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      ADMA on Line        |      Messaggio Mensile :    24 luglio 2013         

Maria ci guida alla conversione

Iniziamo il nostro nuovo anno associativo in comunione con tutta la Famiglia Salesiana nel terzo anno di preparazione al bicentenario della nascita del nostro padre e fondatore don Bosco e con la consapevolezza che Maria è presente in mezzo a noi e ci guida nel cammino di conversione verso la santità. Questo è il suo impegno e la sua missione, per la quale ogni giorno semina nei nostri cuori e li invita alla conversione, affinché germoglino la preghiera, la pace e l'amore. La Madonna vuole che noi siamo come il seme evangelico di grano che, morendo sotto terra, produce il centuplo. Ci ammonisce a non perdere questo momento di grazia, perché un giorno ci pentiremmo di non aver fatto ciò che non abbiamo voluto fare, cioè convertirci. Tutto questo ci stimola a riprendere con rinnovato entusiasmo il nostro impegno di adesione all'ADMA, purificando sempre più le nostre motivazioni in modo da essere un segno di conversione per gli altri.
Invitiamo tutti i gruppi a prendere in considerazione le Linee guida 2013-2014 e gli Orientamenti offerti per la promozione dell'ADMAGiovani alla luce delle esperienze in corso (cfr www.admadonbosco.org)
In tale senso invitiamo a continuare l'impegno già avviato da diversi gruppi nel rinnovamento dell'Associazione con la cura e l'accompagnamento delle coppie e delle famiglie, sia come risposta alla grande sfida culturale e spirituale in atto, sia come espressione della dimensione popolare del carisma salesiano. Là dove questa scelta è stata compiuta si stanno vedendo frutti di novità e di ringiovanimento dell'Associazione e di vitalizzaizione del carisma salesiano
In occasione della Giornata mariana promossa in occasione dell'Anno della fede per il 12 e il 13 ottobre saremo presenti in Piazza S. Pietro a Roma con circa 250 soci dei gruppi ADMA dell'Italia per rinnovare con papa Francesco la consacrazione del mondo a Maria con la presenza della Madonna di Fatima.
Inoltre la Famiglia Salesiana il giorno 19 ottobre vivrà a Budapest (Ungheria) la gioia della beatificazione del Salesiano coadiutore Stefano Sándor (1914-1953), ucciso in odio alla fede per la salvezza dei giovani ungheresi.
Con questo numero l'ADMAonline esce anche in lingua polacca, portando così a ben 7 lingue il nostro foglio di collegamento e di formazione: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco e polacco.
Infine invitiamo ogni gruppo ADMA a offrire preghiere e celebrazioni eucaristiche speciali per il prossimo Capitolo Generale dei Salesiani che si celebrerà a Roma nei mesi di febbraio-marzo del 2014.

             Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


CAMMINO FORMATIVO 2013-2014: "Da mihi animas, cetera tolle"

1. L'esperienza spirituale di don Bosco

In questa prima scheda proponiamo alcuni degli spunti offerti dal Rettor Maggiore nella presentazione della strenna per il 2014

Dopo aver dedicato il primo anno del triennio di preparazione al Bicentenario della Nascita di Don Bosco a conoscere la sua figura storica e il secondo anno a cogliere in lui i tratti fisionomici dell'educatore e ad attualizzare la sua prassi educativa, in questo terzo e ultimo anno intendiamo andare alla sorgente del suo carisma, attingendo alla sua spiritualità.
La spiritualità cristiana ha come centro la carità, ossia la vita stessa di Dio, che nella sua realtà più profonda è Agape, Carità, Amore. Come tutti i grandi santi fondatori, Don Bosco ha vissuto la vita cristiana con una ardente carità e ha contemplato il Signore Gesù da una prospettiva particolare, quella del carisma che Dio gli ha affidato, ossia la missione giovanile. La "carità salesiana" è carità pastorale, perché cerca la salvezza delle anime, ed è carità educativa, perché trova nell'educazione la risorsa che permette di aiutare i giovani a sviluppare tutte le loro energie di bene; in questo modo i giovani possono crescere come onesti cittadini, buoni cristiani e futuri abitanti del cielo.
Vi invito, dunque, cari fratelli e sorelle, membri tutti della Famiglia Salesiana, ad attingere alle sorgenti della spiritualità di Don Bosco, ossia alla sua carità educativa pastorale; essa ha il suo modello in Cristo Buon Pastore e trova la sua preghiera e il suo programma di vita nel motto di Don Bosco "Da mihi animas, cetera tolle". Potremo così scoprire un "Don Bosco mistico", la cui esperienza spirituale sta a fondamento del nostro modo di vivere oggi la spiritualità salesiana, nella diversità delle vocazioni che a lui si ispirano.

