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      ADMAonLine                     Messaggio Mensile :    24 giugno 2011         

Maria ci invita a lasciare il peccato e a deciderci per la santità

Cari amici dell'Associazione di Maria Ausiliatrice, abbiamo vissuto anche quest'anno la festa della nostra Madre che ha visto in ogni parte del mondo tanta gente che l'ha accolta con gioia e speranza nella propria vita. Anche a Torino è un crescendo di fede! La nostra Associazione era presente con tanti giovani, bambini e famiglie: una vera Chiesa in cammino guidata e protetta della Madre.
Si avvicina sempre più il grande evento del VI Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice a cui sono già iscritte circa 1.100 persone! Una risposta commovente anche per la significativa partecipazione di diversi gruppi da ogni parte del mondo. Inoltre è il primo Congresso di Famiglia Salesiana. Vorrei che tutti i nostri soci e gruppi vivessero questo evento nella preghiera, nel riprendere il cammino proposto in questo anno ogni mese attraverso l'ADMAonline, nel valorizzare i contenuti che troverete con il mese di agosto anche nel nostro sito (www.admadonbosco.org), nel rispondere a Maria che chiede alla nostra Associazione un salto di qualità sia nell'animazione e nella guida locale dei gruppi, sia nel nostro impegno apostolico verso i giovani e le famiglie.
In questo mese di giugno contempliamo i Sacri Cuori di Gesù e di Maria: il cuore eucaristico e misericordioso di Gesù (solennità del Corpus Domini e del S. Cuore) e il Cuore immacolato e addolorato di Maria. Dio Padre desidera salvarci e non condannarci e per questo ci manda Maria affinché ci mostri la via della salvezza. Lei, come Madre amorosa, ci raduna attorno a sè, perché col suo materno amore desidera aiutarci a liberarci dalla sporcizia del passato, a ricominciare a vivere e a vivere diversamente. Certo noi spesso bussiamo alla porta del cuore di Maria, ma in noi manca la speranza, manca la volontà di un distacco deciso dal peccato e dalle nostre piccole o grandi schiavitù. Anche tra noi molti hanno abbandonato il sacramento della confessione o non lo vivono con lo spirito autentico del pentimento e del proposito di lottare contro il male. Maria può intercedere con efficacia per noi, può aiutarci, può rendere fecondo il nostro impegno nella misura in cui in noi c'è una forte e chiara volontà di lasciare il peccato e di deciderci per Dio e per la santità. Non mortifichiamo la grazia di Dio, non rattristiamo i Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Rinnoviamo il nostro impegno a vivere con gioia e fedeltà l'Amore di Gesù e di Maria per ciascuno di noi. Diciamo col cuore "sì" al Padre ed incamminiamoci sulla strada della salvezza su cui Egli ci chiama per mezzo dello Spirito Santo.
Di cuore prego per tutti voi e per le vostre intenzioni. Preghiamo in modo speciale per i nostri sacerdoti perché siano secondo il Cuore di Cristo buon Pastore! Nel nome di Maria Ausiliatrice vi benedico.

