Maria aiuto
nel combattimento spirituale
"Per il resto, attingete
forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi
dell`armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.
La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte
di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà,
contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti
del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete perciò l`armatura
di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio
e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque
ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con
la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi
lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in
mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti
i dardi infuocati del maligno; prendete anche l`elmo della salvezza
e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio"
(Ef. 6,10-17).
Questo testo paolino ci ricorda
che la vita cristiana è un combattimento contro il male
che è in noi e fuori di noi. Da sempre il piano di Satana
su questa terra è quello di mettere se stesso al posto
di Dio. Ogni giorno tanti segnali ci dicono come l'umanità
si allontani sempre più da Dio e come la rovina maggiore
avviene nel cuore dell'uomo, attraverso la distruzione di ciò
che di bello e di buono lo Spirito vi ha seminato.
Il dilagare dell'incredulità
e dell'immoralità, l'estendersi dell'apostasia nei paesi
di antica cristianità, la tiepidezza di molti cristiani,
fanno sì che il piano di Satana si concretizzi ogni giorno
di più.
La Madonna ci invita a reagire e ci accompagna in questa lotta
quotidiana, ricordandoci che il cristiano è nel mondo,
ma non è del mondo. E questo comporta una grande differenza.
Questo significa che vivere
gli impegni del battesimo, vuol dire nutrirsi non delle cose
che sono del mondo, ma di quelle che sono espresse dalla voce
di Dio dentro di noi. Essa è nel cuore di ogni uomo e
ci fa entrare - se l'ascoltiamo- in un regno che non è
di questo mondo, dove si vivono l'amore vero, la giustizia, la
purezza, la mansuetudine, la povertà, dove vige il dominio
di sé. Non è del cristiano la vita comoda e tranquilla;
e Cristo non ha chiesto e non ci chiede di meno, se lo vogliamo
seguire.
Il mondo ci investe come un
fiume in piena e dobbiamo camminare contro corrente. Il mondo
per il cristiano è una fitta boscaglia nella quale bisogna
vedere dove mettere i piedi. E dove vanno messi? In quelle orme
che Cristo stesso ci ha segnato passando su questa terra: sono
le sue parole. Ciò ci esporrà forse al disprezzo,
alla incomprensione, agli scherni, alla calunnia; ciò
ci isolerà, ci inviterà ad accettare di perdere
la faccia, a lasciare un cristianesimo alla moda
Maria ci aiuta in questo cammino
e in questo combattimento, smascherando le insidie del nemico
e ottenendoci la forza della grazia che ci salva. A noi tocca
corrispondere usando le armi spirituali della fede, della Parola
di Dio, della preghiera e della mortificazione per poter fare
la volontà di Dio e vincere combattendo "la buona
battaglia della fede" (1 Tm 6, 12).
Don Pier Luigi Cameroni
- Animatore spirituale
Preghiamo Maria
Ausiliatrice
Il Papa
ci insegna a pregare il Rosario
Dalla meditazione di Benedetto XVI al termine del Rosario nel
Santuario di Pompei
(domenica 19 ottobre 2008)
Prima di entrare in Santuario
per recitare insieme a voi il santo Rosario, ho sostato brevemente
dinanzi all'urna del beato Bartolo Longo, e pregando mi sono
chiesto: "Questo grande apostolo di Maria, da dove ha tratto
l'energia e la costanza necessarie per portare a compimento un'opera
così imponente, nota ormai in tutto il mondo? Non è
proprio dal Rosario, da lui accolto come un vero dono del cuore
della Madonna?". Sì, è stato veramente così!
Lo testimonia l'esperienza dei santi: questa popolare preghiera
mariana è un mezzo spirituale prezioso per crescere nell'intimità
con Gesù, e per imparare, alla scuola della Vergine Santa,
a compiere sempre la divina volontà.
E' contemplazione dei misteri
di Cristo in spirituale unione con Maria, come sottolineava il
servo di Dio Paolo VI nell'Esortazione apostolica Marialis cultus
(n. 46), e come poi il mio venerato predecessore Giovanni Paolo
II ha ampiamente illustrato nella Lettera apostolica Rosarium
Virginis Mariae, che oggi idealmente riconsegno a ciascuno di
voi.
