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ADMA on Line          |        Messaggio Mensile :    24 giugno 2017       

Maria ci invita alla conversione

Il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima sono un forte appello alla conversione, ad aprire i cuori alla grazia a cui tutti siamo chiamati, ad essere testimoni di pace e di amore in questo mondo inquieto e sconvolto da tanta violenza.
Tanta confusione e disorientamento sono dovuti al fatto che molte persone hanno dimenticato che la vita qui sulla terra è passeggera, che la vita è un pellegrinaggio verso l'eternità. "Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio!" (Col. 3,1-3). Occorre ricuperare il desiderio delle cose del cielo, del paradiso. Il cuore deve convertirsi a Dio, alla sua volontà, ad aver gusto per le cose di Dio. Maria è con noi, lotta per noi e intercede per noi presso suo Figlio Gesù.
Desideriamo esprimere un particolare ringraziamento per la ricca esperienza di animazione e di orientamento vissuta in Bolivia in occasione del Congresso Nazionale di Maria Ausiliatrice, dove abbiamo avuto l'opportunità di offrire le nuove linee dell'ADMA. Un cammino già presentato in alcune ispettorie, che verrà ripetuto nel mese di settembre in Brasile e che auspichiamo possa essere vissuto in tutte le nostre realtà dell'ADMA.
La festa di Maria Ausiliatrice di quest'anno a Torino ha visto anche l'incontro della Consulta mondiale della Famiglia Salesiana attorno al Rettor Maggiore. È stata una vera festa del popolo cristiano che ha onorato e venerato Maria con sentimenti di devozione e figliolanza, riconoscendo in lei la Madre di consolazione e di speranza per la propria storia ed il proprio futuro.
Affidiamo alle cure di Maria Ausiliatrice chi s'impegna per la vita, quanti si prodigano per salvaguardare sempre l'accoglienza e il rispetto di ogni persona, dal primo istante del suo concepimento al suo naturale tramonto, e chi lavora per l'accoglienza, senza discriminare alcuno per ragioni di nazionalità, cultura, etnia o religione. Affidiamo a Maria Ausiliatrice i tanti martiri del nostro tempo perché il loro sacrificio sia lievito di vita e di pace per tutti.
Tutti insieme, camminando accompagnati sotto il manto di Maria Ausiliatrice raggiungeremo la vera comunione, che è dono di Dio, ma esige uno sforzo continuo, da parte di ciascun battezzato, perché sia edificata.
Infine esprimano un sentito ringraziamento a don Silvio Roggia per la sua collaborazione in questo anno, attraverso i temi formativi mensili ispirati all'esportazione di papa Francesco Amoris Laetitia. Preghiamo per lui e per la sua missione.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cammino formativo: Amoris Laetitia / d. Silvio Roggia SDB


Il 20 giugno 2017 don Roberto Carelli festeggia 25 anni di sacerdozio! Grazie per il suo prezioso e qualificato servizio pastorale ed educativo alla nostra Associazione dell'ADMA.

