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      ADMAonLine                     Messaggio Mensile :    24 agosto 2011         

Numero speciale
VI Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice
Czestochowa 3-6 agosto 2011 - 24 agosto 2011 - "Totus tuus"


L'inno che ha accompagnato questo evento di grazia riassume il senso e l'esperienza condivisa del VI Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice. Il primo sentimento è di gratitudine alla Vergine Maria, Madre di Dio, per questi giorni veramente pieni di grazia e vissuti da tutti i partecipanti in un clima di gioia e di intensa fraternità. Il punto di arrivo è stato l'atto di affidamento della Famiglia Salesiana a Maria Ausiliatrice, pronunciato all'inizio del triennio in preparazione al bicentenario della nascita di don Bosco. Stimolati dalla testimonianza di fede e di pietà mariana del popolo polacco verso la Madre di Dio, ci impegniamo ad essere tutti di Maria per vivere con ardore e passione apostolica la nostra missione educativa ed evangelizzatrice. E' Maria, che abbiamo sentito viva in mezzo a noi, che ci guida affinché aprendo i nostri cuori allo Spirito Santo possiamo far fiorire e fruttificare al centuplo ciò che è stato seminato nei nostri cuori e possiamo camminare nell'amore di Dio.
Con Maria abbiamo vissuto una nuova Pentecoste che ha fatto della Famiglia Salesiana un nuovo popolo, un popolo di credenti e di apostoli che sa che se perde Dio ha perso se stesso. Un popolo che sa che, nonostante tutte le sofferenze e le prove, con Dio è sicuro e salvo. Maria ci ha chiamati nella sua casa per radunarci nella famiglia di Dio e rafforzarci con la forza del Padre, sapendo che come singoli non possiamo fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo, ma che per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con suo Figlio possiamo cambiare tutto e guarire il mondo. Dal Congresso, Maria invita tutti noi, e in particolare tutti i giovani, a partecipare oggi all'evangelizzazione del mondo, a partecipare all'evangelizzazione delle famiglie. La preghiera è la nostra forza. La Madre prega insieme a noi ed intercede presso il Figlio. Preghiamo soprattutto perché il Signore ci conceda pastori secondo il suo cuore che siano vere guide del suo popolo.
Per la prima volta il Congresso è stato un avvenimento di Famiglia Salesiana, che trova nella devozione all'Immacolata - Ausiliatrice uno dei tratti costitutivi del proprio carisma. Come ADMA ringraziamo per la presenza di tanti nostri gruppi, per il clima di amicizia, per la presenza di tanti giovani e di famiglie giovani: tutti segni di speranza e di futuro!
Un grazie speciale al Rettor Maggiore e a tutti i superiori e presidenti dei diversi gruppi della Famiglia Salesiana presenti all'incontro; ai gruppi partecipanti da oltre 50 nazioni; agli ispettori SDB e ispettrici FMA della Polonia; a tutti coloro che in questi due anni hanno preparato e accompagnato questo evento, in particolare ai confratelli salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice della Polonia, coordinati dal don Boguslaw Zawada; a don Kazimierz Gajowy, presentatore in sala e autore dell'inno del congresso; a don Pierluigi Zuffetti e al Sig. Luca Periotto di Missioni don Bosco Tv, coadiuvati dai centri salesiani di comunicazione sociale di Praga e di Bratislava, per la copertura mediatica dell'evento.

Vorremmo invitare tutti i gruppi e soci ADMA a riprendere i testi e tutto il materiale raccolto e valorizzarlo nei cammini formativi (cfr www.admadonbosco.org) e i seguenti link con alcuni contributi significativi del Congresso:

Don Pascual Chavez:http://www.youtube.com/watch?v=CmLs5AZkAGc
Don Bregolin : http://www.youtube.com/watch?v=jWnR1WCUiPI
Madre Yvonne:http://www.youtube.com/watch?v=6PQ5mmSaMsc

In particolare facciamo nostro l'intervento conclusivo del Rettor Maggiore.
Entro natale sarà pronto il DVD in 4 lingue (italiano, spagnolo, inglese e polacco) con i diversi contributi e video del Congresso. I consigli ispettoriali o nazionali dell'ADMA interessati segnalino quanto prima il numero delle copie desiderate e la lingua, scrivendo a adma@admadonbosco.org
Il messaggio del Congresso: vedere la presenza di Maria come l'ha vissuta don Bosco. Vivere insieme il"Totus Tuus". Chi cerca Gesù, lo trova in Maria!

