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       ADMA on Line         |         Messaggio Mensile :    24 settembre 2015       

Maria ci invita a pregare per le famiglie e per la santità nelle famiglie

Carissimi è davvero grande la gioia che proviamo nel considerare l'evento del VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Come già abbiamo scritto: "Nella prospettiva del motto del Congresso 'Hic domus mea, inde gloria mea. Dalla casa di Maria alle nostre case', abbiamo sperimentato il vento dello Spirito Santo che soffia dalla casa di Maria e che fa nuove le nostre case e le comunità religiose: nella gioia incontenibile dei partecipanti; nella gratitudine di coloro che in modi diversi hanno collaborato alla preparazione e alla realizzazione del congresso, segno dell'autentica devozione a Maria; nella verità della potenza della preghiera; nella ricchezza dei contenuti proposti nelle relazioni, nelle testimonianze di vita dei santi, nelle esperienze forti e toccanti di vita, nelle omelie delle celebrazioni eucaristiche; nella bellezza e nella cura del canto e della preghiera; nella gioia della fraternità e dell'amicizia; nella presenza di ogni fascia di età, dal neonato all'anziano, a ricordare come la misericordia di Dio si estende di generazione in generazione. Davvero un vero miracolo di Maria Ausiliatrice!".
Vogliamo ancora una volta esprimere il nostro ringraziamento alle numerose persone, istituzioni, famiglie che in modi diversi hanno contribuito con spirito di servizio e con la gioia del vangelo a far sì che questo evento del bicentenario della nascita di don Bosco fosse per tutti i partecipanti e per la Famiglia Salesiana un evento di grazia voluto e accompagnato da Maria Ausiliatrice.
In particolare l'esperienza del Congresso ci conferma nell'impegno di promuovere la preghiera nelle famiglie e per le famiglie. "La preghiera è un contatto e una relazione con Dio. Ascoltiamo Dio nei nostri cuori e poi parliamo con lui dai nostri cuori. Sentire e parlare dal cuore: questo è la preghiera. Ma dove nascono quest'amore e questa preghiera? Nascono nella famiglia. La famiglia che prega unita resta unita. E se i membri della famiglia restano uniti, si ameranno reciprocamente come Dio li ama individualmente (Beata Madre Teresa di Calcutta). Preghiamo per la famiglia perché soltanto con la preghiera nelle famiglie nasceranno le nuove vocazioni, i nuovi sacerdoti e i nuovi consacrati. In particolare valorizziamo nel mese di ottobre la preghiera del S. Rosario.
Con questo numero dell'ADMAonline iniziamo un nuovo anno associativo che vivremo in sintonia con il cammino della Chiesa che si prepara a vivere l'Anno Santo straordinario della Misericordia e la strenna del Rettor Maggiore. Saremo aiutati mensilmente attraverso delle catechesi curate da Suor Linda Pocher, Figlia di Maria Ausiliatrice, che ringraziamo per la disponibilità a collaborare con noi e a condividere il nostro cammino dell'ADMA.
Andiamo avanti con gioia e coraggio, sapendo che siamo sulla strada giusta e che Maria Ausiliatrice cammina con noi.

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale

Risonanze dal Congresso di Maria Ausiliatrice

Ho in cuore un vivo ricordo dell'esperienza vissuta con l'ADMA e l'amore a Maria ha preso nuova quota vedendo anche l'amore che le famiglie e tanti giovani hanno manifestato (Madre Yvonne Reungoat - Superiora FMA).

Words cannot express my gratitude to God, Mary Help of Christians, you, Tullio and all those who helped you to organize such a beautiful congress. It was very well organized and everybody enjoyed every minute of it. I can imagine all the hard work you have put into it and needless to say problems too. !!!! It was worth the hassle and time to organize such beautiful celebrations. Well done. Prayerfully united (Sr. Eugenia Pantalleresco - Malta).