Ma per essere apostoli del
Rosario, occorre fare esperienza in prima persona della bellezza
e della profondità di questa preghiera, semplice ed accessibile
a tutti. E' necessario anzitutto lasciarsi condurre per mano
dalla Vergine Maria a contemplare il volto di Cristo: volto gioioso,
luminoso, doloroso e glorioso. Chi, come Maria e insieme con
Lei, custodisce e medita assiduamente i misteri di Gesù,
assimila sempre più i suoi sentimenti e si conforma a
Lui.
Mi piace, al riguardo, citare
una bella considerazione del beato Bartolo Longo: "Come
due amici - egli scrive -, praticando frequentemente insieme,
sogliono conformarsi anche nei costumi, così noi, conversando
familiarmente con Gesù e la Vergine, nel meditare i Misteri
del Rosario, e formando insieme una medesima vita con la Comunione,
possiamo diventare, per quanto ne sia capace la nostra bassezza,
simili ad essi, ed apprendere da questi sommi esemplari il vivere
umile, povero, nascosto, paziente e perfetto" (I Quindici
Sabati del Santissimo Rosario, 27ª ed., Pompei, 1916, p.
27: cit. in Rosarium Virginis Mariae, 15).
Il Rosario è scuola
di contemplazione e di silenzio. A prima vista, potrebbe sembrare
una preghiera che accumula parole, difficilmente quindi conciliabile
con il silenzio che viene giustamente raccomandato per la meditazione
e la contemplazione. In realtà, questa cadenzata ripetizione
dell'Ave Maria non turba il silenzio interiore, anzi, lo richiede
e lo alimenta. Analogamente a quanto avviene per i Salmi quando
si prega la Liturgia delle Ore, il silenzio affiora attraverso
le parole e le frasi, non come un vuoto, ma come una presenza
di senso ultimo che trascende le parole stesse e insieme con
esse parla al cuore. Così, recitando le Ave Maria occorre
fare attenzione a che le nostre voci non "coprano"
quella di Dio, il quale parla sempre attraverso il silenzio,
come "il sussurro di una brezza leggera" (1 Re 19,12).
Quanto è importante allora curare questo silenzio pieno
di Dio sia nella recita personale che in quella comunitaria!
Anche quando viene pregato da grandi assemblee è necessario
che si percepisca il Rosario come preghiera contemplativa, e
questo non può avvenire se manca un clima di silenzio
interiore.
Vorrei aggiungere un'altra
riflessione, relativa alla Parola di Dio nel Rosario. Se la contemplazione
cristiana non può prescindere dalla Parola di Dio, anche
il Rosario, per essere preghiera contemplativa, deve sempre emergere
dal silenzio del cuore come risposta alla Parola, sul modello
della preghiera di Maria. A ben vedere, il Rosario è tutto
intessuto di elementi tratti dalla Scrittura. C'è innanzitutto
l'enunciazione del mistero, fatta preferibilmente, come oggi,
con parole tratte dalla Bibbia. Segue il Padre nostro: nell'imprimere
alla preghiera l'orientamento "verticale", apre l'animo
di chi recita il Rosario al giusto atteggiamento filiale, secondo
l'invito del Signore: "Quando pregate dite: Padre
"
(Lc 11,2). La prima parte dell'Ave Maria, tratta anch'essa dal
Vangelo, ci fa ogni volta riascoltare le parole con cui Dio si
è rivolto alla Vergine mediante l'Angelo, e quelle di
benedizione della cugina Elisabetta. La seconda parte dell'Ave
Maria risuona come la riposta dei figli che, rivolgendosi supplici
alla Madre, non fanno altro che esprimere la propria adesione
al disegno salvifico, rivelato da Dio. Così il pensiero
di chi prega resta sempre ancorato alla Scrittura e ai misteri
che in essa vengono presentati.
