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             ADMA on Line         |             Messaggio Mensile :    24 novembre 2014        

Maria ci invita a vivere la comunione dei Santi

La Madonna è Madre della Chiesa, di quella pellegrinante qui sulla terra, della Chiesa che si purifica in Purgatorio e della Chiesa che è in Paradiso, formata da tutti i Santi che sono già nella Luce di Dio. Noi siamo ancora in cammino, ma illuminati dalla luce della Fede. Nella luce della preghiera noi entriamo nella Comunione dei Santi: "Tutti i battezzati quaggiù sulla terra, le anime del Purgatorio e tutti i beati del Paradiso formano una sola grande Famiglia. Questa comunione tra terra e cielo si realizza specialmente nella preghiera d'intercessione" (Papa Francesco 30 ottobre 2013). Don Bosco, morendo, disse ai suoi giovani: "Vi aspetto tutti in Paradiso".
I Santi ci sono di esempio. Essi hanno fatto un cammino di conversione e di perfezione, hanno perseverato sino alla fine nella fede e nella vita cristiana: la loro vita è per noi uno stimolo, un'esortazione. "La volontà di Dio è la vostra santificazione" (1Ts 4,3) ci dice San Paolo. Dio ci vuole tutti santi! Chiamati per vie diverse guardiamo a questi nostri fratelli in Cielo, e con umiltà ma con impegno, seguiamo il loro cammino che porta alla Vita Eterna. Mentre il cammino di conversione dura tutta la vita, guardando i Santi ci sentiamo stimolati ed esortati a procedere anche noi sullo stesso cammino, senza mai stancarci.
Tali considerazioni ci invitano a fare una riflessione sulla brevità della vita, nella quale dobbiamo prendere quelle decisioni irreversibili per realizzare la nostra vita. La Madonna sempre ci invita e ci richiama a deciderci per la conversione, per la preghiera, per il Paradiso, per Dio. Insiste sempre su una decisione radicale, perché la vita è breve. Il tempo della vita serve a far sì che Dio entri nella nostra vita e sia al centro del nostro cuore. Guardiamo alla méta del cammino della vita: è l'eternità beata dove saremo sempre con Dio. Prepariamo l'incontro con Gesù nella preghiera quotidiana. Il tempo della vita è breve, fragile, ma preziosissimo per prendere quelle decisioni che ci portano alla Vita Eterna. Nella preghiera prepariamo il cuore a distaccarci dalle cose che passano e ad anelare verso ciò che è eterno, come diceva la beata Maddalena Morano: "Diamo uno sguardo alla terra e dieci al cielo".
La Madonna ci accompagna in questo cammino: ci porta a Gesù e ci consegna a Lui, intercedendo per ciascuno di noi, in particolare per coloro che si sono a Lei consacrati. Come S. Domenico Savio diciamo: "I miei amici saranno Gesù e Maria". Il Cuore di Maria ci porta a essere un solo cuore col Cuore di Gesù. Accettiamo la Madonna come Madre, con piena fiducia, e Lei ci accompagna nel seguire Cristo sulla via della santità.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-14: Da mihi animas, cetera tolle ( Roberto CARELLI sdb)



VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice
Torino-Valdocco /Colle Don Bosco 6-9 agosto 2015

VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice Indicazioni

Il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, promosso dall'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), è un evento di tutta la Famiglia Salesiana e si terrà a Torino e al Colle don Bosco dal 6 al 9 agosto 2015. Si inserisce provvidenzialmente nell'anno in cui si celebra il Bicentenario della nascita di Don Bosco e in cui la Chiesa dedica una particolare attenzione alle sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione.
Il motto: "Hic domus mea, inde gloria mea - Dalla casa di Maria alle nostre case", vuole indicare la presenza materna di Maria, Madre della Chiesa e Ausiliatrice dei cristiani, nel far vivere la bellezza dell'essere famiglia. Anche Don Bosco ha molto da dire oggi alla famiglia: la sua storia, il suo sistema educativo e la sua spiritualità si fondano sullo spirito di famiglia che a Valdocco è nato e si è sviluppato attraverso l'affidamento a Maria.

Il Logo del Congresso vuole esprimere questi concetti nei suoi tre elementi:

" La Basilica di Valdocco simboleggia il centro carismatico della Famiglia Salesiana, del suo spirito e della sua missione;
" Maria Ausiliatrice esprime la presenza viva e operante di Maria nella storia di Don Bosco e del movimento che da lui ha preso origine;
" la famiglia è il luogo della presenza di Gesù e di Maria, per un rinnovato impegno di educazione e di evangelizzazione.
Ogni mese attraverso l'ADMAonline (www.admadonbosco.org) è possibile condividere il cammino formativo di preparazione al Congresso che ne presenta le prospettive e gli obiettivi.
Sul sito www.mariaausiliatrice2015.org si potranno trovare tutte le indicazioni operative necessarie nelle varie fasi di iscrizione e partecipazione al Congresso.

3. Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore! - D. Roberto Carelli

I colori autunnali della liturgia cristiana hanno un fascino speciale. Mentre l'anno liturgico volge al termine, si festeggiano i santi e si fa memoria dei defunti, il pensiero va alla fine della nostra vita, al compimento della storia e alla signoria universale di Cristo, e ogni cristiano è chiamato a vivere nel suo piccolo ciò che la Chiesa vive nello splendore delle sue celebrazioni. È un tempo propizio per riaffermare il primato di Dio e l'ideale della santità, il desiderio di vivere le beatitudini e di sperimentare la comunione dei santi, il proposito di servire il Signore e di collaborare alla salvezza delle anime. È il momento giusto per riportare le cose a Dio, ricondurre a unità i giorni e le opere, superare i disordini della mente e del cuore, vincere le passioni e preoccupazioni che ci fanno cedere alle opposte tentazioni dell'attivismo e della pigrizia. È il tempo per tornare a vivere rivolti alla vita eterna, per liberarsi dal rumore e dall'ingombro delle cose terrene, per prendere meglio coscienza che "se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori" (Sal 126,1), che "un giorno nei tuoi atrii è meglio che mille altrove", e che è senz'altro meglio "stare sulla soglia della casa di Dio che abitare nelle tende degli empi" (Sal 83,11).
Come è bella la chiamata alla santità! Che bello provar gioia quando ci dicono che "andremo alla casa del Signore" (Sal 121,1), nutrire un sincero desiderio di sperimentare l'amore di Dio e di stare bene alla sua presenza, sentirsi attirati dalle cose del cielo e non più da quelle della terra, entusiasmarsi della sua Parola e gustare la dolcezza dell'Eucaristia! Che bello sentirsi intimamente convinti che l'esperienza dei santi non è solo per loro, ma anche per noi, maturare la convinzione che la vita spirituale non cresce sotto sforzo ma per grazia, sapersi miseri ma oggetto di misericordia, liberati dalla rassegnazione alla mediocrità e della presunzione dell'autosufficienza, quasi che Dio non ci fosse o non fosse provvidente! Che bello sentir fiorire nell'anima l'amore per la Chiesa, per Maria e i Santi, vedersi liberati, magari dopo anni di sforzi inutili, dai sentimenti dell'orgoglio e dell'ira, dai tarli dell'invidia e della gelosia, dall'inclinazione al giudizio e alla condanna, e vedere i germogli della magnanimità e della misericordia verso amici e nemici, della compassione e della sollecitudine per i piccoli e i poveri! Che bello pregustare fin da ora la comunione dei santi, percepire l'unità profonda che unisce la Chiesa terrestre e quella celeste nella lode e nel rendimento di grazia per tutto ciò che il Signore Gesù che ha fatto per noi. Che bello poter cantare insieme: "ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue, ci hai chiamati da ogni popolo e razza, da ogni lingua e nazione; hai fatto di noi un regno per il nostro Dio"!
È proprio per farci dono di questa vera gioia - che certamente si compirà come tutte le promesse di Dio - e per distoglierci da ogni falsa gioia - che presto o tardi si rivelerà illusoria - che Dio ha voluto prendere dimora tra noi e insegnarci a dimorare presso di Lui. Tutta la storia della salvezza è la storia di questa impresa non da poco: è la storia dell'"addomesticamento" di Dio e dell'uomo, di un Dio che si adatta dolorosamente ad abitare con gli uomini e negli uomini, per abituarli ad abitare felicemente presso di Lui e in Lui. Noi sappiamo quanto è costoso: sappiamo fin troppo bene quanto è facile vivere nelle nostre case dimenticandoci di Dio o stare nelle case di Dio dimenticandoci