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   ADMAonLine         Messaggio Mensile :    24 febbraio 2010         |    Versione  T

      Maria ci aiuta a crescere nella fede e nell'amore


La Madonna ci accompagna come Madre e ci invita a percorrere il pellegrinaggio della vita nella gioia, nella fiducia in Dio creatore, consapevoli che nella fede scopriamo la bellezza e la grandezza della vita.
Per riuscire in questo occorre dedicarsi alla preghiera personale: con essa si alimenta la fede, il contatto con Dio e si trova la forza di avanzare nel cammino spirituale. E' vitale tener viva nella giornata la preghiera personale: essa fa sì che noi cerchiamo Dio, lo incontriamo, ci nutriamo di Lui e della sua Grazia.

La preghiera personale ha un luogo privilegiato: il cuore. Lì dobbiamo cercare Dio e ascoltare la sua voce. Se riusciamo a far tacere i rumori del mondo e del nostro io, ci è possibile ascoltare le sue parole di luce, percepire le sue ispirazioni, lasciarci commuovere dalla sua tenerezza. Nel medesimo tempo possiamo parlare a Dio, nella certezza che ci ascolta e ci capisce, come nessun'altra persona potrebbe fare. Esponiamo con la fiducia dei figli ogni nostro problema, ogni turbamento, ogni bisogno, ogni richiesta.

Dio esaudisce sempre chi prega con fede senza stancarsi. Riempiamo di Dio il cuore durante le nostre giornate tumultuose. Dio è il nostro riposo, la nostra medicina e la nostra forza. Basta ripetere col cuore alcune piccole invocazioni, perché si accenda in noi la sua presenza. Quando Lui è presente, anche noi siamo presenti a noi stessi e facciamo bene e con amore ogni cosa.

Si perde la fede perché non si prega. La fede è come un fiore: l'acqua che alimenta questo fiore è la preghiera. La Madonna è la Madre che ci fa crescere, ci consiglia, ci incoraggia, ci ammonisce e ci esorta dicendo: crescete e rallegratevi nel Signore che vi ha creati. Rallegratevi per questo meraviglioso piano della Creazione e della Redenzione nel quale siete inseriti, così da diventare faro di luce soprattutto per coloro che hanno il cuore e la mente accecati e non sanno riconoscere la presenza e l'amore di Dio nella loro vita.

"L'amore è l'essenza di Dio stesso, è il senso della creazione e della storia, è la luce che dà bontà e bellezza all'esistenza di ogni uomo. Al tempo stesso, l'amore è, per così dire, lo "stile" di Dio e dell'uomo credente, è il comportamento di chi, rispondendo all'amore di Dio, imposta la propria vita come dono di sé a Dio e al prossimo. In Gesù Cristo questi due aspetti formano una perfetta unità: Egli è l'Amore incarnato.

Questo Amore ci è rivelato pienamente nel Cristo crocifisso. Fissando lo sguardo su di Lui, possiamo confessare con l'apostolo Giovanni: "Noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto" (cfr 1 Gv 4,16; Enc. Deus caritas est, 1). Cari amici, se pensiamo ai Santi, riconosciamo la varietà dei loro doni spirituali, e anche dei loro caratteri umani. Ma la vita di ognuno di essi è un inno alla carità, un cantico vivente all'amore di Dio! Oggi, 31 gennaio, ricordiamo in particolare san Giovanni Bosco, fondatore della Famiglia Salesiana e patrono dei giovani.

In questo Anno Sacerdotale vorrei invocare la sua intercessione affinché i sacerdoti siano sempre educatori e padri dei giovani; e perché, sperimentando questa carità pastorale, tanti giovani accolgano la chiamata a dare la vita per Cristo e per il Vangelo. Maria Ausiliatrice, modello di carità, ci ottenga queste grazie" (Benedetto XVI - Angelus del 31 gennaio 2010).

