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ADMA on Line          |        Messaggio Mensile :    24 settembre 2016       

Maria ci invita ad aprire la porta del cuore

É con senso di profonda gratitudine a Gesù e a Maria che iniziamo un nuovo anno associativo, nella luce dell'Esortazione di papa Francesco Amoris Laetitia e della strenna del 2017 dedicata alla famiglia, accompagnati dalle catechesi mensili preparate da don Silvio Roggia, SDB, che di cuore ringraziamo.
Il nostro grazie è motivato dalla vitalità della nostra Associazione che in questi ultimi mesi ha vissuto momenti significativi, come possiamo leggere nella cronaca di questo numero dell'ADMAonline, sia nella formazione degli animatori spirituali, sia nell'accompagnamento delle famiglie, sia nella testimonianza sempre più vivace e dinamica dei nostri giovani. Incontri ed esperienze caratterizzate sia da intensa preghiera che da profonda gioia, sperimentando la presenza materna di Maria Ausiliatrice, nostra speranza e consolazione. Un tempo nel quale si è cercato Dio sempre più nel silenzio del cuore e pregando personalmente e insieme così da sperimentare la gioia del vangelo e la bellezza di essere famiglia.
In un mondo sempre più attaccato alla cose materiali e terrene, Maria, ricordandoci la meta ultima del cielo, ci invita in questo anno della misericordia ad aprire la porta santa del nostro cuore per capire che Dio c'è, Dio vede, ci vuole bene, ci illumina, ci riscalda nonostante tutto quello che sta accadendo e molte volte a causa nostra, come le guerre. In questo anno vediamo con un ritmo incalzante quanto siamo fragili: guerre, terrorismo, terremoti… Tante volte facciamo come il pavone, come se fossimo eterni: noi, noi, noi. E invece vediamo, attraverso le malattie e tante disgrazie, che siamo fragili: oggi ci siamo e domani non ci siamo. La vita è passeggera.
La Madonna è la nostra speranza, è la nostra stella che ci porta verso la meta giusta. Come i marinai che guardavano le stelle per conoscere la rotta giusta, così anche noi dobbiamo seguire la Madonna e Colui che Lei ci indica: suo Figlio. Dobbiamo seguirlo. Lei ci chiama, è con noi e con il suo esempio, con la sua presenza ci invita a cominciare una vita nuova: lasciare il peccato e iniziare una vita con Dio, rispettando, amando, pregando.
In mondo inquieto e insicuro, come un mare in tempesta, siamo invitati, come nel sogno profetico di don Bosco ad ancorare la nostra vita alle colonne dell'Eucaristia e di Maria, rinnovando la nostra preghiera del cuore attraverso l'adorazione eucaristia e l'affidamento a Maria Ausiliatrice con la preghiera del S. Rosario. Ella ci ottenga, col suo amore, la sua gioia celeste e la pace del cuore.


Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cammino formativo: Amoris Laetitia:
La gioia dell'amore alla luce della Parola - Don Silvio Roggia, SDB

Papa Francesco è un profeta della gioia. Il suo sorriso è contagioso. Senza mai distrarsi dalle tragedie che affliggono il mondo, sempre vicino a coloro che vengono scartati e dimenticati, alle cui periferie lui è costantemente proteso, Francesco sa che l'amore vince e che la speranza che sgorga dalla fede è più grande di ogni nostro limite e miseria.
Con questo sguardo di misericordia, speranza, letizia, papa Francesco ha guidato la Chiesa e il mondo a guardare alla sorgente primigenia dell'amore umano, che è la famiglia. Vorremmo farci guidare dai suoi occhi nello scoprire passo passo lungo questi mesi la gioia dell'amore: dentro le nostre famiglie; nella famiglia della Chiesa; nella Famiglia Salesiana; nella intera famiglia umana di cui siamo tutti parte, che oggi ha bisogno più che mai di occhi nuovi per ritrovare la strada dell'amore e della gioia.
Altri due sguardi sono preziosi per noi, al punto di non riuscire da allontanarcene, come il bimbo che si sente sicuro solo quando sa di essere sotto lo sguardo di papà e mamma. Gli occhi dell'Ausiliatrice e gli occhi di don Bosco. Mentre seguiamo il percorso dell'Amoris Laetitia capitolo per capitolo, mese per mese, l'Ausiliatrice e don Bosco ci faranno vedere come muovere passi concreti per crescere da figli nell'amore e nella gioia, sintonizzando il cuore con quello del papa. È un cammino che facciamo incoraggiati dalla strenna per il 2017 che il Rettor Maggiore ha offerto all'intera Famiglia Salesiana: "SIAMO FAMIGLIA! Ogni casa, scuola di Vita e di Amore".

