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       ADMA on Line         |         Messaggio Mensile :    24 giugno 2015       

Maria ci invita a credere nella forza della preghiera

La nostra Associazione è chiamata a promuovere l'amore a Gesù Eucaristia e a Maria Ausiliatrice attraverso una forte testimonianza di preghiera. La forza della preghiera ci porta ad aprire il cuore a Dio e al suo amore e insieme a manifestare questo amore ai nostri fratelli con gioia e bontà. Oggi in particolare papa Francesco, con il suo esempio e la sua parola, ci stimola a vivere l'amore misericordioso di Dio con tenerezza materna e generosa disponibilità.
Così scrive Santa Faustina Kowalska nel suo Diario, parlando della preghiera: "Con la preghiera l'anima si prepara ad affrontare qualsiasi battaglia. In qualunque condizione si trovi un'anima, deve pregare. Deve pregare l'anima pura e bella, poiché diversamente perderebbe la sua bellezza. Deve pregare l'anima che tende alla purezza, altrimenti non vi giungerà. Deve pregare l'anima che si è appena convertita, diversamente cadrebbe di nuovo. Deve pregare l'anima peccatrice, immersa nei peccati, per poter risorgere. E non c'è anima, che non abbia il dovere di pregare, poiché ogni grazia arriva tramite la preghiera".
Guidati da Maria Ausiliatrice, attraverso il cammino e la vita di preghiera, impariamo a conoscere meglio Dio e noi stessi, a riconoscere la presenza di Dio nella vita di ogni giorno, ad apprezzare grandemente tutto, ringraziando Dio per ogni cosa, confidando in Lui nel tempo della prova e soprattutto a seguire fedelmente anche il più piccolo soffio dello Spirito Santo, gioendo per questo Ospite spirituale e aggrappandosi a Lui come un bimbo alla madre.
Con questo spirito invitiamo tutti i nostri soci, soprattutto quelli ammalati, e i tutti i nostri gruppi a intensificare la preghiera ai Sacri Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria per il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice affinché sia per tutta la Famiglia Salesiana un evento di grazia in questo anno giubilare della nascita del nostro padre don Bosco. (www.mariaausiliatrice2015.org -congresso@admadonbosco.org.)
In comunione di preghiera

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice
Torino-Valdocco /Colle don Bosco - 6-9 agosto 2015

Hic domus mea, inde gloria mea
Dalla casa di Maria alle nostre case: la sua misericordia di generazione in generazione

