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             ADMA on Line         |             Messaggio Mensile :    24 luglio 2014        

Maria ci educa a scoprire la sapienza del cuore

La Madonna è viva e cammina con noi per guidarci, attraverso la preghiera, sulla via della pace. Maria è una maestra nella preghiera, vissuta come vero rapporto con Dio, nell'ascolto della sua Parola e nell'obbedienza alla sua volontà. Ella vuole raggiungere il cuore di tutti gli uomini, perché, sotto la coltre dell'effimero e del peccato, la Madre scorge la sete di Dio dei suoi figli, che anelano alla pace, all'amore e alla gioia. Oggi più che mai l'umanità vive in un deserto a causa della lontananza da Dio e della ricerca di beni fugaci che non saziano la fame di vera felicità che l'uomo porta nel suo cuore.
È nella preghiera che si incontra Dio e si scopre la bellezza e la grandezza della vita in unione con lui. Maria, maestra e sede della sapienza, ci educa alla sapienza del vivere, a dare gusto alla vita, orientandola secondo il progetto d'amore che il Padre ha su di noi. Maria è madre e maestra nell'educarci alla formazione del cuore per conseguire la sapienza e così trovare il gusto delle cose di Dio.
Sede della Sapienza, è il titolo con il quale viene significata la funzione materna della beata Vergine Maria, Madre di Gesù, la sua dignità e la sua sapienza nelle cose che riguardano Dio. Nel grembo della Vergine Madre risiede la Sapienza del Padre, Gesù. Con il suo materno aiuto arriviamo a una conoscenza profonda dei nostri limiti, per non lasciarci travolgere dall'orgoglio, servire con umiltà, conoscere il Signore con l'intelligenza della fede e amarlo con tutto il cuore. Oggi i ragazzi e i giovani hanno bisogno di genitori ed educatori che, come don Bosco, sappiano insegnare la sapienza del vivere indicando la direzione del cielo, educando la mente e il cuore nella pratica del bene e della verità, nella costruzione della casa della vita sulla salda roccia della parola del Signore ascoltata, meditata e vissuta. È la saggezza della vita che risplende in chi possiede autorevolezza educativa e diventa punto di riferimento e guida sicura.
A Lei affidiamo il cammino verso il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che celebreremo a Torino nell'agosto del 2015.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-14: Da mihi animas, cetera tolle ( Roberto CARELLI sdb)



VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice

Torino-Valdocco /Colle don Bosco - 6-9 agosto 2015

"Hic domus mea, inde gloria mea"
Dalla casa di Maria alle nostre case:
La sua misericordia di generazione in generazione

Dalla "sua casa" Maria Ausiliatrice e Madre della Chiesa vuol fare lievitare gli affetti della Chiesa e della Famiglia Salesiana su nuove profondità e verso più ampi orizzonti. Il sacrosanto lavoro dell'amore che si chiama famiglia si è visto sopravanzare per troppo tempo da temi di emergenza sempre più epocali e più urgenti di lei. Il Papa le assegna ora una posizione di assoluto rilievo, convocando la Chiesa in Sinodo e chiedendo intelligenza e amore. Il Sinodo - ribadisce il Papa - "sarà sulla famiglia: le ricchezze, i problemi della famiglia". La realtà di uomini e donne che si vogliono bene e tirano su creature, lottando - ogni giorno - con le tensioni e i fallimenti dei loro legami d'amore.

1. PROSPETTIVE DEL CONGRESSO

1.1 Prospettiva biblica: Presentazione di Gesù al Tempio - "Di generazione in generazione si estende la sua misericordia".

