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ADMAonLine | Messaggio Mensile : 24
febbraio 2010
| Versione T |
Maria ci aiuta a crescere
nella fede e nell'amore
La Madonna ci accompagna come Madre e ci invita a percorrere
il pellegrinaggio della vita nella gioia, nella fiducia in Dio
creatore, consapevoli che nella fede scopriamo la bellezza e
la grandezza della vita.
Per riuscire in questo occorre dedicarsi alla preghiera personale:
con essa si alimenta la fede, il contatto con Dio e si trova
la forza di avanzare nel cammino spirituale. E' vitale tener
viva nella giornata la preghiera personale: essa fa sì
che noi cerchiamo Dio, lo incontriamo, ci nutriamo di Lui e della
sua Grazia.
La preghiera
personale ha un luogo privilegiato: il cuore. Lì dobbiamo
cercare Dio e ascoltare la sua voce. Se riusciamo a far tacere
i rumori del mondo e del nostro io, ci è possibile ascoltare
le sue parole di luce, percepire le sue ispirazioni, lasciarci
commuovere dalla sua tenerezza. Nel medesimo tempo possiamo parlare
a Dio, nella certezza che ci ascolta e ci capisce, come nessun'altra
persona potrebbe fare. Esponiamo con la fiducia dei figli ogni
nostro problema, ogni turbamento, ogni bisogno, ogni richiesta.
Dio esaudisce
sempre chi prega con fede senza stancarsi. Riempiamo di Dio il
cuore durante le nostre giornate tumultuose. Dio è il
nostro riposo, la nostra medicina e la nostra forza. Basta ripetere
col cuore alcune piccole invocazioni, perché si accenda
in noi la sua presenza. Quando Lui è presente, anche noi
siamo presenti a noi stessi e facciamo bene e con amore ogni
cosa.
Si perde la
fede perché non si prega. La fede è come un fiore:
l'acqua che alimenta questo fiore è la preghiera. La Madonna
è la Madre che ci fa crescere, ci consiglia, ci incoraggia,
ci ammonisce e ci esorta dicendo: crescete e rallegratevi nel
Signore che vi ha creati. Rallegratevi per questo meraviglioso
piano della Creazione e della Redenzione nel quale siete inseriti,
così da diventare faro di luce soprattutto per coloro
che hanno il cuore e la mente accecati e non sanno riconoscere
la presenza e l'amore di Dio nella loro vita.
"L'amore
è l'essenza di Dio stesso, è il senso della creazione
e della storia, è la luce che dà bontà e
bellezza all'esistenza di ogni uomo. Al tempo stesso, l'amore
è, per così dire, lo "stile" di Dio e
dell'uomo credente, è il comportamento di chi, rispondendo
all'amore di Dio, imposta la propria vita come dono di sé
a Dio e al prossimo. In Gesù Cristo questi due aspetti
formano una perfetta unità: Egli è l'Amore incarnato.
Questo Amore
ci è rivelato pienamente nel Cristo crocifisso. Fissando
lo sguardo su di Lui, possiamo confessare con l'apostolo Giovanni:
"Noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi
abbiamo creduto" (cfr 1 Gv 4,16; Enc. Deus caritas est,
1). Cari amici, se pensiamo ai Santi, riconosciamo la varietà
dei loro doni spirituali, e anche dei loro caratteri umani. Ma
la vita di ognuno di essi è un inno alla carità,
un cantico vivente all'amore di Dio! Oggi, 31 gennaio, ricordiamo
in particolare san Giovanni Bosco, fondatore della Famiglia Salesiana
e patrono dei giovani.
In questo Anno
Sacerdotale vorrei invocare la sua intercessione affinché
i sacerdoti siano sempre educatori e padri dei giovani; e perché,
sperimentando questa carità pastorale, tanti giovani accolgano
la chiamata a dare la vita per Cristo e per il Vangelo. Maria
Ausiliatrice, modello di carità, ci ottenga queste grazie"
(Benedetto XVI - Angelus del 31 gennaio 2010).
