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 ADMAonLne        |         Messaggio Mensile - Marzo 2008                     Versione T  



Maria risveglia la passione del "Da mihi animas, cetera tolle"

Proponiamo alcuni passaggi del messaggio di Benedetto XVI al Rettor Maggiore don Pascual Chávez in occasione del Capitolo Generale dei Salesiani (1 Marzo 2008)

Il carisma di Don Bosco è un dono dello Spirito per l'intero Popolo di Dio, ma solo nell'ascolto docile e nella disponibilità all'azione divina è possibile interpretarlo e renderlo, anche in questo nostro tempo, attuale e fecondo… Il tema scelto per questo Capitolo Generale è lo stesso programma di vita spirituale e apostolica fatto proprio da Don Bosco: "Da mihi animas, cetera tolle". In esso è racchiusa tutta la personalità del grande Santo: una profonda spiritualità, l'intraprendenza creativa, il dinamismo apostolico, la laboriosità instancabile, l'audacia pastorale e soprattutto il suo consacrarsi senza riserve a Dio e ai giovani. Egli fu un santo di una sola passione: "la gloria di Dio e la salvezza delle anime". E' di vitale importanza che ogni salesiano tragga continuamente ispirazione da Don Bosco: lo conosca, lo studi, lo ami, lo imiti, lo invochi, faccia propria la sua stessa passione apostolica, che sgorga dal cuore di Cristo. Tale passione è capacità di donarsi, di appassionarsi per le anime, di patire per amore, di accettare con serenità e gioia le esigenze quotidiane e le rinunce della vita apostolica…
L'evangelizzazione sia la principale e prioritaria frontiera della loro missione oggi. Essa presenta impegni molteplici, sfide urgenti, campi di azione vasti, ma suo compito fondamentale risulta quello di proporre a tutti di vivere l'esistenza umana come l'ha vissuta Gesù. Nelle situazioni plurireligose ed in quelle secolarizzate occorre trovare vie inedite per far conoscere, specialmente ai giovani, la figura di Gesù, affinché ne percepiscano il perenne fascino. Centrale pertanto deve essere nella loro azione apostolica l'annuncio di Gesù Cristo e del suo Vangelo, insieme con l'appello alla conversione, all'accoglienza della fede e all'inserimento nella Chiesa; da qui poi nascono i cammini di fede e di catechesi, la vita liturgica, la testimonianza della carità operosa.
Il loro carisma li pone nella situazione privilegiata di poter valorizzare l'apporto dell'educazione nel campo dell'evangelizzazione dei giovani. Senza educazione, in effetti, non c'è evangelizzazione duratura e profonda, non c'è crescita e maturazione, non si dà cambio di mentalità e di cultura. I giovani nutrono desideri profondi di vita piena, di amore autentico, di libertà costruttiva; ma spesso purtroppo le loro attese sono tradite e non giungono a realizzazione. E' indispensabile aiutare i giovani a valorizzare le risorse che portano dentro come dinamismo e desiderio positivo; metterli a contatto con proposte ricche di umanità e di valori evangelici; spingerli ad inserirsi nella società come parte attiva attraverso il lavoro, la partecipazione e l'impegno per il bene comune. … Per prolungare nel tempo la missione tra i giovani, lo Spirito Santo ha guidato Don Bosco a dar vita a varie forze apostoliche animate dal medesimo spirito e accomunate dallo stesso impegno. I compiti dell'evangelizzazione e dell'educazione richiedono infatti numerosi apporti, che sappiano operare in sinergia; per questo i Salesiani hanno coinvolto in tale opera numerosi laici, le famiglie e i giovani stessi, suscitando tra loro vocazioni apostoliche che mantengano vivo e fecondo il carisma di Don Bosco…
La Vergine Maria, che Don Bosco vi ha insegnato ad invocare come Madre della Chiesa ed Ausiliatrice dei cristiani, vi sostenga nei vostri propositi. "E' Lei che ha fatto tutto", ripeteva Don Bosco al termine della sua vita, riferendosi a Maria. Sarà dunque ancora Lei ad essere la vostra guida e maestra. Vi aiuterà a comunicare "il carisma di Don Bosco". Sarà per la vostra Congregazione e per l'intera Famiglia salesiana, per gli educatori e soprattutto per i giovani, Madre e Stella della speranza.

