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ADMA on Line          |        Messaggio Mensile :    24 luglio-agosto 2016       

Maria ci invita a perseverare nella preghiera

Anche attraverso l'ADMA la Madonna vuole manifestare che la sua presenza è viva e dove c'è Lei c'è gioia e gratitudine nel cuore. Il cammino di fede e di preghiera con Maria ci rende forti e ci fa gustare la gioia della vita nello Spirito Santo. È bello vedere come tanti soci in diversi incontri, pellegrinaggi, momenti di preghiera, nella vita quotidiana sperimentano la vicinanza della Madonna e vivono esperienze di festa con canti di gioia, di giubilo e di ringraziamento. Vivere ogni giorno con Maria significa sperimentare la gioia del Vangelo, gustare come la vita è una sorpresa, qualcosa che stupisce, è una grazia da accogliere e da far fruttificare. Ringraziamo per la presenza di Maria nella nostra vita, nella nostra Associazione, nella vita della Chiesa e dell'umanità del nostro tempo. La presenza della Madonna ci trasforma. Questo colma la nostra vita e ci riempie di gioia. Con la Madonna sentiamo la presenza del Signore e viviamo nella grazia di Dio.
Maria è con noi perché stiamo passando una tappa difficile della storia. Troppi uomini vivono come se Dio non esistesse. Troppi sistemi politici, economici e visioni culturali progettano e agiscono senza alcun riferimento a Dio e alla sua legge. La Bibbia dice: "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo". Noi stiamo confidando purtroppo nell'uomo e non in Dio. La vera felicità, invece, nasce dall'osservanza dei comandamenti di Dio e dal fare la sua volontà, perché senza Dio non abbiamo né futuro, né vita eterna.
La Madonna sta realizzando il trionfo del suo Cuore Immacolato, come ha detto a Fatima, anche attraverso di noi che abbiamo detto sì alla santità, sì a vivere i suoi messaggi, sì a vivere i Comandamenti di Dio, sì a vivere e a gioire nella legge di Dio... Noi siamo poveri strumenti, ma quando il Signore ci prende, ci trasforma.... Finché Lei è con noi e ci guida, siamo sereni; perché Lei è la nostra speranza, Lei è la stella che ci sta portando verso il suo Gesù. Diamo a Lei tutto il nostro passato e lasciamoci guidare da Lei. Consacriamoci al suo Cuore Immacolato per essere un po' simili a Lei. Perseveriamo come singoli, come famiglie e come gruppi nella preghiera semplice e potente del S. Rosario, nella pratica della pietà popolare, nella partecipazione attiva e consapevole alla liturgia della Chiesa. Maria Ausiliatrice e Immacolata ci benedica con la sua benedizione materna di pace e di amore!

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Con Maria e come Maria
Rigenerati nella Sua Misericordia

10. CHIAMATI A RIMANERE NELLA MISERICORDIA DI DIO

Per un disguido non è uscita a giugno l'ultima catechesi di Suor Linda Pocher, FMA, sul tema della Misericordia. Ce ne scusiamo e volentieri mettiamo a disposizione anche questa ultima meditazione. Rinnoviamo il nostro grazie a Suor Linda per la sua disponibilità e per il contributo ricco che ci ha offerto con queste meditazioni che invitiamo a valorizzare.

