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Via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 Torino-Valdocco, Italia    ADMA Valdocco: adma.torino@tiscali.it  
             ADMA on Line         |        Messaggio Mensile :    24 marzo 2014        


Maria ci invita a testimoniare Dio

Nel mondo odierno si sperimenta un grande vuoto di Dio nel cuore degli uomini e si vede come sono in aumento le situazioni di guerra e di violenza, i disastri naturali, il senso di disagio e smarrimento nella vita di molte persone. L'esclusione di Dio, l'abbandono della preghiera, il rifiuto dell'ordine creaturale portano alla mancanza di pace. Maria come madre premurosa e accorata ci esorta a testimoniare Dio, ad essere obbedienti e fedeli alla sua volontà e ai suoi comandamenti, a vivere la preghiera. Il rinnovamento deve partire innanzitutto dalle nostre famiglie che debbono ritornare ad essere, secondo il disegno di Dio, focolari dell'amore e della vita e testimoni della sua presenza e della sua provvidenza.
In tale prospettiva vogliamo, come ADMA, accogliere l'invito di papa Francesco a pregare per l'Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, convocata per il mese di ottobre a discutere sul tema Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione. "Il sostegno della preghiera è quanto mai necessario e significativo specialmente da parte vostra, care famiglie. Infatti, questa Assemblea sinodale è dedicata in modo speciale a voi, alla vostra vocazione e missione nella Chiesa e nella società, ai problemi del matrimonio, della vita familiare, dell'educazione dei figli, e al ruolo delle famiglie nella missione della Chiesa. Pertanto vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito. Come sapete, questa Assemblea sinodale straordinaria sarà seguita un anno dopo da quella ordinaria, che porterà avanti lo stesso tema della famiglia. E, in tale contesto, nel settembre 2015 si terrà anche l'Incontro Mondiale delle Famiglie a Philadelphia. Preghiamo dunque tutti insieme perché, attraverso questi eventi, la Chiesa compia un vero cammino di discernimento e adotti i mezzi pastorali adeguati per aiutare le famiglie ad affrontare le sfide attuali con la luce e la forza che vengono dal Vangelo… Gesù fa incontrare e unisce le generazioni! Egli è la fonte inesauribile di quell'amore che vince ogni chiusura, ogni solitudine, ogni tristezza. Nel vostro cammino familiare, voi condividete tanti momenti belli: i pasti, il riposo, il lavoro in casa, il divertimento, la preghiera, i viaggi e i pellegrinaggi, le azioni di solidarietà… Tuttavia, se manca l'amore manca la gioia, e l'amore autentico ce lo dona Gesù: ci offre la sua Parola, che illumina la nostra strada; ci dà il Pane di vita, che sostiene la fatica quotidiana del nostro cammino" (Lettera di Papa Francesco alle famiglie 2 febbraio 2014).
L'impegno a rinnovare e rilanciare la nostra Associazione con la predilezione di Maria Ausiliatrice per le famiglie, ci pone in profonda sintonia con il cammino della Chiesa e della Famiglia Salesiana. La protezione della Beata Vergine Maria e di san Giuseppe accompagni sempre tutti noi e ci aiuti a camminare uniti nell'amore e nel servizio reciproco.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-14: Da mihi animas, cetera tolle ( Roberto CARELLI sdb)