                                                       Don Pier Luigi Cameroni SDB, Animatore spirituale

     Verso Czestochowa


10. Maria è la Donna eucaristica (Don Roberto Carelli)

Don Bosco, sulla scia di numerosi santi, ci ha insegnato che la Chiesa procede sicura quando è saldamente ancorata alle "due colonne" dell'Eucaristia e di Maria. Insieme rappresentano un'unità d'amore concreta: insieme realizzano la totalità di Cristo, che non esiste senza la sua Chiesa; insieme realizzano la pienezza della Chiesa, che non esiste senza il suo Signore; insieme sono il corpo di Cristo, perché la Chiesa è generata dal Corpo eucaristico del Signore, ma questo è il corpo che Maria ha generato e sacrificato. È perciò giustissimo quello che dice sant'Alfonso: "beato chi si afferra con l'amore e con la fiducia a queste due ancore di salvezza, Gesù e Maria: certamente non si perderà" . La Chiesa lo crede fermamente: La maternità di Maria è particolarmente avvertita e vissuta dal popolo cristiano nel sacro Convito - celebrazione liturgica del mistero della redenzione - nel quale si fa presente Cristo, il suo vero corpo nato da Maria Vergine. Ben a ragione la pietà del popolo cristiano ha sempre ravvisato un profondo legame tra la devozione alla Vergine santa e il culto dell'Eucaristia: è, questo, un fatto rilevabile nella liturgia sia occidentale che orientale, nella tradizione delle Famiglie religiose, nella spiritualità dei movimenti contemporanei anche giovanili, nella pastorale dei santuari mariani. Maria guida i fedeli all'Eucaristia (RM 44).
Il legame fra Maria e l'Eucaristia è così stretto, che l'Enciclica di Giovanni Paolo II Ecclesia de Eucharistia ravvisa una felice consonanza, fatta di memoria, di obbedienza e di amore, fra le parole del Signore e quelle della Madre: Il nostro ripetere il gesto di Cristo nell'Ultima Cena in adempimento del suo mandato: "Fate questo in memoria di me!" diventa al tempo stesso accoglimento dell'invito di Maria ad obbedirgli senza esitazione: "Fate quello che vi dirà" (EE 54).
Si può pensare fondatamente che l'affidamento a Maria come Donna eucaristica sia il vertice dell'affidamento mariano, perché il dono più bello che Maria ci può fare come suoi figli e che noi figli le possiamo chiedere è quello di insegnarci a fare bene la Comunione! Per Maria non c'è gioia più grande che quella di offrirci tutta la grazia, la verità e l'intensità di quel suo sì che ha reso possibile l'Incarnazione e ha dato accoglienza alla Redenzione. Quanto più Maria ci rende eucaristici, tanto più realizza la sua missione, quella di portarci a Gesù, di farci portare Cristo in noi, di insegnarci a fare della nostra vita un sacrifico a Dio gradito in unione al perfetto sacrifico del Figlio. Qui si vede chiaramente come affidarsi a Maria come Donna eucaristica è realizzare l'itinerario del vero discepolo: incontrare Gesù, condividere la sua vita, offrire la propria vita.

1. LO SFONDO MATERNO DELL'EUCARISTIA
Abbiamo più volte considerato che quando Gesù offrì se stesso, offrì anche la Madre. Per questo, se si vuole comprendere l'Eucaristia "non si può dimenticare Maria", che con il Santissimo Sacramento ha un rapporto "molto profondo". Cerchiamo di contemplare qualcosa di questa profondità, per la quale "Maria è donna "eucaristica" con l'intera sua vita" (EE 53).
La famosa espressione di sant'Agostino caro Christi, Caro Mariae ("la carne di Cristo è la carne di Maria") dice molto di più che un'ovvietà biologica. Dice che la disponibilità creaturale di Maria, in anima e corpo, è stata totalmente assunta, fatta propria, dal Figlio di Dio; e dice che tutto il corpo e il sangue, l'anima e la divinità di Gesù sono stati totalmente accolti dalla Madre. Il sì di Maria è così poco esteriore al sì di Gesù, che la Chiesa arriva ad affermare che tale sì "ha deciso dal lato umano il compimento del mistero divino" (RM 13)! La pienezza di questo sì diventa ora l'anticipazione e la prima realizzazione del legame eucaristico che unisce il Signore alla sua Chiesa, la sorgente di quel delicatissimo rapporto fra Chiesa e Sacramenti che è decisivo per comprendere tutto il dinamismo della fede!
Ciò che si offre alla nostra contemplazione è che anche dal punto di vista eucaristico, che immediatamente fa pensare al mandato ricevuto dagli Apostoli, Maria, con il suo sì femminile, precede sempre. Grazie a questa precedenza spirituale e materna, cioè libera e amorevole, Maria è la Chiesa prima della Chiesa, l'Eucaristia prima dell'Eucaristia, il suolo santo, spirituale perché obbediente, somatico perché materno, in cui trova attuazione ogni realtà ecclesiale

1. La precedenza mariana per la quale Maria non solo accoglie esemplarmente la grazia eucaristica, ma ne sta anche a fondamento, è visibile in primo luogo nel rapporto di Maria con Gesù. Il legame che Gesù realizza con noi nell'Eucaristia si fonda non solo nelle parole dell'Istituzione, ma dal legame psico-fisico della Madre con il Figlio, un legame che sta all'origine del corpo stesso del Signore, che però non viene in seguito abolito, ma si trasforma nel nucleo santo e materno della Chiesa.

