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             ADMA on Line         |             Messaggio Mensile :    24 settembre 2014        

Maria ci invita a pregare per le sue intenzioni

Stiamo assistendo ad un crescendo di violenza e disumanizzazione nel mondo a tal punto che papa Francesco non ha esitato a dire che la terza guerra mondiale è già in atto. In questi tempi così difficili per la Chiesa e per l'umanità guardiamo a Maria Ausiliatrice, che dall'inizio della storia è schierata contro Satana per cooperare all'instaurazione del Regno di Dio, Regno di pace e di giustizia. Attraverso la conversione del cuore e la preghiera dobbiamo far sì che i nostri cuori siano aperti alla volontà di Dio e che Egli possa operare attraverso ciascuno di noi.
La missione di Maria è di aiutarci affinché vinca il bene Affidandoci a Lei e seguendola nel suo esempio di donna credente e di madre della fede, impariamo ad amare suo Figlio e ogni fratello e sorella, diffondendo l'amore e la misericordia, in un mondo dove sembra vincere l'odio e la vendetta. Per questo è importante intensificare la preghiera nei gruppi e nelle famiglie a favore della conversione dei cuori, della pace e della riconciliazione tra i popoli. In particolare curiamo ogni 24 del mese l'adorazione eucaristica e la preghiera del S. Rosario per queste intenzioni che la Madonna ci affida con cuore di Madre.
Con il 16 agosto abbiamo iniziato il bicentenario della nascita di don Bosco, un evento di grazia che deve svegliare nei nostri cuori la passione educativa ed apostolica del nostro santo fondatore. Soprattutto vogliamo chiedere a don Bosco la grazia di vivere con fedeltà la nostra vocazione, eliminando ogni ambiguità e mediocrità, per essere segni e portatori dell'amore di Dio ai giovani e alle persone del popolo. Inoltre alla sua scuola vogliamo vivere, avendo come madre e maestra Maria Ausiliatrice, una grande docilità allo Spirito Santo, per riconoscere i segni dell'amore di Dio ed essere aperti alla sua volontà, fidandoci della Provvidenza e liberandoci da tante logiche mondane e di autosufficienza.
Come Associazione di Maria Ausiliatrice vogliamo vivere questo anno giubilare nella luce del VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che si volgerà a Torino - Colle don Bosco dal 6 al 9 agosto 2015. Con questo evento, che don Pascual Chavez, Rettor Maggior emerito, ha definito evento spirituale di primo ordine dell'anno giubilare, vogliamo rinnovare il nostro impegno in difesa e a promozione della famiglia in sintonia con il cammino della Chiesa e della Famiglia Salesiana. "Hic domus mea, inde gloria mea" - "Dalla casa di Maria alle nostre case", sarà il tema conduttore del cammino di preparazione al Congresso, impegnando tutti i gruppi locali ad un'intensa esperienza spirituale, ad una incessante e corale preghiera e alla promozione di esperienze significative a favore della famiglia. In questo cammino saremo aiutati mensilmente da una scheda tematica, preparata da don Roberto Carelli, Salesiano, docente di teologia presso l'Università Pontifica salesiana di Torino-Crocetta.
Confidando nella presenza e nell'aiuto di Maria Ausiliatrice e di San Giuseppe, vi salutiamo

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-14: Da mihi animas, cetera tolle ( Roberto CARELLI sdb)



VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice

Torino-Valdocco /Colle don Bosco 6-9 agosto 2015

Hic domus mea, inde gloria mea
Dalla casa di Maria alle nostre case: la sua misericordia di generazione in generazione - Don Roberto Carelli