7. Coscienza di appartenere ad una Famiglia carismatica ed apostolica

1. Famiglia carismatica

"Pur riconoscendo la diversità dei campi d'azione, [don Bosco] fu sempre convinto che la forza apostolica dell'intera Famiglia dipendesse dall'unità di intenti, di spirito, di metodo e di stile educativo" (art.1). "Tale appartenenza attinge ad uno spirito comune che fonda la missione ispirata al carisma di Don Bosco, pur rispettando le caratteristiche proprie ed originali di ciascun gruppo" (art.3). Pur nella diversità dei gruppi l'unità della Famiglia Salesiana esprime una parentela spirituale ed un'affinità apostolica che si alimenta "della comune consacrazione battesimale che inserisce tutti nel Mistero trinitario e nella comunione della Chiesa; della partecipazione alla missione salesiana a servizio dei giovani e dei poveri e per la promozione di un nuovo umanesimo cristiano; di una rinnovata cittadinanza e solidarietà globalizzata; della condivisione dello spirito di Don Bosco; dello scambio di doni spirituali all'interno della Famiglia; del comune riferimento a Maria Ausiliatrice e a Don Bosco, loro santo Fondatore o Patriarca; del legame speciale con il Rettor Maggiore, successore di Don Bosco" (art.4).
"Eredi tutti del carisma e dello spirito salesiano, i Gruppi stabiliscono tra loro un rapporto molto profondo, così che ciascun Gruppo realizza l'identità della Famiglia Salesiana, ma non senza riferimento a quella degli altri. Infatti, entrare a far parte di un Gruppo, in virtù d'una specifica vocazione, comporta entrare nell'intera Famiglia; è come sentirsi affidati gli uni agli altri in una relazione di reciprocità. È allora che i diversi membri consentono alla Famiglia di vivere l'interezza dei suoi doni e valori, perché nei vari Gruppi si vedono accentuati particolari aspetti spirituali che sono patrimonio comune e che, per questo, non possono mancare in nessun cuore salesiano. La comunione della Famiglia li mette a disposizione di tutti. Tutto ciò ricade a beneficio della missione, perché consente di svolgere in modo più adeguato ed efficace la promozione umana e l'educazione cristiana della gioventù, della gente povera, degli ammalati e delle popolazioni non ancora evangelizzate. La storia, relativamente breve, della Famiglia Salesiana testimonia che senza una reale comunione si fa strada il pericolo di un progressivo impoverimento fino alla infedeltà al progetto di Don Bosco. Avvertire che senza gli altri, i membri di un particolare Gruppo non possono essere se stessi, dovrebbe essere consapevolezza da tutti coltivata, ispirando linguaggi coerenti ed atteggiamenti concreti (art.10).
Segni di tale appartenenza sono: la condivisione dei cammini educativi, spirituali e pastorali intorno alla strenna del Rettor Maggiore; la forte esperienza delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana e le diverse forme di riconsegna di tale esperienza; il consolidamento e la partecipazione attiva alle Consulte ispettoriali e locali della Famiglia Salesiana.

2. Famiglia apostolica

Tale comunione per essere autentica e feconda deve essere missionaria fedeli a don Bosco che "fu sempre consapevole della necessità di una carità cooperativa nel servizio educativo e pastorale, convinto che lo Spirito Santo suscita i carismi a beneficio di tutta la Chiesa… Così, l'operare insieme intensifica l'efficacia della testimonianza, rende più convincente l'annuncio del Vangelo, favorisce una più vivace carità apostolica, consente di approfondire i tratti caratteristici di ciascun Gruppo mentre manifesta e potenzia l'identità della Famiglia nella comunione e nella missione" (art.19).
"La spiritualità apostolica è il centro ispiratore e animatore della vita di comunione nella e per la missione della Famiglia Salesiana. È una comunione, infatti, che non nasce da progettualità umana, né coincide con un'organizzazione per quanto perfetta o con tecniche pur raffinate di aggregazione, ma scaturisce da quella carità pastorale che, suscitata dallo Spirito nel cuore di Don Bosco, lo animò fino alla santità" (art. 22). Tale carità apostolica e dinamica è il centro dello spirito di don Bosco, manifestazione del cuore oratoriano: "è fervore, zelo, messa a disposizione di tutte le risorse, ricerca di nuovi interventi, capacità di resistere nelle prove, volontà di ripresa dopo le sconfitte, ottimismo coltivato e diffuso; è quella sollecitudine, piena di fede e di carità, che trova in Maria un esempio luminoso di donazione di sé" (art. 29).
L'esercizio della carità apostolica, mentre unifica la propria vita in Cristo è via sicura alla santità: "La carità apostolica costituisce, per ogni appartenente alla Famiglia Salesiana, il principio interiore e dinamico capace di unificare le molteplici e diverse attività e preoccupazioni quotidiane. Favorisce la fusione in un unico movimento interiore dei due poli inseparabili della carità apostolica: la passione per Dio e la passione per il prossimo" (art. 30).
Tale appartenenza esige anche la conoscenza delle identità specifiche: "La comunione della Famiglia Salesiana si fonda, oltre che sul comune carisma e sulla medesima missione, anche sulla conoscenza e l'apprezzamento dei diversi Gruppi che la compongono. L'unità, infatti, non è mai uniformità, ma pluralità di espressioni convergenti verso un unico centro. È allora necessario favorire la conoscenza reciproca per godere dei doni e delle peculiarità di ciascuno, in quanto concorrono a formare una ricchezza che ricade a beneficio di tutti" (art. 38).
Inoltre "per garantire l'unità dello spirito e la convergenza sulla missione sono necessari anche momenti di formazione in comune, soprattutto quando si tratta di mettere in luce o di approfondire aspetti essenziali del carisma o di ideare progetti da condividere" (art. 39). Vogliamo continuare nella formazione di laici aperti alla spiritualità e alla missione della Famiglia Salesiana e a quella propria dell'Associazione di Maria Ausiliatrice, facendo crescere lo spirito dell'Associazione, orientandolo ad essere sempre più a servizio dell'istanza laicale, sia nel linguaggio che nei contenuti. Tutto ciò in sintonia con l'ecclesiologia di comunione, con la riscoperta di una nuova coscienza profetica, sacerdotale e regale dei laici, con lo sviluppo delle potenzialità dell'Associazione stessa, frutto del carisma suscitato da Dio attraverso don Bosco.

