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      ADMAonLine                      Messaggio Mensile :    24 aprile 2012         

MARIA CI INVITA A LAVORARE ALLA NOSTRA CONVERSIONE



Maria è presente in mezzo a noi come nostra madre e nostra ausiliatrice. Ci esorta ad affidarci al suo cuore: Lei prenderà le nostre vite e le consegnerà rinnovate al Figlio Gesù.

Questo lavoro e cammino di conversione oggi è soprattutto vissuto nella lotta contro lo spirito impuro che tanto distrugge e rovina. Questo è un passo difficile e doloroso che richiede grande lotta, rinuncia e sacrificio. Innanzitutto si tratta di riconoscere completamente i nostri peccati e di confessarli, perché un cuore impuro non può essere in Gesù e con Gesù. Un cuore impuro non può dare un frutto d'amore e di unità. Un cuore impuro non può compiere cose rette e giuste, non è un esempio della bellezza dell'Amore di Dio per coloro che gli stanno attorno e che non l'hanno conosciuto. Solo con un cuore purificato Maria ci otterrà per mezzo dello Spirito del suo Figlio, la fede nei nostri cuori.

Secondo Gesù vi è un mezzo sovrano di purificazione: "Voi siete già mondi in virtù della Parola che vi ho annunziato" (Gv. 15,3). Non sono tanto degli esercizi rituali a purificare l'animo, ma la sua Parola. La Parola di Gesù non è come le parole umane. In essa è presente Cristo, come, in altro modo, è presente nell'Eucaristia. Per essa Cristo entra in noi e, finché la lasciamo agire, ci rende liberi dal peccato e quindi puri di cuore. Dunque la purezza è frutto della Parola vissuta, di tutte quelle Parole di Gesù che ci liberano dai cosiddetti attaccamenti, nei quali necessariamente si cade, se non si ha il cuore in Dio e nei suoi insegnamenti. Essi possono riguardare le cose, le creature, se stessi. Ma se il cuore è puntato su Dio solo, tutto il resto cade.

Alla scuola di Maria e guidati per mano da Lei viviamo la Parola di Dio, nutrendocene attimo per attimo, facendo della nostra esistenza un'opera continua di evangelizzazione. Così avremo gli stessi pensieri e sentimenti di Gesù, per riviverlo nel mondo, per mostrare ad una società spesso invischiata nel male e nel peccato, la divina purezza, la trasparenza che dona il vangelo.

Vivremo così il mese che ci prepara alla grande solennità dell'Ausiliatrice sotto il suo sguardo e con la sua benedizione. E a lei vogliamo dire il nostro grazie vedendo come accompagna e sostiene la nostra Associazione: diversi gruppi celebrano i loro anniversari di erezione e di aggregazione (cento e più anni!!!); nuovi gruppi vengono eretti e chiedono di essere aggregati; si intensifica l'organizzazione di congressi nazionali o ispettoriali; è curata la celebrazione degli esercizi spirituali come momento essenziale di formazione, comunione e rinnovamento dei gruppi locali e del senso di appartenenza per i singoli soci.
Buon mese di maggio con Maria Ausiliatrice!

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore Spirituale

       CAMMINO FORMATIVO 2011-2012


8. Maria Ausiliatrice nella fondazione dell'Associazione dei devoti di Maria Ausiliatrice
                                                                                                                     
(don Pierluigi Cameroni)

Organizzatore nato, don Bosco non lasciava alla sola devozione spontanea il culto a Maria Ausiliatrice. Le dava stabilità con un'Associazione che da Lei prendeva nome. I testimoni diretti hanno visto in questa istituzione una delle iniziative più care a don Bosco e di più vasta risonanza dopo quella delle due congregazioni religiose e dell'associazione dei cooperatori (91).