2. In secondo luogo, Maria anticipa l'Eucaristia perché realizza per prima l'ideale eucaristico voluto da Gesù, quello di una comunione d'amore che coinvolge l'anima e il corpo. Qui la precedenza e l'interiorità del sì di Maria rispetto all'Eucaristia si manifesta nel fatto che il suo consenso di Vergine precede ed accompagna la sua missione di Madre: la santità mariana è lo sfondo della grazia sacramentale, perché anche Maria concepì Gesù prima nell'anima che nel corpo, prima con la sua apertura spirituale che con la sua disponibilità fisica. Proprio come misteriosamente comprese Elisabetta, che riconobbe Maria come la "Madre del mio Signore", ma la chiamò beata per aver "creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (1,43.45). Contemplando Maria come Donna eucaristica a motivo del suo sì, noi impariamo che è la fede il fondamento delle opere, che è il sì alla vocazione a produrre la fecondità della missione, che è lo spirito ciò che vivifica ogni carne. Qui si vede quale grande aiuto Maria può offrirci per accostarci degnamente alla Comunione e portare i frutti che Dio si aspetta. La Chiesa vede infatti il fiat di Maria all'incarnazione del Verbo come il fondamento esemplare dell'Amen del credente quando fa comunione col corpo di Cristo: Maria concepì nell'Annunciazione il Figlio divino nella verità anche fisica del corpo e del sangue, anticipando in sé ciò che in qualche misura si realizza sacramentalmente in ogni credente che riceve, nel segno del pane e del vino, il corpo e il sangue del Signore. C'è pertanto un'analogia profonda tra il fiat pronunciato da Maria alle parole dell'Angelo, e l'amen che ogni fedele pronuncia quando riceve il corpo del Signore (EE 55).

3. In terzo luogo, considerando lo sfondo mariano dell'Eucaristia in rapporto al ministero petrino, si intravede una relazione profonda fra la precedenza di Maria e il primato di Pietro. Gesù fonda la sua Chiesa sulla santità di Maria e sul pentimento di Pietro! Che sapienza divina c'è in tutto questo! Poiché la Chiesa è la vittoria sul peccato e il rifugio dei peccatori, Gesù la fonda nel cuore immacolato di Maria e nel cuore pentito di Pietro, come comunità santa e come strumento di santificazione. Per questo il principio mariano della Chiesa attraversa il principio petrino: lo precede, lo sostiene, lo adempie.