Introduzione

Vogliono farcelo dimenticare, ma quanto è importante avere padri e madri: ci dicono che la nostra vita è voluta, accolta, amata, ritenuta preziosa! Avere un padre, una madre significa appartenere, avere un'origine e un destino, godere di una vita magari difficile ma piena di senso, disporre di un'autorità e di un affetto incondizionati capaci di sostenerci nelle prove più grandi della vita. Lo sanno bene quelli che ne hanno avuto esperienza fin da piccoli, e lo sanno bene, anche se dolorosamente, quelli a cui tale esperienza è stata negata o ferita.
Per noi cristiani, qualunque sia la nostra storia personale, è fonte di grande gioia e consolazione sapere che Dio ci è Padre e la Chiesa ci è Madre: è un dono meraviglioso dal quale nessuno è escluso e al quale nessuno è però costretto: poiché Dio è Amore, non vuole imporsi o essere subìto, e in cambio del suo amore desidera soltanto essere da noi amato.
Noi poi della Famiglia Salesiana abbiamo la gioia di avere in cielo un altro padre, e che padre! È don Bosco, un grande santo! Non è cosa da poco: non tutte le famiglie spirituali hanno il privilegio di avere per padre un santo con un cuore e una fecondità così grandi! E poi abbiamo in cielo una Madre, e che Madre! È l'Ausiliatrice, la Madre di Dio e della Chiesa, la creatura più bella agli occhi di Dio e la più alta collaboratrice delle Sue opere: a lei dobbiamo la santità di Don Bosco, perché a Lei Dio lo ha affidato, è Lei che lo ha guidato nella vita, è Lei all'origine di tutta la sua opera.
Nel cammino formativo di quest'anno, tutto orientato al Congresso mariano che si terrà a Torino alla conclusione dell'anno bicentenario della nascita di Don Bosco, il nostro impegno sarà quello di onorare Don Bosco con una speciale attenzione a colei che gli è stata Madre e Maestra, che lo ha generato e guidato nel cammino e nelle prove della fede, e che egli ha onorato come Immacolata e Ausiliatrice, il più bel riflesso dell'amore di Dio e il membro più santo della Chiesa, certamente la creatura più felice dell'infinita felicità di Dio, e più feconda della Sua sovrabbondante fecondità.
L'occasione del bicentenario dovrebbe anzitutto suscitare in noi una grande gratitudine: che onore avere Don Bosco per padre e l'Ausiliatrice per Madre! E poi spingerci alla preghiera e alla missione. Preghiamolo così: Don Bosco, caro padre, facci il dono di sentirti padre, maestro, amico; e portaci ad amare Maria Immacolata e Ausiliatrice come tu stesso l'hai amata, come Madre e Maestra, e insegnaci a riporre in lei, quale guida nel cammino e sostegno nelle prove, una fiducia piena e filiale.
Il tema dell'anno è ben segnalato nel titolo. Le tre dimensioni che lo specificano, il tempio di Maria, le nostre case e l'avvicendarsi delle generazioni - quindi l'attenzione al culto di Dio, all'amore familiare e alla cura educativa - convergono in un unico obiettivo: far lievitare gli affetti e far maturare i legami nella Chiesa, nella Famiglia Salesiana e nella famiglia umana. Non è fra l'altro piccola circostanza che quest'anno si tenga il Sinodo sulla famiglia e si celebri l'anno dedicato alla vita consacrata: ci permette di onorare Don Bosco in unità con il cammino di tutta la Chiesa.
Nostro compito sarà particolarmente quello di dare seguito al desiderio di don Viganò, VII successore di Don Bosco, il quale, di fronte al prodigio della Basilica e all'espressione Hic domus mea, inde gloria mea che ne esplicita il senso e la destinazione, auspicava lo sviluppo di una "teologia del tempio" capace di rendere conto di tutta la ricchezza di Grazia e di grazie che da lì si sono irradiate nel mondo per il popolo di Dio e la salvezza di innumerevoli schiere di giovani poveri e abbandonati.
L'itinerario prevede una serie di dieci catechesi, ciascuna delle quali, dopo aver approfondito un aspetto del multiforme mistero della "casa di Maria" in rapporto alle nostre case, alle nostre famiglie, ai figli e alla loro educazione, offrirà di volta in volta tre spunti operativi per imitare Maria nel suo Fiat (la fede), nel suo Stabat (la croce) e nel suo Magnificat (la gioia), ispirati ai capisaldi del Sistema Preventivo: la "ragione" richiamerà la logica del dialogo tanto necessario nelle nostre famiglie, la "religione" sarà l'invito a vivere e operare costantemente alla presenza di Dio nelle piccole e nelle grandi cose della vita, l'"amorevolezza" ci farà lavorare sulle forme concrete dell'amore secondo il cuore di Dio.
1. La casa di Maria e il dialogo dell'amore
Diamo inizio al nostro cammino formativo partendo da una considerazione generale che però ci porta subito al cuore delle cose e mobilita la nostra vita personale, familiare e comunitaria. A ben vedere, vi è una profonda somiglianza fra il cuore di Dio, il corpo di Maria e le mura del tempio: tutti e tre realizzano l'idea della "casa" come punto di accoglienza e punto di partenza, come luogo del dimorare e per cui operare, luogo da cui partire e a cui ritornare. È così il mistero di Dio, Amore trinitario e Creatore del mondo, che ci accoglie in sé e ci distingue da sé per portarci in comunione con sé; è così il mistero di ogni madre, che ci porta in grembo per metterci al mondo; è così il mistero del Tempio, in cui sperimentiamo la presenza di Dio per poterne irradiare la gloria; ed è così in maniera eminente il mistero di Maria, che nell'Incarnazione è stata davvero la "casa di Dio", l'Arca dell'Alleanza, il primo Tabernacolo della storia: in Lei il Figlio di Dio ha trovato dimora nel mondo per diventare il Redentore del mondo.
Ecco allora che la realtà della "casa" allude alla legge fondamentale dell'amore, che è sempre comunione e distinzione di persone. In concreto, l'amore vero richiede sempre affetto e rispetto, giusta vicinanza e giusta distanza, equilibrio fra istinto di attaccamento e necessità del distacco, capacità di avere e di rinunciare, desiderio di creare vincoli fra le persone e attenzione a custodire la loro libertà. In questo senso, ciò che minaccia l'amore non è solo il disamore, ma anche l'eccesso d'amore, laddove i legami, pur con le migliori intenzioni, soffocano la libertà, non la fanno maturare, non la aprono a nuovi legami. Quando manca il respiro della libertà, l'amore non è più appartenenza, ma diventa possesso, e quando manca la linfa dell'affetto, la libertà perde l'orientamento all'amore e resta disorientata, senza senso. Al contrario, maturare nell'amore è saper stare a casa e sapersene andare: è vincere la tentazione di chiudersi e avere il coraggio di aprirsi, star lontani dal duplice rischio di regredire in mille paure o di accumulare esperienze senza giudizio.
Contempliamo l'esperienza di Gesù, che è la rivelazione dell'Amore fatta persona: proprio nella rinuncia alla sua vita e nel distacco dai suoi discepoli ha realizzato un amore più grande e una vita che supera la morte. E guardiamo Maria, che ha dilatato a noi la sua maternità proprio passando dal Fiat allo Stabat, dal parto gioioso di Betlemme, quando in Lei la Parola si è fatta Carne diventando suo figlio, al parto del Golgota, dove la Parola è stata crocifissa, facendole sperimentare lo strazio del perdere il figlio. E guardiamo infine Don Bosco: amatissimo da Mamma Margherita ma da lei mandato ancora giovanissimo a lavorare fuori casa, orfano di padre, incompreso dal fratello Antonio e deprivato dell'affetto e dell'aiuto di don Calosso, riassumerà la saggezza dell'amore proprio nella convinzione che "non basta amare", occorre che un ragazzo "riconosca di essere amato". E questo è quanto basta: la partita dell'educazione non si gioca fondamentalmente sull'istruzione e sulla protezione, ma sul riconoscimento e sull'incoraggiamento, e avere una casa, una famiglia, una comunità è ricevere la vita, imparare a vivere e lanciarsi nella vita.
Ecco allora in sintesi la regola della "casa": avere una casa è ricevere la vita e imparare a vivere, con l'obiettivo di costruire nuove case e generare nuova vita a propria volta. Da qui possiamo ricavare almeno tre indicazioni per il dialogo d'amore con Dio, in famiglia e in comunità.

