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           ADMA on Line        |      Messaggio Mensile :    24 ottobre 2015       

Maria ci ottiene una fede forte

La Madonna ci esorta ad essere forti e decisi nella fede. Lei prega con noi e per noi affinché lo Spirito Santo riempia i nostri cuori con una fede forte. Evidentemente la Madonna vede che ne abbiamo bisogno. Tralasciando la preghiera, la fede si indebolisce e poi si perde. La Madonna ci chiede di pregare affinché tutta la nostra vita diventi preghiera. É importante sostenersi nel cammino della preghiera perché a volte siamo stanchi, non abbiamo voglia di pregare... Questo stimolarci alla preghiera, anche tra genitori e figli, è vitale per ciascuno di noi. Si tratta di tirar su uno che è giù, di dare una mano a chi è stanco, di aiutare spiritualmente uno che ne ha bisogno. Siamo chiamati a fare della nostra vita una preghiera continua, una relazione con Dio nostro Padre, vivendo alla sua presenza e compiendo la sua volontà. Tale fede orante si traduce in adorazione e in sevizio generoso del prossimo soprattutto il più bisognoso. Ci piace in questa prospettiva ricordare l'invito fatto dall'ispettore del Piemonte Valle d'Aosta, don Enrico Stasi, a valorizzare nelle comunità salesiane la commemorazione mensile del 24.
Nei nostri gruppi e famiglie dobbiamo intensificare l'adorazione e la recita del Rosario per la famiglia. In una lettera scritta da suor Lucia di Fatima a Mons. Carlo Caffarra (oggi cardinale di Bologna), incaricato da Giovanni Paolo II di ideare e fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia, la veggente di Fatima scriveva che lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio. Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo. E poi concludeva: ma la Madonna gli ha già schiacciato la testa. Questo è il nodo, perché si tocca la colonna portante della creazione, la verità del rapporto fra l'uomo e la donna e fra le generazioni. Se si tocca la colonna portante crolla tutto l'edificio, e questo adesso noi lo vediamo.
Commentando nella lettera circolare del 24 settembre l'evento del VII Congresso di Maria Ausiliatrice, Madre Yvonne Reungoat, superiora generale delle FMA, così scrive: "Ho costatato come questa presenza (di Maria) nella nostra vita porti alla luce potenzialità e risorse in grado di trasformare il mondo a partire dalle famiglie e suscitare un rinnovato slancio vocazionale per la Famiglia Salesiana, soprattutto tra le giovani e i giovani. Il tema scelto è in profonda consonanza con la scelta della Chiesa di dedicare ben due Sinodi alla famiglia. Come Figlie di Maria Ausiliatrice ci sentiamo in grande sintonia con l'Associazione di Maria Ausiliatrice." In proposito riportiamo più avanti il testo inviato da suor Luisa Miranda, Consigliera FMA per l'ambito della Famiglia Salesiana, alle Ispettrici e Visitatrici.
Confortati anche da questa comunione spirituale ed educativa continuiamo il nostro cammino associativo con spirito di gioia e di impegno.

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Con Maria e come Maria. Rigenerati nella Sua Misericordia

