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| S. FRANCESCO DI SALES | CAMERETTE | A.D.M.A. | RIVISTA M. A. | |C. S. D. M. | INFO VALDOCCO | Finalmente il 9 giugno 1868, aveva luogo la solenne consacrazione. Furono momenti di commozione intensa per tutti. Il sogno era diventato realtà. La "stupenda ed alta chiesa" era sotto gli occhi di tutti, cresciuta come per miracolo. ![]() Da parte sua,
Don Bosco non si attribuiva alcun merito: "Io non sono - diceva - l'autore delle grandi cose che
voi vedete: è il Signore, è Maria SS. che degnarono
di servirsi di un povero prete
Costruito il santuario, Don Bosco intensificò la sua azione per diffondere nel mondo la devozione alla Madonna Ausiliatrice, Aiuto dei cristiani.
Il quadro fu ideato da Don Bosco che ne parlò al pittore Lorenzone come di uno spettacolo già veduto:
Il pittore gli fece osservare che, per dipingere un quadro del genere, ci sarebbe voluta una piazza e, per contenerlo, una chiesa grande come Piazza Castello. Don Bosco si rassegnò a veder ridotto il suo progetto. Don Bosco così lo descrisse: "La Vergine campeggia in un mare di luce e di maestà. E circondata da una schiera di Angeli, i quali le porgono ossequio come a loro Regina. Con la destra tiene lo scettro che è simbolo della sua potenza, con la sinistra tiene il Bambino che ha le braccia aperte, offrendo così le sue grazie e la sua misericordia a chi fa ricorso all'augusta sua Genitrice. Attorno e in
basso sono i santi Apostoli e gli Evangelisti. Essi trasportati
da dolce estasi, quasi esclamando: Secondo la descrizione fatta da Don Bosco, il quadro è una efficace raffigurazione del titolo "Maria, Madre della Chiesa". E una grande pagina di catechesi mariana. Maria, in quanto Madre del Figlio di Dio, è la Regina del cielo e della terra: la Chiesa tutta, rappresentata dagli Apostoli e dai Santi, l'acclama Madre e Ausiliatrice potente.
Don Bosco nel 1862 confidava a uno dei pirmi salesiani, D. Cagliero:
Il titolo non era nuovo nella Chiesa: fin dal 1500 era presente tra le litanie lauretane; la devozione a Maria Ausiliatrice era già conosciuta all'epoca di S. Pio V. Fin dal 1684 a Monaco di Baviera era sorta l'Arciconfraternita di Maria Ausiliatrice. Il Papa Pio VII, istituì la festa di Maria Ausiliatrice, fissandone la data al 24 maggio, giorno del suo ritorno a Roma, dopo la liberazione dalla prigionia napoleonica (1814). Nel 1868 Don Bosco scriveva:
L'ampliamento
fu progettato e realizzato dagli architetti Mario Ceradini, e
dal Salesiano Coadiutore Giulio Valotti.
"HIC DOMUS MEA, INDE GLORIA MEA" "QUI LA MIA CASA, DI QUI LA MIA GLORIA"
Le due cappelle
sono collegate con una galleria con vari piccoli altari dedicati a Cristo Crocifisso e a vari santi ( San Giuseppe
Cottolengo, san Giuseppe Cafasso, direttore spirituale di Don
Bosco, a san Pio V... La decorazione di tutta
la chiesa fu affidata al pittore Cussetti. | HOME PAGE | BASILICA | SAN GIOVANNI BOSCO | CAPPELLA PINARDI | | S. FRANCESCO DI SALES | CAMERETTE | A.D.M.A. | RIVISTA M. A. | |C. S. D. M. | INFO VALDOCCO |
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