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   ADMAonLine     Messaggio Mensile :    24 settembre 2010         |        Versione  T

     CON GIOIA VERSO CZESTOCHOWA

Cari amici

è con grande gioia che iniziamo un cammino molto speciale per la nostra Associazione che ci porterà al grande evento del VI Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che si terrà dal 3 al 6 agosto 2011 a Czestochowa in Polonia, presso il Santuario di Jasna Gora, ove si venera la Madonna Nera. Riconosciamo innanzitutto la grazia di celebrare il Congresso in un luogo santo, ricco di fede, storia e spiritualità e segnato dalla testimonianza di santità di tanti uomini e donne di Dio.

E' stata avviata sia l'organizzazione in collaborazione con la Famiglia Salesiana della Polonia, sia l'impegno di animazione e di formazione. Sono già state promosse iniziative per far sì che giovani, famiglie e gruppi da ogni parte del mondo possano essere presenti. Sarà un dono speciale per l'Associazione e per la Famiglia Salesiana soprattutto nella grande sfida della difesa della vita, del rinnovamento della famiglia e dell'evangelizzazione.

"TUTTI TUOI!", l'Affidamento a Maria Ausiliatrice, sarà il tema del Congresso e vogliamo prepararci con due attenzioni: un intenso cammino di preghiera e un itinerario di formazione spirituale che ci porti a comprendere e a vivere la bellezza e la grazia dell'affidamento a Maria Santissima. Invito ogni socio dell'ADMA a curare in questo anno la preghiera personale, trovando il tempo e il luogo per il raccoglimento e coltivare un intimo rapporto con Dio. Ogni giorno ognuno si senta impegnato a invocare per le mani di Maria il dono dello Spirito Santo affinché il Congresso sia per tutti noi e per tutta la Famiglia Salesiana un evento di Pentecoste. Ma curiamo anche la preghiera famigliare, genitori e figli, e la preghiera nei gruppi affinché seguendo i passi di Maria possiamo incontrare Gesù Cristo suo Figlio e nostro Salvatore.

Inoltre sollecitiamo ogni gruppo a seguire il cammino formativo che mensilmente proponiamo e preparato con competenza da don Roberto Carelli professore di teologia presso lo studentato teologico di Torino-Crocetta e che vuole essere uno strumento efficace di crescita condivisa nella formazione. Le schede formative risultano essere un prezioso aiuto per approfondire il significato del vivere la vita cristiana in unione con Maria. Lei, che per prima ha accolto e portato l'annuncio di salvezza, ci insegna e ci guida nel realizzare la nostra comune vocazione di persone e gruppi che hanno incontrato il Crocifisso-Risorto e lo annunciano con gioia e fedeltà.

Da Lei impariamo che la profondità dell'esperienza di Dio è la radice della missione e che la prima e principale via di evangelizzazione è la testimonianza di fede. Ci viene prospettato un cammino di conoscenza, di preghiera e di imitazione di Maria, che aiuta a testimoniare con la vita il nostro essere di Maria, il nostro appartenerle, soprattutto la necessità di questo affidamento a Maria, in un tempo in cui il potere seduttore e la tracotanza ingannatrice del nemico sono particolarmente forti ed aggressivi.

L'affidamento a Maria ci aiuta a vivere in modo consapevole e determinato la grazia del battesimo, l'impegno di decisione per Dio e di rinuncia al peccato e al male. Attraverso il suo aiuto siamo protetti dal male e guidati sulla via del bene, per diventare sempre più strumenti di pace e di amore, in un mondo tormentato dall'odio e dalla violenza.