Il cuore di Gesù è il cuore della misericordia

Secondo Papa Francesco, l'anno Giubilare non è affatto un'iniziativa pastorale tra le altre, presto realizzata e presto dimenticata. Si tratta piuttosto dell'inaugurazione di un "tempo nuovo", destinato a continuare, finché lo stile della misericordia, che è il marchio di qualità della vita cristiana, non abbia pervaso la Chiesa e il mondo intero. "Come desidero - scrive il Papa - che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro ad ogni persona portando la bontà e la tenerezza di Dio! A tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsamo della misericordia come segno del Regno di Dio già presente in mezzo a noi" (MV 5). Proprio per questo, al termine del cammino formativo di quest'anno, vogliamo andare ancora una volta alla sorgente da cui sgorga per noi la misericordia di Dio, ovvero il cuore stesso di Gesù che, sulla croce, è stato aperto dal colpo di lancia, in modo irrevocabile. San Giovanni, che era presente con Maria ai piedi della croce, racconta di aver visto uscire dal costato di Gesù sangue e acqua (Gv 19,34; 1Gv 5,6-8). Il sangue e l'acqua rappresentano i sacramenti del Battesimo e dell'Eucarestia, attraverso i quali i tesori della misericordia divina si riversano veramente su di noi. Celebrando i sacramenti, infatti, riceviamo veramente in noi la vita di Gesù, siamo veramente perdonati, siamo riconciliati con Dio e tra di noi.
Benedetto XVI, nella sua enciclica sull'Amore, scrive che soltanto di fronte al cuore trafitto di Gesù si può capire fino in fondo che cosa significa che "Dio è amore" (1Gv 4,8): sulla croce, infatti, "si compie quel volgersi di Dio contro se stesso nel quale Egli si dona per rialzare l'uomo e salvarlo - amore, questo, nella sua forma più radicale". Gesù ha dato una presenza duratura a questo suo atto di offerta attraverso l'istituzione dell'Eucaristia, avvenuta durante l'Ultima Cena, in cui Egli ha anticipato la sua morte e resurrezione donando se stesso ai suoi discepoli nel pane e nel vino. In questo modo Gesù ha fatto sì che anche noi, quando partecipiamo all'Eucarestia, "veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione". Diveniamo cioè una cosa sola con Lui e diveniamo capaci di amare gli altri come ama Lui, poiché "l'unione con Cristo è allo stesso tempo unione con tutti gli altri ai quali Egli si dona. Io non posso avere Cristo solo per me; posso appartenergli soltanto in unione con tutti quelli che sono diventati o diventeranno suoi". Grazie all'Eucarestia, Gesù rende possibile per noi la pratica del "comandamento dell'amore": ora "l'amore può essere "comandato" perché prima è donato" (Deus Caritas est 12-14). Ecco perchè Gesù, prima di "comandare" l'amore reciproco, ovvero l'esercizio pratico della misericordia, invita i discepoli a "rimanere nel suo amore" (Gv 15,9).
Questo invito, Egli lo rivolge oggi anche a te: "Rimani nel mio amore! - ti dice Gesù - Sei stato rigenerato dalla mia misericordia, sei stato guarito, liberato, perdonato… non allontanarti più da me! Il mio Spirito sarà sempre con te e la tua vita sarà ricca di frutti di gioia e di amore: sarai sempre più capace di chiedere perdono, di ringraziare, di amare. Attraverso di te la mia misericordia potrà raggiungere quelli che ancora sono lontani da me. Se ti lasci amare da me ogni giorno, in ogni circostanza triste o lieta della tua vita, ci sarà più amore nel mondo e il mondo diventerà più umano e più giusto. Non allontanarti da me! Come il Padre mi ha amato, anche io amo te: rimani in questo amore!".
Mi chiedo: come partecipo all'Eucarestia? Che cosa faccio per rimanere nell'amore di Gesù?

