Maria ci benedice
Don Pier Luigi Cameroni, Animatore Spirituale PREGHIAMO
MARIA AUSILIATRICE O Maria Ausiliatrice, aiutaci ad essere fedeli al carisma suscitato dallo Spirito Santo in don Bosco, ravvivando in ogni membro della Famiglia Salesiana la passione del "Da mihi animas cetera tolle". Noi sperimentiamo la fatica e la debolezza nel vivere oggi la profezia di don Bosco: ottienici nuove forze e tenacia di volontà per continuare ad essere discepoli e testimoni fedeli e coraggiosi. O Maria Ausiliatrice, incrementa la nostra carità! Don Bosco ti ha vista come la "Madonna dei tempi difficili" per la vita della Chiesa e dell'umanità. Risveglia in ognuno di noi l'amore e il senso di appartenenza alla Chiesa e la profezia di testimoniare la carità nella verità agli uomini del nostro tempo per un autentico sviluppo di tutta l'umanità. O Maria Ausiliatrice, rendici coraggiosi difensori della vita e della famiglia e promotori della dignità della vita umana dal concepimento al termine. Le famiglie, come la casa di Nazareth, siano vere "chiese domestiche" in cui si annuncia e si celebra il vangelo della vita e dell'amore e si trasmette la fede alle nuove generazioni. O Maria Ausiliatrice, suscita molte e sante vocazioni. Vogliamo pregare, soprattutto attraverso l'adorazione eucaristica e il santo rosario, il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe. Vogliamo promuovere con ogni mezzo possibile la chiamata che Dio rivolge a tanti giovani affinché pongano definitivamente la loro vita al servizio del vangelo e della Chiesa. O Maria Ausiliatrice, formaci ad essere annunciatori del vangelo di Gesù Cristo, con il nostro lavoro umile e semplice, attraverso la promozione della devozione a te e l'amore al tuo Figlio realmente presente nella santa Eucaristia, e attraverso la testimonianza di comunità e gruppi che vivono lo spirito di famiglia e la solidarietà verso il prossimo. INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - DICEMBRE 2009 SCINTILLE
DI LUCE Domenica è stata una giornata arricchente ed emozionante, ma anche carica di stimoli ad una responsabilità maggiore: prendere più seriamente il nostro essere cristiani, il nostro cammino di conversione, come risposta al Signore che ci ama e ci vuole realizzati e poter essere testimoni credibili del suo Amore verso le persone che incontriamo. Alcuni dubbi, timori, sono emersi prima di fare la Promessa: "Saremo all'altezza o no ? E dopo cosa succederà...?". Poi abbiamo capito che quando
si sceglie Gesù e Maria non si deve aver paura di niente
e che la "Promessa", più che qualcosa che parte
da noi dobbiamo accoglierla come una chiamata, come un dono di
Dio che ci affida a sua Mamma per proteggerci e sorreggerci nelle
prove della vita. A noi la libertà di dire questo "sì",
di scegliere Maria come guida e Maestra, perché ci insegni
ad essere veri discepoli e ci indichi il sentiero più
breve per arrivare a Gesù. Per noi la Promessa è
stato anche un modo per ringraziare Maria per tutte le grazie
che riceviamo attraverso la sua intercessione. Una delle tante
grazie è quella di aver incontrato Salesiani che si prendono
a cuore le famiglie aiutando a maturare umanamente e cristianamente! Quando ci siamo sposati, non
conoscevamo molto Maria, ma ci siamo sposati in una chiesa a
Lei intitolata, sotto il titolo di Madonna di Pompei, e abbiamo
scelto come vangelo del matrimonio il testo del "Magnificat".
Era un modo per esprimere a Dio la riconoscenza per la vocazione
che ci dava di iniziare a vivere insieme quel giorno, con le
parole della Benedetta. In seguito, dapprima Maria in modo discreto
ci ha avvicinato a Gesù, donando benedizioni e tante grazie
alla nostra famiglia. Tramite sacerdoti davvero suoi, ci ha fatto
vivere la vita cristiana in un cammino di fede, le Famiglie Santa
Chiara, che cercano di mettere al primo posto il regno di Dio
e la sua giustizia. Davvero tutto il resto ci è stato
dato in abbondanza: i 7 figli, l'aiuto per crescerli, un tenero
e profondo amore reciproco come sposi e soprattutto i mezzi per
vivere la fede nella vita di tutti i giorni, tramite i sacramenti
e la preghiera. Maria ha messo davanti Gesù, e solo dopo
si è mostrata anche quale Madre nostra e vera autrice
di tanti regali: momenti importanti il pellegrinaggio a Medjugorje
e l'affidamento nostro a lei. Da allora "l'abbiamo presa
nella nostra casa" e lei ci ha benedetti, e anche nei momenti
di difficoltà non ha ci ha fatto mancare mai il suo aiuto.