Mi piace richiamare la dimensione
apostolica del Rosario, una dimensione che il beato Bartolo Longo
ha vissuto intensamente traendone ispirazione per intraprendere
in questa terra tante opere di carità e di promozione
umana e sociale. Inoltre, egli volle questo Santuario aperto
al mondo intero, quale centro di irradiazione della preghiera
del Rosario e luogo di intercessione per la pace tra i popoli.
Cari amici, entrambe queste finalità: l'apostolato della
carità e la preghiera per la pace, desidero confermare
e affidare nuovamente al vostro impegno spirituale e pastorale.
INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
DICEMBRE 2008
GENERALE: Perché di fronte al crescente
espandersi della cultura della violenza e della morte, la Chiesa
promuova con coraggio la cultura della vita con ogni sua azione
apostolica e missionaria.
MISSIONARIA: Perché i cristiani, soprattutto
nei paesi di missione, attraverso concreti gesti di solidarietà,
mostrino che il Bambino nato nella grotta di Betlemme è
la luminosa Speranza del mondo.
DEI VESCOVI: Perché la multiforme testimonianza
dei cristiani renda visibile il grande "Sì"
che Dio ha detto in Gesù Cristo all'uomo, alla sua vita,
alla sua libertà, alla sua intelligenza e alla sua sete
di amore.
MARIANA: Perché Maria, che ha rivestito
il Verbo di Dio della carne umana, mostri ai credenti la via
che li riveste di santità quali figli del Padre.
SCINTILLE
DI LUCE
Quella presenza
A causa della mia poca fede
e della mia miseria umana non comprendo in che modo Gesù
possa essere presente ovunque, negli angoli più nascosti
di questo mondo, nei tortuosi sentieri psichici che ci costruiamo,
nella semplicità del vivere, in una casa dove si sta'
serenamente pranzando in famiglia. Questo e' il mio più
grande desiderio, vederlo ed amarlo dentro il mio cuore e sentirlo
ovunque. A volte ragioniamo da musulmani, vediamo un Dio lontano,
inavvicinabile, oppure raggiungile solo per grandi intellettuali
e grandi maestri di spirito.
Però senza che io ci
ragionassi un giorno sono stato colto di sorpresa da una sottile
e delicata presenza, impalpabile, e mentre mi trovavo in macchina
tutto prende una forma diversa, guardo un benzinaio e penso :
Gesù' è lì che dice: "Fai dieci euro
al signore che ha fretta di andare al lavoro". Poi guardo
un muratore e vedo Gesù' che dice: "Secondo me dovresti
alzarlo un po' quel muro". Un bambino gioca con la palla
e lui dice: "Chiama il tuo amico che viene a giocare con
te". E' davvero bello pensare che lui teneramente entra
in tutte le nostre situazioni della vita e ci chiede di lasciargli
una porta aperta perché possa manifestarsi in noi e farci
vedere con i suoi occhi. Non ci chiede forzatamente di entrare,
ma aspetta pazientemente che la nostra porta si apra a lui (Marco).
Un particolare augurio e ricordo
all'Ausiliatrice per il Nuovo Consiglio Generale delle Figlie
di Maria Ausiliatrice eletto nel corso del XXII Capitolo Generale.
Tra queste sorelle ricordiamo in modo speciale la nuova Madre
Generale e la Consigliera per la Famiglia Salesiana
Suor Yvonne Reungoat è
la nuova Madre Generale, la 9ª successora di Madre M. Domenica
Mazzarello. Nasce a Plouenan (Finistère, Francia) il 14
gennaio 1945. Dal 1983 al 1989 è responsabile della provincia
francese del Sacro Cuore (con sede a Parigi). Nel 1990 è
Delegata delle provinciali di Spagna e di Francia per l'Africa
Ovest. Quando si costituisce la Visitatoria africana Madre di
Dio (AFO), è nominata Superiora (1 gennaio 1991). Quando
sarà eretta a Provincia, suor Yvonne ne sarà la
prima responsabile (5 agosto 1992). Nel CGXX (1996) è
stata eletta visitatrice. Dal CGXXI (2002) è la Vicaria
generale dell'Istituto.