Sig. Lucca Tullio, Presidente
Don Pierluigi Cameroni SDB, Animatore spirituale


Cronaca delle giornate: La Famiglia Salesiana è una Famiglia mariana

Mercoledì 3 agosto -


Inizio ufficiale del VI Congresso di Maria Ausiliatrice. Gli oltre 1100 partecipanti sono accolti nell'aula "Padre Kordecki" del santuario mariano di Jasna Góra, da don Adriano Bregolin, mons. Stanislaw Nowak, arcivescovo metropolita di Czestochowa, e dal Rettor Maggiore. L'Arcivescovo di Czestochowa, mons. Nowak, prendendo la parola dice: "Come ordinario del luogo dico che ci sentiamo molto uniti con i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice. Siamo orgogliosi della loro presenza. Grazie alla vostra magnifica Famiglia, nella nostra diocesi c'è più luce e gioia".
Segue un momento di preghiera, in varie lingue, e il canto del Magnificat. Le allieve della scuola salesiana di Lodz eseguono una danza moderna e alcuni gruppi dell'ADMA dell'Italia e della Polonia intonano inni mariani e canti di festa e di gioia. La comunità Shalom di Palazzolo (Italia) accompagna tutto il Congresso con la sua presenza animatrice e di forte testimonianza. L'apertura si conclude con il tradizionale pensiero salesiano della "Buona notte"da parte del padre della Famiglia Salesiana don Pascual Chávez Villanueva, che dichiarando aperto il Congresso afferma: "Non c'è dubbio che l'ADMA è diventata più giovanile e più salesiana".

Giovedì 4 agosto:


La giornata inizia con l'Eucaristia celebrata ai piedi del quadro della Madonna Nera, nel santuario di Jasna Góra. Presiede l'Eucaristia il Rettor Maggiore, mentre don Franco Lotto, Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, tiene l'omelia commentando alcuni brani mariani, rimarcando la presenza, il ruolo materno e la sollecitudine di Maria.
La prima relazione, di natura biblica, dal titolo "Ausiliatrice e Madre del credente. Il ruolo di Maria nella vita di fede del discepolo nel quarto vangelo", è tenuta da don Juan José Bartolomé.
La testimonianza è presentata da don Zenon Klawikowski, docente di Spiritualità salesiana a Lad, che evidenzia la peculiarità del culto mariano nella spiritualità polacca. Un excursus storico attraverso la presentazione del profilo di alcuni salesiani, testimoni dell'amore all'Ausiliatrice: il Servo di Dio card. August Hlond, Primate di Polonia, il beato August Czartoryski, il beato Józef Kowalski, martire ad Oswiecim e difensore del Rosario. "Con l'arrivo dei figli spirituali di san Giovanni Bosco in Polonia, il culto di Maria Aiuto dei Cristiani ha acquisito un nuovo impulso e vigore".