degli uomini. L'esperienza parla chiaro: quando manca la prospettiva di Dio, le nostre case diventano luoghi infernali, e anche le case di Dio si riempiono di mercanti e briganti. Perché quando sparisce Dio si smarrisce anche l'uomo, e quando si è calpesta l'uomo si arriva a strumentalizzare Dio. A un certo punto si è così distratti dalle cose del cielo e invischiati nelle cose della terra, che neanche ce ne accorgiamo più: "tutti rivolti alle faccende terrene, diventiamo tanto più insensibili interiormente, quanto più sembriamo attenti agli affari esteriori" (san Gregorio Magno).
Quando Dio non è al centro succede di tutto: si può cioè peccare di irreligione come di religione, di mondanità "carnale" come di mondanità "spirituale". Quest'ultima è quando si frequentano le case di Dio ma senza occuparsi degli interessi di Dio, bensì dei propri. Allora subentra l'abitudine al sacro, e il sacro prende il posto di Dio. È stata l'esperienza di Israele: liturgie, usi e costumi religiosi, preghiere, tradizioni, stile religioso di vita, erano diventati più importanti di Dio, si erano trasformati in idoli. Per fortuna - commenta Castellana nel suo bel libro sulle Tende di Dio - "Dio allora interviene con forza: fatti naturali, esili, cambiamenti politici, avvenimenti culturali, incomprensioni nel proprio stesso ambiente, imprevisti della vita, spazzano via i mercanti dal Tempio". Nel suo amore sapiente e misericordioso Dio ci impoverisce e ci umilia, ci fa sperimentare il vuoto e la sterilità, per poi ridonarci la sua ricchezza e la sua fecondità: "castigando il suo peccato tu correggi l'uomo, corrodi come tarlo i suoi tesori" (Sal 38,12), ed "è bene per me se sono stato umiliato, perché impari ad obbedirti" (Sal 118,71).
Convinciamoci: nella vita o Dio è tutto o non è nulla, e quando ci si allontana da Dio non ci si consegna al nulla, ma alla mondanità del Demonio. Il cuore dell'uomo non è mai neutrale, è sempre schierato: o sarà al servizio di Dio o sarà asservito al Maligno. Come osservava Chesterton, "l'uomo moderno ha perso ha perso il Padre, e ha trova molti padroni", perché, come sappiamo dal Vangelo, quando Dio è assente, il tempio del cuore si riempie di ladri e di mercanti, e infine va in rovina (cfr. Gv 2,13-22); allora l'anima si sente agitata e insoddisfatta, talora euforica talaltra depressa; i sintomi sono noti: cercando felicità ed essendo infelice, le va bene tutto e non le va mai bene niente, è critica verso tutti e larga di manica con se stesso, oppure è rigida con gli altri e però interiormente complessata. Quante vite infelici perché lontane da Dio! E invece quanta felicità in chi lo ritrova, si riconcilia con Lui, lo riconosce di nuovo come l'unico Signore! La casa del cuore torna ad essere abitata, diventa sempre più solida, può resistere ad ogni prova: non è più costruita sulla sabbia delle parole umane, ma sulla roccia della Parola di Dio (Mt 7,24-27).
Altra cosa da aver ben presente è che quando si perde la prospettiva di Dio e l'ideale della santità, non solo si perde l'amore di sé, ma anche l'amore degli altri, si perde la Chiesa e si perde la famiglia. In una società che pretende di divinizzare l'amore e fare a meno di Dio, il rischio è che la famiglia - come ha ricordato papa Francesco - da Chiesa domestica diventi un'associazione, e proprio in nome del "sociale", del "relazionale", dell'"affettivo", perda ciò che nella famiglia è la cosa più importante: la presenza di Dio! Lontane dalla casa di Dio, crollano anche le nostre case, e l'ordine dell'amore cede il passo al disordine e al disamore. La santità cristiana è in questo senso paradossale, essa sa che più si appartiene a Dio solo, più si diventa dono per tutti! Più invece ci si trattiene per sé o si vuole essere di tutti, più si perde Dio e meno si salvano gli altri! Anche qui convinciamoci: fare famiglia o avere figli senza la grazia del Matrimonio è come volere amare senza l'amore. Fuori dal matrimonio l'amore è un tentativo, nel matrimonio una grazia!
