| S. FRANCESCO DI SALES | CAMERETTE DON BOSCO | A.D.M.A. | RIVISTA MARIA AUS. | C. S. D. M. | INFO VALDOCCO | |
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Archivio del Centro Documentazione in : Archivio CSDM |
| PER INFORMAZIONI: |
C.S.D.M. / CENTRO SALESIANO DOCUMENTAZIONE MARIANA
Via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 Torino-Valdocco, Italia
TEL. 011.52.24.254 / 011.52.24.822 / E-mail: csdm.valdocco@gmail.com
| DESCRIZIONE DEL CENTRO (CSDM) |
Il Centro Salesiano
di Documentazione storica e popolare Mariana (CSDM), detto "salesiano" per la sua collocazione
ed origine, potrebbe essere così descritto: alcuni locali,
dove viene raccolto,
catalogato ed
offerto ai visitatori ed ai ricercatori tutto ciò che
può documentare direttamente e marginalmente, la storia
della devozione che il popolo cristiano ha nutrito verso la Madre
di Dio, e tutto ciò che ha servito e serve alla "pietà
popolare" .
Di questo Centro Don Pietro Ceresa, morto il 19 aprile 1997, fu il principale artefice. Per questo è stato a lui intitolato. Ecco come lui stesso ne descrisse le origini:
"Nel 1918, nella cripta del Santuario di Maria Ausiliatrice, veniva inaugurato il "Museo del culto di Maria Ausiliatrice" nel mondo. Le origini di questo museo risalgono al 1915, allorché il Santuario volle celebrare il primo centenario della istituzione della festa liturgica di Maria Ausiliatrice, istituita da Papa Pio VII il 15 settembre del 1815. Si pensò allora, fra le varie iniziative, di preparare ed allestire una "mostra del culto di Maria Ausiliatrice nel mondo".
Ma a causa dell'imperversare della prima guerra mondiale (1915-1918), non se ne fece nulla.
Il progetto, ampliato e diventato "Museo del culto di Maria Ausiliatrice", si poté realizzare, anche se in forma ancora ridotta, nel 1918, anno del giubileo cinquantennale della consacrazione del Santuario della Ausiliatrice in Torino. Anima di questa iniziativa fu il Beato Don Filippo Rinaldi, che poi divenne il terzo successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dell'Opera Salesiana
Il progetto fu realizzato dal missionario salesiano Don Maggiorino Borgatello.
A questo missionario
va il merito di avere documentato la vita e la civiltà
di alcune popolazioni dell'America Latina. Tornato in Italia,
logorato da 26 anni di lavoro missionario, e divenuto custode
del Santuario di Maria Ausiliatrice, si diede con entusiasmo
a raccogliere, studiare e disporre il materiale che nel frattempo
era arrivato da più luoghi.
Don Borgatello visse ancora 11 anni durante i quali la sua opera si accrebbe e fu valorizzata. Dopo la sua morte, tutto entrò nell'ombra e nel silenzio, quindi, in seguito ai lavori di ampliamento del Santuario e dalle vicende della seconda guerra mondiale (1939-1945) il materiale divenne irreperibile.
Ma si vede che la Madonna voleva accanto al Santuario un "sotto santuario" che documentasse il valore ed il vigore della pietà popolare mariana. Ciò avvenne nel 1978, sessant'anni dopo l'inaugurazione della prima raccolta mariana. Così si veniva a sottolineare anche in forma visiva, le parole profetiche della Vergine Maria a Don Bosco:
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Nell'ottobre
del 1978,
l'Archivio fu trasportato da Bologna a Torino e collocato nei
locali della cripta
del
Santuario di Maria Ausiliatrice.
"L'Archivio Storico Mariano" di Bologna divenne così il "Centro Salesiano di documentazione storica e popolare mariana" di Torino.
Il Missionario salesiano Don Demetrio Zucchetti, per tanti anni animatore della rivista missionaria "Gioventù Missionaria", metteva a disposizione di questa iniziativa non solo gli ambienti che egli occupava, ma anche la sua attrezzatura di armadi a vetro ed altro.
Ciò
rese possibile l'immediata sistemazione e funzionamento del Centro.
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