Si è soliti indicare nella Santa Famiglia di Nazareth l'icona più vera e concreta della famiglia, di come le nostre famiglie devono essere, ossia una "Chiesa domestica" in cui si pratica il Vangelo vivo di Gesù Cristo. Tuttavia, accanto a questa primordiale immagine della famiglia, ce ne è un'altra che meglio pone in evidenza il fatto che ogni famiglia è agganciata alle generazioni precedenti e può avere futuro solamente se fa tesoro della memoria prospettica rappresentata, come dice papa Francesco, dall'unione dei due poli della vita: la giovinezza e la vecchiaia.
Questa seconda immagine ci è consegnata nella scena lucana della presentazione di Gesù al Tempio per la purificazione (cf. Lc 2,22-38). Giotto ha dipinto questa scena in modo straordinario nel transetto destro della Basilica inferiore di Assisi: il vecchio Simeone, segno della profezia dello Spirito, tiene in braccio il bambino Gesù, e la profetessa Anna, avanzata negli anni, è ritratta nel gesto di lodare Dio e di annunciare la salvezza a chi aspettava la redenzione d'Israele. Questi due anziani annunciano alla generazione futura la forza e la giustizia di Dio che ci ha redenti in un infante e sono gli anelli di quella promessa che trova nel seno di Abramo la sua stessa origine. I due vegliardi sono come "il tizzone della memoria che condensa, come la brace e il fuoco, i valori che ci fanno grandi", e ci dicono che ogni famiglia, come quella di Nazareth, è inserita nella storia di un popolo e non può esistere senza le generazioni precedenti.
Nell'incontro tra il vegliardo Simeone e Maria, giovane madre, Antico e Nuovo Testamento (due generazioni a confronto) si congiungono in modo mirabile nel rendimento di grazie per il dono della Luce, che ha brillato nelle tenebre e ha impedito loro di prevalere. Anche la famiglia di Nazareth, piccola Chiesa domestica, alla luce della scena della presentazione di Gesù al Tempio, diviene "famiglia di famiglie", ossia popolo santo di Dio erede di una promessa che finalmente si è compiuta: perché il Padre, in Cristo, per la potenza dello Spirito Santo, si è preso cura di tutta la stirpe di Abramo (cf. Eb 2,16).
"La scena ci mostra questo intreccio di tre generazioni: Simeone tiene in braccio il bambino Gesù, nel quale riconosce il Messia, e Anna è ritratta nel gesto di lodare Dio e annunciare la salvezza a chi aspettava la redenzione d'Israele. Questi due anziani rappresentano la fede come memoria. Ma vi domando: "Voi ascoltate i nonni? Voi aprite il vostro cuore alla memoria che ci danno i nonni? I nonni sono la saggezza della famiglia, sono la saggezza di un popolo. E un popolo che non ascolta i nonni, è un popolo che muore! Ascoltare i nonni! Maria e Giuseppe sono la Famiglia santificata dalla presenza di Gesù, che è il compimento di tutte le promesse. Ogni famiglia, come quella di Nazareth, è inserita nella storia di un popolo e non può esistere senza le generazioni precedenti. E perciò oggi abbiamo qui i nonni e i bambini. I bambini imparano dai nonni, dalla generazione precedente. Care famiglie, anche voi siete parte del popolo di Dio. Camminate con gioia insieme a questo popolo. Rimanete sempre unite a Gesù e portatelo a tutti con la vostra testimonianza" (Papa Francesco alle Famiglie - 26 ottobre 2013).

1.2 Prospettiva culturale-teologica: Sì alla famiglia!

"Le famiglie sono la Chiesa domestica, dove Gesù cresce, cresce nell'amore dei coniugi, cresce nella vita dei figli. E per questo il nemico attacca tanto la famiglia: il demonio non la vuole! E cerca di distruggerla, cerca di far sì che l'amore non sia lì. Le famiglie sono questa Chiesa domestica. Gli sposi sono peccatori, come tutti, ma vogliono andare avanti nella fede, nella loro fecondità, nei figli e nella fede dei figli. Il Signore benedica la famiglia, la faccia forte in questa crisi nella quale il diavolo vuole distruggerla" (Papa Francesco al Rinnovamento dello Spirito - 1 giugno 2014).
La famiglia è fatta di volti, di persone che amano, parlano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita a ogni costo. Si diventa persona stando in famiglia, crescendo con mamma e papà, respirando il tepore della casa, vero nido e culla della vita. È nella famiglia che riceviamo il nome e, quindi, la nostra dignità. La famiglia è il luogo dell'amicizia, degli affetti, lo spazio dell'intimità, ove s'apprende l'arte del dialogo e della comunicazione interpersonale.
Il matrimonio, poi, è nel progetto di Dio da sempre ed è la base della famiglia perché in esso si realizza il processo di umanizzazione del mondo, di ogni persona e di ogni società. Il matrimonio è una specie di "primo sacramento" dell'umano, ove la persona scopre se stessa, si auto-comprende in relazione agli altri e all'amore che è capace di ricevere e di scambiarsi. Non ci nascondiamo il fatto che oggi la famiglia, che si costituisce nel matrimonio di un uomo e di una donna, che li rende "una sola carne" (Mt 19, 6) aperta alla vita, è attraversata dappertutto da fattori di crisi, circondata da modelli di vita che la penalizzano, trascurata dalle politiche di quella società di cui è pure la cellula fondamentale, non sempre rispettata nei suoi ritmi e sostenuta nei suoi impegni dalle stesse comunità ecclesiali. Proprio questo però ci spinge a dire che dobbiamo avere una particolare cura per la famiglia e per la sua missione nella società e nella Chiesa, sviluppando percorsi di accompagnamento prima e dopo il matrimonio. Vogliamo anche esprimere la nostra gratitudine ai tanti sposi e alle tante famiglie cristiane che, con la loro testimonianza, mostrano al mondo una esperienza di comunione e di servizio che è seme di una società più fraterna e pacificata.