4. Torniamo infine su ciò che è più misterioso e meraviglioso: nel corpo di Gesù è presente il corpo di Maria, Cristo e la Chiesa si appartengono nell'amore, un amore insieme umano e divino, caratterizzato non solo dalle misure umane, ma anche dalla dismisura divina. Quando facciamo la Comunione, noi partecipiamo di un amore infinito: la Trinità abita in noi, e noi nella Trinità! L'Eucaristia è il realismo di tutto questo: non semplice memoria o desiderio, ma memoria che si fa realtà e desiderio che attinge il suo compimento! Questo perché davvero il legame Madre-Figlio realizzato nell'Incarnazione non viene superato o cancellato, ma perdura senza soste fino alla Pasqua e diventa eterno nel Cielo: Quando nell'Eucaristia il Signore dona agli uomini il suo corpo, carne e sangue, si tratta proprio di quel corpo che la Madre ha concepito e portato, formato e nutrito, ricevuto dallo Spirito Santo perché lo mettesse al mondo e lo donasse all'umanità. Ed è impossibile che l'unità nella carne tra la Madre e il Figlio venga ora revocata. L'Eucaristia non elimina questa unità, e per questo è sempre anche memoria del sì della Madre e del suo aver portato il Figlio, tanto che nel corpo di lui si possono trovare le tracce di quello di lei .
Non bisogna essere ingenui: essere l'uno il corpo dell'altra non è questione biologica, ma è comunione di vita, partecipazione profonda alla vicenda e al destino dell'altro. L'esperienza che Maria fa di Gesù è talmente ricca, da diventare il punto di partenza e il punto d'arrivo della Chiesa, il suo nucleo eucaristico. Maria è dunque il primo e il più importante aiuto che ci è dato per vivere con frutto l'Eucaristia. Chi infatti più di lei conosce il cuore di Gesù ed è presente nel cuore di Gesù? Chi più di lei lo ha accompagnato nel cammino? Chi più di lei ha patito e compreso il suo sacrifico? Chi più di lei ha partecipato e gioito della sua risurrezione? E chi conosce meglio di lei i desideri e le esigenze del Signore quando fa comunione con noi? E chi vede più maternamente tutta le nostre distrazioni, superficialità e resistenze nell'accogliere e nel corrispondere a Gesù? È dunque lei, Donna eucaristica, l'aiuto più grande che possiamo avere per maturare quegli atteggiamenti di lode e di offerta, di comunione e sacrificio che Gesù ci comunica come Pane di vita. Quando ci accostiamo alla Comunione, non esitiamo a chiedere l'aiuto di Maria per imparare ad essere e a sentirci, come lei, dei tabernacoli viventi, uomini donne che dimorano in Gesù e in cui Gesù dimora.

2. LA PRESENZA MATERNA NELL'EUCARISTIA
Maria non solo è Madre che ci precede, ma è Madre che ci accompagna. Sta all'origine della Chiesa, e vi sta come membro eminente. Pensiamo alle prime Eucaristie: Maria era presente! Dopo aver offerto il Figlio, lo riceveva di nuovo per mano degli Apostoli. Pensiamo ai sentimenti di gioia e di consolazione che doveva provare, alla gratitudine e al tenero affetto che nutriva per gli Apostoli ormai suoi figli. Pensiamo soprattutto allo sguardo edificato degli Apostoli nel vederla fare la Comunione, lei che aveva accolto il Signore come Madre, e che ormai era anche la loro Madre! Ascoltiamo le parole appassionate di Giovanni Paolo II: Come immaginare i sentimenti di Maria, nell'ascoltare dalla bocca di Pietro, Giovanni, Giacomo e degli altri Apostoli le parole dell'Ultima Cena: "Questo è il mio corpo che è dato per voi" (Lc 22,19)? Quel corpo dato in sacrificio e ripresentato nei segni sacramentali era lo stesso corpo concepito nel suo grembo! Ricevere l'Eucaristia doveva significare per Maria quasi un riaccogliere in grembo quel cuore che aveva battuto all'unisono col suo e un rivivere ciò che aveva sperimentato in prima persona sotto la Croce (EE 56).
Là nel Cenacolo, come in ogni celebrazione eucaristica, l'offerta che il Signore fa di sé e della Madre si realizza sempre di nuovo: in tutto, nell'ascolto della Parola, nella presentazione delle offerte, durante la preghiera eucaristica, e infine al momento della Comunione, Maria è misteriosamente presente, ripete insieme a noi e per noi il suo sì. Non è un pensiero puramente devozionale. L'insegnamento della Chiesa ne parla in termini di grande realismo: Nel "memoriale" del Calvario è presente tutto ciò che Cristo ha compiuto nella sua passione e nella sua morte. Pertanto non manca ciò che Cristo ha compiuto anche verso la Madre a nostro favore… Maria è presente, con la Chiesa e come Madre della Chiesa, in ciascuna delle nostre Celebrazioni eucaristiche. Se Chiesa ed Eucaristia sono un binomio inscindibile, altrettanto occorre dire del binomio Maria ed Eucaristia (EE 57).
Il dono del'Eucaristia è talmente grande, che se c'è un motivo per imitare Giovanni e prendere Maria nella nostra casa, il più importante è il suo aiuto nel vivere la Messa con "vero atteggiamento eucaristico", quell'atteggiamento che origina dal Magnificat, che è essenzialmente canto di lode e rendimento di grazie: "l'Eucaristia ci è data perché la nostra vita, come quella di Maria, sia tutta un magnificat!" (EE 58).
Certo, molti cristiani non provano gioia nel partecipare all'Eucaristia. Sono afflitti da tiepidezza e da dubbi. Il mistero eucaristico è un miracolo così grande che per un verso sfugge alla percezione sensibile, e per altro verso sembra troppo bello per essere vero. Anche in questo la Madre ci viene in soccorso. Ella, che ha portato Gesù in grembo, non ha alcun dubbio sulla "presenza reale" del Signore nell'Eucaristia: lo riconosce, ne prova gioia, e vuole comunicarci il suo sguardo e la sua gioia. Sono innumerevoli i cristiani che grazie a Maria sviluppano i loro sensi spirituali e crescono nella loro vita eucaristica! Qui la Madonna è davvero una madre esperta, perché, come spiega molto bene la von Speyr, vi è un'analogia molto profonda fra l'evento dell'Incarnazione e l'atto della consacrazione: La consacrazione corrisponde alla reale discesa del Figlio nel grembo della madre. Come la Madre lo accoglie per donarlo poi immediatamente al mondo, così il Signore discende nella sua Chiesa all'atto della consacrazione per farle subito dono di sé con la Comunione. L'Incarnazione è opera dello Spirito Santo che ha la sua premessa nel sì di fede della Madre. Allo stesso modo anche la consacrazione è un'opera oggetto di creazione da parte dello Spirito Santo che ha come premessa la disponibilità a credere della Chiesa… La Madre permane quindi come l'origine costante del dono eucaristico di suo Figlio. Quando egli fa dono di sé, nel suo sacrificio è contenuto anche quello della Madre, cioè di colei che insegna alla Chiesa a sacrificarsi secondo l'esempio del Signore .