                                                                Don Pier Luigi Cameroni, Animatore spirituale

CAMMINO VERSO CZESTOCHOWA 2011


1. Gesù e Maria sono una cosa sola (don Roberto Carelli)

Ci si affida a Maria per andare a Gesù. Non c'è nessun affidamento più conveniente di questo, perché non esiste nessuna creatura che sia così vicina a Gesù come Maria: "nella Chiesa santa, Maria occupa, dopo Cristo, il posto più alto e il più vicino a noi" (LG 54). Maria realizza in pienezza la verità cristiana che più si è in comunione con Dio, più si è vicini all'uomo. Maria ci attira a sé per avvicinarci di più a Dio, e noi ci affidiamo a lei per appartenere più profondamente a Dio. È cosa concretissima: chiamare Maria è ricevere in risposta Dio! Grignion de Montfort la vede come l'eco perfetta di Dio: Maria è tutta relativa a Dio, e io la chiamerei benissimo l'essere relazionato a Dio, che non esiste se non in relazione a Dio, o l'eco di Dio, che non dice e non ripete se non Dio. Se tu dici Maria, ella ripete Dio… Maria è la meravigliosa eco di Dio, e quando si grida: Maria! risponde: Dio!... Quando si è trovata Maria, e per mezzo di lei Gesù, e per mezzo di Gesù Dio Padre, si è trovato ogni bene, dicono i santi. E dicendo questo, non si eccettua niente: ogni grazia e amicizia di Dio, ogni sicurezza contro i nemici di Dio, ogni verità contro la menzogna, ogni facilità e vittoria contro le difficoltà della salvezza, ogni dolcezza e gioia nelle amarezze della vita (1).
Poiché dunque tutto l'amore di Dio si concentra nella grazia del Figlio e nell'accoglienza feconda della Madre, il Nome di Maria risuona sempre, e sempre deve risuonare, insieme a quello di Gesù: Nel nome di Gesù è tutta la nostra salvezza: davanti a lui si piega ogni ginocchio in cielo, in terra e sotto terra. Nella tua provvidenza hai voluto che risuoni sulla bocca dei fedeli anche il nome di Maria; il popolo cristiano guarda a lei come fulgida stella, la invoca come Madre e nei pericoli ricorre a lei come a sicuro rifugio (Pref. Nome di Maria).
Il perfetto accordo del Nome di Gesù e del Nome di Maria deve risuonare nel nostro cuore, in modo che i loro nomi, come suggerisce mirabilmente Tommaso da Kempis, diventino oggetto di un vero e unico amore: Felice l'anima devota, che in questa vita abbia Gesù e Maria come intimi amici: commensali a tavola, compagni nei viaggi, premurosi nel bisogno, consolatori nelle sofferenze, consiglieri nelle incertezze, soccorritori nei pericoli e in punto di morte. Beato chi si ritiene pellegrino su questa terra, e considera massima gioia avere ospiti Gesù e Maria nel profondo del suo cuore (2).