Ora, nel fare armonia fra le case di Dio e le nostre case, in pratica nell'armonizzare la vita ecclesiale e la vita familiare, Maria è assolutamente determinante. Maria è stata sulla terra la casa di Dio ed ora in cielo è di casa presso Dio, perché, come dice Castellana, nell'Incarnazione "Dio riempie di sé Maria e Maria riempie di sé Dio. Ambedue sono nel contempo contenenti e contenuti. Maria è tutta di Dio e tutta in Dio". E in quanto è insieme Madre di Dio e Madre nostra, Ella ci insegna a fare posto a Dio e a dimorare in Lui. Frequentare le case di Maria è imparare a stare bene con Dio e a star bene in casa: alla sua scuola non può assolutamente accadere qualcosa come una religione disumana (spiritualismo) o un umanesimo ateo (secolarismo)! Lo si capisce: quando manca una madre è difficile essere e sentirsi figli, sia sul piano naturale che su quello soprannaturale. Per questo papa Francesco ha detto che "la Chiesa senza Maria è un orfanotrofio"! È peraltro una convinzione molto radicata nella Chiesa che il riconoscimento della paternità di Dio, e non semplicemente della sua esistenza di creatore, richiede la maternità della Chiesa: "non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per Madre", diceva san Cipriano, e per questo, diceva il beato Paolo VI, "non è possibile un cristiano che non sia mariano".
Veniamo al pratico. Nessuno meglio di Maria può aiutarci a fare unità fra il cielo e la terra, fra le dimore non costruite da mani d'uomo e le dimore costruite con le nostre mani. Ella, che è vissuta nell'umiltà di Nazareth ed è ora gloriosa Regina del cielo, ci aiuta a comprendere che non si possono separare le case di Dio e le nostre case, i luoghi dello spirito e i luoghi della carne, ma occorre vivere ogni cosa, la feria come la festa, sotto lo sguardo di Dio e nella Sua volontà. In questo senso, come dice sant'Ambrogio, "non dobbiamo rinnegare i legittimi diritti della natura, ma dobbiamo però dar sempre la preferenza i doni della grazia". E questo Maria lo sa bene, perché proprio in lei il mistero del tempio ha raggiunto il suo compimento in Gesù, nel quale "abita corporalmente tutta la pienezza della divinità (Col 2,9). Il punto è dunque vivere tutto, eros e agape, i misteri della carne come i misteri del tempio, nella luce di Dio, il quale desidera che l'amore per lui e per il prossimo siano una cosa sola. Non c'è alternativa fra sacro e profano: l'alternativa è fra di vero o falso culto, fra fede e incredulità, fedeltà e infedeltà alla legge di Dio, fra zelo e tiepidezza nel compiere la sua volontà. In sintesi, questo è ciò che Dio vuole: che anche noi, come Gesù e Maria, facciamo della nostra vita, un sacrificio a Lui gradito (Sal 39,8, Eb 10,7-9). In questo consiste l'ideale della santità!
L'impegno personale, familiare e comunitario di questo mese sarà allora quello di santificare le azioni quotidiane. Lo faremo confidando nella grazia e mettendo la nostra buona volontà. Lo faremo per amore di Dio e per amore dei nostri cari. E quando ci sarà più costoso o ci sembrerà senza frutti, lo faremo come penitenza per i nostri peccati e per preparare il nostro paradiso. In ogni cosa invocheremo la grazia di "abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita" (26,4)