PER LA PREGHIERA E LA VITA

Mi soffermo a contemplare il volto di Maria, Donna eucaristia con tutta la sua vita. La penso investita dallo Spirito, mi immedesimo nel suo fiat gioioso, la guardo come Arca dell'Alleanza, mi associo alla sua offerta dolorosa, rendo lode per la sua presenza materna nel corpo del Signore che è l'Eucaristia e che è la Chiesa.
Come partecipo alla Santa Messa, con quanta cura e quanto amore? Come la preparo e come la prolungo attraverso momenti di preghiera personale e di adorazione? Come faccio la Comunione, con quale coscienza e devozione, con quali frutti nella carità, nella fedeltà, nella pazienza?
Preghiamo che tutti i cristiani diventino sempre più eucaristici e sempre più mariani, e chiediamo a Maria di assisterci e aiutarci a ricevere sempre più degnamente e fruttuosamente la Comunione. Chiediamo la santificazione dei sacerdoti: siano pure le loro labbra, retta la loro condotta; ravvivino la coscienza del dono ricevuto, vivano ciò che celebrano, accolgano le croci per una più profonda assimilazione a Cristo, costituito Sommo Sacerdote per aver offerto se stesso.

Don Sebastiano Viotti
(*Rivalta Bormida (AL) 25/07/1921† Torino 09/05/2011)