                                                        Don Pier Luigi Cameroni - Animatore Spirituale


PREGHIAMO MARIA AUSILIATRICE

Preghiamo i Misteri dolori alla scuola di Paolo VI

Primo mistero doloroso: Gesù Redentore agonizzante nell'orto
L'agonia di Cristo. Prima quella morale nel Getsemani. Poi quella morale e fisica insieme, sulla Croce. Nessuno, come Cristo, ha così profondamente manifestato il tormento umano del morire, proprio perché era Figlio di Dio; perché l'"umano" e il "divino" costituivano in lui una misteriosa unità. Perciò anche quelle parole della Passione di Cristo, così penetrantemente umane, rimarranno per sempre una rivelazione della "divinità" che in Cristo si è legata all'umanità, nella pienezza dell'unità personale. Si può dire: era necessaria la morte di Dio-Uomo, affinché noi, eredi del peccato originale, vedessimo che cosa è il dramma nella morte dell'uomo (Udienza 11 aprile 1979).

Secondo mistero doloroso: Gesù flagellato
Vedere Gesù! Noi pensiamo alla faccia straziata e sfigurata di Cristo paziente, quale ce la descrive il profeta Isaia: "non ha alcuna bellezza, né splendore: noi l'abbiamo visto e non aveva alcuna apparenza... l'ultimo degli uomini, l'uomo dei dolori... e noi l'abbiamo considerato come un lebbroso..." (Isaia, 53); lui, "il più bello fra i figli degli uomini..." (Ps. 44, 3)… Fortuna grande, dunque, la nostra se questa asserita superstite effigie della sacra Sindone ci consente di contemplare qualche autentico lineamento dell'adorabile figura fisica di nostro Signore Gesù Cristo, e se davvero soccorre alla nostra avidità, oggi tanto accesa, di poterlo anche visibilmente conoscere! Raccolti d'intorno a così prezioso e pio cimelio, crescerà in noi tutti, credenti o profani, il fascino misterioso di Lui, e risuonerà nei nostri cuori il monito evangelico della sua voce, la quale ci invita a cercarlo poi là, dove Egli ancora si nasconde e si lascia scoprire, amare e servire in umana figura: "tutte le volte che voi avrete fatto qualche cosa per uno dei minimi miei fratelli, l'avrete fatto a me" (Mt 25,40)" (Messaggio del 23 novembre 1973).

Terzo mistero doloroso: Gesù coronato di spine
Nella Quaresima e soprattutto nei giorni della Settimana Santa, ammiriamo la sua appassionata partecipazione alle sofferenze del Redentore; a questo proposito la testimonianza di un carmelitano suo contemporaneo ci informa che "avendo (ella) chiesto a nostro Signore di concederle qualcosa che le facesse sentire fisicamente la sua Passione, ebbe dal Redentore, che le apparve, una corona di spine sul capo, da cui le risultò un dolore così forte che mai le si leva" (Omelia per la Beatificazione di Maria di Gesù Lopez de Riva, 14 novembre 1976).

Quarto mistero doloroso: Gesù carico della croce
Noi sappiamo benissimo che Cristo ci ha redento con la sua Croce, con la sua passione e morte; e siamo disposti a percorrere pii e commossi la Via Crucis, la sua via della Croce; ma non siamo altrettanto disposti ad ammettere che la Croce di Cristo si riflette sulla nostra vita, la quale ne resta segnata [...]. Sì, il cristiano deve in qualche forma e in qualche misura portare la croce del Signore. Innanzi tutto con la comprensione del "mistero della Croce". Comprensione? Diciamo meglio: riflessione, adorazione, amore;[...] in questa straordinaria meditazione, noi faremo un'altra scoperta incomparabile, quella della filosofia del dolore; del valore che può assumere la sofferenza umana, dell'"utilità" del nostro patire se congiunto idealmente e cordialmente al patire di Cristo (26 novembre 1975).

