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ADMA on Line          |        Messaggio Mensile :    24 ottobre 2017       

Maria ci invita ad essere generosi nella rinuncia e nella preghiera

La situazione a livello mondiale non è certo molto serena: guerre, calamità naturali, violenze e ingiustizie e soprattutto la perdita della fede in tanti cristiani. Maria Ausiliatrice è la Madonna dei tempi difficili e ci esorta ad essere generosi nella rinuncia e nella preghiera. Si tratta anzitutto di riconoscere la nostra povertà: senza Dio siamo nulla. Per questo la Madonna chiede di essere generosi, perché, quando lo Spirito Santo ci riempie, occorre rispondere con generosità. Ci chiama ad essere generosi nella preghiera, nella rinuncia soprattutto al peccato, sapendo distinguere il bene dal male: "Sì, sì; no, no"... Siamo tutti peccatori, ma dobbiamo sempre guardare alla misericordia di Dio. E anche essere umili, sapersi mettere in ginocchio e dire: "Signore abbi pietà di me". Noi diventiamo grandi nella nostra povertà e nella nostra umiltà. La Madonna ci chiede di rinunciare a satana e a tutte le sue tentazioni. Gesù dice che certi spiriti maligni si possono allontanare solo col digiuno e la preghiera... Da soli non ce la facciamo, ma con Dio sì!
Purtroppo oggi la mondanità, come spesso ci ricorda papa Francesco, coinvolge tutti: sacerdoti, consacrati e laici. Anche noi spesso ci comportiamo come i pagani che non credono in Dio e non hanno speranza. Eppure noi abbiamo Gesù nel cuore, abbiamo lo Spirito Santo che ci guida, noi abbiamo la vita eterna. La Madonna ci chiama a vette alte: con i sacrifici, i digiuni, la preghiera, la generosità, vedremo i frutti quali la conversione di tanti peccatori e la stessa vita eterna. Uno che prega, è guidato e illuminato dalla Spirito Santo. Con fede chiediamo: "Signore, cambia il mio cuore, cambia la mia anima, la mia mente perché io possa essere sempre più testimone del tuo amore, testimone del Cielo, del Paradiso, della vita eterna". Tante anime sono nel peccato e hanno bisogno di me, di te, di tutti noi. Siamo stati scelti per questo. Maria Ausiliatrice ci ha chiamato a fare parte della sua Associazione proprio per difendere e diffondere la fede nell'ora della prova.
La nostra Famiglia Salesiana ha ricevuto il dono di un nuovo beato: Titus Zeman, martire e patrono per le vocazioni. Preghiamo con la sua intercessione per tutti i sacerdoti, i consacrati, i missionari, per tutti quelli che il Signore chiama ad una speciale vocazione affinché con ardore amino Gesù e si dedichiamo alla loro missione testimoniando il cielo e i misteri della fede.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Buona notte del Rettor Maggiore all'ADMA

Domenica 24 settembre durante l'incontro serale dell'ADMA in S. Francesco di Sales a Torino-Valdocco il Rettor Maggiore, con il Vicario don Francesco Cereda, ha condiviso il momento di preghiera e al termine ha rivolto alcune parole di "Buona notte", davvero incoraggianti e significative.

