| HOME PAGE  |  HOME PAGE - ITA  | ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  |   ADMA-ON-LINE  |  INFO VALDOCCO |

 
       Via Maria Ausiliatrice 32 - 10152 Torino-Valdocco   E-Mail: pcameroni@salesiani.it    ADMA Valdocco: adma.torino@tiscali.it  

      ADMA on Line               Messaggio Mensile :    24 giugno 2013         

Maria ci invita ad essere forti e decisi nella fede

Continuiamo a vivere l'Anno della fede sotto lo sguardo dell'Ausiliatrice e in comunione con tutta la Chiesa, guidata dal Papa Francesco.
Occorre perseverare nella fede e non lasciarsi piegare e schiacciare dallo scoraggiamento e dal giudizio, ma vincere con l'abbandono in Dio nostro Padre, che ci ama anche nell'ora della prova, anche quando stiamo più male, anche quando cadiamo sotto il peso della croce. Credere non è un'illusione, una presunzione, ma apertura del cuore a Dio. Credere che Lui c'è, che è presente anche nelle tribolazioni e che Lui ha vinto, vince e vincerà. La fede in Gesù ci rende forti nella prova e nella tribolazione, perché viviamo della sua unità col Padre. "Niente ti turbi", diceva don Bosco. L'antidoto alla disperazione e al giudizio è fare memoria dell'amore del Padre per noi e lodarlo.
Occorre seguire Gesù per la via indicata per noi senza voler interferire nel cammino altrui con il giudizio, con il pettegolezzo, con la curiosità morbosa! Il vero discernimento è vedere le persone stando nel Cuore di Gesù: è lì che si conoscono realmente le persone e le situazioni. Rimanere in Gesù, nel suo Cuore: non voltarci, non deviare, non allontanarci, non voler indagare sulla vita degli altri, non essere gelosi o curiosi, ma fare memoria del suo amore e lodarlo per il bene che c'è in noi e nei fratelli. Non abbiamo ricevuto uno Spirito da schiavi, ma di figli, che grida: Abbà! Dio è mio papà, mi ama, è più intimo di me a me stesso, mi custodisce all'ombra delle sue ali, mi porta sul palmo della mano, mi difende come la pupilla dell'occhio. Oggi la vera lontananza è dalla paternità di Dio. Siamo come i figli della parabola del Padre misericordioso: entrambi lontani dal Cuore del Padre. Lo Spirito Santo è la memoria vivente che ci ricorda, soprattutto nell'ora della prova e della sofferenza, che siamo amati da Dio, che siamo figli di Dio.
Maria ci invita ad essere forti e decisi nella fede, combattendo contro l'incredulità della nostra generazione, delle nostre famiglie e comunità. Con la fede umile e fiduciosa salviamo noi stessi e quanti ci sono cari. La fede ci salva, ci fa sperimentare la potenza della Pasqua di Cristo, liberandoci dalla schiavitù del peccato e dal potere distruttivo ed omicida del maligno. La nostra fede di genitori, di educatori, di consacrati può salvare i giovani del nostro tempo. Occorre stare saldi nel Signore: non vacillare, non sbandare, non deviare, non perdersi. Per questo Maria ci educa ad avere un cuore retto, ad essere perseveranti, a vivere nella docilità allo Spirito e nell'obbedienza della fede, a non separarci da Gesù, a restare uniti a lui. Maria è sede della sapienza, ci educa al gusto per le cose di Dio, a tenere come Lei la Parola nel cuore per essere fecondi, a fondare la vita sulla salda roccia della Parola di Dio. L'uomo saggio ha costruito la sua casa sulla roccia, ha scelto la parte migliore. Lo stolto si affanna e manca il bersaglio. Sapiente è chi resta nella verità.

          Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cammino formativo 2012-2013: La grazia della fede

10. La fede e la visione (don Roberto Carelli)

La fede che cammina nella speranza e opera nella carità è il vero miracolo che unisce la terra e il cielo. Credere è guardare il visibile alla luce dell'invisibile, attraversare la storia nella prospettiva dell'eternità, guardare le cose del mondo dal punto di vista di Dio, nominare le realtà della terra nella forza della Parola, vedere la vitalità e la fecondità di Dio che opera nella debolezza mortale delle creature. Il credente ne fa esperienza fin da ora, perché la vita di grazia non solo è orientata alla gloria, ma è già inizio della gloria. Grazia e gloria si rapportano come il già e il non ancora, come la caparra e il possesso, come l'anticipo e il compimento, come l'inizio e la pienezza, come l'aurora e il pieno giorno, come il tempo del cammino, della lotta, e il tempo del riposo, della vittoria. Esemplare è il modo di esprimersi di Giovanni: "quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è" (1Gv 3,1-2).
Ecco dunque l'ultima verità che vogliamo meditare in quest'anno dedicato al miracolo della fede: la vita terrena è fatta per la vita eterna. Qui viene in luce il carattere paradossale e sovversivo della fede, quel capovolgimento di mentalità che si attua in chi crede e per il quale la fede è anzitutto opera di conversione. Chi crede ha infatti le proprie radici e il proprio baricentro interiore in cielo, non sulla terra: "se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra" (Col 3,1-2). D'altra parte chi crede ha i piedi per terra proprio perché ha il cuore in cielo, e riesce ad essere cittadino del mondo proprio perché ha una dimora celeste: "la nostra patria è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso" (Fil 3,20).
La fede nella vita eterna, inoltre, non distoglie dall'impegno storico, ma infonde un sano distacco dalle cose del mondo e un grande coraggio in tutte le difficoltà: il credente è convinto che "chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà" (Mc 8,35), perché ha la certezza, garantita dalla Pasqua del Signore, che "se questa tenda che è la nostra dimora terrena viene disfatta, abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d'uomo, eterna, nei cieli" (2Cor 5,1). Davvero, lo sguardo rivolto in cielo non fa perdere aderenza alla terra, ma rende il credente molto concreto in tutte le sue valutazioni: "che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?" (Mc 8,36-37). È paradossale, ma è così: senza la vita eterna, si perde anche la vita terrena, che non riuscirà a superare la barriera della morte, né avrà abbastanza motivi per affrontare gli ostacoli della vita; mentre al contrario, chi crede otterrà la vita eterna e insieme ad essa sperimenterà cento volte tanto i beni della terra (cfr. Mc 10,30).
In definitiva, la fede nella vita eterna libera dalle paure e riempie il cuore di gioia: per questo il Signore ammonisce di "non temere coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla", ma "colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna" (Lc 12,4-5), e invita i suoi discepoli a rallegrarsi non per i successi terreni, ma perché i loro nomi "sono scritti in cielo" (Lc 10,20). La gioia della fede può essere così grande, che la persecuzione a motivo della fede si trasfigura in beatitudine: "beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli (Mt 5,11-12).
Il carattere intimamente escatologico della fede, che ci fa vivere sulla terra radicati e orientati al cielo, richiede almeno tre approfondimenti.

1. Occorre anzitutto chiarire che la "vita eterna" non va intesa banalmente come durata indefinita, vita che dura per sempre, vita non più soggetta alla morte. Tanto è vero che l'eternità nel senso della durata vale sia per il paradiso che per l'inferno! La vita eterna è essenzialmente la qualità della vita di Dio, è la comunione d'amore trinitaria partecipata all'uomo. il senso umano della vita non si riduce né all'esistere né al sopravvivere: vivere è amare, è maturare nell'amore, è incamminarsi verso il Paradiso. Da qui il senso profondo delle famose parole di sant'Ireneo: "la gloria di Dio è l'uomo vivente, e la vita dell'uomo consiste nella visione di Dio".