3. Il ruolo degli animatori e animatrici spirituali

Fondamentale per la vita dei nostri gruppi è la presenza di Animatori e Animatrici spirituali preparati e appassionati al carisma e alla missione salesiana. In particolare è di vitale importanza la presenza di sacerdoti veri pastori e guide: "Il Concilio Vaticano II presenta i presbiteri come guide ed educatori del popolo di Dio. Dichiara: "Di ben poca utilità saranno le cerimonie più belle o le associazioni più fiorenti, se non sono volte a educare gli uomini alla maturità cristiana". E giustifica così l'affermazione: "Spetta ai sacerdoti, nella loro qualità di educatori nella fede, di curare, per proprio conto o per mezzo di altri, che ciascuno dei fedeli sia condotto nello Spirito Santo a sviluppare la propria vocazione specifica secondo il Vangelo, a praticare una carità sincera e operosa, ad esercitare quella libertà con cui Cristo ci ha liberati" .Il sacerdote salesiano è chiamato così alle sue responsabilità più significative nel settore della formazione. La Parola di Dio, i sacramenti e particolarmente l'Eucaristia, il servizio dell'unità e della carità rappresentano il tesoro più grande della Chiesa" (art. 42).

 

Presentazione dell'ADMA al Capitolo Generale 27 dei Salesiani di don Bosco

In questi anni (2008-2014), dopo le indicazioni date dal Rettor Maggiore nel V Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice di Città del Messico (2007), l'ADMA si ritrova ad essere sempre più una realtà viva e diffusa nel mondo, un'Associazione "più giovanile e più salesiana" (don Chávez). Si è riconfermata e rigenerata come espressione popolare del carisma salesiano, con l'impegno specifico di difendere e diffondere la fede tra il popolo di Dio, mediante la devozione a Maria Ausiliatrice e il culto alla S. Eucaristia. In questo sessennio particolare evento di grazia è stato il VI Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice (Czestochowa 2011), diventato in tale occasione evento di Famiglia Salesiana.

1 PUNTI FORZA DI RINNOVAMENTO

1.1 Don Bosco fondatore dell'ADMA. Tra le caratteristiche della persona e della santità di don Bosco c'è quella di essere fondatore. Dieci anni dopo la fondazione della Congregazione Salesiana e l'anno seguente alla consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice fonda l'Associazione dei Divoti di Maria Ausiliatrice (18 aprile 1869). A conferma di tale fatto:
- dal punto di vista storico: studi di Pietro Braido;
- dal punto di vista magisteriale: diversi interventi del Rettor Maggiore don Pascual Chávez;
- dal punto di vista carismatico: cfr. La Carta d'Identità della Famiglia Salesiana;
- dal punto liturgico: cfr. il Proprio Salesiano alla solennità di don Bosco al 31 gennaio.