                                                                Don Pier Luigi Cameroni, Animatore spirituale


TESTIMONE


IL BEATO MICHELE RUA
FIORE SINGOLARE NATO NEL GIARDINO DELLA COMPAGNIA DELL'IMMACOLATA

Domenico Savio arrivò all'Oratorio di Valdocco nell'autunno del 1854, al termine della micidiale pestilenza che aveva decimato la città di Torino. Divenne subito amico di Michele Rua, Giovanni Cagliero, Giovanni Bonetti, Giuseppe Bongiovanni con cui si accompagnava recandosi a scuola in città. Con ogni probabilità non seppe niente della 'Società salesiana' di cui Don Bosco aveva cominciato a parlare ad alcuni dei suoi giovani nel gennaio di quell'anno. Ma nella primavera seguente ebbe un'idea che confidò a Giuseppe Bongiovanni. Nell'Oratorio c'erano ragazzi magnifici, ma c'erano anche mezze teppe che si comportavano male, e c'erano ragazzi sofferenti, in difficoltà negli studi, presi dalla nostalgia di casa. Ognuno per conto suo cercava di aiutarli. Perché i giovani più volenterosi non potevano unirsi insieme, in una 'società segreta', per diventare un gruppo compatto di piccoli apostoli nella massa degli altri? Giuseppe si disse d'accordo. Ne parlarono con alcuni. L'idea piacque. Si decise di chiamare il gruppo "Compagnia dell'Immacolata".

Don Bosco diede il suo consenso: provassero, stendessero un piccolo regolamento. Dai verbali della Compagnia conservati nell'Archivio Salesiano, sappiamo che i componenti che si radunavano una volta alla settimana erano una decina: Michele Rua (che fu eletto presidente), Domenico Savio, Giuseppe Bongiovanni (eletto segretario), Celestino Durando, Giovanni B. Francesia, Giovanni Bonetti, Angelo Savio chierico, Giuseppe Rocchietti, Giovanni Turchi, Luigi Marcellino, Giuseppe Reano, Francesco Vaschetti. Mancava Giovanni Cagliero perché era convalescente dopo una grave malattia e viveva nella casa di sua madre.

L'articolo conclusivo del regolamento, che fu approvato da tutti, anche da Don Bosco, diceva: "Una sincera, filiale, illimitata fiducia in Maria, una tenerezza singolare verso di Lei, una devozione costante ci renderanno superiori ad ogni ostacolo, tenaci nelle risoluzioni, rigidi verso noi stessi, amorevoli col prossimo, esatti in tutto". I soci della Compagnia scelsero di 'curare' due categorie di ragazzi, che nel linguaggio segreto dei verbali vennero chiamati 'clienti'. La prima categoria era formata dagli indisciplinati, quelli che avevano la parolaccia facile e menavano le mani. Ogni socio ne prendeva in consegna uno e gli faceva da 'angelo custode' per tutto il tempo necessario (Michele Magone ebbe un 'angelo custode' perseverante!).

La seconda categoria erano i nuovi arrivati. Li aiutavano a trascorrere in allegria i primi giorni, quando ancora non conoscevano nessuno, non sapevano giocare, parlavano solo il dialetto del loro paese, avevano nostalgia. (Francesco Cerruti ebbe come 'angelo custode' Domenico Savio, e narrò con semplice incanto i loro primi incontri). Nei verbali si vede lo snodarsi di ogni singola riunione: un momento di preghiera, pochi minuti di lettura spirituale, un'esortazione vicendevole a frequentare la Confessione e la Comunione; "parlasi quindi dei clienti affidati. Si esorta la pazienza e la confidenza in Dio per coloro che sembravano interamente sordi e insensibili; la prudenza e la dolcezza verso coloro che promettonsi facili a persuasione".

Confrontando i nomi dei partecipanti alla Compagnia dell'Immacolata con i nomi dei primi 'ascritti' alla Pia Società, si ha la commovente impressione che la 'Compagnia' fosse la 'prova generale' della Congregazione che Don Bosco stava per fondare. Essa era il piccolo campo dove germinarono i primi semi della fioritura salesiana. La 'Compagnia' divenne il lievito dell'Oratorio. Essa trasformò ragazzi comuni in piccoli apostoli con una formula semplicissima: una riunione settimanale con una preghiera, l'ascolto di una pagina buona, un'esortazione vicendevole a frequentare i Sacramenti, un programma concreto su come e chi aiutare nell'ambiente dove si viveva, una chiacchierata alla buona per comunicarsi successi e fallimenti dei giorni appena trascorsi. Don Bosco ne fu molto contento.

