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             ADMA on Line                Messaggio Mensile :    24 gennaio 2014        


Maria ci porta il Re della pace

Attraverso Maria e il suo Cuore di Madre accogliamo Gesù Re della pace. La pace è dono da invocare e accogliere nella preghiera. Gesù in particolar modo desidera abitare nei nostri cuori e condividere ogni nostra gioia e ogni nostro dolore. Occorre fare un esame del cuore e vedere se veramente egli è presente in noi con la sua pace e la sua gioia, se davvero ha conquistato il nostro cuore, se ha redento la nostra libertà portandola alla scelta e alla decisione fondamentale per Dio. Spesso viviamo ancora nel buio o nell'ambiguità della vita. Attraverso Maria e con il suo aiuto possiamo aprirci alla luce e accogliere la salvezza di Dio. Maria ci esorta ad aprire il cuore a Gesù e a donare a lui la nostra vita.
Chi fa l'esperienza di Dio e del suo amore diventa portatore e messaggero di pace: "quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita - la vita infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi -, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena" (1Gv 1,1-4). Il nostro volto deve riflettere la gioia di chi ha incontrato Gesù e vive per il suo regno di pace e di giustizia. Maria ci accompagna con la sua benedizione materna.
Come vedrete nelle notizie di questo numero è stato eletto e costituito il nuovo Consiglio dell'ADMA Primaria di Torino-Valdocco. Lo spirito e l'organizzazione del nuovo Consiglio si ispirano al nostro Regolamento, alle indicazioni del Rettor Maggiore, alla Carta d'Identità Carismatica della Famiglia Salesiana, alle istanze che emergono dalla realtà, luogo dove cogliere le ispirazioni dello Spirito Santo. L'evento che caratterizza questo quadriennio è la ricorrenza del secondo centenario della nascita di Don Bosco, anno nel quale si svolgerà il Congresso di Internazionale di Maria Ausiliatrice a Torino Valdocco. Nella consapevolezza della responsabilità e del ruolo dell'ADMA Primaria nei confronti dell'Associazione a livello mondiale e in rapporto alla Famiglia Salesiana, queste sono le linee di azione:

- Impegno per le Famiglie, in particolare le più giovani, in sintonia con le indicazioni del Rettor Maggiore e il cammino della Chiesa.
- Impegno per i Senior, come risposta concreta alle domande e alle opportunità legate alla terza età.
- Impegno per i Giovani, nei modi che lo Spirito Santo vorrà indicare e in fedeltà al carisma di don Bosco.
- Formazione dei soci e dei gruppi nella conoscenza e nella condivisione delle buone pratiche del Regolamento e dello spirito proprio dell'Associazione.

Vi auguriamo una felice festa di don Bosco vissuta alla luce della strenna che ci esorta ad "Attingere all'esperienza spirituale di Don Bosco, per camminare nella santità secondo la nostra specifica vocazione".

Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-2014: "Da mihi animas, cetera tolle"


 

5. Il Sistema Preventivo: metodologia pedagogica e spiritualità (d. Roberto CARELLI sdb)

1. Un approccio pedagogico continuamente rinnovato
Siamo convinti che il principale apporto al cambiamento del mondo per l'avvento del Regno è l'impegno per l'educazione. "Non c'è dubbio, come affermava Giovanni Paolo II, che il fatto culturale primo e fondamentale è l'uomo spiritualmente maturo, cioè l'uomo pienamente educato, l'uomo capace di educare se stesso e di educare gli altri" . Il contributo originale che possiamo offrire alla causa dell'educazione si chiama Sistema Preventivo.
Esso mostra la sua permanente vitalità nel saper rispondere alle sfide più diverse. Nelle molteplici situazioni in cui si trova ad operare, esso abbisogna di continua ricomprensione. Elemento essenziale di tale novità è la condivisione tra salesiani SDB, laici adulti e giovani di una prassi educativa pastorale sempre in dialogo con le acquisizioni delle scienze e con i diversi contesti in cui operiamo.