1. Gesù e Maria sono inseparabili
L'uno vive in grazia dell'altro. Maria è Madre del suo Creatore, è Figlia del suo Figlio! La Madre deve al Figlio la sua origine immacolata, e il Figlio deve alla Madre la sua natura umana. Fra Gesù e Maria, misteriosamente, la dipendenza filiale e la corrispondenza nuziale sono una cosa sola. Non si può pensare un vincolo più profondo: il Montfort dice che "essi sono uniti così strettamente che l'uno è tutto nell'altro: Gesù è tutto in Maria e Maria tutta in Gesù… Sarebbe più facile separare la luce dal sole che Maria da Gesù" . Bisogna dunque sforzarsi di pensarli sempre insieme, prendendo le distanze da ogni tipo di separazione: né si penserà Maria ignorando Gesù, né si penserà a Gesù ignorando Maria, perché "il cristianesimo è nato con lei, anzi è nato da lei" (4).
Facciamo un po' di teologia. Bisogna pensare che Gesù, la Grazia, la Chiesa, il Cristianesimo non sono mai oggetti isolati, ma sono sempre rapporti d'amore, da comprendere nell'ottica dell'alleanza attestata dalla Scrittura testimoniata dalla Tradizione: Gesù si situa sempre in rapporto ai Profeti e agli Apostoli, a Maria sua Madre e Maria Madre nostra. In altre parole, se il Figlio si incarna, allora occorre un popolo santo e occorre una madre santa: ci deve essere Israele, Maria, la Chiesa. Questo perché l'uomo non esiste mai in maniera puramente individuale, ma sempre all'interno di una trama di rapporti che lo costituiscono, lo precedono, lo accompagnano.
Bisogna poi considerare il fatto che Maria, pur essendo ovviamente distinta da Gesù - la comunione d'amore non cancella le distinzioni, ma le promuove! - fa intimamente parte dell'evento di Gesù come sua condizione, come sua dimora, come sua irradiazione: come condizione è il libero consenso dell'Ancella, come dimora è il corpo della Madre, come irradiazione è la fecondità del Calvario, nel quale Ella offre il Figlio e riceve gli uomini come figli. La presenza di Maria nell'evento di Gesù chiarisce una volta per tutte che la grazia non umilia la libertà, ma la esalta. Notevole la ricaduta per la preghiera e la vita cristiana: il primato della grazia e l'esercizio della libertà, l'iniziativa di Dio e l'intraprendenza dell'uomo, l'abbandono fiducioso e l'impegno personale vanno sempre essere pensati e vissuti assieme. Non è un caso che numerosissimi esegeti e mariologi indichino in Gal 4,4-7 il passo biblico che esprime nella maniera più breve e incisiva lo specifico del cristianesimo, ossia il mistero dell'Incarnazione. In questo passo, la "pienezza dei tempi", laddove si realizza il meraviglioso scambio fra il Figlio di Dio che si fa uomo e l'uomo che viene elevato alla vita divina, è posta "sotto il segno della donna" (Ratzinger): Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
Sull'importanza dell'intimità fra Gesù e Maria, precisamente dell'interiorità di Maria rispetto all'evento di Gesù, e dunque della loro inseparabilità, ascoltiamo le voci chiare e appassionate dei teologi (Balthasar e Galot) e dei santi (Bernardo e Alfonso): L'evento tra il Figlio e la madre forma il centro dell'evento salvifico… la Madre doveva formare con il Figlio un gruppo inseparabile… un unico principio di mediazione ;La Madre e il Figlio formano un solo principio di efficacia salvifica, senza che occorra distinguere tra la parte dell'uno e la parte dell'altra ;Una cosa è certa: tutte le lodi che innalziamo alla Madre si estendono al Figlio e analogamente, quando onoriamo il Figlio, non cessiamo di glorificare la Madre ; A proposito delle parole: "trovarono il bambino con Maria sua madre" (Mt 2,11), san Bonaventura dice: "non si troverà mai Gesù se non con Maria e per mezzo di Maria"… Chi vuole il frutto, deve andare all'albero. Chi vuole Gesù, deve andare a Maria e chi trova Maria trova certamente anche Gesù (8).