Ora la promessa ADMA è per noi il modo di ringraziarla
e metterci a sua disposizione. E' stata una scelta "facile"
e condivisa sia tra noi sia col nostro padre spirituale. Se Maria
vorrà, potrà così servirsi di noi per aiutare
altre famiglie a vivere la fede nell'amore a Gesù Eucaristia
e sotto la sua materna protezione! Anche don Bosco, che per tanti
anni ci ha seguito tramite i suoi sacerdoti, è stato sicuramente
molto contento del fatto che il 4 ottobre siamo entrati nella
sua Famiglia Salesiana, nel posto che ci preparava da tempo!
"I due saranno una sola
carne". Il fare insieme la promessa ADMA è un passo
in più verso l'essere una cosa sola. Maria sigilla e guida
questa unione, ci sprona, ci porta a Gesù e insieme possiamo
camminare nel mondo seguendolo e imitandolo con quella saggezza
e semplicità che solo una Madre può insegnare. CRONACA
DI FAMIGLIA MARTINA FRANCA (TARANTO - ITALIA) CAMPINAS - BRASILE - PRIMO
CONGRESSO DI MARIA AUSILIATRICE Poco prima dell'inizio dei lavori abbiamo avuto l'onore della visita di Mons. Bruno Gamberini, arcivescovo di Campinas SP, il quale ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti. Alle ore 9.00 il vescovo emerito di Tubarão SC, Mons. Hilario Moser, SDB ha iniziato la conferenza sul tema "Maria, Madre e Ausiliatrice della Chiesa", affermando: Maria è la speranza per la nuova creazione; segni di vita per un mondo nuovo: non si ubbidisce più alle forze della carne ma alle forze dello Spirito Santo; sostegni per questo mondo nuovo: Gesù e Maria, che ha svolto il ruolo di educatrice di Gesù Cristo. Dopo la pausa, Don Edson Donizetti Castilho, SDB ha svolto la seconda conferenza dal tema "Maria, Madre e Maestra nella vita di don Bosco", mettendo in rilievo 4 aspetti: il sogno di Don Bosco delle "Due colonne"; l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice; la Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino-Valdocco; l'Associazione di Maria Ausiliatrice. Don Edson ha parlato delle iniziative di Don Bosco che aveva chiara coscienza di due realtà: il supremo gesto redentore di Cristo, espressione della Divina Misericordia, manifestata nella scelta per i giovani poveri; l'attiva e decisiva partecipazione di Maria al progetto redentore del Padre e ispiratrice dell'opera di Don Bosco. Successivamente abbiamo avuto l'Adorazione Eucaristica con la recita del santo Rosario, organizzati dal Gruppo del Liceo Sacro Cuore di Gesù della città di São Paulo. Nel pomeriggio i partecipanti si sono divisi in vari gruppi per discutere le modalità per poter propagare la devozione a Maria Ausiliatrice e per condividere le esperienze già in atto. Alla fine ogni gruppo ha presentato le proprie conclusioni. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Don Marco Biaggi, Ispettore Salesiano di São Paulo e concelebrata da Don Vicente de Paulo Moretti Guedes, SDB parroco della parrocchia Maria Ausiliatrice di Campinas e Animatore ispettoriale dell'ADMA. Durante l'omelia Don Marco Biaggi ha letto il messaggio inviato da Don Pier Luigi Cameroni, Animatore spirituale mondiale dell'ADMA, come segno di partecipazione al Congresso. Da tutto questo abbiamo potuto costatare che il grande esito dell'evento è stato dovuto a Maria, "che ha fatto tutto!" (Leda Souza). SICILIA - INCONTRO CONSIGLI
ADMA Si tratta di un gruppo molto singolare: infatti ad Adrano si trova l'unico santuario di Maria Ausiliatrice della Sicilia. Il gruppo è composto da oltre 120 soci ed animato con grande passione apostolica dal sacerdote diocesano Padre Salvatore Stimoli, attraverso un intenso cammino di catechesi, di preghiera eucaristica e mariana. Nella serata c'è stato l'incontro con i gruppi ADMA di Calatabiano e di Taormina. A Calatabiano il gruppo vede anche la partecipazione e l'animazione del parroco diocesano don Sebastiano Leotta, mentre quello di Taormina ha un valido animatore nel Sig. Giuseppe Auteri. La giornata di domenica 11 ottobre si è svolta presso la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Messina. Anche qui un luogo singolare segnato dalla presenza delle Figlie Maria Ausiliatrice che vi operarono negli anni successivi al terremoto del 1908 e dove da alcuni anni è presente un gruppo dell'ADMA sotto la guida del Parroco don Franco Arena. La sorpresa è stato l'incontro con oltre 20 giovani dell'ADMA giovanile animati dal Sig. Nicola, ulteriore segno