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       ADMA on Line         |           Messaggio Mensile :    24 marzo 2015       

Maria ci invita a cercare nella preghiera la volontà di Dio

Stiamo camminando verso la Pasqua, centro e cuore della nostra fede. Saliamo con Gesù e Maria a Gerusalemme come discepoli fedeli e coraggiosi. Per questo Maria ci esorta ad essere fedeli nella preghiera, una preghiera insistente e corale per ottenere dal Padre il dono dello Spirito Santo effuso dal suo amato Figlio sull'altare della croce. Viviamo in spirito di silenzio e di raccoglimento, evitando le chiacchiere inutili e le parole vuote. Con Gesù e con Maria cerchiamo e compiamo la volontà di Dio, vivendo i comandamenti di Dio e comportandoci da veri discepoli del Cristo crocifisso e risorto. Sperimenteremo l'amore di Dio che tutto opera per il bene dei suoi figli e godremo di una grande pace e gioia.
Viviamo questi mesi che ci separano dal Congresso con lo spirito di Maria: uno spirito di accompagnamento dei gruppi e delle persone secondo lo stile mariano dell'un per uno. Il motto: "Hic domus mea, inde gloria mea - Dalla casa di Maria alle nostre case", vuole indicare la presenza materna di Maria, Madre della Chiesa e Ausiliatrice dei cristiani, nel far vivere a tutti i partecipanti la bellezza dell'essere famiglia. Anche Don Bosco ha molto da dire oggi alla famiglia: la sua storia, il suo sistema educativo e la sua spiritualità si fondano sullo spirito di famiglia che a Valdocco è nato e si è sviluppato attraverso l'affidamento a Maria.
Sono aperte le iscrizioni al VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, evento di Famiglia Salesiana, promosso dall'Associazione di Maria Ausiliatrice. Il Congresso, che si terrà a Torino (Palaruffini e Valdocco) e al Colle Don Bosco dal 6 al 9 agosto 2015, è un'occasione sia per coinvolgere i gruppi della Famiglia Salesiana nella celebrazione del Bicentenario della nascita di Don Bosco, sia per riflettere sulla famiglia nel contesto della nuova evangelizzazione.

Per favorire un'attiva partecipazione al Congresso, sono state programmate diverse iniziative. Una di queste vuole invitare i gruppi della Famiglia Salesiana a realizzare un breve video che risponda a una delle seguenti domande: "Che significa per voi la presenza di Maria Ausiliatrice? Come Maria rinnova le nostre famiglie?". I video più interessanti saranno proiettati durante il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. I video, che debbono pervenire entro il 30 aprile, possono essere presentati in una qualsiasi delle lingue ufficiali del Congresso: Italiano, Inglese, Spagnolo. Questi alcuni requisiti tecnici:

Formato del video: AVI, MOV, MPEG e MP4
Durata: 1 minuto (massimo).
Data ultima di consegna: 30 aprile 2015
Inviare il video a: ans.sdb@gmail.com
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito del Congresso o scrivere all'indirizzo: congresso@admadonbosco.org.
Maria Madre Immacolata, senza peccato, sostenga il nostro combattimento spirituale contro il peccato, ci accompagni in questo momento favorevole, perché possiamo giungere a cantare insieme l'esultanza della vittoria nel giorno della Pasqua. Buona Pasqua!

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-14: Da mihi animas, cetera tolle ( Roberto CARELLI sdb)


VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice
Torino-Valdocco /Colle Don Bosco 6-9 agosto 2015

Hic domus mea, inde gloria mea
Dalla casa di Maria alle nostre case: la sua misericordia di generazione in generazione

