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      ADMAonLine              |            Messaggio Mensile :    24 Giugno 2012         

MARIA CI INVITA A VOLGERE LO SGUARDO VERSO DIO



Maria nel suo Magnificat, canta che Dio "ha guardato l'umiltà della sua serva". Dio guarda: è un'espressione che indica l'amore attivo di Dio che pensa ad intervenire in aiuto dei suoi. Qui "guarda" a Maria per arrivare alla salvezza dell'umanità. Tutti siamo in certo modo "guardati" da lui. Egli ha pensato per me, per te, una magnifica storia, ha previsto per la tua vita uno splendido disegno. Possiamo vivere questa storia, realizzare questo disegno se compiamo ogni giorno, ogni attimo la volontà di Dio. Maria non parla della sua umiltà, Lei la vive. Maria tiene davanti a Dio l'atteggiamento più perfetto: ella sia presenta al Signore del cielo e della terra, al creatore dell'universo, con una completa apertura alla sua parola, con un'assoluta disponibilità al suo volere, con una piena coscienza della propria piccolezza. Noi diventiamo protagonisti del disegno di Dio nella misura in cui accettiamo di morire a noi stessi per lasciare posto all'agire di Dio.
Mentre siamo su questa terra, la nostra situazione si trova fra questi due estremi: un estremo positivo, in cui lo sguardo è completamente e stabilmente rivolto verso Dio e verso i fratelli, e un estremo negativo in cui lo sguardo è completamente e stabilmente rivolto verso il proprio io; noi ci muoviamo inevitabilmente verso l'uno o verso l'altro estremo. Ogni nostra azione rischia di essere inquinata da un desiderio più o meno forte di essere al centro dell'attenzione, da un desiderio che cerca la lode degli uomini. Solo se accetteremo di dare la nostra vita a Dio, solo se accetteremo di fare la sua volontà e non la nostra, Lui riuscirà a convertire il nostro sguardo per orientarlo sempre più verso di Lui; se invece non accettiamo di fare la sua volontà saremo sempre più attratti dall'estremo negativo, ossia diventeremo o rimarremo sempre più prigionieri di noi stessi, e da noi stessi non possiamo far altro che andare in rovina e venire esclusi dal Regno dei cieli.
Maria ci prende per mano e ci invita a guardare in alto, a tenere fissi i nostri occhi in Dio, per essere salvati dall'inquietudine e dalla disperazione. Ci invita a volgere il nostro sguardo vero il suo Figlio Crocifisso, fonte della nostra salvezza e della nostra redenzione. Ci esorta a non chiuderci in noi stessi, a non tenere il cuore chiuso e a non vanificare l'opera della redenzione, ma a confidare nel suo amore di Madre e ad adorare suo Figlio, restando a lui uniti come i tralci alla vite.
Come Associazione ci uniamo al magnificat di Maria per rendere grazie a Maria che rinnova attraverso le famiglie la nostra Associazione, così come abbiamo visto sia nelle feste celebrate in ogni parte del mondo in onore dell'Ausiliatrice, sia nella partecipazione della nostra Associazione al grande evento ecclesiale del VII Incontro mondiale delle famiglie a Milano.

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale

       CAMMINO FORMATIVO 2011-2012


10. LA BENEDIZIONE CON L'INVOCAZIONE DI MARIA AUSILIATRICE
E LA NOVENA DI MARIA AUSILIATRICE                                           
(don Pierluigi Cameroni)