10. Maria Madre della chiesa - Don Roberto Carelli sdb

Nel mistero dell'amore di Dio, che ha voluto abitare fra noi per fare di noi la sua dimora, Maria ha il posto più alto: è Madre di Dio, Madre nostra, Madre della Chiesa, Madre universale. Dio l'ha creata per essere dimora del suo Figlio, ed il Figlio, dopo averla presa nella sua dimora, ha dilatato in maniera sconfinata lo spazio della sua maternità.
In rapporto alla Chiesa Maria ha una posizione speciale. Ella è Ecclesia Mater e Mater Ecclesiae, Matrice della Chiesa e Madre della Chiesa, modello della Chiesa e al tempo stesso membro della Chiesa. È la santità della Chiesa in persona e la persona più santa della Chiesa. Come Gesù è il Capo della Chiesa, Maria ne è il cuore. E come Pietro rappresenta l'unità visibile della Chiesa, l'aspetto istituzionale, così Maria realizza l'unità invisibile della Chiesa, l'aspetto carismatico: l'uno offre i mezzi di santificazione, l'altra il modello della santità.
Maria non è certo una persona divina, come qualcuno ha fantasticato, né semplicemente una creatura come le altre. Ella è una creatura "tutta santa", tutta libera dal peccato, tutta aperta alla volontà di Dio. Da una parte è creatura di Dio, ma al tempo stesso è Madre di Dio! Similmente, se da un lato è parte della Chiesa, dall'altro lo è in posizione di Madre. Il Concilio dice che Maria, "quale discendente di Adamo, è congiunta con tutti gli uomini bisognosi di salvezza; anzi, è veramente madre delle membra di Cristo... perché cooperò con la carità alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel capo sono le membra. Per questo è anche riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa, figura ed eccellentissimo modello per essa nella fede e nella carità; e la Chiesa cattolica, istruita dallo Spirito Santo, con affetto di pietà filiale la venera come madre amatissima" (LG 53).
Tutto questo grazie alla pienezza del suo sì, già perfetto a Nazareth nell'accogliere l'Incarnazione del Verbo, poi perfezionato al Calvario per consentire al sacrificio del Figlio. Grazie alla storia dei suoi sì, al suo essere - come amava dire Giovanni Paolo II - "pellegrina della fede", Maria realizza il vertice della maturità affettiva di una madre: una piena capacità di prendere e di perdere un figlio, di accoglierlo in sé e di metterlo al mondo, di custodirlo e di consegnarlo con identico amore; certo, dapprima nella pienezza della gioia, poi immersa dal dolore, dapprima nel parto gioioso di Gesù e poi nel parto doloroso della Chiesa, ma sempre con viva fede, ardente speranza e perfetta carità, diventando in questo modo "Madre nell'ordine della grazia" (LG 61).
Il grande teologo von Balthasar ne parla in maniera mirabile. Il "caso serio" da cui nasce la Chiesa è la Passione di Gesù, che sperimenta perfino l'abbandono del Padre, e la Compassione della Madre, che vive la desolazione della perdita del Figlio, e tutto questo per farsi carico di noi peccatori, per liberarci dalla morte, che è il salario del peccato: "il terribile dovere dell'amore di essere d'accordo con la morte, il martirio incruento di Maria, è il caso serio da cui nasce la Chiesa. È la fecondità della mater dolorosa, della donna partoriente dell'Apocalisse. Il grido del parto coincide con il muto grido di morte della madre alla morte del figlio. Ma il grido di morte non è che la radicale conseguenza dell'assenso di Nazareth, che ha dato mano libera a Dio per tutte le realtà divinamente incalcolabili, che trascendono di molto le possibilità umane. Quell'assenso era già mortale, sia che Maria lo sospettasse o no. Era un assenso senza limiti, che includeva l'estremo, il morire e l'uccidere, e precisamente come evento accettato, se è secondo la tua parola".
Ma proprio così, nel dolore e nella gioia della Pasqua, si apre una nuova fecondità, nasce la Chiesa, segno e sacramento di salvezza per tutto il genere umano: la Pasqua di Cristo diventa nostra Pasqua, e la Madre di Cristo diventa nostra Madre! E dunque l'itinerario di ogni cristiano non consiste in altro che nel seguirla con affetto filiale, umile e obbediente: "la Chiesa cammina nel tempo ricalcando l'itinerario compiuto dalla Vergine Maria, la quale avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio fino alla Croce" (RM 2). In pratica, essere cristiani, essere ecclesiali ed essere mariani sono tre cose che non si distinguono adeguatamente, sono tre aspetti di un'unica realtà, la nostra appartenenza a Dio.
L'unità fra Maria e la Chiesa è davvero intimissima, perché entrambe realizzano la dimensione materna del disegno divino, l'una in maniera personale, archetipa, l'altra in maniera collettiva. Ascoltiamo papa Francesco: "Gesù fonda la Chiesa e fonda noi nella Chiesa. Il mistero della Chiesa è strettamente unito al mistero di Maria, la Madre di Dio e Madre della Chiesa. Maria ci genera e ci alleva. Anche la Chiesa. Maria ci fa crescere. Anche la Chiesa. E nell'ora della morte il sacerdote ci congeda nel nome della Chiesa per lasciarci tra le braccia di Maria… Per questo, quando guardiamo alla Chiesa, dobbiamo avvertire la stessa devozione che abbiamo per la Vergine Maria". Ecco: l'amore per Maria ci spinge ad amare di più la Chiesa, ad amare come Chiesa, a superare un amore ingenuo e imperfetto, istintivo e puramente naturale, a coltivare la santità, la fecondità e la disciplina cristiana. Ecco i tre spunti di papa Francesco:
1. Santità. Si tratta di una santità che si riflette nello zelo per l'evangelizzazione, ma tenendo conto che "il nostro zelo per l'evangelizzazione scaturisca da una vera santità di vita", alimentata dalla preghiera e dall'Eucaristia.
2. Fecondità. La maternità di Maria e della Chiesa è per una fecondità soprannaturale. È fatta per generare e far crescere figli e figlie di Dio. Non risponde alle nostre pianificazioni, ma ai piani di Dio; non segue la logica del calcolo, ma della sovrabbondanza: "è come una consapevolezza del fatto che il Signore non ci abbandona e mantiene la sua parola di restare con noi fino alla fine del mondo. È una fecondità paradossale. È essere fecondi e, al tempo stesso, non rendersene conto del tutto", è portare frutto e sentirsi inutili, partecipare alla signoria di Cristo ed essere sempre più servi.
3. Disciplina. La Chiesa è un corpo, e ciò richiede disciplina. Pietro non eguaglia la santità di Maria, ma a Maria neanche viene in mente di appropriarsi del ministero di Pietro. Ciò invita a comprendere che l'evangelizzazione non è mai opera individuale, ma ecclesiale, organica. Qui papa Francesco rimanda a Paolo VI: "la nostra adesione al regno "non può restare astratta e disincarnata, si rivela concretamente mediante un ingresso visibile nella comunità dei fedeli… Pretendere di amare il Cristo, ma non la Chiesa, ascoltare il Cristo, ma non la Chiesa, appartenere al Cristo, ma al di fuori della Chiesa è una dicotomia assurda" (EN 23.16).

