ADMAonLne | Messaggio Mensile - Marzo 2008
| Versione T
Maria
risveglia la passione del "Da mihi animas, cetera tolle"
Proponiamo alcuni passaggi
del messaggio di Benedetto XVI al Rettor Maggiore don Pascual
Chávez in occasione del Capitolo Generale dei Salesiani
(1 Marzo 2008)
Il carisma di Don Bosco è
un dono dello Spirito per l'intero Popolo di Dio, ma solo nell'ascolto
docile e nella disponibilità all'azione divina è
possibile interpretarlo e renderlo, anche in questo nostro tempo,
attuale e fecondo
Il tema scelto per questo Capitolo Generale
è lo stesso programma di vita spirituale e apostolica
fatto proprio da Don Bosco: "Da mihi animas, cetera tolle".
In esso è racchiusa tutta la personalità del grande
Santo: una profonda spiritualità, l'intraprendenza creativa,
il dinamismo apostolico, la laboriosità instancabile,
l'audacia pastorale e soprattutto il suo consacrarsi senza riserve
a Dio e ai giovani. Egli fu un santo di una sola passione: "la
gloria di Dio e la salvezza delle anime". E' di vitale importanza
che ogni salesiano tragga continuamente ispirazione da Don Bosco:
lo conosca, lo studi, lo ami, lo imiti, lo invochi, faccia propria
la sua stessa passione apostolica, che sgorga dal cuore di Cristo.
Tale passione è capacità di donarsi, di appassionarsi
per le anime, di patire per amore, di accettare con serenità
e gioia le esigenze quotidiane e le rinunce della vita apostolica
L'evangelizzazione sia la principale e prioritaria frontiera
della loro missione oggi. Essa presenta impegni molteplici, sfide
urgenti, campi di azione vasti, ma suo compito fondamentale risulta
quello di proporre a tutti di vivere l'esistenza umana come l'ha
vissuta Gesù. Nelle situazioni plurireligose ed in quelle
secolarizzate occorre trovare vie inedite per far conoscere,
specialmente ai giovani, la figura di Gesù, affinché
ne percepiscano il perenne fascino. Centrale pertanto deve essere
nella loro azione apostolica l'annuncio di Gesù Cristo
e del suo Vangelo, insieme con l'appello alla conversione, all'accoglienza
della fede e all'inserimento nella Chiesa; da qui poi nascono
i cammini di fede e di catechesi, la vita liturgica, la testimonianza
della carità operosa.
Il loro carisma li pone nella situazione privilegiata di poter
valorizzare l'apporto dell'educazione nel campo dell'evangelizzazione
dei giovani. Senza educazione, in effetti, non c'è evangelizzazione
duratura e profonda, non c'è crescita e maturazione, non
si dà cambio di mentalità e di cultura. I giovani
nutrono desideri profondi di vita piena, di amore autentico,
di libertà costruttiva; ma spesso purtroppo le loro attese
sono tradite e non giungono a realizzazione. E' indispensabile
aiutare i giovani a valorizzare le risorse che portano dentro
come dinamismo e desiderio positivo; metterli a contatto con
proposte ricche di umanità e di valori evangelici; spingerli
ad inserirsi nella società come parte attiva attraverso
il lavoro, la partecipazione e l'impegno per il bene comune.
Per prolungare nel tempo la missione tra i giovani, lo
Spirito Santo ha guidato Don Bosco a dar vita a varie forze apostoliche
animate dal medesimo spirito e accomunate dallo stesso impegno.
I compiti dell'evangelizzazione e dell'educazione richiedono
infatti numerosi apporti, che sappiano operare in sinergia; per
questo i Salesiani hanno coinvolto in tale opera numerosi laici,
le famiglie e i giovani stessi, suscitando tra loro vocazioni
apostoliche che mantengano vivo e fecondo il carisma di Don Bosco
La Vergine Maria, che Don Bosco vi ha insegnato ad invocare come
Madre della Chiesa ed Ausiliatrice dei cristiani, vi sostenga
nei vostri propositi. "E' Lei che ha fatto tutto",
ripeteva Don Bosco al termine della sua vita, riferendosi a Maria.