Quinto: Gesù morente sul Calvario
Questa unione della Madre con il Figlio nell'opera della Redenzione raggiunge il culmine sul Calvario, dove Cristo offrì se stesso quale vittima immacolata a Dio (Eb 9,14) e dove Maria stette presso la Croce (cfr Gv 19,25), soffrendo profondamente con il suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, amorosamente consenziente all'immolazione della vittima da lei generata e offrendola anch'ella all'eterno Padre (MC 20).

INTENZIONI APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - marzo 2008


GGenerale: Perché si comprenda l'importanza del perdono e della riconciliazione fra le persone e i popoli, e la Chiesa con la sua testimonianza diffonda l'amore di Cristo, sorgente di nuova umanità.
Missionaria: Perché i cristiani, che in tante parti del mondo e in varie maniere sono perseguitati a causa del Vangelo, sostenuti dalla forza dello Spirito Santo, continuino a testimoniare con coraggio e franchezza la Parola di Dio.

Celebriamo in ogni gruppo ADMA una santa Messa per il Capitolo Generale dei Salesiani

Testimoni



Don Bosco e le la benedizione di Maria Ausiliatrice

Don Bosco e l'Ausiliatrice sono ormai due nomi inscindibili. L'Ausiliatrice si è servita di Don Bosco per operare numerosissimi, strepitosi miracoli, per concedere al mondo infinite grazie. Ne è piena la vita di Don Bosco, vi sono molti libri che narrano commoventi episodi della bontà di Maria ad ogni genere di persone, vi è il "Bollettino Salesiano", che riporta ogni mese le grazie, i favori elargiti dall'Ausiliatrice, che dispensa i suoi doni specialmente nel santuario, che Ella volle a Torino e di cui aveva detto in una visione a Don Bosco: "Hic domus mea, inde gloria mea", cioè "Qui è la mia casa, di qui la mia gloria".
Durante la costruzione della basilica di Maria Ausiliatrice nasce e cresce la fama di Don Bosco operatore di miracoli e il suo nome comincia a diffondersi oltre il Piemonte: da un sacerdote conosciuto soltanto nella sua terra, passa ad essere un personaggio simbolo della novità pastorale nella Chiesa. Egli sente la responsabilità di questa fama di "operatore di miracoli" e consulta un teologo, Mons. Bertagna, se deve continuare a dare la benedizione di Maria Ausiliatrice! La risposta è affermativa.
E Don Bosco non si contentò di propagare la devozione all'Ausiliatrice con la parola, la stampa, i prodigi. Ottenne da Leone XIII che la "Benedizione di Maria Ausiliatrice", che egli impartiva da tempo con efficacia, fosse approvata. E con decreto della Sacra Congregazione dei Riti, il 18 maggio 1878, la formula della "benedizione" fu inserita nel Rituale romano.
Imploriamo su tutti i membri della Famiglia Salesiana e sui giovani, specialmente i più poveri, la benedizione di Maria, così come Don Bosco, l'apostolo dell'Ausiliatrice, ci ha insegnato a pregare.


FORMULA DELLA BENEDIZIONE
CON L'INVOCAZIONE
DI MARIA AUSILIATRICE

V. - Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. - Egli ha fatto cielo e terra.
Ave, o Maria, ecc.

Ant. - O Madre santa di Dio, noi ci rifugiamo sotto la tua protezione. Nelle nostre necessità non respingere le nostre suppliche; e liberaci sempre da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

V. - Maria, aiuto dei cristiani.
R. - Prega per noi.
V. - Signore, ascolta la mia preghiera.
R. - E il mio grido giunga a te.
V. - Il Signore sia con voi.
R. - E con il tuo spirito.