E volle che fosse trapiantata in ogni opera salesiana che nasceva, perché anche lì fosse un centro di ragazzi impegnati e di future vocazioni salesiane e sacerdotali. Nelle quattro pagine di consigli che Don Bosco diede a Michele Rua che andava a fondare la prima casa salesiana fuori Torino, a Mirabello (sono una delle sintesi migliori del suo sistema di educare, e verranno consegnate ad ogni nuovo direttore salesiano) si leggono queste due righe: "Procura d'iniziare la Società dell'Immacolata Concezione, ma ne sarai soltanto promotore e non direttore; considera tal cosa come opera dei giovani".

In ogni opera salesiana un gruppo di ragazzi impegnati, denominato come crediamo più opportuno, ma fotocopia dell'antica 'Compagnia dell'Immacolata'! Non sarà questo il segreto che Don Bosco ci confida per far nuovamente germinare vocazioni salesiane e sacerdotali? È una certezza: la Congregazione salesiana è stata fondata e si è dilatata coinvolgendo giovani, che si lasciarono convincere dalla passione apostolica di Don Bosco e dal suo sogno di vita. Dobbiamo narrare ai giovani la storia degli inizi della Congregazione, della quale i giovani furono 'confondatori'.

La maggioranza (Rua, Cagliero, Bonetti, Durando, Marcellino, Bongiovanni, Francesia, Lazzero, Savio) furono compagni di Domenico Savio e membri della Compagnia dell'Immacolata; e dodici furono fedeli a Don Bosco fino alla morte. È auspicabile che questo fatto 'fondazionale' ci aiuti a coinvolgere sempre più i giovani di oggi nell'impegno apostolico per la salvezza di altri giovani.

INTENZIONI APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - MARZO 2010


Intenzione generale: "Perché l'economia mondiale sia gestita secondo criteri di giustizia e di equità, tenendo conto delle reali esigenze dei popoli, specialmente di quelli più poveri".
Intenzione missionaria: "Perché le Chiese in Africa siano segno e strumento di riconciliazione e di giustizia in ogni regione del Continente".
Intenzione dei vescovi: "Perché il cammino quaresimale, attraverso la preghiera, il digiuno e le opere di misericordia, purifichi i nostri cuori dall'orgoglio, rendendoci più amici di Dio e più attenti a chi ha bisogno del nostro aiuto".
Intenzione mariana: "Perché stando ai piedi della Croce ci affidiamo a Maria e la riceviamo tra i beni nostri più cari".

CRONACA DI FAMIGLIA


   Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana - Roma 21-24 gennaio 2010

"Signore, vogliamo vedere Gesù!"

La XXVIII edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana (Roma 21-24 gennaio 2010), impostata sul tema della strenna data dal Rettor Maggiore per il 2010, ha rinnovato l'impegno di tutta la Famiglia Salesiana nel compito di rafforzarsi nella "sequela Christi" e di portare il vangelo ai giovani. Due icone bibliche hanno accompagnato la riflessione e la condivisione di queste giornate: quella dei discepoli di Emmaus, dove l'evangelista san Luca presenta ciò che facilita l`incontro con Cristo Gesù. Un paradigma di un riuscito cammino di fede, nel quale si descrivono le tappe ed i suoi contenuti e insieme un forte stimolo a chiedersi: "Qual è la mia Emmaus? Dove e quando il Signore Gesù si è fatto mio compagno di strada? Quando l'ho riconosciuto come il Risorto?". E' solo da persone, comunità e gruppi che condividono l'esperienza del Risorto che nasce la passione per un'autentica missione evangelizzatrice, soprattutto rivolta ai giovani del nostro tempo.

Seconda icona il quadro dell'artista-sacerdote Sieger Koeder, rappresentante il Padre misericordioso e scelto dal Rettor Maggiore quale metafora della Strenna 2010: presenta Don Bosco educatore ed evangelizzatore che pone al centro del suo annuncio e della sua opera l'essere segno dell'amore misericordioso e paterno di Dio che vuole la salvezza dei suoi figli e la riconciliazione nella comunità dei credenti. In questo cammino di fede e di annuncio Maria Santissima è modello di credente. "Così appare, sin dal primo momento nel vangelo di Luca, che nel racconto dell'Annunciazione la fa vedere aperta in forma incondizionata alla volontà di Dio, anche se questa non coincideva con il suo progetto personale e anche se non capiva tutto (cf. Lc 1, 26-38; 2,19.50.51). Stando alla testimonianza dello stesso Gesù, la grandezza di sua madre è quella di aver ascoltato la Parola di Dio e averla custodita con amore (cf. Lc 11,28).