Iniziare dal principio

Punto di partenza dell'Amoris Laetitia è quel 'principio' con cui inizia la Bibbia, ripreso anche da Giovanni come prima parola del suo Vangelo. Francesco ci invita a spingere lo sguardo fin là perché questa è stata anche la direzione verso cui Gesù ha invitato i suoi discepoli a guardare per comprendere la bellezza del matrimonio, andando al di là anche della legge di Mosè.
In loro si realizza quel disegno primordiale che Cristo evoca con intensità: "Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina?" (Mt 19,4). E riprende il mandato del libro della Genesi: "Per questo l'uomo lascerà suo padre e suo madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne" (Gen 2,24) (AL 9).

La famiglia è davvero il principio di tutto perché è quanto di più vicino c'è in terra alla vita di Dio, da cui tutto ha origine e in cui tutto troverà la sua pienezza.
Il Dio Trinità è comunione d'amore, e la famiglia è il suo riflesso vivente. Ci illuminano le parole di san Giovanni Paolo II: "Il nostro Dio, nel suo mistero più intimo, non è solitudine, bensì una famiglia, dato che ha in sé paternità, filiazione e l'essenza della famiglia che è l'amore. Questo amore, nella famiglia divina, è lo Spirito santo". La famiglia non è dunque qualcosa di estraneo alla stessa essenza divina (AL 11).

Che papa Francesco sia un esperto di vita familiare lo si è visto, prima ancora che dalle parole che ha scritto, dal modo con sui ha saputo guidare la famiglia della Chiesa, in particolare in occasione dei due sinodi dedicati alla famiglia. Egli non manca mai di evidenziare che la Chiesa è per natura sua Vergine, Sposa e Madre, Colei che risponde senza riserve a Cristo, corrisponde pienamente al suo perfetto sacrificio, ed è resa feconda in ordine alla salvezza di ogni uomo. La Chiesa è in questo senso come la 'porta santa' attraverso cui entrare nel mistero di Dio, proprio come sul piano creaturale ogni uomo entra nella vita grazie a una sposa-madre resa feconda dall'amore dello sposo-padre. Tutti infatti siamo figli di una madre sposa, anche quando l'inizio della vita non fosse stato solare, ma sotto l'ombra di pesanti nubi.
Francesco ha saputo in modo mirabile guidarne i figli e le figlie, mettendosi dentro il gregge, a volte dietro, a volte davanti, portando la fiaccola che ha permesso a tutti di fare il cammino insieme. Sinodo, sun-odos: fare la strada insieme. Prima ancora di dirlo nei capitoli della esortazione apostolica, ci ha fatto vedere che in concreto è possibile farsi guidare dall'amore e far sì che le differenze non diventino rotture, ma occasioni per crescere e ritrovarsi tutti in una comunione ancora più grande.

Alla luce della Parola

Se la Parola di Dio è al principio non significa affatto che rimanga alle spalle mentre si procede nel cammino. Guardiamo a Maria. Anche per lei c'è in principio una parola: Ave. É vicinissima nell'originale greco alla 'letizia dell'amore', un imperativo (kaire) dal sapore profetico: 'Rallegrati, piena di Grazia'. Da lì in poi la Parola sarà il tutto della sua vita, sarà la sua carne, finchè lei, creatura come noi, verrà trasfigurata e risorgerà come suo figlio.
Questo cammino della Parola dal primo mistero gaudioso al quinto mistero glorioso è diventato per milioni di famiglie lungo la storia la Bibbia domestica, la contemplazione fatta attorno al tavolo della cucina della storia della nostra salvezza, con gli occhi di Maria, con lei 'dentro le nostre cose', proprio come Giovanni aveva fatto dal venerdì santo in poi.
È commovente vedere che Maria è madre di famiglia ben oltre i confini delle chiese e case cattoliche. L'Africa e l'Asia hanno milioni di credenti non cristiani che nutrono per Maria - e anche per il rosario! - grande rispetto e venerazione, a cominciare dai mussulmani. Maria occupa un posto di primo piano nel Corano (34 volte ci si riferisce a lei), dove si parla perfino della sua assunzione al cielo.
I misteri della salvezza che il rosario ci aiuta a fare nostri, mostrano come la misericordia di Dio si sia fatta vicina ad ogni uomo. La presenza di Maria fa sì che i misteri di ogni uomo e di ogni donna, di ogni casa, si avvicinino alla misericordia di Dio. Mentre sgraniamo insieme il rosario lei guida 'i nostri passi sulla via della pace' come Zaccaria aveva detto, quando Maria ha visitato la sua famiglia. Succede così quando lo si prega insieme, anche nelle sere che vengono dopo giorni tormentati.
Papa Francesco ha voluto che i tre giorni del 'giubileo mariano' dentro l'anno della misericordia avessero inizio proprio dalla festa del Madonna del Rosario. Sono circa 800 anni che lo si prega: un grande fiume di misericordia nella storia della chiesa in cui tutti, santi e peccatori, si son sentiti a casa, sempre accolti, sempre amati dagli 'occhi suoi misericordiosi'.

