ADMAonLne | Messaggio Mensile 24
Settembre 2008 | Versione T
Maria
ci chiama alla conversione e alla testimonianza
Ogni uomo ha bisogno di conversione.
Questo è un processo che dura tutta la vita. La vera conversione
consiste nell'incontro con Dio. Solo chi ha incontrato Dio vivo
può testimoniare agli altri di questo incontro. Ogni volta
che l'uomo non ama ha bisogno di convertirsi. Ogni volta che
l'uomo non è fedele alle parole di Gesù ha bisogno
di convertirsi. Ogni conversione avviene in due passi: primo,
quando ci decidiamo totalmente per Dio, lasciando l'uomo vecchio,
lasciando i nostri peccati.
Secondo passo, quando ci impegniamo
a vincere il male col bene e a tradurre l'amore in gesti concreti.
La realtà è che siamo chiamati a modellare la nostra
condotta su quella di Dio, il quale "fa sorgere il sole
sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e
sopra gli ingiusti". Non siamo soli al mondo: abbiamo un
Padre e gli dobbiamo assomigliare. Non solo, ma Dio ha diritto
a questo nostro comportamento perché, mentre noi gli eravamo
nemici, eravamo ancora nel male, Lui ci ha amato per primo, mandandoci
suo Figlio, che morì in quella terribile maniera per ciascuno
di noi.
Dio vuole che lo si adori in
spirito e verità. Ciò significa con le opere e
la vita e non solo a parole, perché Dio non ha bisogno
delle nostre parole. Lui ha bisogno del nostro cuore. Consacrati
totalmente a Dio, possiamo essere speranza per quei cuori che
non hanno Gesù. Ci sono tante definizioni dell'uomo; una
è: l'uomo è l'essere che spera. La speranza dà
a noi, che siamo pellegrini su questa terra, la forza di proseguire
coraggiosamente verso il futuro senza fermarsi. La nostra speranza
l'abbiamo solo nel nome di Gesù. La speranza dirige sempre
verso il futuro. L'amore è realtà che si deve realizzare
nel presente e la fede ci aiuta a realizzarla.
Con la nostra vita, siamo a
chiamati a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia
del Risorto in questo mondo in cui gli uomini non sentono il
bisogno di cercarlo e di scoprirlo nella propria vita. Ancora
una volta il papa Benedetto XVI ci invita a riconoscere Maria
come la "Stella della nuova evangelizzazione", alla
cui scuola imparare come recare Cristo Salvatore agli uomini
e alle donne contemporanei: "Maria vi aiuti a portare Cristo
alle famiglie, piccole chiese domestiche e cellule della società,
oggi più che mai bisognose di fiducia e di sostegno sia
sul piano spirituale che su quello sociale. Vi aiuti a trovare
le opportune strategie pastorali per far sì che Cristo
sia incontrato dai giovani, portatori per loro natura di nuovo
slancio, ma spesso vittime del nichilismo diffuso, assetati di
verità e di ideali proprio quando sembrano negarli.
Vi renda capaci di evangelizzare
il mondo del lavoro, dell'economia, della politica, che necessita
di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci
di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo
sostenibile. In tutti questi aspetti dell'impegno cristiano potete
sempre contare sulla guida e sul sostegno della Vergine Santa"
(Omelia al santuario di Bonaria - Cagliari 7 settembre 2008).
Don Pier Luigi Cameroni
- Animatore spirituale
Preghiamo
Maria Ausiliatrice
UN ROSARIO "SALESIANO"
Il Rosario "salesiano"
vuole aiutarci ad amare sempre di più, sull'esempio di
Don Bosco, questa bella e tradizionale preghiera mariana. Chiediamo
a Dio, per l'intercessione materna di Maria Ausiliatrice, di
essere capaci di un autentico ritorno a Don Bosco per imparare
come lui ad amare Gesù e la Chiesa.
MISTERI
GAUDIOSI | Lunedì e Sabato
1° MISTERO
DELLA GIOIA
L'ANNUNCIAZIONE DELL'ANGELO GABRIELE A MARIA VERGINE
"Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".
"Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello
che hai detto" (Lc 1,28.38).
Signore, concedimi la disponibilità ad ascoltare la Tua
voce e la forza di rispondere "sì" alla tua
chiamata. Sull'esempio di Maria, aiutami ad abbandonarmi interamente
alla Tua volontà.