10. Spiritualità famigliare e coniugale

La spiritualità scaturisce dalla vita familiare
L'ultimo capitolo della Amoris Laetitia punta molto in alto, ma non per indicare alla famiglia orizzonti irraggiungibili di santità. Di fatto la comunione dell'amore familiare è per sua natura aperta alla grandezza, altezza, bellezza e profondità della vita stessa di Dio.
Non è una novità di papa Francesco. Comincia subito col dire che "già alcuni decenni fa, il Concilio Vaticano II, a proposito dell'apostolato dei laici, metteva in risalto la spiritualità che scaturisce dalla vita familiare" (AL 313). Occhio al verbo: la spiritualità scaturisce. Vuol dire che non è qualcosa di aggiunto dall'esterno, né tanto meno qualcosa di lontano, da conquistare a fatica, diverso da quello che è la vita quotidiana tra le mura domestiche.
"La presenza del Signore abita nella famiglia reale e concreta, con tutte le sue sofferenze, lotte, gioie e i suoi propositi quotidiani. Quando si vive in famiglia, lì è difficile fingere e mentire, non possiamo mostrare una maschera. Se l'amore anima questa autenticità, il Signore vi regna con la sua gioia e la sua pace. La spiritualità dell'amore familiare è fatta di migliaia di gesti reali e concreti. In questa varietà di doni e di incontri che fanno maturare la comunione, Dio ha la propria dimora" (AL 315).
Conosco una splendida esperienza di vita comunitaria tra un gruppo di 3 famiglie in Toscana. Un solo conto bancario, dove si condividono tutte le entrate e ciascun nucleo familiare attinge liberamente secondo il bisogno, tanta è la fiducia reciproca. Grande accoglienza della vita, sia dei numerosi figli che di quelli presi in affidamento. Ma la cosa che è più vicina alla spiritualità che 'scaturisce' dalla famiglia è il principio della autopromozione: se vissuta bene l'esperienza di famiglia ha già in sé ciò che continua ad alimentarne la crescita. Non significa chiudere la porta a tutta la ricchezza che viene dalla vita ecclesiale e da tante altre esperienze di solidarietà e comunione. Ma è bello riconoscere che l'amore familiare è una sorgente che continua a zampillare e dare vita dal suo interno, perché è abitata da Dio. "La Trinità è presente nel tempio della comunione matrimoniale. Così come abita nelle lodi del suo popolo, vive intimamente nell'amore coniugale che le dà gloria" (AL 314). Francesco non ha paura di usare le parole più elevate del cammino spirituale della Chiesa nei millenni, quelle che si usano per i vertici della comunione con Dio e della santità.
"Una comunione familiare vissuta bene è un vero cammino di santificazione nella vita ordinaria e di CRESCITA MISTICA, un mezzo per l'unione intima con Dio … Coloro che hanno desideri spirituali profondi non devono sentire che la famiglia li allontana dalla crescita nella vita dello Spirito, ma che è un percorso che il Signore utilizza per portarli ai vertici dell'UNIONE MISTICA" (AL 316).

Alla luce della Pasqua
Sappiamo bene che il mistero della passione, morte e resurrezione di Gesù è il fondamento di tutta la nostra fede. È la 'pienezza del tempo' che dà senso, direzione alla vita dell'universo e ad ogni esistenza umana, da Adamo fino alla fine del mondo. Questa stessa esperienza di Pasqua abbraccia il cammino della famiglia, con una concretezza che più grande non si può.
"Se la famiglia riesce a concentrarsi in Cristo, Egli unifica e illumina tutta la vita familiare. I dolori e i problemi si sperimentano in comunione con la Croce del Signore, e l'abbraccio con Lui permette di sopportare i momenti peggiori. Nei giorni amari della famiglia c'è una unione con Gesù abbandonato che può evitare una rottura. Le famiglie raggiungono a poco a poco, 'con la grazia dello Spirito Santo, la loro santità attraverso la vita matrimoniale, anche partecipando al mistero della croce di Cristo, che trasforma le difficoltà e le sofferenze in offerta d'amore'"[Relatio finalis 2015, 87] (AL 317).
Ma la Pasqua non si ferma mai al Golgota. Il buio su tutta la terra non dura più di tre ore, quanto basta per preparare la via al sole del giorno senza tramonto della domenica di resurrezione. È splendido sentirci dire dal papa - e si fa aiutare qui da Giovanni Paolo II - che la vita nello Spirito (= spiritualità) che coniugi e famiglia portano avanti, è fatta per condividere fin d'ora, fin da qui, la gioia della vita nuova del Signore Risorto.
"I momenti di gioia, il riposo o la festa, e anche la sessualità, si sperimentano come una partecipazione alla vita piena della sua Risurrezione. I coniugi danno forma con vari gesti quotidiani a questo 'spazio teologale in cui si può sperimentare la presenza mistica del Signore risorto' [Vita consecrata, 42] (AL 317).
Anche la sessualità. Non c'è qui il tempo di inoltrarci nella 'teologia del corpo', che è stato forse il dono più grande che San Giovanni Paolo II ha lasciato alla Chiesa e al mondo. Chi ha la possibilità di farlo scoprirà quanto è grande e bello il mistero d'amore celebrato nel dono reciproco dei propri corpi tra uomo e donna: è davvero comunione nell'amore libero, totale, fedele, fecondo di Cristo. È un anticipo della gioia del Paradiso. Christopher West, uno dei massimi interpreti e divulgatori della teologia del corpo di Giovanni Paolo II, fa giustamente notare come questa intuizione sia già presente nella poesia, nelle canzoni, nell'arte. Tra l'amore vero scambiato tra uomo e donna e il paradiso… la distanza è la più breve possibile. Cita tra le altre le parole di Almost Paradise - quasi Paradiso (Mike Reno e Ann Wilson). 'We're knocking on heaven's door. How could we ask for more? I swear that I can see forever in your eyes Paradise…' 'Stiamo bussando alle porte del paradiso. Come possiamo chiedere di più? Ti giuro che vedo nei tuoi occhi per sempre il paradiso…'
Ovviamente non c'è nulla di automatico o di dato una volta per sempre, quasi fosse un regalo di nozze. Come per ogni discepolo del Signore la vita nello Spirito cresce quanto più apriamo il cuore alla sua presenza, e questo si fa anzitutto con quel cammino fondamentale della fede in cui tutti siamo cresciuti: la preghiera in famiglia.
"La preghiera in famiglia è un mezzo privilegiato per esprimere e rafforzare questa fede pasquale. Si possono trovare alcuni minuti ogni giorno per stare uniti davanti al Signore vivo, dirgli le cose che preoccupano, pregare per i bisogni famigliari, pregare per qualcuno che sta passando un momento difficile, chiedergli aiuto per amare, rendergli grazie per la vita e le cose buone, chiedere alla Vergine di proteggerci con il suo manto di madre. Con parole semplici, questo momento di preghiera può fare tantissimo bene alla famiglia" (AL 318).