1.3 Prospettiva pedagogico-salesiana: nella scia di don Bosco viviamo lo spirito di famiglia

In sintonia con la Chiesa anche la Famiglia Salesiana riserva una particolare attenzione alla famiglia soggetto originario dell'educazione e primo luogo dell'evangelizzazione. Anche noi siamo chiamati a fare in modo che la pastorale giovanile sia sempre più aperta alla pastorale familiare. Particolare preoccupazione suscita, in quasi tutti i contesti, la situazione della famiglia. Essa è minacciata non solo dal diffuso relativismo etico, ma anche da processi di delegittimazione istituzionale. Si giunge fino alla disgregazione e al riconoscimento di altre forme di unioni, con conseguenze gravi sul piano educativo, quali l'abbandono dei minori, le convivenze imposte, le violenze intrafamiliari. "Casa" e "famiglia" sono i due vocaboli frequentemente utilizzati da Don Bosco per descrivere lo "spirito di Valdocco" che deve risplendere nelle nostre comunità. In questo senso accogliamo l'appello evangelico e carismatico alla mutua comprensione e corresponsabilità, alla correzione fraterna e alla riconciliazione.
In particolare fin dalla prima evangelizzazione la trasmissione della fede nel susseguirsi delle generazioni ha trovato un luogo naturale nella famiglia. In essa - con un ruolo tutto speciale rivestito dalle donne, ma con questo non vogliamo sminuire la figura paterna e la sua responsabilità - i segni della fede, la comunicazione delle prime verità, l'educazione alla preghiera, la testimonianza dei frutti dell'amore sono stati immessi nell'esistenza dei fanciulli e dei ragazzi, nel contesto della cura che ogni famiglia riserva per la crescita dei suoi piccoli. Non si può pensare una nuova evangelizzazione senza sentire una precisa responsabilità verso l'annuncio del Vangelo alle famiglie e senza dare loro sostegno nel compito educativo.

2 OBIETTIVI DEL CONGRESSO

Dalla casa di Maria alle nostre case: portare il profumo di una nuova umanità, il soffio dello Spirito che fa nuove tutte le cose, attualizzando nei gruppi della Famiglia Salesiana e nelle famiglie una rete di relazioni autentiche, di corresponsabilità e di comunione ispirata allo spirito di famiglia di don Bosco.

2.1 Dialogo: il grande assente di molte famiglie è proprio il dialogo. Ognuno rimane ancorato sulle proprie posizioni. Alcune volte si preferisce fuggire il dialogo per evitare le discussioni. Questo vento dello Spirito di Dio che soffia dalla casa di Maria contiene la forza necessaria per spingere l'uno verso l'altro, in modo da spazzare via quella chiusura, quei pregiudizi e quelle ambizioni che sono le più acerrime nemiche dell'unità familiare.
Quante famiglie sono diventate prigioniere dello spirito muto, quello spirito che fa tacere la verità del proprio io, invece di comunicarlo al noi della famiglia. Le relazioni familiari ardono di amore quando ognuno comunica se stesso nella verità, manifestando i propri pregi senza nascondere i propri difetti. I perfezionisti, i moralisti e i rigoristi sono coloro che ingabbiano il fuoco dello spirito rendendo freddi, distaccati e apatici i rapporti familiari.
Queste lingue di fuoco donano il potere di parlare in un'altra lingua, la lingua della sincerità che rivela pienamente chi è Dio e chi siamo noi realmente, per far conoscere come l'amore di Dio è sempre superiore ad ogni nostra mancanza e dimenticanza.
Il vento contiene quella freschezza che rinfranca la missione familiare. Il sudore del lavoro, la fatica dell'educazione dei figli, l'assistere i propri familiari anziani, producono una stanchezza d'animo ancora prima che fisica, una stanchezza che può essere alleviata solo con il soffio dello Spirito.