2. Elementi centrali del Sistema Preventivo
Conoscere il Sistema preventivo: esso rappresenta il condensato della saggezza pedagogica di Don Bosco e costituisce il messaggio profetico che ha lasciato ai suoi eredi e a tutta la Chiesa.
Per garantire fedeltà e fecondità a questa esperienza spirituale ed educativa occorre riconsiderare le intuizioni originali di Don Bosco. Egli è convinto che "questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, religione e sopra l'amorevolezza" . Ragione, religione e amorevolezza sono oggi, più di ieri, elementi indispensabili all'azione educativa e fermenti preziosi per dar vita ad una società più umana, in risposta alle attese delle nuove generazioni.

a) Ragione
Nel pensiero di Don Bosco ragione è sinonimo di ragionevalezza e persuasione, viste in opposizione a costrizione e imposizione. Essa aiuta a valutare tutte le cose con senso critico e a scoprire il valore autentico delle realtà terrene, rispettandone l'autonomia e la dignità secolare. Abilita a scoprire e condividere il grande sforzo dell'uomo, nell'incessante e faticoso processo di personalizzazione e di socializzazione.
Ragione sottolinea i valori dell'umanesimo cristiano, quali la ricerca di senso, il lavoro, lo studio, l'amicizia, l'allegria, la pietà, la libertà non disgiunta da responsabilità, l'armonia tra saggezza umana e sapienza cristiana.
Più a fatti che a parole Don Bosco ci ha mostrato che, alla radice del suo sistema educativo, c'è un solido umanesimo ed un genuino apprezzamento delle realtà creaturali. Ciò fa del Sistema Preventivo un sistema aperto, ricco di speranza nell'uomo, capace di fare i conti con le diverse situazioni culturali. Comporta perciò un'attenzione particolare ai contesti, una previa lettura della situazione dei giovani e una articolazione degli interventi educativi

b) Religione
La religione, intesa come fede accolta e corrisposta, rappresenta il punto di incrocio fra il Mistero di Dio e il mistero dell'uomo, legato alla fragilità della sua storia e della sua cultura, ma anche sollecitato dalla sicura chiamata di Dio. La coscienza di una tale realtà ci invita ad imitare la pazienza di Dio, incontrando giovani e laici "al punto in cui si trova la loro libertà" .
Religione significa fare spazio alla Grazia che salva, coltivare il desiderio di Dio, favorire l'incontro con Cristo Signore in quanto offre un senso pieno alla vita ed una risposta alla sete di felicità, inserirsi progressivamente nella vita e nella missione della Chiesa.
Se da una parte dobbiamo riconoscere che la terra di missione si è estesa ad ogni parte del mondo, dall'altra dobbiamo essere pronti ad imboccare cammini di educazione alla fede mirati e graduali.
Nei contesti cristiani è ancora possibile realizzare il Sistema Preventivo con una certa pienezza ed aiutare fedeli laici adulti e giovani a scoprire il Volto di Gesù. L'ascolto e l'annuncio della Parola, la celebrazione dei sacramenti e specialmente dell'Eucaristia e delle Penitenza, l'impegno della carità e della testimonianza, la felicità di vivere sotto lo sguardo di un Padre amoroso sono ancora mete educative possibili e da proporre senza troppe timidezze.
Nei contesti secolarizzati, dove la cultura sembra muta ed incapace di parlare del Padre di Gesù Cristo, occorrerà educare le invocazioni di trascendenza e le grandi domande di senso poste dalla vita e dalla morte, dal dolore e dall'amore, senza nascondere il raggio di luce che a noi viene dalla nostra fede .
Nei contesti delle grandi religioni monoteistiche e di quelle tradizionali, il primo dialogo educativo sarà coi laici più vicini per riconoscere insieme a loro la grazia presente in esse, incoraggiare il desiderio di preghiera e valorizzare i frammenti di Vangelo e di sapienza educativa presenti nella cultura, nella vita, nella esperienza dei giovani .
Spesso ci troviamo ad operare con giovani e laici, con uomini e donne di buona volontà che non manifestano una esplicita appartenenza religiosa. Allora il Sistema Preventivo ci muove a ricercare ed accogliere la scintilla di verità deposta nel cuore d'ognuno, a promuovere quel "dialogo di vita" - specie "nella sollecitudine per la vita umana" e nella "promozione della dignità della donna"- "che prepara la via ad una condivisione più profonda" .