Ecco la sua vera maternità! Questa visione di Maria come modello di fede e madre di credenti appare anche nel Vangelo di Giovanni, che la nomina solo due volte, e come "donna", all'inizio nelle nozze di Cana (Gv 2,1-11), suscitando con la propria fede nel Figlio la fede dei discepoli, e alla fine ai piedi della croce (Gv 19,25-27), quando viene affidato alla sua "scuola" il discepolo amato e a questi viene consegnata Lei come madre. La grandezza di Maria è dunque la sua fede e in questo ci viene offerta come modello da imitare e come madre da accogliere" (Don Pascual Chávez). E Maria è Ausiliatrice soprattutto nel cammino di fede, nel portarci a Gesù e nel farcelo conoscere attraverso il suo cuore di Madre e di credente.

I contenuti presentati attraverso le relazioni sono stati ripresi nelle esperienze e testimonianze, espressione della ricchezza apostolica ed evangelizzatrice dei gruppi della Famiglia Salesiana. In particolare ricordiamo l'iniziativa dei salesiani dell'Ispettoria di Pila, in Polonia, che da anni propongono ai giovani pellegrinaggi e incontri di evangelizzazione anche nelle strade e sulle piazze, ispirandosi alle "passeggiate autunnali" di don Bosco. Questa esperienza, iniziata nel 1991 a Jasna Gora, quando Giovanni Paolo II lasciò ai giovani un mandato preciso "andate e predicate", coinvolge migliaia di persone e giovani in un intenso cammino di fede. Un'altra testimonianza è stata quella dei coniugi Armando e Pina Bellocchi, una coppia di Salesiani Cooperatori di Biancavilla (Sicilia) con cinque figli, che stanno dedicando la loro vita a portare il Vangelo ai giovani attraverso il carisma salesiano tramite la musica e il teatro.

Rinunciando entrambi ad una promettente carriera e anteponendo spesso a sé stessi e ai loro cari i giovani dei gruppi che andavano animando, hanno costruito un clima di solidarietà in cui è cresciuta la loro famiglia, creando una bellissima alleanza tra genitori e figli, così che tutti collaborano per la stessa missione.
La nostra Associazione è stata ben rappresentata con circa una trentina di membri provenienti da diverse parti d'Italia, in particolare dalla Sicilia, e da altre zone del mondo. Un momento di grazia è stata la "Buona notte" di sabato 23 gennaio che ci è stata affidata per annunciare a tutta la Famiglia Salesiana la celebrazione del VI Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che si terrà in Polonia presso il santuario della Madonna Nera di Czestochowa dal 3 al 6 agosto del 2011.

Don Pierluigi Cameroni, Animatore spirituale, il Sig. Tullio Lucca, Presidente dell'ADMA Primaria, con la moglie Simonetta, hanno illustrato il significato e il valore dell'iniziativa, come momento di comunione e di rinnovato impegno apostolico di tutta la Famiglia Salesiana sotto lo sguardo e con l'aiuto di Maria. Queste giornate di spiritualità della Famiglia Salesiana vissute nella luce del motto della strenna di questo anno, "Vogliamo vedere Gesù!", e simbolizzate dall'eloquente gesto degli "occhiali", ereditato del Venerabile Giovanni Paolo II, crediamo che ci abbiamo aiutato a vedere e incontrare più facilmente e da vicino il Signore Gesù, e aiutati da Maria, annunciarlo con passione ai giovani del nostro tempo (Tullio, Simonetta, Alessandro, Laura e don Pierluigi).

AYAVIRI (PERÙ) - NUOVO GRUPPO ADMA.