1. Esperienza spirituale di Don Bosco
La spiritualità è un modo caratteristico di sentire la santità cristiana e di tendere ad essa; è un modo particolare di ordinare la propria vita all'acquisto della perfezione cristiana e alla partecipazione di uno speciale carisma. In altri termini è il vissuto cristiano, un'azione congiunta con Dio che presuppone la fede.
La spiritualità salesiana consiste di vari elementi: è uno stile di vita, preghiera, lavoro, rapporti interpersonali; una forma di vita comunitaria; una missione educativa pastorale sulla base di un patrimonio pedagogico; una metodologia formativa; un insieme di valori e atteggiamenti caratteristici; una peculiare attenzione alla Chiesa e alla società attraverso settori specifici di impegno; un'eredità storica di documentazione e scritti; un linguaggio caratteristico; una serie tipica di strutture e opere; un calendario con feste e ricorrenze proprie; ...
Il punto di partenza dell'esperienza spirituale di Don Bosco è "la gloria di Dio e la salvezza delle anime"; ciò è stato da lui formulato nel suo programma di vita "da mihi animas, cetera tolle". La radice profonda di tale esperienza è l'unione con Dio, come espressione della vita teologale che si sviluppa con la fede, la speranza e la carità, e dello spirito di autentica pietà. Questa esperienza si traduce in azioni visibili; senza le opere la fede è morta e senza la fede le opere sono vuote. Infine essa ha come punto di arrivo la santità: la santità è possibile a tutti, dipende dalla nostra cooperazione con la grazia; a tutti è data la grazia per essa.

2. Centro e sintesi della spiritualità salesiana: la carità pastorale
La carità è il centro di ogni spiritualità cristiana: non è solo il primo comandamento, ma è anche la fonte di energia per progredire. L'accendersi della carità in noi è un mistero e una grazia; non proviene da iniziativa umana, ma è partecipazione alla vita divina ed effetto della presenza dello Spirito. Non potremmo amare Dio se Lui non ci avesse amato per primo, facendoci sentire e dandoci il gusto e il desiderio, l'intelligenza e la volontà, per corrispondervi. Non potremmo nemmeno amare il prossimo e vedere in esso l'immagine di Dio, se non avessimo l'esperienza personale dell'amore di Dio.
La carità pastorale è una espressione della carità, che ha molte manifestazioni: l'amore materno, l'amore coniugale, la compassione, la misericordia, il perdono, ... Richiama la figura di Gesù Buon Pastore, non soltanto per le modalità del suo operare: bontà, ricerca di chi si è perso, dialogo, perdono; ma anche e soprattutto per la sostanza del suo ministero: rivelare Dio a ciascun uomo e a ciascuna donna. E' più che evidente la differenza con altre forme di carità che rivolgono attenzione preferenziale a particolari bisogni delle persone: salute, cibo, lavoro. L'elemento tipico della carità pastorale è l'annuncio del Vangelo, l'educazione alla fede, la formazione della comunità cristiana, la lievitazione evangelica dell'ambiente.
La carità pastorale salesiana è centro e sintesi della nostra spiritualità, che ha il suo punto di partenza nell'esperienza spirituale di Don Bosco stesso e nella sua preoccupazione per le anime. Essa si esprime nel motto "da mihi animas, cetera tolle".