Don Pier Luigi Cameroni, Animatore spirituale
TESTIMONE
IL BEATO
MICHELE RUA
FIORE SINGOLARE NATO NEL GIARDINO DELLA COMPAGNIA DELL'IMMACOLATA
Domenico Savio
arrivò all'Oratorio di Valdocco nell'autunno del 1854,
al termine della micidiale pestilenza che aveva decimato la città
di Torino. Divenne subito amico di Michele Rua, Giovanni Cagliero,
Giovanni Bonetti, Giuseppe Bongiovanni con cui si accompagnava
recandosi a scuola in città. Con ogni probabilità
non seppe niente della 'Società salesiana' di cui Don
Bosco aveva cominciato a parlare ad alcuni dei suoi giovani nel
gennaio di quell'anno. Ma nella primavera seguente ebbe un'idea
che confidò a Giuseppe Bongiovanni. Nell'Oratorio c'erano
ragazzi magnifici, ma c'erano anche mezze teppe che si comportavano
male, e c'erano ragazzi sofferenti, in difficoltà negli
studi, presi dalla nostalgia di casa. Ognuno per conto suo cercava
di aiutarli. Perché i giovani più volenterosi non
potevano unirsi insieme, in una 'società segreta', per
diventare un gruppo compatto di piccoli apostoli nella massa
degli altri? Giuseppe si disse d'accordo. Ne parlarono con alcuni.
L'idea piacque. Si decise di chiamare il gruppo "Compagnia
dell'Immacolata".
Don Bosco diede
il suo consenso: provassero, stendessero un piccolo regolamento.
Dai verbali della Compagnia conservati nell'Archivio Salesiano,
sappiamo che i componenti che si radunavano una volta alla settimana
erano una decina: Michele Rua (che fu eletto presidente), Domenico
Savio, Giuseppe Bongiovanni (eletto segretario), Celestino Durando,
Giovanni B. Francesia, Giovanni Bonetti, Angelo Savio chierico,
Giuseppe Rocchietti, Giovanni Turchi, Luigi Marcellino, Giuseppe
Reano, Francesco Vaschetti. Mancava Giovanni Cagliero perché
era convalescente dopo una grave malattia e viveva nella casa
di sua madre.
L'articolo
conclusivo del regolamento, che fu approvato da tutti, anche
da Don Bosco, diceva: "Una sincera, filiale, illimitata
fiducia in Maria, una tenerezza singolare verso di Lei, una devozione
costante ci renderanno superiori ad ogni ostacolo, tenaci nelle
risoluzioni, rigidi verso noi stessi, amorevoli col prossimo,
esatti in tutto". I soci della Compagnia scelsero di 'curare'
due categorie di ragazzi, che nel linguaggio segreto dei verbali
vennero chiamati 'clienti'. La prima categoria era formata dagli
indisciplinati, quelli che avevano la parolaccia facile e menavano
le mani. Ogni socio ne prendeva in consegna uno e gli faceva
da 'angelo custode' per tutto il tempo necessario (Michele Magone
ebbe un 'angelo custode' perseverante!).
La seconda
categoria erano i nuovi arrivati. Li aiutavano a trascorrere
in allegria i primi giorni, quando ancora non conoscevano nessuno,
non sapevano giocare, parlavano solo il dialetto del loro paese,
avevano nostalgia. (Francesco Cerruti ebbe come 'angelo custode'
Domenico Savio, e narrò con semplice incanto i loro primi
incontri). Nei verbali si vede lo snodarsi di ogni singola riunione:
un momento di preghiera, pochi minuti di lettura spirituale,
un'esortazione vicendevole a frequentare la Confessione e la
Comunione; "parlasi quindi dei clienti affidati. Si esorta
la pazienza e la confidenza in Dio per coloro che sembravano
interamente sordi e insensibili; la prudenza e la dolcezza verso
coloro che promettonsi facili a persuasione".
Confrontando
i nomi dei partecipanti alla Compagnia dell'Immacolata con i
nomi dei primi 'ascritti' alla Pia Società, si ha la commovente
impressione che la 'Compagnia' fosse la 'prova generale' della
Congregazione che Don Bosco stava per fondare. Essa era il piccolo
campo dove germinarono i primi semi della fioritura salesiana.
La 'Compagnia' divenne il lievito dell'Oratorio. Essa trasformò
ragazzi comuni in piccoli apostoli con una formula semplicissima:
una riunione settimanale con una preghiera, l'ascolto di una
pagina buona, un'esortazione vicendevole a frequentare i Sacramenti,
un programma concreto su come e chi aiutare nell'ambiente dove
si viveva, una chiacchierata alla buona per comunicarsi successi
e fallimenti dei giorni appena trascorsi. Don Bosco ne fu molto
contento.