"La mia vita è consacrata al bene della gioventù.
Non posso allontanarmi dalla via che la divina Provvidenza mi
ha tracciato" (MO).
2° MISTERO
DELLA GIOIA
LA VISITA DI MARIA SANTISSIMA A SANTA ELISABETTA
"Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse
in fretta una città di Giuda" (Lc 1,39).
Maria è partita subito e in fretta per aiutare la cugina
Elisabetta, in un momento in cui, per la sua condizione, poteva
giustamente pensare a sé stessa.
Signore, fa' che io possa imitare la sollecitudine di Maria,
il suo dimenticare se stessa. Donami la capacità di cogliere
le necessità dei fratelli e fa' che il mio spendermi sia
soltanto per amore Tuo, senza la pretesa di ricompense, gratificazioni
o riconoscimenti.
"Il pulire le scarpe, spazzolare abiti, prestare ai malati
le più umili incombenze, spazzare e fare altri simili
lavori era per Domenico un gradito passatempo. Diceva: "Io
non sono capace di far cose grandi, ma quello che posso, voglio
farlo a maggior gloria di Dio; spero che Egli nella sua infinita
bontà vorrà gradire queste miserabili mie offerte""
(D. Bosco, Vita di S. Domenico Savio).
3° MISTERO
DELLA GIOIA
LA NASCITA DI GESÙ NELLA GROTTA DI BETLEMME
"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in
fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c'era posto
per loro nell'albergo" (Lc 2,7).
Signore, ti ringrazio per tutto quello che mi doni.
O Maria, aiutami a fare posto a Gesù nel mio cuore. Portami
sulla strada della semplicità e della sobrietà
nel vestire, nel mangiare e in quanto possiedo. Liberami dall'egoismo,
dalla ostentazione, dalla golosità, dalla tirchieria e
dallo spreco. Fammi essere solidale con i più deboli e
i poveri.
"Ogni Cooperatore deve distinguersi dagli altri cristiani
con la modestia nel vestire, nella frugalità della mensa,
nel suppellettile domestico" (D. Bosco ai Cooperatori).
"Ciò che sopravanza ai vostri bisogni datelo ai poveri.
Dio ci assicura che quanto facciamo per i poveri, egli lo considera
fatto a sé" (D. Bosco, Mese di Maggio).
4° MISTERO
DELLA GIOIA
GESÙ VIENE PRESENTATO AL TEMPIO DA MARIA E GIUSEPPE
"Portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,
come è scritto nella legge del Signore" (Lc 2,22).
Maria e Giuseppe hanno obbedito ai comandamenti di Dio.
Donami la grazia, o Signore, di dimostrarti il mio amore seguendo
con docilità le leggi di Dio e della Chiesa.
"Ricordatevi, o giovani, che voi siete la delizia del Signore.
Beato quel figlio che da giovane comincia ad osservare la legge
del Signore" (MB 3,607).
"Correggi il male che scopri in te. Conserva quello che
è retto, aggiusta quello che è deforme, mantieni
quello che è bello, proteggi quello che è sano,
sostieni quello che è debole" (S. Bernardo, citazione
riportata da D. Bosco su di un foglietto nel breviario).
5° MISTERO
DELLA GIOIA
IL RITROVAMENTO DI GESÙ TRA I DOTTORI DEL TEMPIO
"I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme
per la Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo
secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano
la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme,
senza che i genitori se ne accorgessero
Dopo tre giorni
lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li
ascoltava e li interrogava" (Lc 2,41-47).
Signore, fa' che io possa sempre avere simpatia e attenzione
per i più piccoli, per gli adolescenti e i giovani, che
sia sempre disposto a dare tempo ed energie per portarli all'incontro
con Te.
Fa', o Signore, che possa conoscere sempre meglio le cose di
Dio, per poterle trasmettere a loro.
"I poveri giovanetti sono membra di Gesù Cristo e
tempio di Dio" (MB 15,525).
"Senza stancarti leggi la parola di Dio e per mezzo di essa
sarai capace di conoscere i pericoli da evitare e la via da seguire"
(S. Bernardo, citazione scritta da D. Bosco nel breviario).
INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - OTTOBRE 2008
GENERALE: Perché il
Sinodo dei Vescovi aiuti i pastori e i teologi, i catechisti
e gli animatori, che sono impegnati nel servizio della Parola
di Dio, a trasmettere con coraggio la verità della fede
in comunione con tutta la Chiesa.
MISSIONARIA: Perché in questo mese dedicato alle missioni,
attraverso l'attività di animazione delle Pontificie Opere
Missionarie e degli altri organismi, ogni comunità cristiana
senta la necessità di partecipare alla missione universale
della Chiesa con la preghiera, il sacrificio e l'aiuto concreto.
DEI VESCOVI: Perché valutiamo positivamente la crescita
della presenza femminile nella società come "segno
dei tempi", e siano vinte le resistenze che si oppongono
al raggiungimento della effettiva uguaglianza fra uomini e donne.
MARIANA: Perché la preghiera della Vergine del Cenacolo,
ottenga alla Chiesa quell'unità dei cristiani che Gesù
domandò con istanza al Padre nell'ultima cena: "Come
tu, Padre, sei in me io in te, siano anch'essi in noi una cosa
sola".
Affidiamo
in modo speciale a Maria Ausiliatrice il Capitolo Generale 22°
delle Figlie di Maria Ausiliatrice in corso a Roma
Testimoni:
DON BOSCO E IL ROSARIO
Nel febbraio del 1848 il marchese
Roberto d'Azeglio, amico personale di Carlo Alberto e senatore
del Regno, onorò l'Oratorio di Don Bosco di una sua visita.
Il Santo lo accompagnò a visitare tutta la casa. Il marchese
espresse la sua viva compiacenza, ma con una riserva. Definì
tempo perduto quello occupato a recitare il Rosario.- Lasci -
disse - di far recitare quell'anticaglia di 50 Ave Maria infilzate
una dopo l'altra. - Ebbene - rispose Don Bosco -, io ci tengo
molto a tale pratica; e su questa potrei dire che è fondata
la mia istituzione; sarei disposto a lasciare tante altre cose
pure importanti, ma non questa. E con il coraggio che gli era
proprio soggiunse:- E anche, se fosse necessario, sarei disposto
a rinunziare alla sua preziosa amicizia, ma non mai alla recita
del S. Rosario. A stimolare i giovani ad amare il Rosario era
incoraggiato anche dai suoi sogni. Ne citiamo uno.
Lo ebbe la vigilia dell'Assunta
del 1862. Sognò di trovarsi nella sua borgata natia -
oggi Colle Don Bosco - in casa del fratello, con tutti i suoi
giovani. Ed ecco che gli si presenta Uno (la solita Guida dei
suoi sogni) che lo invita ad andare nel prato attiguo al cortile,
e là gli indica un serpentaccio lungo 7-8 metri, di una
grossezza straordinaria. Don Bosco inorridisce e vuole fuggire.
Ma la Guida lo invita a non aver paura e a fermarsi.
Poi va a prendere una corda,
ritorna da Don Bosco e gli dice:- Prenda questa corda per un
capo e la tenga ben stretta; io prenderò l'altro capo
e sospenderemo la corda sul serpente.- E poi?- E poi gliela sbatteremo
sulla schiena.- Ah! No, per carità! Guai se noi faremo
questo. Il serpente si rivolterà inviperito e ci farà
a pezzi. "Ma la Guida insistette - narra Don Bosco - e mi
assicurò che il serpente non mi avrebbe fatto alcun male,
e tanto disse che io acconsentii a fare come voleva. Egli intanto
alzò la corda e con questa diede una sferzata sulla schiena
del rettile.
Il serpente fa un salto e volge
la testa indietro per mordere ciò che l'ha percosso, ma
resta allacciato come in un cappio scorsoio.- Tenga stretto -
grida la Guida - e non lasci sfuggire la corda. E corse a legare
il capo della corda che aveva in mano a un pero vicino; poi legò
il capo della corda che tenevo io all'inferriata di una finestra
della casa. Frattanto il serpente si dibatteva furiosa mente
e dava tali colpi in terra con la testa e con le immani sue spire,
che le sue carni si laceravano e ne saltavano i pezzi a grande
distanza.
