Maria, nostro aiuto, nel cammino di liberazione Papa Benedetto XVI nel messaggio per questa Quaresima 2009 dice: "All'inizio della Quaresima, che costituisce un cammino di più intenso allenamento spirituale, la liturgia ci ripropone tre pratiche penitenziali molto care alla tradizione biblica e cristiana: la preghiera, l'elemosina e il digiuno, per disporci a celebrare meglio la Pasqua e a fare così esperienza della potenza di Dio che, come ascolteremo nella Veglia pasquale, "sconfigge il male, lava le colpe e restituisce l'innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti. Dissipa l'odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace"". Il cammino quaresimale è un itinerario che porta i singoli cristiani e le comunità a rinnovare nella veglia pasquale le promesse battesimali. La Madonna ci aiuta a prendere coscienza che la Quaresima è il tempo della rinuncia, della preghiera e della penitenza e ci sostiene nella lotta quotidiana contro il peccato, contro le seduzioni del mondo, contro gli assalti e gli inganni del maligno. In particolare anche a noi, come a Santa Bernadette a Lourdes, ripete: "Andate a bere e a lavarvi alla fontana", confessando umilmente i nostri peccati con verità e pentimento. Il riconoscere il nostro peccato ci apre alla grazia che "crea in noi un cuore nuovo", che scioglie le durezze e le resistenze al bene. Gesù ha istituito il sacramento della riconciliazione per tutti i membri peccatori della Chiesa, per tutti quelli che cadono nel peccato e perdono la grazia battesimale. La confessione ci apre la possibilità della conversione e il ricupero della grazia. La confessione sincera guida sempre alla conversione totale. La conversione è il cambiamento di tutta la vita, di tutte le azioni e di tutti i pensieri. La conversione ci guida alla rinuncia della vita di peccato e ci indirizza all'apertura totale a Dio, al suo progetto. Il perdono dei peccati e la grazia della redenzione vengono a noi "nel nome di Gesù". "A Dio nulla è impossibile". L'uomo è chiamato ad aprirsi a riconoscere l'amore di Dio: le sue possibilità sono senza limiti. Tutte le grazie sono in suo potere: quelle terrene, quelle spirituali, quelle possibili e quelle impossibili. Nel nome di Gesù, nella luce e nella grazia del suo mistero pasquale, nel suo essere Figlio amato e unigenito, mettiamo le ali che ci portano ad incontrare il vero volto di Dio che è Padre e che vuole la salvezza dei suoi figli. Solo così la grazia richiesta si concilierà con il piano che Dio nel suo amore ha pensato per ciascuno di noi. Ponendo la prima attenzione alla sua volontà, con la decisione di obbedire alla legge di Dio, otterremo felicità piena. "Ci accompagni
la Beata Vergine Maria, Causa nostrae laetitiae, e ci sostenga
nello sforzo di liberare il nostro cuore dalla schiavitù
del peccato per renderlo sempre più "tabernacolo
vivente di Dio"" (Benedetto XVI messaggio per la Quaresima
del 2009), tenendo la mente, il cuore e le mani aperte alla grazia
di Dio e al suo amore per noi. TESTIMONE Michele Magone e la sua devozione a Maria Santissima Quest'anno ricorre il 150° anniversario della morte di Michele Magone, avvenuta il 21 gennaio 1859. Questo ragazzo dell'oratorio di Valdocco e di cui don Bosco scrisse la vita è un esempio e un modello riuscito dell'educazione e della santità salesiana. Riportiamo il capitolo della sua vita che presenta la sua devozione a Maria Santissima. Bisogna dirlo, la devozione verso la Beata Vergine è il sostegno d'ogni fedele cristiano. Ma lo è in modo particolare per la gioventù. Ecco a nome di lei come parla lo Spirito Santo. Si quis est parvulus, veniat ad me. Il nostro Magone conobbe questa importante verità, ed ecco il modo provvidenziale con cui vi fu invitato. Un giorno gli fu regalata un'immagine della Beata Vergine nel cui fondo era scritto: Venite, filii, audite me, timorem Domini docebo vos; cioè: Venite, o figliuoli, ascoltatemi, io