1.2 Pastorale giovanile e pastorale familiare: non si può portare avanti la Pastorale giovanile se non è unita e aperta alla Pastorale familiare.
ADMA Famiglie: Maria è Madre e Maestra di educazione per essere sposi e genitori, in questo modo la devozione a Maria e la centralità dell'eucarestia aiutano a rileggere il rapporto tra gli sposi e il loro impegno con i figli con la chiesa e società. Partecipazione con un apposito Stand al Congresso mondiale delle Famiglie tenuto a Milano nel 2012. Stesura di una proposta di cammino per le famiglie che vogliono crescere nella vita sponsale e famigliare alla luce del Vangelo secondo lo spirito salesiano.
ADMA Giovanile: si avverte la necessità di creare sempre più collegamenti e cammini condivisi tra i diversi gruppi diffusi nel mondo. E' avviata la bozza di un cammino formativo ed apostolico per i giovani, alla luce delle esperienze di vita che si registrano in varie zone del mondo.

1.3 Guida e animazione gruppi locali: invito ad assumere uno spirito mariano di servizio, fatto di formazione, testimonianza e impegno. Cura della formazione e della vita dei Consigli locali, con un'attenzione speciale agli animatori spirituali SDB - FMA.

2 LINEE DI AZIONE
- Cammini annuali di formazione in sintonia con la strenna del Rettor Maggiore e il cammino della Chiesa.
- Partecipazione alle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana in Roma.
- Collaborazione alla stesura e alla diffusione della Carta d'identità della Famiglia Salesiana.
- Cura del sito web: www.admadonbosco.org.
- Redazione di un foglio mensile formativo e informativo in 6 lingue ADMAonline.
- Pubblicazione della Collana "Quaderni di Maria Ausiliatrice" (5 numeri già pubblicati).
- Pubblicazione del libretto "Famiglie in cammino alla scuola di Don Bosco".
- Scuole di formazione per soci e gruppi (Italia, Spagna, Argentina, Centro America, Perù…).
- Mappatura dei gruppi: sono stati finora recensiti oltre 600 gruppi con oltre 100.000 soci.

CRONACA DI FAMIGLIA


 

INDIA BOMBAY - PELLEGRINAGGIO ANNUALE
I membri dell'ADMA dell'Ispettoria di India Bombay nel novembre 2013 hanno organizzato il loro pellegrinaggio annuale al Santuario di Nostra Signora della Salute a Velankanni nel Sud India. Avendo allargato l'invito ai propri famigliari e ad altri devoti, il gruppo era composto da 63 partecipanti. Fu una grande esperienza di preghiera, trascorrendo tre giorni in questo luogo santo, affollato da devoti provenienti da ogni parte. Il senso religioso è molto forte e contagioso per ciascuno che visita il santuario. Il gruppo partecipò alla messa quotidiana e ad ogni altro momento di preghiera organizzato. Siamo stati toccati dalla processione eucaristica del primo venerdì e dalla processione "Mary's chariot" del primo sabato lungo la riva del mare. Il gruppo ha anche visitato il nuovo Morning Star Church, in costruzione, e che una volta terminato accoglierà 10.000 persone. Nella giornata di ritorno il gruppo si è fermato a Chennai dove abbiamo avuto il privilegio di celebrare la messa nella cripta che ospita la tomba di S. Tommaso Apostolo e su cui è edificata la basilica di S. Tommaso. Il pellegrinaggio ha incoraggiato i partecipanti a sperimentare un forte senso della presenza di Maria nella loro vita e a diventare ardenti promotori della sua devozione presso gli altri (Padre D'Souza Wilfred).

ADMA DELLA BOLIVIA- INCONTRI DIPARTIMENTALI
Nei mesi di novembre-dicembre 2013 si sono tenuti diversi incontri zonali, con l'animazione di don Severino Laredo.