Preghiera per il Sinodo sulla famiglia

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore dell'amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole Chiese domestiche.
Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.
Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.
Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen.

Cronaca di Famiglia

TIMOR EST - PRIMO CONGRESSO NAZIONALE ADMA
L'Associazione di Maria Ausiliatrice di Timor Est ha celebrato dal 1° al 3 maggio 2015 il Primo Congresso Nazionale a Fatumaca, con la presenza dell'Animatore spirituale mondiale, don Pierluigi Cameroni, SDB. Circa 150 membri associati dell'ADMA, accompagnati dagli animatori Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, in rappresentanza dei 10 gruppi locali, hanno partecipato all'evento, realizzato in occasione del Bicentenario di Don Bosco e dell'Istituzione della festa liturgica di Maria Ausiliatrice. Hanno partecipato all'incontro il superiore salesiano della Visitatoria Indonesia-Timor P. Virgilio Da Silva, l'ispettrice FMA suor Alma Castagna, l'animatore ispettoriale dell'ADMA P. Manuel Ximenes.
Il congresso, oltre a costituire un'occasione di conoscenza e comunione tra i membri dell'ADMA è servito a presentare il Regolamento dell'Associazione. Nella celebrazione di apertura la Presidente nazionale, Fatima Belo, ha parlato della nascita, circa 35 anni fa, dell'ADMA a Timor Est, grazie al missionario spagnolo don Alfonso Maria Nacher: da un umile avvio, con poche devote alla Madonna, ora l'ADMA è un movimento ecclesiale e una forza morale nella società timorese, con oltre 1000 membri attivi nel lavoro apostolico, come importante gruppo della Famiglia Salesiana e come presenza apostolica significativa a servizio nelle 3 diocesi di Timor, in comunione e solidarietà con gli altri gruppi ecclesiali.
Le conferenze affrontate durante i 3 giorni hanno riguardato principalmente il commento al Regolamento, già tradotto in lingua tetum, con spunti e riflessioni direttamente sollecitate da don Cameroni. Inoltre sono stati affrontati anche altri temi rilevanti per la vita e la fedeltà di ogni associato. È stato rilevato che anche per l'ADMA la famiglia costituisce una grande sfida e opportunità pastorale ed educativa; che la formazione di tutti i membri, sia nuovi, sia antichi, è molto importante, e che ciascun associato deve essere accompagnato nel processo formativo, specialmente dal Consiglio locale, che ha un ruolo e una responsabilità importanti nella vita dell'Associazione.
Numerose funzioni e liturgie hanno animato il congresso, culminando nella solenne liturgia eucaristica di domenica 3 maggio a cui hanno partecipato circa 600 soci. Nel corso della celebrazione: circa 50 nuovi membri hanno emesso il loro impegno e sono stati accolti nell'associazione; sono stati insediati i nuovi responsabili dell'Associazione; è stato consegnato il Diploma di Aggregazione a ciascuno gruppi; è stata anche riconosciuta la comunione tra il Santuario di Maria Ausiliatrice di Fatumaca e quello di Torino.
Tre le linee operative scaturite dal congresso:
- valutazione delle esperienze in corso nei gruppi locali, cercando di dare motivazioni in sintonia con l'identità e lo spirito dell'Associazione e curandone la qualità salesiana ed apostolica;
- cura della formazione sia degli aspiranti, attraverso la presentazione sistematica del commento al Regolamento, sia permanente con cammini formativi in sintonia con la strenna del Rettor Maggiore, il cammino proposto dall'Associazione a livello mondiale e il cammino della Chiesa;
- attenzione speciale alla famiglia, in sintonia con il cammino della Chiesa e della Famiglia Salesiana, praticando il Sistema Preventivo, attraverso il dialogo, vivendo con la presenza di Dio, e stabilendo relazioni improntate ad affetto e rispetto.
Che i semi messi in questi giorni possano, con l'intercessione dell'Ausiliatrice e di don Bosco, portare frutti di rinnovamento apostolico e salesiano all'ADMA e a tutta la Famiglia Salesiana di Timor Est (don Ramoncito Padilla, SDB).