vi insegnerò il santo timor di Dio. Egli cominciò a pensare seriamente a questo invito; di poi scrisse una lettera al suo direttore in cui diceva come la Beata Vergine gli aveva fatto udire la sua voce, lo chiamava a farsi buono e che ella stessa voleva insegnargli il modo di temere Iddio, di amarlo e servirlo. Cominciò pertanto a farsi alcuni fioretti che costantemente praticava in onore di colei che prese ad onorare sotto il titolo di Madre celeste, divina maestra, pietosa pastora. Ecco dunque i principali tratti della sua filiale devozione che con fervore ognora crescente andava esercitando verso Maria. Ogni domenica faceva la S. Comunione per quell'anima del Purgatorio che in terra era stata maggiormente devota di Maria Santissima. Perdonava volentieri qualunque offesa in onore di Maria. Freddo, caldo, dispiaceri, stanchezza, sete, sudore e simili incomodi delle stagioni erano altrettanti fioretti che egli con gioia offriva a Dio per mano della pietosa sua madre celeste. Prima di mettersi a studiare, a scrivere in camera o nella scuola, tirava fuori da un libro un'immagine di Maria nel cui margine era scritto questo verso: Virgo parens, studiis semper adesto meis. Vergine Madre, assistetemi sempre negli studi miei. A lei sempre si raccomandava in principio di tutte le sue occupazioni scolastiche. Io, soleva dire, se incontro difficoltà negli studi miei, ricorro alla mia divina Maestra, ed ella mi spiega tutto. Un giorno un suo amico si rallegrava con lui del buon esito del suo tema di scuola. Non con me devi rallegrarti, rispose, ma con Maria che mi aiutò, e mi pose in mente molte cose che da me non avrei saputo. Per avere ognor presente qualche oggetto che gli ricordasse il patrocinio di Maria nelle sue ordinarie occupazioni, scriveva ovunque potesse: Sedes Sapientiae, ora pro me. O Maria, sede dalla sapienza, pregate per me. Quindi sopra tutti i suoi libri, sulla copertina dei quaderni, sul tavolo, sui banchi, sulla propria sedia, e sopra qualunque sito avesse potuto con la penna o con la matita scrivere, si leggeva: Sedes Sapientiae, ora pro me. Nel mese di maggio di quell'anno 1858 si propose di fare quanto poteva per onorare Maria. In quel mese la mortificazione degli occhi, della lingua e degli altri sensi fu compiuta. Voleva pure privarsi di una parte della ricreazione, digiunare, passare qualche tempo della notte in preghiera, ma queste cose gli furono vietate, perché non compatibili con la sua età. Sul finire dello stesso mese egli si presentò al suo direttore e gli disse: Se voi siete contento, voglio fare una bella cosa in onore della gran Madre di Dio. Io so che S. Luigi Gonzaga piacque molto a Maria perché fin da fanciullo consacrò a lei la virtù della castità. Io pure le vorrei fare questo dono e perciò desidero fare il voto di farmi prete e di conservare perpetua castità. Il direttore rispose che non era ancora nell'età di fare voti di quella importanza. Pure, egli interruppe, io mi sento grande volontà di darmi tutto a Maria e se a lei mi consacro, certamente ella mi aiuterà a mantenere la promessa. Fa così, soggiunse il direttore, invece di un voto limitati ad una semplice promessa di abbracciare lo stato ecclesiastico, finché alla fine delle classi di latinità appaiano chiari segni di essere chiamato. In luogo del voto di castità fa soltanto una promessa al Signore di usare per l'avvenire sommo rigore per non mai fare, né dire parola, neppure una facezia che per poco sia contraria a quella virtù. Ogni giorno invoca Maria con qualche speciale preghiera affinché ti aiuti a mantenere questa promessa. Egli fu contento di quella proposta e con animo allegro promise di fare quanto poteva per metterla in esecuzione. INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - APRILE 2009 Generale: Perché il Signore
benedica il lavoro degli agricoltori con un raccolto abbondante,
e renda sensibili i popoli più ricchi al dramma della
fame nel mondo.
