|   HOME PAGE   |   ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE    ADMA-ON-LINE 2007-2012   |  INFO VALDOCCO  |

 
Via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 Torino-Valdocco, Italia    ADMA Valdocco: adma.torino@tiscali.it  
             ADMA on Line                Messaggio Mensile :    24 febbraio 2014        


Maria ci esorta a leggere e vivere la Parola di Dio

Sperimentiamo in forma sempre più diffusa una "desertificazione" spirituale, frutto del progetto di società che vogliono costruirsi senza Dio o che distruggono le loro radici cristiane. Maria ci invita a fermare questo processo di aridità costruendo oasi spirituali dove si pone al centro la Parola di Dio letta, ascoltata e meditata. La fede si nutre della Parola di Dio. In particolare le nostre famiglie e i nostri gruppi devono diventare luoghi di ascolto orante della Parola per conservare la fede e cercare di irradiarla.
Se pensiamo alla famiglia di Nazareth, appare evidente quanto sia stato importante anche per Gesù il rapporto con le Sante Scritture attraverso i genitori. Maria e Giuseppe pregavano insieme, recitando i salmi e le preghiere, e Gesù bambino le apprendeva. Viveva, poi, il ritmo settimanale in sinagoga, ove ascoltava e meditava la Parola di Dio, e insieme pregavano in famiglia. "Con l'annuncio della Parola di Dio, la Chiesa rivela alla famiglia cristiana la sua vera identità, ciò che essa è e deve essere secondo il disegno del Signore" (Verbum Domini n. 85).
Mettiamo la Bibbia in un posto visibile delle nostre case e leggiamola insieme. La Parola di Dio porterà pace ai nostri cuori, perché li illuminerà con la luce della Verità; ci aiuterà ad aprirci alla volontà di Dio, come Maria, Vergine dell'ascolto e obbediente alla volontà del Padre; ci permetterà di influire sulle persone che incontriamo con la testimonianza della nostra gioia e della nostra fede.

Vogliamo esprimere il nostro filiale e sentito ringraziamento al Rettor Maggiore, don Pascual Chávez, che conclude il suo ministero come Padre della Famiglia Salesiana. In questi anni ha seguito da vicino il rinnovamento dell'ADMA, offrendo preziose indicazioni, sostenendo le iniziative e promuovendo la nostra Associazione nata dal cuore apostolico e mariano di don Bosco. Grazie don Pascual!
Il Rettor Maggiore consegna a tutti i gruppi della Famiglia Salesiana l'impegno a realizzare progetti comuni e condivisi, nei quali ciascuno possa sentirsi espressione non di una singola realtà della Famiglia Salesiana, ma di un vasto movimento ispirato alla spiritualità di Don Bosco. È così che partecipiamo alla primavera della comunità cattolica che Papa Francesco sta attuando, e che chiede anzitutto la crescita del "senso di Chiesa".
Desideriamo anche intensificare la nostra preghiera, con l'intercessione dell'Ausiliatrice e di don Bosco, per il Capitolo Generale dei Salesiani, nel corso del quale verrà eletto il nuovo Rettor Maggiore.

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-2014: "Da mihi animas, cetera tolle"