1. Dio non è né una vetta irraggiungibile né un comodo rifugio: in Gesù Dio ha dato a noi miseri la sua vita e desidera che anche noi doniamo la nostra vita agli altri, specialmente ai più poveri. Due cose sono chiare per il credente: il primato della grazia e l'esercizio della libertà. Significa che non si può credere nel Dio della vita e rinunciare a vivere: aver fede è al tempo stesso riporre la propria fiducia in Dio e decidere coraggiosamente di sé. Qui il Vangelo parla chiaro: "non chi dice Signore, Signore, ma chi fa la volontà del Padre", è vero discepolo del Regno; e non basta sapere la verità, perché solo "chi fa la verità viene alla luce", e succede allora che "a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha". Ci sarà allora da chiedersi: com'è la mia preghiera, il mio dialogo con Dio? So riporre umilmente in Lui la mia fiducia ed esporre coraggiosamente la mia vita per amore degli altri? So raccogliere il cuore e dispiegare le forze, abbandonarmi e impegnarmi?

2. Nel rapporto fra le generazioni, la cosa oggi fondamentale nei confronti dei figli è dare fiducia e chiedere responsabilità, rinunciando ad atteggiamenti impositivi o protettivi, e offrendo con convinzione la testimonianza adulta di un desiderio vitale e di un amore per la vita che genera relazioni nuove e opere nuove, che moltiplica rapporti di amicizia e forme di solidarietà. Guai invece ad annullarsi per i figli o a ritenerli delle nullità: non c'è mai vero dialogo quando manca il riconoscimento e la promozione dell'identità propria e dell'altro.