Veramente è stata una gioia vedere lo sviluppo del congresso giorno dopo giorno e assaporare il gusto di questa unione di cuori arrivati da tutto il mondo. Tutto ciò ancor più ora che i giorni passano e alla fatica del momento subentrano le emozioni di quanto vissuto. Siamo felici che una nostra piccola goccia abbia potuto contribuire a tutto questo (Giovanni e Barbara con Edoardo e Eleonora - Torino).

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito ad organizzare le giornate del raduno della famiglia salesiana. Sono stati giorni pieni ed intensi (Sergio Rocca - Torino).

Ringrazio di vero cuore per il Congresso di Maria Ausiliatrice riuscito molto bene e credo che porterà frutto in tante famiglie e anche nelle nostre sorelle e fratelli. Maria Ausiliatrice rinnova la Famiglia salesiana e anche le nostre comunità educanti, oltre che il nostro cuore (Suor Piera Cavaglià FMA - Roma).

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE per questi bellissimi giorni!!!! Mi sono trovata in mezzo al Mondo, un'esperienza nuova e coinvolgente. Mi ha emozionata pregare in tutte le lingue, vivere momenti di preghiera intensi, sentire testimonianze toccanti. Adesso riprenderò in mano i documenti, e li rileggerò con calma per farli miei (Luciana Bianchetti - Torino).

Muchas gracias por estos días de comunión y fraternidad, por su cariño y amistad. Fraternalmente (Luisa de Arribas - Spagna).

Me sale del corazón a mí y al Grupo de Barcelona, y seguro que también de toda ADMA de España, participantes en el Congreso, trasmitirte nuestra cordial felicitación por el maravilloso Congreso de Maria Auxiliadora celebrado en Turín. La organización, la animación juvenil, la Liturgia y Oración, los Testimonios, las conferencias tan bien preparadas, valientes y llenas de amor a la Iglesia y al carisma salesiano... Y, especialmente, la presencia constante, cercana y sencilla del Rector Mayor y Sor Ivonne, que se han hecho "uno más" en medio de la Familia Salesiana.
Deseamos compartir contigo y con todos los del Equipo organizador y Animador del Congreso nuestra más sincera felicitación, auspiciando que los frutos del mismo y el empuje recibido se harán notar en ADMA y en los demás Grupos de la Familia Salesiana, especialmente mediante un mayor esfuerzo en la evangelización de las familias, que ha sido el mensaje claro de este Congreso mariano. Que el amor del Señor y la bendición de nuestra Madre Auxiliadora sea el merecido premio a vuestro gran trabajo. Unidos en la oración. Saludos muy cordiales (Joan Faner, Animador Nacional (Barcelona - España).

Mi felicitación por el éxito del Congreso de M. A. Los de mi grupo han venido muy contentos de esos días (Arcadio Cuadrado, Bilbao - Spagna).

Grazie tanto per tante cose belle fatte per tante persone al Congresso! Tanta gioia a tante che erano lì venute da tutto il mondo! Grazie di cuore. Adesso dobbiamo pregare per ringraziare la Madonna! (Leda - Brasile).

Gracia, Grazie , Obrigada pelo carinho de vocês foi tudo lindo. Salve Maria Auxiliadora !!!! (Selma Toledo Menezes - Brasile).

Un saluto tanto affettuoso ancora con la gioia nel cuore di quanto abbiamo vissuto per il Bicentenario di D. Bosco. Giornate intense nei diversi incontri ed eventi della nostra bella Famiglia. Ancora grazie per il Congresso ADMA è stato un bellissimo dono (Suor Maria Luisa Miranda, FMA - Roma).

Estuve muy atento al congreso por youtube y muy alegre de poder asistir espiritual y virtualmente
VII Congreso Internacional de María Auxiliadora. Su alegria es nuestra alegria, y miestras todos ustedes esten alegres nosotros también en comunion con ustedes y con la oracion que siempre esta presente (Roberth Gonzalez - Venezuela).