Nella seconda parte della mattina sono presentate esperienze di vita di gruppi o membri dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) provenienti da varie nazioni. I giovani della ADMA di Torrent, in Spagna, sottolineano il collegamento tra Pastorale Giovanile e ADMA, mentre due coppie dell'ADMA di Torino, Ada e Andrea Molinari, Luca e Renata Molfetta raccontano come Maria è presente nella loro vita personale e famigliare.
Nel pomeriggio don Roberto Carelli, docente di teologia presso lo studentato di Torino-Crocetta, offre la sua relazione "L'affidamento a Maria. L'evento, il fondamento, la profondità", elencando alcuni motivi che spiegano e raccomandano l'affidamento a Maria, atto spirituale con cui i credenti riconoscono Maria come Madre e la accolgono come figli.
Nello spazio dedicato alla testimonianza, Maria Rita Scrimieri Pedriali, Salesiana Cooperatrice, Coordinatrice Centro Studi Opera dei Tabernacoli Viventi di Milano, presenta la figura della beata Alexandrina Maria da Costa, salesiana cooperatrice, quale testimone significativa nel XX secolo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria.
Anche nel pomeriggio sono presentate due esperienze: i gruppi giovanili ADMA della Bolivia, presentata da don Severino Laredo, direttore dell'opera di La Paz Calacoto, e i pellegrinaggi di evangelizzazione della Polonia.
Il tradizionale pensiero salesiano della "Buona notte" è dato da Madre Yvonne Reungoat. "E' impressionante essere in mezzo ai gruppi della Famiglia salesiana così consistente. Qui si sente tutto il mondo. E' la prima volta che partecipo a questi Congressi: dall'Eucaristia ai piedi della Madonna, alla testimonianza della presenza di Maria nella nostra vita. E' Lei che ci ha convocati. Sentiamo Maria presente in mezzo a noi, il Suo amore per la Sua famiglia. E tutta la Famiglia Salesiana manifesta il suo amore per Maria... Quando torneremo alle nostre case, ciò che abbiamo vissuto qui, a Czestochowa, possa crescere nella nostra vita: i nostri piccoli sì alla volontà di Dio. Dobbiamo dire sì perché il mondo creda. Nel mondo c'è tanta sofferenza e povertà - noi possiamo, come Maria, essere attenti al vino che manca al mondo. Come don Bosco siamo chiamati a prendere Maria nella nostra vita. Lei c'è e noi dobbiamo accoglierla. Auguro che prima di partire sappiamo domandarci: quale messaggio il Signore ha messo nel mio cuore? Domani è il 5 agosto - pregate perché l'Istituto delle FMA sappia vivere la vita salesiana".
La giornata si conclude con la preghiera del Rosario recitato, in più lingue, all'esterno del santuario; le riflessioni sono tratte dagli scritti del card. August Hlond e dalla Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II sul Rosario.