I misteri del rosario nella Famiglia Salesiana di don Bosco

Il rosario è stata la prima parola di Dio che Margherita ha potuto insegnare a Giovanni e ai suoi fratelli. Un piccolo seme nascosto, che farà germogliare tanti altri misteri di salvezza. Basta zoomare su due o tre dettagli della nostra storia di Famiglia Salesiana per rendersene conto.
L'8 ottobre 1848, appena due anni dopo l'inizio dell'oratorio a Valdocco, nella casa del fratello Giuseppe, ai Becchi, don Bosco dedica una stanzetta del pian terreno, trasformata in cappella, alla Madonna del Rosario. Per oltre vent'anni sarà la meta delle memorabili passeggiate autunnali con i ragazzi e la banda musicale dell'oratorio. Lì Michele Rua nel 1852 riceve l'abito clericale. Ed è proprio lì, il 2 ottobre 1854, che Domenico Savio si incontra per la prima volta con Don Bosco.
Sono inizi che non fanno rumore, ma quanta grazia, quanta abbondanza di vita e di santità è cresciuta da quei 'misteri gaudiosi salesiani', tenuti insieme dalla preghiera del rosario, da una fiducia illimitata in Maria. Don Bosco l'ha ereditata da Mamma Margherita così come Michele Rua e Domenico Savio la ereditano da Don Bosco: una evangelizzazione e scuola di fede 'a conduzione familiare'.
È passato tanto tempo. Grazie a Dio oggi abbiamo la possibilità di accedere alla Parola di Dio in un modo così immediato e allo stesso tempo così approfondito come mai è stato possibile prima nella storia umana: tutto è a portata di un click. Il testo scritturistico in tutte le lingue, e i migliori commenti, le esegesi più idonee al nostro livello di comprensione. La Parola illumina il cammino di fede di molte famiglie, ciascuna casa con un suo proprio stile nell'accoglierla.
Le forme possono cambiare, ma la sostanza è la stessa: mettere al principio, a fondamento della vita in famiglia il Signore, il dialogo con lui nella preghiera, la contemplazione dei misteri della nostra salvezza sul testo delle scritture e attraverso la recita del rosario, vuol dire costruire sulla roccia.
C'è un detto popolare nel mondo anglofono: 'The family that PRAYS TOGETHER STAYS TOGETHER'. La famiglia che prega insieme rimane unita. È un ancoraggio dell'unità familiare che va dritto al centro nel mistero della Trinità, come papa Francesco dice fin dai primi paragrafi dell'Amoris Laetitia. Quella è la sorgente prima e ultima della comunione, di cui l'unione di uomo e donna nell'amore coniugale è l'immagine più prossima.
Maria ci fa da maestra e ci insegna a pregare, a conoscere e vivere i misteri della 'Parola fatta carne' in una forma accessibile a tutti. Don Bosco è un testimone credibilissimo, insieme a tutti gli altri santi, ognuno con la sua originalità, che ad andare a Gesù passando per Maria non si sbaglia mai, e si porta frutto oltre ogni attesa.

