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ADMA on Line          |        Messaggio Mensile :    24 settembre 2017       

Maria ci invita a non desistere dalla preghiera

In tutti i suoi appelli Maria ci ricorda e ci stimola a fare della preghiera la chiave segreta dell'incontro con Dio. Essere uomini e donne di preghiera non è anzitutto dire tante preghiere, ma è vivere in rapporto con Dio, in comunione vitale con Lui, respirare la sua presenza, camminare nella sua volontà. Prima che una cosa da fare la preghiera è un modo di essere.
La preghiera va coltivata e desiderata, va cercata: "O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora ti cerco, ha sete di te l'anima mia". Occorre avere dei momenti precisi di preghiera: al mattino, alla sera, il S. Rosario in famiglia, la Messa almeno alla domenica, perché poi sarà più facile che la preghiera personale nasca spontaneamente durante il corso della giornata. All'inizio ci vuole uno sforzo perché non siamo abituati, ma poi, quando diventa l'incontro con Dio, quando cominciamo ad avere l'esperienza di Dio, diventa tutto più facile: allora la preghiera diventa gioia. Quando raggiungiamo questo incontro con Dio, diventiamo uomini e donne di amore e di pace, testimoni appassionati che parlano di Dio alle persone... Se noi l'abbiamo incontrato, con la nostra vita, la nostra testimonianza, il nostro esempio, possiamo aiutare altri ad incontrare Dio.
Attraverso la preghiera incontriamo Dio e seguendo Maria possiamo fermare non solo le guerre nel mondo, ma anche le guerre nei cuori, nelle famiglie, contro tante ideologie. Oggi il materialismo, il consumismo, il relativismo sono tanti attacchi con cui satana vuole distruggere la vita, la famiglia, la convivenza tra i popoli... vuole distruggere Dio, togliere Dio dalla società, dai cuori, nei giovani, nelle famiglie, nelle scuole, nelle parrocchie, ovunque. Veramente la Madonna è una maestra di preghiera e una guida esperta nella santità. Maria è con noi, ci guida e ci esorta: non desistete dalla preghiera!
Grazie anche ai cammini di preghiera è in crescita il senso di appartenenza all'Associazione di Maria Ausiliatrice, che si traduce nel testimoniare tale appartenenza, nel rendersi disponibili a servire nell'Associazione con spirito di gratitudine e di generosità. La maturità dei soci e dei gruppi si nota nella capacità di vivere con una testimonianza forte la propria fede e l'amore all'Ausiliatrice. Colpisce il rinnovamento dell'Associazione con la crescita e l'accompagnamento di gruppi di famiglie e di giovani impegnati. Maria benedice la sua Associazione, la guida e l'accompagna in modo sorprendente e con grande dinamismo spirituale. La partecipazione di SDB e FMA ai cammini formativi e spirituali dell'ADMA è segno della comune appartenenza alla Famiglia Salesiana e concretizzazione del crescere insieme nella complementarietà delle vocazioni.
Vi chiediamo di accompagnare con un particolare ricordo nella preghiera il processo per l'elezione e il discernimento del nuovo Consiglio dell'ADMA Primaria che si terrà a Torino il prossimo 15 ottobre in occasione della Giornata mariana

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cammino formativo: Amoris Laetitia / d. Silvio Roggia SDB


In sintonia la Strenna del Rettor Maggiore per l'anno 2018, che sarà dedicata al tema "Signore, dammi di quest'acqua" (Gv 4,15),

COLTIVIAMO L'ARTE DI ASCOLTARE E DI ACCOMPAGNARE,

vogliamo sviluppare questo tema in una prospettiva spirituale-educativa: come vivere e promuovere il cammino spirituale del socio ADMA, valorizzando la presentazione del testo dell'Introduzione alla Vita devota di san Francesco di Sales, con la guida di don Gianni Ghiglione, SDB, studioso ed esperto di san Francesco di Sales.