Don Bosco e l'Ausiliatrice sono due nomi inscindibili. L'Ausiliatrice si è servita di Don Bosco per operare numerosissimi, strepitosi miracoli, per concedere al mondo infinite grazie. Ne è piena la vita di Don Bosco, vi sono molti libri che narrano commoventi episodi della bontà di Maria manifestata verso ogni genere di persone, vi è il "Bollettino Salesiano", che riporta ogni mese le grazie, i favori elargiti dall'Ausiliatrice, la quale dispensa i suoi doni specialmente nel santuario, da lei voluto a Torino e del quale aveva detto in una visione a Don Bosco: "Hic domus mea, inde gloria mea", cioè "Qui è la mia casa, di qui la mia gloria".
Durante la costruzione della basilica di Maria Ausiliatrice nasce e cresce la fama di Don Bosco operatore di miracoli e il suo nome comincia a diffondersi oltre il Piemonte: da sacerdote conosciuto soltanto nella sua terra, diviene personaggio simbolo della novità pastorale nella Chiesa. Egli sente la responsabilità di questa fama di "operatore di miracoli": consulta un teologo, Mons. Bertagna, chiedendogli se debba o meno continuare a dare la benedizione di Maria Ausiliatrice! E ne ha la risposta affermativa.
(Durante il viaggio in Francia nel 1883 a Parigi) una famiglia amica di Don Bosco e delle Agostiniane ospitaliere di Versailles fece sì che il Santo visitasse la loro casa di S. Martino. Vi giunse aspettatissimo non solo dalle religiose, dalle signore con esse dimoranti e dalle loro inferme, ma anche da una moltitudine di persone della città, che gremivano il chiostro dalla porta d'ingresso fino a quella della chiesa. Vi erano pure malati, ansiosi di ricevere la sua benedizione. Apertosi faticosamente un varco, entrò nella chiesa e fattosi presso all'altare, salì sulla predella e disse: "Benché il tempo stringa, vi voglio dire due parole. Godo di parlare a buoni cristiani in questo giorno, che è quello della festa di Nostro Signore Gesù Cristo nell'Eucaristia e quello ancora della festa di Maria Ausiliatrice, Regina del Cielo. Maria, Ausiliatrice dei genitori! Maria Ausiliatrice dei figli! Maria, Ausiliatrice degli amici! Maria, Ausiliatrice degli accusati, Ausiliatrice degli afflitti, Ausiliatrice degli eretici, Ausiliatrice degli scismatici, Ausiliatrice dei poveri peccatori, insomma Ausiliatrice di tutti, perché questa buona Madre vuole tutti convertire. Ma per essere a Lei cari bisogna onorarne il Figlio, e vi indico ora alcuni mezzi per farlo. Per essere a lei cari bisogna accostarsi con frequenza ai sacramenti, ricevere il più sovente possibile la santa Comunione e non potendola ricevere, fare la comunione spirituale; poi ascoltare la santa Messa, far visite a Gesù sacramentato, assistere alla benedizione, compiere opere di carità in onore di Nostro Signore Gesù Cristo, perché al Signore piace che si pratichi la carità. Io non mi dimenticherò di pregare per voi, e voi dal canto vostro pregate per me, povero prete, per i miei Missionari, per i miei orfanelli, per tutte le mie opere. Io pregherò Dio che benedica questa casa, dove tante opere di carità si fanno; pregherò per le religiose, pregherò per tutte le persone che qui dimorano, perché tutte siano buone cristiane. Pregherò per tutti voi Maria Ausiliatrice, perché questa buona Madre è contenta d'intercedere per noi tutti, e spero che ci ottenga di andarla a trovare in Cielo. Per grazia speciale del Santo Padre io ho facoltà di dare una larghissima benedizione a voi tutti che siete qui radunati. Questa benedizione sarà non solo per voi, ma per i vostri parenti, per i vostri amici, per i vostri infermi, poiché vi sono molti che soffrono; andrà pure a tutti gli oggetti di pietà che avete in tasca".
Allora Don Bosco, appoggiando ambo le braccia sul petto e abbassando gli occhi, proferì una lunga formula di benedizione, che terminò con un gran segno di croce. Una commozione vivissima s'impadronì dell'uditorio, colpito non solamente dall'ammirabile semplicità del suo dire, ma dall'effluvio di religiosità che emanava da tutta la sua persona. Quando volle ritirarsi, dovette faticare un bel po' per rompere la folla. Chi voleva fargli una preghiera particolare, chi chiedergli una benedizione, chi porgergli una elemosina, ognuno poi bramava di baciargli la mano o la veste. Era una scena di fervido entusiasmo che chi ne fu testimonio, si dichiarava impotente a descrivere. Poté alla fine mettersi in carrozza, lasciando tutta quella gente sotto l'impressione d'aver accostato e ascoltato un Santo (MB XVI 211-213).
Don Bosco non si accontentò di propagare la devozione all'Ausiliatrice con la parola, la stampa, i prodigi. Ottenne da Leone XIII che la "Benedizione di Maria Ausiliatrice", che egli impartiva da tempo con efficacia, fosse approvata. Così con decreto della Sacra Congregazione dei Riti, il 18 maggio 1878, la formula della "benedizione" fu inserita nel Rituale romano.
Merita ricordare che nel 1928, ricorrendo il cinquantenario dell'approvazione della Benedizione di Maria Ausiliatrice e il venticinquesimo dell'Incoronazione di Maria Ausiliatrice, il terzo successore di don Bosco, il Beato Filippo Rinaldi, promosse un potente risveglio della devozione all'Ausiliatrice, come espressione di filiale riconoscenza e come occasione per inculcarla tra i giovani delle opere salesiane. In tale circostanza don Rinaldi scrisse alcune cose sorprendenti e toccanti: "Questa benedizione e quest'immagine, insieme con lo spirito e col metodo educativo di Don Bosco, sono i più preziosi tesori lasciatici dal nostro buon Padre, dei quali dobbiamo esser custodi gelosi e apostoli ferventi. Noi siamo i figli della benedizione di Maria Ausiliatrice, e si può ben dire che Don Bosco ci ha generati alla vita salesiana con questa benedizione, da Lui invocata le tante volte sopra di noi (che abbiamo avuto l'inestimabile ventura di avvicinarlo e di godere la sua amabile compagnia); e questa benedizione noi dobbiamo a nostra volta invocare e far discendere sui nostri giovani, specie su quelli che saranno chiamati dal Signore a divenire nostri fratelli nella Società Salesiana. L'immagine soavemente espressiva della nostra Ausiliatrice, dipinta sotto la guida e l'ispirazione dello stesso Don Bosco per il Santuario ch'egli doveva erigerLe in Valdocco con la sua fede, con la sua presenza animatrice, con le sue sante fatiche e col suo amor filiale, dev'essere venerata da ciascuno di noi con culto di predilezione e con vera tenerezza, se vogliamo riuscire a diffonderla, a farla apprezzare al suo giusto valore ed amare da quanti ci sarà dato avvicinare nell'esercizio delle nostre mansioni" .

