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      ADMA on Line               Messaggio Mensile :    24 maggio 2013         

Maria ci esorta ad aprire i cuori alla fede

In questo Anno della fede forse prendiamo più coscienza della nostra poca fede, a causa della perdita del fervore della preghiera e del non essere capaci di risollevarci ogni volta che la stanchezza e la tiepidezza prendono il sopravvento. Quando non preghiamo o preghiamo male, la presenza di Dio si dissolve. La nostra mente è irretita dalle cose del mondo e nel cuore si deposita la polvere dell'effimero. Il rischio è di vivere un'esistenza dove vanifichiamo l'amore di Dio per noi. Siamo fiori appassiti che la Madonna vuole, in questo mese di Maggio, rivestire col suo splendore. I nostri cuori debbono aprirsi a Dio come i fiori alla luce e al calore del sole.
Maria ci esorta costantemente alla conversione personale e alla conversione famigliare. Nella preghiera ci mostra lo stato della nostra anima e ci chiama alla conversione, dandoci la forza di decidere oggi quello che vorremmo rimandare a domani. Il cammino di conversione ci porta ad essere uniti a Gesù come i tralci alla vite e fare come lui la volontà del Padre. Siamo chiamati a dare gloria a Dio con una vita vissuta da veri discepoli: "In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli" (Gv 15,8). In particolare con l'amore e l'umiltà di Gesù apriamo la via verso il Padre a tutti coloro che non lo conoscono e stanno vagando in cerca della verità.
Come ADMA ci stiamo rinnovando attraverso la cura e l'accompagnamento delle coppie e famiglie giovani per frantumare la solitudine e tornare, con modalità originali, all'impegno educativo e di evangelizzazione. Oggi dobbiamo affrontare ideologie che distruggono il valore della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Oggi è in atto una grave corruzione dell'intelligenza che rifiuta la realtà e soprattutto rifiuta che l'uomo è creato ad immagine di Dio. Come ADMA vogliamo dedicare priorità alla famiglia e alla formazione delle giovani generazioni al matrimonio per testimoniare con più forza il senso dell'alleanza sponsale e della vita come dono di Dio. Per questo lavoriamo perché la famiglia diventi una chiesa domestica, dove si prega insieme, in particolare il S. Rosario e dove si nutre la fede con la lettura della Bibbia.
"La Vergine Maria ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novità di Dio nella nostra vita. Lei ha concepito Gesù per opera dello Spirito, e ogni cristiano, ognuno di noi, è chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesù dentro di sé e poi portarlo a tutti. Maria ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo: anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesù, per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto. Maria vi aiuti ad essere attenti a quello che il Signore vi chiede, e a vivere e camminare sempre secondo lo Spirito Santo!" (Papa Francesco 28.04.2013).
Auguriamo a tutti i nostri soci e gruppi ADMA del mondo che la novena e la festa di Maria Ausiliatrice ravvivi nei cuori la fede e l'ardore apostolico.

          Sig. Lucca Tullio, Presidente - Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cammino formativo 2012-2013: La grazia della fede