Sarà dunque ancora Lei ad essere la vostra guida e maestra.
Vi aiuterà a comunicare "il carisma di Don Bosco".
Sarà per la vostra Congregazione e per l'intera Famiglia
salesiana, per gli educatori e soprattutto per i giovani, Madre
e Stella della speranza.
Don Pier Luigi Cameroni
- Animatore Spirituale
PREGHIAMO MARIA AUSILIATRICE
Preghiamo
i Misteri dolori alla scuola di Paolo VI
Primo mistero doloroso: Gesù
Redentore agonizzante nell'orto
L'agonia di Cristo. Prima quella morale nel Getsemani. Poi quella
morale e fisica insieme, sulla Croce. Nessuno, come Cristo, ha
così profondamente manifestato il tormento umano del morire,
proprio perché era Figlio di Dio; perché l'"umano"
e il "divino" costituivano in lui una misteriosa unità.
Perciò anche quelle parole della Passione di Cristo, così
penetrantemente umane, rimarranno per sempre una rivelazione
della "divinità" che in Cristo si è legata
all'umanità, nella pienezza dell'unità personale.
Si può dire: era necessaria la morte di Dio-Uomo, affinché
noi, eredi del peccato originale, vedessimo che cosa è
il dramma nella morte dell'uomo (Udienza 11 aprile 1979).
Secondo mistero doloroso: Gesù
flagellato
Vedere Gesù! Noi pensiamo alla faccia straziata e sfigurata
di Cristo paziente, quale ce la descrive il profeta Isaia: "non
ha alcuna bellezza, né splendore: noi l'abbiamo visto
e non aveva alcuna apparenza... l'ultimo degli uomini, l'uomo
dei dolori... e noi l'abbiamo considerato come un lebbroso..."
(Isaia, 53); lui, "il più bello fra i figli degli
uomini..." (Ps. 44, 3)
Fortuna grande, dunque, la
nostra se questa asserita superstite effigie della sacra Sindone
ci consente di contemplare qualche autentico lineamento dell'adorabile
figura fisica di nostro Signore Gesù Cristo, e se davvero
soccorre alla nostra avidità, oggi tanto accesa, di poterlo
anche visibilmente conoscere! Raccolti d'intorno a così
prezioso e pio cimelio, crescerà in noi tutti, credenti
o profani, il fascino misterioso di Lui, e risuonerà nei
nostri cuori il monito evangelico della sua voce, la quale ci
invita a cercarlo poi là, dove Egli ancora si nasconde
e si lascia scoprire, amare e servire in umana figura: "tutte
le volte che voi avrete fatto qualche cosa per uno dei minimi
miei fratelli, l'avrete fatto a me" (Mt 25,40)" (Messaggio
del 23 novembre 1973).
Terzo mistero doloroso: Gesù
coronato di spine
Nella Quaresima e soprattutto nei giorni della Settimana Santa,
ammiriamo la sua appassionata partecipazione alle sofferenze
del Redentore; a questo proposito la testimonianza di un carmelitano
suo contemporaneo ci informa che "avendo (ella) chiesto
a nostro Signore di concederle qualcosa che le facesse sentire
fisicamente la sua Passione, ebbe dal Redentore, che le apparve,
una corona di spine sul capo, da cui le risultò un dolore
così forte che mai le si leva" (Omelia per la Beatificazione
di Maria di Gesù Lopez de Riva, 14 novembre 1976).
Quarto mistero doloroso: Gesù
carico della croce
Noi sappiamo benissimo che Cristo ci ha redento con la sua Croce,
con la sua passione e morte; e siamo disposti a percorrere pii
e commossi la Via Crucis, la sua via della Croce; ma non siamo
altrettanto disposti ad ammettere che la Croce di Cristo si riflette
sulla nostra vita, la quale ne resta segnata [...]. Sì,
il cristiano deve in qualche forma e in qualche misura portare
la croce del Signore. Innanzi tutto con la comprensione del "mistero
della Croce". Comprensione? Diciamo meglio: riflessione,
adorazione, amore;[...] in questa straordinaria meditazione,
noi faremo un'altra scoperta incomparabile, quella della filosofia
del dolore; del valore che può assumere la sofferenza
umana, dell'"utilità" del nostro patire se congiunto
idealmente e cordialmente al patire di Cristo (26 novembre 1975).