di speranza e di rinnovamento dell'Associazione. Nell'incontro annuale dei Consigli locali dell'ADMA della Sicilia don Pier Luigi ha svolto il tema "Maria madre e aiuto dei sacerdoti" e ha offerto alcuni orientamenti e linee operative dell'Associazione. A fine mattinata ha avuto luogo la solenne concelebrazione con tutta la comunità parrocchiale. Nel pomeriggio l'incontro si è concluso presso il Santuario di Montalto che domina tutta la città e lo stretto di Messina: un forte momento di affidamento a Maria e di fraterna comunione spirituale. Il vedere Gruppi diocesani dell'ADMA vivi e ben animati da sacerdoti diocesani, l'incontro con il gruppo giovanile dell'ADMA nella parrocchia diocesana di SS. Pietro e Paolo a Messina, la visita al santuario di Maria Ausiliatrice di Adrano, l'impegno apostolico di tanti soci ed animatori spirituali sono davvero segni di speranza e meritevole riconoscimento all'ADMA della Sicilia. Rendiamo grazie di questa vita che c'è e cresciamo nella comunione! PANAMA- 3° CONGRESSO ADMA
CENTRO AMERICA Il Congresso ha visto la partecipazione del Vicario ispettoriale e Incaricato della Famiglia Salesiana don Alejandro Hernández, dei salesiani Animatori spirituali ADMA delle diverse nazioni, dell'Animatore mondiale don Pier Luigi Cameroni, accompagnato da una giovane coppia, Conti Alessandro e Laura. Il coordinamento e la guida dei lavori sono stati curati in modo eccellente dal gruppo ADMA di Panamá sotto la guida dell'animatore Padre Carlos Vilanova, della Presidente Sig.ra Rosalía de Richa e della Coordinatrice del Congresso Sig.ra Xiomara Meneses. Il Padre ispettore don Luis Corral ha portato il suo saluto e ha presieduto l'Eucaristia del giorno 30. Il Rettor Maggiore ha inviato un particolare messaggio nel quale tra l'altro sottolineava: "In quest'anno in cui si commemora il 150° della nascita della Congregazione Salesiana (18 dicembre 1859) è bello e carismatico ricordare che già nello storico verbale nel quale si sancisce la nascita della Congregazione non è presente solo il seme della congregazione religiosa, ma anche quello dell'intera Famiglia Salesiana. A distanza di 150 anni questo diventa per tutti gruppi della Famiglia Salesiana stimolo "ad acquisire una nuova mentalità, a cambiare il paradigma, a pensarsi ed agire sempre come Movimento". Un cambio che significa tre cose: "intenso spirito di comunione", "unione di cuori," e "unità di intenti" con matura capacità di lavorare in rete. Già vivente Don Bosco il seme aveva germinato in maniera feconda, dando origine ai primi rami del grande albero della sua "famiglia". Questa crescita veniva accompagnata, secondo il suo pensiero, dall'aiuto costante di Maria Ausiliatrice. "La Madonna ha fatto tutto", usava ripetere. Per tenere viva l'attenzione a Lei, Don Bosco volle attivare l'Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice, un altro gruppo di famiglia che ha grande diffusione nel mondo". L'animatore mondiale don Pierluigi Cameroni nelle due "Buone notti", ha sottolineato il valore di appartenere ad un'Associazione diffusa in tutto il mondo e ha invitato a condividere i comuni cammini di formazione e di comunicazione valorizzando ADMAonline e i vari contributi proposti, oltre che a indicare le linee comuni a tutta l'Associazione per il prossimo 2010, con una particolare attenzione a coinvolgere le famiglie giovani e i giovani stessi nel cammino associativo. Ogni giornata, oltre alle relazioni e ai lavori di gruppo, si è caratterizzata per celebrazioni liturgiche e momenti di preghiera eucaristica e mariana particolarmente preparati e partecipati. Non potevano mancare le espressioni tipiche della festa e della gioia salesiana vissute all'insegna del folclore indigeno e latino-americano. Una particolare presenza è stata quello del Padre Juan Tardivo di 95 anni, fondatore dell'ADMA in terra salvadoregna e testimone di un'autentica vita salesiana: nella sua famiglia ci sono ben 6 salesiani, di cui quattro ancora vivi! Nelle conclusioni i Congressisti si sono assunti i seguenti impegni: * Approfondire l'incontro con
la Sacra Scrittura attraverso la Lectio divina, sull'esempio
di Maria, donna dell'ascolto e della preghiera, per rendere più
autentico il nostro amore all'Eucaristia e viva la nostra appartenenza
alla Chiesa. MEMORIA
DEL PADRE BARTOMEU MOLL
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