Il sacerdote è l'amore del cuore di Gesù

Il Santo Curato D'Ars, tanto umile quanto consapevole della serietà della missione che gli era stata affidata da Dio, affermava che "tolto il sacramento dell'Ordine, noi non avremmo il Signore. Chi lo ha riposto là in quel tabernacolo? Il sacerdote. Chi ha accolto la vostra anima al primo entrare nella vita? Il sacerdote. Chi la nutre per darle la forza di compiere il suo pellegrinaggio? Il sacerdote. Chi la preparerà a comparire innanzi a Dio, lavandola per l'ultima volta nel sangue di Gesù Cristo? Il sacerdote, sempre il sacerdote. E se quest'anima viene a morire per il peccato, chi la risusciterà, chi le renderà la calma e la pace? Ancora il sacerdote... Dopo Dio, il sacerdote è tutto!... Lui stesso non si capirà bene che in cielo". Anche Don Bosco era persuaso che "il prete non va da solo al cielo, non va da solo all'inferno. Se fa bene andrà in cielo con le anime da lui salvate col suo buon esempio; se fa male, se dà scandalo andrà alla perdizione colle anime dannate dal suo scandalo". Spinto da questa convinzione, nel corso della sua vita ha dedicato molte energie ad aiutare seminaristi e sacerdoti a vivere pienamente la propria vocazione.
In questo Anno Santo, Papa Francesco sta chiedendo molto ai sacerdoti: egli desidera che essi siano davvero pastori, come Gesù buon pastore. Che siano presenti in mezzo al gregge con lo stile di Gesù: grande rettitudine interiore nella ricerca della volontà del Padre e del bene dei fratelli; nessuna paura di mescolarsi ai peccatori, di toccare i malati, di prendere su di sé le sofferenze e le miserie dei poveri; schiettezza e dolcezza nell'annunciare la verità del Vangelo; capacità di discernimento e attenzione alla realtà di ognuno, perchè il prossimo non sia caricato di pesi impossibili da portare… Che i sacerdoti siano santi, però, è prima di tutto il desiderio di Gesù, il quale si è impegnato a farsi presente in modo particolare attraverso la persona del sacerdote, soprattutto quando egli celebra i sacramenti, ma anche quando ascolta, conforta, consiglia. E più il sacerdote è disponibile a morire per il suo gregge, come ha fatto Gesù, più Gesù può rendere fecondo il suo ministero.
Il sacerdote, tuttavia, rimane un uomo, anzi un peccatore. Uno che, come tutti gli altri uomini, ha bisogno di essere continuamente perdonato, consolato, confermato nella fede. Il sacerdote è uno a cui Gesù ripete oggi ciò che all'ultima cena aveva detto a Pietro: "ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli" (Lc 22,31-32). Di fatto anche il sacerdote si deve confessare spesso, deve pregare ogni giorno, ogni giorno deve lasciarsi ammaestrare dalla Parola e dallo Spirito, si deve esercitare a fare spazio alla volontà del Padre e tenersi sempre pronto a compiere le opere di misericordia che Egli gli mette a portata di mano. Il ministero che ha ricevuto, insomma, è un "tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio" e non dagli uomini (2 Cor 4,7). Solo se rimane nel Padre, nel Figlio e nello Spirito, infatti, il sacerdote potrà aiutare gli altri ad entrare in quell'amore.
Il fatto che Gesù abbia riservato solo ad alcuni tra i cristiani il ministero sacerdotale, non deve rendere indifferenti o passivi gli altri. Nel corpo di Cristo che è la Chiesa, infatti, ogni membro è responsabile della salute degli altri, ognuno è chiamato a gioire con chi è nella gioia, e a soffrire con chi è nel pianto, e a portare "i pesi gli uni degli altri" (Gal 6,2). Siamo tutti responsabili, insomma, della santità dei sacerdoti e possiamo sostenerli, molto concretamente, attraverso alcune semplici azioni: per prima cosa, possiamo pregare ogni giorno per le vocazioni sacerdotali e per la santificazione dei sacerdoti; in secondo luogo, dobbiamo cercare di parlare sempre bene dei sacerdoti e, quando questo non è proprio possibile, suggerisce Don Bosco, meglio tacere (nel caso di colpe davvero gravi, è giusto parlare, ma soltanto con l'autorità competente. Infatti, diffondere a destra e a manca i peccati del prossimo, come potrebbe fare bene alla Chiesa?); infine, è cosa buona trattare i sacerdoti come si tratterebbe Gesù, chiedere il loro aiuto e offrire loro la propria collaborazione come lo si farebbe con Gesù, facendo attenzione ad evitare sia di "usare" il sacerdote per i propri scopi, sia di entrare in competizione con il sacerdote. Queste piccole attenzioni, se praticate con amore, sono vere e proprie opere di misericordia.
Mi chiedo: che cosa penso, che cosa dico dei sacerdoti? Come mi comporto nei loro confronti?