"Mi hanno lasciato un po' libero ed ero qui vicino. Credetemi quando vi dico che nell'Associazione di Maria Ausiliatrice questa realtà vocazionale è una lanterna per tutto il mondo mariano salesiano. Tanti occhi hanno i loro su questa casa. Qui ci sono tanti ospiti che chiedono come fare, cosa fare perché hanno sentito che a Valdocco c'è una realtà molto bella e l'Adma ha questa capacità di coinvolgere come movimento altre famiglie, giovani e genitori, ragazzi ed adolescenti. Devo dirvi che personalmente ho tanto apprezzato perché a volte nuove opportunità della nostra realtà nascono non perché ci sia un programma in un ufficio, ma perché la vita chiama, e perché la vita mette in evidenza che alcune cose sono così.
Io voglio incoraggiarvi davvero. Il valore secondo me, secondo tanti di noi, di questa realtà, è il fatto della fede che si vive in famiglia e dove la Madonna accompagna le famiglie, i genitori, accompagna tanti futuri genitori che sono i giovani qui presenti. Questo ha un valore per la Chiesa, un valore eccezionale. Parliamo tanto con le famiglie... parliamo della pastorale per le famiglie... e vi incoraggio a continuare così e vi incoraggio a fare una strada, ad essere in cammino e guidare altri della nostra Famiglia Salesiana.
Per ultimo mi permetto di condividere una profonda convinzione che porto nel cuore: andando per il mondo vedo che tante volte, facciamo tanti sforzi per fare delle cose, per farle bene in tante occasioni, anche per il sociale.... tutto questo è molto prezioso ed è sempre salesiano... Tuttavia ci mancano i momenti di vera relazione, di parlare di Dio, di parlare di Gesù... con l'altro e con Dio… anzitutto per celebrare la fede, per esprimere la fede che ci sostiene, parliamo di un'altra cosa, non però di quello che ha profonde radici. In questo senso l'Associazione ha tanti elementi bellissimi, però la preghiera e la fede sono una priorità. Vedere le famiglie, vedere i nostri figli, vedere i giovani è veramente qualcosa di eccezionale. Allora vi ringrazio a nome di tutta la nostra Famiglia Salesiana e non vi mancherà la protezione del Signore e sempre la presenza materna di Maria Ausiliatrice ed anche di Don Bosco.
Grazie per la vostra testimonianza ed andiamo insieme a fare il cammino con le famiglie. Che Dio vi benedica.
Dovete sapere che tante volte prego per voi... una delle cose più facili che può fare il Rettor Maggiore è pregare per gli altri, e vi dico un'altra cosa: ho un'esperienza bellissima in questi 4 anni. Sperimento veramente una pace che non è frutto della mia preghiera, che è molto povera, ma frutto della preghiera di tanti che preghiamo gli uni per gli altri. Credo profondamente e sicuramente che sono un novizio. Papa Francesco crede profondamente della preghiera gli uni per gli altri e sono convinto che è garanzia della felicità delle nostre vite, ed anche delle vostre vite... con Dio mai sentirai mancare la felicità. Non dico che mai ci saranno delle difficoltà, ma avere la forza che viene da Dio e questo è sicuro.
Grazie e buona sera quasi buona notte e sono contento di aver avuto questa possibilità un po' di nascosto anche se è difficile restare nascosti! Grazie!


Cammino formativo 2017-2018: Introduzione alla Vita devota di san Francesco di Sales

2. CHIAREZZA E BUONA VOLONTÁ:
I PRIMI ELEMENTI PER UN CAMMINO DI SANTITÁ!
- Don Gianni Ghiglione

Occorre dire due parole sul titolo per comprendere qual è l'obiettivo che Francesco propone al lettore.
Il libro vuole essere una introduzione, cioè l'avvio di un cammino verso una vita "nuova" che viene chiamata "devota". Oggi questo termine suona male e rischia di richiamare immagini dal collo torto con una venatura di bigottismo. Qui non c'è traccia di tutto questo: devota o devozione sono l'opposto di mediocre o mediocrità. Vita devota è quindi una vita che punta in alto, che aspira alle vette.
E Filotea? Non è una donna, ma un'anima, una persona che desidera diventare "amica di Dio", come dice l'etimologia del nome. Francesco a questa persona, che vuole diventare progressivamente amica di Dio, offre un cammino in salita, per cui si devono lasciare le oasi della mediocrità e della tiepidezza, le zone basse e salire in alto, "prendere il largo", come ci ha insegnato S. Giovanni Paolo II.
Quando si parte per un viaggio, ci vuole chiarezza sulla meta, sull'attrezzatura necessaria e sulla volontà (desiderio) richiesta per raggiungere l'obiettivo. Cerchiamo di capire che cosa Francesco propone e richiede.

1. Via i comportamenti ipocriti, che sono fantocci e caricature di una vita cristiana "vera".
Noterai l'ironia con cui Francesco stigmatizza da subito comportamenti a double face! Fuori in un modo, dentro, nel cuore, in un altro:
" C'è chi si considera persona per bene (devota) perché digiuna, fa penitenze, ma non si preoccupa se sparla, calunnia a destra e a sinistra…
" C'è chi biascica sfilze interminabili di preghiere e per questo si sente con la coscienza tranquilla, mentre è arrogante e offensivo con il prossimo che incontra…
" C'è chi fa volentieri un'offerta di denaro per opere buone, ma conserva rancori e non perdona le offese oppure non paga i debiti contratti…
"Questi sono fantocci e fantasmi di devozione!" scrive Francesco. (I,1)