Ne tracciava egli stesso le origini nel fascicolo Associazione de' Divoti di Maria Ausiliatrice canonicamente eretta nella Chiesa a Lei dedicata in Torino con ragguaglio storico su questo titolo pel sacerdote Giovanni Bosco92. Al seguito della presentazione Al lettore, alcuni capitoletti rievocavano la storia del titolo Ausiliatrice, dalla Bibbia alla battaglia di Lepanto (1571), alla liberazione di Vienna nel 1683 e, infine, all'istituzione della festa da parte di Pio VII nel 181493. Brevi pagine erano dedicate alla Divozione a Maria Ausiliatrice a Monaco e a Torino e ai favori spirituali concessi da Pio IX al santuario torinese94. Seguivano documenti relativi all'approvazione canonica dell'Associazione. Il primo era di aprile 1869, la Supplica di don Bosco all'arcivescovo di Torino, "per la canonica approvazione dell'Associazione". In essa pregava di "prendere in benigna considerazione" il "pio progetto" e di esaminarne gli Statuti e - professando la consueta illimitata disponibilità - "aggiungere, togliere, cangiare" quanto giudicasse opportuno, "con tutte le clausole" "giudicasse più opportuno a promuover le glorie dell'Augusta Regina del Cielo e il bene delle anime". L'approvazione di mons. Riccardi del 18 aprile era benevola e generosa, in sintonia con il breve del 16 marzo con cui Pio IX aveva concesso all'erigenda Associazione ampie indulgenze valevoli per dieci anni95. L'ultima parte del fascicolo conteneva il testo dello statuto, una lunga serie di preghiere e pratiche devote con l'indicazione delle relative indulgenze, una breve catechesi Delle indulgenze in genere, il decreto del 22 maggio 1868, con il quale Pio IX concedeva l'indulgenza plenaria a tutti coloro che "religiosamente" avessero visitato "la chiesa dedicata in Torino a Maria Vergine Immacolata sotto il titolo di Maria Ausiliatrice, nella festa titolare della medesima chiesa o in uno dei giorni precedenti" (96).

Come gli era consueto dire nella presentazione di importanti documenti, don Bosco attribuiva l'origine dell'Associazione a "ripetute domande", provenienti "da tutte le parti e da persone di ogni età e di ogni condizione" durante e dopo la costruzione e la consacrazione della chiesa. Si pensava ad associati "i quali uniti nel medesimo spirito di preghiera e di pietà facessero ossequio alla gran Madre del Salvatore invocata col bel titolo di Aiuto dei Cristiani" (97).
Anche in questa circostanza don Bosco stendeva velocemente degli statuti che non erano un capolavoro di organicità dottrinale e giuridica, ma brillavano per immediatezza e praticità. Ritornava lo stretto legame che di consueto egli stabiliva tra la devozione a Maria SS. e a Gesù presente nel SS. Sacramento dell'Eucaristia. La materia era divisa in tre titoli, il primo senza intestazione: lo scopo e i mezzi, i vantaggi spirituali, l'accettazione. L'iscrizione era aperta a tutti senza particolari condizioni (Accettazione, art. 1-3)98. Agli associati erano proposti i seguenti scopi: lo zelo nell'accrescere la pietà, la spiritualità, il culto: "promuovere le glorie della divina Madre del Salvatore" (art. 1); "dilatare la divozione alla Beata Vergine e la venerazione a Gesù Sacramentato" (art. 2), adoperandosi "colle parole, col consiglio, colle opere e coll'autorità dì promuovere il decoro e la divozione nelle novene, feste e solennità che nel corso dell'anno si compiono ad onore della B. V. Maria e del SS. Sacramento" (art. 3); inoltre, favorire "la diffusione di buoni libri, immagini, medaglie, pagelle, intervenire e raccomandare l'intervento alle Processioni in onore di Maria SS. e del SS. Sacramento, la frequente Comunione, l'assistenza alla santa Messa, l'accompagnamento al Viatico" (art. 4); darsi "la massima cura per sé e presso le persone" "dipendenti d'impedire la bestemmia e qualunque discorso contrario alla religione e per quanto sta in loro togliere qualunque ostacolo che possa impedire la santificazione dei giorni festivi" (art. 5). I mezzi erano ricondotti ad una intensa vita di pietà personale: "Accostarsi alla santa Confessione e Comunione ogni quindici giorni od una volta al mese e di ascoltare ogni giorno la santa Messa purché le obbligazioni del proprio stato lo permettano" (art. 6); erano suggerite, ai semplici fedeli, giaculatorie appropriate mattino e sera, e, ai sacerdoti, l'intenzione di pregare nella santa Messa per tutti gli Aggregati a questa pia Associazione: "Queste preghiere - sottolineava - serviranno come di vincolo ad unire tutti gli associati in un cuor solo ed un'anima sola per rendere il dovuto onore a Gesù nascosto nella santa Eucaristia ed all'augusta sua Genitrice, partecipare di tutte le opere di pietà che si compieranno da ogni Associato" (art. 7)99. Alla crescita spirituale degli associati, nel "far comunione di tutte le opere buone", di preghiere e di indulgenze, provvedevano con dovizia anche gli otto articoli del titolo Vantaggi spirituali (100).