FORMULA DI BENEDIZIONE
CON L'INVOCAZIONE DI MARIA AUSILIATRICE

V. - Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. - Egli ha fatto cielo e terra.
Ave, o Maria, ecc.
Ant. - O Madre santa di Dio, noi ci rifugiamo sotto la tua protezione. Nelle nostre necessità non respingere le nostre suppliche; e liberaci sempre da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.
V. - Maria, aiuto dei cristiani.
R. - Prega per noi.
V. - Signore, ascolta la mia preghiera.
R. - E il mio grido giunga a te.
V. - Il Signore sia con voi.
R. - E con il tuo spirito.

Preghiamo

O Dio, onnipotente ed eterno, che per opera dello Spirito Santo hai preparato il corpo e l'anima della gloriosa Vergine e Madre Maria, perché divenisse una degna abitazione per il tuo Figlio: concedi a noi, che ci rallegriamo per il suo ricordo, di essere liberati, per sua intercessione, dai mali presenti e dalla morte eterna.
Per Cristo nostro Signore.
R. - Amen.


DON BOSCO E LA NOVENA DI MARIA AUSILIATRICE

Don Bosco quando era richiesto di qualche grazia soleva rispondere: "Se volete ottenere grazie dalla S. Vergine fate una novena" (MB IX, 289). Tale novena, secondo il santo, doveva essere fatta possibilmente "in chiesa, con viva fede" ed era sempre un atto di fervente omaggio alla SS. Eucaristia. Le disposizioni d'animo perché la novena sia efficace sono, per don Bosco, le seguenti:

1° Di non avere nessuna speranza nella virtù degli uomini: fede in Dio.
2° La domanda si appoggi totalmente a Gesù Sacramentato, fonte di grazia, di bontà e di benedizione. Si appoggi sopra la potenza di Maria che in questo tempio Dio vuole glorificare sopra la terra.
3° Ma in ogni caso si metta la condizione del "fiat voluntas tua" e se è bene per l'anima di colui per cui prega.