6. Maria all'orgine del carsima salesiano e della nostra Associazione (d. Roberto CARELLI sdb)

Fin dalla presentazione della Carta d'identità carismatica della Famiglia Salesiana il Rettor Maggiore evidenzia come la presenza di Maria è un aspetto costitutivo e carismatico per ogni membro e gruppo della Famiglia Salesiana: "Maria stessa, nostra ispiratrice e sostegno, ci pone tra le mani questo "aiuto" per la nostra crescita carismatica. "Maria rinnova la Famiglia Salesiana di Don Bosco", scriveva Don Viganò nella sua prima lettera come Rettor Maggiore. Ella continua anche oggi la sua opera, illuminando la nostra mente e aprendo il nostro cuore ai nuovi sviluppi del comune carisma".
Tale presenza di Maria viene affermata in modo solenne fin dal primo articolo che tratta dell'esperienza carismatica e spirituale del Fondatore: "Con umile e gioiosa gratitudine riconosciamo che Don Bosco, per iniziativa di Dio e la materna mediazione di Maria, diede inizio nella Chiesa ad un'originale esperienza di vita evangelica" (art. 1).
Tale presenza di Maria è talmente costituiva che esprime in forma salesiana l'affidamento fatto da Gesù del discepolo prediletto alla Madre e di questa a Giovanni. Si tratta di "prendere Maria in casa", come diceva don Egidio Viganò e come è ben espresso nell'art. 11 dall'eloquente titolo "Con Maria in casa":
"Fin dalla fanciullezza Don Bosco si è riferito a Maria come a Maestra e Madre, perché così gli era stata indicata dal Personaggio del sogno dei nove anni. Nella sua prima esperienza educativa, inserendosi nel cammino della Chiesa locale, affidò la sua opera alla Madonna Consolata; i ragazzi "poveri e pericolanti", avvertivano in Lei protezione e consolazione. Più tardi, vivendo in comunione con la Chiesa universale la definizione del dogma mariano, propose loro Maria Immacolata, presentandola come l'educatrice delle energie di amore ed efficace sostegno alla loro crescita, umana e cristiana. Infine, avendo sperimentato nella fondazione e sviluppo della sua opera che "Maria ha fatto tutto", anche con interventi straordinari, dedicò la nascente Congregazione alla Vergine col titolo di Aiuto dei Cristiani. Ricevendo poi da Maria l'ispirazione per fondare l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, volle che esso fosse un "monumento vivo" della sua gratitudine all'Ausiliatrice. A Lei affidò pure i Cooperatori Salesiani, affinché ne fossero protetti e trovassero in Lei ispirazione nell'impegno apostolico. Istituì pure l'Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice, legata al santuario di Torino, come un segno di riconoscenza per la presenza materna della Madonna in tutta la sua opera. Questo speciale riferimento a Maria ha segnato profondamente l'identità carismatica e spirituale dei vari Gruppi della Famiglia Salesiana sorti lungo il XX secolo… Maria viene considerata non soltanto come Madre della Chiesa e Ausiliatrice dei cristiani, ma anche come Madre dell'intera umanità, così che collaboratori e collaboratrici di vari Gruppi della Famiglia Salesiana, appartenenti anche ad altre religioni, nutrono per Lei una sincera devozione. Si può quindi fondatamente affermare che la Famiglia Salesiana è una Famiglia mariana".
La presenza di Maria è soprattutto sperimentata come madre e maestra di spiritualità e di vita apostolica, toccando con mano come quotidianamente Ella ci guida e ci difende: "La devozione a Maria è stata (assieme a quelle verso Gesù Eucaristia e al Papa) una delle tre devozioni che hanno segnato la vita spirituale e apostolica di Don Bosco. Tutta la Famiglia Salesiana è e si sente Famiglia mariana, nata per la sollecitudine materna dell'Immacolata Ausiliatrice. Tutti i Gruppi infatti esprimono tale convinzione nei testi costituzionali loro propri… Per gli appartenenti all'Associazione di Maria Ausiliatrice, l'affidamento a Maria si traduce nel "vivere la spiritualità del quotidiano con atteggiamenti evangelici, in particolare con il ringraziamento a Dio per le meraviglie che continuamente compie, e con la fedeltà a Lui anche nell'ora della difficoltà e della croce, sull'esempio di Maria" … Il quotidiano affidamento a Maria caratterizza, dunque, la nostra spiritualità. L'affidamento è un dinamismo ascendente: è compiere il gesto del dono di sé per rispondere con generosità ad una missione da realizzare; ma è anche un dinamismo discendente: accogliere con fiducia e riconoscenza l'aiuto di Colei che guidò Don Bosco e continua a guidare la Famiglia spirituale che da lui ha tratto origine" (art.37).