Amore esclusivo e libero
Nella parte conclusiva di Amoris Laetitia si apre una finestra sul paradosso dell'amore coniugale, proprio per questo così vicino al vangelo, sempre paradossale: 'chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà' (Mt 16,25). Dove sta il paradosso della letizia dell'amore tra gli sposi? Da un lato si dice con solare chiarezza che la fedeltà fino alla fine è una 'esigenza interiore del patto d'amore coniugale' (FC 11) semplicemente irrinunciabile. Francesco lo ribadisce usando le parole di Giovanni Paolo II a Cordoba, Argentina (8/4/1987): "Colui che non si decide ad amare per sempre, è difficile che possa amare sinceramente un solo giorno" (AL 319). Dall'altro si manifesta con altrettanta chiarezza che questo amore per sempre sarà sempre limitato, non solo per via delle nostre debolezze, ma per la sua stessa natura:
"C'è un punto in cui l'amore della coppia raggiunge la massima liberazione e diventa uno spazio di sana autonomia: quando ognuno scopre che l'altro non è suo, ma ha un proprietario molto più importante, il suo unico Signore. Nessuno può pretendere di possedere l'intimità più personale e segreta della persona amata e solo Lui può occupare il centro della sua vita. Nello stesso tempo, il principio del realismo spirituale fa sì che il coniuge non pretenda che l'altro soddisfi completamente le sue esigenze. E' necessario che il cammino spirituale di ciascuno - come indicava bene Dietrich Bonhoeffer - lo aiuti a 'disilludersi' dell'altro, a smettere di attendere da quella persona ciò che è proprio soltanto dell'amore di Dio. Questo richiede una spogliazione interiore. Lo spazio esclusivo che ciascuno dei coniugi riserva al suo rapporto personale con Dio, non solo permette di sanare le ferite della convivenza, ma anche di trovare nell'amore di Dio il senso della propria esistenza. Abbiamo bisogno di invocare ogni giorno l'azione dello Spirito perché questa libertà interiore sia possibile" (AL 320).
Questo viaggio nel mistero dell'amore e della sua letizia non poteva concludersi in modo più bello: amore in definitiva è Dio stesso, è il suo nome, il suo mistero. Tutto sta' nel lasciarci raggiungere ed avvolgere dalla sua presenza che trasforma ogni esperienza umana in qualcosa di divino, tanto più questa esperienza che è ciò che lui ha posto come fondamento di ogni vita. Avere questo sguardo 'da Dio', contemplando ogni persona cara con gli occhi di Dio e riconoscendo Cristo in lei (AL 323), rende la vita della famiglia feconda e fonte di vita nuova in tutte le sue relazioni e direzioni.
"Tutta la vita della famiglia è un 'pascolo' misericordioso. Ognuno, con cura, dipinge e scrive nella vita dell'altro: 'La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori [...] non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente' (2 Cor 3,2-3). Ognuno è un 'pescatore di uomini' (Lc 5,10) che nel nome di Gesù getta le reti (cfr Lc 5,5) verso gli altri, o un contadino che lavora in quella terra fresca che sono i suoi cari, stimolando il meglio di loro" (AL 322).