E volle che
fosse trapiantata in ogni opera salesiana che nasceva, perché
anche lì fosse un centro di ragazzi impegnati e di future
vocazioni salesiane e sacerdotali. Nelle quattro pagine di consigli
che Don Bosco diede a Michele Rua che andava a fondare la prima
casa salesiana fuori Torino, a Mirabello (sono una delle sintesi
migliori del suo sistema di educare, e verranno consegnate ad
ogni nuovo direttore salesiano) si leggono queste due righe:
"Procura d'iniziare la Società dell'Immacolata Concezione,
ma ne sarai soltanto promotore e non direttore; considera tal
cosa come opera dei giovani".
In ogni opera
salesiana un gruppo di ragazzi impegnati, denominato come crediamo
più opportuno, ma fotocopia dell'antica 'Compagnia dell'Immacolata'!
Non sarà questo il segreto che Don Bosco ci confida per
far nuovamente germinare vocazioni salesiane e sacerdotali? È
una certezza: la Congregazione salesiana è stata fondata
e si è dilatata coinvolgendo giovani, che si lasciarono
convincere dalla passione apostolica di Don Bosco e dal suo sogno
di vita. Dobbiamo narrare ai giovani la storia degli inizi della
Congregazione, della quale i giovani furono 'confondatori'.
La maggioranza
(Rua, Cagliero, Bonetti, Durando, Marcellino, Bongiovanni, Francesia,
Lazzero, Savio) furono compagni di Domenico Savio e membri della
Compagnia dell'Immacolata; e dodici furono fedeli a Don Bosco
fino alla morte. È auspicabile che questo fatto 'fondazionale'
ci aiuti a coinvolgere sempre più i giovani di oggi nell'impegno
apostolico per la salvezza di altri giovani.
INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - MARZO 2010
Intenzione
generale: "Perché l'economia mondiale sia gestita
secondo criteri di giustizia e di equità, tenendo conto
delle reali esigenze dei popoli, specialmente di quelli più
poveri".
Intenzione missionaria: "Perché le Chiese in Africa
siano segno e strumento di riconciliazione e di giustizia in
ogni regione del Continente".
Intenzione dei vescovi: "Perché il cammino quaresimale,
attraverso la preghiera, il digiuno e le opere di misericordia,
purifichi i nostri cuori dall'orgoglio, rendendoci più
amici di Dio e più attenti a chi ha bisogno del nostro
aiuto".
Intenzione mariana: "Perché stando ai piedi della
Croce ci affidiamo a Maria e la riceviamo tra i beni nostri più
cari".
CRONACA
DI FAMIGLIA
Giornate
di Spiritualità della Famiglia Salesiana - Roma 21-24
gennaio 2010
"Signore,
vogliamo vedere Gesù!"
La XXVIII edizione
delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana
(Roma 21-24 gennaio 2010), impostata sul tema della strenna data
dal Rettor Maggiore per il 2010, ha rinnovato l'impegno di tutta
la Famiglia Salesiana nel compito di rafforzarsi nella "sequela
Christi" e di portare il vangelo ai giovani. Due icone bibliche
hanno accompagnato la riflessione e la condivisione di queste
giornate: quella dei discepoli di Emmaus, dove l'evangelista
san Luca presenta ciò che facilita l`incontro con Cristo
Gesù. Un paradigma di un riuscito cammino di fede, nel
quale si descrivono le tappe ed i suoi contenuti e insieme un
forte stimolo a chiedersi: "Qual è la mia Emmaus?
Dove e quando il Signore Gesù si è fatto mio compagno
di strada? Quando l'ho riconosciuto come il Risorto?". E'
solo da persone, comunità e gruppi che condividono l'esperienza
del Risorto che nasce la passione per un'autentica missione evangelizzatrice,
soprattutto rivolta ai giovani del nostro tempo.
Seconda icona
il quadro dell'artista-sacerdote Sieger Koeder, rappresentante
il Padre misericordioso e scelto dal Rettor Maggiore quale metafora
della Strenna 2010: presenta Don Bosco educatore ed evangelizzatore
che pone al centro del suo annuncio e della sua opera l'essere
segno dell'amore misericordioso e paterno di Dio che vuole la
salvezza dei suoi figli e la riconciliazione nella comunità
dei credenti. In questo cammino di fede e di annuncio Maria Santissima
è modello di credente. "Così appare, sin dal
primo momento nel vangelo di Luca, che nel racconto dell'Annunciazione
la fa vedere aperta in forma incondizionata alla volontà
di Dio, anche se questa non coincideva con il suo progetto personale
e anche se non capiva tutto (cf. Lc 1, 26-38; 2,19.50.51). Stando
alla testimonianza dello stesso Gesù, la grandezza di
sua madre è quella di aver ascoltato la Parola di Dio
e averla custodita con amore (cf. Lc 11,28).