Il 9 maggio 2011, il Signore ha chiamato a sé il Don Sebastiano VIOTTI, di anni 89 di età, 71 di professione e 60 di sacerdozio. In spirito di riconoscenza vogliamo ricordare Don Sebastiano Viotti, grande devoto di Maria Ausiliatrice e, dal 1987 al 2007, Animatore Spirituale dell'ADMA, Associazione di Maria Ausiliatrice. In questa azione di rilancio mariano ed associativo meritano di essere ricordati, durante il rettorato di Don Egidio Viganò, il riconoscimento ufficiale dell'appartenenza dell'ADMA alla Famiglia Salesiana e il Regolamento rinnovato dell'Associazione, prima ad experimentum (1992) e poi definitivamente da parte della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e per le Società di Vita Apostolica (2003).
Perle della sua animazione sono la promozione dei Congressi Internazionali di Maria Ausiliatrice: Torino-Valdocco nel 1988, in occasione del centenario della morte di don Bosco; Cochabamba (Bolivia) nel 1995; Siviglia (Spagna) nel 1999; Torino-Valdocco nel 2003, in occasione del centenario dell'incoronazione di Maria Ausiliatrice. Inoltre per accompagnare il cammino di formazione dei diversi gruppi sparsi per il mondo e incontrare i soci e gli animatori organizza oltre 30 viaggi. Un impegno speciale don Sebastiano lo riserva all'ADMA Primaria di Torino e ai gruppi del Piemonte attraverso Giornate di ritiro, Esercizi Spirituali, Giornate Mariane, gestione della casa montana di Puy (sopra Fenestrelle) e le prime elezioni del Consiglio di Presidenza.
L'inserimento nella Famiglia Salesiana trova particolare espressione sia nella partecipazione alle Giornate di spiritualità che alla Consulta mondiale della Famiglia Salesiana, con alcuni momenti significativi quali la redazione della Carta di comunione (1993) e la Carta della missione (2000).
Riassume bene i nostri sentimenti di gratitudine e di ricordo di don Sebastiano il saluto fatto in occasione delle sue esequie svoltesi nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino giovedì 12 maggio 2011: "La nostra presenza vuole essere un modo semplice per testimoniare la nostra stima e il nostro affetto a don Viotti. Non solo come Animatore Spirituale dell'ADMA, ma per tutto quello che ci ha insegnato. E' stato come un padre paziente per noi, un confidente, sempre pronto ad ascoltare i nostri problemi e a dare un consiglio, una parola di conforto. Il suo ufficio era sempre aperto a chiunque avesse avuto bisogno di aiuto, lui era lì ad accoglierlo. In ospedale le sue parole furono: siete tutti nel mio cuore, siate sempre devoti alla Madonna. Con questo nel cuore le diciamo grazie, grazie di tutto don Viotti".

CRONACA DI FAMIGLIA


MESSINA (ITALIA) - 75° ADMA PARROCCHIA SS. PIETRO E PAOLO.

Subito dopo il terremoto che colpì la città di Messina nel 1908, fino agli anni 30', nella zona dove ora sorge la chiesa dei S.S. Pietro e Paolo, un gruppo di umilissime suore "Figlie di Maria Ausiliatrice" si impegnarono per la rinascita del quartiere, allora denominato "Mosella". Qui, le suore, oltre ad offrire aiuti materiali, si prodigarono per la diffusione della devozione alla Madonna, fondando l'Associazione intitolata alla Vergine tanto amata da Don Bosco. Tale associazione si è perpetuata nel tempo grazie all'operato di alcuni fedeli che con impegno e devozione hanno mantenuto fedeltà a Maria e a Don Bosco. Nel 2003, in occasione del 70° anniversario dell'inaugurazione della chiesa, si è voluto rinnovare l'A.D.M.A. coinvolgendo i giovani della parrocchia. Così, guidati dal parroco Don Franco Arena e del padre spirituale Don Salvatore Genovese, un gruppo di giovani, il 30 gennaio del 2004, ha deciso di aderire pubblicamente, con le solenni promesse, all'Associazione Devoti di Maria Ausiliatrice. Gli associati oltre a partecipare regolarmente ai Sacramenti, alla catechesi domenicale e ad ogni 24 del mese per la ricorrenza di Maria Ausiliatrice, si incontra ogni sabato pomeriggio per una migliore conoscenza della Parola di Dio. Infatti, ogni anno si sceglie un tema che viene sviluppato dai ragazzi. Il 24 Febbraio 2011 l'A.D.M.A. parrocchiale si è riunita per celebrare il 75° anniversario della firma del Decreto di Erezione dell'Associazione di Maria Ausiliatrice nella nostra parrocchia da parte di Don Ricaldone (Decreto del 24 Febbraio 1936 n. 256). Alle ore 19.00 è stata presieduta una Solenne Celebrazione Eucaristica da Don Salvatore Genevose sdb, alla quale hanno partecipato tutti i soci e le socie, oltre a una delegazione del Consiglio Regionale dell'A.D.M.A. Nel porgere il suo saluto al celebrante, il parroco Sac. Franco Arena, ha letto la lettera di ringraziamento e di preghiera inviataci dal Rettor Maggiore per la ricorrenza. Subito dopo la Messa è stato fatto un omaggio floreale alla Statua di Don Bosco che in occasione del 70° Anniversario della fondazione della chiesa parrocchiale è stata collocata nel cortile della parrocchia.