3. Spiritualità salesiana per tutte le vocazioni
Se è vero che la spiritualità cristiana ha elementi comuni e validi per tutte le vocazioni, è pur vero che essa è vissuta con differenze peculiari e specificità a secondo del proprio stato di vita: il ministero presbiterale, la vita consacrata, i fedeli laici, la famiglia, i giovani, gli anziani, … hanno un loro modo tipico di vivere l'esperienza spirituale. Lo stesso vale per la spiritualità salesiana.
I gruppi della Famiglia salesiana coinvolgono numerosi laici nella loro missione. Siamo consapevoli che non vi può essere un coinvolgimento pieno, se non c'è anche una condivisione dello stesso spirito. Comunicare la spiritualità salesiana ai laici corresponsabili con noi dell'azione educativa pastorale diventa un impegno fondamentale. I salesiani, come anche altri gruppi della Famiglia salesiana, hanno fatto un lavoro esplicito di formulazione di una spiritualità laicale salesiana nel Capitolo generale XXIV . Certamente i gruppi laicali della famiglia salesiana costituiscono una fonte di ispirazione per tale spiritualità.
Dopo che siamo diventati maggiormente consapevoli che non vi può essere pastorale giovanile senza pastorale famigliare, ci stiamo interrogando su quale spiritualità familiare salesiana elaborare e proporre. Ci sono esperienza di famiglie che si ispirano a Don Bosco. Qui il cammino è ancora agli inizi, ma è una strada che ci aiuta a sviluppare la nostra missione popolare, oltre che giovanile.

4. Impegni per la Famiglia salesiana

4.1. Impegniamoci ad approfondire quale è stata l'esperienza spirituale di Don Bosco, il suo profilo spirituale, per scoprire il "Don Bosco mistico"; potremo così imitarlo, vivendo un'esperienza spirituale con identità carismatica.

4.2. Viviamo il centro e la sintesi della spiritualità salesiana, che è la carità pastorale. Essa è stata vissuta da Don Bosco come ricerca della "gloria di Dio e salvezza delle anime" e si è fatta per lui preghiera e programma di vita nel "da mihi animas, cetera tolle". E' una carità che ha bisogno di alimentarsi con la preghiera e fondarsi su di essa, guardando al Cuore di Cristo, imitando il Buon Pastore, meditando la Sacra Scrittura, vivendo l'Eucaristia, dando spazio alla preghiera personale, assumendo la mentalità del servizio ai giovani. E' una carità che si traduce e si rende visibile in gesti concreti di vicinanza, affetto, lavoro, dedizione. Assumiamo il sistema preventivo come esperienza spirituale e non solo come proposta di evangelizzazione e metodologia pedagogica; esso trova la sua sorgente nella carità di Dio che previene ogni creatura con la sua Provvidenza, l'accompagna con la sua presenza e la salva donando la vita; esso ci dispone ad accogliere Dio nei giovani e ci chiama a servirlo in loro, riconoscendone la dignità, rinnovando la fiducia nelle loro risorse di bene ed educandoli alla pienezza di vita.

4.3. Comunichiamo la proposta della spiritualità salesiana secondo la diversità delle vocazioni specialmente ai giovani, ai laici coinvolti nella missione di Don Bosco, alle famiglie. La spiritualità salesiana ha bisogno di essere vissuta secondo la vocazione che ognuno ha ricevuto da Dio. Riconosciamo i tratti spirituali comuni dei vari gruppi della Famiglia salesiana, indicati nella "Carta di identità"; facciamo conoscere i testimoni della santità salesiana; invochiamo l'intercessione dei nostri Beati, Venerabili e Servi di Dio e chiediamo la grazia della loro canonizzazione. Offriamo ai giovani che accompagniamo la spiritualità giovanile salesiana. Proponiamo la spiritualità salesiana ai laici impegnati a condividere la missione di Don Bosco. Con attenzione alla pastorale famigliare, indichiamo alle famiglie una spiritualità adatta alla loro condizione. Infine invitiamo a fare esperienza spirituale anche giovani, laici e famiglie delle nostre comunità educative pastorali o dei nostri gruppi e associazioni che appartengono ad altre religioni o che si trovano in situazione di indifferenza di fronte a Dio; anche per loro è possibile l'esperienza spirituale come spazio per l'interiorità, il silenzio, il dialogo con la propria coscienza, l'apertura al trascendente.

4.4. Leggiamo alcuni testi di Don Bosco, che possiamo considerare come fonti della spiritualità salesiana. Innanzitutto vi invito a rileggere e attualizzare il "sogno dei dieci diamanti"; esso ci propone il volto spirituale di ognuno di noi che ci ispiriamo a Don Bosco.