Preghiera alla Santa Famiglia

Come conclusione di questo percorso nella letizia dell'amore fatto insieme a Papa Francesco durante questi mesi preghiamo con la sua preghiera a Gesù, Maria e Giuseppe - le tre 'presenze' del suo semplice stemma pontificio. Se ci viene la 'tentazione' di impararla a memoria e pregarla tutti i giorni… assecondiamola subito!

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore del vero amore,
a voi, fiduciosi, ci affidiamo.


Santa Famiglia di Nazaret,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole di Vangelo
e piccole Chiese domestiche.


Santa Famiglia di Nazaret,
mai più ci siano nelle famiglie
episodi di violenza, di chiusura e di divisione;
che chiunque sia stato ferito o scandalizzato
venga prontamente confortato e guarito.


Santa Famiglia di Nazaret,
fa' che tutti ci rendiamo consapevoli
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
della sua bellezza nel progetto di Dio.

Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltateci e accogliete la nostra supplica.
Amen.

CRONACA DI FAMIGLIA

Cochabamba (Bolivia) - Congresso Nazionale di Maria Ausiliatrice
Dal 28 aprile al 1° maggio si è svolto presso il Centro Don Bosco - Fátima di Cochabamba il Congresso Nazionale di Maria Ausiliatrice della Bolivia, con lo scopo di promuovere la devozione a Maria Ausiliatrice soprattutto tra le famiglie e tra i giovani. Hanno preso parte oltre 200 soci provenienti dai diversi gruppi diffusi nel paese, con il coordinamento della Presidente Nazionale Sig.ra Patty Reyes e dell'animatore spirituale P. Severino Laredo.
A svolgere le diverse relazioni sono stati il Presidente mondiale, Sig. Tullio Lucca, e l'Animatore spirituale mondiale, don Pierluigi Cameroni, che hanno condiviso le nuove linee dell'Associazione, sia in rapporto all'appartenenza alla Famiglia Salesiana, che all'accompagnamento delle famiglie che dei giovani. Altro aspetto presentato e vitale per la vita dei gruppi è l'identità e il ruolo del Consiglio locale: se opera correttamente, la realtà dell'ADMA funziona bene. E il profilo delle persone che dovrebbero far parte di un Consiglio è il seguente: uomini e donne di fede, di comunione, di rapporti umani, disponibili ad un apostolato tra i soci e capaci di andare agli altri. Molto interessanti le esperienze in atto dell'ADMA Giovanile di Santa Cruz e di Cochabamba.
È sempre stato presente il P. Javier Ortiz, ispettore salesiano, che ha sottolineato come attraverso questo incontro emerge una nuova visione dell'ADMA, chiamata a coinvolgere le famiglie e ad aprirsi con fiducia alle nuove generazioni, traducendo in chiave famigliare il sistema preventivo di don Bosco. È stato bello condividere con gli altri gruppi della Famiglia Salesiana la dimensione mariana e apostolica del carisma salesiano. Infatti uno degli aspetti più arricchenti è stata la presenza e la partecipazione di membri altri gruppi della Famiglia Salesiana.
I partecipanti hanno manifestato una grande gioia per l'esperienza carismatica condivisa e interesse per i temi proposti. Significativa la presenza del Presidente Sig. Tullio, che ha portato la sua testimonianza di laico impegnato, sposo e padre di famiglia, ricordando come l'ADMA sia un'Associazione laicale. Dopo ogni relazione c'è stato un intenso e partecipato lavoro di gruppo dal quale sono emerse le linee di orientamento e di impegno per l'ADMA della Bolivia, accogliendo le indicazioni offerte dalle diverse relazioni e con il desiderio di iniziare anche in Bolivia la nuova visione e impostazione dell'Associazione.
Nella Eucaristia conclusiva, presieduta dall'Ispettore, oltre 40 nuovi aspiranti hanno manifesto la loro adesione all'Associazione, esprimendo la vitalità e la carica di futuro dell'ADMA della Bolivia.