Quinto: Gesù morente
sul Calvario
Questa unione della Madre con il Figlio nell'opera della Redenzione
raggiunge il culmine sul Calvario, dove Cristo offrì se
stesso quale vittima immacolata a Dio (Eb 9,14) e dove Maria
stette presso la Croce (cfr Gv 19,25), soffrendo profondamente
con il suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio
di lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima
da lei generata e offrendola anch'ella all'eterno Padre (MC 20).
INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - marzo 2008
GGenerale: Perché
si comprenda l'importanza del perdono e della riconciliazione
fra le persone e i popoli, e la Chiesa con la sua testimonianza
diffonda l'amore di Cristo, sorgente di nuova umanità.
Missionaria: Perché i cristiani, che in tante parti del
mondo e in varie maniere sono perseguitati a causa del Vangelo,
sostenuti dalla forza dello Spirito Santo, continuino a testimoniare
con coraggio e franchezza la Parola di Dio.
Celebriamo in ogni gruppo ADMA
una santa Messa per il Capitolo Generale dei Salesiani
Testimoni
Don
Bosco e le la benedizione di Maria Ausiliatrice
Don Bosco e l'Ausiliatrice
sono ormai due nomi inscindibili. L'Ausiliatrice si è
servita di Don Bosco per operare numerosissimi, strepitosi miracoli,
per concedere al mondo infinite grazie. Ne è piena la
vita di Don Bosco, vi sono molti libri che narrano commoventi
episodi della bontà di Maria ad ogni genere di persone,
vi è il "Bollettino Salesiano", che riporta
ogni mese le grazie, i favori elargiti dall'Ausiliatrice, che
dispensa i suoi doni specialmente nel santuario, che Ella volle
a Torino e di cui aveva detto in una visione a Don Bosco: "Hic
domus mea, inde gloria mea", cioè "Qui è
la mia casa, di qui la mia gloria".
Durante la costruzione della basilica di Maria Ausiliatrice nasce
e cresce la fama di Don Bosco operatore di miracoli e il suo
nome comincia a diffondersi oltre il Piemonte: da un sacerdote
conosciuto soltanto nella sua terra, passa ad essere un personaggio
simbolo della novità pastorale nella Chiesa. Egli sente
la responsabilità di questa fama di "operatore di
miracoli" e consulta un teologo, Mons. Bertagna, se deve
continuare a dare la benedizione di Maria Ausiliatrice! La risposta
è affermativa.
E Don Bosco non si contentò di propagare la devozione
all'Ausiliatrice con la parola, la stampa, i prodigi. Ottenne
da Leone XIII che la "Benedizione di Maria Ausiliatrice",
che egli impartiva da tempo con efficacia, fosse approvata. E
con decreto della Sacra Congregazione dei Riti, il 18 maggio
1878, la formula della "benedizione" fu inserita nel
Rituale romano.
Imploriamo su tutti i membri della Famiglia Salesiana e sui giovani,
specialmente i più poveri, la benedizione di Maria, così
come Don Bosco, l'apostolo dell'Ausiliatrice, ci ha insegnato
a pregare.
FORMULA
DELLA BENEDIZIONE
CON L'INVOCAZIONE
DI MARIA AUSILIATRICE
V. - Il nostro aiuto è
nel nome del Signore.
R. - Egli ha fatto cielo e terra.
Ave, o Maria, ecc.
Ant. - O Madre santa di Dio,
noi ci rifugiamo sotto la tua protezione. Nelle nostre necessità
non respingere le nostre suppliche; e liberaci sempre da ogni
pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.