2. La misericordia è il grembo della fede / Sr. Linda Pocher FMA

Invitati al banchetto della Parola
Nell'anno santo della misericordia, vogliamo mettere in pratica l'invito di Gesù: "Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso" (Lc 6,36). Si tratta, scrive il Papa, di "un programma di vita tanto impegnativo quanto ricco di gioia e di pace", che, per essere realizzato, richiede in primo luogo di "recuperare il valore del silenzio per meditare la Parola che ci viene rivolta. In questo modo è possibile contemplare la misericordia di Dio e assumerlo come proprio stile di vita" (MV 13). L'"imperativo alla misericordia" è stato rivolto da Gesù prima di tutto ai suoi discepoli: coloro che ascoltano intenzionalmente la sua parola (cfr Lc 6,27). Per questo, guardando a loro, possiamo capire che cosa significa meditare, contemplare e assumere la Parola. Il Vangelo ci racconta che essi, dopo aver incontrato Gesù, iniziarono a stare con Lui sempre e ovunque (Gv 1,39). Tutta la loro vita era coinvolta nella relazione con il Maestro e proprio questa vicinanza li rendeva ascoltatori privilegiati del suo insegnamento. Questa vicinanza, unita al dono pasquale dello Spirito, ha trasformato degli uomini rozzi e presuntuosi in missionari della di misericordia.
Ma chi non è contemporaneo di Gesù, come può lasciarsi coinvolgere totalmente nella relazione con Lui? Nella celebrazione dell'Eucarestia, dove il Signore invita tutti al banchetto della sua Parola, si può ascoltare la sua voce e mangiare il suo corpo "pasquale", "penetrato di Spirito", scrive Congar, e l'unica cosa che può allontanare da noi la sua amorosa presenza è la disgrazia di cadere in peccati gravi! Partecipare con fede all'Eucarestia è dunque la via maestra per entrare con tutta la nostra persona nella relazione con Gesù. Per restare in questa relazione e lasciarci trasformare da essa, la Chiesa suggerisce da sempre di dedicare ogni giorno un po' di tempo alla meditazione di quella stessa Parola, che nella celebrazione ci viene rivolta: se, infatti, nell'Eucarestia è Dio stesso che ci invita nella sua casa, nella meditazione quotidiana della Parola di Dio siamo noi ad invitare Lui e ad aprirgli la casa del nostro cuore.
Frequentando quotidianamente la Parola, impariamo da un lato ad essere veramente noi stessi davanti a Dio e dall'altro a lasciare a Lui piena di libertà di agire nella nostra vita. Concretamente, si tratta di mettersi in un luogo tranquillo, in silenzio, di chiedere esplicitamente l'aiuto dello Spirito Santo e di Maria Ausiliatrice, prendere in mano il Vangelo e poi, nella fede che Dio mi sta parlando, leggere ed immaginare di essere coinvolti nella scena che viene raccontata, provando a rivivere quello che gli uomini e le donne di cui si racconta hanno vissuto alla presenza di Gesù: stupore di fronte ai suoi gesti inauditi, ribellione di fronte alle sue richieste più radicali, consolazione nello sperimentare attraverso di Lui l'infinita bontà di Dio Padre. Un po' alla volta sentiremo crescere in noi l'affetto sincero per Gesù, la capacità di chiamare per nome i nostri peccati e il desiderio e la forza di mettere in pratica il suo insegnamento.
L'ascolto della Parola di Dio, quindi, per essere autentica meditazione e contemplazione che trasforma, deve coinvolgere tutta la nostra vita e deve essere guidata dallo Spirito Santo, che, come Gesù ha insegnato ai discepoli, ha il compito di far ricordare le sue parole, di farle comprendere e di renderle continuamente vive ed efficaci (Gv 14,26).
Prima di proseguire, ci chiediamo: che posto occupa realmente, nella mia vita di fede, l'ascolto della Parola di Dio?