Bolivia - Incontro con i sacerdoti del Quinquennio
Dal 26 al 28 aprile 2017 si è svolta a Cochabamba l'incontro di 11 salesiani dei primi cinque anni di ordinazione sacerdotale. L'ultimo giorno ha visto la partecipazione del Presidente Mondiale dell'ADMA, Tullio Lucca e del P. Pierluigi Cameroni Sdb, animatore spirituale, che hanno presentato i temi: "Spiritualità dell'Associazione di Maria Ausiliatrice" e "Le cause della santità della Famiglia Salesiana". Un incontro che ha permesso di offrire le nuove impostazioni dell'ADMA e di condividere un ricco momento di fraternità salesiana, molto apprezzato dai giovani salesiani sacerdoti.

Torino - ADMA Primaria - Ritiro ADMA Giovani Torino
Oltre 40 giovani delle scuole superiori e universitari hanno condiviso all'inizio del mese di maggio due giorni di ritiro spirituale. Allegria. Condivisione. Amicizia. Fede. Parole semplici, ma che insieme formano un'esperienza unica. Grazie a 2 sacerdoti, una suora, 3 coppie e tante altre persone, abbiamo riscoperto l'importanza di rivestire l'armatura del cristiano, per affrontare le avventure della vita. Affidando, confidando e sorridendo!

San Paolo (Brasile) - Incontro Ispettoriale
Il 6 maggio 2017 circa 200 membri dell'Associazione di Maria Auxiliadora si sono riuniti presso la parrocchia di Nostra Signora di Fatima e Santo Amaro, a Guarujá -SP, per l'incontro ispettoriale dell'ADMA.
Il tema dell'incontro, su cui si è riflettuto con l'aiuto del parroco, P. André Torres, è stato "Con Maria, Siamo Famiglia!", riprendendo la strenna del Rettor Maggiore. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall'Ispettore, P. Edson Donizetti Castilho, e concelebrata dai sacerdoti Narciso Ferreira, animatore spirituale ispettoriale dell'ADMA, e dal P. André Torres.
Durante l'incontro c'è stata l'elezione del Consiglio Ispettoriale dell'ADMA, vecchio sogno dei gruppi presenti nell'Ispettoria. Risultarono eletti: Tania Maria de Campos, coordinatrice; Dineia Custódio da Silva, formatrice; Lucia Helena Chahin, responsabile delle finanze; Valderez Gonsalez, incaricata per la comunicazione; Marli Cezario Israele, segreteria.
Dopo l'elezione del Consiglio provinciale, è stato annunciato che la sede del prossimo incontro ispettoriale, che si terrà nel 2018, sarà la città di Lorena. L'incontro si è concluso con l'Adorazione del Santissimo Sacramento.

Congo-Pellegrinaggio con Maria Ausiliatrice
Il 21 maggio 2017 a Lubumbashi, l'Associazione di Maria Ausiliatrice ha promosso un pellegrinaggio molto ricco con la preghiera di benedizione dei pellegrini, la meditazione dei misteri del Rosario, la messa presieduta dall'Ispettore P. Jean Claude. Abbiamo pregato per la pace nel mondo, nelle nostre famiglie, nel nostro paese. Ringraziamo tutti i cristiani della Città mariana e tutti coloro che hanno partecipato per la realizzazione di questa giornata mariana nella nostra Ispettoria. Imitiamo Maria Ausiliatrice in tutto quello che facciamo (P. Albert Kabuge).