Semi …da sgranare
" Faccio amicizia con la lettera che il papa mi ha scritto. Non mi lascio spaventare dal numero di pagine. Non è né difficile né troppo lunga (basta leggerla un po' per volta, come lui stesso consiglia…). Avere il cuore ben disposto fa già subito la differenza, come il terreno buono della parabola del vangelo è diverso dal sentiero roccioso.
" Fidandomi degli occhi sapienti di Papa Francesco spingo anch'io lo sguardo fino al principio: l'amore a cui sono chiamato come figlio e come membro della mia famiglia, qualunque sia la mia condizione e situazione, ha la sua radice profonda nell'essere fatto a immagine di Dio, che è famiglia, che è la COMUNIONE da cui tutto nasce e a cui ogni vita è diretta.
" Pregare con la parola, contemplare i misteri dei Dio e il mistero della mia vita attraverso la recita del rosario è fondare la casa sulla roccia. Affidando a Maria l'inizio del nuovo anno lavorativo, scolastico, pastorale… mi lascio guidare da lei per assicurare quotidianamente un buon tempo per dare al mio cuore il respiro vitale della preghiera. Le chiedo di aiutarmi ad essere cristiano anzitutto con questo tipo di fedeltà.
" 'The family that PRAYS TOGETHER STAYS TOGETHER'. La famiglia che prega insieme rimane unita. Cosa significa per me prendere questo invito sul serio... PREGARE INSIEME. Forse gli altri in casa sono meglio disposti a crederci e a farlo di quanto io immagini.

CRONACA DI FAMIGLIA

FILIPPINE NORD - NUOVI ANIMATORI SPIRITUALI
Il 26 giugno 2016 nel corso della riunione ordinaria, i membri del Consiglio Nazionale dell'ADMA Filippine Nord hanno incontrato P. Remo Bati, SDB, e Sr. Christine Maguyon, FMA, Animatori spirituali di nuova nomina. P. Bati è attualmente il Rettore del Santuario Nazionale di Maria Ausiliatrice a Paranaque City; Sr. Christine Maguyon è attualmente direttrice della comunità di Maria Ausiliatrice dell'Istituto Tecnico in Pampanga.
Come dice il Regolamento ADMA all'articolo 13, gli animatori spirituali sono nominati dall'Ispettore Salesiano o dall'Ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice e hanno il compito di promuovere la formazione alla spiritualità salesiana in comunione con la Chiesa locale e con l'Associazione a livello mondiale.
L'ADMA delle Filippine è molto grata e riconoscente per aver avuto P. Nestor Impelido, SDB, e Sr. Ma. Asela Chavez, FMA, come loro animatori per diversi anni. La loro guida spirituale ha sostenuto e guidato ogni membro dell'ADMA nella missione di diffondere la devozione a Maria Ausiliatrice e l'amore per l'Eucaristia. Preghiamo che il Signore e Maria Ausiliatrice continuino a guidarli ed assisterli nei loro nuovi incarichi e impegni (Maria Junifer Maliglig, Presidente nazionale).

NAPOLI VOMERO
Condividiamo alcuni momenti di grazia, di spiritualità, di comunione fraterna vissuti nella nostra Parrocchia nei mesi di maggio e giugno. Il 31 maggio, a chiusura del mese mariano, i soci dell'ADMA hanno rinnovato il loro impegno durante la celebrazione eucaristica presieduta dal Parroco e Animatore spirituale don Italo Sammarro, mentre cinque nuovi soci hanno fatto la loro adesione all'Associaizone (Consiglia Polito).