Là c'era la Madre di Gesù
Dove Dio si rivolge agli uomini, in gesti e parole, là c'è Maria, sempre. Come una Madre che insegna al suo bimbo a camminare, ella ci prende per mano e ci conduce a Gesù. Con la parola e con l'esempio ci suggerisce come comportarci con Lui. Questa presenza materna, di cui dobbiamo solo ringraziare, poiché si tratta di un dono che precede ogni nostra iniziativa o volontà, ci viene presentata in modo trasparente nel racconto delle nozze di Cana (Gv 2,1-11). Contemplando questo episodio del Vangelo, possiamo vedere come la fede dei discepoli è frutto della misericordia di Dio e come Maria collabora con Gesù alla loro trasformazione da increduli a credenti. Scrive infatti l'evangelista: "Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i discepoli credettero in lui" (Gv 2,11). Ciò che è "inizio", è anche fondamento e paradigma. L'inizio dei segni di Gesù, dice perciò lo stile e lo scopo di tutti i suoi segni. L'inizio della fede dei discepoli è l'inizio e lo stile della nostra fede.
"La gloria di Dio - insegna Sant'Ireneo - è l'uomo vivente", ovvero l'uomo strappato alla minaccia della morte e innestato nella vita eterna. Proprio nel segno dell'acqua che diventa vino, per risollevare le sorti di una festa di nozze vicina al fallimento, i discepoli riconoscono l'opera della divina misericordia che si china sulla miseria delle sue creature e le salva. Essi, che al primo impatto con Gesù erano rimasti affascinati dalla grandezza misteriosa della sua figura, ora iniziano a porre in Lui la loro fiducia. Questo piccolo germoglio è fondamentale, poiché è solo a partire da esso che si apre a Gesù la possibilità di far vedere loro "cose maggiori di queste" (Gv 1,50; 3,12). La mancanza di fede, infatti, è il grande ostacolo che può impedire a Dio di manifestare la sua misericordia.
La mediazione di Maria è così importante nella realizzazione del segno, che la sua presenza viene nominata dall'evangelista ancora prima di quella del Figlio: "ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli" (Gv 2,1-2). Sotto gli occhi dei discepoli, ella mostra prima al Signore la povertà degli Sposi - "non hanno più vino"; poi sollecita i servi alla piena disponibilità - "fate quello che vi dirà". I discepoli, a differenza degli Sposi, che ricevono il dono senza saperlo, si rendono ben conto dell'accaduto. Ed anche se per il momento la risposta tagliente di Gesù - "che ho da fare con te o donna?" - rimane incomprensibile, tanto più che la preghiera di Maria viene esaudita in modo sovrabbondante - una giara di pietra poteva contenere dagli 80 ai 120 litri d'acqua! - essi possono vedere al vivo in lei che cosa sia la fede: conoscenza intima e approfondita, semplicità nel domandare, fiducia anche di fronte alle apparenze contrarie, disponibilità senza condizioni.
Tutto questo, Maria lo ha imparato negli anni di Nazaret, quando, docile allo Spirito, si prendeva cura di Gesù e allo stesso tempo veniva preparata da Lui a divenire Madre di tutti i credenti. E quando finalmente giungerà "l'ora" di Gesù, al Calvario, ed Egli sarà abbandonato da tutti e appeso alla croce, Maria sarà ancora la prima ad accogliere il dono. Di fronte al realismo del sangue versato e dello Spirito effuso per amore dei peccatori, sarà chiarito anche l'enigma dell'acqua mutata in vino: si trattava davvero soltanto di un "segno"! Un simbolico anticipo di una realtà molto più grande: " il Signore cambia l'acqua della natura nel vino della grazia. Non un piccolo bicchiere di vino - scrive Balthasar - dalle sei anfore, ma tutta l'acqua della vita umana - il suo fare e lasciare, il suo sonno, mangiare ed amare e morire - tutto questo viene preso nella metamorfosi, e alla fine possiamo mescere questo vino al Signore come il nostro vino migliore".
La misericordia di Dio, il suo chinarsi su di noi in Gesù, è il grembo anche della nostra fede: la Sua bontà, che dal principio della nostra vita si è riversata in tanti modi su di noi, ha preceduto e accompagnato pazientemente il maturare della nostra fiducia in Lui. Forse, come gli Sposi di Cana, anche noi abbiamo goduto a lungo dell'intercessione di Maria senza rendercene conto, finché non abbiamo incontrato qualcuno che ci ha aiutato a prenderne coscienza. L'esperienza di scoprirsi preceduto dalla misericordia di Dio Padre e dalla protezione materna di Maria, sta anche all'origine del metodo educativo di Don Bosco, al punto che, come Sr. Piera Ruffinato ci ha ben mostrato all'ultimo Congresso di Maria Ausiliatrice, "l'esperienza della filialità mariana… è per ogni membro della Famiglia salesiana il presupposto necessario per assumere e vivere lo stile di paternità/maternità educativa del Sistema preventivo".
Ma questa consapevolezza preziosa neppure Don Bosco l'ha maturata da sé. È stata in primo luogo Margherita, con la sua fede robusta e la sua sapiente arte mistagogica, ad introdurre Giovannino "nella relazione giusta con Dio", a farlo sentire "figlio prediletto" di Maria. Alla mediazione educativa di Margherita, ne sono seguite altre, altrettanto significative: Don Calosso, l'amico Luigi Comollo, Don Cafasso, che in modo diverso e complementare hanno contribuito, lungo tutta la sua vita, a generare e far crescere in Giovanni Bosco la fede, fino alla misura alta della santità. Che il loro aiuto sia stato indispensabile, lo afferma Don Bosco stesso nelle sue memorie.
Ci chiediamo: c'è attualmente nella mia vita una persona, matura nella fede, a cui mi affido per essere aiutato a crescere nella fiducia in Dio e in Maria?