2. Senza la Madre si perde il Figlio
L'unità di Gesù e Maria è talmente vera, che negarla, come accade quando si sottovaluta il ruolo di Maria, ha per la fede non poche e non piccole conseguenze: "colui che disonora la Madre, senza dubbio disonora il Figlio" (Aelredo di Rivaulx). Ma se non si riconosce la Madre come la riconosce anzitutto il Figlio, ci saranno inevitabili ricadute anche nella comprensione del Figlio. Lo denunciava già ai suoi tempi Grignion de Montfort: Maria non è stata finora conosciuta, ed è questa una delle ragioni per le quali Gesù Cristo non è ancora conosciuto come si deve (9).
Anche il più recente magistero della Chiesa è intervenuto più volte per chiarire come la mediazione di Maria non offuschi in nulla il rapporto immediato con il Signore: La funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l'efficacia… da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia, e non impedisce minimamente l'unione immediata dei credenti con Cristo, anzi la facilita (LG 60).
Si tratta di un punto molto delicato per la qualità cattolica della fede: togliere a Maria non è aggiungere a Cristo, ed esaltare le glorie di Maria non è svalutare il primato di Cristo. Molti grandi autori spirituali e molti grandi teologi hanno avvertito che uno sguardo autenticamente mariano non solo non nuoce allo sguardo cristiano, ma lo garantisce in tutta la sua purezza e ricchezza. Si ascoltino le parole appassionate di sant'Alfonso e della von Speyr: Mi si permetta qui una breve digressione per esprimere un mio sentimento. Quando un'opinione onora in qualche modo la santa Vergine, ha un certo fondamento e non ha nulla di contrario né alla fede né ai decreti della Chiesa, né alla verità, il non accettarla e il contraddirla perché anche l'opinione opposta potrebbe essere vera, denota poca devozione verso la Madre di Dio ; Coloro che credono in Cristo e rifiutano la Madre hanno, in sostanza, sottratto alla loro fede il principio della fecondità. Non sanno fino a che punto il Signore coinvolga chi crede nel suo operato impegnandolo ed imponendogli una corresponsabilità. Non sanno che il Signore ha fatto di sua Madre la premessa della sua azione redentrice e con lei anche coloro che fanno la volontà del Padre (11).
Ascoltiamo infine la preziosa testimonianza di un grande Papa mariano, Giovanni Paolo II, che racconta come nella sua giovinezza sia passato da un atteggiamento di diffidenza a una convinta affermazione dell'importanza di Maria, anche e proprio in vista di una conoscenza vera e di un amore più profondo nei confronti di Gesù. E questo grazie al maestro della consacrazione a Maria, Grignion de Montfort: In un primo tempo mi era sembrato di dovermi allontanare un po' dalla devozione mariana dell'infanzia, in favore del cristocentrismo. Grazie a san Luigi Grignion de Montfort compresi che la vera devozione alla Madre di Dio è invece proprio cristocentrica, anzi è profondissimamente radicata nel mistero trinitario di Dio… Quando temevo che la mia devozione mariana potesse oscurare Cristo, tanto da cederle il passo, compresi, alla luce del trattato di Grignion de Monfort che realmente era tutt'altra cosa. La nostra relazione con la Madre di Dio deriva, organicamente, dal nostro legame con il mistero del Cristo. Non è quindi questione che l'uno ci impedisca di vedere l'altro (12). Contempliamo dunque Maria come colei che ha "compreso" bene Gesù: il cristianesimo è nato da lei ed è fiorito con lei.

3. Affidarsi a Maria per accogliere Gesù
Nel disegno di Dio l'uomo è destinato alla stessa vita di Dio, ma a causa del peccato non è più in grado di accoglierla con le sole proprie forze. Qui si inserisce il ruolo di Maria. Per colmare l'abisso fra la santità del Creatore e il peccato delle creature, la storia della salvezza si presenta come un piano inclinato che oscilla incessantemente dal Cielo alla terra e dalla terra al Cielo attraverso numerose mediazioni. Maria sta al centro di questa oscillazione, e non solo a motivo della sua santità, ma anche per la sua femminilità. Dice Edith Stein che "la maternità è la forma femminile della fede", ed è qualcosa che Gesù stesso le affida e a cui si affida. Vediamo con ordine.
In primo luogo, aggirare la mediazione materna di Maria, che è umanamente perfetta ed è oggetto di elezione da parte di Dio, per cercare un rapporto immediato con il Signore, è cosa ingenua e poco umile. Ascoltiamo le parole forti di Fulberto di Chartres: Ricordati, Signora, che nel Battesimo sono stato consacrato al Signore e ho professato con la mia bocca il nome cristiano. Purtroppo non ho osservato quanto ho promesso. Tuttavia sono stato consegnato e affidato a te dal mio Signore Dio vivo e vero. Tu salva colui che ti è stato consegnato e custodisci colui che ti è stato affidato .
Anche don Bosco, senza mezzi termini, vede nella consacrazione a Maria da una parte qualcosa di necessario per la vita cristiana, perché "è quasi impossibile andare a Gesù, se non si va per mezzo di Maria", e d'altra parte qualcosa di vantaggioso, perché "per essere cari a Maria bisogna onorare Gesù". Lo aveva appreso da Mamma Margherita, la quale così si era espressa: "quando sei venuto al mondo, ti ho consacrato alla Beata Vergine; quando hai incominciato i tuoi studi ti ho raccomandato la devozione a questa Madre; ora ti raccomando di essere tutto suo" (14).
In secondo luogo, il carattere materno della mediazione mariana non è per nulla superfluo, perché nessuna forma di accoglienza e di cura è umanamente più grande di quella di una madre. Grignion è davvero poetico nel descrivere la mediazione materna con cui Maria ci offre Gesù in maniera integrale e graduale, attenta alle esigenze di Dio e al tempo stesso alla debolezza dell'uomo: In questa amabile creatura l'anima troverà solo Dio, senza creature, ma Dio nello stesso tempo infinitamente santo e sublime, infinitamente condiscendente e proporzionato alla sua debolezza. Poiché Dio si trova dappertutto, dappertutto lo si può trovare, perfino nell'inferno; ma non esiste un luogo dove la creatura possa trovarlo più vicino a sé e più proporzionato alla propria debolezza all'infuori di Maria, perché a questo scopo vi discese. In ogni altro luogo egli è il pane dei forti e degli angeli: in Maria è il pane dei figli (15);