ADMA Gruppo fondato da don Bosco

E' importante il riconoscimento ufficiale della fondazione dell'ADMA da parte di don Bosco insieme ai Salesiani SDB, alle Figlie di Maria Ausiliatrice e ai Salesiani Cooperatori (cfr. art. 1.2. 3.11).
Il nostro titolo di appartenenza alla Famiglia Salesiana è proprio il fatto di essere stati fondati da don Bosco, come bene recita l'art. 3 parlando della configurazione istituzionale della Famiglia Salesiana. "Il primo [titolo di appartenenza] è quello proprio dei Salesiani, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dei Cooperatori/trici e dei membri dell'Associazione di Maria Ausiliatrice: sono i primi quattro Gruppi costituiti da Don Bosco ed eredi diretti della sua opera. A questi si debbono rapportare e confrontare tutti gli altri Gruppi in ciò che riguarda lo spirito, il campo di missione, la metodologia di azione pedagogica ed apostolica" (art.3).
Don Bosco è un 'padre' che ha generato figli che proseguono ancora oggi la sua esperienza carismatica e spirituale. Il santo torinese è un fondatore non solo in senso storico e giuridico, - a lui si devono i 4 gruppi originari della Famiglia Salesiana: i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice (con S. Maria Mazzarello), i Salesiani Cooperatori e l'Associazione di Maria Ausiliatrice, ma anche in senso teologico: promotore di un carisma che si diversifica nei vari gruppi della Famiglia Salesiana.
Il nostro riferimento a don Bosco come fondatore e come "iniziatore di una vera scuola di spiritualità apostolica" (art.12), ci stimola a rinnovare la nostra Associazione nella pratica di una carità pastorale che trova la sua sorgente "nell'interiorità costantemente aperta alla relazione con Dio. Anche per noi l'amore educativo ed apostolico richiede una forma concreta ed esigente di interiorità" (art.12). "La missione di Don Bosco e della sua Famiglia spirituale si inserisce nella comune vocazione cristiana all'apostolato. Ma poiché risponde a un dono spirituale, essa è di origine carismatica: è lo Spirito del Padre e del Signore risorto Colui che, come in passato inviò Don Bosco ai giovani e ai ceti popolari, nel corso della storia continua a inviare i suoi figli e le sue figlie spirituali a perpetuarne l'apostolato giovanile, popolare e missionario". Ci sentiamo particolarmente chiamati a vivere l'impegno di tutta la Chiesa per una nuova evangelizzazione nella consapevolezza che "per tutti i Gruppi l'evangelizzazione, intesa come annuncio e testimonianza del Vangelo, è l'obiettivo prioritario della propria missione" (art. 17).

Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2014

 

1. Strenna 2014: Attingere all'esperienza spirituale di Don Bosco

L'edizione 2014 delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, svoltasi a Roma dal 16 al 19 gennaio, è stata davvero speciale per diversi motivi: sia per il tema così centrale, sia per il numero dei gruppi rappresentati (ben ventotto su trenta) e dei partecipanti (oltre 400), sia per il fatto che era l'ultima presieduta da don Pascual Chávez, come Rettor Maggiore e 9° successore di don Bosco.

Per l'ADMA vi erano circa 30 soci con il Presidente Sig. Tullio Lucca e quasi tutti i componenti del nuovo Consiglio dell'ADMA Primaria di Torino. I testi delle relazioni, i video, le fotografie, e le risorse audio sono disponibili su http://www.sdb.org/it/Famiglia_Salesiana/Giornate_FS/GFS_2014