7. La famiglia, corpo dell'amore - Don Roberto Carelli

La casa è dove l'amore non è solo un'idea o un ideale, un'emozione e un sentimento. La casa è infatti il luogo della famiglia, e la famiglia è il corpo dell'amore, è dove l'amore prende corpo, diventa concreto. In famiglia si impara ad amare, perché è anzitutto in famiglia che si impara ad ascoltare e a parlare, ad apprezzare e a valutare, a decidere e ad agire, a ricevere cure e a prendersi cura, a ridere e piangere, a godere e fare sacrifici, a vivere e morire. Soprattutto, in famiglia si impara a pregare, ad amare Dio e ad amare come Dio. Cose evidenti, ma oggi sempre meno, perché nella nostra cultura l'amore diventa l'unica cosa oppure qualunque cosa: da una parte è divinizzato, dall'altra secolarizzato. Da un lato, infatti, l'amore è ritenuto la cosa più importante, l'unica che conta, la più trasparente, insofferente di altri riferimenti e in grado di mettere a tacere ogni altra considerazione: love is love… quando c'è sentimento… ma se ci amiamo…? D'altra parte - come osserva Xavier Lacroix, noto filosofo e teologo francese - a dispetto di un'idea di amore così univoca, niente sembra più equivoco dell'amore: "come può essere che una stessa parola designi realtà così diverse, addirittura opposte? Un termine identico per la dedizione e per la lussuria, per il godimento e per lo slancio verso Dio, per il desiderio e per l'attaccamento, per l'affetto materno e per il piacere carnale, per la passione divorante e per l'amore coniugale, per la cioccolata e per un quadro di Vermeer".
In effetti, quando l'amore viene disancorato da ogni riferimento concreto e spirituale, esso diventa un idolo, cioè tutto e niente: tutto, nel senso che si sostituisce a Dio, niente, perché l'idolo è inconsistente. Peggio - come ha intuito C.S. Lewis nel famoso libro sui "quattro amori" - poiché Dio è amore, "quando l'amore non è più Dio, diventa un demonio", e, per lo stesso motivo, "quando l'amore viene fatto Dio, anche in questo caso diventa un demonio". Ecco quello che succede all'amore, quando viene strappato alle sue radici naturali e ai suoi fondamenti soprannaturali, quando appunto perde concretezza. Del resto, si sa, lo scontro fra Cristo e Satana è lo scontro fra la concretezza e le astrazioni: l'Anticristo - spiega san Giovanni - è infatti colui che "nega Dio nella carne" (2Gv 7) e non riconosce "il Padre e il Figlio" (1Gv 2,22), mentre Cristo è proprio "il Verbo che si è fatto carne" ed è il Figlio "Unigenito del Padre" (Gv 1,14). L'intuizione di don Bosco secondo la quale "non basta amare" oggi è più vera che mai: deve essere vero amore, e deve essere riconoscibile. Nel tempo della cosiddetta "famiglia affettiva", dove contano solo i sentimenti e non le leggi, le intese e non le alleanze - e intanto le case crollano - occorre essere coscienti che l'amore è certo essenziale, ma non esiste solo l'essenziale, è totalizzante ma non autosufficiente: la sua forza non può stare senza alcuna forma, e il trasporto degli affetti non può durare senza la stabilità dei legami. Lacroix lo dice molto bene: "può essere l'amore il solo fondamento della coppia e della famiglia? Dobbiamo avere il coraggio di dirlo, amare non è sufficiente. L'amore, per forte che sia, non sopprime le difficoltà a comunicare, a esprimere i propri desideri o le proprie pene, a saper dire serenamente no, non più della paura di essere inghiottiti nella relazione, del risorgere dell'immagine parentale, della mancanza di immaginazione per tener viva quella lunga conversazione che ha una vita di coppia".
Per don Bosco è sempre stato chiaro: l'amore non sta sospeso nel vuoto, senza ancore e senza bussole, senza riferimenti e fondamenti. L'amore è Dio e viene da Dio, ci è stato donato nel corpo di Gesù e nell'effusione del suo Spirito, noi lo incontriamo nella grande famiglia che è la Chiesa e a partire dalla fede che respiriamo in famiglia. Per questo - come ha scritto il Rettor Maggiore nel commento alla Strenna - "consideriamo lo spirito di famiglia come il cuore del carisma salesiano". Spirito di famiglia - come illustra la regola di vita dei figli di don Bosco - vuol dire che ciascuno si sente "a casa sua", si sente accolto e insieme responsabile, sperimenta la mutua confidenza e l'affetto scambievole, matura la disponibilità a condividere e la capacità di perdonare. Certo don Bosco, e noi con lui, dovette molto alle sue due mamme, mamma Margherita sulla terra e Maria, la madre e maestra regalatagli dal cielo: grazie a loro don Bosco ha sviluppato tutti quei dettagli dell'amore che ne realizzano un profilo concreto e una fisionomia originale: "la sapienza contadina - così ne parla il Rettor Maggiore - la sana furbizia, il senso del lavoro, l'essenzialità delle cose, l'industriosità nel darsi da fare, l'ottimismo a tutta prova, la resistenza nei momenti di sfortuna, la capacità di ripresa dopo le batoste, l'allegria sempre e comunque, lo spirito di solidarietà, la fede viva, la verità e l'intensità degli affetti, il gusto per l'accoglienza e l'ospitalità" (Come don Bosco, 21).
Non a caso, l'eredità pedagogica di don Bosco, il suo Sistema Preventivo, si basa sulla convergenza di ragione, religione e amorevolezza. Al centro c'è senz'altro l'amore, ma don Bosco lo ritiene inseparabile dalle due ali della ragione e della religione, della sapienza e della provvidenza, dal buon senso e dal senso di Dio. E oggi vediamo bene come le tre dimensioni del Sistema Preventivo o stanno insieme o insieme cadono: senza ragione e religione, l'amore, ridotto a sentimento, finisce per diventare il criterio di legittimazione dei disordini morali (nelle società secolari) o della violenza religiosa (nelle società sacrali); e reciprocamente, senza l'amore vero, la ragione si indebolisce e la religione decade. E la gente sta male, è disorientata nella mente, scombussolata nel cuore, mortificata nel desiderio di integrità e felicità: senza verità e senza Dio l'amore, prima eretto a criterio assoluto, in fin dei conti perde ogni criterio e si trasforma in arbitrio ed egoismo, in disordine e violenza.
La Chiesa è oggi più che mai consapevole del fatto che esiste un ordine dell'amore che viene da Dio e in certa misura è rintracciabile nella creazione, e che il mito del "libero amore" non realizza veramente un "amore libero", ma condanna alle schiavitù dell'individualismo, del narcisismo, dell'edonismo non semplicemente i singoli, ma intere società. Nella Lettera Apostolica Evangelii Gaudium, papa Francesco ha richiamato con chiarezza come l'amore è sentimento e responsabilità, e non uno senza l'altra, e come dunque l'amore umano trova nel matrimonio la sua forma compiuta: "il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell'emotività e delle necessità contingenti della coppia. Come insegnano i Vescovi francesi, non nasce dal sentimento amoroso, effimero per definizione, ma dalla profondità dell'impegno assunto dagli sposi che accettano di entrare in una comunione di vita totale".
La Chiesa a sua volta modella il suo amore alle sorgenti del Vangelo, nell'intima comunicazione con la persona, le parole e la vita del Signore Gesù. E nella Chiesa, anche la pedagogia di don Bosco, che non è solo uno stile educativo ma un programma spirituale, trova le radici del trinomio "ragione, religione e amorevolezza" nel modo di essere e di fare di Gesù. Non per niente i Vescovi italiani, nei loro Orientamenti educativi, utilizzano l'icona evangelica di Mc 6,34-41, dove si illustra la vita pubblica di Gesù, e si vede che Gesù inaugura la venuta del Regno di Dio chiamando, insegnando e guarendo, dunque parlando al cuore, alla mente e al desiderio di Dio: 1. Gesù è venuto per farci conoscere e sperimentare l'amore di Dio, perché senza di esso tutto è vano: per questo Gesù chiama! 2. Ma Gesù vede anche che l'uomo non sa proprio chi sia Dio e cosa sia l'amore, e i peggiori disastri li fa proprio in nome dell'amore e nel nome di Dio; vede bene che l'uomo ha più bisogno di Parola che di pane: per questo Gesù insegna! 3. Gesù infine non si limita a parlare dell'amore e di Dio, ma realizza nei fatti la signoria misericordiosa del Padre operando nella potenza dello Spirito: per questo Gesù guarisce!
Signore Gesù, consacraci nella verità, radunaci nella carità, comunicaci la tua santità! E rendici capaci di accompagnare i giovani a rivestire i tuoi sentimenti, a guardare il mondo, le cose e le persone nella luce della tua sapienza e della tua misericordia, a riconoscere il volto paterno di Dio per amarlo con cuore di figli.