Suor María Luisa Miranda
presente al capitolo come delegata dell'ispettoria Mater Ecclesiae
del Messico (MMO) è stata eletta nuova Consigliera per
la Famiglia Salesiana. Suor María Luisa è nata
a Puebla in Messico nel 1951 ed è la seconda volta che
partecipa al Capitolo Generale. E' stata ispettrice della sua
ispettoria dal 1993 al 1999. Attualmente era animatrice della
comunità san Giovanni Bosco di Saltillo. Succede a Sr.
Maria Contreras de Los Angeles, che ringraziamo sentitamente
per la dedizione e la passione con cui ha seguito la Famiglia
Salesiana.
Cronaca
di Famiglia
ADMA PRIMARIA di Torino-Valdocco
ADMA - SICILIA
Pellegrinaggio mariano Acireale-Valverde
Il 25 Aprile 2008 si è
tenuto il 4° Pellegrinaggio Mariano Regionale dell'ADMA di
Sicilia. Tutti i gruppi, provenienti in maggioranza dalla parte
orientale dell'Isola, si sono dati appuntamento ad Acireale presso
l'Istituto Spirito Santo: CALATABIANO, CALTAGIRONE, CATANIA-MARIA
AUSILIATRICE, CATANIA-CANALICCHIO, GELA, MESSINA-PARROCCHIA S.
PIETRO, MODICA ALTA, PALAGONIA, TORMINA. In tutto circa 350 persone.
La giornata si apre con un
momento di preghiera e la proiezione il un breve ma significato
powerpoint: "Io ti darò la Maestra" che ci fa
rivivere il sogno fatto da Giovannino Bosco. Segue il saluto
di Suor Maria Ansaldi, Direttrice dell'Istituto di Acireale,
quindi il benvenuto del Sindaco Avv. Nino Garozzo. Successivamente
prende la parola la Sig.ra Luigina Ciaramella, Presidente regionale
ADMA, che ringrazia per la presenza di tanti associati e per
l'accoglienza da parte della Direttrice e della Comunità
della casa. Il segretario regionale, Paolo Di Gaetano, presenta
i gruppi partecipanti con i loro gonfaloni e ricorda che in Sicilia
sono circa 20 i Gruppi attivi. Momento centrale è la relazione
di Don Edoardo Cutuli SDB, Delegato Regionale ADMA, che sviluppa
il tema: "Educhiamo con il Cuore di Don Bosco sotto la guida
dell'Ausiliatrice", parlando diffusamente del metodo preventivo.
Come Don Bosco raccomandava
ai suoi giovani di prendere Maria come Madre, Maestra e Guida
della loro vita, così la Famiglia Salesiana, ancora oggi,
si fa carico di propagare la devozione a Maria non solo agli
adulti, ma soprattutto tra i giovani, per poter vivere felici
in questa vita e poterla avere accanto in punto di morte. Dopo
la pausa del pranzo, alle ore 15.30 ci ritroviamo nella grande
piazza del Santuario della Madonna di Valverde. Entrando nel
Santuario siamo accolti dal dolce sorriso della Madonna. La storia
racconta che il quadro, così come si vede oggi, si sia
impresso su un tronco d'albero in seguito all'invocazione di
un pellegrino, che veniva ripetutamente aggredito dai briganti
quando passava per quel bosco.
Successivamente il pellegrino
fece erigere una cappella che oggi è diventata un bel
Santuario, meta di continui pellegrinaggi mariani. Dopo la commovente
storia miracolosa del Santuario si prega il Santo Rosario commentato
e animato da Don Sebastiano Leotta Arciprete di Calatabiano.
Segue la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Pio Vittorio
Vigo, Vescovo di Acireale che durante l'omelia elogia la nostra
Associazione sottolineando l'importanza della formazione dei
laici che, sotto la guida di Maria, possono essere fermento nel
mondo.
Dopo la Santa Messa si recita
l'atto di "Affidamento a Maria", bellissima preghiera,
composta dallo stesso Arcivescovo, con la quale i partecipanti
consegnano a Maria la propria vita, le proprie famiglie e il
loro cammino, segnato da incertezze e cadute, ma anche dal desiderio
sincero di vivere in maniera nuova. Infine Sr. Carmelina Cappello,
Delegata Regionale ADMA, ringrazia Mons. Vittorio Pio Vigo per
la sua presenza e per aver composto l'Affidamento a Maria proprio
per i soci ADMA. (Paolo Di Gaetano -Segretario Regionale).