1. Che cos'è la Filotea o Introduzione alla vita devota? / a cura di Gianni Ghiglione

Nell'agosto del 1608 san Francesco di Sales dà alle stampe un libro, scritto in tutta fretta per esaudire la richiesta pressante del Padre Fourier, suo direttore spirituale, "persona dotta e devota, che lo giudicò utile a molti altri". Si tratta della Filotea o Introduzione alla vita devota (IVD).
L'opera ricevette un'accoglienza straordinaria ed entusiasta. "Monsignore, il libro che state pubblicando mi ha rapito, estasiato, riscaldato talmente il cuore che non ho né lingua né penna per esprimervi l'affetto che ho per voi, come riconoscenza per il grande e singolare servizio che rendete alla divina Bontà" (Arcivescovo di Vienne).
"Gli scritti e le opere del santo erano in così grande stima che i librai non riuscivano a tenerne in quantità sufficiente per tutti quelli che ne facevano richiesta. E tra i tanti elogi che essi stessi facevano, c'era quello per cui non avevano mai visto un libro così utile come l'IVD per la salvezza delle anime".
La Chantal parla di questo libro come "di un libro dettato dallo Spirito Santo" e san Vincenzo de' Paoli nel primo Regolamento per le Conferenze della Carità ne prescrive la lettura quotidiana di un capitolo. E quando la gente vedeva Francesco esclamava: "Ecco il grande Francesco di Ginevra, che ha scritto l'IVD!".
Ci furono oltre quaranta tra ristampe ed edizioni già durante la vita di Francesco; da allora a oggi gli esperti dicono che si sono avute oltre 1300 edizioni, tradotte in tutte le lingue del mondo! E la storia continua!
"E' nel carattere, nel genio, ma soprattutto nel cuore di Francesco di Sales che occorre cercare la vera origine e la preparazione remota dell'Introduzione alla Vita Devota o Filotea". Dunque un libro viene da lontano.

Origine dell'Introduzione

Ricco di scienza, infiammato di carità e di zelo, Francesco sentiva il bisogno di comunicare ad altri i doni spirituali che Dio gli aveva abbondantemente elargito. Il suo cuore si muoveva a pietà nel vedere tante anime "capaci di Dio, divertirsi con molto meno", perché nessuna voce autorevole rispondeva alla loro invocazione di aiuto: "Chi ci farà vedere il bene?".
Tutte le situazioni e le circostanze in cui si svolse la vita di Francesco possono essere considerate come causa immediata della composizione dell'IVD.
Certamente il soggiorno che fece a Parigi nel 1602 ebbe un influsso speciale: il "circolo di Madame Acarie" era frequentato da persone come il Berulle, Gallemand, Beaucousin, Duval, Olier… ed era una vera scuola di spiritualità, che ebbe in Francia un ampio influsso. Si leggevano le opere di santa Teresa d'Avila e di san Giovanni della Croce. Sarà grazie a loro che di lì a poco verrà introdotto in Francia il Carmelo riformato. L'Apostolo del Chiablese entrò in rapporto con questi eminenti personaggi.
E fu proprio a contatto con questo mondo spirituale che avvertì la mancanza di un testo che riassumesse in forma concisa e pratica i principi della vita interiore e ne facilitasse l'applicazione per tutte le classi sociali. Certo, si poteva attingere il tutto nella Sacra Scrittura, ma si trattava di oro allo stato grezzo. Ci voleva qualcuno che lo estraesse, lo sbarazzasse di tutte le impurità, lo fondesse, lo lucidasse… Era una necessità e così da questo anno il Santo inizia a mettere insieme i primi materiali che più tardi concorreranno alla composizione del libro.
Da notare che nel 1604 Francesco, Vescovo, incontra la Baronessa de Chantal e con lei inizia uno scambio epistolare; e questo carteggio avverrà anche con altre pie dame come Mme Brulart, Mme de Villers... Nelle lettere che Francesco loro invia non c'erano solo regole di direzione spirituale applicate ai bisogni di ciascuna; c'era pure un certo numero di documenti che dovevano farsi passare tra loro. Questi scritti si ritrovano tutti nell'IVD: comprendono le pratiche di pietà da farsi al mattino, un regolamento della giornata, le varie considerazioni sulla perfezione della vita cristiana, sull'umiltà, sulla dolcezza, sulla vedovanza, ma specialmente sulla meditazione e sulla preghiera. È in questi principi, maturati nella mente e nel cuore dell'Autore e applicati con successo nella vita di varie persone, che va ricercato il primo abbozzo del nostro libro.