Ecco la sua
vera maternità! Questa visione di Maria come modello di
fede e madre di credenti appare anche nel Vangelo di Giovanni,
che la nomina solo due volte, e come "donna", all'inizio
nelle nozze di Cana (Gv 2,1-11), suscitando con la propria fede
nel Figlio la fede dei discepoli, e alla fine ai piedi della
croce (Gv 19,25-27), quando viene affidato alla sua "scuola"
il discepolo amato e a questi viene consegnata Lei come madre.
La grandezza di Maria è dunque la sua fede e in questo
ci viene offerta come modello da imitare e come madre da accogliere"
(Don Pascual Chávez). E Maria è Ausiliatrice soprattutto
nel cammino di fede, nel portarci a Gesù e nel farcelo
conoscere attraverso il suo cuore di Madre e di credente.
I contenuti
presentati attraverso le relazioni sono stati ripresi nelle esperienze
e testimonianze, espressione della ricchezza apostolica ed evangelizzatrice
dei gruppi della Famiglia Salesiana. In particolare ricordiamo
l'iniziativa dei salesiani dell'Ispettoria di Pila, in Polonia,
che da anni propongono ai giovani pellegrinaggi e incontri di
evangelizzazione anche nelle strade e sulle piazze, ispirandosi
alle "passeggiate autunnali" di don Bosco. Questa esperienza,
iniziata nel 1991 a Jasna Gora, quando Giovanni Paolo II lasciò
ai giovani un mandato preciso "andate e predicate",
coinvolge migliaia di persone e giovani in un intenso cammino
di fede. Un'altra testimonianza è stata quella dei coniugi
Armando e Pina Bellocchi, una coppia di Salesiani Cooperatori
di Biancavilla (Sicilia) con cinque figli, che stanno dedicando
la loro vita a portare il Vangelo ai giovani attraverso il carisma
salesiano tramite la musica e il teatro.
Rinunciando
entrambi ad una promettente carriera e anteponendo spesso a sé
stessi e ai loro cari i giovani dei gruppi che andavano animando,
hanno costruito un clima di solidarietà in cui è
cresciuta la loro famiglia, creando una bellissima alleanza tra
genitori e figli, così che tutti collaborano per la stessa
missione.
La nostra Associazione è stata ben rappresentata con circa
una trentina di membri provenienti da diverse parti d'Italia,
in particolare dalla Sicilia, e da altre zone del mondo. Un momento
di grazia è stata la "Buona notte" di sabato
23 gennaio che ci è stata affidata per annunciare a tutta
la Famiglia Salesiana la celebrazione del VI Congresso Internazionale
di Maria Ausiliatrice che si terrà in Polonia presso il
santuario della Madonna Nera di Czestochowa dal 3 al 6 agosto
del 2011.
Don Pierluigi
Cameroni, Animatore spirituale, il Sig. Tullio Lucca, Presidente
dell'ADMA Primaria, con la moglie Simonetta, hanno illustrato
il significato e il valore dell'iniziativa, come momento di comunione
e di rinnovato impegno apostolico di tutta la Famiglia Salesiana
sotto lo sguardo e con l'aiuto di Maria. Queste giornate di spiritualità
della Famiglia Salesiana vissute nella luce del motto della strenna
di questo anno, "Vogliamo vedere Gesù!", e simbolizzate
dall'eloquente gesto degli "occhiali", ereditato del
Venerabile Giovanni Paolo II, crediamo che ci abbiamo aiutato
a vedere e incontrare più facilmente e da vicino il Signore
Gesù, e aiutati da Maria, annunciarlo con passione ai
giovani del nostro tempo (Tullio, Simonetta, Alessandro, Laura
e don Pierluigi).
AYAVIRI (PERÙ)
- NUOVO GRUPPO ADMA. Abbiamo avuto la felicità
di iniziare un nuovo gruppo con tre persone, seme di molte persone
che dedicheranno le loro energie e il loro entusiasmo per la
propagazione del culto a Gesù Eucaristia e a Maria Ausiliatrice.
La funzione di accoglienza di questi primi soci si realizzò
nel Santuario della Virgen de la Candelaria il 12 dicembre 2009.