Preghiamo.
O Dio, onnipotente ed eterno, che per opera dello Spirito Santo hai preparato il corpo e l'anima della gloriosa Vergine e Madre Maria, perché divenisse una degna abitazione per il tuo Figlio: concedi a noi, che ci rallegriamo per il suo ricordo, di essere liberati, per sua intercessione, dai mali presenti e dalla morte eterna.
Per Cristo nostro Signore.
R. - Amen.

La benedizione di Dio onnipotente
Padre e Figlio e Spirito Santo
discenda su di voi (te)
e con voi (te) rimanga sempre. R. - Amen.

Esperienze di vita - Scintille di luce


"E' incredibile come Maria mi sta facendo percorrere ogni attimo e situazione del passato. Sto scoprendo la bellezza della vita cristiana che vuole fiorire attraverso l'incessante preghiera e la Santa Eucaristia. Ma la cosa più affascinante è che sto penetrando certi valori così profondi che neanche capisco come possano essere in me, dato che non li ho mai conosciuti, ma è come se li avessi da sempre. Ad esempio la bellezza e il grande valore della Domenica: sento proprio il giorno del Signore! Ho la certezza che questo è quello che Maria mi chiede di portare avanti in questi tempi cosi assopiti. E' un grande miracolo! Mi fa' anche ridere un po' il fatto che a volte mi sento come catapultato in altri tempi, come se avessi 200 anni e mi ricordassi di come si viveva una volta, quando tutto era un po' più sano e vero (Marco).

Ammetto molto sinceramente di invidiare tanti ragazzi miei coetanei (io ho 26 anni) che possono frequentare oratori retti dai salesiani. Io sono molto affezionato a don Bosco, fin da piccolo i miei genitori mi hanno parlato di lui e poi porto sempre nel cuore il ricordo di come il parroco che c'era a L. durante la mia infanzia curasse in modo particolare la festa di Don Bosco con la celebrazione della messa solenne che terminava sempre con il canto "Giù dai colli".... e noi ragazzi ci mettevamo tutta la voce possibile nel ritornello. Invitava sempre noi giovani a prendere come modello la figura di Don Bosco… Ci tengo tanto a far parte della famiglia di Don Bosco, e il solo aver scritto a lei che è un sacerdote di Don Bosco mi rende molto felice (K. B.).

Mi ha colpito molto la sottolineatura che hai fatto l'altra sera sul perdono nelle famiglie e sui giudizi negativi... è proprio vero, ma è anche così difficile distinguere fra il dovere della verità e il peccato del giudizio... (Rosanna).

A Medjugorje non ho visto fanatismi, ma ho vissuto un'occasione di preghiera forte, profonda e intensa. Senza bisogno di tornare al latino, né di spostare altari o di danzare. Cose semplici ma efficaci. A Medjugorje ho visto molte persone di fede convinta e personalità solida, ma ho visto anche molti confusi e deboli, gente sofferente e rancorosa. Alcune fragilità umane non le avrei immaginate. A Medjugorje non ho assistito a strani fenomeni…
A seguito di ciò lancio un appello ai sacerdoti. Spesso si sentono saettare strali contro Medjugorje. E' vero, capita che vi si innestino fanatismi ed esasperazioni spiritualiste. Ma non è un problema proprio di Medjugorje, è invece la tendenza cui spontaneamente si piegano i molti poveri e sofferenti che lì si radunano. Poveri e sofferenti che cercano lì quello che non hanno trovato, o che hanno perso, altrove. I sacerdoti hanno il compito di rendersi faro e guida. Essi devono raccogliere il desiderio di conversione della gente, seminato nei loro cuori da Dio stesso, e aiutare le persone a vivere con equilibrio e fruttuosità questa esperienza. Senza fanatismi. Oltre l'emozione del momento. Se i sacerdoti si impegnano in questo da Medjugorje possono venire moltissimi buoni frutti. Se invece, come a molti ancora capita, si limitano a criticare da lontano, cadono in un doppio scacco: né riescono ad arginare il dilagare del fenomeno, né aiutano i fedeli a viverlo con maturità (Marco B.).
Ieri è venuta una ragazza di terza superiore a confessarsi, ed ha iniziato la confessione, ringraziando per l'incontro con il libro di Carlo Acutis , ed imbarazzata chiedeva di vivere, e di farsi santa come lui. Mi ha sorpreso molto perchè proprio non me l'aspettavo; è proprio vero: i giovani puri (come questa ragazza), familiarizzano direttamente con Dio e con i santi: "dimmi come sei e ti dirò con chi vai!!" Noi non dobbiamo essere da meno! (don D.).