2. La fede non è soltanto sapere che la vita eterna esiste ed è il nostro destino, ma è quell'atto, quella disposizione del cuore e quella virtù che ci fa entrare realmente nella vita eterna. Su questo punto le parole del Signore Gesù sono inequivocabili e non vanno minimizzate: "chi crede in me ha la vita eterna" (Gv 6,47), e "anche se muore, vivrà" (Gv 11,25). Qui si vede bene come la fede sia il fondamento della speranza e il motore della carità: la promessa della vita eterna, che nella fede è già realtà, sostiene infatti il cammino, sorregge nelle prove, infonde coraggio alla testimonianza; inoltre assicura che la storia ha un senso e che tutto quanto è seminato nell'amore, pur fra le lacrime, non è inutile e non è destinato a cadere nel nulla. Da qui il realismo delle parole di Gesù, il quale afferma che ogni atto d'amore ha un peso teologale, un valore assoluto, incancellabile: "ogni volta che avete fatto questo, l'avete fatto a me" (Mt 25,40).

3. Circa la vita eterna, la verità più bella e più difficile da interiorizzare, in quanto sorpassa nettamente sia l'idea della durata interminabile che quella del premio finale, è che la vita eterna è Gesù stesso! Cerchiamo di comprendere: Gesù è il Figlio, colui che il Padre ha eternamente generato e al quale il Padre ha donato ogni cosa, tutto se stesso e tutto il mondo: "come il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso" (Gv 5,26) e "mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra" (Mt 28,18). Dunque la vita eterna non è qualcosa, ma qualcuno: è proprio Gesù, Lui in noi e noi in Lui. Noi abbiamo la vita eterna in quanto e quanto più siamo in comunione con Lui! E perdiamo la vita quando e quanto più ci allontaniamo da Lui. Anche qui le parole del Signore non sono riducibili a semplici metafore: "io sono la via, la verità e la vita: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Gv 14,6). Gesù è talmente identico alla vita eterna, che quando chiede a Marta, sorella di Lazzaro, se crede nella risurrezione, ed ella gli risponde che sì, alla fine si risorgerà - mostrando così di non aver ancora capito bene quanto sia radicale il dono di Gesù - Gesù le precisa con grande chiarezza che la vita eterna si rende presente proprio nella sua persona: "io sono la risurrezione e la vita" (Gv 11,25).

Se la fede unisce la terra al cielo operando nella carità e mirando alla vita eterna, si comprende come mai le due più grandi insistenze spirituali e pedagogiche di don Bosco fossero la moralità e la gioia, la prima intesa soprattutto come purezza - perché solo i puri di cuore vedono Dio - e la seconda come paradiso - perché perdere il paradiso è perdere tutto. È significativo che fin dall'esordio del Giovane Provveduto, il libro di preghiera che don Bosco scrisse per i ragazzi, il programma si presenta come un chiaro invito a vivere coi piedi per terra e col cuore in cielo: "buoni cittadini in terra per essere poi un giorno fortunati abitatori del cielo". E altrettanto chiari sono gli avvertimenti intorno ai due principali inganni con cui il demonio cerca di allontanare i ragazzi da Dio: "il primo è far loro venir in mente che il servire al Signore consista in una vita malinconica e lontana da ogni divertimento e piacere", e il secondo è suggerire la falsa "speranza di una lunga vita colla comodità di convertirsi nella vecchiaia od in punto di morte". Come si vede, il primo inganno corrompe la moralità, perché orienta il cuore dei giovani alle gioie terrene, il secondo allenta la speranza, perché distoglie i giovani dalle gioie celesti.
Oggi si parla poco della vita eterna, della gioia del Paradiso e dell'orrore dell'inferno, non senza gravi danni nel cuore dei credenti. Don Bosco, invece, ne parlava senza alcun timore, senza reticenze e senza attenuazioni, suggerendo così al tempo stesso la serietà drammatica della vita terrena e la gioia consolante della vita eterna, la terribile possibilità di perdere Dio e se stessi, e l'entusiasmante obiettivo di guadagnare Dio, e in Lui ogni altra cosa. Un esempio per tutti: "due sono i luoghi che nell'altra vita stanno a noi preparati. Un inferno per li cattivi, dove si patisce ogni male. Un Paradiso per li buoni ove si godono tutti i beni. Non c'è cosa che tormenti maggiormente i dannati nell'inferno, che l'aver passato in ozio quel tempo, che Dio aveva loro dato per salvarsi. Al contrario non c'è cosa che più consoli i beati in Paradiso, quanto il pensare che un po' di tempo impiegato per Dio loro procacciò un bene eterno". Qui l'attesa e la vigilanza, lo sguardo contemplativo e l'impegno attivo, sono una cosa sola.