9. La fede di Maria (don Roberto Carelli)

Non c'è niente di più bello, di più sicuro, di più incoraggiante per la nostra fede che contemplare la fede di Maria! Nella fede Ella ci è Madre e Maestra per aver creduto in maniera perfetta e perciò esemplare, pienamente personale e perciò massimamente autorevole, totalmente obbediente e perciò straordinariamente irradiante. È difficile minimizzare il contributo della fede di Maria alla fede cristiana. Pur nell'abissale differenza che intercorre fra il Creatore e la creatura, Gesù e Maria rappresentano un unico principio di salvezza: come Giovanni Paolo II ha ben espresso nell'Enciclica Redemptoris Mater, "il fiat di Maria ha deciso dal lato umano il compimento del mistero divino" (RM 13). Il rapporto fra il Figlio e la Madre, in subordine all'umano-divinità del Figlio, realizza il più perfetto accordo fra la grazia di Dio e la libertà dell'uomo, fra l'iniziativa dell'una e la corrispondenza dell'altra: ""a Dio che rivela è dovuta l'obbedienza della fede, per la quale l'uomo si abbandona a Dio tutto intero liberamente", insegna il Concilio (DV 5). Questa descrizione della fede trovò una perfetta attuazione in Maria". Si tratta di qualcosa di molto concreto, perché "ella ha risposto con tutto il suo "io" umano, femminile, ed in tale risposta di fede erano contenute una perfetta cooperazione con "la grazia di Dio che previene e soccorre" ed una perfetta disponibilità all'azione dello Spirito Santo, il quale "perfeziona continuamente la fede mediante i suoi doni"" (RM 12)
La fede di Maria è eminente sia quanto all'atto di fede che ai suoi contenuti, sia per la decisione di fede che per il suo itinerario, sia nel dare risalto alla preziosità e al prezzo della fede. Qualche esempio. 1. Il Concilio ci ha infatti insegnato che Maria, "per la sua intima partecipazione alla storia della salvezza, riunisce e riverbera i massimi dati della fede" (LG 65), diventando così al tempo stesso sostegno e difesa della fede; 2. Paolo VI, da parte sua, ha riconosciuto in Maria "la prima e più perfetta discepola" del suo Figlio (MC 35), alla cui scuola anche noi diventiamo veri discepoli di Cristo; 3. Giovanni Paolo II ci ha poi fatto contemplare la Chiesa nella luce di Maria "pellegrina della fede" (RM 25-37), illustrando nella fede della Madre gli inizi, la crescita e la maturità della fede; 4. Anche Benedetto XVI, facendo eco alle alla "galleria" dei grandi uomini e donne di fede presenti nelle Lettere ai Galati e agli Ebrei (Gal 3, Eb 11), ha messo in risalto come la storia di Maria coincida con il cammino della sua fede: "per fede Maria accolse la parola dell'Angelo e credette all'annuncio che sarebbe divenuta Madre di Dio nell'obbedienza della sua dedizione. Visitando Elisabetta innalzò il suo canto di lode all'Altissimo per le meraviglie che compie in quanti si affidano a Lui… Confidando in Giuseppe suo sposo, portò Gesù in Egitto per salvarlo dalla persecuzione di Erode. Con la stessa fede seguì il Signore nella sua predicazione e rimase con Lui fin sul Golgota. Con fede Maria assaporò i frutti della risurrezione di Gesù e, custodendo ogni ricordo nel suo cuore, lo trasmise ai Dodici riuniti con lei nel Cenacolo per ricevere lo Spirito" (Porta fidei, 13); 5. Ma forse l'espressione che meglio riassume il vertice e la maturità del cammino di fede compiuto da Maria, quell'itinerario gioioso e doloroso che dopo averla resa Madre di Dio l'ha resa degna di essere Madre della Chiesa e di tutti gli uomini, è quella che, giustamente più volte ripresa nei documenti del Magistero, riconosce nella fede di Maria il modello interiore della fede ecclesiale: "la Chiesa cammina nel tempo verso la consumazione dei secoli e muove incontro al Signore che viene; ma in questo cammino procede ricalcando l'itinerario compiuto dalla Vergine Maria, "la quale avanzò nella peregrinazione della fede e serbò fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce, dove, non senza un disegno divino, se ne stette soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di Lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da Lei generata" (LG 57)" (RM 2).
Il tratto della fede di Maria a cui vogliamo dare risalto nel clima della Pasqua è la gioia. Maria proclama con tutta la sua vita che il Vangelo è davvero lieta notizia, e dunque la fede è fonte di gioia e di felicità, e non a motivo di meriti o successi personali, ma a motivo di Dio, della sua presenza e provvidenza, della sua benevolenza e misericordia. È notevole che tra le molte beatitudini disseminate in tutta la Scrittura, la prima beatitudine del Nuovo Testamento è la beatitudine della fede, che tra l'altro non viene proclamata in forma di sentenza generale, ma come riflesso di una relazione personale, come la beatitudine di Maria! Nel misterioso incontro fra il Messia e il suo precursore, Elisabetta saluta Maria esclamando "beata te che hai creduto nell'adempimento della parola del Signore" (Lc 1,45), e Maria stessa non solo conferma la sua gioia dicendo che il suo cuore "esulta in Dio", ma attesta anche che in futuro "tutte le generazioni la chiameranno beata" per le grandi cose che Dio ha operato in lei, grazie alla sua fede umile e obbediente (Lc 1,47-49),