2. Puntare in alto è un'altra cosa! (I, 2)
Ma allora che cos'è la vera "devozione", la volontà di puntare in alto? Leggiamo: "La vera e viva devozione, Filotea, esige l'amore di Dio, anzi non è altro che un vero amore di Dio…; quando poi l'amore di Dio è giunto ad un tale livello di perfezione, per cui non soltanto ci dà la forza di agire bene, ma ci spinge ad operare con cura, spesso e con prontezza, allora si chiama devozione… è una sorta di agilità e vivacità spirituale per mezzo della quale la carità agisce in noi con prontezza e affetto… Per essere buoni ci vuole la carità e per essere devoti bisogna avere grande vivacità e prontezza nel compierne gli atti… La devozione ci rende pronti, attivi e diligenti…".
L'obiettivo è maturare a poco a poco un cuore che desidera amare Dio sempre di più, con sempre più slancio; un cuore abitato dall'amore generoso e gioioso per Dio e per il mondo.
Sottolineo tre parole che fanno la differenza:
" Con cura: fare bene le cose, non buttarle giù, basta farle!
" Spesso: non una tantum, per gentile concessione, perché sono di buon umore o torno da una giornata di ritiro spirituale… poi sicut erat in principio! Spesso vuol dire tutte le volte che capita, che c'è necessità o occasione.
" Con prontezza: con un pizzico di slancio, non con rassegnazione, muso lungo, brontolando, facendosi ripetere le cose mille volte…
In altre parole, si può avere fede ma non devozione, perché si è trascurati, legalisti, spenti dentro, gretti….

3. La chiamata è per tutti!!! (I, 3)
Puntare ad una vita cristiana "santa", cioè di qualità, è un compito che spetta a tutti i battezzati, non solo ai religiosi/e, dice Francesco. E questo era una novità per quei tempi, in cui c'era un gran numero di vocazioni nei monasteri e alla vita sacerdotale, ma mancava la vocazione. Con tanto equilibrio e buon senso, il Vescovo di Ginevra scrive: "La devozione deve essere vissuta in modo diverso dal gentiluomo, dall'artigiano, dal domestico, dal principe, dalla vedova, dalla nubile, dalla sposa; ma non basta: l'esercizio della devozione deve essere proporzionato alle forze, alle occupazioni e ai doveri dei singoli. […] Pretendere di eliminare la vita devota dalla caserma del soldato, dalla bottega dell'artigiano, dalla corte del principe, dall'intimità degli sposi è un errore, anzi un'eresia! Poco importa dove ci troviamo: ovunque possiamo e dobbiamo aspirare alla devozione", cioè ad una vita generosamente orientata verso Dio. Francesco ripete oggi a te quanto san Paolo scriveva agli amici di Tessalonica: "Il Signore ti vuole santo/a", cioè persona che apre le porte del cuore al Suo amore con disponibilità e con gioia.

4. La raccomandazione più importante. (I, 4)
Ti stupirai nel leggere quanto viene detto a Filotea che sta per mettersi in cammino verso le alte cime: "Vuoi metterti in cammino verso la devozione con sicurezza? Trova qualche uomo capace che ti sia di guida e ti accompagni: è la raccomandazione delle raccomandazioni". E Francesco, esperto nel settore, aggiunge:
¢ Prega Iddio, con grande insistenza, che ne provveda una (guida) secondo il suo cuore.
¢ Parla con lui a cuore aperto, in piena sincerità e schiettezza.
¢ Deve essere un'amicizia forte e dolce, santa, sacra, degna di Dio, divina, spirituale.
¢ Il direttore spirituale deve essere ricco di carità, di scienza e di prudenza.
¢ Una volta che l'hai trovato, benedici la sua divina Maestà, fermati a quello e non cercarne altri.
¢ Il tuo sarà un viaggio felice.
Francesco ha sempre avuto una guida spirituale: non conosciamo il nome di chi lo ha accompagnato negli anni di Parigi; a Padova sceglie il Padre Antonio Possevino, poi sarà la volta del Padre Fourier e di Michele Favre, suo segretario. Anche don Bosco ha avuto varie guide spirituali: don Calosso, il Canonico Maloria, don Cafasso, don Giacomelli… e ha insistito molto con i suoi giovani sul "confessore stabile", che guidi con bontà e fermezza il loro cuore ad un rapporto con Dio sempre più vivo e sereno.