CRONACA DI FAMIGLIA

TORINO - INCONTRO DEI SUPERIORI E COORDINATORI MAGGIORI DELLA FAMIGLIA SALESIANA
La Festa di Don Bosco, nell'Anno Bicentenario, ha visto l'incontro a Torino dei Superiori e dei Coordinatori maggiori dei vari gruppi della Famiglia Salesiana, per celebrare in spirito di famiglia l'origine dei propri carismi e rinnovare l'impegno a camminare insieme. Per la nostra Associazione ha partecipato il Sig. Tullio Lucca, Presidente dell'ADMA Primaria. I vari responsabili della Famiglia Salesiana hanno condiviso momenti di preghiera, di conoscenza reciproca, e di visita sui luoghi in cui nacque e crebbe l'esperienza salesiana di Don Bosco. I responsabili hanno emesso una professione di comunione ed appartenenza a Don Bosco, alla Famiglia Salesiana e alla Chiesa e hanno partecipato nella Basilica di Maria Ausiliatrice all'Eucaristia in onore di San Giovanni Bosco. Nella mattinata di domenica 1° febbraio c'è stata la visita al Colle Don Bosco, dove il Rettor Maggiore ha presieduto l'Eucaristia. Nel pomeriggio ha avuto luogo un aggiornamento del libro sulla Famiglia Salesiana e la presentazione della Strenna per il 2015, sul tema "Come Don Bosco: con i giovani e per i giovani".
Alcuni dei nostri soci dell'ADMA primaria si sono resi disponibili per animare la serata di fraternità attorno al Rettor Maggiore.