CRONACA DI FAMIGLIA


FILIPPINE: Nuovo Consiglio Nazionale dell'ADMA per il quadriennio 2013-2017.

NUOVI GRUPPI ADMA
GRANADA - COLEGIO SALESIANO SAN JUAN BOSCO - NICARAGUA
TEGUCIGALPA - INSTITUTO SALESIANO SAN MIGUEL - HONDURAS
QUETZALTENANGO - LICEO GUATEMALA - GUATEMALA
MÉXICO - COLEGIO CIVILIZACIÓN - MÉXICO
COACALCO - VILLA SPEMA - MÉXICO

AFRICA: "Grazie e congratulazioni per tutto ciò che l'ADMA sta portando mese per mese nel mondo Salesiano… Come Regione Africa e Madagascar stiamo cercando poco per volta di valorizzare tutta questa ricchezza carismatica, con il rinnovamento spirituale che porta, soprattutto tra le giovani famiglie (solo nei quattro paesi dell'Ispettoria Africa Occidentale i giovani sotto i 25 anni sono più di 119 milioni!). Viaggiamo con marce diverse in un continente così vasto e variegato. Qualcuno é già sull'autostrada (vedi ADMA in Benin) e qualcuno é ancora nel cuore della foresta tagliando il primo sentiero tra la fitta vegetazione" (don Silvio Roggia, SDB).

MODICA - VIII PELLEGRINAGGIO DELLA SICILIA
"In data 21 aprile 2013 ha avuto luogo l'VIII Pellegrinaggio regionale ADMA della Sicilia, svolto a Modica, una cittadina del ragusano, nota per le sue costruzioni in stile barocco, le sue numerose chiese e il cioccolato tipico. La presidente regionale, Sig.ra Luigina Ciaramella, ha rivolto il suo saluto agli oltre 350 partecipanti, nominando i numerosi centri presenti: Calatabiano, Canicattì, Capaci, Catania Santa Maria Ausiliatrice, Catania San Francesco, Floridia, Gela, Messina SS. Pietro e Paolo, Modica, Palagonia, Palermo Ranchibile, Pozzallo, San Cataldo, Santa Maria La Strada di Giarre e Taormina. Sono presenti anche gli Animatori spirituali regionali, don Edoardo Cutuli e suor Carmelina Cappello. Ci ha onorato della sua presenza e ci ha rivolto un saluto mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto. Dopo l'accoglienza c'è stato il momento formativo con la relazione di don Gianni Mazzali, ispettore della Sicilia, che ci ha parlato su "Maria donna di fede", esortando tutti a chiedere a Maria di insegnarci a diventare uomini e donne di fede. Nel pomeriggio ci siamo recati al Santuario di S. Maria di Betlemme, dove abbiamo recitato il rosario, meditato attraverso gli scritti del Servo di Dio Nino Baglieri, e vissuto la celebrazione Eucaristica, presieduta da don Gianni Mazzali" (Venera Petitto, segretaria ADMA Regionale Sicilia).