IL VANGELO DELLA MISERICORIDA (1)

Suor Linda Pocher, FMA
1. Sintonizzati con Papa Francesco
L'8 dicembre 2015 sarà celebrata l'apertura dell'Anno Santo della Misericordia. In vista di questo avvenimento, il Papa ha scritto: "come desidero che … a tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsamo della misericordia come segno del Regno di Dio già presente in mezzo a noi" (Misericordiae Vultus 5). "Il desiderio del Papa - diceva Don Bosco - è per me un comando", per questo, come suoi figli e figlie siamo chiamati in modo particolare a sintonizzarci sulla lunghezza d'onda del Santo Padre. Con gioia e senso di responsabilità, vogliamo collaborare attivamente perché sia annunciato in tutto il mondo il Vangelo della Misericordia. La posta in gioco è molto alta, poiché, sostiene il Papa, ne va dell'efficacia della nuova evangelizzazione: "È determinante per la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa viva e testimoni in prima persona la misericordia. […] Pertanto, dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi sono dei cristiani, chiunque deve poter trovare un'oasi di misericordia" (MV 12).
Ma come realizzare queste oasi di misericordia in tutti gli ambienti in cui ci troviamo a vivere e a lavorare? L'itinerario formativo proposto per questo anno associativo, sarà un aiuto per quanti desiderano intraprendere questa impresa: lasciarsi rigenerare dalla misericordia del Padre, per essere testimoni e portatori del suo amore. Cammineremo insieme a Don Bosco e ai santi della Famiglia Salesiana che ci hanno preceduto su questa stessa strada: amorevolezza, non con le percosse, farsi amare più che temere,… tutte queste espressioni tipiche della nostra tradizione, sgorgano dall'esperienza vissuta della potenza trasformante della misericordia divina. Maria, Madre della Misericordia, sarà la nostra guida e ci insegnerà a percorrere con Gesù "l'avventura dello Spirito" - secondo le indicazioni del Rettor Maggiore per la Strenna del 2016. Lo Spirito, infatti, sarà il vero protagonista del nostro percorso, poiché è Lui l'autentico operatore della misericordia, l'Amore vivente che il Padre e il Figlio continuamente riversano nei nostri cuori (Rm 5,5).
Prima di guardare al contenuto del Vangelo della Misericordia ci chiediamo:
all'inizio di questo nuovo anno associativo, sono disponibile ad aprirmi a Dio per essere trasformato in missionario della sua misericordia?