3. Infine, nelle relazioni comunitarie, la legge del Tempio, nel quale si riceve la carità di Dio per usarsi carità e irradiare la carità, richiede di non separare comunione e missione, identità cristiana e dedizione al mondo. È l'indicazione autorevole e appassionata di papa Francesco nella sua bella lettera apostolica sulla gioia del Vangelo: la Chiesa, in tutte le sue espressioni, le più intime come le più organizzative, non deve mai perdere l'intenzione e l'intonazione missionaria. Ascoltiamo e facciamo tesoro delle sue stesse bellissime parole: "l'intimità della Chiesa con Gesù è un'intimità itinerante, e la comunione essenzialmente una comunione missionaria… La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie… L'obiettivo dei processi partecipativi non sarà principalmente l'organizzazione ecclesiale, bensì il sogno missionario di arrivare a tutti" (Evangelii Gaudium 23.27.31).

VII CONGRESSO INTERNAZIONALE DI MARIA AUSILIATRICE

(Torino - Colle don Bosco 6-9 agosto 2015)

Prime indicazioni

1. Il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice avrà luogo a Torino e al Colle don Bosco dal 6 al 9 agosto 2015.
2. Stiamo definendo il programma ufficiale e le note logistiche, che verranno resi ufficiali con il mese di ottobre 2014.
1. Come ADMA gestiremo l'organizzazione del Congresso (programma - pranzi e cena del giorni del Congresso: dalla cena di giovedì 6 alla cena di domenica 9, con l'esclusione della cena del sabato sera).
2. Ogni gruppo dovrà gestire autonomamente l'aspetto di alloggio e di spostamento.
3. Le iscrizioni inizieranno dal mese di gennaio/febbraio 2015.
4. Invitiamo ad accompagnare con la preghiera questo cammino di preparazione al Congresso.

CRONACA DI FAMIGLIA


ADMA PRIMARIA - ESERCIZI SPIRITUALI FAMIGLIE
"Mettersi in cammino… con la gioia del vangelo". È questo il tema formativo che ha accompagnato gli Esercizi spirituali delle coppie e famiglie dell'ADMA, svoltisi in due turni dal 3 al 15 agosto 2014, con la partecipazione di oltre 60 famiglie, nel suggestivo ambiente alpino di Pracharbon (Valle d'Aosta). L'itinerario degli esercizi, proposto e animato da don Pierluigi Cameroni, ha sviluppato alcuni contenuti dell'esortazione di papa Francesco Evangelii gaudium: 1. La gioia del vangelo. 2. Discernimento evangelico. 3. Maria, Madre dell'evangelizzazione 4. Conversione comunitaria 5. Chiesa in uscita. (cfr audio www.admadonbosco.org)
In questi giorni Maria ha rinnovato il senso di appartenenza e l'impegno di molte famiglie dell'ADMA e ha proiettato tutti partecipanti al cammino in preparazione al VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Don Roberto Carelli, il Sig. Lucca Tullio, presidente dell'ADMA e alcune coppie hanno coordinato e seguito l'esperienza che ha visto la partecipazione di oltre 350 persone e ha fatto sperimentare la bellezza della fede e la gioia di crescere insieme sotto lo sguardo materno dell'Ausiliatrice.
Anche per l'ADMA giovani le due settimane sono state un momento di grande grazia. Diversi giovani, con la guida di Durighello Sergio e Cecilia, Ricauda Davide e Chiara, Gambarotto Walter e Marianna, e suor Marilena, FMA, si sono impegnati nell'animazione dei ragazzi e dei bambini più piccoli e insieme hanno maturato un percorso formativo incentrato sulla storia di don Bosco culminato nella serata conclusiva con recite, balli e canti presentata a tutti i genitori.

APERTURA ANNO BICENTENARIO
Sabato 16 agosto 2014, in occasione dell'apertura ufficiale del bicentenario della nascita di don Bosco, una significativa rappresentanza della nostra Associazione ha partecipato alla celebrazione svoltasi al Colle don Bosco. Con il Sig. Tullio Lucca e don Pierluigi Cameroni c'erano diverse famiglie dell'ADMA Primaria. Il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, ha sottolineato come l'anno che andremo a vivere sarà un vero e proprio giubileo per l'intera Famiglia Salesiana e per tutte quelle persone che traggono ispirazione dalla testimonianza del Santo di Castelnuovo: solo in questo modo sarà possibile trovare quel rinnovamento necessario atto ad ispirare azioni ed opere veramente feconde nella speranza e nella pace. Il momento culmine è stato ovviamente la Concelebrazione Eucaristica che ha visto la Basilica del Colle Don Bosco riempirsi di fedeli e di giovani.