c) Amorevolezza
Amorevolezza esprime la necessità che, per avviare un'efficace relazione educativa, i giovani non solo siano amati, ma conoscano di essere amati; è un particolare stile di rapporti ed è un voler bene che risveglia le energie del cuore giovanile e le fa maturare fino all'oblatività.
Essa si esprime come accoglienza incondizionata, rapporto costruttivo e propositivo, condivisione di gioie e di dolori, capacità di tradurre in "segni" l'amore educativo.
Esprime anche quella carità pastorale che promuove nuova cultura educativa "offrendo uno specifico contributo alle iniziative degli altri educatori ed educatrici" . Abbiamo un dovere esplicito di cercare le vie e i modi migliori per trapiantare la genialità di don Bosco nella vita pubblica, nel mondo della cultura, della politica, della vita sociale. Essa potrà allora dare vita a quella nuova educazione, che apre la strada alla nuova evangelizzazione.
Con speciale attenzione occorrerà studiare strategie per consegnare il sistema preventivo alle famiglie, aiutandole a illuminare le aspirazioni e i problemi di oggi, a creare un ambiente di allegria, dialogo e solidarietà, trasformandole così in autentiche "chiese domestiche".

3. Il Sistema Preventivo è anche spiritualità
Vi sono elementi di spiritualità comuni per tutti i gruppi della Famiglia Salesiana; essi si ispirano tutti a Don Bosco, che è il fondatore dei Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice insieme a Madre Mazzarello, Salesiani Cooperatori e Associazione di Maria Ausiliatrice; per gli altri gruppi essi si riferiscono ai fondatori propri. Tali elementi sono enucleati nella "Carta di identità della Famiglia Salesiana", che è da conoscere e approfondire, perché costituisce il riferimento per la nostra spiritualità di comunione e per la nostra formazione alla comunione.
Non dimentichiamo che il Sistema Preventivo è una espressione e traduzione concreta di questa spiritualità comune. Esso ci ricollega all'anima, agli atteggiamenti e alle scelte evangeliche di Don Bosco. La "genialità" del suo spirito è legata alla attuazione del Sistema Preventivo. Un sistema riuscito, che è modello e ispirazione per quanti oggi sono impegnati nell'educazione nei diversi continenti, in contesti multiculturali e pluri-religiosi. Un modello che chiede a tutti una continua riflessione per favorire sempre di più la centralità dei giovani come destinatari e protagonisti della missione salesiana.
La pratica del Sistema Preventivo ci porta al centro della spiritualità salesiana, che è la carità pastorale. Essa è stata vissuta da Don Bosco come ricerca della "gloria di Dio e salvezza delle anime" e si è fatta per lui preghiera e programma di vita nel da mihi animas, cetera tolle. È una carità che ha bisogno di alimentarsi con la preghiera e fondarsi su di essa, guardando al Cuore di Cristo, imitando il Buon Pastore, meditando la Sacra Scrittura, vivendo l'Eucaristia, dando spazio alla preghiera personale, assumendo la mentalità del servizio ai giovani. È una carità che si traduce e si rende visibile in gesti concreti di vicinanza, affetto, lavoro, dedizione. Assumiamo il Sistema Preventivo come esperienza spirituale e non solo come proposta di evangelizzazione e metodologia pedagogica; esso trova la sua sorgente nella carità di Dio che "previene ogni creatura con la sua Provvidenza, l'accompagna con la sua presenza e la salva donando la vita" ; esso ci dispone ad accogliere Dio nei giovani e ci chiama a servirlo in loro, riconoscendone la dignità, rinnovando la fiducia nelle loro risorse di bene ed educandoli alla pienezza di vita.

CRONACA DI FAMIGLIA


 

TORINO-VALDOCCO NUOVO CONSIGLIO ADMA PRIMARIA
In seguito alle elezioni svoltesi il 15 dicembre 2013 è stato costituito il nuovo consiglio dell'ADMA Primaria di Torino-Valdocco per il quadriennio 2014-2017, che risulta così composto (nella foto da sinistra): Walter Gambarotto, consigliere e coordinatore commissione giovani; Andrea Damiani, tesoriere; don Pierluigi Cameroni, animatore spirituale; Tullio Lucca, Presidente e coordinatore commissione comunicazioni; sr Marilena Balcet, animatrice spirituale FMA; Rosanna Marchisio, segretaria; Giovanni Scavino, Vice presidente e coordinatore commissione famiglia; Rocco Biondino, consigliere e coordinatore commissione senior.

Il ruolo dell'ADMA Primaria è definito dall'art. 15 del Regolamento: "L'Associazione di Maria Ausiliatrice esistente presso il Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco, è erede e continuatrice della prima fondata da Don Bosco, e per questo viene denominata Primaria. Data la sua origine e il suo legame con il Santuario svolge il ruolo di animazione, collegamento e informazione dell'Associazione a livello mondiale".