CRONACA DI FAMIGLIA


SICILIA - INCONTRO CONSIGLI GRUPPI LOCALI
Nei giorni 4 e 5 ottobre 2014 don Pierluigi Cameroni, Animatore spirituale dell'Associazione, si è recato in Sicilia per incontrare i Consigli dei circa 30 gruppi locali. L'incontro era finalizzato a rafforzare i legami di amicizia e di formazione comune, soprattutto in merito al ruolo fondamentale che hanno i consigli locali nell'animare e guidare i gruppi. Il primo incontro, svoltosi nella giornata di sabato 4 a Catania, ha visto la partecipazione di circa 120 soci in rappresentanza di 15 gruppi provenienti dalla Sicilia orientale. Il giorno successivo l'incontro, destinato ai gruppi della Sicilia occidentale, si è svolto a Capaci (Palermo), animato dal gruppo locale con grande entusiasmo e con un sentito coinvolgimento della parrocchia diocesana. Da parte di tutti si è manifesto interesse verso i contenuti proposti, cogliendo il valore di crescere insieme nel senso di appartenenza all'Associazione e nell'impegno di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria missione apostolica secondo lo spirito dell'ADMA.

TORINO - VALDOCCO - XXIV GIORNATA MARIANA
Domenica 12 ottobre 2014, in un clima mariano di comunione e di gioia, è stata celebrata la XXIV Giornata Mariana, in occasione del bicentenario della nascita di don Bosco.
Davanti a circa 400 persone, don Roberto Carelli, docente di teologia presso lo studentato teologico di Torino-Crocetta, ha proposto la seconda catechesi del cammino in preparazione al VII Congresso di Maria Ausiliatrice dal titolo: "Le case di Maria e i luoghi della Grazia", invitando ad assecondare i modi di fare della grazia e ad accogliere Maria nelle nostre case, che debbono diventare chiese domestiche.
Il Sig. Tullio Lucca, Presidente dell'ADMA Primaria, ha presentato il tema, le prospettive, gli obiettivi e il programma di massima del VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che si terrà a Torino-Colle don Bosco dal 6 al 9 agosto 2015. Il tema del Congresso: Hic domus mea, inde gloria mea. Dalla casa di Maria alle mostre case. La sua misericordia di generazione in generazione, vuole essere una risposta alle sfide che oggi la famiglia vive nel contesto della nuova evangelizzazione, accompagnati da Maria e con il cuore apostolico di don Bosco.
Nel pomeriggio, nel santuario di Maria Ausiliatrice, dopo la recita comunitaria del Rosario, si è svolta la solenne Eucaristia, presieduta da don Enrico Stasi, Ispettore della Circoscrizione Piemonte Valle d'Aosta. Durante la celebrazione 35 persone appartenenti ai gruppi dell' ADMA Primaria, di Arese, Nave, S. Benigno Canavese e della comunità Shalom di Palazzolo sull'Oglio, sono entrate a far parte dell'Associazione.
Questa Giornata Mariana ha riconosciuto il cammino di rinnovamento dell'ADMA: la presenza di tante famiglie, giovani, bambini ha manifestato il volto di popolo di Dio che cammina guidato da Maria Ausiliatrice per testimoniare la libertà cristiana e la gioia del vangelo.

BILBAO - DEUSTO (SPAGNA) - INCONTRO ZONALE
I gruppi ADMA della zona nord est dell'Ispettoria San Giacomo Maggiore della Spagna si sono ritrovati sabato 18 ottobre 2014 presso la casa salesiana di Bilbao - Deusto per un incontro di formazione e di animazione all'inizio del nuovo anno associativo. La solenne Eucaristia, presieduta dal direttore della casa, don Isaac Díez, aprì l'incontro. Venne poi proiettato un excursus fotografico delle attività dello scorso anno, facendo rivivere le esperienze promosse. Don Arcadio Cuadrado, Animatore spirituale della zona, ha illustrato gli obiettivi contestualizzandoli nel clima di famiglia, favorito quest'anno dal bicentenario della nascita di don Bosco, dal Sinodo sulla famiglia e dal VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Nel tempo di lavoro per gruppi si è visto come concretizzare gli obiettivi proposti. Un pranzo famigliare ha concluso l'incontro, che ha visto la partecipaizone di oltre 100 soci (don Arcadio Cuadrado).

PANJIM (INDIA) - PELLEGRINAGGIO MARIANO
17 membri dell'ADMA dell'Ispettoria di Panjim dal 18 al 20 ottobre 2014 hanno fatto un pellegrinaggio mariano a Mangalore per visitare diversi santuari e luoghi di devozione, che rivestono un particolare fascino e clima religioso, come sperimentato durante la preghiera. La Milagres Church a Hampankatta, un santuario mariano dedicato alla Madonna dei Miracoli, è stato il primo esempio di tale atmosfera. La cappella del Sant'Aloysius College a Kodailbail, custodisce i famosi affreschi di fratel Antonio Moscheni, SJ, dipinti dal 1899 al 1901, che illustrano la vita di S. Luigi, degli apostoli e dei santi gesuiti. Il Santuario di Gesù Bambino a Nanthoor sul Carmel Hill, custodisce bellissime statue di Nostra Signora del Monte Carmelo e di Gesù Bambino. Il principale santuario del Beato Giuseppe Vaz si trova a Mudipu, a 25 km dalla città di Mangalore. Questo luogo è conosciuto come il Miracle Hill per la miracolosa apparizione di acqua sorgente da tre fonti in occasione di un attentato alla sua vita. La casa di ritiro Fatima a Jeppu è stata il nostro luogo di riposo, recupero e anche di preghiera.

FILIPPINE - 32A NATIONAL CONVENTION
Sabato 25 ottobre 2014 l'ADMA delle Filippine ha celebrato la sua 32a National Convention presso il Don Bosco Technical Institute, a Tarlac City. Erano presenti soci di diversi gruppi: Makati, Paranaque, Manila, Pasay, Pasig, Laguna, Pampanga, Tarlac, Pangasinan e Marinduque. In tale incontro 18 aspiranti hanno espresso il loro impegno di adesione e sono stati accolti nell'Associazione.


Esprimiamo come ADMA le nostre felicitazioni e assicuriamo il nostro ricordo nella preghiera a Madre Yvonne Reungoat, riconfermata dal Capitolo Generale XXIII come Superiora Generale dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, per un secondo sessennio. Con Lei il nostro ricordo per tutte le sorelle del nuovo consiglio.


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
                                   
Siti Internet:    www.donbosco-torino.it    |    www.admadonbosco.org


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