Farsi servi, come Maria
Nella Cappella degli Scrovegni di Padova, si trova un affresco di Giotto raffigurante le nozze di Cana. I diversi momenti del racconto sono uniti in un unico quadro: Gesù e Maria si trovano ai due estremi della mensa, entrambi con lo sguardo rivolto ai servi e con la mano destra alzata nel gesto di dare un comando. A fianco di Gesù, Giovanni e Pietro osservano e commentano l'accaduto. A fianco di Maria, gli Sposi: lei guarda lui, mentre lui guarda fuori dal quadro, richiamando così la nostra attenzione. Al centro della scena, i servi: uno ascolta attentamente Gesù; uno si inchina in direzione di Maria; uno offre il vino al maestro di tavola; uno riempie di acqua le giare. Con i loro semplici gesti, i servi costituiscono il perno dell'azione, che non avrebbe potuto compiersi senza la loro prontezza e disponibilità a mettere in pratica il comando del Signore.
La fede dei servi, in questo caso, è più matura di quella dei discepoli. Se Maria - che dice di sé "io sono la serva" (Lc 1,38.48) -, cerca la loro collaborazione, è anche per mostrare ai discepoli ciò che essi sono chiamati a diventare. I servi corrispondono alle sue aspettative, facendo bene ciò che viene loro chiesto. Per la verità niente di straordinario, ma il consueto lavoro dietro le quinte di una festa: portare l'acqua, far sì che tutto sia pronto e a disposizione del padrone e dei suoi invitati. Gesù stesso, il Signore, ama definirsi "servo" (Mt 20,28), soprattutto annunciando la sua passione. Ma poi, al momento della sua dipartita, dice ai suoi discepoli: "non vi chiamo più servi, ma amici" (Gv 15). Meraviglia della misericordia divina: a chi si è spogliato di sé e si è abbassato nell'umile obbedienza, è riservato un posto d'onore in Cielo! Anche in questo caso la prima è Maria, lei, la Serva, diventa la Regina alla destra del Re. "Nelle fatiche e nei patimenti", scriveva Don Bosco ai primi missionari salesiani, "non si dimentichi che abbiamo un gran premio preparato in cielo".
Suor Maria Romero - tra tante stelle della Famiglia Salesiana - risplende particolarmente per la sua fede limpida in Gesù e Maria, che fa un tutt'uno con l'attenzione ai poveri nelle loro necessità materiali e spirituali. "Alla sua presenza si percepiva l'azione dello Spirito Santo", dicevano le sue misioneritas, ovvero le ragazze da lei formate per raggiungere le periferie urbane e i villaggi più decentrati. Nonostante l'imponenza della sua opera apostolica, affascina più di tutto il suo sentirsi "umile tramite" dell'amore di Dio. Come Maria, la serva, suor Maria si mette a disposizione con semplicità, senza badare a spese - incomprensioni e difficoltà senza limiti -, pùrché Dio possa raggiungere i più poveri e avvolgerli di misericordia.
Come per i servi a Cana, la prontezza e la disponibilità a mettere in pratica la Parola di Dio, dovrebbe essere dunque un segno distintivo dei devoti di Maria Ausiliatrice. Ci chiediamo: sono disponibile a fare, costi quel che costi, ciò che mi chiede Gesù?

Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Via dell'Ateneo Salesiano, 81 / 00139, ROMA - Italia
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Alle Ispettrici e Superiore di Visitatoria
Alle responsabili Ispettoriali della Famiglia Salesiana
Alle Animatrici dell'ADMA