4. Per la preghiera e la vita
Contemplo il volto di Gesù e di Maria abbracciandoli con un unico sguardo e lasciandomi abbracciare dal loro sguardo. Considero come nel Nome di Gesù risuona anche il Nome di Maria, e penso che all'opera di Gesù, mio Redentore, anche Maria ha cooperato. Nella loro unità traspare la natura di Dio, l'Amore, e traspare l'amore di Dio per noi!
Conosco, amo, invoco Maria per tutte le necessità della mia vita spirituale e materiale? Mi rendo conto dell'importanza di Maria nel disegno di Dio, nell'evento di Gesù, nella vita della Chiesa? Mi rivolgo a lei per andare meglio a Gesù, o cerco di fare da solo? Mi affido alla sua intercessione, affinché le mie preghiere siano purificate e vengano esaudite?
Preghiamo in questo mese per tutta la Chiesa, perché approfondisca la sua conoscenza e la sua riconoscenza nei confronti di Maria, colei che della Chiesa è Origine e Modello, che nella Chiesa è Madre e Maestra, che accompagna chi è in cammino come potente Ausiliatrice, e che in Cielo, assunta in anima e corpo, è Segno di sicura speranza.


1 VD 500.
2 TOMMASO DA KEMPIS, Imitazione di Maria, Progetto Editoriale Mariano, Vigodarsere 1999, 69.
3 VD 510.
4 L. FANZAGA, L'affidamento, 19.
5 Ibi, 10.
6 J. GALOT, Maria, la donna nell'opera di salvezza, PUG, Roma 1984, 223.
7 BERNARDO DI CHIARAVALLE, Lodi alla Vergine Madre, Città Nuova, Roma 2003, 73.
8 Le glorie di Maria, San Paolo, Cinisello 2002, 152.
9 VD 360.
10 Le glorie di Maria, 143.
11 L'Ancella del Signore, 166.
12 In S. DE FIORES, Consacrazione, 378.
13 Cit. in ibi, 364.
14 Cit. in D. BERTETTO, L'affidamento, 87.
15 L.M. GRIGNION DE MONTFORT, Il segreto di Maria [=SM], in ID., Opere. Scritti spirituali 1, Edizioni       Monfortane, Roma 1990, 295-341, 20.

CRONACA DI FAMIGLIA


ADMA GIOVANILE - VILLA D'ADDA (BERGAMO - ITALIA) - SETTIMANA "PANE - LAVORO - PARADISO"