La forma e lo stile dell'Introduzione

Francesco non possedeva solo solidità di dottrina, ma anche l'arte di esporre, di sviluppare il proprio pensiero e poi sapeva entrare in rapporto intimo con il lettore, catturarlo, convincerlo ed emozionarlo. Abbracciando in tutta la loro ampiezza le necessità spirituali della società del suo tempo, Francesco volle che il suo libro fosse accessibile a tutti: per questo si sforzò di rendere il parlare semplice e attraente, ma anche persuasivo; si propose di fare appello ad ogni anima in particolare allo scopo di renderle familiari i compiti della vita cristiana e di indicarle i mezzi precisi da usare.
Il primo carattere è dunque l'universalità. All'epoca si riteneva che una vita pia non era possibile se non nel chiostro o bisognava, se la si voleva vivere nel mondo, rompere tutti i legami con la società e vivere un'esistenza a parte. Francesco invece sostiene che tutti possono raggiungere la santità, anche quelli che vivono nel mondo, senza doversi ritirare in un monastero! Una novità assoluta per quei tempi.
Occorreva anche rendere la virtù attraente e questo compito era facile per il cuore così benevolo di Francesco, portato naturalmente a farsi tutto a tutti per guadagnare tutti. Forse questo è l'aspetto più importante: sarebbe stato inutile offrire ai cristiani un ideale di perfezione senza ispirare loro il desiderio di realizzarlo. Egli presenta la virtù nei suoi colori naturali, nella sua forma austera e divina e sa farla amare.
Nel suo insegnamento essenzialmente concreto Francesco non si limita a porre i principi; ne trae le conseguenze e ne fa le applicazioni particolari. Questo modo di procedere, mentre evita all'intelligenza del lettore di disperdere le sue forze, gli permette di concentrare le energie della sua volontà nella scelta del bene conosciuto, bene che questa volontà abbraccia e al quale si abbandona completamente. Allora la forma assume il tono della persuasione: sembra quasi di ascoltarlo e di vederlo rivolgersi alle anime privilegiate che aveva presenti mentre scriveva queste pagine.

Il suo stile si presenta con le qualità della

chiarezza: è costante e appare ancora più luminosa se si confronta questo libro con le opere ascetiche dei contemporanei o con i trattati sulla devozione.
Le immagini: nascono dall'argomento stesso e i modi così graziosi e naturali con sui si presentano ne fanno il fascino principale.
La cordialità: è la tinta dominante. Esse sono inzuppate di tenerezza e di soavità. "Il cuore parla al cuore". L'autore vi espande il suo animo amante e, per la dolce tirannia dell'amore, esige dal suo lettore un ritorno di affetto. Questa tenerezza non è ispirata da motivi profani; è il fuoco della carità che anima lo scrittore e dona al suo libro un fascino sovrannaturale ed irresistibile.
La musica in note è l'Introduzione e la musica cantata è la vita di Francesco !!!

Conclusione: nel 1876, durante una riunione di Direttori e Capitolari, don Bosco disse che "occorreva che i Salesiani conoscessero di più e meglio la vita e le opere di San Francesco di Sales, almeno la Filotea!". Oggi lo stesso caloroso invito lo rivolgerebbe a tutta la bella e grande Famiglia Salesiana.
Ti lascio alla lettura di questo breve passo, scritto da Andrea Ravier, grande studioso delle opere di Francesco, che riassume in certo modo l'invito essenziale che la Filotea, che abbiamo iniziato ad accostare, rivolge al lettore: "Chiunque tu sia, in città o in campagna, in fabbrica o in ufficio, che tua sia giovane o meno giovane, sposato o no, libero o … in prigione, poco importa! L'essenziale è che tu abbia il desiderio di vivere secondo il Vangelo, prendere sul serio l'impegno del tuo battesimo, essere un vero figlio di Dio, in una parola VIVERE! Questo libro punta a riempire il tuo cuore, come disse Gesù un giorno: "Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza!" e tu, grazie al tuo battesimo e alla tua fede, non sei già resuscitato con Lui, per Lui e in Lui? Per Francesco di Sales la vita cristiana è la Pasqua di tutti i giorni!".