Il tema e la struttura della Strenna 2014 espressa nel motto: "Da mihi animas, cetera tolle". Attingiamo all'esperienza spirituale di Don Bosco, per camminare nella santità secondo la nostra specifica vocazione. "La gloria di Dio e la salvezza delle anime", sono state ben illustrate sia attraverso il pregevole video, sia attraverso le parole del Rettor Maggiore.
Tutti i membri e i gruppi della Famiglia Salesiana sono invitati "ad attingere alle sorgenti della spiritualità di Don Bosco, ossia alla sua carità educativa e pastorale. Essa ha il suo modello in Cristo Buon Pastore; essa trova la sua preghiera e il suo programma di vita nel motto di Don Bosco Da mihi animas, cetera tolle. Seguendo questo cammino di approfondimento, potremo scoprire un "Don Bosco mistico", la cui esperienza spirituale sta a fondamento del nostro modo di vivere oggi la spiritualità salesiana, nella diversità delle vocazioni che a lui si ispirano; e potremo noi stessi fare una forte esperienza spirituale salesiana… Alla base di tutto, quale sorgente della fecondità della sua azione e della sua attualità, c'è qualcosa che spesso sfugge anche a noi, suoi figli e figlie: la profonda vita interiore, ciò che si potrebbe chiamare la sua "familiarità" con Dio. Chissà che non sia proprio questo il meglio che di lui abbiamo per poterlo amare, invocare, imitare, seguire, al fine di incontrare il Signore Gesù e farlo incontrare ai giovani".
Il primo contenuto sviluppato nella Strenna concerne gli elementi della spiritualità di don Bosco che ne descrivono l'esperienza spirituale: punto di partenza è la gloria di Dio e la salvezza delle anime; radice profonda della sua vita interiore e della sua operosità apostolica è l'unione con Dio; gli strumenti che realizzano la missione religiosa ed apostolica salesiana, traducono valori invisibili in opere visibili; punto di arrivo la santità per tutti, ognuno secondo il proprio stato di vita.
Il secondo contenuto riguarda la carità pastorale come centro e sintesi della spiritualità salesiana. Con la sua dedizione ai giovani, don Bosco voleva comunicare loro l'esperienza di Dio. La carità è proposta principale per ogni spiritualità, forma e sostanza di tutte le virtù e di ciò che costituisce e costruisce la persona. Per noi tale carità si specifica come carità pastorale, che contemplando Gesù Buon Pastore ci spinge a vivere il Da mihi animas cetera tolle.
Il terzo contenuto evidenzia come la spiritualità salesiana, pur avendo elementi comuni e validi per tutte le vocazioni che ad essa si ispirano e ben enucleati nella "Carta d'identità della Famiglia Salesiana", tuttavia è vissuta con differenze peculiari secondo la specificità propria di ogni gruppo della Famiglia Salesiana e secondo lo stato di vita di ciascuno: vita consacrata, ministero presbiterale, fedeli laici, famiglia e giovani. La spiritualità giovanile salesiana considera il quotidiano come luogo dell'incontro con Dio e poiché radicata nell'annuncio e nell'esperienza del Signore Risorto, è gioiosa ed ottimista. Essa educa all'amicizia e alla relazione personale con il Signore Gesù, nella comunione ecclesiale e con l'aiuto di Maria, maturando in scelte vocazionali e in servizio responsabile. I gruppi della Famiglia Salesiana coinvolgono numerosi laici nella loro missione sono chiamati a vivere una spiritualità laicale salesiana. Nella consapevolezza poi che non vi può essere pastorale giovanile senza pastorale famigliare siamo impegnati ad elaborare una spiritualità famigliare salesiana.
Il commento alla Strenna si conclude con poemetto intitolato "I Santi", composto da Don Pasquale Liberatore, per anni Postulatore per la Cause Santi della Famiglia Salesiana e santo lui stesso. Si tratta di un piccolo e personale "credo", che raccoglie tutto ciò che è la spiritualità salesiana, che si può vedere concretizzata nella sua autenticità e validità nei ricchissimi e diversissimi frutti di santità della Famiglia Salesiana, a incominciare dal nostro amato fondatore e padre Don Bosco.