Condizioni richieste
1. Accostarsi ai Sacramenti della Riconciliazione e all'Eucaristia.
2. Dare un'offerta o il proprio lavoro personale per sostenere le opere di apostolato, preferibilmente a favore della gioventù.
3. Ravvivare la fede in Gesù Eucaristia e la devozione a Maria Ausiliatrice.
4. Recitare per nove giorni consecutivi: 3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria: Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento; 3 Salve o Regina con la giaculatoria: Maria, aiuto dei cristiani, prega per noi.

PREGHIERA DI SAN BERNARDO

Ricordati, o piissima Vergine Maria,
che non si è mai udito che qualcuno
sia ricorso alla tua protezione,
abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo aiuto,
e sia rimasto abbandonato.
Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te,
Madre, Vergine delle vergini.
Vengo a te, con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti peccati,
mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà.
Non disprezzare la mia supplica, o Madre del Verbo,
ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.

      CRONACA DI FAMIGLIA


ADMA al VII Incontro Mondiale delle Famiglie (Milano, 29/5 - 3/6/2012)

In occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano, l'ADMA è stata presente con un proprio stand alla Fiera della Famiglia, una vetrina dedicata alle buone pratiche, alle idee nuove, al bene in opera a favore delle famiglie, parte integrante del VII Incontro mondiale delle famiglie, che ha attirato a Milano centinaia di migliaia di persone e che si è concluso con la presenza del papa Benedetto XVI. La Fiera internazionale della famiglia è un'iniziativa di incontro, scambio e visibilità per le associazioni e fondazioni del mondo ecclesiale e civile, per enti e aziende e per coloro che lavorano nel campo della famiglia. Un modo per rendere più evidente che la famiglia è un valore fondamentale per la società. "Essere famiglia alla scuola di Don Bosco - spiega il Sig. Tullio Lucca, Presidente dell'ADMA - significa coltivare diversi aspetti del carisma salesiano: la gioia di vivere, la cura della preghiera, l'unione con Dio nel quotidiano, il servizio al prossimo, in particolare ai giovani ed ai poveri, la fiducia in Dio, che è Padre provvidente, l'affidamento a Maria, che ci è Madre e maestra. Con questa partecipazione vogliamo presentare la nostra esperienza di famiglie che fa riferimento alla centralità della Parola di Dio e dei Sacramenti; alla cura delle dinamiche coniugali ed educative ed alla fedeltà ai propri doveri in famiglia, sul lavoro, nella Chiesa. I frutti che in tanti anni abbiamo sperimentato sono un amore rinnovato ogni giorno tra i coniugi, la gioia di famiglie che condividono cammini di fede e di educazione. e la crescita umana e cristiana dei figli". Per conoscere i contenuti dell'esperienza dell'ADMA ed avere informazioni visitare il nostro sito www.admadonbosco.org.

ROMA - CONSULTA DELLA FAMIGLIA SALESIANA 2012 -

Dal 25 al 27 maggio, presso la Casa Generalizia di Roma, i rappresentanti dei vari gruppi della Famiglia Salesiana si sono riuniti per l'annuale incontro della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana. Per la nostra Associazione erano presenti il Presidente, Sig. Tullio Lucca, e l'Animatore spirituale don Pierluigi Cameroni. A guidare l'incontro don Adriano Bregolin che ha anche presentato la "Carta dell'Identità Carismatica della Famiglia Salesiana di Don Bosco". Ogni gruppo ha presentato i piani e strategie che si adopereranno per far conoscere il testo all'interno del proprio gruppo. Una costante emersa dalla condivisione è stata la presentazione del documento nei diversi piani di formazione iniziale o permanente. Il Rettor Maggiore, don Pascual Chávez che è stato con noi nonostante la sua situazione di salute, ha illustrato una bozza del tema della Strenna 2013, soffermandosi su tre aspetti: il rilancio dell'"onesto cittadino" e del "buon cristiano"; il ritorno ai giovani con maggior qualità; un'educazione fatta con il cuore. Diverso tempo dell'incontro è stato dedicato alla presentazione dei lavoro dei gruppi della Famiglia Salesiana. Una condivisione veramente carismatica vedendo come il Signore opera meraviglie. Noi dell'ADMA abbiamo comunicato la grazia del Congresso di Czestochowa e il cammino che da esso è derivato. In particolare il Sig. Tullio Lucca ha presentato le iniziative poste in atto in vista della partecipazione al grande evento ecclesiale del VII Incontro mondiale delle Famiglie a Milano.