TORINO - VALDOCCO - FESTA DI MARIA AUSILIATRICE
La festa di Maria Ausiliatrice è coincisa quest'anno con la solennità della Pentecoste: la missione di Maria Ausiliatrice ci accompagna nell'impegno di percorrere le vie dello Spirito e di collaborare all'avvento del Regno di Dio. Anche quest'anno l'ADMA Primaria di Torino ha partecipato alle diverse funzioni che si sono svolte nella Basilica, caratterizzate dal Bicentenario della nascita di Don Bosco e con la presenza a Torino di circa 90 tra cardinali, arcivescovi e vescovi salesiani. Culmine dei festeggiamenti è stata la processione di Maria Ausiliatrice. È stata notata la numerosa presenza dei nostri soci per il carattere famigliare e gioioso che la distingue. Al termine della processione l'Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, ha invitato i giovani, sull'esempio di Maria e di don Bosco, ad osare a volare alto, a non lasciarsi rubare il futuro. Prima della benedizione, l'invito a pregare per i cattolici della Cina: il cardinale Joseph Zen, salesiano, vescovo emerito di Hong Kong, ha ricordato come il 24 maggio nel santuario di Sheshan, vicino a Shangai, si ritrovano come a Valdocco migliaia di pellegrini per venerare la Vergine Maria "Aiuto dei cristiani". A Maria Ausiliatrice abbiamo affidato in modo speciale tutti i nostri gruppi sparsi per il mondo e la celebrazione del VII Congresso Internazionale.

CUBA - RIAPERTURA DEL TEMPIO DI MARIA AUSILIATRICE
Dopo 8 anni di chiusura per lavori di restauro da parte dell'officina dell'Historiador della città de La Habana, il giorno 24 maggio 2015 è stato solennemente riaperto il Tempio di Maria Ausiliatrice, luogo di irradiazione della devozione all'Ausiliatrice e a don Bosco per Cuba.

SÃO CARLOS (BRASILE)
Il 24 maggio 2015 è stato un grande giorno! Pieni di fede, gioia e guidati dalla Madonna siamo passati per le strade lodando e ringraziando Dio per le tante grazie che ci dà per le mani di Maria Ausiliatrice. Padre Paul, sdb, direttore salesiano di questa casa, ha presieduto la Messa, accompagnato dai sacerdoti P. Narciso e P. Milton. Dopo l'omelia alcuni membri della comunità hanno espresso l'impegno di adesione all'ADMA e al termine della celebrazione abbiamo avuto una bella incoronazione della Madonna, realizzata dai ragazzi della nostra comunità.

LATINA (ITALIA)
Il 27 maggio 2015 don Pierluigi Cameroni ha fatto vista al gruppo ADMA di Latina, nato nel 1999 e oggi composto da oltre 30 soci con la guida della Presidente, Sig.ra Anna Giannone, e dall'animatore don Pasquale Valente, SDB. L'incontro è servito sia per una presentazione dell'ADMA da parte di don Pierluigi, sia per condividere la storia e la vita di questo gruppo ben inserito nella pastorale parrocchiale della comunità salesiana, guidata da don Andrea Marianelli. Un gruppo vivace e spiritualmente ricco, impegnato sia nella promozione della preghiera che nell'esercizio della carità verso i bisognosi. Al termine della celebrazione è stato consegnato il Diploma di aggregazione all'ADMA Primaria.

IN MEMORIA DI LUIGINA CIARAMELLA - PRESIDENTE REGIONALE ADMA SICILIA
Il 28 maggio 2015 il Signore ha chiamato a sé la nostra associata Sig.ra Ciaramella Luigina, Presidente regionale dell'ADMA della Sicilia. La ricordiamo con affetto e riconoscenza per il grande amore a Maria Ausiliatrice e alla nostra Associazione e per l'impegno di animazione che per diversi anni ha manifestato nei confronti dell'ADMA. Il Signore Risorto, la Madonna Ausiliatrice e don Bosco l'accolgano nel giardino salesiano. Resta nel nostro cuore la memoria della sua gioia solare, del suo entusiasmo e del suo affidamento fiducioso a Maria Ausiliatrice che ha amato e seguito con l'amore di una figlia devota e fedele, promuovendone la devozione soprattutto tra i bambini e nelle famiglie.


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


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