1. Come Maria
vi aiuta nel camino della vostra Associazione ? 2. Come Maria
è presentata nella vostra Regola di vita? 3. Qual è
il ruolo di Maria Ausiliatrice nella tua storia vocazionale? RISPOSTE
ADMAONLINE Grazie delle comunicazioni circa il new ADMA on-line di febbraio. Sono contenta per questa collaborazione tra ADMA ed FMA e della modalità di approccio: il punto di vista educativo. Cordialmente, (sr. Yvonne Reungoat - Madre Generale delle FMA) GRAZIE.. FORTE LA MADRE DELLE FMA! (Ada) Grazie di quanto ci manda per risvegliare e approfondire la conoscenza e l'amore a Maria! Preghi per noi, grazie! (Sr. Piera Cavaglià). Grazie dell'impegno a mandarci ogni mese le notizie ADMAonline. (Adolphe) GRAZIE per l'invio di ADMAonline di febbraio. Tanti saluti da tutte le ADMA di ARO (Argentina - Rosario). In Don Bosco, affmo. P. Joaquìn Lòpez, sdb. Grazie per l'ADMAonline in spagnolo. Già da questa notte lo trasmetto al Padre José Correa, che è l'incaricato dell'ADMA in Uruguay. Che la Vergine accompagni i tuoi passi (P. Daniel Sturla - Ispettore SDB). Ringrazio per
la segnalazione del link in spagnolo del bollettino. Mi incaricherò
che sia conosciuto e utilizzato dai soci/e dell'ADMA del Centro
America. E' un valido strumento per la formazione e la spiritualità
mariana. (Alejandro Hernández, delegato ispettoriale per
la Famiglia Salesiana del Centro America) PRESENTAZIONE DELL'ADMA In questi mesi ci sono state diverse occasioni per presentare l'ADMA nel cammino della Famiglia Salesiana * domenica 17 gennaio
ad Avigliana (Torino) a un bel gruppo di oltre 60 giovani coppie
e famiglie animate da don Roberto Carelli; E' bello vedere come da questi incontri di presentazione dell'ADMA e di conoscenza reciproca tra i diversi gruppi della Famiglia Salesiana nascono poi iniziative e proposte concrete, come per esempio scrive Sr. Giuseppina Franco, Vicaria dell'Ispettoria FMA del Piemonte Valle d'Aosta: "Ora con Sr Concetta Strada abbiamo pensato di continuare con lo studio di un semplice itinerario di concretizzazione dell'impegno, per ogni comunità, per la promozione dell'ADMA nelle nostre Comunità Educanti. Lo studieremo, possibilmente insieme alla Presidente Giuseppina Chiosso...". ADMA - Potenza
(Italia) - ADMA - Murska
Sabota (Slovenia) - ADMA - Toronto
(Canada) - ADMA - GUACHENÉ
CAUCA (COLOMBIA) -
Il 27 febbraio
celebrava la sua Pasqua il salesiano JOAQUÍN SÁENZ
MARTÍNEZ che in Bolivia è stato il grande diffusore
della devozione a Maria Ausiliatrice. Il Padre Joaquín
nacque in Logroño (provincia Rioja-Spagna) il 16 agosto
del 1922, professó come salesiano il 16 agosto del 1941
e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1950. Circondato e accompagnato dai confratelli salesiani, che lo hanno confortato con tutti gli aiuti spirituali, ha vissuto in modo consapevole il suo esodo pasquale, concelebrando l'Eucaristia del Viatico e dell'unzione degli infermi e recitando con profonda devozione, per l'ultima volta, la preghiera di consacrazione a Dio per le mani di Maria Ausiliatrice. Le spoglie mortali sono state esposte nella Basilica di Maria Ausiliatrice circondate da fiori, corone, preghiere, canti, ricordi, lacrime, rendimento di grazie a Dio per il dono della sua vita e della sua testimonianza. Una prima Eucaristia
di suffragio è stata celebrata dal nuovo nunzio apostolico
in Bolivia Mons. Giambattista Diquatttro, anche come segno di
riconoscenza da parte della nunziatura per il servizio reso per
oltre 20 dal Padre Joaquín come consigliere spirituale
e confessore di alcuni dei nunzi che si sono succeduti nel tempo.
I funerali sono stati presieduti dall'Arcivescovo di La Paz e
successivamente la salma è stata trasferita a Cochabamba-Fátima-Don
Bosco per essere sepolta nel "Giardino salesiano",
così com'era desiderio del Padre Joaquín. Tra gli aspetti caratterizzanti questa promozione del culto mariano e della diffusione della devozione all'Ausiliatrice ci piace ricordare: * il riconoscimento
nell'anno 2000 della dichiarazione a Basilica Minore del santuario
di Maria Ausiliatrice in La Paz; Il Consiglio
di Presidenza e tutta l'ADMA Primaria di Torino-Valdocco Ave, Maria
Ausiliatrice! La prima parte
del libro offre spunti per la preghiera, valorizzando in modo
speciale l'iniziativa, promossa da Benedetto XVI, di una cordata
di preghiera per la Cina proprio nella memoria di Maria Ausiliatrice;
viene inoltre proposto il commento al santo Rosario alla luce
dell'esortazione apostolica di Paolo VI "Marialis Cultus".
La seconda parte propone una serie di catechesi a sfondo mariano
orientate a sottolineare l'azione materna di Maria nell'aiutare
a crescere nella vita cristiana. Nella terza parte viene presentata
in particolare la grande devozione all'Ausiliatrice da parte
di don Bosco. Inoltre vengono offerte alcune esperienze di vita
che evidenziano come Maria, in modi diversi, è presente
e opera nella vita delle persone. 18 aprile
1869 - 18 aprile 2009:
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