HOME   |   ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE    ADMA-ON-LINE 2007-2012   |  INFO SALESIANI DB VALDOCCO  

Via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 Torino-Valdocco, Italia -- ADMA Primaria Valdocco  adma.torino@tiscali.it  
ADMA on Line          |        Messaggio Mensile :    24 gennaio 2017       

Maria ci invita ad essere gioiosi e a non perdere la speranza

Il mese di gennaio è un tempo caro a tutta la Famiglia Salesiana per la forte tonalità salesiana che lo caratterizza, per tutte le iniziative orientate a celebrare con solennità la festa del nostro padre e maestro don Bosco.
Guidati da Maria Ausiliatrice vogliamo aprire i nostri cuori alla pace e alla gioia per testimoniare con coraggio il vangelo in famiglia e nel mondo. In un mondo segnato da tante guerre, sofferenze, ingiustizie, divisioni e inimicizie non dobbiamo perdere la speranza, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, senza dimenticare che siamo fatti per Dio, per il cielo, per l'eternità. "Le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera". Maria è con noi e lotta con noi e per noi perché non perdiamo la speranza, accogliamo la pace e siamo gioiosi. Con questo spirito vogliamo anche ricordare l'anno centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima e il suo messaggio di pace per tutta l'umanità. Le parole di San Paolo ai Filippesi "rallegratevi nel Signore sempre" possono essere considerate come motto e programma di vita di Don Bosco. La gioia dentro di sé, che scaturisce dalla fede e dall'unione con Gesù, fa nascere un operare cristiano.
La Strenna del Rettor Maggiore per il 2017 SIAMO FAMIGLIA! Ogni casa, scuola di vita e di amore è un dono particolare in stretta sintonia con il cammino che la nostra Associazione già da alcuni anni sta facendo. La accogliamo come ulteriore stimolo e conferma a proseguire nella strada che stiamo facendo, sapendo che Maria Ausiliatrice è con noi e don Bosco ci invita ad attualizzare oggi il suo carisma con un'attenzione privilegiata alla famiglia.
Questa nuova Strenna è suggerita dalla priorità che la Chiesa vuole dare alla necessità di una sempre maggiore e più adeguata attenzione pastorale alle famiglie. Papa Francesco ha voluto dedicare due Sinodi alla riflessione sulla "Famiglia", in continuità con alcuni aspetti pastorali da lui già proposti nella Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium" dell'anno 2013. Si tratta del Sinodo straordinario dell'anno 2014 e di quello ordinario del 2015. A questi Sinodi ha fatto seguito l'Esortazione Apostolica "Amoris Laetitia", firmata il 19 marzo 2016.
La stagione ecclesiale, che stiamo vivendo, chieda a noi, Famiglia Salesiana di Don Bosco, di dare priorità in tutto il mondo salesiano all'attenzione educativa pastorale alla famiglia. Come ogni anno, la Strenna è rivolta a tutti e a ciascuno dei membri e dei gruppi della Famiglia Salesiana, con lo scopo di far prendere coscienza in forma più viva del nostro compito e del nostro dovere verso le famiglie, affinché lo traduciamo concretamente nel servizio di accompagnamento e di aiuto, che si attende da noi.
Procediamo nel nostro cammino in comunione con tutta la Famiglia Salesiana. Vi auguriamo una fruttuosa novena e festa di don Bosco.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cammino formativo: Amoris Laetitia / d. Silvio Roggia SDB


5. L'amore nel matrimonio (2a parte)

Tutto spera

Nelle beatitudini ci sono due strofe, chiaramente riconoscibili nel testo greco: 36 parole per la prima strofa, che comprende le prime quattro beatitudini, e 36 per la seconda strofa: misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace, perseguitati per causa della giustizia. Tra la prima e la seconda c'è un cambio. Se da poveri in spirito ci si è allenati fino a dilatare il cuore e ad aver fame e sete solo di ciò che piace a Dio, da qui in poi non è più il discepolo il protagonista del cammino. È Dio stesso che guida la danza. Si entra al 100% nella dinamica del Regno di Dio. Misericordiosi 'sicut Pater', proprio come Lui. Puri di cuore fino a vedere Dio e vedere la vita e il mondo con i suoi stessi occhi.
La carità che 'tutto spera' viaggia sulla medesima lunghezza d'onda. Non promette qualche contentino: spinge l'orizzonte fino al suo estremo. E quanto là ci attende è così sconfinatamente grande e magnificamente bello che tutto ciò che qui sa di limite, debolezza, fragilità non spaventa più: tutto è pur sempre un inizio, una culla di un amore, di una vita, di una gioia che sono senza fine e son là proprio per noi, nostra sicura eredità.
Sperare sempre che sia possibile una maturazione, un sorprendente sbocciare di bellezza, che le potenzialità più nascoste del suo essere germoglino un giorno… Quella persona, con tutte le sue debolezze, è chiamata alla pienezza del Cielo. Là, completamente trasformata dalla risurrezione di Cristo, non esisteranno più le sue fragilità, le sue oscurità né le sue patologie. Là l'essere autentico di quella persona brillerà con tutta la sua potenza di bene e di bellezza" (AL 116-117)
È uno sguardo da Magnificat dove il protagonista di tutto ciò che Maria canta è l'Onnipotente e dove i poveri e gli affamati sono innalzati, colmi di beni.
Ò Le beatitudini sono in perfetta sintonia con l'inno alla carità. Mt. 5,3-10. 8 versetti da mettere nel cuore e nella memoria.