2. TESTIMONIANZE

"Ringraziamo per esserci sentiti parte di questa grande famiglia che, nella varietà delle sue espressioni, vede nella gloria di Dio e nella salvezza delle anime il fine ultimo della sua azione. Il Rettor Maggiore ci ha lasciato in consegna alcuni percorsi da sviluppare; in particolare sentiamo forte il desiderio di impegnarci attivamente per la difesa della vita e per la promozione della famiglia. I settori di impegno e testimonianza possono essere riassunti in tre parole: Formazione, Relazione e Servizio. La vita quotidiana diventi luogo di incontro con Dio e terra di missione, nella consapevolezza della costante presenza di Gesù Eucarestia e nell'affidamento totale a Maria Ausiliatrice" (Maria Adele e Andrea Damiani con Chiara e Francesco).

"In questa edizione delle Giornate ci siamo sentiti interpellati a fare verità sulla nostra vocazione salesiana, nella misura in cui, come cristiani e figli di don Bosco, stiamo vivendo il "Da mihi animas, coetera tolle", nella missione alla quale il Signore ci ha chiamati, in particolare come battezzati e come sposi. In maniera forte e provvidenziale il nostro cuore è stato aperto dalle testimonianze di carità vissuta che abbiamo ricevuto dai fratelli e dalle sorelle della Famiglia Salesiana. Ci siamo accorti che il Signore metteva vicino a noi partecipanti proprio quella persona che, con una parola, uno sguardo, o una stretta di mano, era capace di colmare un bisogno, confortare una paura, confermare una scelta o illuminare il cammino. In maniera speciale siamo stati edificati dalla testimonianza dei coniugi Paolo e Marina Surrentino: la loro fede, il loro affidamento al Signore, il loro essere sposi in Cristo, la loro autentica carità, l'esempio della loro donazione gratuita a Dio e ai loro figli, ci hanno molto colpiti. Proprio in una situazione che ci poneva con incertezza di fronte all'avvenire, abbiamo sentito tra le loro parole quelle di Cristo: "non temete … Io sono con voi". Insieme a queste, tante altre testimonianze di amore a Dio e di affidamento a Lui col cuore, quell'affidamento che ti fa gioire dell'oggi, di ogni Suo piccolo dono, per poi dire con certezza: "Dio c'è anche domani" (Alessandro e Laura).

"Don Bosco era uomo dalle braccia forti, robuste, instancabili;
quanti abbracci, quanto calore, quanta fratellanza abbiamo sperimentato a Roma in questi tre giorni nell'incontro colorato, bello, vivo con tutti i rami della Famiglia Salesiana provenienti da ogni parte del mondo!
Don Bosco era uomo appassionato, intelligente, attivo;
abbiamo respirato la passione accesa per chi ha "bisogno di crescere", i giovani certo, ma anche le famiglie e, in definitiva, l'uomo in cammino;
abbiamo ammirato la bellezza e la concretezza dei tanti progetti, la voglia di intraprenderli, la capacità e la determinazione di tanti uomini e donne sul fronte della "buona battaglia".
Don Bosco era soprattutto un uomo dal cuore enorme, sempre rivolto all'amore per i suoi ragazzi e sempre riposto in Dio;
sono state tante e commoventi le testimonianze di chi, suore, sacerdoti, laici, vive oggi la pienezza del carisma del fondatore,
che bello poter attingere a questo pozzo, capire un pezzettino di più della "carità pastorale", del "da mihi animas" … ,
quanto ancora resta da scavare, come sarà fresca l'acqua se sapremo immergerci un po' più a fondo.
Chiediamo alla Madonna, che di don Bosco è stata la vera guida e che a lui non ha lesinato conforto, sostegno ed aiuto, di aiutarci a camminare ogni giorno ed a incontrare suo Figlio sulle orme del nostro Santo! (Barbara e Giovanni).
"Provo una immensa gratitudine verso Gesù che, per interessamento di Maria, ci ha donato questo grande genio di santità che é il nostro caro padre Don Bosco. Vogliamo fare nostro il suo programma di vita: "Da mihi animas, coetera tolle". Per noi laici, in particolare, Don Bosco diventa maestro della Spiritualità del quotidiano: alla scuola di Maria impariamo ad assumere questo sguardo di amore, di speranza e di ottimismo e a trasformare in preghiera ogni nostra azione, per arrivare a contemplare in essa il continuo operare del Dio amante della vita e in Lui riposare. Cara Mamma Maria, tu nostra guida, sii tu colei che ci insegna i passi concreti per seguire questa strada ed arrivare a danzare con lo Spirito Santo contemplando Gesù, il frutto benedetto del tuo seno" (Tullio).