FILIPPINE -

L'Associazione di Maria Ausiliatrice delle Filippine (ADMA) ha celebrato il 142° della fondazione dell'Associazione da parte di San Giovanni Bosco il 10 aprile 2011 presso l'istituto Tecnico Don Bosco a Makati City (Manila). La celebrazione si è svolta in concomitanza con l'Assemblea Generale dei Consigli, alla quale hanno partecipato 105 rappresentanti di 19 gruppi ADMA del paese. I rappresentanti hanno prima assistito all'intervento di Don. Faldas Favie Jose, SDB sul tema "Servant Leadership" e successivamente, sia aspiranti che membri (Juniores e Senior) hanno tenuto una sessione di aggiornamento sulle attività condotte dai diversi gruppi. In questa occasione, 17 Senior e Junior membri ADMA da tre differenti gruppi hanno ricevuto il mandato della missione ADMA a diffondere la devozione a Gesù nel Santissimo Sacramento ed a Maria Madre, sotto il titolo di Aiuto dei Cristiani. Otto aspiranti dal Gruppo Auxilium hanno anche espresso il loro impegno di adesione durante l'Eucaristia presieduta da Don Nestor C. Impelido, SDB, delegato salesiano. (da Leah Ann M. Castro, Junior ADMA, capitolo Auxilium)

GELA E MARSALA (ITALIA) -

Pellegrinaggio mariano (15 maggio 2011). Arrivati a Sciacca ci siamo riuniti nella Chiesa di S. Agostino e ci siamo disposti per la recita delle Lodi e l'ascolto della catechesi mariana "Amare Gesù con il cuore di Maria", esposta dal nostro animatore spirituale, Don Calogero Di Gregorio. Nel frattempo ci raggiungono alcuni associati dell'ADMA di Marsala. Dopo la celebrazione eucaristica il pellegrinaggio prosegue con la visita sul monte Crono al Santuario di S. Calogero, alla grotta che ha ospitato il Santo eremita e alle vicine terme. Abbiamo avuto modo di scambiare le nostre esperienze di associazione e i nostri progetti per il futuro, convenendo sull'importanza di coinvolgere i giovani e le coppie giovani. Nel pomeriggio si ritorna a Sciacca per visitare la chiesa della Madonna del Soccorso; segue Adorazione al Santissimo e Santo Rosario meditato. Una foto di gruppo conclude la giornata. Sulla via del ritorno per Gela, Santo Rosario e Litanie cantate, così come ce le hanno insegnate i nostri nonni, allietano la via del ritorno (Luigina Ciaramella pres.reg.ADMA).