RODEO DEL MEDIO (ARGENTINA) - "Abbiamo iniziato il mese di Maria il 24 aprile con la benedizione delle Capillitas, piccole cappelle con l'immagine di Maria Ausiliatrice che visitano le case della comunità: sono 80 in totale e visitano circa 2.000 famiglie. Le portano persone che chiamiamo manzaneras: sono donne appartenenti all'ADMA, alla Legione di Maria, alle ex allieve e altre disponibili a questa missione. Tale tradizione risale a 50 anni fa e iniziò con un grande devoto, Luis Vazquez, fotografo ufficiale del tempio. All'epoca avevo 8 anni, ma ricordo l'immagine di Maria che veniva a casa e i vicini che si riunivano a pregare il rosario con mia mamma" (Gladys Sanchez).

PORTO ALEGRE (BRASILE) - Il 5 maggio 115 membri dell'ADMA dell'ispettoria di Porto Alegre si sono incontrati nella città di Massaranduba per la riunione annuale. I partecipanti provenivano dalle città di Aberystwyth, Itajaí (Collegio Salesiano Don Bosco e parrocchia), Joinville e Curitiba. Dopo la celebrazione eucaristica, presieduta dall'Ispettore don Orestes Carlinhos Fistarol, c'è stato un momento formativo, con una conferenza tenuta dall'Animatore ispettoriale dell'ADMA, P. Tarcizio Paul Odelli, dal tema: "Maria, la più grande educatrice di tutti i tempi". Nel pomeriggio un momento di condivisione, seguito dall'adorazione al Santissimo Sacramento e dalla recita del rosario nella chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice.

NAVE (BRESCIA) - INCONTRO FAMIGLIE
Il 12 maggio si sono incontrate presso la casa salesiana di Nave (BS) un gruppo di giovani famiglie della Lombardia. Don Pierluigi Cameroni ha curato la parte spirituale dell'incontro. Il tema "La nuova evangelizzazione dipende dalla Chiesa domestica", ispirato ad un intervento del 2011 di Papa Benedetto XVI al Pontificio Consiglio per la Famiglia, si è tradotto in spunti concreti per il cammino di fede in coppia e in famiglia. Durante la riflessione è stata sottolineata l'importanza di essere sposi facendo concretamente la scelta di Dio e impegnandosi nella trasmissione della fede in famiglia e per mezzo della famiglia.

LONDRA - FESTA E PROCESSIONE DI MARIA AUSILIATRICE
Il 19 maggio più di 260 persone hanno partecipato alla festa di Maria Ausiliatrice. C'erano ben 18 sacerdoti, di cui 4 Salesiani. Abbiamo avuto l'adesione di due nuovi soci: Ayinotu Vivien e D'Souza Barry (Madre Eugenia Pantallaresco).

SHESHAN (CINA)
Una notizia bellissima per tutta la nostra Associazione: un giovane dell'ADMA di Torino ha visitato il santuario mariano di Sheshan, dove è venerata Maria Ausiliatrice, patrona della Cina. "Sono riuscito ad andare a Sheshan e ho partecipato alla messa delle 10 nel santuario. E'seguita la processione con la statua della Madonna di Sheshan e con la recita del rosario, in una suggestiva foresta di bamboo. La processione è terminata davanti a tre statue rappresentanti Gesù, Giuseppe e Maria. Eravamo qualche centinaio di persone provenienti principalmente dalle campagne, pochi dalla città, e con una piccola presenza di europei. È stata davvero una esperienza particolare. Uniti sotto lo stesso nome da ogni parte del mondo" (Federico).

ROMA - CONSULTA MONDIALE DELLA FAMIGLIA SALESIANA 2013
Dal 24 al 26 maggio, presso la Casa Generalizia di Roma, si sono riuniti i rappresentanti dei vari gruppi della Famiglia Salesiana per l'annuale incontro della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana. I temi centrali dell'incontro sono stati: una prima presentazione del tema della Strenna 2014, dedicata alla spiritualità di Don Bosco, la celebrazione del Bicentenario, le Giornate di spiritualità 2014 e un reciproco scambio di notizie dei diversi gruppi. Per l'ADMA era presente il Presidente sig. Tullio Lucca. In totale i partecipanti sono stati 35 in rappresentanza di 20 gruppi della Famiglia Salesiana. Su richiesta del Rettor Maggiore, sono stati rilevati gli aspetti più significativi raggiunti dalla Famiglia Salesiana nel sessennio 2008-2014. Tra gli elementi emersi: il forte impegno del Rettor Maggiore e del suo Vicario nell'animazione della Famiglia Salesiana, la crescita numerica dei gruppi, il tema della Strenna come aggregatore della Famiglia Salesiana, l'offerta qualificata delle Giornate di Spiritualità e la Carta d'Identità della Famiglia Salesiana. Sono state identificate anche alcune sfide: una maggiore conoscenza e approfondimento a livello ispettoriale e locale della "Carta dell'Identità Carismatica della Famiglia Salesiana di Don Bosco" e l'animazione della Famiglia Salesiana come impegno carismatico.