Se sarete per me figli devoti, sarò per voi Madre amorosa

"Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato" (Gv 15,7). Con questa solenne promessa, Gesù sigilla la sua alleanza d'amore con noi. E se guardiamo alla vita dei Santi, che sono rimasti in Lui e hanno messo in pratica le sue parole, possiamo vedere che Gesù mantiene sempre questa promessa. Nel famoso sogno delle due colonne, la Madonna si rivolge a Don Bosco e ai suoi giovani con una espressione simile: "Se voi sarete per me figli devoti, io sarò per voi Madre Amorosa". Anche Maria ribadisce, così, che a ogni dono d'amore si corrispondere giustamente soltanto con l'amore, ovvero con la fiducia piena, l'obbedienza, il dono incondizionato di sé. Più entriamo in questa logica, più veniamo trasformati in una sorgente, attraverso la quale la misericordia di Dio può passare e pervadere le relazioni e le situazioni in cui ci troviamo (Gv 4,14; 7,38).
La Beata Sr. Eusebia Palomino FMA è un esempio luminoso di questa verità. Nata e cresciuta in una famiglia poverissima, dai genitori ha imparato a riconoscere in ogni cosa il tocco tenero dell'amore di Dio ed ha coltivato, fin da bambina, il desiderio di donarsi totalmente a Lui, senza sconti e senza mezze misure. Dopo la professione religiosa, nel 1924, viene inviata a Valverde del Camino, in Spagna, dove si occupa della cucina, dell'orto, del guardaroba, e fa un po' di oratorio. Sr. Eusebia non è bella e non ha cultura, ma chi la incontra scopre in lei una conoscenza molto profonda delle cose di Dio e una notevole capacità di discernimento spirituale. Le ragazze non si stancherebbero mai di ascoltarla: ella parla loro di Gesù Crocifisso, della Madonna, delle missioni, del Paradiso. Sacerdoti e seminaristi vengono dai paesi vicini per chiederle consiglio. Inoltre, uno dopo l'altro, iniziano ad accedere piccoli e grandi episodi che stupiscono. Ciò che chiede nella preghiera, infatti, Sr. Eusebia lo ottiene: "un giorno, tranquillizza con dati precisi e sconcertanti una madre che ha il figlio in guerra in Marocco. Un'altra volta fa scaturire l'acqua da un pozzo asciutto; un altro giorno, "non permette" che piova su una povera casa in costruzione, perché il proprietario non sia danneggiato. Un'altra volta, trova uova nel pollaio quando le altre suore, un istante prima, non ne avevano trovato neppure uno".
Questi ed altri avvenimenti straordinari, però, non turbano la sua semplicità. Sr. Eusebia, infatti, si muove nell'orizzonte della piccolezza cantata da Maria nel Magnificat: "in questa logica - scrive sr. Antonia Colombo - vive con naturalezza. Si considera come una scopa che si prende e si posa, perché ha maturato una disponibilità assoluta. È perciò lontana dalle complicazioni e dai ripiegamenti indotti da sensi di inferiorità o dalla timidezza". Tra le consorelle e tra la gente è sempre pronta a promuovere la comunione, non parla se non per benedire e ringraziare, anche se questo le costa sacrificio e abnegazione a causa del suo carattere, per natura esigente e intransigente. La forza, la trova nell'amore all'Eucarestia e alla Vergine Maria, di cui non si stanca mai di propagare la devozione. Scrive centinaia di lettere e coglie ogni occasione, opportuna e inopportuna, per promuovere tra i sacerdoti e tra il popolo la "consacrazione" alla Madonna. Consegnare la propria vita tutta intera alle mani di Maria, infatti, è ai suoi occhi il modo migliore per vivere gli impegni del Battesimo, ovvero per rimanere davvero nell'amore di Gesù.
Vivere e diffondere la vera devozione a Maria Ausiliatrice è un compito fondamentale dell'ADMA. Mi chiedo: in che misura questa preoccupazione pervade e orienta le mie scelte quotidiane e il mio stile di vita?

CRONACA DI FAMIGLIA

ZITÁCUARO (MESSICO) - NUOVO GRUPPO ADMA
Un piccolo gruppo ADMA è sorto nel nostro Cellegio Lumena nella città di Zitácuaro, Michoacán, con la direttrice suor Gabriela Murgía e con suor Ana María Martínez, animatrice locale dell'ADMA, che con grande entusiasmo ha fatto rinascere questa devozione tra gli alunni della primaria e della secondaria (Suor Leticia Navarrete Macías, Animatrice ispettoriale ADMA - México Sur).