Brindisi (Italia)
Domenica 21 maggio 2017 il gruppo ADMA della Parrocchia "Sacro Cuore" di Brindisi, ha rinnovato l'impegno di appartenenza all'Associazione e ha accolto l'ingresso di 2 nuovi associati. Tale avvenimento si è svolto in un clima di preghiera mariana profondamente sentito dal gruppo ADMA e dall'intera Comunità Parrocchiale.
L'Eucaristia è stata celebrata dall'Animatore spirituale don Giorgio Micaletto, che ha manifestato in particolare la gioia di appartenenza all'Associazione (tra l'altro abbastanza numerosa 35 - 40 associati) invitando tutta la Comunità Parrocchiale e non, a prendere in considerazione la possibilità di far parte dell'ADMA.

Leon, Guanajuato (Messico) - Incontro ispettoriale
Il 19, 20 e 21 maggio ha avuto luogo presso la Casa Don Bosco de León l'incontro ispettoriale dell'Associazione dei devoti di Maria Auxiliadora (ADMA), con la partecipazione di oltre 150 rappresentanti dei gruppi locali provenienti dalle città di Tijuana, Mexicali, Chihuahua, Nuevo Laredo, Ciudad Guadalupe, San Luis Potosí, Irapuato, Leon, Guadalajara, Colima e Sahuayo.
Con questo incontro sono stati lanciati nuovi sforzi per rafforzare e arricchire il lavoro di questo gruppo della Famiglia Salesiana, in base anche all'impegno promosso a livello mondiale che punta a crescere numericamente, con la partecipazione dei giovani e delle famiglie. Tra i temi di riflessione proposti per i partecipanti c'è stata la conferenza del P. José Luis Plascencia SDB, "Con Maria si intravede una nuova Pentecoste".
Particolare attenzione è stata dedicata all'elezione del nuovo consiglio ispettoriale. Presidente: Joaquín Salas, de Guadalajara, Jalisco; Vicepresidente: Alfredo Estrada, de Ciudad Guadalupe, Nuevo León. Tesorera: María del Carmen Quintanar, de Mexicali, Baja California. Secretaria: Irma Aurora Hinojosa, de Mexicali, Baja California. Rappresentante per la Zona Noroeste: Margarita Fierro, de Chihuahua, Chihuahua. Rappresentante per la Zona Noreste: María Eugenia Chávez, de Ciudad Guadalupe, Nuevo León. Rappresentante per la Zona Centro-Occidente: María Guadalupe Saavedra, de Irapuato, Guanajuato.
L' incontro si è concluso Domenica 21 dopo l'Eucaristia presieduta da P. Francisco José Enríquez Zulaica SDB, Delegato per ADMA, celebrazione tenutasi presso il Santuario Nazionale di San Giovanni Bosco.

Torino - Consulta mondiale della Famiglia Salesiana
Quest'anno, valorizzando il centenario della fondazione dell'Istituto delle Volontarie di Don Bosco, la riunione della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana ha avuto luogo a Torino proprio nei giorni della Festa dell'Ausiliatrice. L'appuntamento - oltre a costituire un momento unico per la conoscenza, la fraternità e la spiritualità condivise tra i vari responsabili dei diversi gruppi - ha affrontato alcuni temi specifici d'interesse comune, come: il prossimo Sinodo dei Vescovi sul tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale"; lo sviluppo di un sito web collettivo; la valutazione delle Giornate di Spiritualità della FS; l'avanzamento delle cause di beatificazione e canonizzazione nella FS; e comunicazioni di progetti e proposte di reciproco interesse. Per l'ADMA erano presenti il Presidente Tullio Lucca, a cui il Rettor Maggiore ha rivolto un sentito ringraziamento e saluto nell'imminenza della conclusione del suo incarico, e l'Animatore spirituale don Pierluigi Cameroni.


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