Tutto sopporta

Panta hypomenei significa che sopporta con spirito positivo tutte le contrarietà (AL 118). Le traduzioni come sempre riescono a dire solo fino a un certo punto. Carità che sa 'stare sotto il peso' sarebbe forse più vicino all'originale. Ma più che dal dizionario è meglio capire cosa vuol dire dai misteri del rosario, dove si vede cos'è la carità che 'tutto sopporta' guardando al volto dell'Amore incarnato, sulla strada che va dal Getsemani al Golgota.
Anche qui occorre un cambio di prospettiva: più ancora, una vera conversione, ossia cambiare il modo consuetudinario di conoscere e capire la vita. Il dolore, la 'persecuzione' di cui parla l'ultima beatitudine, non è un accidenti di cui il più possibile fare a meno e da cui stare alla larga. È il punto d'arrivo. È il 'tutto è compiuto' di quel venerdì pomeriggio che ha cambiato per sempre la storia. A volte siamo così preoccupati dalla pena fisica da non vedere che la di là ci può essere una tale grandezza e potenza di amore, di bene, di perdono, una tale forza di cambiamento, che anche il dolore diventa grazia, diventa mistero di salvezza. "Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio" (Eb. 12,2).
Lo 'Stabat Mater': Maria che sta sotto la croce (hypomenei!). Quello è il punto d'arrivo del sì detto a Nazareth. Lì c'è il massimo della sua verginità - totale abbandono al mistero in cui la sua vita è stata avvolta - e il massimo della sua maternità. Lo ha colto splendidamente Michelangelo nella Pietà: Maria che tiene tra le braccia suo figlio deposto dalla croce è in realtà la stessa che lo sta dando alla luce, nella giovinezza e nelle fattezze del suo corpo. È la giovane madre che in quelle doglie senza limiti dà vita a tutti noi, membra del suo figlio.
Per convincerci della potenza dell'amore che 'tutto sopporta' Papa Francesco sceglie un profeta moderno, dedicandogli una citazione lunga una pagina intera. Qui riporto poche righe ma val la pena di meditare su tutte le parole dei Martin Luther King che Francesco riporta:
'La persona che ti odia di più, ha qualcosa di buono dentro di sé; anche la razza che più ti odia, ha qualcosa di buono in sé. E quando arrivi al punto di guardare il volto di ciascun essere umano e vedi molto dentro di lui quello che la religione chiama 'immagine di Dio', cominci ad amarlo nonostante tutto. Non importa quello che fa, tu vedi l'immagine di Dio. C'è un elemento di bontà di cui non ti potrai mai sbarazzare…' (sermone di Martin Luther King a Montgomery, Alabama, 17 Novembre 1957 - in AL 118)

Semi da sgranare…

" TUTTO SPERA
Accogliendo l'invito di papa Francesco contemplo nel volto di coloro con cui vivo ogni giorno 'la pienezza di vita' a cui ciascuno è chiamato e destinato.

" TUTTO SOPPORTA
In preghiera presento i miei piccoli o grandi 'misteri dolorosi' a Gesù e Maria, chiedendo loro la forza di viverli con un amore più grande.

Don Bosco, in famiglia ma senza un padre

Dal commento alla Strenna 2017 e in preparazione alla festa di don Bosco riprendiamo un brano che ci riporta alle origini del nostro carisma