" Procurati il testo della Filotea e inizia a leggere qualche pagina qua e là, per farti il gusto allo stile e al linguaggio di Francesco. La differenza la fanno gli aggettivi e gli avverbi. Attenzione quindi. Buon cammino!

CRONACA ADMA

ADMA FAMIGLIE - ESERCIZI SPIRITUALI IN VALLE D'AOSTA
Nelle prime tre settimane di agosto si sono svolti a Pracharbon (Val d'Ayas - regione Valle d'Aosta), gli esercizi spirituali per tre gruppi nutriti di famiglie che fanno riferimento all'ADMA primaria di Torino-Valdocco.
Ogni gruppo ha visto una media di 150 partecipanti, che hanno riempito ogni spazio disponibile del villaggio alpino don Bosco, servendosi anche di alcune case dei paesi vicini per poter ospitare tutti. La modalità con cui si svolgono queste giornate è frutto di diversi anni di esperienza, con passi avanti ogni volta che si ripropone l'iniziativa.
I figli più grandi delle coppie e altri giovani (studenti di scuola superiori o università) si preparano durante l'anno con la guida di alcuni animatori più esperti per prendersi cura del folto gruppo dei più piccoli, divisi in tre gruppi: nido, scuola materna, elementari e medie. I genitori possono così affidare i loro bimbi al gruppo animatori che intrattiene e insieme offre una ricca esperienza formativa, sia per chi anima che per chi viene animato.
Le coppie possono così dedicare le giornate all'ascolto, alla preghiera, al silenzio e alla condivisione. Il tema guida di quest'anno è stato la beatitudine del cuore - gioioso, ardente, aperto e puro - con la luce che viene anche dal centenario delle apparizioni di Fatima. Don Pierluigi Cameroni, animatore dell'ADMA a livello mondiale, ha guidato il cammino. Uno degli aspetti più belli e che dà grande forza a questa esperienza è la condivisione di vita che si fa tra le famiglie, dai momenti profondi di scambio di esperienza di fede all'aiuto reciproco che ci si dà per le esigenze di vita quotidiana (pasti, pulizie…).
Durante la seconda settimana c'è stata la presenza molto gradita di 24 amici dell'ADMA dalla Spagna, che han voluto condividere parte di questo cammino, pensando alla possibilità di percorsi simili da proporre anche nel loro paese.
Infine significativa la partecipazione di alcuni salesiani e FMA che hanno condiviso e animato l'esperienza, manifestando la ricchezza di cammini di fede e di spiritualità salesiana condivisi tra laici e consacrati.
L'Associazione Di Maria Ausiliatrice - ADMA - di Torino Valdocco è composta da famiglie che condividono le sfide e difficoltà di ogni altra famiglia oggi e trovano nella eucaristia e nell'affidamento a Maria Ausiliatrice una grande forza per crescere nel loro itinerario domestico di vita cristiana. Diverse famiglie hanno tre, quattro e anche più figli e la comunione che si crea tra di loro e con chi sta iniziando ora il cammino della vita matrimoniale diventa una bella scuola di vita, che sostiene e accompagna anche chi, per diverse ragioni, si trova più in difficoltà.

NUOVO CONSIGLIO DELL'ADMA DEL SALVADOR
A Ciudadela Don Bosco si è svolta l'elezione del nuovo Consiglio Nazionale dell'ADMA del Salvador, con la presenza del delegato nazionale Padre René Torres e i soci dei diversi gruppi; risultarono eletti: presidente: Luis Franco; Vicepresidente: Sonia Carrillo; Tesoriere: Catalina Ascencio; Segretario: Wilfredo Figueroa; 1. Consigliere: Jorge Mena; 2. Consigliere: Griselda Sánchez. Congratulazioni al nuovo consiglio, che Maria Ausiliatrice vi guidi e grazie al consiglio uscente per il lavoro e la dedizione alla nostra amata associazione.