Carissime sorelle, Vi saluto con tanto affetto dopo l'intensa e bellissima esperienza fatta nelle celebrazioni del Bicentenario della nascita di Don Bosco, che ha visto un'intensa attività dei giovani e dei i gruppi della Famiglia Salesiana, in particolare l'ADMA con il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice a Torino; le Exallieve con la V Assemblea Mondiale elettiva a Mornese e i SSCC., con il raduno del nuovo Consiglio Mondiale a Torino. Sono state giornate di una esplosione unica del carisma salesiano con i suoi diversi volti in una pluralità di lingue che dà "il colore dell'oggi" all'abbozzo fatto dal nostro amato Padre, Don Bosco.
In questo momento vorrei segnalare la ricchezza condivisa nel VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice dedicato in modo particolare alla famiglia: Hic domus mea, inde gloria mea - dalla casa di Maria alle nostre case. I temi trattati, le testimonianze, la preghiera, la presenza di famiglie: bambini, giovani e adulti hanno dato un timbro speciale a questo Congresso destinato a tutta la Famiglia Salesiana. Vorrei invitarvi a visitare sito web di questo evento dove troverete la relazione di quanto abbiamo vissuto: temi, documenti e anche documentazione fotografica e filmica che lo fanno più vivo e concreto. Le lingue disponibili sono: italiano, inglese e spagnolo. Il link è: http://www.congressomariaausiliatrice2015.org/images/AttiCongressoFinal.pdf.
L'ADMA (Associazione di Maria Ausiliatrice), sta diventando in tanti luoghi una forza di rinnovamento per le famiglie, come sta avvenendo in alcune delle nostre opere. Maria, che per noi è sempre Ausiliatrice è una fonte di rinnovamento spirituale per tante famiglie, gruppi, comunità educative e parrocchiali. Don Bosco, l'ha pensata così:
L'Associazione di Maria Ausiliatrice offre un itinerario di santificazione e di apostolato salesiano . In Particolare Don Bosco l'ha fondata per coinvolgere la maggioranza della gente del popolo nella spiritualità e nella missione della Congregazione salesiana come secondo Gruppo della sua Opera.
Valorizza, in maniera speciale il culto dell'Eucaristia e della devozione a Maria Ausiliatrice, in tutte le forme, pubbliche e private, approvate dalla Chiesa. Opera in comunione e fedeltà ai Pastori della Chiesa e in collaborazione con gli altri gruppi ecclesiali, specialmente con quelli della Famiglia Salesiana.1
1 Regolamento 2003. Art. 2
Maria continua a dire a Gesù in quest'ora difficile del nostro tempo, in particolare per le famiglie: Non hanno più vino e a noi: Qualsiasi cosa vi dica, fatela (Gv. 2, 2-5). Questo impegno per la famiglia è stato segnalato da Papa Francesco nella sua Lettera alla Famiglia Salesiana, così pure nelle Atti del CG XXIII, perché questa è oggi un'emergenza e una periferia esistenziale.
Vorrei comunicarvi che per particolari eventualità riguardanti l'ADMA vi potete comunicare con Sr Leslye Sándigo: lessandigo24@gmail.com Nel sito web dell'Istituto troverete il link per accedere direttamente alla pagina web di ADMA, dove ogni mese appare in 7 lingue il tema formativo per i l'animazione dei gruppi. Vi inoltriamo anche in attach gli Orientamenti e impegni dell'ADMA.
Nella festa della Natività della Madonna, principio della nostra salvezza, invochiamo su tutte le famiglie e per le nostre comunità educanti la sua presenza e benedizione.
Insieme alla Madre, vi saluto con tanto affetto,
Sr. Ma. Luisa Miranda L.
Consigliera per la Famiglia Salesiana
8 settembre 2015

CRONACA DI FAMIGLIA

VII CONGRESSO - INCONTRO ADMA PRIMARIA
Sabato 19 e domenica 20 settembre 2015 circa 150 adulti delle famiglie dell'ADMA Primaria di Torino si sono incontrati per una due giorni di condivisone sull'esperienza del Congresso. Le risonanze manifestate sono molto positive e pensiamo di poterle condividere in un apposito fascicoletto che metteremo sul sito web. È stato confermato da parte di tutti come si è vissuto qualcosa di bello, di spiritualmente forte e intenso, e di come Maria Ausiliatrice accompagna e rinnova la sua Associazione con una speciale attenzione alla famiglia in sintonia con il cammino della Chiesa.