1. Cochabamba: hanno partecipato i gruppi del Collegio don Bosco, del barrio Maria Ausiliatrice, del Tempio don Bosco e del barrio Kami. Si nota fedeltà agli incontri, redazione dei verbali delle riunioni, diverse attività tra cui il Rosario a Radio Maria, il mese della Bibbia, la visita e il Rosario nelle case, visite negli ospedali…
2. Santa Cruz (città): l'incontro si è svolto nel tempio di Maria Ausiliatrice. Sono stati eletti responsabili per i diversi gruppi: per i giovanni, per il gruppo intermedio, per i senior. Si è rilevata la necessità di formarsi nell'ambito della salesianità. L'ADMA Giovanile di Santa Cruz ha realizzato la sua prima missione di evangelizzazione e di solidarietà presso il villaggio S. Javier e alcune comunità, invitando le persone a partecipare alla messa domenicale, offrendo giocattoli per i bambini. Il motto della missione, a cui hanno partecipato 10 dei giovani dell'ADMA, era: "andate e fate discepoli tutte le nazioni". È stata una bella esperienza di condivisione con la gente dell'amore per Dio e per la Vergine Maria.
3. Norte Cruceño: l'incontro, tenutosi nel Collegio Maria Ausiliatrice di Montero, ha visto la partecipazione di numerosi gruppi: Montero (La Floresta), La Abrita, Villa El Carmen, Turubito, Villa Copacabana, Sagrado Corazón, Portachuelo, S. Carlos, Yapacaní, S. Juan de Yapacaní e Okinawa. Tra le attività dei gruppi si segnalano: lavoro pastorale in parrocchia, partecipazione al consiglio pastorale, visita alle famiglie, agli infermi e agli anziani; vendita per i bisognosi, partecipazione ai ritiri della Famiglia Salesiana, aiuto alle persone bisognose, lettura e condivisione del vangelo e delle Memorie dell'oratorio.
4. La Paz: l'incontro, svoltosi nell'Università Salesiana, ha visto la partecipazione dei seguenti gruppi: Villa Victoria, Bella Vista (Brajes), Basilica Maria Auxiliadora, Domingo Savio de Calacoto e i gruppi ospitanti dell'Università.
5. Sucre: come in tutti gli altri incontri in un primo momento c'è stata una relazione di come va la vita dei gruppi e cosa si sta facendo. Con il direttore della scuola ci si è accordati per presentare l'ADMA nella prima assemblea dei genitori dei ragazzi e dei giovani della scuola.

MAKATI CITY, FILIPPINE - Il 31 gennaio 2014, in occasione della festa di San Giovanni Bosco, don Pier Luigi Cameroni, Postulatore Generale per le Cause dei Santi e animatore spirituale dell'Associazione di Maria Ausiliatrice, ha guidato un incontro di formazione sulla santità salesiana a cui hanno preso parte i membri dell'ADMA delle Filippine Nord, i Salesiani Cooperatori, don Nestor Impelido, Animatore Spirituale ADMA, e suor Asela Chavez, animatrice FMA. L'incontro si è svolto in occasione dell'apertura dell'Inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio, don Carlo Braga (1889-1971), missionario in Cina e fondatore della presenza salesiana nelle Filippine (Maria Junifer, Presidente Ispettoriale ADMA).

GENOVA SAMPIERDARENA. Sabato 8 febbraio 2014 abbiamo avuto la gioia di avere tra noi don Pierluigi Cameroni, Animatore spirituale dell'ADMA, che ha incontrato il nascente gruppo ADMA presente presso la parrocchia salesiana e formato da Latinoamericani, in particolare provenienti dall'Ecuador e dal Perù. Il gruppo ha fatto i suoi primi passi il 24 maggio 2013 dietro sollecitazione di don Vaclav Klement e attualmente è composto da 23 aspiranti di cui 3 Italiani sposati con donne sudamericane. Il gruppo cresce e si caratterizza per la disponibilità all'aiuto reciproco e la testimonianza di vita cristiana in un contesto problematico. C'è una crescita nella carità e nella fede, in primo luogo nella propria famiglia e quindi nella vicinanza ai fratelli e alle sorelle della comunità. Ci riuniamo tutti i 24 del mese per riflettere e curare la formazione propria degli aspiranti. Stiamo studiando il regolamento dell'ADMA e speriamo di potere celebrare solennemente le prime adesioni durante questo anno con la presenza del nostro ispettore (Don Daniel Coronel, Animatore spirituale).


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 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
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Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
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