GELA (ITALIA) - MARIA VISITA LE FAMIGLIE -

"Maria inizia il suo cammino accompagnata da una splendida giornata primaverile. Ogni anno questo momento è molto atteso, perché grande è la devozione all'Ausiliatrice. Moltissime sono le famiglie che hanno espresso il desiderio di ospitarLa nella loro casa casa per un giorno intero. Siamo partiti dall'Oratorio con una bella presenza di adulti, ragazzi del catechismo e dell'oratorio. Il Direttore della casa salesiana, don Giuseppe Troina, ha guidato il momento di preghiera. Maria, veglia sulle famiglie e sui giovani con il tuo soavissimo affetto di Madre!" (Luigina Ciaramella).

FILIPPINE -

Incontro dei membri del Consiglio Nazionale delle Filippine in occasione del 143° anniversario di fondazione dell'ADMA (18 aprile). L'incontro è iniziato con la celebrazione dell'eucaristia presieduta da Fr. Danilo Torres, SDB, presso la chiesa del Sto. Nino Chapel, Holy Trinity Parish in Pansol, Laguna.

SAN JUAN (ARGENTINA) -

"Da alcuni anni l'ADMA visita diversi luoghi: scuole, pubbliche e private, sede del governo, legislatura provinciale, municipio, edifici pubblici, ospedali, istituti geriatrici… Tra le varie attività proposte per il mese di maggio, tutti i sabati nel mese, l'immagine di Maria Ausiliatrice visita la Peatonal Sanjuanina. Un sabato eravamo presenti con i bambini dei Collegi Maria Ausiliatrice e don Bosco, i loro genitori, le insegnanti, che invitavano la gente alla novena e alla processione, distribuendo immagini della Vergine, disegni, brochure, creando momenti di intensa partecipazione. La Peatonal Sanjuanina era illuminata, non solo dal sole, ma più ancora dai volti innocenti dei bambini, dalla loro gioia, dalle loro canzoni, dalla loro purezza. Un sacco di gente si avvicinò durante la nostra presenza, lasciandoci le loro intenzioni di preghiera per la novena. Il momento più emozionante fu quando i bambini, con le loro voci bianche, cantarono alla Vergine. Grazie bambini per tutto quello che ci hanno fatto vivere! Grazie famiglie per essere presenti! Grazie insegnanti per la bella esperienza!" (Stella Maris Correa).

CORNWALL - ONTARIO, CANADA - NUOVO GRUPPO ADMA -

"Maria Ausiliatrice ha cominciato la sua missione con questa nuova presenza aperta nove mesi fa e vediamo un bel terreno par la nuova evangelizzazione. La prima riunione si è svolta il 18 aprile 2012. L'incontro si è svolto presso l'ex canonica della Natività. Le prime 5 persone interessate hanno incontrato tutte le Suore Salesiane della comunità per un momento di presentazione. Dopo il canto '"Ave Maria" di Robert Lebel, abbiamo pregato il rosario con le nostre intenzioni. Sr. Françoise aveva esposto una bella foto di Maria Ausiliatrice sullo schermo e dopo aver scollegato i fili, la foto non è scomparsa dallo schermo. La reazione di tutti è stata: "Maria vuole davvero che noi siamo qui a Cornewall!". Sr. Roberta ha spiegato il Regolamento e ha consegnato il materiale richiesto. Poi le signore si sono registrate per diventare membri dell'Associazione. Speriamo e preghiamo che altri siano interessati a questa Associazione specialmente in questo mese di Maria. Che Maria Ausiliatrice ci accompagni nella nostra missione salesiana tra i giovani!" (Sr. Roberta FMA).


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 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
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Animatore Spirituale ADMA:
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