"Io non toccava ancora i due anni, quando Dio misericordioso ci colpì con grave sciagura. L'amato genitore, pieno di robustezza, sul fiore della età, animatissimo per dare educazione cristiana alla figliuolanza, un giorno, venuto dal lavoro a casa tutto molle di sudore incautamente andò nella sotterranea e fredda cantina. Per la traspirazione soppressa, in sulla sera si manifestò una violenta febbre foriera di non leggera costipazione. Tornò inutile ogni cura e fra pochi giorni si trovò all'estremo di vita. Munito di tutti i conforti della religione raccomandando a mia madre la confidenza in Dio, cessava di vivere nella buona età di anni 34, il 12 maggio 1817 . Non so che ne sia stato di me in quella luttuosa occorrenza; soltanto mi ricordo ed è il primo fatto della vita di cui tengo memoria, che tutti uscivano dalla camera del defunto, ed io ci voleva assolutamente rimanere. - Vieni, Giovanni, vieni meco, ripeteva l'addolorata genitrice. - Se non viene papà, non ci voglio andare, risposi. -Povero figlio, ripigliò mia madre, vieni meco, tu non hai più padre" .
Così lo stesso Don Bosco, 56 anni dopo, narra questo momento della sua vita. Don Bosco era molto parco quando parlava di se stesso, particolarmente nel manifestare i suoi sentimenti, ma con queste poche righe lascia intravvedere le sue lacrime, la sua incapacità di piccolo bambino di comprendere quello che stava succedendo, al rendersi conto che suo papà non si muoveva e non gli rispondeva, e il pianto della sua mamma, già vedova, che in quel giorno vede cambiare completamente la sua vita.
Che il ricordo di quel momento sia rimasto molto vivo in Don Bosco o che ciò sia poco verosimile, come sostiene un autore , secondo il quale è più probabile che sia un ricordo di quanto gli adulti gli hanno raccontato quando lui era ancora bambino, in ogni caso Don Bosco ci parla della nuova situazione nella quale viene a trovarsi la sua famiglia, che ora non è più come tante altre famiglie "normali", e deve imparare a crescere e a maturare senza la figura del padre, e con la figura di una madre, che certamente ha dimostrato doti eccezionali. Lo possiamo dedurre da tutto quello che con molta sobrietà narra Don Bosco. Emerge la grande statura umana e cristiana di questa donna contadina, vedova e madre, con una famiglia di cinque persone; una donna che respinge la proposta di un secondo matrimonio per lei molto conveniente. I suoi tre figli sarebbero stati affidati a un buon tutore, che ne avrebbe avuto grande cura. "Il tutore - rispose la generosa donna - è un amico, io sono la madre dei miei figli; non li abbandonerò giammai, quando anche mi si volesse dare tutto l'oro del mondo" . E Don Bosco racconta come sua madre si preoccupò "di istruire i suoi figli nella religione, avviarli all'ubbidienza ed occuparli in cose compatibili a quella età.
Questo ci fa capire che la famiglia di Giovannino, scosso dalla sua situazione di orfano, poté godere del profondo amore di una madre, che consacrò totalmente la vita ai suoi figli, di una madre che fu per loro la prima e la più importante catechista; una donna che insegnò loro ad essere responsabili, lavoratori e onesti, caritatevoli con coloro che erano più poveri. Una madre che, pur in mezzo a tante difficoltà e strettezze materiali, fece tutto il possibile perché suo figlio potesse seguire la vocazione e la chiamata al sacerdozio.
Avendo posto l'attenzione sull'esperienza di Don Bosco, mi sembra opportuno riferirmi ad un'altra grande donna e santa della Famiglia Salesiana, Maria Domenica Mazzarello, che a sua volta è stata "segnata" dalla realtà della sua famiglia, anche se si tratta di una famiglia differente, per alcuni aspetti, da quella di Don Bosco. Simile è stata la situazione di povertà, comune a semplici contadini, ma l'infanzia e la famiglia di Maria Domenica Mazzarello sono state molto diverse. Maria Domenica non è cresciuta senza il padre ed è stata la prima di un numeroso gruppo di fratelli. Non ha dovuto allontanarsi dal suo paese natale, Mornese, durante la sua infanzia e la sua gioventù. Ha condiviso certamente lo stesso clima di pietà. Di fatto, un diverso modello di famiglia, che segnò profondamente la personalità di Maria Mazzarello.

CRONACA DI FAMIGLIA

TORINO - VALDOCCO - XXVI GIORNATA MARIANA

Domenica 4 dicembre 2016, in un clima mariano di comunione e di gioia, l'ADMA del Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia ha celebrato la XXVI Giornata Mariana. Davanti a circa 300 persone, don Silvio Roggia, SDB, continuando il cammino formativo dell'anno ispirato all'esortazione Amoris Laetitia, ha ripreso i passaggi che come una canzone d'amore San Paolo ha incastonato nella sua prima lettera ai cristiani di Corinto: le quattro parole che dicono tutto: la carità tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
È seguito un momento di adorazione e di interiorizzazione della proposta formativa.
Sono seguite alcune testimonianze dei giovani dell'ADMA che in forma simpatica hanno condiviso il senso della loro appartenenza all'Associazione e alcune attività che accompagnano il loro cammino. Mariangela e Gianluca Spesso hanno poi presentato quello che è per la loro famiglia la presenza di Maria e il cammino di coppia e di famiglia vissuto nella luce della sua presenza. Infine Giusy Chiosso ha raccontato la sua storia di socia ADMA da oltre trent'anni e come Maria l'ha sempre sorpresa con la sua grazia e il suo aiuto.
Nel pomeriggio, nel santuario di Maria Ausiliatrice, dopo la recita comunitaria del Rosario, si è svolta la solenne Eucaristia, presieduta da don Cristian Besso, nuovo Rettore della basilica di Maria Ausiliatrice, che nell'omelia ha invitato ad essere testimoni luminosi come alabastri che si rendono trasparenti alla luce. Durante la celebrazione 16 persone appartenenti ai gruppi dell'ADMA Primaria (11), di Arese (2), e della comunità Shalom di Palazzolo sull'Oglio (3 giovani), sono entrate a far parte dell'Associazione.
Questa Giornata Mariana ha confermato come Maria Ausiliatrice accompagna e sostiene la sua Associazione rinnovandola e manifestando come il germoglio rinato nei solchi di Valdocco stia crescendo in bellezza e qualità di vita.