Cronaca di Famiglia


ADMA Primaria - Torino
La presenza dell'Animatore Spirituale don Pier Luigi Cameroni al Capitolo Generale dei Salesiani, in corso a Roma dal 23 febbraio al 12 aprile, ha offerto l'opportunità di presentare a tutti i Capitolari l'Associazione di Maria Ausiliatrice nel corso della tradizionale "buona notte" del 29 febbraio (Il testo dell'intervento è leggibile sia sulla Rivista di Maria Ausiliatrice del numero di marzo, sia in internet al sito ADMA online). E' una grazia unica, voluta da Maria Ausiliatrice che ha permesso di sottolineare questa presenza di Maria nel carisma salesiano. Il CG26 dedicato al tema del "Da mihi animas coetera tolle", potrà realizzare il proprio progetto apostolico solo ancorandolo alle grandi colonne della spiritualità e della pedagogia salesiana: l'Eucaristia e Maria Santissima. Da una rinnovata devozione a Gesù Eucaristia e alla Madonna Ausiliatrice, si costruiranno relazioni fraterne nuove capaci di sviluppare discernimento e azione educativa e vocazionale. Un vero ritorno a Don Bosco non può prescindere dalla devozione all'Ausiliatrice così cara al suo cuore apostolico e al cuore dei suoi successori. E' un'eredità carismatica di Don Bosco da riscoprire e da promuovere soprattutto oggi.
Molti capitolari hanno manifestato interesse per conoscere lo spirito e l'organizzazione dell'Associazione: l'ispettore di Valencia (Spagna) don SANCHO Juan Bosco, con il quale si è parlato del Congresso nazionale spagnolo del 2009; il delegato dell'Ispettoria di Panjim (India) P. NORONHA Romulo, che ha manifestato grande interesse per l'associazione; l'ispettore della Colombia don PERESSÓN Mario e quelli delle Filippine don WONG Andrew e don SANCHEZ Arthur che hanno fatto conoscere la realtà ADMA delle loro zone e il desiderio di rinnovare l'impegno di animazione. Infine l'ispettore di Recife (Brasile) don RODRIGUES João Carlos che ha invitato al prossimo Congresso ispettoriale che si terrà nel mese di luglio.