GUATEMALA - RITIRO NAZIONALE
Nei giorni 8-10 novembre 2013 si è svolto il Ritiro nazionale dell'ADMA del Guatemala in Choacorral San Lucas Sacatepequez (Guatemala) a cura del P. Guido Maroto e organizzato dal centro ADMA della parrocchia La Divina Providencia. Abbiamo avuto la generosa collaborazione di padre Miguel Aguilar sdb; P. Agustín Vasquez, sdb; P. Eduardo Castro, sdb; P. Javier Rivas, sdb e del P. Guido Maroto, sdb. I temi di studio e di riflessione furono: Maria modello di fede; la Spiritualità salesiana; la Santa Eucaristia; Contemplare Cristo con lo sguardo di don Bosco; Apostolato dei membri dell'ADMA. Fu proiettato il film El Gran Milagro e si trattò della Strenna 2014 del Rettor Maggiore. Nella conclusione si evidenziò l'impegno dei membri dell'ADMA nel fare apostolato, evangelizzando e aiutando i giovani come fece don Bosco (Otoniel Cifuentes, Presidente ADMA Nazionale Guatemala).

BOBO (BURKINA FASO) RINNOVO DELL'IMPEGNO
Come ogni 24 del mese l'ADMA di Bobo ha mantenuto la tradizione della devozione alla Vergine Aiuto dei Cristiani. La sera del 24 novembre 2013, domenica di Cristo Re dell'Universo, è stata speciale. Infatti, dopo la recita del Rosario i soci hanno rinnovato il loro impegno. La cerimonia è stata presieduta dal parroco Padre Lorenzo Campillo.

BARAKALDO (SPAGNA) - INCONTRO CONSIGLI LOCALI ADMA DELL'ISPETTORIA DI BILBAO
Domenica 24 novembre 2013 i membri dei 17 Consigli locali dell'ADMA dell'Ispettoria di Bilabo, per un totale di circa 50 persone, si sono dati appuntamento a Barakaldo, per una giornata di formazione. Ci ha accolto la casa dei Salesiani di Barakaldo e il gruppo locale ha fatto tutto il possibile per farci sentire a nostro agio. La mattinata è stata dedicata a riflettere sulla "spiritualità salesiana" in sintonia con le celebrazioni del bicentenario della nascita di Don Bosco. Don Arcadio animò la riflessione sullo sviluppo dell'"istruzione" che il personaggio del sogno dei nove incaricò a Giovannino di fare sulla bruttezza del peccato e la bellezza della virtù. Nel corso della sua vita Don Bosco la elaborò fino a lasciarci in eredità un metodo di vita, fondamento della nostra spiritualità salesiana. Don José Antonio Hernández, nel pomeriggio, presentò un esercizio pratico di progetto di vita, secondo le linee di riflessione del mattino. Ci hanno omaggiato con due libretti sulla devozione di Don Bosco a Maria Ausiliatrice, che ci serviranno ad aumentare la devozione alla nostra Madre, preparandoci ad essere "aiuto" in quei luoghi dove siamo (don Arcadio Cuadrado, Animatore spirituale ispettoriale).

GELA (SICILIA) - ATTO DI AFFIDAMENTO DEI BIMBI A MARIA AUSILIATRICE
Il 5 dicembre 2013 nella Parrocchia S. Domenico Savio di Gela festa per 56 bambini che sono stati affidati amorevolmente dai genitori alla Madonna. All'inizio della Celebrazione Eucaristica, presieduta dal parroco Don Giuseppe Di Leonforte, c'è una breve introduzione della presidente Luigina Ciaramella che commenta un brano tratto "Dalle memorie di Don Bosco" e la recita di un'accorata "Ave Maria" come risposta alle invocazioni rivolte all'Ausiliatrice. Il parroco nella sua omelia ha manifestato la gioia di vedere la Chiesa così straordinariamente affollata augurando che questi momenti possano ripetersi più frequentemente. La S. Messa si conclude con l'affidamento a Maria Ausiliatrice, presentata da una mamma (Graziana Di Stefano), la consacrazione dei bambini letta da una bimba (Alice Vullo) e l'atto di affidamento dei giovani alla Madonna presentata dalla presidente (Luigina Ciaramella). Segue lettura dell'elenco di tutti i bimbi presenti. Il Parroco conclude con la Benedizione di Maria Ausiliatrice. Alla fine caramelle per tutti e un arrivederci al prossimo anno (Luigina Ciaramella presidente regionale ADMA).