Abbiamo avuto la felicità di iniziare un nuovo gruppo con tre persone, seme di molte persone che dedicheranno le loro energie e il loro entusiasmo per la propagazione del culto a Gesù Eucaristia e a Maria Ausiliatrice. La funzione di accoglienza di questi primi soci si realizzò nel Santuario della Virgen de la Candelaria il 12 dicembre 2009. Fu presieduta dal parroco P. Parroco Miguel Coquelet SCV. Era seguita da numerosi fedeli e da un gruppo di adolescenti che costituiranno in futuro l'ADMA-JUVENIL (Sor. Carmela Sánchez Robles FMA - Animatrice Ispettoriale ADMA Perù).
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CAPACI (PA) -


Le Aspiranti e gli Aspiranti dell'ADMA di Capaci (PA) domenica 10 gennaio si sono radunati nella Casa "M. Mazzarello" per vivere una giornata di preghiera, di riflessione, di deserto e fare un punto di verifica dell'anno trascorso. Sono presenti 23 membri di cui otto coppie. Il tema del giorno è preso da un testo del Papa Benedetto XVI: "L'uomo interiore si rafforza mediante una ragione illuminata dal cuore". Durante il tempo della riflessione personale mi avvicino ad uno di loro che passeggia per il corridoio e chiedo che impressione ha della mattinata. Si chiama F., un manager di 54 anni che per far contenta la moglie si trova a vivere questa esperienza e senza volerlo si sente lentamente coinvolto e non sa come. Mi dice che è un credente ma non tanto praticante; da bambino è stato adottato e ricorda volentieri questi genitori, non gli altri che l'hanno abbandonato. Poi la vita l'ha portato a girare il mondo a causa del lavoro che fa. Nel frattempo si avvicina una signora e comunica a tutte/i che il Sacerdote, Padre Filippo Taormina, Fratello missionario della misericordia, è disponibile per le confessioni. Guardo F. e dico: "andiamo a confessarci?! E lui: Andiamo! Anche F. si confessa dopo tantissimi anni e poi, durante l'omelia, si alza, va all'ambone e dice a tutti che vuole cambiare vita. Un lungo applauso interrompe il silenzio che avvolge tutti gli animi. La moglie piange perché è avvenuto un miracolo che tutti vediamo. Sì un vero miracolo! Dopo la S. Messa pranziamo tutti insieme e siamo tutti contenti: sentiamo la presenza del Signore e di Maria Ausiliatrice in modo toccante e impensabile. In un angolo, posato su di un banco c'è un blocco notes dove, chi vuole, può scrivere un ricordo, un pensiero, una riflessione da portare a casa come proposito e nello stesso tempo come da stimolo per gli altri.

Ne riportiamo alcuni:

" Maturando nel mio cammino di fede, ho capito che agendo con verità e nella carità si può trovare la vera pace interiore.
" Anche se l'uomo esteriore invecchia, quello interiore si rinnova di giorno in giorno.
" Se ci lasciamo inondare dall'amore di Cristo impariamo a guardare con i suoi occhi tutto ciò che ruota intorno a noi: il mondo e l'uomo; tutto diventa più armonioso!
" Come Dio mi ha donato il suo amore, così io posso far conoscere l'amore di Dio agli altri sempre con il suo aiuto e di quello della Mamma, Maria, Madre di Dio e Madre nostra.
" Nella vita bisogna sempre essere allertati contro il male che ci opprime ogni giorno e solo Dio ci può dare quella forza di cui abbiamo bisogno. Affidiamoci a LUI. Pregando possiamo avere la Salvezza nostra e di tutta l'umanità, perché Dio è Amore.
" Sono molto felice di aver fatto questa esperienza, quella di poter riflettere su qualcosa che mi aiuta a crescere.
" Se amiamo Dio siamo nella fede e perciò nell'amore e nella sua santa volontà, quindi aumenta in me la speranza di amare Dio con più forza.
" Non devo attaccarmi a ciò che è esteriore, tutto passa. Solo con Dio ci si può liberare dal vuoto interiore che ci fa stare male. Solo nel Signore si trova la vera felicità.
" Se amo Dio devo amare chi mi sta accanto.
" Ringrazio Dio per la giornata trascorsa. Oggi è per me un giorno meraviglioso. Grazie Gesù!
" Signore, dammi la forza di poter portare nella mia vita quello che ho ricevuto in
questo giorno.
" Oggi è una giornata speciale per me, la prima della mia vita in questo senso. E' un giorno di cui nemmeno io mi rendo conto; so soltanto che mi sento più tranquillo e sicuro e sento che una cosa mi spinge a stare vicino alla chiesa e a Dio. Oggi è una giornata particolare e credo di continuare ad essere più buono e più credente e spero che Dio perdoni quello che nel passato avrò commesso di male.
" Grazie a voi tutti.
" Grazie, Signore, perché oggi ho tolto dal mio cuore tutti i pensieri brutti e quanto di male avrò fatto per far posto solo a Te che mi hai donato tanta gioia e forza.
Non si può descrivere la gioia che si legge sul volto di tutti, sì di tutti per il dono di questa Giornata vissuta in compagnia di Maria Ausiliatrice e salutandoci ci si promette fedeltà ai propositi fino al prossimo ritiro. Noi abbiamo toccato la Salvezza! (Sr. Francesca Vicari, FMA - Animatrice).