CALULO -
ANGOLA
Nella missione salesiana di
San Antonio de Libolo un gruppo di fratelli e sorelle della comunità
hanno fatto la loro promessa come soci ADMA. Il Direttore della
Missione don Manuel Ordoñez ha animato la Messa e ricevuto
le promesse dei 39 nuovi membri. In totale i soci sono 124 guidati
e animati dal Presidente Sig. Oliverira (Fratel. José
Sobrero sdb)
QUITO -
ECUADOR
Il 24 maggio 2008 ci sono state
le nuove promesse di alcuni candidati. Accompagnati dall'animatore
spirituale e dalla Presidente nazionale la Sig.ra Blanca de Narvaez
e dalla Vice coordinatrice Sig.ra Blanca Herrera (Don Bosco de
la Kennedy).
LA MERCED
- PERÙ
Foto del gruppo ADMA con al
centro Sr. Carmela Sánchez, Animatrice nazionale e Sr.
Nélida Samaniego, animatrice locale. Un gruppo molto impegnato
e in grande comunione con l'ADMA Primaria.
FILIPPINE
-NORD
Foto del Consiglio Ispettoriale
dell'ADMA con gli Animatori Spirituali: Sr. Ma. Asela Chavez,
FMA, e don Nestor Impelido, SDB. Le Filippne-Nord conoscono una
grande e crescente diffusione dell'Associazione con 32 gruppi
locali e con 1368 aderenti (di cui 784 Seniors; 325 Juniors;
259 Aspiranti).
CARPINA
- BRASILE
Con grande gioia si è
avviato il giorno 18 settembre il nuovo gruppo dell'ADMA, presso
il Collegio Salesiano Padre Rinaldi in Carpina. E' composto da
alcuni genitori degli alunni che vogliono impegnarsi a "promuovere
la venerazione al Santissimo Sacramento e a Maria Aiuto dei cristiani",
a testimoniare il vangelo con la parola e con la vita, ispirandosi
alla spiritualità e alla missione di don Bosco. Tutto
questo nel 50° anniversario dell'arrivo dell'immagine di
Nostra Signora Ausiliatrice che si trova nel cortile del collegio.
Queste ricorrenze sono state celebrate con una grande festa il
24 ottobre.
DOMENICA
IL 19/10/2008 SI È SVOLTO A LERCARA FRIDDI (PALERMO)
l'incontro formativo delle
ADMA locali della Sicilia occidentale. Il Consiglio Regionale
ha optato per questa città per ringraziare il cav. Pirrello
(socio ADMA) avanti negli anni (circa 86) e grande propagatore
della devozione all'Ausiliatrice. Splendida accoglienza anche
da parte della presidente dell'ADMA locale la Sig.ra Sara Drago
e di tutti gli altri associati, incluso il primo cittadino, che
è stato presente per tutta la durata del convegno ospitandoci
nella sala comunale.
Maria Ausiliatrice ha certo
preparato il tutto e ha permesso che trascorressimo un momento
di comunione, perché tale è stato. Alla fine della
giornata ci siamo congedati col proposito di rivederci al più
presto perché la nostra Madre celeste vuole vederci uniti
nell'amore in Cristo (Luigina Ciaramella, Presidente Regionale
ADMA Sicilia).
SIVIGLIA
- SPAGNA - La prima Basilica di Maria Ausiliatrice in Spagna
Da domenica 26 ottobre, la
città di Siviglia è in festa per la Basilica Minore
dedicata a Maria Ausiliatrice. Già nel pomeriggio di venerdì
27 giugno era stato reso noto l'annuncio della elevazione a basilica
minore del santuario di Maria Ausiliatrice della città
di Siviglia. La nota, inviata dalla curia arcivescovile al rettore
don Siro Vázquez, fa del santuario dedicato all'Ausiliatrice
la terza basilica minore della città di Siviglia, insieme
a quella di Macarena e del Gran Poder, e la prima nella Spagna
dedicata alla Madonna di Don Bosco. Il riconoscimento è
frutto del lavoro degli ultimi salesiani rettori del tempio mariano
e, in modo particolare, dello scomparso don Juan Bosco Ramos
che preparò la necessaria documentazione richiesta dalla
Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
La neo basilica minore si distingue
per l'ambiente pastorale, liturgico, missionario e devozionale
ed è allo stesso tempo patrimonio della città di
Siviglia e dell'Ispettoria salesiana "María Auxiliadora".