Così continuò
finché non rimase di lui che lo scheletro spolpato. Morto
il serpente, la Guida slegò la corda dall'albero e dalla
finestra, la raccolse e la chiuse in una cassetta. Dopo qualche
istante l'aprì. Con stupore mio e dei giovani che erano
accorsi, vedemmo che quella corda si era disposta in modo da
formare le parole: Ave Maria. La Guida spiegò:- Il serpente
figura il demonio e la corda l'Ave Maria o piuttosto il Rosario,
che è una continuazione di Ave Maria, con le quali si
possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell'inferno".
A questo punto agli occhi di
Don Bosco si presentò una scena ben dolorosa: vide giovani
che raccoglievano pezzi di carne del serpente e ne mangiavano
e restavano avvelenati. "Io non sapevo darmi pace - racconta
Don Bosco - perché nonostante i miei avvisi, continuavano
a mangiare. Io gridavo all'uno, gridavo all'altro; davo schiaffi
a questo, pugni a quello, cercando di impedire che mangiassero,
ma inutilmente. Io ero fuori di me stesso, allorché vidi
tutt'intorno un gran numero di giovani distesi per terra in uno
stato miserando".
Allora Don Bosco si rivolse
alla Guida:-- Ma non c'è un rimedio a tanto male?- Sì
che c'è.- Quale sarebbe?- Non c'è altro che l'incudine
e il martello.- Come? Debbo forse metterli sull'incudine e batterli
col martello?- Ecco - rispose la Guida - il martello significa
la Confessione, l'incudine la Comunione: bisogna far uso di questi
due mezzi.
Esperienze
di vita: SCINTILLE DI LUCE
"Ho messo nella Programmazione
del Rettor maggiore e del Consiglio per il Sessennio 2008-2014,
nella sezione per la Regione dell'Asia Sud, una linea di intervento:
incominciare l'ADMA in tutte le ispettorie entro qualche anno!
E lo faremo" (don Maria Arokiam - Consigliere Regionale
per India, Nepal, Sri Lanka).
"Ho inserito nella programmazione
del sessennio un impegno esplicito per l'ADMA" (don Pier
Fausto Frisoli - Consigliere Regionale per l'Italia Medio Oriente).
"Oggi mi sono riunito
con l'ADMA di Lima María Ausiliatrice e ho dato loro il
foglio dell'ADMAonline. Sono rimasti molto contenti. Grazie di
tutto. La presenterò nelle visite anche agli altri gruppi"
(don Vincenzo Santilli - Ispettore Perù).
"Grazie per l'Admaonline
che ci giunge sempre molto puntualmente La gradiamo molto, infatti
costituisce uno stimolo alla riflessione che ci accompagna per
tutto il mese. (Sr. Giuseppina Brucculeri FMA - Caltagirone -
Sicilia).
"E' stato bello sentirsi
uniti, anche attraversi l'etere, nel nome di Maria. E' la prima
volta nella mia vita, che partecipo in diretta a una trasmissione
sulla Madonna. Mi congratulo per la "conferenzina"
mariana e per il dialogo con gli ascoltatori. Davvero mi sembrava
strano che tu avessi scelto un argomento che accostava l'Ausiliatrice
alla guerra. Poi ho capito. L'esperienza che ho ricordato l'ho
veramente vissuta nel 1942-43 nel Kossovo; il paesino era Uroscevac
e il sacerdote salesiano era don Giuseppe Radoha, che parlava
benissimo l'italiano perchè aveva studiato a Valdocco.
Con l'aiuto di Maria ho potuto fare anche due buone azioni: salvare
lo stesso don Radoha che stava per essere denunciato come spia
dei russi; portare in salvo una bambina ebrea (Erika Weingruber)
che stava per essere catturata dalle SS. (Luigi Sarcheletti -
ADMA Verona)
Cronaca
di Famiglia
ADMA PRIMARIA di Torino-Valdocco
Fortaleza-
Brasile - II congresso di Maria Ausiliatrice
Dal 17 al 20 luglio, si è
celebrato, presso la Casa Salesiana di Fortaleza-Piedade, il
II Congresso di Maria Ausiliatrice della Famiglia Salesiana del
Nord Est del Brasile. Organizzato dall'Associazione di Maria
Ausiliatrice (ADMA) con il patrocinio del Consiglio ispettoriale
dei salesiani di Recife (PE), il congresso ha visto la partecipazione
di circa 300 persone rappresentanti alcuni gruppi della Famiglia
Salesiana e di 15 associazioni locali dell'ADMA. Significativa
la presenza di una rappresentanza dell'ADMA primaria di Torino.