2.2 Volersi bene: il vento dello Spirito che soffia dalla casa di Maria spazza la polvere che si deposita nel corso del tempo. Quanti legami familiari hanno bisogno di essere spolverati dal vento dello Spirito. Questa è un'immagine tipica delle relazioni che rimangono inalterate nel corso degli anni, relazioni che non hanno mai trovato la forza di rinnovarsi e maturare per portare i frutti tipici della vocazione adulta. Fidanzamenti che durano tantissimi anni senza progetti di matrimonio, attendere tanto tempo prima di aprirsi ad accogliere dei figli, vivere con la nuova famiglia rimanendo condizionati dalla famiglia d'origine, sono quella polvere che si accumula rischiando di precludere la possibilità di evolversi verso la missione affidata da Dio. In positivo vivere la quotidianità delle relazioni con i tre atteggiamenti dell'accoglienza fatta di comunione e condivisione, della riconciliazione e del perdono, del riconoscimento e del ringraziamento per il bene che c'è: permesso, scusa, grazie ci ricorda papa Francesco.

2.3 Presenza di Dio: il vento dello Spirito che soffia dalla casa di Maria, fa delle case e della comunità un cenacolo, dove la pratica della preghiera è il vero collante che solidifica e risana le relazioni familiari. La preghiera richiede due elementi essenziali: l'assiduità e la concordia. L'assiduità significa non perdere mai l'occasione di rivolgersi a Dio per chiedere ispirazione al proprio agire, per riconoscere le proprie colpe e per avere la giusta contrizione e coraggio per chiedere scusa. La concordia significa avere il proprio cuore aperto alla volontà di Dio, per vivere quell'unità familiare anche nella diversità delle intenzioni, e lasciar decidere a Dio quale via seguire tra le possibili che si presentano. Assiduità e concordia sono allo stesso tempo prerequisiti e frutti della preghiera.
In questo modo la preghiera, il fuoco ed il vento rinnovano la famiglia cristiana spingendola ad uscire dalle proprie mura domestiche per comunicare al mondo intero la gioia di vivere insieme malgrado le differenze, le incomprensioni ed i limiti di ogni persona umana.

CRONACA DI FAMIGLIA

BARCELLONA (SPAGNA) - INCONTRO ANNUALE
Sabato 18 maggio 2014 l'ADMA dell'Ispettoria di Barcellona ha avuto la sua riunione annuale a Sant Boi de Llobregat, in occasione del 50° anniversario della fondazione dell'opera salesiana in questa cittadina della Catalogna. Parteciparono i rappresentanti di quasi tutte le associazioni locali e venne proiettato un video con la storia di questa opera salesiana e un altro in occasione dei 200 anni dell'istituzione della festa liturgica di Maria Ausiliatrice. Durante la celebrazione eucaristica ogni gruppo locale rinnovò il suo impegno e vennero recitate originali poesie dedicate alla nostra Madre. In tutte le case salesiane si celebrò con rinnovato entusiasmo la festa di Maria Ausiliatrice. Presso la casa salesiana di Rocafort (Barcellona) ha presieduto l'Eucaristia il vescovo ausiliare Mons. Sebastian Taltavull, exallievo salesiano di Ciutadella (Menorca), e i gruppi ADMA hanno organizzato per le strade, come ogni anno, dopo l'offerta dei fiori "un giardino per Maria", la processione e l'ingresso solenne ed emozionante dell'immagine di Maria al canto della Salve.

MARTINA FRANCA (TARANTO - ITALIA) - NUOVI ASSOCIATI
Il 22 maggio 2014 nella chiesa dell'Istituto "Maria Ausiliatrice" di Martina Franca (Taranto) Calella Maria, De Vito Rosy, Greco Elide, Lofrumento Dino e Marangi Anna hanno espresso il loro impegno di adesione all'ADMA. L'Eucaristia è stata presieduta da padre Tarcisio dei Missionari della Consolata. Erano presenti le Figlie di Maria Ausiliatrice, con la direttrice suor Rosetta Labbate, parenti, amici e soci dell'ADMA. Questi soci, preparati da suor Carmela Marangi, hanno vissuto una giornata meravigliosa, piena di gioia e di grazia e di testimonianza del loro amore alla Madonna, impegnandosi a farla conoscere e a propagarne la devozione.