5. Primo passo: purificare l'anima
"L'anima che vuole andare sposa al Figlio di Dio deve spogliarsi del vecchio uomo e rivestirsi del nuovo, lasciando il peccato" (I, 5) e questo costa fatica e ci vuole tempo. Quanta saggezza e concretezza in questo: "Le infermità del cuore vengono a cavallo o in carrozza, ma se ne vanno a piedi e al piccolo trotto!". Per cui si richiede coraggio e pazienza; di fronte alla fatica, avverte Francesco, c'è il rischio di cedere alla tentazione di lasciar perdere tutto e di tornare indietro, come succede a volte andando in montagna: ci si può scoraggiare per la salita, per la stanchezza e ridiscendere a valle. Invece "non agitiamoci per le nostre imperfezioni; quello che si chiede da noi è di combatterle… E' il coraggio di combattere che non dobbiamo perdere! In questa guerra ci troviamo in una condizione di favore, perché per vincere ci basta la volontà di combattere!".
La prima purificazione è quella dal peccato grave attraverso la confessione: cercati il migliore confessore che puoi e fai nascere un dispiacere grande quanto il tuo cuore riesce a concepire… (I, 6).
Qui Francesco parla di confessione generale, cioè di tutta la vita "che considero molto utile in questo inizio… è necessaria per dare una scossa all'anima". Personalmente ritengo importante questo tipo di confessione soprattutto in certi momenti della vita: prima del matrimonio, in vista di un anniversario significativo (compio 25 anni, 50 anni …), prima di un'operazione difficile e rischiosa… Non bisogna farla diventare una pratica abituale; invece fare attenzione a quanto Francesco aggiunge sulle confessioni abituali: prepararsi bene e avere il pentimento necessario. Si richiede di sradicare il cuore dagli affetti al peccato (I, 7):
¢ Ci sono peccatori che escono materialmente dal peccato, ma non ne abbandonano l'affetto … anzi giudicano fortunati quelli che lo commettono.
¢ Se manca questa purificazione dagli affetti al male, da questo legame del cuore con il peccato si rischia di ricadere e di non avere le forze per compiere il bene con prontezza, diligenza e di frequente.
¢ Una contrizione forte e vigorosa detesterà tutti gli affetti, le conseguenze e i sentieri del peccato. Nota la parola "sentieri" del peccato. Ognuno di noi conosce i sentieri che conducono al male: penso a chi non riesce a superare certi vizi (alcool, fumo, internet, telefonate…). Quanta fatica ad abbandonare certi sentieri!

Per la tua riflessione personale:

Prendi coscienza del male enorme che causa il peccato contro il concetto ludico che il mondo ha del peccato: che male c'è? Fanno tutti così! La Croce di Gesù è così vanificata!
" Ho il senso del peccato? Non intellettuale, ma vivo, esistenziale!
" Voglio veramente staccare il mio cuore dal peccato? Dove sta il mio attaccamento?
" Come sono le mie confessioni? Ho un confessore stabile? Mi preparo bene a ricevere la misericordia di Dio?

Cronaca di famiglia

Liberato Don Tom Uzhunnalil
Il 12 settembre, festa del nome di Maria, è stato liberato padre Tom da 18 mesi prigioniero nello Yemen del Sud. La gioia per la liberazione di don Tom ha fatto il giro del mondo. Migliaia di persone hanno espresso gratitudine a Dio per questo regalo. Anche noi come ADMA abbiamo molto pregato per la sua liberazione e abbiamo proposto una novena speciale a Maria Ausiliatrice a tutta la Famiglia Salesiana.
Giunto a Roma don Tom non ha fatto che ripetere parole di ringraziamento, in primo luogo verso Dio e la Madonna. Una delle sue prime richieste è stata quella di poter pregare nella cappella della comunità salesiana in Vaticano, di poter celebrare la Messa e confessarsi. Don Uzhunnalil ha raccontato che durante tutto il periodo del suo sequestro ha continuato a celebrare spiritualmente la messa ogni giorno, ricordando a memoria le letture e le parti della messa, dato che non aveva a disposizione né i testi liturgici, né le specie per celebrare.
Ha confermato che quando gli assalitori lo hanno rapito si trovava nella cappella della comunità delle Missionarie della Carità di Aden; quindi ha raccontato che dopo il sequestro non è mai stato maltrattato. "Non ho mai pensato di poter essere ucciso", ha affermato il missionario, che ha anche ricordato un episodio avvenuto il 3 marzo 2016, la sera prima della strage: la Direttrice della casa delle Missionarie della Carità di Aden, commentando la difficile situazione in cui si trovavano come religiosi in territorio di guerra, aveva manifestato che sarebbe stato bello essere martirizzati tutti assieme per Cristo.