CRONACA DI FAMIGLIA
MONTREAL (CANADA) - Durante l'incontro mensile del 29 maggio il nostro gruppo ADMA ha celebrato il rinnovo dell'impegno di quattro soci, mentre altri tre aspiranti hanno espresso pubblicamente la loro adesione. Tutti i presenti hanno ricevuto dalle mani di Sr. Alphonsine Roy (FMA) distintivi e medagliette. Il nostro gruppo ADMA è di recente formazione e siamo per ora solo 14 membri, ma sta crescendo forte e sicuro, guidato nel cammino di fede dal nostro amato e stimato P. Domenico Britschu (SDB). Ogni nostro incontro è preceduto dall'ormai rituale caffè e dolci. La discussione intorno al tavolo è bilingue e sempre allegra ed è un'occasione apprezzata da tutti per discutere di nuovi progetti e di quelli portati avanti dal nostro piccolo gruppo. Il nostro Santo Rosario è spesso recitato in italiano, in francese e in lingua creola.

GENOVA - AVVIO GRUPPO ADMA FAMIGLIE
Si sta consolidando il gruppo delle Famiglie ADMA di Genova. Domenica 30 giugno don Roberto Carelli ha animato una giornata con le famiglie. Hanno partecipato 27 adulti e tanti bimbi. Dopo la celebrazione eucaristica nella chiesa delle Sacramentine, don Roberto ha presentato l'ultima catechesi proposta per questo Anno della fede riguardante le realtà ultime: la visione di Dio, il paradiso. Dopo il pranzo, molti si sono confessati.

GELA - 50° DI EREZIONE CANONICA E AGGREGAZIONE DELL'ADMA
Il 4 Luglio 2013 nella Parrocchia S. Domenico Savio di Gela è stato un giorno di grazia non solo per l'ADMA, ma per tutta la Famiglia Salesiana e la Comunità Parrocchiale: si è ricordato il 50° di erezione del gruppo ADMA. Dopo aver collocato lo stendardo accanto alla Croce si inizia con la recita del Santo Rosario, seguono i con i vespri e la catechesi. Prima della celebrazione eucaristica la presidente, Luigina Ciaramella, presenta alcuni cenni sulla storia dell'Associazione e la lettera del Rettore Maggiore, Don Egidio Viganò, a proposito del riconoscimento ufficiale di appartenenza dell'ADMA alla Famiglia Salesiana. Presiede la Celebrazione Eucaristica don Calogero Di Gregorio, Animatore ADMA, con il Direttore della casa salesiana don Giuseppe Troina e il parroco don Giuseppe Di Leonforte. E'stato molto bello sentire vicino in questo evento speciale gli exallievi, i cooperatori, i gruppi famiglie. Il coro dell'ADMA, diretto da Maria Luisa Cascino e Anna Cafà ha animato i canti liturgici. La celebrazione si è conclusa de con la preghiera di consacrazione a Maria Ausiliatrice da parte di tutta l'assemblea. Infine un momento di fraternità e di festa insieme con i Salesiani, gli associati e tutti gli invitati (Luigina Ciaramella, presidente ADMA Gela).