HIALEAH (STATI UNITI)
Il 24 maggio 2014, festa di Maria Ausiliatrice, in una solenne celebrazione alla quale presero parte più di 500 persone, 47 bambini hanno ricevuto la medaglia di Maria Ausiliatrice, mentre 16 nuovi soci hanno espresso la loro adesione all'ADMA. La liturgia, svoltasi nella chiesa dell'Immacolata Concezione è stata anche un momento di forte commozione perché abbiamo salutato sia il nostro parroco, Padre Francisco Hernández, destinato a una nuova comunità, sia la nostra Animatrice, Suor Guzman Marisol Antonia (Mari Carmen Acosta).

GELA (SICILIA - ITALIA) -PEREGRINATIO MARIAE
Il 28 maggio 2014 a Gela, nella parrocchia salesiana S. Domenico Savio, si è conclusa con la celebrazione eucaristica presso la famiglia Scaglione, la Peregrinatio Mariae. Maria Ausiliatrice è più che mai presente a confortare le famiglie che si rivolgono a Lei con tanto amore; ascolta le preghiere e placa gli animi che in Lei confidano. Accogliere Maria nella propria casa risponde alla necessità di voler dialogare con la Madre celeste, che riporterà al Figlio le necessità da esaudire e chiederà moltissime grazie per alleviare le sofferenze che affliggono.
Ogni giorno non ci si stanca di accompagnare Maria da un casa all'altra. È bello vedere i piccoli cantare e pregare! I giovani, le famiglie, le coppie giovani sono sempre presenti ai nostri incontri e spesso ci chiedono di ritornare perché la preghiera comunitaria rafforza gli spiriti. A volte chiedo quale sia stato il motivo per cui hanno sentito il bisogno di voler ospitare la Madonna e in tutta semplicità ascolto quanto rispondono: desideriamo metterci sotto il suo manto non solo perché esaudisca la nostra preghiera, ma soprattutto perché ci aiuti a sopportare cristianamente tutto quello che la vita ci offre. Con la presenza di Maria si cammina, quindi, sicuri. Il 30 Maggio si è svolto il pellegrinaggio a Bitalemi, località alla periferia della città dove sorge un piccolo santuario mariano (Luigina Ciaramella)

SICILIA - PELLEGRINAGGIO REGIONALE ADMA
L'8 giugno 2014, in occasione del centenario della presenza delle F.M.A. a Calatabiano, il consiglio ispettoriale ADMA della Sicilia ha deciso di svolgere in questa cittadina il nono pellegrinaggio mariano regionale. Quattrocento i partecipanti. Presenti la presidente regionale, Luigina Ciaramella, gli animatori spirituali regionali, don Angelo Grasso e suor Carmelina Cappello, oltre alle autorità locali. Anche don Giuseppe Ruta, ispettore dei salesiani, ha portato il suo saluto.
Dopo l'accoglienza dei gruppi c'è stato il momento formativo presso il teatro comunale. L'Ispettrice, suor Anna Razionale, ha presentato il tema La spiritualità Mariana in don Bosco, mettendo in evidenza come Maria alle nozze di Cana si è rivelata una Donna che si è fidata e affidata pienamente a Dio e ai piedi della croce del suo figlio Gesù si è impegnata a prendersi cura di tutta l'umanità. Chi si affida a Lei, che intercede presso il Figlio, ha un posto sicuro in Paradiso. Don Bosco si è lasciato guidare da Maria fin dal sogno dei nove anni e si è visto quello che ha fatto e continua a fare.
Nel pomeriggio il Santo Rosario meditato e la concelebrazione Eucaristica presso la chiesa Maria SS. Annunziata di Calatabiano. Al termine vi è stata la benedizione dello stendardo del centro di Giarre - S. Maria La Strada, il cui animatore spirituale è padre Mario Gullo (Venera Petitto - segretaria ADMA Regionale Sicilia).

TEGUCIGALPA (HONDURAS)
L'ultimo sabato di ogni mese svolgiamo il nostro apostolato presso un carcere per giovani donne che si chiama Cefas. Lì ci sono giovani mamme recluse con i loro bimbi. Quest'anno con loro abbiamo celebrato la Via Crucis durante la Quaresima. Inoltre portiamo a loro cibo e borse con articoli di uso personale. Così poco a poco abbiamo svolto diverse attività e soprattutto abbiamo diffuso la devozione a Maria Ausiliatrice e l'amore a Gesù Sacramentato (De Cordova Carmen).