Venezuela
Dall'1 al 3 settembre a San Antonio de los Altos, Venezuela si è svolta l'assemblea ADMA del Venezuela, convocata dal coordinatore nazionale, don Orlando Gramcko, SDB. Durante le giornate sono state condivise esperienze, valutate le attività ed è stato eletto il nuovo consiglio per il periodo 2017-2021.

Brasile - Incontro dei Delegati per la Famiglia Salesiana del Cono Sud
Dal 4 al 6 settembre si è svolto a Brasilia l'Incontro dei Delegati per la Famiglia Salesiana del Cono Sud, che riunisce le ispettorie salesiane di Argentina, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay. Coordinato da don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la FS, 30 salesiani partecipanti hanno effettuato uno studio del ruolo e missione del Delegato nel compito di animare e creare comunione tra i vari rami della FS, che sta crescendo e mostrando il suo desiderio di essere fedele al carisma di Don Bosco. Don Pier Luigi Cameroni, postulatore per le cause dei Santi della FS, ha partecipato animando e parlando della vivacità della santità nella vita salesiana.

Brasile - IV Congresso Nazionale dell'ADMA
Dal 7 al 10 settembre presso l'Università Cattolica "Dom Bosco", nell'Ispettoria salesiana di Campo Grande (BCG), si è svolto il Congresso Nazionale di Maria Ausiliatrice, guidato da don Pierluigi Cameroni, Animatore Mondiale dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) e dal Presidente dell'ADMA primaria, Tullio Lucca. All'evento hanno partecipato 250 membri dell'ADMA e della Famiglia Salesiana del Brasile, alla presenza di don Asídio Deretti, Ispettore di Porto Alegre (BPA), e don Gildásio Mendes, Ispettore BCG, che nella giornata dell'8 settembre ha dichiarato: "Siamo riuniti in questo congresso nazionale, in questo anno mariano, celebrando i 100 anni di Nostra Signora di Fatima, i 300 anni dell'apparizione di Nostra Signora Aparecida, patrona del Brasile, e la festa della Natività di Nostra Signora".
Sono stati giorni di intensa fraternità, di profonda comunione e di condivisione delle nuove linee dell'ADMA con l'attenzione alle famiglie e ai giovani. Significativa la presenza di tutti gli animatori SDB delle diverse ispettorie del Brasile, con l'animatore nazionale il Sig. Antonio Carlos, coadiutore salesiano. Grande speranza la presenza e la testimonianza dell'ADMA Giovani soprattutto il gruppo appena costituito in Campo Grande ricco di vitalità e di forza testimoniale.

Porto Alegre (Brasile) - Incontro ispettoriale
Domenica 24 settembre nel Collegio Salesiano de Itajaí c'è stato l'incontro ispettoriale dell'ADMA di Posto Algre: una vera esperienza di Dio… Gente di fede e di gioia con grande spirito salesiano! Due parole sintetizzano questo incontro: speranza e rinnovamento (Leandro Brum Pinheiro Sdb, Animatore spirituale ispettoriale).

São José dos Campos (Brasile) - ADMA infantile e giovanile
L'ADMA della parrocchia della Sacra Famiglia, nella città di São José dos Campos (São Paulo - Brasile) accoglie con gioia i bambini e i giovani dell'ADMA in un clima familiare dove amare e servire Dio con Maria è ciò che motiva questo lavoro. L'obiettivo principale è quello di avviare nei "piccoli" l'amore e la devozione a Maria Aiuto dei Cristiani secondo il carisma salesiano.
I membri hanno abbracciato la causa di Ausiliatrice con affetto e realizzano attività di formazione mensile con don Silvio Cesar (animatore spirituale) e Tânia Campos (coordinatrice). Sono momenti in cui imparano nella semplicità gli insegnamenti di Don Bosco.
La comunità parrocchiale si unisce al gruppo dei bambini e dei giovani con l'intercessione quotidiana per loro affinché siano costanti e fedeli nella ricerca coraggiosa e gioiosa per Gesù. Attraverso la recita del Santo Rosario, il coro dei bambini, la formazione, i momenti di svago e di socializzazione, Maria Ausiliatrice va chiarendo e insegnando a ciascuno ad amare Gesù come Lei, facendosi presente nella vita dei piccoli per sempre! (Tânia Maria Costa Esteves de Campos - Coordinatrice).


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Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
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 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
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