LVIV (UCRAINA) - FESTA DI MARIA AUSILIATRICE
"L'idea di fare a Lviv la festa solenne di Maria Ausiliatrice è sorta ad un incontro del nascente gruppo ADMA. La visita dell'urna di Don Bosco a Lviv, all'inizio dello scorso mese di aprile, è stata non solo un momento di crescita nella fede, ma anche una buona occasione per promuovere la devozione a Don Bosco e alla "Madonna di Don Bosco", l'Ausiliatrice. I membri del nascente gruppo ADMA hanno celebrato la Novena a Maria Ausiliatrice. La sera del 24 maggio nella parrocchia salesiana di Lviv si è svolta la solenne liturgia seguita dalla preghiera mariana "Moleben" e la processione con il quadro di Maria Ausiliatrice. Dopo la processione i prenovizi salesiani hanno cantato "O Maria, Vergine potente", la preghiera cara a Don Bosco. A conclusione della festa tutti hanno ricevuto la benedizione solenne di Maria Ausiliatrice e l'unzione con il sacro myro. La funzione è stata partecipata non solo dai Salesiani, dalle Figlie di Maria Ausiliatrice e dai membri del nascente gruppo ADMA, ma anche da una schiera di giovani e di numerose famiglie. E' un passo importante per promuovere la devozione a Maria Ausiliatrice, che speriamo porti molti frutti in futuro" (sr. Brigida Zurawska, FMA, Animatrice spirituale).

SPAGNA - VIII CONGRESSO NAZIONALE DI MARIA AUSILIATRICE
Dal 31 maggio al 2 giugno a Saragozza si è svolto, con la partecipazione di circa 500 membri della Famiglia Salesiana, l'VIII Congresso Nazionale di Maria Ausiliatrice della Spagna dal motto: "Maria Maestra della fede. Con Lei evangelizziamo educando". Durante il Congresso si è riflettuto sulla presenza e il contributo di Maria all'educazione della fede, per attualizzare, con fedeltà creativa, il compito di evangelizzazione del mondo di oggi, a 50 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Il tema è stato affrontato da diverse prospettive: biblica (Sr. María Dolores Ruiz, FMA), teologico (don Antonio Mª Calero, SDB) pastorale (Sr. Maria Luisa Miranda, FMA) salesiano (don Pierluigi Cameroni), attraverso relazioni e workshop. Venerdì 31 maggio, la cerimonia di apertura è stata presieduta dall'Arcivescovo di Saragozza, Mons. Manuel Ureña Pastor, con la presenza del presidente dell'ADMA Primaria di Torino, Sig. Tullio Lucca, della moglie Simonetta e dell'Animatore spirituale mondiale don Pierluigi Cameroni. Il Congresso si è concluso domenica 2 giugno, festa del Corpus Domini, con la celebrazione eucaristica nella Basilica Santuario di Nostra Signora del Pilar.


                                 INFO ADMA        -        INFO ADMA        -        INFO ADMA        -       INFO ADMA   

ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
E-mail: Tullio.Lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                
Siti Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma
                                                         www.admadonbosco.org

      | HOME PAGE |  HOME PAGE - ITA | ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE |  ADMA-ON-LINE INFO VALDOCCO |



       Visita Nr.