TORINO - RITIRO ADMA GIOVANI
Nei giorni 13-15 giugno 2014 presso il suggestivo santuario della Madonna di Lourdes a Forno di Coazze (Torino), un gruppetto dei giovani dell'ADMA di Torino ha condiviso alcune giornate di ritiro con la guida di don Pierluigi Cameroni e con la presenza di alcune coppie giovani che accompagnano il loro cammino formativo. Pregando presso la grotta, che rievoca quella di Lourdes, i giovani hanno sperimentato come è importante stare ben protetti e custoditi sotto il manto di Maria. Attraverso i momenti di condivisone e di confronto si è confermato come l'ADMAGiovani è dei giovani e a loro occorre dare spazio; gli adulti vigilano e accompagnano. I tratti dell'ADMA Giovani nello spirito della Compagnia dell'Immacolata Concezione sono: essere gioiosi; tendere alla perfezione; farsi coraggio a vicenda; avere gli stessi sentimenti; vivere in pace. I giovani hanno preso alcun impegni: camminare insieme, facendosi carico l'uno del cammino dell'altro, essere compagnia; assumersi le proprie responsabilità; camminare verso il Congresso del 2015; avere una guida spirituale.

TORINO - ADMA PRIMARIA - PELLEGRINAGGIO ANNUALE
Il 22 giugno 2014, festa del Corpus Domini, l'ADMA di Torino è andata in pellegrinaggio al santuario della Madonna della Misericordia a Savona, luogo di grazia intimamente unito alla storia di Maria Ausiliatrice. Qui la Madonna apparve nel 1536 e qui il Papa Pio VII venne diverse volte durante gli anni della sua prigionia sotto Napoleone. Egli incornò la statua della Madre della Misericordia dopo la sua liberazione. Tale fatto è rappresentato anche nella facciata della basilica di Torino. Per i soci partecipanti è stata una giornata di grazia e di amicizia, che ha avuto il suo centro nella solenne celebrazione eucaristica e nel cenacolo di preghiera vissuto nella cripta che custodisce la statua della Madonna.

ARGENTINA - CONSIGLIO ISPETTORIALE DELL'ARGENTINA SUD (CEFERINO NAMUNCURÁ)
Il Consiglio e l'Animatore, il P. Luis Timossi, hanno visitato le presenze salesiane della Provincia di La Pampa, General Pico e Santa Rosa, dove si aggiunsero Toay, Hogares Don Bosco, in un clima di fraternità e di calorosa accoglienza da parte sia dei Salesiani SDB, come dei membri dell'ADMA. Il consiglio inizia così le visite alle case salesiane, dove è presente l'ADMA, per avere una maggior vicinanza, per conoscersi, condividendo lo spirito salesiano che ci spinge a continuare a lavorare per i nostri fratelli più bisognosi e incoraggiandoci nell'essere membri della Famiglia Salesiana.

CONSIGLIO NAZIONALE ADMA SPAGNA
Sabato 28 giugno 2014 presso il centro ispettoriale salesiano di Madrid si è tenuta la riunione del Consiglio Nazionale dell'ADMA della Spagna, con la partecipazione dei laici, dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Alla riunione hanno partecipato anche il Presidente mondiale dell'ADMA di Torino-Valdocco, il Sig. Tullio Lucca, con l'animatore don Pierluigi Cameroni. Erano anche presenti i due nuovi ispettori della nuova configurazione salesiana della Spagna: don Cristóbal López y e don Juan Carlos Pérez, che oltre ad esprimere interessamento per l'ADMA, hanno pure offerto anche alcune indicazioni di cammino.
Diversi i punti trattati e condivisi: l'attuazione degli impegni presi dopo il Congresso Nazionale dello scorso anno a Saragozza; le indicazioni per animare l'ADMA dopo la nuova configurazione dei Salesiani della Spagna; promuovere la crescita della responsabilità dei laici nella conduzione dell'Associazione. Il Sig. Lucca e don Cameroni hanno poi presentato le linee di animazione dell'ADMA per il 2014-2015 e il Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice del prossimo anno a Torino in occasione del bicentenario della nascita di don Bosco e dell'istituzione della festa liturgica di Maria Ausiliatrice, offrendo sia le prospettive di contenuto che le indicazioni logistiche. L'incontro si è caratterizzato per un grande clima di fraternità e di corresponsabilità nella consapevolezza che Maria Ausiliatrice è con noi e ci guida con amore di madre e premura apostolica.


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA -
E-mail: tullio.lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
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