PRESENTATI IL SEGRETARIATO PER LA FAMIGLIA SALESIANA
E IL DELEGATO DEL RETTOR MAGGIORE PER IL SEGRETARIATO
Durante l'incontro dei Superiori e Coordinatori maggiori della Famiglia Salesiana, svoltosi a Torino il 31 gennaio e il 1° febbraio, c'è stata anche la presentazione del Segretariato per la Famiglia Salesiana e del Delegato del Rettor Maggiore per il Segretariato.
Il Segretariato per la Famiglia Salesiana è un organo di animazione, formazione e coordinamento istituito dal Capitolo Generale 27° e dipendente direttamente dal Rettor Maggiore, volto ad animare la Congregazione a riguardo della Famiglia Salesiana e a promuovere la comunione dei vari gruppi appartenenti rispettandone specificità e autonomia. Il Delegato del Rettor Maggiore per il Segretariato per la FS è il Segretario centrale del Segretariato; ad affiancarlo ci sono i salesiani che hanno compiti di animazione centrale nei gruppi della FS verso i quali la Congregazione salesiana ha responsabilità carismatica (Salesiani Cooperatori, Exallievi di Don Bosco, ADMA, Volontarie di Don Bosco, Volontari con Don Bosco) e da 3 membri della Consulta della FS.
Come primo Delegato, per il triennio 2015-2018, il Rettor Maggiore, ha nominato don Eusebio Muñoz Ruiz. Nato il 26 dicembre 1944 a Pozoblanco, Spagna, è salesiano dal 16 agosto 1962, ha emesso i voti perpetui il 26 luglio 1968 ed è stato ordinato sacerdote il 22 luglio 1972. È stato Direttore delle case salesiane a Ronda e Montilla, dell'Aspirantato di Cordoba, dell'opera "Sanlúcar La Mayor" - essendo al contempo Maestro dei Novizi - di Granada e infine del convitto universitario "San Giovanni Bosco" della Visitatoria dell'UPS. È stato anche Vicario, Ispettore e poi Delegato per la FS dell'Ispettoria di Spagna-Cordoba; e quindi Delegato per i Salesiani Cooperatori e gli Exallievi dell'Ispettoria Spagna-Siviglia.