Questa prima beatitudine rimbalza a nostro favore al centro del Vangelo, nel bel mezzo della vita pubblica di Gesù, anche qui con doppio riferimento alla fede di Maria: "beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte", esclama una donna colpita dalla bellezza di Gesù; ma Gesù, da parte sua, estende a tutti i credenti quella gioia della fede che gli era ben visibile nel volto e nella vita di sua Madre: "beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano" (Lc 11,27-28). Per questo la Chiesa riconosce in Maria "la Vergine in ascolto", il "modello dell'atteggiamento spirituale con cui la Chiesa celebra e vive i divini misteri", il prototipo della "disposizione interiore con cui la Chiesa Sposa" si rivolge a Gesù suo Sposo contemplandone e comprendendone sempre più intimamente la bellezza della persona, la verità delle parole, l'amore presente nelle opere, la vita che sgorga dal dono dello Spirito (MC 16).
La beatitudine della fede quale fonte di fecondità e felicità è talmente importante da essere presente, questa volta in forma di programma generale della vita cristiana, all'inizio e alla fine della manifestazione pubblica di Gesù: all'inizio, nella prima beatitudine del Discorso della montagna, dove Gesù proclama beati "i poveri in spirito", ossia coloro che non cercano sicurezza nei propri progetti, ma confidano nelle promesse di Dio; alla fine, nell'apparizione a Tommaso, quando il Risorto chiama beati "coloro che senza aver visto crederanno", cioè coloro che non cercano sicurezza nelle proprie verifiche, ma vivono totalmente appoggiati alla fedeltà di Dio.
La beatitudine della fede che trova piena realizzazione in Maria e da lei passa ai cristiani per raggiungere ogni cuore è davvero consolante, perché ci assicura che la vera gioia sta proprio nella fede, non nella particolarità delle opere o nei risultati delle imprese: è la fede che genera le opere, ed è la fecondità della fede che genera la gioia! È fuori dalle nostre possibilità pensare di darci la gioia e di controllare le opere: la felicità e la fecondità sono doni di Dio e frutti della fede. Per questo, con la sua solita acutezza ed eleganza, mettendo a confronto il cuore verginale e il corpo materno di Maria, sant'Agostino sottolineò che Maria "partorì credendo, e credendo concepì" (in MC 16). Questo ci dice che se non possiamo imitare Maria nell'opera del tutto singolare della maternità divina, possiamo però imitarla nella fede, ed è bello sapere che anche per Maria vale ad ogni modo il primato della fede: "Maria santissima - spiega sempre Agostino - certamente ha fatto la volontà del Padre, e per lei è cosa più grande e più gioiosa essere stata discepola di Cristo che essere stata sua madre" (Discorso 25,7). Lo conferma la preghiera della Chiesa, che nella Messa espressamente dedicata alla Madonna come "discepola del Signore", si esprime così: "tutte le genti la proclamano beata, perché nel suo grembo purissimo portò il tuo unigenito Figlio; e ancor più la esaltano, perché fedele discepola del Verbo fatto uomo, cercò costantemente il tuo volere e lo compì con amore" (Pref.). Il primato della fede celebrato in Maria si riflette poi nella vita cristiana: "Signore nostro Dio - recita l'orazione di Colletta - che hai fatto della Vergine Maria il modello di chi accoglie la tua Parola e la mette in pratica, apri il nostro cuore alla beatitudine dell'ascolto, e con la forza del tuo Spirito fa' che noi pure diventiamo luogo santo in cui la tua Parola di salvezza oggi si compie". Bellissima preghiera! Suggerisce che l'imitazione della fede di Maria porta ad assomigliarle in certa misura anche nella fecondità: in quel "luogo santo in cui la Parola si compie" è adombrata un'analogia fra la maternità di Maria e la forma pneumatica ed eucaristica della vita cristiana, per la quale i credenti sono tempio dello Spirito e tabernacolo di Cristo.
Come accogliere l'invito ad essere partecipi della gioia di Maria? Osserverei anzitutto che qui risiede il punto di miglior congiunzione di evangelizzazione e educazione. Quanto all'educazione, nel secondo anno di preparazione al Bicentenario della nascita di Don Bosco, il Rettor Maggiore ha espressamente indicato il nesso profondo che intercorre fra "il Vangelo della gioia e la pedagogia della bontà" (Strenna 2013). E quanto all'evangelizzazione, i Vescovi italiani, preparandosi al Sinodo sull'evangelizzazione, hanno evidenziato come sia necessario, per un'evangelizzazione efficace, superare il deficit di gioia che viene in fondo da una mancanza di fede nella destinazione universale del vangelo: "le parole di vita eterna che ci sono date nell'incontro con Gesù Cristo sono per tutti, per ogni uomo. Ogni persona del nostro tempo, lo sappia oppure no, ha bisogno di questo annuncio. Proprio l'assenza di questa consapevolezza genera solitudine e sconforto. Tra gli ostacoli alla nuova evangelizzarne c'è proprio la mancanza di gioia e di speranza che simili situazioni creano e diffondono tra gli uomini del nostro tempo. Spesso questa mancanza di gioia e di speranza è così forte da intaccare lo stesso tessuto delle nostre comunità cristiane… Affrontiamo perciò la nuova evangelizzazione con entusiasmo. Impariamo la dolce e confortante gioia di evangelizzare, anche quando sembra che l'annuncio sia una semina nelle lacrime. Possa il mondo del nostro tempo, che cerca ora nell'angoscia, ora nella speranza, ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del Vangelo, la cui vita irradi fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo, e accettino di mettere in gioco la propria vita affinché il Regno sia annunziato e la Chiesa sia impiantata nel cuore del mondo" (Inst. Lab. Sinodo Nuova Evangelizzazione, 168.169).
Alla luce del sì di Maria e della sua gioia, chiediamoci dunque, come singoli e come comunità: 1. qual è la temperatura della nostra gioia, e cosa dice nostra fede? 2. da quale preoccupazione, tristezza, ripiegamento dobbiamo lasciarci liberare per essere più credenti e più credibili, più interiormente gioiosi e più esteriormente radiosi?