Grazie per l'animazione della giornata mariana di domenica. Tutte siamo rimaste contente. Don Silvio diceva che i laici sono un dono per noi consacrati... Sento che condividendo con la gente dell'Adma locale e della Primaria, sono cresciuta nella mia identità di Figlia di Maria Ausiliatrice. Grazie (Suor Luigina - Mornese).

È stata proprio una grazia fare l'adesione all'ADMA e farla con mio marito Renato! Un primo regalo che la Madonna mi sta facendo è una sensazione nuova: la certezza della sua presenza reale…quasi fisica… che mi accompagna! (Eleonora)

COLOMBIA - I CENTRI ADMA DI DUITAMA RICEVONO IL DIPLOMA DI AGGREGAZIONE ALL'ADMA DI TORINO
Duitama, Colombia - novembre 2016 - Per partecipare pienamente alla vita dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), il Regolamento dell'Associazione prevede per ogni centro l'erezione canonica e la domanda di aggregazione all'ADMA della Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino. Il 30 novembre scorso i 16 centri ADMA di Duitama, in Colombia, hanno ricevuto il "Diploma di aggregazione" durante la messa celebrata da don Julio Olarte, Delegato dell'Ispettoria di Colombia-Bogotá per la Famiglia Salesiana.

PRIMO CONGRESSO ADMA DELL'INDIA
I membri dell'ADMA provenienti da 7 gruppi del Kerala (India), appartenenti all'Ispettoria salesiana di Bangalore e due all'ispettoria delle FMA, hanno celebrato il 1° dicembre 2016 il primo congresso mariano ADMA nella storia della Famiglia Salesiana dell'India. 140 i membri partecipanti a questo evento storico che si è svolto nella prima presenza salesiana del Kerala il Don Bosco Vaduthala di Cochin.
Questo Congresso mariano è stato inaugurato dall'Ispettore P. Joyce Thonikuzhiyil e presieduto dal delegato nazionale Fr. Noel Maddhichetty SDB, mentre Sr. Elizabeth Pothen, Vicaria ispettoriale delle FMA ha portato il suo saluto. Essi hanno esortato i membri dell'ADMA a vivere con responsabilità la loro missione, diffondendo le due devozioni care a don Bosco, quella all'Eucaristia e alla Vergine Maria. Il Presidente ispettoriale dell'ADMA Dr. Varghese ha presentato il tema La Vergine Maria, Madre modello per tutte le madri. Nell'adorazione eucaristica abbiamo pregato per il rilascio di P. Tom Uzhunalil SDB, catturato dai terroristi nello Yemen.
Nel pomeriggio tutti i membri del congresso si sono recati al Santuario mariano di Vallarpadam per l'Eucaristia presieduta dall'Ispettore Fr. Joyce Thonikuzhiyil SDB, con Fr. Joe Kallupura, che hanno portato un particolare saluto a tutti i partecipanti, ai presidenti e agli animatori dei gruppi in occasione di questo primo evento storico.
Coordinatore principale di questo Congresso Mariano è stato il presidente ADMA di Vaduthala, Kochi. Il Congresso ha deciso di celebrare un Congresso a livello nazionale dell'ADMA nel 2020. Questo era un grande desiderio del delegato nazionale della famiglia Salesiana di Natale don Maddhichetty.
Ringraziamo la nostra Madre, Maria Immacolata e Ausiliatrice per il ruolo singolare che ha nella vita di tutti i membri dell'ADMA. Il Congresso è stato celebrato all'inizio del centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima: è Lei che ci aiuta nella lotta contro il male e per la vittoria della pace (Fr. Joe Kallupura SDB, Animatore spirituale di Bangalore).


                                 INFO ADMA        -        INFO ADMA        -        INFO ADMA        -       INFO ADMA   
ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


   HOME PAGE   |   ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE    ADMA-ON-LINE 2007-2012   |  INFO SALESIANI DB VALDOCCO  


     
  Visita Nr. http://counter.digits.net/wc/-d/4/scudum