TORONTO (CANADA)
Lo scorso anno è stato ricco di molte benedizioni per il nostro gruppo dell'ADMA di Toronto.
Tuttavia, il 13 dicembre 2014 è mancato il nostro caro amico e animatore spirituale, Fr. Joseph Occhio, SDB. Era stato l'animatore spirituale ADMA negli ultimi 14 anni. Ci sono molte qualità di Fr. Occhio che hanno colpito il nostro gruppo, ma quella che spicca è la sua capacità di essere guida per noi. Come nostro animatore spirituale, egli ci ha educato con delicatezza e saggezza e con parole scelte con cura, indirizzandoci ad un cammino di santificazione e di apostolato. Ma gli insegnamenti di Fr. Occhio sono stati molto di più. Tutto il suo atteggiamento verso il quotidiano, la gente che incontrava, il suo apostolato e le difficoltà che lo ostacolavano, tutto ha fatto con una profonda pace e gioia che veniva da una completa fiducia in Dio e in nostra Madre. Era evidente che Fr. Occhio aveva una profonda conoscenza personale dell'amore di Dio e della comunione con Dio, che ha condiviso con noi. Aveva sempre un sorriso e una parola "gentile" per incoraggiarci e non abbiamo mai concluso una riunione senza portare con noi un po' di quella pace e di gioia. La dimensione più grande dell'insegnamento di Fr. Occhio era che ci ha insegnato con l'esempio, con il modo in cui ha vissuto la sua vita ogni momento, e per questo siamo davvero felici che Dio abbia condiviso un sacerdote così prezioso con noi. Fr. Occhio ci mancherà molto, ma prendiamo conforto dalle parole che gli abbiamo sentito spesso dire: "Siate certi della mia preghiera. Io sarò con voi in spirito".
Fr. John Puntino, SDB è il nostro nuovo animatore spirituale. Fr. John, il direttore della comunità salesiana di Toronto, è il Coordinatore della Consulta della Famiglia Salesiana e ha un background in spiritualità salesiana della Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma. Anche se questa è la sua prima volta come animatore spirituale di un gruppo ADMA, ha prestato servizio come delegato provinciale dei Cooperatori salesiani e ha interagito con gruppi ADMA a New York e in Florida. È anche assistente ecclesiastico locale per le Volontarie di Don Bosco e i Volontari con Don Bosco.
Il 27 gennaio abbiamo rinnovato il nostro impegno nell'ADMA recitando la nostra promessa solenne durante la celebrazione della messa in onore di San Giovanni Bosco. Abbiamo fatto poi un po' di festa insieme, pieni di grande gioia e sentimento di unità nel condividere le benedizioni del giorno.
Continuiamo ad incontrarci una volta al mese e abbiamo tre ritiri ogni anno. Quest'anno ci siamo concentrati sul cammino verso la libertà interiore. Questo tempo di formazione spirituale e di condivisione è diventato una parte vitale della nostra formazione spirituale, mentre continuiamo a sforzarci di essere servi buoni e fedeli di Gesù qui sulla terra, con l'aiuto della nostra Santa Madre benedetta. Le nostre riunioni consistono nella recita del rosario, un momento di formazione spirituale e quindi la lettura delle Scritture e un feedback. Concludiamo i nostri incontri con la benedizione di Maria, Aiuto dei Cristiani. É 'incoraggiante e gratificante vedere come lo spirito del nostro gruppo stia crescendo sotto la guida e la protezione di nostra Madre. Possiamo continuare a crescere nell'amore verso Dio e tra di noi e possa la Nostra Madre Benedetta proteggere e guidare noi mentre continuiamo il nostro viaggio sulla terra (Margareth Pupulin - Presidente, ADMA - Toronto).

SÃO JOSÉ DOS CAMPOS - SP (BRASILE)
Il gruppo ADMA della Parrocchia "Sagrada Familia"di São José dos Campos è unito all'ADMA mondiale in orazione e intercessoine per il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Abbiamo ricevuto con grande gioia di tutta la parrocchia il Diploma di aggregazione. Una gioia grande e ancora più grande la responsabilità. Come ci disse Padre Vitali Natale, Regionale: "Ora bisogna vivere con più forza la missione!". Il gruppo ha solo un anno; fu fondato nel dicembre del 2013 dall'animatore spirituale, il parroco Silvio César da Silva che anima e orienta il gruppo con cuore di pastore e da vero discepolo di don Bosco. Attualmente il gruppo conta 40 membri e 10 aspiranti che si preparano all'impegno. Ci impegniamo giornalmente a promuovere l'amore al Santissimo Sacramento e la devozione a Maria Ausiliatrice. Mossi dallo Spirito Santo e per rispondere alle esigenze e ai segni dei tempi, siamo un movimento di persone che nel gruppo lavorano in diversi modi, a favore dei giovani più bisognosi (Tânia Campos).

MATUNGA - MUMBAI (INDIA)
Il gruppo ADMA del Santuario della Madonna di Don Bosco, Matunga, Mumbai, India ha vissuto, il 26 gennaio 2015, il proprio pellegrinaggio mariano annuale. Infatti ogni anno i membri colgono l'occasione per visitare uno dei luoghi mariani di devozione che li aiutino a crescere nel loro amore per Maria e per la Chiesa. Quest'anno sono andati al santuario della Madonna di Velankanni, Utan, Mumbai, India. Si tratta di una bella chiesa costruita su un poggio che domina il Mar Arabico. Oltre l'attraente paesaggio circostante, offre un ambiente di preghiera e di rinnovamento religioso. Fr. Wilfred D'Souza sdb, Animatore spirituale, ha accompagnato il gruppo, celebrato la messa e diretto il programma. I 30 membri hanno avuto anche la possibilità di visitare Nostra Signora di Betlemme, una chiesa antica di 400 anni, e la cappella sulla collina dedicata a Sant'Antonio. È stata una giornata spiritualmente ricca che ha aiutato i partecipanti a crescere nell'appartenenza all'ADMA e alla celebrazione del Bicentenario della nascita di Don Bosco.


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


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