CRONACA DI FAMIGLIA

ADMA BOLIVIA - VISTE DIPARTIMENTALI
Nei mesi scorsi si sono svolti diversi incontri dipartimentali ai vari gruppi ADMA della Bolivia. In Santa Cruz si registra la crescita numerosa di tutti i gruppi. C'è da segnalare il lavoro dell'animatore P. Francisco Borello e delle socie fondatrici che hanno lavorato con grande dedizione da molti anni e che stanno passando il testimone alle nuove generazioni. Nel Nord Cruceño l'incontro zonale si è svolto a Yapacanì dove con molto sacrificio molti gruppi si sono ritrovati e dove i soci manifestano un grande amore a Maria. A La Paz si sono svolti due incontri: il primo a Copacabana per gli anziani, un secondo per i giovani presso l'Università Salesiana, in un ambiente molto bello, dove fu festeggiato anche l'animatore nazionale, P. Severino Laredo. Ha dato molta gioia e speranza a tutti la presenza di tre validi gruppi giovanili: uno della basilica di Maria Ausiliatrice, con una lunga storia e animato dalla Sig.ra Rina, e due gruppi della stessa Università, animati dal P. David Bellido, con l'appoggio del P. Corona, che anima e sempre accoglie con molto affetto. In Sucre c'è da sottolineare la fedeltà della Presidente e della Vice, mentre suor Emilia e suor Maria de los Angeles si sono impegnate a dare nuova vita all'Associazione nei collegi delle Figlie di Maria Ausiliatrice nella città e in Aranjuez. En Cochabamba l'incontro si è svolto presso la casa salesiana di Fatima in un grande clima di famiglia.

GENOVA - AVVIO GRUPPO ADMA FAMIGLIE
"Il Signore ci guida e piano piano Maria ci sta facendo fare qualche passo anche qui a Genova, dove alcune famiglie si stanno raccogliendo. Queste nuove famiglie sono davvero speciali: alcune con storie davvero provvidenziali, hanno percorso strade diverse ma caratterizzate da un grande entusiasmo e un grande amore. Vi vorremmo spiegare cosa ci sta capitando: da alcuni anni abbiamo cominciato a recitare a Genova, prima in casa con pochi amici e poi presso la nostra parrocchia, il Rosario alla sera del 24 del mese, affidando le nostre famiglie e tutte le famiglie. A volte eravamo quattro persone di numero, ma provavamo comunque la gioia di fare una piccola cosa per Maria e sotto il suo manto. Domenica 14 aprile abbiamo ricevuto il regalo della visita di don Pierluigi Cameroni. Eravamo una ventina di adulti con quasi trenta bambini. Don Pierluigi ha celebrato la messa nella chiesa del Santissimo Sacramento: con gioia ci ha esortati ad essere "tutti di Gesù". Poi, mentre alcuni tra i ragazzi più grandi hanno portato i bambini ai giardinetti, noi genitori abbiamo potuto ascoltare don Pierluigi che ha presentato l'Associazione alla decina di coppie presenti. Subito, ascoltandolo, si è diffusa tra tutti una grande gioia e una profonda comunione, con la volontà di far fruttificare il seme che Maria ha gettato a Genova. Il successivo incontro con il direttore della comunità salesiana di Genova-Quarto, don Mario Carattino, ha confermato tutto questo" (Ada e Andrea Molinari).