Per una maggior diffusione dell'Associazione don Bosco ottenne la sua erezione ad Arciconfraternita, con la facoltà di aggregarsi associazioni consimili già esistenti o da erigersi. La concedeva Pio IX con il breve Sodalitia Fidelium del 5 aprile 1870, che però limitava la facoltà di aggregazione all'archidiocesi di Torino. Con successivo breve Expositum Nobis del 2 marzo 1877 la facoltà veniva estesa a tutte le diocesi del Piemonte. Dopo la morte di don Bosco, Leone XIII, prima col breve Admotae Nobis preces del 25 giugno 1889, concedeva la facoltà di aggregazione di tutte le consimili associazioni "erette o da erigersi in qualsivoglia chiesa o pubblico oratorio appartenenti alla Società salesiana e dovunque si trovino"; poi, col breve Cum multa del 19 gennaio 1894 conferiva in perpetuo al rettor maggiore dei Salesiani e ai suoi successori la facoltà di poter "validamente e lecitamente erigere altre associazioni del medesimo nome ed istituto in ogni luogo ove esistano case e chiese della Congregazione e le erette associazioni aggregare alla sopraddetta Arciconfraternita; due anni dopo col breve Sodalitas del 25 febbraio 1826 concedeva al rettor maggiore e ai suoi successori la facoltà di "aggregare alla medesima Arciconfraternita", esistente nella chiesa di Maria Ausiliatrice in Torino, altre associazioni dello stesso scopo e tenore in qualunque chiesa o diocesi siano canonicamente erette". Infine, la S. Congregazione dei religiosi con rescritto del 31 luglio 1913 accordava il privilegio che il rettor maggiore potesse erigere canonicamente le Associazioni dei Divoti di Maria Ausiliatrice anche nelle case dell'Istituto delle FMA e aggregarle alla Primaria di Torino101.

Che cos'e' l'ADMA?

Un'Associazione fonata da don Bosco nel 1869.
Un gruppo della Famiglia Salesiana.
Un'Associazione laicale.
Un itinerario de formazione, di santificazione e di apostolato salesiano.
Un cammino condiviso di difesa, di formazione e di testimonianza della fede cattolica.
Un gruppo che vive e propaga il culto a Gesù Eucaristico.
Un'Associazione per la diffusione della devozione all'Ausiliatrice secondo lo spirito di don Bosco.

Elementi che possono aiutare la vita dell'Associazione di Maria Ausiliatrice nel comune impegno a vivere oggi l'ansia apostolica di don Bosco espressa nel motto "Da mihi animas cetera tolle":

* l'attenzione alla dimensione mariana del carisma salesiano;
* la dimensione laicale ed apostolica dell'Associazione;
* la formazione teologica e mariologica degli associati;
* l'azione pastorale ed educativa con le coppie e famiglie giovani;
* l'attenzione a coinvolgere i giovani in questo cammino di spiritualità e di pedagogia per presentare il volto materno di Maria e della Chiesa;
* la promozione delle vocazioni attraverso la preghiera eucaristica e mariana;
* la comunione e la collaborazione nella Famiglia Salesiana, che trova nella celebrazione dei Congressi di Maria Ausiliatrice a livello ispettoriale, nazionale e internazionale una delle espressioni più significative;
* la diffusione nelle parrocchie salesiane dell'ADMA come elemento qualificante "salesianamente" la pastorale parrocchiale;
* la presentazione dell'ADMA agli SDB e alle FMA nelle varie fasi della formazione iniziale.