BENIN - PELLEGRINAGGIO NAZIONALE - "ADMA: AMARE MARIA"
Il 7 e l'8 maggio 2016 l'ADMA del Benin guidata dai padri Jean Lemondo e Raphaël Coulibaly ha fatto il suo pellegrinaggio nazionale al santuario di Allada. I 97 pellegrini provenivano da Parakou, Zogbo, Menotin, St Michel Ouando, Centre di Magone Tokpota e Saint François Xavier. Dopo l'accoglienza delle delegazioni, le segretarie di ciascuna delegazione hanno presentato la relazione delle attività svolte. Nel complesso vi è una moltitudine di attività con grande spirito di iniziativa per rilanciare la devozione a Maria Ausiliatrice. La processione con le candele e la meditazione dei Misteri Gaudiosi con la statua di Maria Ausiliatrice hanno concluso la serata. Per finire questa prima giornata, abbiamo fatto una celebrazione penitenziale seguita dall'adorazione eucaristica con la possibilità di confessarsi fino a mezzanotte.
Il giorno seguente ci siamo trovati di fronte alla Porta Santa del Giubileo della misericordia. Dopo le spiegazioni del rito abbiamo fatto il passaggio attraverso questa Porta Santa come richiesto dal Papa Francesco.
Dopo la Messa, ci siamo incontrati per il tema della strenna del Rettor Maggiore per il 2016: "Con Gesù, percorriamo insieme l'avventura dello Spirito", presentata da Padre Raffaele. Successivamente c'è stato uno scambio intorno a queste domande:
1- Qual è la nostra visione e il nostro approccio ai giovani di oggi?
2- Come ADMA, come essere Don Bosco oggi?
È stato un buon momento di incontro, di conoscenza e soprattutto di preghiera tra i diversi membri, dove sono state tessute nuove amicizie e si è condiviso una scuola di iniziative.

COREA - PRIMO GRUPPO ADMA
24 maggio 2016: giorno memorabile per 13 nuovi membri dell'Associazione ADMA in Corea!
Erano anni che si studiava come realizzare anche in Corea l'avvio dell'ADMA. Questa meta è stata raggiunta grazie alla determinazione e alla coraggiosa attesa di Sr. Lee Susanna, FMA, dopo oltre un anno di preparazione attraverso corsi di "mariologia', in stile semplice, chiamati "Scuola di Maria", che comportavano ogni settimana un incontro con la recita del S. Rosario, la S. Messa, due lezioni formative e momento di fraternità.
Nella casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice "Madre dell'Ascolto" a GwangJu (Korea), 13 candidate, trascorrono la vigilia della festa di Maria Ausiliatrice in ritiro spirituale. Seguendo la linea indicata dal responsabile generale dell'ADMA, don Pierluigi Cameroni, si presenta il Regolamento dell'ADMA. Il direttore Salesiano, don Park Hae Sung Giovanni Bosco, nella conferenza svolge il tema: "Maria, la Madonna di Don Bosco", conclusa a tarda sera con le confessioni sacramentali.
Dal mattino del 24 maggio l'atmosfera di festa riempie la casa. C'è anche l'Ispettrice suor Choi Silvia, in visita ispettoriale alla comunità, le sorelle della comunità, le novizie del vicino noviziato e da Seoul suor Lee Susanna e suor Adriana Bricchi. Tutto è ben preparato, svolto, e vissuto con impegno d'amore. Alla Messa, dopo la lettura del Vangelo: "Le nozze di Cana", una splendida coreografia presenta al vivo la materna intercessione di Maria che ottiene da Gesù il primo miracolo. Arte e devozione entusiasmano le partecipanti e le stesse artiste che, alla fine della Messa si dichiarano onoratissime, felici d'aver operato in un ambiente tanto saturo di spiritualità. Messe poi a semicerchio, davanti all'altare, le 13 candidate, con evidente fervore, personalmente presentano il loro Impegno di adesione. Il direttore Salesiano e l'Ispettrice FMA donano poi a ciascun nuovo membro ADMA il distintivo, il libretto del Regolamento e la tesserina personale d'appartenenza.
Queste le 13 nuove appartenenti all'ADMA: KO Jung Ran Elisabetta; KIM Seong Ja Lucia; KIM Yong Ja Michela; KIM Hyo Jeng Beatrice; PARK So Eun Maria Gemma; PARK Hyun Ok Maria Teresa; BAI Won Ju Isabella; YUM Jung Sook Elisabetta; LEE Jae Suk Cecilia; JANG Soon Hee Gabriella; CHO In Deok Stella; CHOI Myung Hee Regina; CHOI Jung Sook Bibiana
La foto ricordo esprime la volontà di tutte e di ciascuna di onorare Maria Ausiliatrice come Madre e Maestra di vita cristiana. È un seme che oggi viene deposto nella terra della Korea certe, che con l'aiuto di Maria Ausiliatrice, si svilupperà in un grande albero. Sì, la catena continuerà. Già stanno attendendo altre ex allieve che frequentano la "Scuola di Maria" per manifestare pure loro l'adesione alla prossima occasione. L'Ausiliatrice ha certamente gradito il cuore delle sue 13 devote, che iniziano una nuova presenza della Famiglia Salesiana nella cara nazione della Corea, decise ad amarla come Don Bosco insegnava.