V. - Maria, aiuto dei cristiani.
R. - Prega per noi.
V. - Signore, ascolta la mia preghiera.
R. - E il mio grido giunga a te.
V. - Il Signore sia con voi.
R. - E con il tuo spirito.
Preghiamo.
O Dio, onnipotente ed eterno, che per opera dello Spirito Santo
hai preparato il corpo e l'anima della gloriosa Vergine e Madre
Maria, perché divenisse una degna abitazione per il tuo
Figlio: concedi a noi, che ci rallegriamo per il suo ricordo,
di essere liberati, per sua intercessione, dai mali presenti
e dalla morte eterna.
Per Cristo nostro Signore.
R. - Amen.
La benedizione di Dio onnipotente
Padre e Figlio e Spirito Santo
discenda su di voi (te)
e con voi (te) rimanga sempre. R. - Amen.
Esperienze di vita - Scintille di luce
"E' incredibile
come Maria mi sta facendo percorrere ogni attimo e situazione
del passato. Sto scoprendo la bellezza della vita cristiana che
vuole fiorire attraverso l'incessante preghiera e la Santa Eucaristia.
Ma la cosa più affascinante è che sto penetrando
certi valori così profondi che neanche capisco come possano
essere in me, dato che non li ho mai conosciuti, ma è
come se li avessi da sempre. Ad esempio la bellezza e il grande
valore della Domenica: sento proprio il giorno del Signore! Ho
la certezza che questo è quello che Maria mi chiede di
portare avanti in questi tempi cosi assopiti. E' un grande miracolo!
Mi fa' anche ridere un po' il fatto che a volte mi sento come
catapultato in altri tempi, come se avessi 200 anni e mi ricordassi
di come si viveva una volta, quando tutto era un po' più
sano e vero (Marco).
Ammetto molto sinceramente
di invidiare tanti ragazzi miei coetanei (io ho 26 anni) che
possono frequentare oratori retti dai salesiani. Io sono molto
affezionato a don Bosco, fin da piccolo i miei genitori mi hanno
parlato di lui e poi porto sempre nel cuore il ricordo di come
il parroco che c'era a L. durante la mia infanzia curasse in
modo particolare la festa di Don Bosco con la celebrazione della
messa solenne che terminava sempre con il canto "Giù
dai colli".... e noi ragazzi ci mettevamo tutta la voce
possibile nel ritornello. Invitava sempre noi giovani a prendere
come modello la figura di Don Bosco
Ci tengo tanto a far
parte della famiglia di Don Bosco, e il solo aver scritto a lei
che è un sacerdote di Don Bosco mi rende molto felice
(K. B.).
Mi ha colpito molto la sottolineatura
che hai fatto l'altra sera sul perdono nelle famiglie e sui giudizi
negativi... è proprio vero, ma è anche così
difficile distinguere fra il dovere della verità e il
peccato del giudizio... (Rosanna).
A Medjugorje non ho visto fanatismi,
ma ho vissuto un'occasione di preghiera forte, profonda e intensa.
Senza bisogno di tornare al latino, né di spostare altari
o di danzare. Cose semplici ma efficaci. A Medjugorje ho visto
molte persone di fede convinta e personalità solida, ma
ho visto anche molti confusi e deboli, gente sofferente e rancorosa.
Alcune fragilità umane non le avrei immaginate. A Medjugorje
non ho assistito a strani fenomeni
A seguito di ciò lancio un appello ai sacerdoti. Spesso
si sentono saettare strali contro Medjugorje. E' vero, capita
che vi si innestino fanatismi ed esasperazioni spiritualiste.
Ma non è un problema proprio di Medjugorje, è invece
la tendenza cui spontaneamente si piegano i molti poveri e sofferenti
che lì si radunano. Poveri e sofferenti che cercano lì
quello che non hanno trovato, o che hanno perso, altrove. I sacerdoti
hanno il compito di rendersi faro e guida. Essi devono raccogliere
il desiderio di conversione della gente, seminato nei loro cuori
da Dio stesso, e aiutare le persone a vivere con equilibrio e
fruttuosità questa esperienza. Senza fanatismi. Oltre
l'emozione del momento. Se i sacerdoti si impegnano in questo
da Medjugorje possono venire moltissimi buoni frutti. Se invece,
come a molti ancora capita, si limitano a criticare da lontano,
cadono in un doppio scacco: né riescono ad arginare il
dilagare del fenomeno, né aiutano i fedeli a viverlo con
maturità (Marco B.).