LOMBARDIA-VENETO - ESERCIZI SPIRITUALI ADMAFAMIGLIE
Presso il centro "Da mihi animas cetera tolle" di Albarè (Verona) della comunità Shalom, fondata da suor Rosalina Ravasio, dal 20 al 24 agosto si sono svolti per la prima volta, gli Esercizi Spirituali per le famiglie della Lombardia e del Triveneto. Da parte di tutti i partecipanti vi è stata la consapevolezza di essere dentro un disegno di Dio a cui corrispondere con generosità e fedeltà. Un'esperienza di grazia favorita dalla bellezza e dalla cura del luogo, dalla presenza animatrice e di servizio dei giovani della comunità Shalom. In uno spirito di grande fraternità e di intensa preghiera si è accolto e interiorizzato il tema formativo "Mettersi in cammino con la gioia del vangelo", attraverso i tempi dell'ascolto, della preghiera, dell'adorazione eucaristica, della condivisione di gruppo e di coppia. Con don Pierluigi Cameroni, erano presenti il Sig. Lucca Tullio e una quindicina di famiglie che hanno condiviso questa esperienza di grazia e di rinnovamento

BANGKOK (THAILANDIA)
Domenica 20 giugno 2014 a Bangkok don Pierluigi Cameroni ha incontrato il gruppo ADMA: un gruppo di circa 50 membri nato da pochi anni, ma ben animato dall'incaricato ispettoriale della Pastorale Giovanile don Pietro Nopphadol. Attraverso un powerpoint è stata presentata la vita, le iniziative e soprattutto il desiderio di portare l'ADMA nelle diverse opere salesiane del paese. Inoltre è in corso l'organizzazione per partecipare a Torino al Congresso di Maria Ausiliatrice.

ECUADOR - IX CONGRESSO NAZIONALE
Dal 25 al 27 luglio a Cuenca, presso la Casa di Esercizi San Domenico di Guzman, si è svolto il IX Congresso Nazionale dell'ADMA dell'Ecuador con la presenza delle delegazioni dei seguenti centri locali: Quito, Machala, Cuenca, Manta, Guayaquil, Salinas, Chavezpamba, Sevilla de Oro, Cariamanga, Julio Andrade. Il tema del Congresso riguardava la spiritualità salesiana in sintonia con la strenna del Rettor Maggiore. Il tema fu sviluppato da due valenti relatori: il P. Raúl Conza trattò della Spiritualità mariana in America Latina, mentre il P. Luis Ricchiardi parlò dei Titoli mariani nella vita di don Bosco. Nella serata ci fu la recita del Rosario, con una processione, a cui seguì una serata tipica con danze, numeri artistici e culturali. Il giorno successivo si iniziò con la processione per le vie della città di Cuenca fino alla Cappella di Maria Ausiliatrice dove si partecipò all'Eucaristia presieduta da Mons. Luis Cabrera, Arcivescovo di Cuenca. In occasione del Congresso è stato eletto anche il nuovo Consiglio Nazionale per il quadriennio 2014-2018 composto da: Ing. Cecilia Melgar del Centro Domingo Savio de Guayaquil, Presidente; Ing. Jeaneth Barahona, dell'ADMA Sur Centro de Quito, Vicepresidente; Sra. Rosita Mora dell'ADMA di Machala (Ing. Jeaneth Barahona - Reportera ADMA Nacional).

CORRIENTES (ARGENTINA) ADMA GIOVANILE
"Si realizzano diverse iniziative per diffondere la devozione a Maria Ausiliatrice. Visitiamo i luoghi più isolati per rispondere alle necessità delle persone più bisogne. Condividiamo momenti di preghiera, di celebrazione e di meditazione, con lo spirito di Maria che visita la cugina Elisabetta" (Javier Meza).

UTRAIL (BANGLADESH)
Il consigliere dei Salesiani per le missioni, padre Guillermo Basanes, ha incontrato il gruppo ADMA composto da 10 membri. Dopo un momento di adorazione ha parlato dell'importanza di conoscere, studiare e amare Maria. I soci ogni 24 del mese di ritrovano per l'adorazione al S. Sacramento e per la preghiera mariana.

Rasa Lospalos (Timor Est) Un fiorente gruppo di ADMA

Abbiamo una preghiera di suffragio insieme ad un senso di ringraziamento per il Padre Guy Ollivry, di anni 88, deceduto il 30/07/2014 a Libreville (Gabon). Per diversi anni ha collaborato alla traduzione francese dell'ADMAonline.


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