Il giorno 2 febbraio in prossimità della Giornata Mondiale del malato, l'ufficio diocesano di Torino per la pastorale della salute ha convocato al Santo Volto i ministri straordinari della Comunione. Uno dei compiti degli associati ADMA è di cooperare con le parrocchie in questo ambito della pastorale. Il tema del Convegno era: "La famiglia nella realtà della malattia". Ci sono stati diversi interventi e alcune testimonianze di genitori con figli disabili. Alcuni nostri associati vi hanno partecipato.
Giornata a Torino 2 marzo 2008… ovvero una giornata bellissima di vita di Chiesa, di famiglia, di pura vita salesiana così come ce la racconta Rosanna. La giornata del ritiro in preparazione alla Pasqua si è svolta con la partecipazione di circa 130 persone, tra le quali una cinquantina del gruppo Famiglie Santa Chiara, animate da don Roberto Carelli, che è stato la guida della giornata. Era una giornata così luminosa come non se ne vedono molte qui a Torino, il cielo così limpido e l'Ausiliatrice dorata in cima alla cupola, l'aria tiepida da primo giorno di primavera, i festoni colorati che ci ricordavano l'inizio del XXVI Capitolo Generale dei Salesiani… tutto pareva preparato per aiutare i cuori a desiderare il Paradiso! L'incontro mattutino con la presentazione della testimonianza singolare della Beata Alexandrina Maria da Costa Alexandrina ci ha lasciati a bocca aperta: ogni volta che ci si avvicina alla vita di questa giovane si è presi da vertigine e timore per l'altezza stratosferica che ha raggiunto nell'unione del suo cuore con Gesù. Contemplare la scalata della sua vita verso la santità, la gioia dell'offerta di tutta se stessa come vittima per i peccatori, l'offerta della sua sofferenza … è un mistero troppo grande per noi!!! Ma don Roberto ci ha aiutati a capire che "non bisogna immedesimarsi in lei, Alexandrina ha ricevuto un dono speciale da Gesù". E' come una freccia infuocata, noi non siamo chiamati ad essere come la freccia, ma a seguire la via che ci indica con la sua vita! L'eucaristia e la Via Crucis del pomeriggio sui testi di Alexandrina, celebrate con grande intensità nel santuario cuore della vita salesiana, sono stati il momento culmine della giornata. Un "lancio" verso il Triduo Pasquale che questo anno, senza dubbio, vivremo in modo molto più intenso per l'intercessione di Alexandrina da Costa.
Notizie dal mondo ADMA

Un particolare saluto e augurio dalla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice


Stimato don Pier Luigi,
vengo a ringraziarla per la segnalazione riguardo all'ADMA on-line. Colgo l'occasione per augurale buona prosecuzione del cammino quaresimale. Con un cordiale saluto e augurio per la sua missione,
sr. Antonia Colombo

Un grazie particolare e sentito di don Josè Rico, salesiano di Madrid e già membro del Consiglio Generale della Congregazione salesiana, per la disponibilità a tradurre l'ADMA online in lingua spagnola.


Notizie dal mondo ADMA


Da Caltagirone


Sr. Giuseppina Brucculieri FMA ringrazia per l'ADMA online, in particolare per "il messaggio mensile: è un modo per una formazione sicura ed unitaria della nostra associazione. Io la utilizzo puntualmente". L'8 dicembre 2007 fu una luminosa giornata di consacrazione a Maria. Dopo una viva e fedele partecipazione agli incontri (2 al mese, e a volte se ne aggiunse qualcun altro in base alle ricorrenze o necessità), 4 associate hanno esplicitato la loro promessa. Sono: Mariella Averna, Anna Emma, Giacoma Mattia, Anna Savatteri. Alle ore 11.00 le quattro associate sono venute a Messa accompagnate dai familiari che hanno preso parte alla celebrazione e, presente anche la comunità religiosa, hanno emesso le loro promessa in un clima di viva e intensa partecipazione. Grazie al loro vivo senso di appartenenza e interesse per l'associazione e delle altre veterane, il numero delle associate cresce di volta in volta e l'aria che vi si respira si fa sempre più coinvolgente e fraterna. (cfr. foto)
La Sig.ra Luigina Ciaramella ci invia una foto che ritrae parte degli associati ADMA locale SDB della Parrocchia San Domenico Savio di Gela scattata durante il ritiro che si è svolto a Caltagirone presso le suore FMA. (cfr Foto)

Notizie dall'ADMA di Recife (Brasile)