SPAGNA - SCUOLA DEI DELEGATI
Dal 27 al 30 luglio 2016 si è svolta l'XIa edizione della Scuola dei Delegati SDB e FMA della Spagna e del Portogallo presso El Escorial (Madrid) finalizzata a "crescere insieme come evangelizzatori". Oltre 160 i partecipanti sotto la guida del P. Luis Fernandez, incaricato nazionale per i Cooperatori e gli Exallievi. Per l'ADMA erano oltre 50 i partecipanti guidati dall'incaricato nazionale P. Joan Faner e con la presenza della nuova Coordinatrice nazionale Sig.na Laura Barneto. Le giornate, molto intense e ricche di contenuti e di momenti di fraternità, hanno evidenziato la forza carismatica della Famiglia Salesiana nelle sue diverse espressioni. Dopo l'intervento iniziale di P. Josè Nuñez, che ha richiamato alcune priorità e strategie per l'animazione dei gruppi della Famiglia Salesiana alla luce dell'esortazione di papa Francesco Evangelii Gaudium, il lavoro si è articolato secondo i diversi gruppi. Per l'ADMA suor Maria Luisa Miranda, Consigliera FMA per la Famiglia Salsiana, ha indicato alcune priorità per rispondere alla società stanca e in ricerca, indicando nella cura della vita interiore la risorsa principale, nella prossimità e misericordia uno stile di vita, nella religiosità popolare uno strumento privilegiato di missionarietà e nella famiglia il luogo prioritario della missione dell'ADMA.
Il Sig. Lucca Tullio, presidente, e don Pierluigi Cameroni, animatore dell'ADMA Primaria hanno partecipato a queste giornate condividendo esperienze, buone pratiche e soprattutto il desiderio di crescere di più nella comunione e nella collaborazione, valorizzando la responsabilità dei laici nell'animazione dell'Associazione. Don Pierluigi ha presentato la realtà della Famiglia Salesiana come realtà carismatica e ha invitato a valorizzare il Regolamento, presentando in forma esperienziale le lettere scritte nel 1988 da don Egidio Viganò che costituiscono un grande patrimonio teologico e spirituale per l'ADMA. Il Sig. Tullio ha condiviso le pratiche e le riflessioni maturate dall'ADMA Primaria in riferimento sia all'identità e al ruolo del Consiglio locale, che all'attenzione privilegiata per la famiglia.

Torino - ADMA Giovani alla GMG 2016
La GMG di Cracovia quest'anno è stata un'esperienza di chiesa, una condivisione di fede, un cammino fatto insieme. Infatti come gruppo di 20 giovani dell'ADMA di Torino-Valdocco, insieme a 450 nostri coetanei del Movimento Giovanile Salesiano del Piemonte, abbiamo percorso una tappa del nostro cammino spirituale, per essere davvero, come ha detto Papa Francesco, ragazzi con gli scarponcini ai piedi, non "giovani-divano", per diventare seminatori di speranza nella testimonianza gioiosa di una fede che si dona e si mette al servizio degli altri, senza aver paura di sognare in grande e sapendo affidare, confidare e sorridere.

ADMA PRIMARIA - ESERCIZI SPIRITUALI DELL'ADMA FAMIGLIE - PRACHARBON 2016
Dal 31 luglio al 20 agosto, in tre turni di una settimana ciascuno, 400 persone hanno partecipato agli esercizi spirituali organizzati nella casa alpina di Pracharbon (Valle d'Aosta).
Non sembrerebbe una notizia 'che fa notizia', dal momento che sono in molti a scegliere il periodo estivo per un tempo di ricarica spirituale a contatto con la natura. Ciò che rende questo tipo di esercizi spirituali unici e modernissimi, dopo i due sinodi sulla famiglia, è il fatto che a parteciparvi sono una novantina di coppie con i loro figli, da chi ha appena pochi mesi a chi è già maggiorenne.
La formula è semplice: i figli più grandi si prendono cura dei piccoli con un programma di campo scuola molto ben organizzato, 'restituendo' ai genitori un poco di tutto il tempo che è stato loro dedicato. Così i genitori possono spendere questi giorni nella preghiera e nell'intimità con Dio, per ricaricare di fede, speranza e carità il loro essere sposi e genitori, e riprendere con rinnovata 'gioia dell'amore' la vita famigliare.
È difficile comunicare a parole la bellezza e il calore di clima di famiglia che si respira. Tutti si prendono cura di tutti, e la stessa tenerezza e affetto che si vede verso i più piccoli è quella che si esprime per il Signore e per Maria nella preghiera e nell'amicizia che tutti unisce. Amoris Laetitia è come il GPS che fa da guida alla settimana. Tempi abbondanti di silenzio - il giovedì è giorno completo di deserto - si alternano a intensi momenti di condivisione e scambio, dove la Parola illumina la vita e la vita dà alla Parola di Dio una concretezza e intensità uniche, quelle che solo il vissuto familiare riesce a creare.
Si tratta di famiglie normali, non di una élite. L'Associazione di Maria Ausiliatrice ha radunato un buon gruppo di giovani famiglie da dieci anni a questa parte attorno all'ADMA primaria di Torino Valdocco. Nessuna separazione è avvenuta tra chi si è sposato in questo periodo. Quasi tutte le coppie hanno da tre a quattro figli, qualcuna anche sei.
Quali sono i pilastri su cui dar consistenza a un cammino di fede e di amore coniugale così ricco? Quelli che don Bosco ha sognato: l'Eucaristia, con cui si rimane saldamente ancorati alla presenza del Signore come all'unica 'roccia' su cui la casa è fondata, e Maria: a lei con fiducia si affida ogni passo, gaudioso o doloroso, che la vita quotidiana riserva ad ogni famiglia. Niente di più elementare per la vita cristiana: niente di più splendidamente fruttuoso.
Per me è stata una esperienza di Dio negli altri. L'esempio di quei papà e mamme così innamorati di Dio, di Maria, del loro sposo/a, dei loro figli/e …con la stessa passione, 'toto corde' è da sé una tale PROFEZIA (anche nel senso di rimprovero) per me salesiano religioso e prete che…brucia tutte le scuse e lentezze! (Don Silvio Roggia SDB).