Far parte dell'ADMA significa vivere prendendo come modello Maria, essere umili e con il cuore pieno d'amore per il prossimo. Maria guida i nostri passi, ci sorregge nelle difficoltà, ci conforta nelle tribolazioni, ci educa ad amare suo Figlio.

      CRONACA DI FAMIGLIA


NUOVE AGGREGAZIONI

Palermo (Villa Ranchibile)
Diocesi di Palermo - Italia - Reg. n. 2023 - Data di aggregazione 24-01-2012

Massaranduba - Paróquia SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS
Diocesi di Joinville - Brasile (Santa Catarina) - Reg. n. 2024 - Data di aggregazione 24-02-2012

Itajaí - Paróquia São João Bosco
Diocesi di Florianópolis - Brasile (Santa Catarina) - Reg. n. 2025 - Data di aggregazione 24-02-2012

Soto del Real - Nuestra Señora del Pilar
Diocesi di Madrid - Spagna - Reg. n. 2026 - Data di aggregazione 24-03-2012

Bogotá - Juan Bosco Obrero
Diocesi di Bogotá - Colombia - Reg. n. 2027 - Data di aggregazione 24-04-2012

LA ELIPA - MADRID (SPAGNA) - MEMORIA DI EVA MARÍA ROCABERTI.

Il 24 gennaio 2012 si è spenta, alla veneranda età di 101, anni Donna Eva Maria Rocaberti, Presidente emerita di Elipa, particolarmente ricordata in una solenne e partecipata celebrazione, presieduta dall'animatore ispettoriale dell'ADMA D. Anselmo Velasco, il 24 febbraio nella chiesa parrocchiale. Una manifestazione di fede, preghiera e ringraziamento per l'esempio di vita cristiana e di amore all'Ausiliatrice. Eva Maria Rocaberti iniziò nel 1964 l'Associazione di Maria Ausiliatrice nel nuovo quartiere di La Elipa. Proveniva da Granada, dove già partecipava attivamente alla diffusione della devozione all'Ausiliatrice. Conobbe la Famiglia Salesiana nel 1945 a Granada, dove erano da poco giunti i salesiani e con loro don José María Manfredini, alunno di San Giovanni Bosco. Don Santiago Martínez, che all'epoca stava al Santo Domingo Savio, nel quartiere madrileno di San Blas, la incoraggiò a formare una nuova associazione a La Elipa, regalando generosamente l'immagine che oggi è collocata nella cappella del Santissimo nella parrocchia delle sante Perpetua e Felicita, retta dai padri Agostiniani Recolletti. Eva María seppe circondarsi di buone persone per iniziare e promuovere la devozione a Maria Ausiliatrice. Lavorarono intensamente, con entusiasmo e impegno per aiutare la parrocchia nascente, situata nei primi anni in un centro commerciale e a servizio dei poveri, procurando di inviare il maggior numero possibile di bambini al Collegio salesiano Santo Domingo Savio e le bambine al Centro delle Salesiane di Via Emilio Ferrari. La prima processione per le strade del quartiere porta la data del maggio 1967. Le "capillas", oggi come allora, continuano a visitare le case, accompagnando gli anziani e gli infermi e rendendo presente Maria Ausiliatrice nelle famiglie. Fece anche parte del Consiglio ispettoriale come tesoriera. Nell'omaggio tributatole per i suoi 50 anni di vita salesiana ricevette le congratulazioni di Don Juan Edmundo Vecchi, Rettor Maggiore, il 23 marzo 1996. Noi le siamo molto riconoscenti per aver portato Maria Ausiliatrice nel nostro quartiere, nelle nostre case, nella nostra vita. Riassumiamo in poche parole i 30 anni in cui Dª María Rocaberti fu Presidente dell'ADMA: amore a Maria, amore al Signore, amore alla sua Chiesa, amore alla Famiglia Salesiana (ADMA di La Elipa).

MATUNGA, MUMBAI, INDIA - UN GIORNO INSIEME.