MANILA (FILIPPINE) - LA MADONNA DI DON BOSCO DEBUTTA NELLA GRANDE PROCESSIONE MARIANA
La statua di Maria Aiuto dei Cristiani è entrata per la prima volta, con altre 100, per lo più secolari statue mariane provenienti da tutte le Filippine, nell'annuale Grande Processione Mariana, che si svolge a Manila la prima Domenica di Avvento. Questa festa annuale in onore dell'Immacolata Concezione iniziò l'8 dicembre 1619. Fu interrotta durante la Seconda Guerra Mondiale e venne ripresa solo nel 1980. Si svolge intorno alla città murata dell'antica Manila, chiamata Intramuros, dove si trova la Cattedrale. Più di 400 parrocchiani, studenti, confratelli, membri della Famiglia Salesiana e altri devoti di Maria Ausiliatrice seguirono il carro durante il lungo corteo a sostegno del suo "debutto", in questa manifestazione di devozione mariana. Gli striscioni di Don Bosco hanno seguito la processione, insieme alla banda musicale della Città di Mandaluyong. La statua di Maria Aiuto dei Cristiani è stata segnalata tra le altre statue, quando si è fermata di fronte alla Cattedrale di Manila. La Madonna è stata onorata con una ghirlanda dei fiori nazionali dall'arcivescovo salesiano di Yangoon in Myanmar, Sua Eccellenza Carlo Bo, ospite d'onore di questa occasione.

TORINO - 8 DICEMBRE ALLA CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
Come è tradizione in occasione dell'8 dicembre la Famiglia Salesiana di Torino si ritrova presso la chiesa di San Francesco d'Assisi per ricordare l'inizio dell'oratorio e l'incontro di don Bosco con Bartolomeo Garelli. Anche alcuni nostri soci dell'ADMA, con il Presidente Sig. Lucca Tullio, hanno preso parte alla celebrazione eucaristica, presieduta quest'anno da don Gianni Moriondo, incaricato dell'oratorio di Valdocco. Nel suo commento all'incontro di Bosco con il giovane muratore, don Gianni ha sottolineato il "subito" del santo dei giovani nel voler cominciare il catechismo, iniziando con la recita di un'Ave Maria. Don Bosco con Bartolomeo Garelli non aspetta un altro momento, non dà un altro appuntamento, non si mette a pianificare o a organizzare cose complicate; gli dice "iniziamo subito"... subito, adesso, ora ... è il tempo di Dio e di Maria! Quarantacinque anni dopo don Bosco dirà ai suoi Salesiani: "Tutte le benedizioni piovuteci dal cielo sono frutto di quella prima Ave Maria detta con fervore e retta intenzione".

VALORE DELL'ADMAONLINE
Riprendiamo qualche passaggio di una email ricevuta da una nostra socia e che ci aiuta a valorizzare come soci e come gruppi lo strumento dell'ADMAonline, mezzo che Maria ci dona per formarci e crescere nella comunione e nella spiritualità salesiana.
"Mi ha molto colpito positivamente il messaggio (del mese di dicembre) riguardante la Vergine Maria che ci invita ad aprire le porte del cuore, per essere adombrato da un profondo discernimento. È caduto nel mio spirito come balsamo, consolazione, messaggio pieno di fede e di speranza. Realmente bello! Grazie per averlo condiviso: anche noi lo condivideremo nell'ADMA locale. Tutto è prezioso perché il tema formativo sopra la vita quotidiana della spiritualità di san Francesco di Sales e di don Bosco è una lezione di vita per ogni membro della Famiglia Salesiana e per coloro a cui possiamo passare questo messaggio con il nostro esempio.
Inoltre mi rallegro molto per questo uomo di Dio, il Sig. Attilio Giordani, che è stato dichiarato Venerabile. Morì a 59 anni e diede un grande esempio come padre e sposo, come salesiano praticando il sistema preventivo con i giovani che formava come laico nell'oratorio dove lavorò e dove visse fin da bambino. Meraviglioso testimone a cui ho già chiesto di aiutarmi in questo cammino verso la santità di vita perché abbiamo bisogno di intercessori che ci animino a non venir meno in ogni impegno. La sua vita è una vera motivazione per noi. Personalmente mi incanta leggere sui santi" (Patricia)
.


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
E-mail: Tullio.Lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI - Casa Generalizia SDB - Via della Pisana 111, ROMA
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@sdb.org
            
Siti Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma    |    www.admadonbosco.org

 


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