TORONTO - (CANADA)


Il nostro gruppo dell'Associazione Maria Ausiliatrice di Toronto ha vissuto un altro anno benedetto di crescita spirituale, di formazione e di condivisione attraverso i nostri incontri mensili e la nostra partecipazione alle Giornate di Famiglia Salesiana. I nostri Salesian Family Days hanno avuto inizio nel 2008 in risposta alle indicazioni del Padre Chávez per momenti di formazione spirituale per i diversi rami della Famiglia Salesiana al fine di promuovere la conoscenza e l'amicizia. I nostri incontri consistono nella recita del rosario, un momento di formazione spirituale e di condivisione e quindi un tempo di lettura e di condivisione della Scrittura. Fr. Occhio conclude ogni riunione con la Benedizione di Maria Aiuto dei Cristiani. Quest'anno il nostro obiettivo era quello di studiare il tema proposto e trattare argomenti che aiutano a maturare e ad arricchirci spiritualmente. Questo cambiamento è stato ben accolto dai nostri soci e molti hanno espresso la loro gratitudine e apprezzamento. Noi continueremo a muoverci in questa direzione, come lo Spirito ci guida. Fr. Occhio Joseph, SDB continua ad essere il nostro animatore spirituale. Egli rivede tutto il materiale che studiamo nei nostri incontri, condivide la sua maturità spirituale e ci guida nella nostra formazione nella fede. Egli è un vero dono di Dio e preghiamo che abbia la forza e la buona salute per continuare il suo lavoro nonostante i diversi impegni in cui è coinvolto. Quest'anno non abbiamo avuto alcun nuovo membro, ma il 26 gennaio 2010 abbiamo celebrato la Messa in onore di San Francesco di Sales e ciascuno di noi ha rinnovato la promessa solenne alla nostra Madre. Preghiamo che Lei ci invii nuovi membri al più presto e che continui a vegliare su di noi, ci protegga e ci guidi, affinché continuiamo a crescere in forza e numero in modo che possiamo diffondere la vera devozione e l'amore di Maria Ausiliatrice (Margaret Pupulin, Presidente ADMA).

ODXEL(GOA) - INDIA.


Presentiamo alcune foto dell'ADMA di don Bosco Odxel, India-Panjim, scattate durante la celebrazione della Giornata dei bambini. Abbiamo iniziato l'ADMA il 31 luglio 2009 con 11 membri, ora saliti a 14 (Fr. Lobo Joaquim, animatore SDB).

Sul numero di febbraio del 2010 della rivista "Madre di Dio", mensile mariano fondato dal Beato Giacomo Alberione ed edita dai Paolini, e stato pubblicato un essenziale ed incisivo contributo illustrante il carisma dell'Associazione di Maria Ausiliatrice. Si tratta di un contributo al quale tengo particolarmente, avendo presente quanto il mio Fondatore sia stato debitore e a don Bosco e alla Famiglia Salesiana (Don Mariano Tadone, ssp, Direttore della Rivista).

                                                               


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ADMA Primaria di Torino-Valdocco:

ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 |
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                   
 Presidente ADMA:
                                    Signor LUCCA TULLIO (incarico fino a 2014) -
E-mail: lucca.tullio@alice.it
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                
Sito Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma


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