Ieri è venuta
una ragazza di terza superiore a confessarsi, ed ha iniziato
la confessione, ringraziando per l'incontro con il libro di Carlo
Acutis , ed imbarazzata chiedeva di vivere, e di farsi santa
come lui. Mi ha sorpreso molto perchè proprio non me l'aspettavo;
è proprio vero: i giovani puri (come questa ragazza),
familiarizzano direttamente con Dio e con i santi: "dimmi
come sei e ti dirò con chi vai!!" Noi non dobbiamo
essere da meno! (don D.).
Cronaca
di Famiglia
ADMA Primaria - Torino
La presenza dell'Animatore
Spirituale don Pier Luigi Cameroni al Capitolo Generale dei Salesiani,
in corso a Roma dal 23 febbraio al 12 aprile, ha offerto l'opportunità
di presentare a tutti i Capitolari l'Associazione di Maria Ausiliatrice
nel corso della tradizionale "buona notte" del 29 febbraio
(Il testo dell'intervento è leggibile sia sulla Rivista
di Maria Ausiliatrice del numero di marzo, sia in internet al
sito ADMA online). E' una grazia unica, voluta da Maria Ausiliatrice
che ha permesso di sottolineare questa presenza di Maria nel
carisma salesiano. Il CG26 dedicato al tema del "Da mihi
animas coetera tolle", potrà realizzare il proprio
progetto apostolico solo ancorandolo alle grandi colonne della
spiritualità e della pedagogia salesiana: l'Eucaristia
e Maria Santissima. Da una rinnovata devozione a Gesù
Eucaristia e alla Madonna Ausiliatrice, si costruiranno relazioni
fraterne nuove capaci di sviluppare discernimento e azione educativa
e vocazionale. Un vero ritorno a Don Bosco non può prescindere
dalla devozione all'Ausiliatrice così cara al suo cuore
apostolico e al cuore dei suoi successori. E' un'eredità
carismatica di Don Bosco da riscoprire e da promuovere soprattutto
oggi.
Molti capitolari hanno manifestato interesse per conoscere lo
spirito e l'organizzazione dell'Associazione: l'ispettore di
Valencia (Spagna) don SANCHO Juan Bosco, con il quale si è
parlato del Congresso nazionale spagnolo del 2009; il delegato
dell'Ispettoria di Panjim (India) P. NORONHA Romulo, che ha manifestato
grande interesse per l'associazione; l'ispettore della Colombia
don PERESSÓN Mario e quelli delle Filippine don WONG Andrew
e don SANCHEZ Arthur che hanno fatto conoscere la realtà
ADMA delle loro zone e il desiderio di rinnovare l'impegno di
animazione. Infine l'ispettore di Recife (Brasile) don RODRIGUES
João Carlos che ha invitato al prossimo Congresso ispettoriale
che si terrà nel mese di luglio.
Il giorno 2 febbraio in prossimità
della Giornata Mondiale del malato, l'ufficio diocesano di Torino
per la pastorale della salute ha convocato al Santo Volto i ministri
straordinari della Comunione. Uno dei compiti degli associati
ADMA è di cooperare con le parrocchie in questo ambito
della pastorale. Il tema del Convegno era: "La famiglia
nella realtà della malattia". Ci sono stati diversi
interventi e alcune testimonianze di genitori con figli disabili.
Alcuni nostri associati vi hanno partecipato.