Fu presieduta dal parroco P. Parroco Miguel Coquelet SCV. Era
seguita da numerosi fedeli e da un gruppo di adolescenti che
costituiranno in futuro l'ADMA-JUVENIL (Sor. Carmela Sánchez
Robles FMA - Animatrice Ispettoriale ADMA Perù).
.
CAPACI (PA)
- Le Aspiranti e gli Aspiranti dell'ADMA di Capaci
(PA) domenica 10 gennaio si sono radunati nella Casa "M.
Mazzarello" per vivere una giornata di preghiera, di riflessione,
di deserto e fare un punto di verifica dell'anno trascorso. Sono
presenti 23 membri di cui otto coppie. Il tema del giorno è
preso da un testo del Papa Benedetto XVI: "L'uomo interiore
si rafforza mediante una ragione illuminata dal cuore".
Durante il tempo della riflessione personale mi avvicino ad uno
di loro che passeggia per il corridoio e chiedo che impressione
ha della mattinata. Si chiama F., un manager di 54 anni che per
far contenta la moglie si trova a vivere questa esperienza e
senza volerlo si sente lentamente coinvolto e non sa come. Mi
dice che è un credente ma non tanto praticante; da bambino
è stato adottato e ricorda volentieri questi genitori,
non gli altri che l'hanno abbandonato. Poi la vita l'ha portato
a girare il mondo a causa del lavoro che fa. Nel frattempo si
avvicina una signora e comunica a tutte/i che il Sacerdote, Padre
Filippo Taormina, Fratello missionario della misericordia, è
disponibile per le confessioni. Guardo F. e dico: "andiamo
a confessarci?! E lui: Andiamo! Anche F. si confessa dopo tantissimi
anni e poi, durante l'omelia, si alza, va all'ambone e dice a
tutti che vuole cambiare vita. Un lungo applauso interrompe il
silenzio che avvolge tutti gli animi. La moglie piange perché
è avvenuto un miracolo che tutti vediamo. Sì un
vero miracolo! Dopo la S. Messa pranziamo tutti insieme e siamo
tutti contenti: sentiamo la presenza del Signore e di Maria Ausiliatrice
in modo toccante e impensabile. In un angolo, posato su di un
banco c'è un blocco notes dove, chi vuole, può
scrivere un ricordo, un pensiero, una riflessione da portare
a casa come proposito e nello stesso tempo come da stimolo per
gli altri.
Ne riportiamo
alcuni:
" Maturando
nel mio cammino di fede, ho capito che agendo con verità
e nella carità si può trovare la vera pace interiore.
" Anche se l'uomo esteriore invecchia, quello interiore
si rinnova di giorno in giorno.
" Se ci lasciamo inondare dall'amore di Cristo impariamo
a guardare con i suoi occhi tutto ciò che ruota intorno
a noi: il mondo e l'uomo; tutto diventa più armonioso!
" Come Dio mi ha donato il suo amore, così io posso
far conoscere l'amore di Dio agli altri sempre con il suo aiuto
e di quello della Mamma, Maria, Madre di Dio e Madre nostra.
" Nella vita bisogna sempre essere allertati contro il male
che ci opprime ogni giorno e solo Dio ci può dare quella
forza di cui abbiamo bisogno. Affidiamoci a LUI. Pregando possiamo
avere la Salvezza nostra e di tutta l'umanità, perché
Dio è Amore.
" Sono molto felice di aver fatto questa esperienza, quella
di poter riflettere su qualcosa che mi aiuta a crescere.
" Se amiamo Dio siamo nella fede e perciò nell'amore
e nella sua santa volontà, quindi aumenta in me la speranza
di amare Dio con più forza.
" Non devo attaccarmi a ciò che è esteriore,
tutto passa. Solo con Dio ci si può liberare dal vuoto
interiore che ci fa stare male. Solo nel Signore si trova la
vera felicità.
" Se amo Dio devo amare chi mi sta accanto.
" Ringrazio Dio per la giornata trascorsa. Oggi è
per me un giorno meraviglioso. Grazie Gesù!
" Signore, dammi la forza di poter portare nella mia vita
quello che ho ricevuto in
questo giorno.
" Oggi è una giornata speciale per me, la prima della
mia vita in questo senso. E' un giorno di cui nemmeno io mi rendo
conto; so soltanto che mi sento più tranquillo e sicuro
e sento che una cosa mi spinge a stare vicino alla chiesa e a
Dio. Oggi è una giornata particolare e credo di continuare
ad essere più buono e più credente e spero che
Dio perdoni quello che nel passato avrò commesso di male.