Il 29 febbraio presso la casa ispettoriale ha luogo la prima riunione del Consiglio Ispettoriale dell'ADMA. Vi prendono parte i membri delle Associazioni di Recife (Sagrado Coração, Bongi e Águas Compridas); Jaboatão Oratório; Aracaju; Juazeiro; Fortaleza (Dom Bosco e Dom Lustosa); Surubim e Petrolina, per un totale di 15 partecipanti. Il direttore della casa ispettoriale, Padre Raimundo Benevides, accoglie il gruppo e nelle sue parole evidenzia l'importanza del Capitolo Generale che si sta svolgendo a Roma. In seguito, Dom Edvaldo G. Amaral, animatore ispettoriale dell'ADMA, tiene una relazione sulla Campagna di Fraternità 2008. In serata ha luogo una conferenza sulla strenna del Rettor Maggiore: "Educhiamo con il cuore di don Bosco". Segue un momento di condivisone sulle esperienze e sulle attività svolte nei vari gruppi. Suor Maria de Fátima, da Fortaleza-Dom Bosco, comunica notizie sopra i preparativi per il II Congresso Ispettoriale dell'ADMA che avrà luogo a Fortaleza nei giorni 17-20 luglio del corrente anno. Una giornata veramente ricca di formazione e di informazione!

Da Toronto (Canada)


la Presidente del gruppo ADMA Sig.ra Margaret Pupulin ci scrive aggiornandoci sulla vita dell'associazione. Innanzitutto esprimiamo un sincero augurio a Margaret per il compito che le è stato da poco affidato come Presidente. Insieme rivolgiamo un sincero ringraziamento a Sr. Roberta Johnson, FMA, per il lavoro svolto a servizio dell'associazione con passione e dedizione, accompagnandola con una preghiera speciale per la sua nuova missione a Montreal. Il gruppo animato da Fr. Joseph Occhio, SDB, programma sia incontri mensili che tre ritiri annuali, caratterizzati da momenti di preghiera, formazione e fraternità. Nel 2007, 4 nuovi membri sono entrati a far parte ufficialmente dell'associazione: Olga Gazzalone, Naida Takaoka, Vita Paties and Anne Misquitta e il 22 gennaio 2008 tutti gli associati hanno rinnovato la loro promessa.
Siamo particolarmente felici di sapere che i nostri associati parteciperanno al Congresso Eucaristico Internazionale in Quebec City nel prossimo mese di giugno. E' un evento di Chiesa molto importante. Anche a nome del Consiglio di Presidenza dell'ADMA Primaria di Torino e di tutta la nostra Associazione chiediamo di rappresentarci. L'Eucaristia è uno dei fulcri dell'ADMA e questi eventi ecclesiali come il Congresso Eucaristico Internazionale ci devono vedere attenti e presenti.

L'ADMA della Bolivia registra un grande impegno di animazione nazionale manifestato attraverso la lettera circolare "Maria Auxiliadora en Bolivia" che esce ogni mese. Inoltre si tengono incontri dipartimentali annuali animati da don Severino Laredo, Animatore spirituale nazionale, e dalla Coordinatrice nazionale Sig. Rina Bellot. In questi incontri sono state presentante le consegne del Rettor Maggiore durante il Congresso Internazionale del Messico, si sono condivise esperienze e attività dei vari gruppi. In particolare è da segnalare la presenza dei giovani in diversi gruppi ADMA (Santa Cruz, Montero, Cochabamba) per i quali si pensa di programmare un Congresso giovanile. A tale proposito si è svolto, presso i locali dell'Università salesiana, un incontro dell'ADMA Giovanile di La Paz con circa 60 rappresentati dei vari gruppi come occasione di conoscenza reciproca e di formazione comune, con momenti di preghiera, di festa, di sport e di fraternità. Questi gruppi sono caratterizzati per impegno a favore dei poveri, per momenti di convivenza e per diverse attività di animazione nello spirito salesiano.


ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                     Presidente dell'ADMA:
                                     Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico fino a 2010)
                              
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano - Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                      Sito Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma

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