Giornata a Torino 2 marzo 2008
ovvero una giornata bellissima
di vita di Chiesa, di famiglia, di pura vita salesiana così
come ce la racconta Rosanna. La giornata del ritiro in preparazione
alla Pasqua si è svolta con la partecipazione di circa
130 persone, tra le quali una cinquantina del gruppo Famiglie
Santa Chiara, animate da don Roberto Carelli, che è stato
la guida della giornata. Era una giornata così luminosa
come non se ne vedono molte qui a Torino, il cielo così
limpido e l'Ausiliatrice dorata in cima alla cupola, l'aria tiepida
da primo giorno di primavera, i festoni colorati che ci ricordavano
l'inizio del XXVI Capitolo Generale dei Salesiani
tutto
pareva preparato per aiutare i cuori a desiderare il Paradiso!
L'incontro mattutino con la presentazione della testimonianza
singolare della Beata Alexandrina Maria da Costa Alexandrina
ci ha lasciati a bocca aperta: ogni volta che ci si avvicina
alla vita di questa giovane si è presi da vertigine e
timore per l'altezza stratosferica che ha raggiunto nell'unione
del suo cuore con Gesù. Contemplare la scalata della sua
vita verso la santità, la gioia dell'offerta di tutta
se stessa come vittima per i peccatori, l'offerta della sua sofferenza
è un mistero troppo grande per noi!!! Ma don Roberto
ci ha aiutati a capire che "non bisogna immedesimarsi in
lei, Alexandrina ha ricevuto un dono speciale da Gesù".
E' come una freccia infuocata, noi non siamo chiamati ad essere
come la freccia, ma a seguire la via che ci indica con la sua
vita! L'eucaristia e la Via Crucis del pomeriggio sui testi di
Alexandrina, celebrate con grande intensità nel santuario
cuore della vita salesiana, sono stati il momento culmine della
giornata. Un "lancio" verso il Triduo Pasquale che
questo anno, senza dubbio, vivremo in modo molto più intenso
per l'intercessione di Alexandrina da Costa.
Notizie dal mondo ADMA
Un particolare
saluto e augurio dalla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Stimato don Pier Luigi,
vengo a ringraziarla per la segnalazione riguardo all'ADMA on-line.
Colgo l'occasione per augurale buona prosecuzione del cammino
quaresimale. Con un cordiale saluto e augurio per la sua missione,
sr. Antonia Colombo
Un grazie particolare e sentito
di don Josè Rico, salesiano di Madrid e già membro
del Consiglio Generale della Congregazione salesiana, per la
disponibilità a tradurre l'ADMA online in lingua spagnola.
Notizie
dal mondo ADMA
Da Caltagirone
Sr.
Giuseppina Brucculieri FMA ringrazia per l'ADMA online, in particolare
per "il messaggio mensile: è un modo per una formazione
sicura ed unitaria della nostra associazione. Io la utilizzo
puntualmente". L'8 dicembre 2007 fu una luminosa giornata
di consacrazione a Maria. Dopo una viva e fedele partecipazione
agli incontri (2 al mese, e a volte se ne aggiunse qualcun altro
in base alle ricorrenze o necessità), 4 associate hanno
esplicitato la loro promessa. Sono: Mariella Averna, Anna Emma,
Giacoma Mattia, Anna Savatteri. Alle ore 11.00 le quattro associate
sono venute a Messa accompagnate dai familiari che hanno preso
parte alla celebrazione e, presente anche la comunità
religiosa, hanno emesso le loro promessa in un clima di viva
e intensa partecipazione. Grazie al loro vivo senso di appartenenza
e interesse per l'associazione e delle altre veterane, il numero
delle associate cresce di volta in volta e l'aria che vi si respira
si fa sempre più coinvolgente e fraterna. (cfr. foto)
La Sig.ra Luigina Ciaramella ci invia una foto che ritrae parte
degli associati ADMA locale SDB della Parrocchia San Domenico
Savio di Gela scattata durante il ritiro che si è svolto
a Caltagirone presso le suore FMA. (cfr Foto)
Notizie dall'ADMA di Recife
(Brasile)
Il 29 febbraio presso la casa
ispettoriale ha luogo la prima riunione del Consiglio Ispettoriale
dell'ADMA. Vi prendono parte i membri delle Associazioni di Recife
(Sagrado Coração, Bongi e Águas Compridas);
Jaboatão Oratório; Aracaju; Juazeiro; Fortaleza
(Dom Bosco e Dom Lustosa); Surubim e Petrolina, per un totale
di 15 partecipanti. Il direttore della casa ispettoriale, Padre
Raimundo Benevides, accoglie il gruppo e nelle sue parole evidenzia
l'importanza del Capitolo Generale che si sta svolgendo a Roma.