Venerdì 5 agosto


La terza giornata vede proposti, in modo particolare, "i tre amori"di Don Bosco e che caratterizzano la spiritualità salesiana: l'Eucaristia, il Papa e Maria.
L'Eucaristia in onore del Beato Giovanni Paolo II apre la giornata. Il Rettor Maggiore nell'omelia richiama quale frase sintesi del Pontificato di questo grande papa "Non vorrei altro che ridare Dio al mondo". "Penso che questa sia la causa che più gli è stata a cuore, per cui ha portato il Vangelo a tutti i confini del mondo e ne ha parlato in tutti i fori dove gli veniva fatto l'invito a rivolgere una sua parola. Giovanni Paolo II una lampada che risplende, illumina la mente e riscalda il cuore. Un uomo, un credente, un pastore, un vicario di Cristo, che ha parlato con la sua parola e con la sua vita".
Dopo la Messa, ai piedi della Madonna Nera, si radunano attorno alla loro Superiora generale, Madre Yvonne Reungoat, le FMA presenti al congresso e rinnovano i voti e pregano, insieme a tutti i presenti, per tutto l'Istituto, affidandolo alla Madonna.
Padre Jan Pach, della comunità paolina che anima il santuario di Jasna Góra, presenta la relazione "Maria di Jasna Góra a Czestochowa chiamata Madonna Nera" - sulla storia del santuario e del quadro in esso conservato dal 1382. Padre Pach descrive l'immagine e il simbolo del'icona mariana.
La figura presentata nello spazio "Testimonianza" è quella del neo beato Giovanni Paolo II. Testimone d'eccezione il card. Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, per quarant'anni segretario personale del neo beato. "Sono felice che la sua figura sia per voi molto significativa. Giovane studente conobbe i salesiani mentre frequentava la parrocchia da loro animata; lì si formò. Un giorno, recandosi per la messa, trovò la chiesa vuota, i salesiani erano stati deportati a Oswiecim". Il prelato ricorda come Giovanni Paolo II abbia lasciato una grande eredità spirituale dove la preghiera ha avuto un ruolo centrale. "Spesso si prostrava davanti al Santissimo; lì aveva un tavolino, la carta. Era il suo posto privilegiato". Facendo memoria del giorno dell'elezione a successore di Pietro e del suo pontificato ha detto: "Nel giorno del Conclave mi disse: 'Guarda, cosa mi hanno fatto!'. Era orgoglioso della cultura e della storia della sua Patria, la Polonia, ma con tanta facilità si apriva alle altre culture. Conosceva tante lingue, mai aveva bisogno di un'interprete. Cambiò i sistemi economici e politici con la forza di un gigante. Papa Benedetto XVI ha detto: 'Giovanni Paolo II ci ha aiutato a non avere paura perché la verità garantisce la libertà'". Ha poi aggiunto "Giovanni Paolo II non disponeva di armi se non quella della Parola di Dio. È stato un gigante della fede. Il motto "Totus Tuus" non erano parole vuote. Nella sua persona abbiamo ricevuto una saggia guida in questo difficile mondo odierno". A conclusione dell'intervento viene proiettato un filmato su Giovanni Paolo II.
L'esperienza proposta è stata quella della "Comunità Shalom", di Palazzolo Sull'Oglio (Italia), fondata da sr. Rosalina Ravasio per ragazzi che provengono dalla devianza e che soffrono i disagi tipici della gioventù. "Come per don Bosco, anche per noi 'Maria ha fatto tutto'. E una gioia più grande è vedere i ragazzi e le ragazze che con la forza del vangelo e l'incontro con Gesù e Maria sono andati oltre il loro "entusiastico" passato, diventando uomini e donne nuovi, tanto da farci ripetere con positivo orgoglio con S. Giovanni: 'Scrivo a voi giovani, perché avete vinto il maligno!'. I ragazzi trovano o riscoprono assieme al senso dell'esistenza i Veri Valori: la Spiritualità, l'Amicizia, la Sincerità, l'Onestà, la Generosità e l'Altruismo, fondamenta della propria ed altrui dignità". La religiosa racconta come all'interno della comunità sia stato avviato un gruppo giovanile dell'ADMA chiamato "Potenza di fuoco con Maria Ausiliatrice"; "Maria è veramente una presenza speciale e unica per il nostro cammino di guarigione e di liberazione". Fanno seguito la testimonianza di alcune ragazze che condividono il loro percorso, prima tragico e poi, grazie alla Comunità Shalom, di speranza. Inoltre sono presentate alcune esperienze tipiche di animazione e di evangelizzazione quali le missioni, la settimana "pane, lavoro e paradiso".
Il pomeriggio è aperto con l'adorazione eucaristica, celebrazione di preghiera vissuta con profondità, in varie lingue. Seguono i lavori di condivisione per gruppi linguistici.
La serata si conclude con la preghiera dell' "Appello" nel santuario di Jasna Góra, una invocazione per i malati, i sofferenti, i perseguitati a causa della fede e per chi si trova nelle difficoltà.