2. Rigenerati nella sua Misericordia
In cosa consiste il Vangelo della Misericordia? Semplice: si tratta dell'annuncio, sostenuto dalla testimonianza della vita, che l'amore di Dio è potente e che trasforma davvero il cuore di chi si affida a Lui. La misericordia di Dio, infatti, è la "realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fin dal profondo delle viscere per il proprio figlio… un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono" (MV 6). Questo amore, che Gesù stesso ci descrive nella sue parabole (Lc 15,1-32), lo possiamo contemplare in tutta la sua bellezza e profondità guardando al mistero della Croce. Benedetto XVI scrive, che quando Gesù ci parla "del padre che va incontro al figliol prodigo e lo abbraccia, queste non sono soltanto parole, ma costituiscono la spiegazione del suo stesso essere ed operare. Nella sua morte in croce si compie quel volgersi di Dio contro se stesso nel quale Egli si dona per rialzare l'uomo e salvarlo - amore, questo, nella sua forma più radicale" (Deus Caritas est 12).
Sulla Croce, Gesù riunisce in uno solo i due significati dell'espressione dare la vita: morire a favore o al posto di un altro e generare una vita nuova. Da Pasqua in poi, siamo liberati dalla condanna a morte che pendeva giustamente su di noi a causa dei nostri peccati e riceviamo in noi la vita nuova di Dio, il Suo Spirito che è amore, pace, gioia, certezza di essere destinati alla comunione eterna nella Trinità con tutti i nostri fratelli e sorelle. Concretamente, è grazie ai sacramenti che siamo uniti alla morte di Gesù e riceviamo in noi lo Spirito che ci rende a poco a poco misericordiosi come è misericordioso il Padre (Lc 6,36). Questo miracolo della misericordia non avviene per noi soltanto una volta, il giorno del nostro Battesimo, ma si rinnova ad ogni confessione e ad ogni eucarestia. Ogni volta, infatti, che il nostro cuore si apre umilmente a Dio, noi diveniamo nuove creature (2 Cor 5,14-17): uno sguardo nuovo sulle cose e sulle persone, la forza e il coraggio di desiderare e compiere in tutto la volontà di Dio, crescono lentamente ma realmente in noi. E anche se questa vita nuova, finché siamo sulla terra, non è sottratta affatto alla prova della sofferenza, è sostenuta da una speranza che non delude: la caparra dello Spirito che custodiamo in cuore e da cui siamo custoditi (2 Cor 1,22; Ef 1,14).
Nella sua misericordia il Padre ci ha rigenerati, riassume San Pietro (1 Pt 1, 3-4). Ci troviamo qui alla radice teologica della necessità di considerare l'educazione in chiave generativa: Dio stesso educa generando continuamente ad una vita nuova nel grembo della sua misericordia. "Esiste un nesso stretto tra educare e generare: la relazione educativa si innesta nell'atto generativo e nell'esperienza di essere figli. L'uomo non si dà la vita, ma la riceve", questa verità antropologica, che Don Roberto Carelli ha fatto risuonare per noi al recente Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, risplende ancor più luminosa se consideriamo che la medesima dinamica relazionale ci lega a Dio. In quanto unico Creatore, fin dal primo istante della nostra esistenza, Dio stesso ci è padre e madre, ci mette al mondo nella libertà e se ne assume pienamente le conseguenze e i rischi: la necessità di accompagnare con la sua azione la nostra maturazione, di educarci per l'appunto, e la possibilità di essere rifiutato, disprezzato, abbandonato. Così, l'uomo e la donna che si amano e si aprono al dono della vita, sperimentano una fecondità che non padroneggiano totalmente, poiché in essa sono resi partecipi di qualcosa che li supera: la potenza creatrice di Dio. Essi ricevono il dono di un figlio dal grembo della divina misericordia. Più ci renderemo consapevoli di questa verità, come laici e come consacrati, più la nostra azione educativa sarà efficace e feconda, perché modellata sulla pedagogia divina.
Sarebbe un bell'esercizio, a questo proposito, rileggere in chiave generativa la storia delle opere della misericordia divina che ci viene narrata nella Scrittura. L'Esodo, per fare solo un esempio, può facilmente essere letto - scrive il gesuita Jean-Pierre Sonnet nel libro Generare è narrare - come "la storia della nascita e della prima infanzia del popolo d'Israele, fino alla maturità che acquisisce sul Sinai. […]. La fase cruciale dell'evento si produce nella traversata del mare, scena traumatica nella quale il popolo sperimenta l'angoscia: davanti a loro il mare, dietro gli Egiziani partiti al loro inseguimento. Ma attraversare bisogna, ogni altra via è esclusa. È allora che, grazie a Dio e alla mediazione di Mosè, il mare che appariva un ostacolo insormontabile si apre". Attraversate le acque, il Popolo si trova in salvo. Inizia una vita nuova, diversa dalla schiavitù patita in Egitto. Una vita liberata, in cui non mancano le prove, ma la compagnia di Dio è assicurata. Gesù stesso, per preparare i discepoli alla sua Pasqua, in cui si realizza la liberazione definitiva dalla schiavitù della morte, usa l'immagine del parto doloroso. Il venerdì santo è segnato pesantemente dall'angoscia, ma, attraversata la morte, l'angoscia diviene gioia inestinguibile (Gv 16, 21-23).
Accogliere il Vangelo della Misericordia, significa dunque credere che Dio vuole e può tutto ciò che è necessario alla nostra salvezza. Certo, la Redenzione del mondo non è una passeggiata, essa costa al Padre il sangue del Figlio! Ma proprio per questo il cristiano non ha il diritto di cedere alla rassegnazione, neppure di fronte alla morte! Molto spesso, però, l'esperienza dell'incontro con la sofferenza, l'ingiustizia, la malvagità, fa vacillare la nostra fede e la nostra speranza. Il fatto è che Dio interviene nella nostra vita con delicatezza: non ci vuole scioccare con la sua potenza, ma educare a conoscere e riconoscere la sua misericordia. Il primo passo consiste proprio nell'affidarsi senza paura a Lui: credo nella potenza trasformante dell'amore di Dio, oppure vivo intrappolato nella paura, nella rassegnazione, nel peccato?