L'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), del Don Bosco Casa Provinciale, Matunga, Mumbai, India, ha trascorso una giornata insieme visitando, il 26 gennaio 2012, il Don Bosco School Senior Secondar. Ventuno i partecipanti. All'arrivo, il preside, p. Anthony Fonseca, ci ha accolto calorosamente e ci ha spiegato il metodo educativo adottato per costruire un rapporto tra studente e insegnante che trasformi e spinga gli studenti a sviluppare tutte le loro potenzialità, fisiche, intellettuali, emozionali, spirituali e sociali. Successivamente il gruppo si è diviso in tre sottogruppi e ciascuno ha sceneggiato una parabola del Vangelo: quella del Figlio prodigo, del povero Lazzaro e del Buon Samaritano. I membri ADMA hanno poi celebrato la Santa Messa, presieduta da p. Wilfred D'Souza, loro animatore spirituale, che ha accennato brevemente ai santi del giorno [Ss Timoteo e Tito], al giorno della festa della Repubblica dell'India e al ruolo dell'ADMA. Egli ha esortato tutti ad essere il cambiamento che si vuole vedere nella nazione. La Messa si è conclusa con un inno a Don Bosco, chiedendo al santo di essere per sempre il nostro modello. Siamo stati poi onorati con un pranzo molto curato. Nella condivisione di gruppo, sono emersi alcuni punti interessanti, tra cui la richiesta, accettata da p. Wilfred, di avviare incontri di catechesi per adulti.

RAKOVNIK-LJUBLJANA (SLOVENIA) - 110 ANNI ADMA.

Il primo gruppo della Famiglia Salesiana in Slovenia fu ufficialmente quello dei Salesiani Cooperatori nel 1890. Questi sollecitarono la venuta dei Salesiani, che arrivarono a Rakovnik il 23 novembre 1901. Nemmeno dopo tre mesi, precisamente il 12 febbraio 1902, avevano già costituito il primo gruppo dell' ADMA, aggregato all'ADMA Primaria con il numero di registro n. 52. Con l'anno 1945 finì anche questo gruppo della Famiglia Salesiana. Nel 1994 abbiamo tradotto in sloveno il nuovo Regolamento dell'ADMA. Questo segnò anche un nuovo inizio per trovare nuovi candidati per l'Associazione. Le prime adesioni furono a Rakovnik l'8 dicembre 2000. Seguirono poi quattro altri gruppi. Nei cinque gruppi locali dell'ADMA oggi ci sono 238 soci e una decina di aspiranti. E' in formazione anche il sesto gruppo. In tutti i gruppi della Slovenia abbiamo festeggiato questa memoria il 24 febbraio, specialmente con il gruppo di Rakovnik. Nel mese maggio faremo una memoria festosa con un pellegrinaggio dei soci dell'ADMA sui luoghi di don Bosco. Preghiamo per una nuova fioritura dell'ADMA anche in Slovenia (don Tone Ciglar SDB, Animatore spirituale).

CARABANCHEL ALTO (MADRID) -

Ricordo di un giorno felice. Il giorno 3 marzo 2012 l'ADMA di Carabancel Alto (Madrid) organizzò una convivenza di zona, presso l'"Institución Profesional Salesiana". Parteciparono consigli di 11 gruppi della zona di Madrid e di Guadalajara. Dopo la preghiera del mattino, il salesiano Jesús Arambarri fece una relazione sul tema: La Vergine Maria e la Parola di Dio, mentre un power point sopra la storia dell'ADMA di Carabanchel Alto, suscitò l'ammirazione dei partecipanti. La messa in onore di don Bosco e una fraterna agape hanno concluso questo momento di convivenza.