SABADELL (BARCELLONA - SPAGNA) -

105 Partecipanti alla riunione generale dell'ADMA per celebrare il 50° anniversario dell'Opera salesiana in questa grande popolazione della Catalogna. Domenica 15 maggio più di cento membri dell'Associazione di Maria Ausiliatrice di Badalona, Mataró, Sant Boi, Sarria, Don Bosco Parrocchia, Rocafort e Sabadell si sono ritrovati nella città catalana per rendere grazie a Maria, Regina della Pace e Ausiliatrice, per i 50 anni dell'opera salesiana. Padre Rafael Casanovas, salesiano e illustre mariologo, iniziò la riunione con una preghiera davanti all'autentica immagine di Maria Ausiliatrice che Don Bosco in persona regalò ai Sig. Marti Codolar durante la sua visita a Barcellona nel 1886. Montserrat Domenec, Direttrice della Comunità FMA ha spiegato la situazione attuale dell'Opera salesiana a Sabadell, e il salesiano Francesc Grabulosa, uno degli iniziatori dell'Opera Salesiana ci divertì raccontandoci aneddoti delle origini. Uno dei momenti più emozionanti fu quando molti membri dell'ADMA testimoniarono il perché della loro devozione a Maria Ausiliatrice. La Messa fu presieduta dal Delegato Ispettoriale, P. Joan Faner, e concelebrata dai delegati locali Laguía Jaime, Juan Ochagavía, José María Echarri e Dimas Perez. Il pranzo e gli allegri segnaposto hanno dato un particolare tocco a questa giornata che ha fatto respirare la fratellanza e l'entusiasmo intorno alla Vergine di Don Bosco.

JOINVILLE (BRASILE) -

Il 22 maggio si è svolto il 2° Incontro Ispettoriale dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA). 65 membri hanno partecipato all'incontro che ha avuto quale scopo principale quello di dare continuità al processo di formazione permanente degli associati e, quindi, ai vari gruppi operanti nel territorio dell'Ispettoria di Porto Alegre (BPA). Don Orestes Carlinhos Fistarol, Ispettore BPA, ha presieduto l'Eucaristia concelebrata da don Tarcizio Paulo Odelli, Delegato Ispettoriale ADMA, don Arcângelo Deretti e don Luiz Bazzanella, animatori spirituali rispettivamente di Itajaí e Massaranduba.

ROMA - CONSULTA MONDIALE DELLA FAMIGLIA SALESIANA -

Dal 27 al 29 maggio presso la Casa Generalizia di Roma i rappresentanti dei vari gruppi della Famiglia Salesiana si sono riuniti per l'annuale incontro della Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana. Per la nostra Associazione erano presenti il Sig. Tullio Lucca, Presidente, e don Pierluigi Cameroni, Animatore. All'assemblea erano rappresentati 23 dei 28 gruppi che formano la Famiglia Salesiana. Ad aprire i lavori, nel pomeriggio di venerdì 27, i saluti del Rettor Maggiore e del suo Vicario don Bregolin e una prima presentazione dei gruppi partecipanti. Sabato 28 il Rettor Maggiore ha presentato la "Carta d'Identità della Famiglia Salesiana". Altro argomento tema è stato il triennio di preparazione al Bicentenario della nascita di Don Bosco. Don Chávez, commentando la lettera inviata ai Salesiani lo scorso 31 gennaio, ha esortato i membri dell'assemblea a predisporre varie iniziative, da realizzare nei propri gruppi, sui 3 temi guida del triennio: la conoscenza della storia di Don Bosco, la sua pedagogia, e la sua spiritualità. Dopo la celebrazione eucaristica, in assemblea comune sono state analizzate le linee guida della prossima Strenna, anch'essa inserita nel cammino di preparazione al Bicentenario; ed è proseguita l'attività di presentazione dei gruppi. Domenica 29, dopo la messa con la comunità, i gruppi hanno terminato la fase di presentazione ed hanno condiviso le loro osservazioni per progettare le prossime Giornate di Spiritualità, a partire dall'equa partecipazione e condivisione nell'assemblea. Per finire don Pastor Ramírez ha presentato la prima bozza del Progetto di Formazione Permanente per i gruppi della Famiglia Salesiana "Emmaus", elaborato insieme a sr. Maria Trigila, FMA, Delegata Mondiale per i Salesiani Cooperatori. Scopo del Progetto Emmaus è dar vita ad un'esperienza formativa che aiuti i membri della Famiglia Salesiana a pensare, progettare e lavorare insieme. Gli Esercizi Spirituali per la Consulta della Famiglia Salesiana, previsti a partire dal 26 maggio 2012, segneranno il lancio del Progetto Emmaus, che vedrà partire il suo primo corso nel 2013. Come ADMA, oltre a presentare la vita associativa dell'anno passato, abbiamo illustrato il senso e il programma del VI Congresso di Maria Ausiliatrice.


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