3. Accompagnati dall'Ausiliatrice
"Tutti i cristiani sono chiamati alla santità", amava ripetere Giovanni Paolo II. "É volontà di Dio che ci facciamo tutti santi. E' assai facile riuscirci. Un gran premio è preparato in cielo per chi si fa santo", disse Don Bosco nella famosa predica che infiammò il cuore di Domenico Savio. Tutti i cristiani sono chiamati, parafrasiamo noi, a fare l'esperienza della misericordia del Padre, per diventarne testimoni su questa terra e goderne eternamente in Cielo. Una prova vivente di questa verità l'abbiamo avuta al Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Tra le molte testimonianze di santità quotidiana che abbiamo ascoltato, mi piace ricordare l'intervento di Lodovica Maria Zanet, che ci ha mostrato come anche "la santità salesiana è attraversata da storie di famiglie ferite: famiglie dove vien meno almeno una delle figure genitoriali, oppure la presenza della mamma e del papà diventa, per ragioni diverse (fisiche, psichiche, morali e spirituali), penalizzante per i loro figli, oggi incamminati verso gli onori degli altari". Dalla vicenda di Laura Vicuña, Carlo Braga, Anna Maria Lozano Díaz, impariamo che non c'è limite o ferita che possa impedire questo cammino, anzi, con l'aiuto di Dio "invece di subire passivamente la situazione, o di gemere su di essa" diventa possibile "muovere con accresciuta consapevolezza incontro al problema" e "reagire con prontezza, evitando il ripiegarsi autoreferenziale". Pur partendo da una condizione di vita oggettivamente svantaggiata, questi santi "si dilatano nel dono, e innestano questo dono nelle condizioni concrete di vita. Così facendo, saldano il "da mihi animas" al "caetera tolle"" e diventano segno vivo della potenza trasformante della misericordia divina.
Ma la testimonianza più grande dell'efficacia della misericordia di Dio è Maria. Quando la fede è afferrata dai dubbi, la speranza vacilla e viene meno la carità, non ci resta che rivolgerci a lei, la Tutta Santa, il frutto più bello della divina misericordia, colei che ha lasciato allo Spirito piena libertà di operare nella sua vita secondo il disegno del Padre. In quanto Madre di Gesù, è anche madre della misericordia in persona, è la porta vivente attraverso la quale la misericordia entra nel mondo. Guardando a lei, possiamo vedere come si fa ad accogliere e a lasciar operare lo Spirito, impariamo che cosa significa ascoltare la Parola e metterla in pratica. Maria, inoltre, intercede continuamente per noi e più le siamo filialmente devoti, più lei stessa si adopera ad agevolare l'opera divina in noi. Dove c'è Maria, diceva il Montfort, lo Spirito si precipita! Tra quei due vi è davvero una collaborazione perfetta, collaborazione che rende Maria Madre di Dio, formando il piccolo Gesù nel suo grembo e guidandola passo passo nel difficile compito di genitrice ed educatrice del Figlio di Dio. Attraverso situazioni di gioia e di dolore, in lei l'amore per Dio si trasfigura costantemente in amore per il prossimo e viceversa, poiché il contenuto della Parola che ha accolto è proprio la pratica della misericordia. Se vogliamo intraprendere sotto la sua guida materna il nostro pellegrinaggio della misericordia, la prima condizione da porre è la costanza nella preghiera:
ho l'abitudine di ascoltare ogni giorno la Parola di Dio? Mi affido ogni giorno all'Ausiliatrice, anche solo con un'Ave Maria?