Il convegno è stato
aperto dalla lettura di un breve messaggio del Rettor Maggiore
che, citando la "Marialis
Cultus" di Paolo VI,
ha esortato i partecipanti a vivere la devozione mariana attorno
a quattro atteggiamenti: la conoscenza della figura di Maria
nei Vangeli e nella tradizione della Chiesa; l'amore dato nel
Cristo suo figlio e nella continua intercessione per l'umanità,
la Chiesa e la Congregazione; l'imitazione delle virtù
evangeliche che ella seppe infondere in suo figlio - la ricerca
della volontà del Padre, la sua accettazione e la fiducia
in essa, il servizio agli altri - e la diffusione della sua devozione.
Il tema del convegno - "Maria
ci indica Gesù, fonte della vita" - approfondito
da relazioni e lavori di gruppo è stato sviluppato alla
luce delle linee pastorali indicate dall'episcopato latino-americano
emanate nell'incontro di Aparecida (SP): rafforzare il discepolato
di Cristo ispirato a Maria con una propensione sempre più
apostolica e missionaria della Famiglia Salesiana. Mons. Edvaldo
Gonçalves do Amaral SDB, vescovo emerito di Aracaju (AL),
responsabile ispettoriale dell'ADMA, e don João Carlos
Rodrigues, Ispettore dei Salesiani del Nord Est del Brasile (BRE),
hanno presieduto il convegno. Presente anche don Pier Luigi Cameroni,
animatore mondiale dell'ADMA, che in un suo intervento ha approfondito
le due frontiere apostoliche che l'associazione è chiamata
a sviluppare: la famiglia e le vocazioni.
Il convegno, svoltosi nell'opera
salesiana di Fortaleza-Piedade, con la supervisione del suo direttore
don Orsini Nuvens Linard, ha avuto una buona risonanza sul territorio
grazie al contributo dato, nella promozione dell'evento, dalla
emittente radiofonica "Dom Bosco FM".
Alle celebrazioni eucaristiche,
che hanno caratterizzato il programma del convegno, ha partecipato
l'intera comunità parrocchiale. Nel concludere i lavori,
i convegnisti hanno assunto impegni precisi da attuare a livello
personale, in relazione alla famiglia, ai giovani poveri e alle
vocazioni e hanno rafforzato il senso di appartenenza alla Famiglia
Salesiana, nella società e nella Chiesa.
L'esperienza del Brasile è
stata condivisa con il vicepresidente dell'ADMA Primaria Sig.
Caludio Priante, con una giovane coppia dell'ADMA di Nave (BS),
Laura e Marco, e con la Sig.na Cameroni Toti. Le giornate che
hanno preceduto il Congresso e la celebrazione stessa del Congresso
hanno permesso di conoscere da vicino alcune delle presenze e
attività in cui operano i salesiani e altri gruppi della
Famiglia Salesiana del Nordest del Brasile.
Grazie alla fraterna accoglienza
dell´Ispettore, Padre Joao Carlos Ribeiro, della Comunità
ispettoriale e di tutti i salesiani che abbiamo incontrato, abbiamo
potuto apprezzare soprattutto alcune realtà:
1. Il forte impegno di animazione
e di promozione delle vocazioni con un´attenzione speciale
ai giovani in ricerca vocazionale con cammini pensati e ben programmati
(abbiamo partecipato a 2 incontri vocazionali per preaspiranti
e abbiamo incontrato la comunità dei novizi salesiani
a Jaboatao). Colpisce il fatto che la metà dei confratelli
dell'Ispettoria (oltre 60) è nella formazione iniziale
(prenovizi -novizi - postnovizi- tirocinanti - teologi).
2. L´attenzione all'evangelizzazione
e all'educazione attraverso i mezzi di comunicazione sociale
quali la stampa, la radio (i salesiani gestiscono diverse radio
molto ascoltate) e gli show-messaggio di Padre Joao Carlos che
attraverso una struttura mobile di musica e canto propone il
messaggio cristiano a migliaia di persone.
ADMA Primaria:
ADMA | Santuario di
Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32
| 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it
Presidente
ADMA:
Signora
CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico fino a 2010)
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore spirituale
ADMA:
Don
Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano
Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma

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