ADMA TORINO-VALDOCCO: ESERCIZI SPIRITUALI

Dal 14 al 16 marzo 2012 presso il centro di spiritualità dei Mazzarelli a Mornese, luogo natale di S. Maria Domenica Mazzarello, si sono svolti gli esercizi spirituali con una trentina di soci dell'ADMA Primaria e di Torino. Il tema delle giornate si è ispirato alla strenna di questo anno: contemplando don Bosco nella luce del Buon Pastore ci siamo sentiti rinnovati nel nostro cammino di fede in Dio e nell'impegno ad essere pastori-educatori dei giovani. Questi giorni si sono confermati come momento indispensabile per la vita dei soci e dei gruppi sia per la cura della formazione, sia per la crescita nel cammino della preghiera, sia per la maturazione nel senso di appartenenza all'ADMA. La gioia e la soddisfazione spirituale ha riempito il cuore di tutti, sperimentando la grazia di essere con Maria Ausiliatrice un cuor solo e un'anima sola. "In questo magnifico posto situato tra le colline a due passi da Genova, terra di S. Maria Domenica Mazzarello, si respira aria di spiritualità, sembra persino che anche la natura dia lode a Dio. Dopo un anno passato in modo frenetico, costantemente regolato dall'orologio, regalando a Dio solo brevi spazi di tempo, ci fermiamo un attimo a meditare. Ci accorgiamo di quanto Egli ci ami; non pretende, non chiede, non obbliga… ma aspetta, aspetta pazientemente che Gli apriamo il nostro cuore! Non scoraggiamoci se ci sentiamo indegni di tanto amore, affrontiamo la fatica di cambiare le nostre abitudini, lasciamo da parte l'egoismo, la superbia, l'indifferenza, mettiamo in pratica il comandamento dell'Amore: "Ama il tuo Dio ed ama il tuo prossimo come te stesso"! E' impossibile? E' un sogno? Anche i sogni si realizzano, abbiamo come esempio Don Bosco che alla fine della sua vita vede il suo sogno realizzato! Ma quanta fatica, quanto lavoro, quanta umiltà! Mettiamoci in cammino e, se già lo siamo, continuiamo a camminare verso la realizzazione del Sogno: essere come Dio ci vuole così che al termine della giornata Egli possa dirmi: "Figlia, hai fatto bene quello che ti ho chiesto" (Giusy).

ALCAMO (TRAPANI - SICILIA) - SITO WEB DELL'ASSOCIAZIONE LOCALE http://www.adma.altervista.org. Cogliamo l'occasione di segnalare il sito web per riportare la bella testimonianza su Nino Romano, Presidente e animatore appassionato di questo gruppo ADMA. "Una persona che ha collaborato ad accrescere la diffusione del culto di Maria Ausiliatrice in Alcamo è Antonio Romano, l'attuale presidente dell'associazione, che con la sua forte fede verso Maria e Gesù ha contribuito alla nascita della meravigliosa realtà dell'ADMA alcamese. L'amore che egli esprime verso la "Madre Celeste", affonda le sue radici sin dall'infanzia, nella frequentazione degli ambienti salesiani, e tuttora non manca nel trasmetterlo instancabilmente agli altri. L'interesse di Antonio per l'ADMA comincia agli inizi degli anni '90. L'Associazione ADMA alcamese, allora era esclusivamente femminile: così l'attuale presidente in quegli anni fondò l'associazione dei "Portatori di Maria Ausiliatrice" (in gergo chiamati "li carricatura") dove a tutti gli effetti integrava gli uomini, portatori della statua, nell'associazione. L'anno 1998 sancì ufficialmente l'apertura dell'associazione agli uomini. Ma non bastava fermarsi alla forma: si doveva lavorare affinché al centro di tutto vi fosse in primis la formazione spirituale, guidati da Maria verso Gesù. Da lì cominciarono a svolgersi con cadenza mensile gli incontri di formazione e ritiro spirituale. Durante il mese si alternano momenti di spiritualità come l'adorazione al SS. Sacramento, la celebrazione eucaristica e momenti di ritrovo tra i membri per l'organizzazione degli eventi liturgici. Ad oggi l'associazione conta, tra adolescenti e coppie, circa 100 membri, impegnati a 360 gradi in attività che vogliono promuovere la devozione a Maria. Anche noi membri dell'ADMA, un po' come gli apostoli in preda alle tempeste, abbiamo imparato ad affrontare i piccoli grandi problemi con spirito di sacrificio e dedizione, certi che ogni gesto è apprezzato dalla nostra "Mamma Celeste". Il nostro presidente ritrovandosi solo davanti alla statua di Maria Ausiliatrice, in un momento di prova disse: "Mariù ca sugnu, un ti lassu!", (Maria, sono qui e non ti lascio!), così noi membri dell'ADMA alcamese in qualsiasi momento ci abbandoniamo a Lei con quell'espressione" (Giusy Pero).


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor TULLIO LUCCA (incarico fino a 2014) -
E-mail: Tullio.Lucca@gmail.com
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                
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