AFO III CONGRESSO ADMA - Dal 11 al 13 luglio l'opera salesiana di Bobo-Dioulasso (Burkina Faso) ha accolto i soci dell'ADMA dell'Africa Occidentale Fancofona per il loro III Congresso ispettoriale. Le diverse delegazioni, provenienti dal Bénin, dalla Guinea, dalla Costa d'Avorio, dal Senegal, dal Togo, e dal Burkina Faso si sono riunite presso il Centro don Bosco: in totale 254 associati. Dopo l'accoglienza con canti e danze animata dal Sig. Antoine Bakendé e la preghiera iniziale, c'è stato l'intervento del P. Jean Aurélien Lemondo, Animatore ispettoriale. Tema del Congresso "Maria modello della fede". L'Ispettore P. Faustino Garcia ha presieduto l'Eucaristia di apertura e ha invitato l'Associazione a coinvolgere le famiglie e i giovani. Conferenze, lavori di gruppo, relazioni delle diverse delegazioni, momenti di preghiera e di festa hanno caratterizzato le giornate del Congresso. E'anche stato rinnovato il Consiglio ispettoriale dell'ADMA con la nomina del Sig. Antoine Sassou di Lomé-Togo a presidente. Johayna Françoise H. Bassène, dell'ADMA (Dakar-Sénégal) ha parlato di Maria che, avendo trovato grazia agli occhi di Dio, è rimasta fedele alla sua missione, nonostante le difficoltà e le incomprensioni e continua a sostenere la fede dei cristiani che, come don Bosco, la invocano Ausiliatrice. Il P. Antonio Fernandez César, SDB (Korhogo-RCI) trattando della concezione dell'ADMA in Don Bosco ha evidenziato che essa consiste in una presenza che invita ad essere missionari dei giovani e che stimola alla santità. L'Eucaristia di chiusura è stata presieduta dall'Arcivescovo di Bobo-Dioulasso, Mons. Paul Y. Ouédraogo, che ha manifestato la gioia per il dono fattogli di una statua dell'Ausiliatrice .

HONDURAS - Sabato 10 agosto si è svolto, presso l'istituto San Miguel e sotto la guida del P. Miguel Zamora, il primo incontro dei gruppi ADMA di Tegucigalpa: quello del centro S. Giovanni Bosco e quello della Parrocchia di Maria Ausiliatrice. L'incontro, programmato dai coordinatori dei due gruppi, Francisco Mendez e Carmen de Cordova, si è svolto nel ricordo di Nelly Maradiaga, una socia che il Signore ha chiamato a sé lo scorso febbraio. Nell'incontro si sono condivisi i progetti e le attività dei rispettivi gruppi, si sono svolte alcune dinamiche per favorire la reciproca conoscenza ed è stato sviluppato il tema relativo al Progetto personale di vita.

VENEZUELA: XXIV ASSEMBLEA E XXV INCONTRO NAZIONALE
Dal 16 al 18 agosto si sono svolte, presso il centro Casa di Nazaret, Via el Jarillo, (Miranda), con la partecipazione di circa 100 soci, la XXIV Assemblea e il XXV Incontro Nazionale dell'ADMA del Venezuela. L'incontro fu convocato dal padre Luis Azzalini, Animatore spirituale nazionale, e coordinato dalla Giunta Nazionale: Sra. Ingrid González, Presidente, Sra. Lucy Matamoros, Segretaria, Lic. Antonio Valdéz, Tesoriere, Sra. Elizabeth de Támara, Consigliera per la Pastorale vocazionale, Sra. Flor de Rivas, Consigliera per la Pastorale liturgica e la Sra. Cristina de Díaz, Consigliera per la Pastorale sociale. Ogni gruppo ha consegnato le relazioni annuali dei gruppi presenti, condividendo i risultati conseguiti e le difficoltà incontrate, oltre alla presentazione della relazione annuale da parte del Consiglio nazionale. Fu presentata, da parte del padre José María Estébanez, Delegato per la Famiglia Salesiana, La Carta d'identità carismatica della Famiglia Salesiana. Si evidenziò l'appoggio alla richiesta di inserire il riferimento all'ADMA nelle Costituzioni dei Salesiani in occasione del prossimo Capitolo Generale, oltre alla campagna 200X200, promossa dal Rettor Maggiore don Pascual Chavez, per sollecitare la partecipazione di 200 giovani da ogni ispettoria in occasione del bicentenario della nascita di don Bosco nel 2015.
Una seconda relazione, a cura del teologo Guillermo Domínguez, riguardò la presentazione dell'Enciclica "Lumen Fidei". Infine si sviluppò il tema del Consiglio Nazionale dell'Assemblea dei Laici: "Dottrina Sociale della Chiesa. Coscienza e formazione dei laici: la nostra azione nella società", presentato dalla Sra. Cristina Ramírez, Consigliera della Pastorale Sociale. Momento di grande emozione fu la consegna, allo sposo, di una targa in memoria della Sra. Mélida de Gallardo che fu socia dell'ADMA per più di 40 anni, Segreteria dell'ADMA Nazionale per 6 anni e che ritornò alla casa del Padre all'inizio dell'anno, lasciando il ricordo di un'indimenticabile amica e sorella perseverante nell'Associazione. Nell'incontro furono anche eletti gli incaricati della Comunicazione sociale a livello nazionale: Roberth della Dolorita, Petare e la Sra. Chiquinquira Rodríguez di Sarría. L'incontro si è concluso la domenica 18 con l'Eucaristia celebrata dal P. Azzalini, rendendo grazie al Signore per la fecondità dell'incontro, nella consapevolezza che nonostante le difficoltà si procede nel cammino guidati per mano da Maria Ausiliatrice.