Sabato 6 agosto -


Il programma della mattinata vede, dopo la preghiera in sala, la presentazione dell'esperienza dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) delle Filippine, una realtà dinamica e dedita all'evangelizzazione e alla promozione della devozione mariana soprattutto attraverso le opere di animazione giovanile.
Segue la presentazione delle conclusioni del lavoro dei gruppi, guidati da tre quesiti: quale messaggio viene da Czestochowa per la Famiglia Salesiana; come animare e curare la vita e l'azione dei gruppi locali; e come evidenziare la dimensione mariana nel triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco. La riflessione ha prodotto una serie di suggerimenti e di impegni quali: offrire un'attenzione particolare alle famiglie e ai giovani, confermare la validità dell'impegno sociale e della solidarietà verso i più poveri, promuovere l'ADMA giovanile, riscoprire la preghiera semplice e la devozione mariana, dare una intensa trasmissione dei contenuti del congresso.
L'evento del VI Congresso di Maria Ausiliatrice trova il suo momento di sintesi e di annuncio nell'intervento del Rettor Maggiore. Ispirandosi alla festa della Trasfigurazione, il padre della Famiglia Salesiana evidenzia come l'affidamento a Maria operi la trasfigurazione delle persone e dei gruppi, impegnando ad una forte ed efficace testimonianza nell'affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Fondamentale è anzitutto la cura della formazione, teologicamente e spiritualmente qualificata; poi la testimonianza, che deve tener viva la consapevolezza che non c'è fecondità apostolica senza la profondità del discepolato; infine l'impegno che deve oggi orientarsi strategicamente su quei temi già approfonditi con le Strenne degli ultimi anni: passione per la vita, resa buona e abbondante mediante l'incontro con il Dio amante della vita; promozione della famiglia fondata sul patto matrimoniale fra l'uomo e la donna secondo il progetto originale di Dio; sfida educativa, come offerta ai giovani di un senso per la vita e come promozione di una cultura autenticamente degna dell'uomo; evangelizzazione perché il mondo ha bisogno di Dio, di Cristo e del suo Vangelo; e vocazione come progetto di vita.
"Maria, la Madre di Dio, è grande perché ha creduto e ha percorso un vero pellegrinaggio della fede. È lei la vera educatrice della fede, che ci insegna ad essere discepoli autentici e apostoli appassionati. La grandezza di Maria è a portata di tutti: è l'Immacolata, la Madre di Dio, la Risorta con Cristo, ed è viva e presente in mezzo a noi! Ciascuno di noi come Lei e con Lei può essere credente. Come a Giovannino Bosco nel sogno dei 9 anni, così a ogni membro della Famiglia Salesiana indica il campo di lavoro: vivere e dare la vita per i giovani; lo stile: la docilità allo Spirito, liberi dalla preoccupazione di difendere le strutture e sensibili ai nuovi bisogni dei giovani".
Per concretizzare e interiorizzare l'affidamento a Maria il Rettor Maggiore ha dato alcune consegne, tra le quali spicca il mandato di una particolare attenzione alla famiglia, soggetto originario dell'educazione e primo luogo dell'evangelizzazione. "Il carisma salesiano nell'animazione della famiglia ritorna alle sue origini, e la famiglia nell'incontro con lo spirito di Don Bosco acquista in dinamicità e gioia evangelica. In questo senso siamo chiamati a fare in modo che la pastorale giovanile sia sempre più aperta alla pastorale familiare. La numerosa presenza al congresso di famiglie e giovani coppie che, sotto la guida di Maria, condividono un cammino di vita, fatto di formazione, condivisione e preghiera, si è rivelato un dono provvidenziale di Maria Ausiliatrice nel suo prendersi concretamente cura delle nuove generazioni".
In vista della celebrazione del bicentenario della nascita di Don Bosco (16 agosto 2015) il Rettor Maggiore ha chiesto all'Associazione di Maria Ausiliatrice di offrire a tutti i gruppi della Famiglia Salesiana spunti, orientamenti ed esperienze apostoliche con i giovani per sottolineare la dimensione mariana della storia, della pedagogia e della spiritualità di don Bosco. Infine ha invitato a vivere la guida e l'animazione dei gruppi della Famiglia Salesiana, soprattutto a livello locale, con uno spirito mariano di servizio, di comunione e di attenta sensibilità apostolica soprattutto verso chi è più in difficoltà.

Nel primo pomeriggio vari gruppi provenienti dalle parrocchie animate dai Salesiani e dalle comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice raggiungono il santuario di Jasna Góra per unirsi ai partecipanti al congresso nell'Eucaristia conclusiva presieduta dal Vicario del Rettor Maggiore don Adriano Bregolin. La celebrazione si conclude con due gesti significativi: un omaggio alla statua di Giovanni Paolo II e l'affidamento della Famiglia Salesiana a Maria.
Il congresso si conclude con una serata di fraternità e di festa, di musiche e di danze, tipicamente salesiana e con un saluto filiale alla Madre di Dio di Jasna Gora che ha chiamato i suoi figli e ora li invia nel mondo come suoi araldi, discepoli ed apostoli del suo Figlio Gesù!


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