In seguito, Dom Edvaldo G. Amaral, animatore ispettoriale dell'ADMA,
tiene una relazione sulla Campagna di Fraternità 2008.
In serata ha luogo una conferenza sulla strenna del Rettor Maggiore:
"Educhiamo con il cuore di don Bosco". Segue un momento
di condivisone sulle esperienze e sulle attività svolte
nei vari gruppi. Suor Maria de Fátima, da Fortaleza-Dom
Bosco, comunica notizie sopra i preparativi per il II Congresso
Ispettoriale dell'ADMA che avrà luogo a Fortaleza nei
giorni 17-20 luglio del corrente anno. Una giornata veramente
ricca di formazione e di informazione!
Da Toronto (Canada)
la Presidente del gruppo ADMA Sig.ra Margaret Pupulin ci scrive
aggiornandoci sulla vita dell'associazione. Innanzitutto esprimiamo
un sincero augurio a Margaret per il compito che le è
stato da poco affidato come Presidente. Insieme rivolgiamo un
sincero ringraziamento a Sr. Roberta Johnson, FMA, per il lavoro
svolto a servizio dell'associazione con passione e dedizione,
accompagnandola con una preghiera speciale per la sua nuova missione
a Montreal. Il gruppo animato da Fr. Joseph Occhio, SDB, programma
sia incontri mensili che tre ritiri annuali, caratterizzati da
momenti di preghiera, formazione e fraternità. Nel 2007,
4 nuovi membri sono entrati a far parte ufficialmente dell'associazione:
Olga Gazzalone, Naida Takaoka, Vita Paties and Anne Misquitta
e il 22 gennaio 2008 tutti gli associati hanno rinnovato la loro
promessa.
Siamo particolarmente felici di sapere che i nostri associati
parteciperanno al Congresso Eucaristico Internazionale in Quebec
City nel prossimo mese di giugno. E' un evento di Chiesa molto
importante. Anche a nome del Consiglio di Presidenza dell'ADMA
Primaria di Torino e di tutta la nostra Associazione chiediamo
di rappresentarci. L'Eucaristia è uno dei fulcri dell'ADMA
e questi eventi ecclesiali come il Congresso Eucaristico Internazionale
ci devono vedere attenti e presenti.
L'ADMA della Bolivia registra
un grande impegno di animazione nazionale manifestato attraverso
la lettera circolare "Maria Auxiliadora en Bolivia"
che esce ogni mese. Inoltre si tengono incontri dipartimentali
annuali animati da don Severino Laredo, Animatore spirituale
nazionale, e dalla Coordinatrice nazionale Sig. Rina Bellot.
In questi incontri sono state presentante le consegne del Rettor
Maggiore durante il Congresso Internazionale del Messico, si
sono condivise esperienze e attività dei vari gruppi.
In particolare è da segnalare la presenza dei giovani
in diversi gruppi ADMA (Santa Cruz, Montero, Cochabamba) per
i quali si pensa di programmare un Congresso giovanile. A tale
proposito si è svolto, presso i locali dell'Università
salesiana, un incontro dell'ADMA Giovanile di La Paz con circa
60 rappresentati dei vari gruppi come occasione di conoscenza
reciproca e di formazione comune, con momenti di preghiera, di
festa, di sport e di fraternità. Questi gruppi sono caratterizzati
per impegno a favore dei poveri, per momenti di convivenza e
per diverse attività di animazione nello spirito salesiano.
ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA | Santuario di
Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32
| 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it
Presidente dell'ADMA:
Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico
fino a 2010)
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore
Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano
- Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma

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