ADMA PRIMARIA - ESERCIZI SPIRITUALI FAMIGLIE "Il combattimento spirituale". E' questo il tema formativo che ha accompagnato gli Esercizi spirituali delle coppie e famiglie dell'ADMA, svoltisi in due turni dal 5 al 17 agosto 2013, con la partecipazione di oltre 80 famiglie, nel suggestivo ambiente alpino di Pracharbon (Valle d'Aosta). L'itinerario degli esercizi proposto e animato da Pierluigi Cameroni ha sviluppato i seguenti contenuti: 1. Giacobbe l'uomo che lotta con Dio e l'esperienza dei padri del deserto. 2. Geremia il profeta in conflitto con Dio e l'insegnamento di S. Francesco di Sales sulle virtù. 3. Gesù modello di lotta e l'ascesi dell'amore nella "Piccola via" di S. Teresina di Gesù Bambino. 4. Il discepolo e la porta stretta e la testimonianza della Beata Laura Vicuna. Il tema del combattimento spirituale, presentato alla luce della vita e della testimonianza dei santi, ha toccato il cuore dei partecipanti e ha suscitato cammini di riconciliazione, attraverso la purificazione del cuore e la liberazione dalle dipendenze, dalla falsità e dai risentimenti, e l'impegno per una rinnovata scelta di Dio. Al termine di ogni settimana si sono rinnovate le promesse battesimali e davanti all'Eucaristia è stata fatta la consacrazione delle famiglie ai Sacri Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria e a San Michele Arcangelo. In questi giorni Maria ha rinnovato il senso di appartenenza e l'impegno di molte famiglie all'ADMA attraverso la revisione e l'animazione dei gruppi locali delle famiglie (Genova, Val Chisone, Chieri, Valle d'Aosta...) con l'incontro incontro mensile (preghiera del rosario, formazione, convivialità). Interessante è il fatto che diversi mariti e papà hanno chiesto come poter riconoscere la presenza di Maria nella propria vita, in che cosa consista la vera devozione a Maria e come comprendere se si è veri soci dell'ADMA. Anche per l'ADMA giovani le due settimane sono state un momento di grande grazia. Diversi giovani, con la guida di due coppie Durighello Sergio e Cecilia e Ricauda Davide e Chiara, si sono impegnati nell'animazione dei ragazzi e dei bambini più piccoli e insieme hanno maturato il senso di appartenenza all'ADMA. L'esigenza di percorrere cammini formativi accompagnati e programmati. L'esperienza condivisa tra famiglie e coppie giovani ha fatto sperimentare la bellezza di comunione e di sostegno reciproco tra le diverse vocazioni nella compagine ecclesiale. Don Roberto Carelli, il Sig. Lucca Tullio, presidente dell'ADMA e alcune coppie, Suor Marilena Balcet FMA hanno coordinato e seguito l'esperienza che ha visto la partecipazione di quasi 400 persone e ha fatto sperimentare la bellezza della fede e la gioia di crescere insieme sotto lo sguardo materno dell'Ausiliatrice.

Il 16 luglio, memoria della Vergine del Carmelo, don Pierluigi Cameroni ha presentato l'ADMA al Consiglio Generale delle FMA e a 16 neo ispettrici a Castelgandolfo.

BENY TAPIA ARROYO: ricordiamo con affetto e riconoscenza questa socia e presidente per 18 anni dell'ADMA di Salamanca (Spagna) che il Signore ha chiamato a sé il 14 giugno 2013. Una grande devota e vera figlia dell'Ausiliatrice, donna di bontà e di comunione, impegnata nell'apostolato, nell'azine culturale e sociale, dedita alle missioni e alle vocazioni


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ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
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 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
E-mail: Tullio.Lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                
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