Dal 25 al 31 luglio 200 giovani della Comunità Shalom di Palazzolo S/O (Brescia) e 120 giovani provenienti da diversi gruppi giovanili ed oratori di varie parti d'Italia hanno condiviso una settimana di animazione nello spirito dell'oratorio di don Bosco, in un vero "Prato dei sogni". Il tema della settimana "La bellezza" si propone di rendere i giovani di oggi capaci di stupirsi, di provare meraviglia di fronte ad una persona, ad un fiore… senza rubare e calpestare tutto con desiderio egoista. In un mondo dove il messaggio della bellezza viene messo completamente in dubbio attraverso il potere della menzogna, della seduzione, della violenza, del male, l'incontro con Gesù "il più bello tra i figli dell'uomo" e il suo vangelo è la scoperta della "perla preziosa" che da senso alla vita e permette ai giovani di "salvare la bellezza" oggi tanto minacciata e contraffatta. Oltre a Sr. Rosalina Ravasio, fondatrice della comunità, alcuni giovani operatori e ragazzi dell'ADMA giovanile hanno coordinato e accompagnato il cammino. La presenza continua di alcuni sacerdoti ha assicurato una parola efficace di catechesi sul tema proposto, la celebrazione gioiosa e quotidiana dell'eucaristia, l'accompagnamento spirituale e la disponibilità continua per la celebrazione del sacramento della riconciliazione. I momenti che richiamano in modo particolare il clima dell'oratorio di Valdocco sono gli "Angoli della vita" tempi per la riflessione e la condivisione di gruppo sul tema proposto, i tempi della ricreazione e del gioco dove c'è chi danza, chi corre, chi va a cavallo, chi ascolta musica, chi salta, chi gioca con i pattini a rotelle… i momenti di lavoro dove i ragazzi imparano a intagliare il legno, ad accudire gli animali, a saldare, a pulire il bosco, mentre le ragazze a cucinare, e alcune stiliste insegnano taglio cucito. Si crea un clima di gioia, di impegno, di amicizia, di gusto per il bello. Ogni giorno termina con una serata di gioco, canto, festa e con "l'ora delle stelle" un tempo di preghiera, di canto "al cader della giornata" e di "Buona notte salesiana". L'esperienza è accompagnata 24 ore su 24 dall'adorazione eucaristica dove i giovani dell'ADMA Giovanile ottengono la "Potenza di fuoco" dello Spirito Santo e l'intercessione di Maria per la riuscita dell'esperienza e per la conversione e la crescita di tutti i partecipanti. Questo tempo di preghiera eucaristica trova il suo culmine nella solenne adorazione notturna dell'ultima notte e della preghiera conclusiva di adorazione e di guarigione. L'impegno che scaturisce da questi giorni è quello di vivere le parole rivolte dalla Madonna a Giovannino nel sogno dei 9 anni "Renditi umile, forte e robusto". Davvero don Bosco ha benedetto e sorriso dal cielo!

ADMA PRIMARIA - ESERCIZI SPIRITUALI FAMIGLIE GIOVANI


"Per loro io offro me stesso- Il sacerdozio della Nuova Alleanza". E' questo il tema formativo che ha accompagnato gli Esercizi spirituali delle giovani coppie dell'ADMA, svoltisi in due turni dal 1 al 14 agosto, con la partecipazione di oltre 70 famiglie, nel suggestivo ambiente alpino di Pracharbon (Valle d'Aosta). L'itinerario degli esercizi ha sviluppato i seguenti contenuti: 1. il sacerdozio di Cristo; 2. il sacerdozio comune; 3. il sacerdozio e le altre vocazioni; 4. il sacerdozio ministeriale. Le giornate molto intense sono state arricchite dalla testimonianza di "Maternità sacerdotale": storie di donne, madri e consacrate, che hanno vissuto una fecondità spirituale accompagnando il cammino vocazionale di sacerdoti con la preghiera, la testimonianza e l'offerta della vita. L'esperienza condivisa tra famiglie e coppie giovani ha fatto sperimentare la bellezza di comunione e di sostegno reciproco tra le diverse vocazioni nella compagnie ecclesiale. Contemporaneamente i figli di queste coppie hanno condiviso una settimana di campo formativo preparato e animato da Michela ed Enrico Fantino dell'ADMA Primaria, con la generosa collaborazione di alcuni giovani dell'ADMA giovanile.