Cronaca di Famiglia

LECCE (ITALIA) - INCONTRO ADMA E PRESENTAZIONE "COME STELLE NEL CIELO"
L'11 Giugno 2015 a Lecce in un primo momento don Pierluigi Cameroni ha incontrato gli Associati di alcuni gruppi ADMA della Puglia: Bari, Brindisi, Cerignola, Lecce, Martina Franca. Don Cameroni ha presentato le caratteristiche fondamentali dell'ADMA e gli impegni personali da assumere aderendo all'Associazione. Nella serata ha avuto poi luogo la conversazione di Don Cameroni con circa 250 convenuti sul tema della santità nella Famiglia Salesiana con la presentazione del volume "Come stelle nel cielo…". Dalla vivace narrazione si è raccolta la consapevolezza che la celebrazione del Bicentenario della nascita di don Bosco è occasione favorevole per approfondire e diffondere la sua esperienza spirituale, fiorita in ricchissimi e diversissimi frutti di santità. Accostando la spiccata e fine sensibilità umana e spirituale dei nostri santi, beati, venerabili, servi di Dio, si è sentito il loro anelito di pienezza di vita, amore e felicità in Dio; si è avvertito lo sprone a vivere l'impegno e la chiamata alla santità e a proporla in forma appassionata e convincente agli altri, specialmente alle nuove generazioni. Trovandosi nell'Opera salesiana di Lecce, ove si trova l'unica Basilica al mondo dedicata a S. Domenico Savio, non poteva mancare una particolare sottolineatura della possibile e diffusa santità giovanile che ha Domenico Savio come capofila, capolavoro del sistema preventivo di D. Bosco che si poggia sul fondamento della Grazia di Dio, risorsa preventivamente attivata in ogni cammino di santificazione (D. Tommaso De Mitri, Animatore spirituale dell'ADMA di Lecce).

CILE - NUOVI SOCI NELLA GIORNATA NAZIONALE DELL'ADMA
Il 24 luglio 2015, in varie città del Cile, in occasione della Gionata Nazionale dell'ADMA, 27 nuovi soci hanno espresso la loro adesione all'Associazione e tre famiglie hanno fatto la loro consacrazione. In Santiago l'Eucaristia è stata celebrata nel collegio "El Patrocinio de San José", presieduta dal P. Vincente Soccorso, Animatore nazionale, e concelebrata dal P. Juan Bustamante e dal P. Pedro Pablo Cuello. Con grande fervore mariano parteciparono circa 150 soci dell'Associazione con i famigliari provenienti da tutte le comunità di Santiago e da Santa Cruz. Erano presenti anche membri di altri gruppi della Famiglia Salesiana: Ex allievi, Volontarie di don Bosco, Salesiani Cooperatori. Luogo di provenienza dei nuovi soci: Antofagasta 5; La Serena 1; Valparaíso Parrocchia 2; Santa Cruz 2; Puerto Montt Parrocchia 1; Puerto Varas Sagrado Corazón 4; Puerto Natales María Mazzarello 8; Punta Arenas Cristo Obrero 3; Punta Arenas María Auxiliadora 1.

MUMBAI (INDIA) - L'ADMA CELEBRA IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI DON BOSCO
Nel Santuario della Madonna di Don Bosco in Matunga (Mumbai, India), il 16 agosto 2015 un buon gruppo di membri dell'ADMA si è riunito per onorare San Giovanni Bosco in occasione della chiusura del bicentenario della sua nascita. Hanno partecipato all'Eucaristia nel Santuario e successivamente alla riunione nella casa provinciale. La condivisione di quasi tutti i presenti è stata molto ispirata: ciascuno ha comunicato un'esperienza commovente che ha mostrato come la loro vita è plasmata e diretta dagli insegnamenti di San Giovanni Bosco e dall'intercessione materna di Maria. È stato un grande momento di comunione!
Il nostro gruppo ADMA è iniziato qui presso il nostro Santuario mariano nel settembre 2010 e siamo aggregati alla Primaria di Torino. Condividiamo tutte le preghiere e i suffragi che lì vengono offerti. I membri si incontrano ogni primo sabato del mese e cercano di crescere nella loro vita cristiana attraverso la riflessione su quattro dimensioni: dottrinale, ecclesiale, mariana e salesiana.
Dio vi ama e vi benedica sempre! (P. Wilfred, animatore spirituale).

ADMA Giovanile Mendoza Argentina


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


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