Il titolo è stato conferito nel corso di una celebrazione
eucaristica presieduta dal card. Carlos Amigo Vallejo, arcivescovo
di Siviglia, concelebrata da mons. Antonio Montero, arcivescovo
emerito di Mérida-Badajoz, e da circa 30 sacerdoti, tra
i quali don José Miguel Núñez Moreno, Consigliere
per le regione Europa Ovest, e don Francisco Ruiz Millán,
Ispettore dei Salesiani di Siviglia. All'inizio della celebrazione
don Núñez ha letto un messaggio di Don Pascual
Chávez, Rettor Maggiore dei salesiani, resosi presente
con le sue parole in questo importate evento della Famiglia Salesiana
e della chiesa locale. Successivamente il rettore, don Siro Vázquez,
ha letto il decreto con il quale il santuario di Maria Ausiliatrice
di Siviglia è insignito del basilica minore.
Il card. Amigo, nella sua omelia,
così si è espresso: "Siamo in una grande casa
che ospita l'immensità di Dio, un tempio bello per la
Trinità, una Chiesa, la Basilica-Santuario, che si fa
piccola per ospitare la grandezza di Dio, come il grembo di Maria,
che tutte le generazioni chiameranno beata". Fa poi un'allusione
al Libro dei Maccabei, quando dice "la mia gloria sono i
miei figli", in riferimento diretto a Maria, Madre della
Chiesa.
Poi il cardinale prosegue ricordando
che questa Casa, questa Basilica è costruita su una pietra
con quattro volti: il volto che ci mostra una chiesa splendida,
viva per l'amore che diffonde, e quindi libera, poiché
la Parola di Dio non è incatenata. Una chiesa incendiata
dalla carità. Il secondo volto: una chiesa giovane e piena
di speranza.
Ricorda ai Salesiani la convinzione
di credere nei giovani, nelle loro potenzialità e nel
bisogno di amore che hanno. Invita ad amarli con tutte le conseguenze,
come ha fatto Don Bosco. Il terzo volto è la gioia salesiana
che si manifesta nello scoprire l'impronta di Dio nella creazione
e nelle cose. Cercare sempre il positivo, tentando di arrivare
alle profondità dei giovani. Il quarto volto della Chiesa
è il volto che riflette il volto di Dio, Maria Aiuto dei
Cristiani. Benedizione, dolcezza e aiuto. Ci sono poi due lati
che non si vedono, perché guardano il cielo: lo Spirito
di Dio, che invade e riempie tutti gli uomini e le donne del
mondo che confidano nella presenza e nella potenza di Dio.
Evidenzia infine il significato
della festa di oggi e dice che "tutto è per la gloria
di Dio e di sua Madre e anche, naturalmente, per la gloria della
Famiglia Salesiana". Alla celebrazione sono intervenute
oltre quaranta confraternite della città e più
di 30 gruppi dell'Associazione di Maria Ausiliatrice dell'Andalusia.
Programmare in tutti i gruppi
per l'anno 2009 dedicato dalla strenna del Rettor Maggiore alla
Famiglia Salesiana la presentazione e la condivisione, con gli
altri gruppi della Famiglia Salesiana, della "Carta di Comunione
della Famiglia Salesiana di don Bosco" e "La Carta
della Missione" (cfr testi informatici al sito www.sdb.org
)
ADMA Primaria
di Torino-Valdocco:
ADMA
| Santuario di Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice
32 | 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it
Presidente ADMA:
Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico
fino a 2010)
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore
spirituale ADMA:
Don
Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano
Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma

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