CAPACI (PALERMO) - TUTTO EBBE INIZIO DA UN SOGNO!!!
Nel lontano 1991 Agnese Puccio, una signora di Capaci, fece un sogno... come Giovannino Bosco a 9 anni. Campo sterminato... ragazzi... e Maria Ausiliatrice che la invitava a fare il catechismo a quei ragazzi. Agnese cominciò a documentarsi chi fossero don Bosco e Maria Ausiliatrice. Da Torino ricevette un bel poster grande dell'Ausiliatrice che fece incorniciare e che successivamente ebbe un posto d'onore in Parrocchia. Dopo aver preso conoscenza dell'ADMA, incoraggiata dal parroco P. Filippo, iniziò con un piccolo gruppo a pregare il Rosario, a fare opere di bene con gli anziani, a studiare per fare la catechista... il sogno cominciava a prendere forma e realtà nella chiesa locale e nel sociale.
Dopo qualche anno, quando il gruppo ormai si era assodato, il parroco chiese una presenza salesiana dalla casa delle FMA di Palermo per gli incontri mensili. A cominciare questa missione fu suor Francesca Vicari, la quale portò avanti la formazione e diverse iniziative. Successivamente suor Consiglio Maria Ausilia diede con generosità il suo contributo sia per l'educazione della fede che per il coordinamento della catechesi, mettendosi a servizio dei ragazzi e del paese. Nel 2012 alla verifica di fine anno suor Ausilia propose qualcosa di diverso: non basta la catechesi in preparazione ai Sacramenti, è necessario qualche altra cosa in estate per impegnare il tempo libero dei ragazzi, perché don Bosco soleva dire: "L'estate è la vendemmia del diavolo!". Nel 2013 l'ADMA accetta la preparazione della Scuola per Animatori, con due mesi di preparazione, sacrifici non indifferenti, incontri, laboratori… In quell'anno partecipano 200 ragazzi con più di 50 animatori. Si toccava con mano la presenza di Maria. Alla festa finale, svoltasi in piazza, con la relativa mostra dei lavori realizzati, alla presenza delle autorità civili, religiose, genitori e simpatizzanti fu richiesto di ripetere l'esperienza ogni anno, in quanto ritenuta molto significativa, utile per la crescita dei figli!
Sono ormai 4 anni che ci adoperiamo per dare al paese una testimonianza di servizio generoso; infatti il numero degli iscritti quest'anno è arrivato a quasi 400 ragazzi e 80 animatori! Il sogno ha dato i suoi frutti! (Suor Maria Ausilia Consiglio).

Intenzione missionaria
Perché la 147a spedizione missionaria salesiana promuova lo spirito missionario e l'entusiasmo vocazionale in tutta la Società Salesiana.

Testimonianza di santità salesiana
Il Servo di Dio don Carlo Braga (1889-1971), missionario in Cina e nelle Filippine, scriveva ad una signora nel 1964: "Dovrei avere la santità necessaria a rappresentare la misericordia, la bontà, la longanimità del Divin Salvatore: dovrei sacrificarmi sino alla morte per le creature che mi ha messo tra mano! Comprendo come mai che per salvare, redimere, edificare, ricostruire occorre il sangue, il sacrificio totale di noi stessi! Vorrei pregarla di aiutarmi in questo ministero con aiuti speciali per rendere fruttuosa la redenzione ed applicare santamente il Sangue di Gesù! Non basto da solo, sono una goccia in un oceano, sperduta ed isolata; debbo sentirmi sostenuto da anime eroiche e generose!".


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


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