ABIDJAN - COSTA D'AVORIO -


Il 24 maggio 2010 il gruppo ADMA ha presentato la domanda di aggregazione all'ADMA Primaria. Nella solennità dell'Ausiliatrice ha avuto luogo la processione che partendo dal villaggio Marie-Dominique, retto dalle FMA, è giunto alla parrocchia S. Francesco di Sales affidata alla comunità salesiana. Durante la celebrazione eucaristica tre aspiranti hanno espresso la loro adesione:Koussai Chantal, Djecket Berthe, Kouame Philomène. Vi era la presenza del P. Bermejo Antonio, animatore spirituale e del P. Soro Denis, parroco e superiore della comunità salesiana di Abidjan - Koumassi. L'Associazione è iniziata l'8 dicembre 2007 e sono già 23 gli associati. Ci sono anche alcuni aspiranti e l'ADMA Giovanile in formazione animata da Sr. Adèle FMA (P. Bermejo Antonio, Animatore).

GELA (CALTANISETTA - ITALIA) - PEREGRINATIO MARIAE


"Sono ancora invasa di gioia ed entusiasmo per la Peregrinatio Mariae di tutto il mese di maggio. E' stata tale la richiesta, da parte delle famiglie, di ospitare Maria nelle case da non fermarci nemmeno la Domenica. E' indescrivibile quanto sia grande il bisogno di chiedere aiuto alla Madre Celeste! Ho visto piangere fratelli, anche se cercavano di nascondere le lacrime, per molti segno di debolezza o fragilità, sia quando chiedevano grazie particolari, sia quando le ottenevano. Con mia grande gioia intere famigliole si sono avvicinate alla Chiesa, supplicando Maria. Ho visto ancora giovani sfiduciati, chiedere alla Madonna la sua protezione per affrontare situazioni difficili in famiglia. Tutti i giorni ho notato un gruppetto di persone che portavano puntualmente un mazzo di fiori che poi deponevano ai piedi di Maria quando giungevamo in un'altra casa… Maria, non smette mai di stupirmi! Ogni anno avverto sempre più una prova tangibile della sua presenza (Luigina Ciaramella - Presidente ADMA)

MARTINA FRANCA (TARANTO - ITALIA) -


il 31 maggio 2010 nella chiesa dell'Istituto Maria Ausiliatrice 4 aspiranti hanno fatto la loro adesione all'ADMA, mettendo sotto la protezione di Maria la loro vita e quella delle loro famiglie. Sono: Berni Angela, Ruggeri Maria Addolorata; Torricella Anna e Antonia. E' stato per le nuove socie un giorno meraviglioso, pieno di gioia e di grazia, di testimonianza di amore alla Vergine, con l'impegno a farla conoscere e a propagarne la devozione (Sr. Carmela Marangi FMA - Animatrice).

ECUADOR - VII INCONTRO NAZIONALE.


Dal 30 luglio al 1 di agosto, nella città di Atacames (Esmeraldas) si è svolto Il VII Congresso Nazionale dell'ADMA dell'Ecuador. Hanno partecipato 93 soci e 5 sacerdoti: P. Jorge Molina, P. Emilio Vera, P. Antonio Bravo, P. Rafael Guevara, P. Juan Botasso e P. Tarcisio Shakai. E' stato rinnovato il Consiglio Nazionale per un periodo di quattro anni: Sra. Blanca de Narváez, Presidenta (Quito); Sra. María Teresa Loaiza, Vice Presidenta (Machala); Srta. Jeaneth Barahona, Secretaria (Quito); Sr José Luis Ruiz, Pro Secretario (Quito); Sra. Filerma Mero, Tesorera (Manta). Per la prima volta in questo VII Incontro Nazionale hanno fatto la loro adesione 12 persone e tra loro giovani di differenti centri. E' stata un'esperienza bellissima e indimenticabile. Tutti coloro che vi hanno partecipato sono ritornati ai loro luoghi di origine con nuove aspettative, desideri, esperienze condivise, soprattutto con la gioia di essere stati presenti all'incontro e avere appreso i due temi: "Maria, mio progetto di vita" e "La Spiritualità del Socio o Socia dell'ADMA".