ADMA TORINO - ESERCIZI SPIRITUALI
Dal 19 al 21 aprile 2013 presso il centro di spiritualità "Madonna dei laghi" di Avigliana (Torino), si sono svolti gli esercizi spirituali con una ventina di soci dell'ADMA Primaria e di Torino. Il tema delle giornate si è ispirato alla strenna di questo anno: "Rallegratevi nel Signore sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi" (Fil 4:4). Come Don Bosco educatore, offriamo ai giovani il Vangelo della gioia attraverso la pedagogia della bontà. Questi giorni, vissuti in grande clima di preghiera e di gioia salesiana, si sono confermati come momento indispensabile per la vita dei soci e dei gruppi sia per la cura della formazione, sia per la crescita nel cammino della preghiera, sia per la maturazione nel senso di appartenenza all'ADMA. La gioia e la soddisfazione spirituale ha riempito il cuore di tutti, sperimentando la grazia di essere con Maria Ausiliatrice un cuor solo e un'anima sola.

GELA (SICILIA) - PEREGRINATIO MARIAE 2013
Quest'anno l'ADMA della parrocchia S. Domenico Savio di Gela ha iniziato la Peregrinatio Mariae il 22 Aprile. Molte famiglie hanno espresso il desiderio di ospitare la statua di Maria Ausiliatrice nella propria casa; la necessità di rivolgersi a Maria supera ogni altra difficoltà. Si è consapevoli che questo periodo che stiamo attraversando non cambierà da un giorno all'altro, ma si chiede alla Madonna di confortarci e, col suo aiuto, di andare avanti. La Peregrinatio inizia con una giornata piovosa, ma non ci scoraggiamo e ci dirigiamo verso l'abitazione della famiglia che per prima la ospiterà. Si esce dalla Chiesa S. Domenico Savio dopo la presentazione e la recita di una decina del Santo Rosario, da parte del parroco don Giuseppe Di Leonforte. Ci sono i ragazzi del catechismo accompagnati dai genitori e dai loro catechisti. Il direttore della casa salesiana, don Giuseppe Troina, cura questo momento con dedizione. La Peregrinatio si concluderà il 31 maggio con un pellegrinaggio al Santuario Mariano di Bitalemi (Luigina Ciaramella Presidente ADMA Gela).

SPAGNA - VIII CONGRESSO NAZIONALE DI MARIA AUSILIATRICE
L'VIII Congresso Nazionale di Maria Ausiliatrice della Spagna, destinato a tutti i membri della Famiglia Salesiana della Spagna, specialmente per i membri dell'ADMA, si terrà a Saragozza dal 31 maggio al 2 giugno 2013. L'incontro si propone di approfondire il ruolo di Maria, Maestra della fede per il credente in Cristo, e rafforzare l'impegno di annunciare il vangelo con la pedagogia di don Bosco. Specificamente si tratta di comprendere in forma più profonda la fede di Maria che si fa vita e principio di accompagnamento educativo per Gesù e per i discepoli di ieri e di oggi ecercare insieme, nell'attuale congiuntura storica di cambio epocale, come trasmettere la fede e la vera devozione a Maria Ausiliatrice a tutti, specialmente alle nuove generazioni.

CARACAS SARRIA (VENEZUELA) - Incontro del vescovo Mons. Tullio Ramirez con l'ADMA di durante la visita pastorale.

RODEO DEL MEDIO (ARGENTINA) - Nuovo gruppo ADMA Giovanile

BOBO (BURKINA FASO) - Consiglio di Presidenza del gruppo ADMA della parrocchia salesiana di S. Domenico Savio con il parroco P. Leonardo, SDB, Animatore Spirituale. Il gruppo ha 85 membri e 15 aspiranti.

KOROHOGO (COSTA D'AVORIO) - gruppo ADMA della parrocchia St. Jean Bosco


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                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
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Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
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