SPAGNA - INCORONAZIONE CANONICA DI MARIA AUSILIATRICE AD ALGECIRAS
(ANS - Algeciras) - Lo scorso 1° luglio nel Parco María Cristina di Algeciras, durante una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Cadice e Ceuta, mons. Rafael Zornoza Boy, si è celebrata l'"Incoronazione Canonica di Maria Ausiliatrice".
La Congregazione Salesiana vede in questo modo ricompensati i molti mesi di duro lavoro spesi per ottenere l'accredito da parte del vescovado, ma soprattutto può ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la crescita continua, per oltre 100 anni, di questa devozione.
Il Sindaco José Ignacio Landaluce Calleja, ha partecipato al Comitato d'Onore, presieduto simbolicamente dal Re Felipe VI, e costituito inoltre dalle autorità ecclesiastiche del Campo di Gibilterra e di Algeciras e rappresentanti di Congregazioni Religiose e delle Istituzioni.
D'altra parte don José Antonio Perdigones, Direttore dell'opera salesiana di Algeciras, ha manifestato che la coronazione è "senza dubbio, un riconoscimento a tutti i Salesiani che hanno forgiato la devozione di questa città verso questo particolare appellativo mariano".
Uno dei requisiti per conseguire un'Incoronazione Canonica è che una specifica devozione mariana sia particolarmente diffusa tra la popolazione; di questo "la responsabile è la città di Algeciras, che non omaggia Maria Ausiliatrice solo il 24 maggio, ma durante tutto l'anno!" ha continuato don Perdigones.
Anche i membri dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) ovviamente ha molto gioito per questo avvenimento e l'ha definito "un regalo prezioso" per bocca della Presidente dell'ADMA locale, Juana González.
Il Sindaco ha fatto i suoi complimenti ai Salesiani anche per la bellezza della celebrazione, manifestando che si è trattato di "un momento storico per tutta la città di Algeciras, nella quale gli abitanti dei paesi vicini e i turisti sono scesi per le strade per accompagnare la statua di Maria Ausiliatrice già incoronata".
Dopo la funzione, che ha radunato numerosi rappresentanti delle diverse opere salesiane dell'Ispettoria Spagna Maria Ausiliatrice (SMX), guidati da don Cristóbal López, Ispettore, ha avuto luogo la solenne processione.
Infine, nella serata del 3 luglio si è svolta presso la parrocchia "Maria Ausiliatrice e San Isidro" una messa di ringraziamento nella quale è stato benedetto un mosaico (azulejo) commemorativo dell'Incoronazione Canonica, opera artistica di Joaquín Soriano.

BOURNEMOUTH(INGHILTERRA)
Commemorazione mensile della nostra Madonna Maria Ausiliatrice, con la visita dei nostri sacerdoti salesiani, don Hugh nostro delegato nazionale e l'ex delegato Fr. Francis Preston; grazie a don Darryl per il sostegno all'ADMA della parrocchia di St Thomas.
Grazie mille per tutto ciò che abbiamo ricevuto con le preghiere, l'adorazione, la confessione e la Messa. Dio benedica tutti coloro che hanno reso bella questa giornata.

Domenica 20 agosto il Signore ha chiamato a sé don Janusz Zdolski, animatore spirituale dell'ADMA dell'ispettoria di Pila (Polonia). Lo affidiamo alla materna intercessione di Maria Ausiliatrice di cui è stato grande devoto.

Il 23 agosto 2017 improvvisamente è mancato don Adriano Bregolin (1948-2017). Dal 2003 al 2014 fu Vicario del Rettor Maggiore e Incaricato per la Famiglia Salesiana. Ci uniamo al dolore e alla preghiera di suffragio per don Adriano che ha sempre accompagnato con interesse e sostegno il cammino dell'ADMA. Maria Ausiliatrice e don Bosco lo accolgano nella casa del Padre.

Alla cara Ausiliatrice in Valdocco
Madre Nostra Madre che dal Celeste Trono vegli sui tuoi figli,
proteggili nel cammino;
Madre Nostra dall'Infinito Tuo Cuore, donaci la Grazia dell'Amore;
Madre Nostra dalle Tue Altezze, perdona anche oggi le nostre bassezze;
Madre Nostra di ieri, di oggi e di poi,
preghiamo affinché un po' della Tua Luce risplenda sempre in tutti noi;
e così sia nei secoli e per sempre. Amen!
(Gregorio Fontana - 22 agosto 2017)


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                                    Signor TULLIO LUCCA -
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