VII CONGRESSO - TESTIMONIANZA DALL'ARGENTINA
Dopo aver vissuto giorni così intensi e pieni di gioia in Torino, volevo ringraziarvi per tutte le attenzioni e complimentarmi con tutti coloro che hanno in qualche modo partecipato e contribuito a farci sentire a casa nostra, così ben accolti.
Volevo chiedere se c'è qualche indicazione per costituire l'ADMA Famiglie, poiché dobbiamo essere consapevoli e saper come affrontare la formazione di questa realtà dell'ADMA. È un sogno che mi gusterebbe vedere, cercando di provare questa opportunità nella mia casa salesiana, perché mi ha toccato questo: "di generazione in generazione", e mi sono resa conto che solo allora lascerò ai nostri discendenti questo amore per nostra Madre Ausiliatrice e per il nostro Padre Don Bosco.
(Alicia G. Di Gaetano Canali, Vice-presidente del Consiglio Provinciale di ARS - Argentina).

VII CONGRESSO - TESTIMONIANZA DAL CILE
Non so se si può immaginare quello che ho provato quando per la prima volta ho messo piede nella casa di nostra madre Maria... passò come una corrente elettrica attraverso il mio corpo e le mie lacrime scorrevano senza accorgermene.
Posso testimoniare con certezza che ho sentito il suo abbraccio che mi accoglie dandomi il benvenuto a casa sua, la mia casa. E sicuramente con i miei cinque sensi percepire nel senso più pieno il motto del nostro congresso: "Hic domus mea inde gloria mea".
Ogni testimonianza che faceva parte di questo congresso è stata una ricchezza inestimabile… Non solo ascoltare, ma sincronizzarsi con lo Spirito Santo e sentire nel profondo del nostro essere il messaggio che vuole consegnare alle nostre vite; ringraziare ciascuno per aver condiviso una frazione della sua vita.
Oggi, lavorando con gli occhi fissi su Gesù, guidati dalla nostra Madre Ausiliatrice, avanzando lungo il sentiero disegnato da Don Bosco, che come padre e maestro ci ha lasciato un percorso chiaro per la dedizione alla famiglia, non solo a quella che Dio dà alle nostre cure, ma anche per quelle che andiamo riscattando e formando nel cammino della nostra vita.
Dialogo, rispetto, amore, religione, sono fondamentali per portare il profumo dello Spirito Santo le nostre vite, alle loro vite. (Lilian Via San Martin, Presidente La Serena - Cile).

MADRID - INCONTRO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE
Sabato 26 settembre 2015 presso la casa ispettoriale di Madrid si è svolto l'incontro del Coordinamento nazionale dell'ADMA della Spagna, con la partecipazione di diversi laici, animatori SDB e animatrici FMA, provenienti dalle diverse zone del paese. Ha guidato l'incontro il P. Joan Faner che ha presentato e orientato la discussione intorno ai diversi temi posti all'ordine del giorno. All'inizio è stato dato un saluto a don Pierluigi Cameroni, Animatore mondiale dell'Associazione, che ha partecipato all'incontro offrendo il suo contributo di orientamento e di sostegno.
Si è condivisa l'esperienza del VII Congresso Internazionale, sottolineando sia la positività dell'incontro, sia la necessità di continuare il camino intrapreso a favore delle famiglie, valorizzando i ricchi contenuti proposti. Successivamente si sono condivise le diverse proposte in merito al cammino formativo dei gruppi, sottolineando l'importanza del cammino proposto mensilmente attraverso l'ADMAonline. Tre sono stati i temi di tipo più organizzativo: l'elaborazione di un regolamento per la Costituzione di un Coordinamento nazionale dell'ADMA; l'organizzazione delle giornate di formazione, programmate per la fine di luglio del 2016; la proposta di alcune giornate formative in Minorca.

JUDIBANA (VENEZUELA) - DIPLOMA DI AGGREGAZIONE
La delegazione di Adma Judibana riceve con immensa gioia il Diploma di Aggregazione all'Associazione Primaria del Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco.
Nelle nostre menti e nelle nostre preghiere tutti i soci ritornati alla casa del Padre, pilastri della nostra associazione e tutti coloro che li seguono nel cammino bellissimo e gratificante che da più di mezzo secolo palpita nella parrocchia Cristo Re di Judibana. W Gesù! Viva Maria.


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


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