CRONACA DI FAMIGLIA


 

ADMA PRIMARIA - PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE 28 DICEMBRE 2013 - 2 GENNAIO 2014
Anche quest'anno un gruppo di associati dell'ADMA di Torino e di Brescia ha partecipato al pellegrinaggio a Medjugorje nella festa della Madre di Dio. Gli accompagnatori, don Enrico Lupano e il sig. Dino Zambiasi, ci hanno fatto vivere intensamente ogni momento. Erano presenti tutte le fasce di età: dalla piccola Benedetta ai ragazzi e ai giovani, dalle famiglie ai nonni. Abbiamo incontrato la Comunità delle Beatitudini, la Comunità Regina Pacis, la Comunità delle Ragazze Madri, la veggente Vicka nel suo appuntamento con tutti i pellegrini italiani; abbiamo vissuto la salita sul monte delle apparizioni e sul monte della grande croce, accogliendo l'invito della Regina della pace a vivere i suoi appelli e i suoi progetti di pace per tutto il mondo.
L'incontro con una dolcissima suora della comunità delle Beatitudini ha segnato profondamente i nostri cuori: "come Giovanni, ci ha detto, ha portato Maria Santissima a casa sua, vivendo con Lei ogni momento del quotidiano, così anche voi prendete Maria nelle vostre case… ce l'ha chiesto Gesù sulla croce! Consacrate a Maria le vostre vite, i vostri beni esterni ed interni: le chiavi di casa, ogni stanza, il telefono, il computer, ogni cosa, perché serva per la Gloria di Dio. E poi il lavoro, le mani, gli occhi, le parole… perché Maria possa guidare ogni vostra azione".
Siamo partiti per Medjugorje come i 'barellieri' del Vangelo, portando un lettuccio carico di tante persone sofferenti nel corpo e nello spirito, ma anche di tantissimi GRAZIE a Gesù e Maria per tutti i doni ricevuti. Come i 'barellieri' abbiamo scoperchiato il tetto e abbiamo consegnato tutti davanti a Gesù, con le corde del Rosario e per le mani di Maria… Siamo andati a Medjugorje con un'intenzione particolare per l'ADMA in tutto il mondo e siamo certi che la Madonna ha davvero guardato a tutti i gruppi ADMA nel mondo e a tutte le loro necessità, le gioie e le fatiche (Rosanna e Daniele).

MADRID - INCONTRO ANNUALE PRESIDENTI ADMA
Sabato 18 gennaio 2014 si è tenuta l'annuale convivenza delle Presidenti dei 22 gruppi ADMA dell'Ispettoria di Madrid per accogliere e riflettere sulla strenna del Rettor Maggiore e la sua applicazione alla vita dell'ADMA. Guida la preghiera iniziale P. Anselmo Velasco, animatore spirituale ispettoriale, e porta il suo saluto P. José María García, vicario ispettoriale e delegato della Famiglia Salesiana. A ogni animatore viene consegnato il testo della strenna, si distribuiscono alle presidenti copie del libro-memoria del Congresso di Saragozza per tutti i congressisti di ogni gruppo e viene omaggiato un'immagine ricordo della Terra Santa. L'incontro, caratterizzato per la partecipazione, la preghiera, la responsabilità e la gioia salesiana, termina con un momento di agape fraterna (Gloria Blanco Somoza, Presidente Ispettoriale).


                                 INFO ADMA        -        INFO ADMA        -        INFO ADMA        -       INFO ADMA   

ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
E-mail: Tullio.Lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
            
Siti Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma    |    www.admadonbosco.org

 


  |   HOME PAGE   |   ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE    ADMA-ON-LINE 2007-2012   | INFO VALDOCCO  |


     Visita Nr.