" Grazie a voi tutti.
" Grazie, Signore, perché oggi ho tolto dal mio cuore
tutti i pensieri brutti e quanto di male avrò fatto per
far posto solo a Te che mi hai donato tanta gioia e forza.
Non si può descrivere la gioia che si legge sul volto
di tutti, sì di tutti per il dono di questa Giornata vissuta
in compagnia di Maria Ausiliatrice e salutandoci ci si promette
fedeltà ai propositi fino al prossimo ritiro. Noi abbiamo
toccato la Salvezza! (Sr. Francesca Vicari, FMA - Animatrice).
TORONTO - (CANADA)
Il nostro gruppo dell'Associazione Maria Ausiliatrice di Toronto
ha vissuto un altro anno benedetto di crescita spirituale, di
formazione e di condivisione attraverso i nostri incontri mensili
e la nostra partecipazione alle Giornate di Famiglia Salesiana.
I nostri Salesian Family Days hanno avuto inizio nel 2008 in
risposta alle indicazioni del Padre Chávez per momenti
di formazione spirituale per i diversi rami della Famiglia Salesiana
al fine di promuovere la conoscenza e l'amicizia. I nostri incontri
consistono nella recita del rosario, un momento di formazione
spirituale e di condivisione e quindi un tempo di lettura e di
condivisione della Scrittura. Fr. Occhio conclude ogni riunione
con la Benedizione di Maria Aiuto dei Cristiani. Quest'anno il
nostro obiettivo era quello di studiare il tema proposto e trattare
argomenti che aiutano a maturare e ad arricchirci spiritualmente.
Questo cambiamento è stato ben accolto dai nostri soci
e molti hanno espresso la loro gratitudine e apprezzamento. Noi
continueremo a muoverci in questa direzione, come lo Spirito
ci guida. Fr. Occhio Joseph, SDB continua ad essere il nostro
animatore spirituale. Egli rivede tutto il materiale che studiamo
nei nostri incontri, condivide la sua maturità spirituale
e ci guida nella nostra formazione nella fede. Egli è
un vero dono di Dio e preghiamo che abbia la forza e la buona
salute per continuare il suo lavoro nonostante i diversi impegni
in cui è coinvolto. Quest'anno non abbiamo avuto alcun
nuovo membro, ma il 26 gennaio 2010 abbiamo celebrato la Messa
in onore di San Francesco di Sales e ciascuno di noi ha rinnovato
la promessa solenne alla nostra Madre. Preghiamo che Lei ci invii
nuovi membri al più presto e che continui a vegliare su
di noi, ci protegga e ci guidi, affinché continuiamo a
crescere in forza e numero in modo che possiamo diffondere la
vera devozione e l'amore di Maria Ausiliatrice (Margaret Pupulin,
Presidente ADMA).
ODXEL(GOA)
- INDIA. Presentiamo alcune foto dell'ADMA di
don Bosco Odxel, India-Panjim, scattate durante la celebrazione
della Giornata dei bambini. Abbiamo iniziato l'ADMA il 31 luglio
2009 con 11 membri, ora saliti a 14 (Fr. Lobo Joaquim, animatore
SDB).
Sul numero
di febbraio del 2010 della rivista "Madre di Dio",
mensile mariano fondato dal Beato Giacomo Alberione ed edita
dai Paolini, e stato pubblicato un essenziale ed incisivo contributo
illustrante il carisma dell'Associazione di Maria Ausiliatrice.
Si tratta di un contributo al quale tengo particolarmente, avendo
presente quanto il mio Fondatore sia stato debitore e a don Bosco
e alla Famiglia Salesiana (Don Mariano Tadone, ssp, Direttore
della Rivista).
INFO ADMA
- INFO
ADMA - INFO
ADMA - INFO ADMA
ADMA Primaria di Torino-Valdocco: ADMA | Santuario di Maria
Ausiliatrice | Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 TORINO-VALDOCCO
| ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213 | E-mail: adma.torino@tiscali.it Presidente ADMA: Signor
LUCCA TULLIO (incarico fino a 2014) - E-mail:
lucca.tullio@alice.it Animatore Spirituale ADMA: Don Pier Luigi CAMERONI
|Istituto Salesiano | Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349 |
E-mail: pcameroni@salesiani.it Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma
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