MATUNGA (INDIA) - CASA PROVINCIALE. IL GIORNO DELL'IMPEGNO PER L'ADMA -


L' Associazione di Maria Ausiliatrice ha celebrato l'adesione di dei suoi primi 20 membri sabato 14 agosto 2010. L'occasione è stata ancora più speciale a motivo della presenza del Padre Vaclav Klement (Consigliere Generale per le missioni) che ha ricevuto il loro impegno. Alla Santa Messa delle 8,15 stavano davanti all'altare di Dio e hanno risposto alle domande poste loro circa la comprensione della loro adesione e poi hanno proclamato la formula di impegno. Ognuno di loro ha ricevuto un Distintivo di Maria Ausiliatrice e la Membership Card da Torino e il testo del Regolamento stampato presso il Centro Nazionale della Famiglia Salesiana. L'Associazione ha iniziato presso il Santuario della Madonna di Don Bosco, in Matunga l'8 settembre 2009 ed è stata regolare la partecipazione dei soci agli incontri di formazione il primo sabato di ogni mese sotto la direzione del P. Wilfred D'Souza. Il 24 maggio 2010 il gruppo locale è stato ufficialmente aggregato alla Primaria presso la Basilica di Torino, ricevendo il Diploma di aggregazione (P. Wilfred D'Souza, Animatore spirituale).

ODXEL - INDIA - NUOVO GRUPPO ADMA -


Dopo aver iniziato il nostro cammino di formazione ADMA dal 30 luglio 2009, ci siamo incontrati insieme regolarmente e abbiamo vissuto un'esperienza incoraggiante. Nel nostro Panjim - Provincia Konkan (INP), questo è il primo gruppo ADMA e si trova presso la Casa Provinciale di Odxel Goa. Siamo lieti di annunciarvi che 9 membri hanno formalmente dichiarato, durante la Celebrazione Eucaristica, la loro intenzione da far parte della Famiglia di Don Bosco attraverso l'ADMA. Il 15 agosto 2010, festa della Assunzione della Vergine Maria, abbiamo compilato i moduli di erezione e aggregazione all'ADMA (Fr Joaquim Lobo - Animatore spirituale).

ARGENTINA NORD - VISITA DELL'ANIMATORE SPIRITUALE PADRE TOBARES -


La fraternità cresce attraverso le viste realizzate, dal 9 al 13 agosto 2010, dal padre Aldo Tobares alle comunità: San Luis, Mendoza, dell' Oratorio Ceferino de Las Heras, del Santuario di Maria Ausiliatrice di Rodeo del Medio, del Collegio di Eugenio Bustos e dell'oratorio di S. Rafael. I temi trattati nei diversi incontri furono: Orientamenti e Impegni ADMA 2010; il cammino formativo del 2010 con le sue 10 schede; l'ADMAonline; la Rivista di Maria Ausiliatrice in spagnolo; il Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice; il coinvolgimento dei giovani e delle famiglie; l'organizzazione dell'Associazione. "Questa visita, commenta Padre Aldo, per conoscervi e vivere un forte spirito di condivisione. Abbiamo molto da dare. Abbiamo Gesù e Maria nel cuore, per crescere e maturare come cristiani e portare il Vangelo coerentemente, facendo il bene, come insegnò don Bosco" (Gloria Beatriz Acosta - Segretaria).

NUOVO CONTO CORRENTE E BONIFICO BANCARIO ADMA



A partire dall'agosto 2010 l'Associazione gode di un apposito conto corrente postale (e bancario) presso Banco Poste Italia. Si concretizza, in questo modo, la possibilità di operare con snellezza operativa e chiarezza organizzativa secondo lo spirito laicale che caratterizza l'associazione.

Conto Corrente c/c 4446166 -
Bonifico IBAN: IT63D0760101000000004446166
Intestati ADMA ASSOCIAZIONE DI MARIA AUSILIATRICE
        VIA MARIA AUSILIATRICE 32 - 10152 TORINO


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor LUCCA TULLIO (incarico fino a 2014) -
E-mail: lucca.tullio@alice.it
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                
Sito Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma


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