MALTA - PELLEGRINAGGIO ADMA
Dopo i due precedenti e ben riusciti pellegrinaggi / gite organizzate dall'ADMA di St Patrick della casa salesiana di Sliema, un altro è stato organizzato nel mese di giugno al Santuario mariano di Ta 'Pinu nell'isola di Gozo. 50 persone hanno aderito all'invito e l'iniziativa si è rivelata molto gradita! Il bel tempo, la gioia di stare insieme, il pranzo condiviso sono tutti fattori che hanno reso il nostro pellegrinaggio un evento memorabile. Al centro la celebrazione della Messa nel santuario, dove stiamo accolti da Fr Dominic Sultana che ci ha presentato la storia del santuario (Fr Joe Cini).

ADMA PRIMARIA - PELLEGRINAGGIO A MORNESE
Con grande gioia un gruppo dei soci dell'ADMA Primaria ha condiviso una giornata a Mornese domenica 26 giugno sia per visitare i luoghi dove è nata e ha vissuto santa Maria Domenica Mazzarello, sia per celebrare l'Anno della misericordia nel santuario dedicato alla santa e scelto dal vescovo della diocesi di Acqui Terme come luogo giubilare.
La bella giornata, la presenza di bambini, adulti e anziani, la guida esperta e fraterna di Suor Luigina Silvestrin, l'ospitalità delle Figlie di Maria Ausiliatrice hanno permesso di vivere una giornata ricca di spiritualità, fraternità e salesianità.
Momento centrale è stata l'Eucaristia celebrata dopo aver passato la Porta Santa e aver acquistato l'indulgenza giubilare.

IN MEMORIA DI NERINA PETITTO, SEGRETARIA ISPETTORIALE ADMA DELLA SICILIA
L'8 giugno 2016 il Signore ha chiamato nella sua casa Nerina Petitto, segretaria ispettoriale dell'ADMA della Sicilia. Tutta l'Associazione la ricorda con affetto e riconoscenza per la testimonianza con cui ha vissuto il suo essere devota di Maria Ausiliatrice e la dedizione all'Associazione con umiltà, generosità e gioiosa disponibilità.
Riportiamo il messaggio inviato dall'ispettore della Sicilia, don Giuseppe Ruta, in occasione del funerale: "Mi unisco a tutti i membri della Famiglia Salesiana di Sicilia per invocare dal Signore il riposo eterno e dalla Vergine Ausiliatrice il suo abbraccio e quello dei santi e beati salesiani. L'eredità che Nerina ci lascia è quella di una gioiosa disponibilità al servizio e di un affetto incondizionato a Maria Ausiliatrice e a don Bosco. Nella speranza che non delude è possibile vedere Nerina insieme alla Presidente Luigina Ciaramella (scomparsa l'anno scorso) e a quanti ci sono cari per sangue, per fede e per la condivisione dell'unico carisma, quello salesiano. Le nostre radici non sono su questa terra ma nel cielo. Da esse possiamo attingere continuamente energia e forza per andare avanti nella vita, nel compimento gioioso e fedele della missione che ognuno ha ricevuto da Dio. A noi il compito di assumere l'eredità spirituale di tanti fratelli e sorelle testimoni del Signore Risorto e calcarne senza esitazione le orme…".

Intenzione missionaria

Perché le nostre scuole e università in America Latina e Caraibi diventino sempre di più la piattaforme di irradiazione del Vangelo

Testimonianza di santità salesiana

Ricordiamo il Venerabile Simone Srugi (1877-1943), coadiutore salesiano, sulla cui tomba sta scritto: "Concittadino di Cristo, Lo vide ovunque. A tutti e in tutto donandosi per ricopiarlo in sé, mite e umile figura di buon samaritano". Nel suo quaderno leggiamo: "Le opere del religioso, per piccole e semplici che siano, sono preziose e accette a Dio quando sono fatte per piacere a lui!".
E ancora: "Amare Dio vuol dire non dargli il minimo dispiacere né con i pensieri, né con le parole, né con i fatti, ma amare molto questo mio Dio che mi ha amato tanto."


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
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