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 ADMAonLne        |         Messaggio Mensile - Febbraio 2008                     Versione T  



MARIA CI GUIDA A VIVERE IL VANGELO
CON IL CUORE DI DON BOSCO

Il tempo quaresimale è un tempo di grazia, un "tempo favorevole" in cui risuona con particolare intensità e forza nei nostri cuori la parola di vita, di luce, di speranza che Dio ci dona perché ne siamo illuminati e la nostra vita acquisti sapore e significato. La nostra società ha bisogno, oggi come mai, di conoscere in particolare le parole del Vangelo e lasciarsi trasformare da esse. Gesù deve poter ancora ripetere: non adiratevi con i vostri fratelli; perdonate e vi sarà perdonato; dite la verità al punto da non aver bisogno del giuramento; amate i vostri nemici; riconoscete che avete un solo Padre e che siete tutti fratelli e sorelle;tutto quello che volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Gesù invita noi ad annunciare il suo Vangelo. Ma prima di "insegnare" le sue parole, ci domanda di "osservarle". Per essere credibili dovremmo diventare "esperti" del Vangelo, un "Vangelo vivo". Solo allora potremo esserne testimoni con la vita e insegnarlo con la parola. Il nostro cuore è come un terreno arato, pronto a ricevere il seme della Parola che darà frutto. Seminiamo la gioia nei nostri cuori e il frutto della gioia crescerà per il nostro bene e per quello degli altri.
La gioia più vera nasce dal perdono e dalla riconciliazione. Viviamo e facciamo celebrare la "S. Messa del perdono" come rimedio a tante situazioni di sofferenza, di divisione e di inimicizia. Se tutti i gruppi ADMA in giro per il mondo la facessero celebrare almeno una volta al mese, tornerebbero le vocazioni, crescerebbero le vocazioni, e la Famiglia Salesiana diventerebbe di nuovo calamita di vocazioni come la voleva don Bosco. Vedremo il mondo, quella piccola parte di mondo dove viviamo, trasformarsi, convertirsi alla concordia, alla comprensione, alla pace.

E vogliamo guardare a don Bosco proprio in questo giorno in cui inizia a Torino il Capitolo Generale 26° dei Salesiani, un evento di grazia che vuole rilanciare il "Da mihi animas coetera tolle". Don Bosco è grande e imitarlo paga. E' chiaro che non basta conoscere don Bosco, ma è necessario imitarlo per tutto quel che di essenziale gli appartiene e in particolare le "due colonne" dell'Eucaristia e di Maria, lo spirito di fede e di sacrificio, come anche lo spirito di speranza che lo spinge a dar fiducia alla grazia di Dio nel giovane. E' vero che don Bosco crede nel giovane ma soprattutto crede nella capacità della grazia di Dio di fare di un giovane buono un santo apostolo e a sua volta capace di fare dei santi tra i suoi compagni. La soglia a cui indirizzare i giovani è quella della santità come faceva don Bosco, altrimenti i giovani non ci trovano gusto e non partono nemmeno. Don Bosco non era efficentista, ma efficace perché mediatore della grazia di Dio.

La Madonna Ausiliatrice ci guidi a vivere il vangelo con il cuore di don Bosco, con il suo spirito apostolico, con la sua passione per la salvezza della gioventù formandola alla vita cristiana nella rinuncia al peccato e nella scelta della vita eterna.

                                                        Don Pier Luigi Cameroni - Animatore Spirituale


PREGHIAMO MARIA AUSILIATRICE



Preghiamo i Misteri della Luce alla scuola di Paolo VI

Contempliamo i misteri del Rosario guardando alla Vergine Maria "eccellentissimo modello della Chiesa nell'ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo, cioè di quella disposizione interiore con cui la Chiesa, sposa amatissima, strettamente associata al suo Signore, lo invoca e, per mezzo di lui, rende il culto all'eterno Padre (MC 16).
I riferimenti sono all'Esortazione Apostolica Marialis Cultus di Paolo VI.

1° mistero della luce: Gesù è battezzato al Giordano
"L'origine che (Cristo) ha preso nel grembo della Vergine, l'ha posta nel fonte battesimale; ha dato all'acqua quel che aveva dato alla Madre; difatti, la virtù dell'Altissimo e l'adombramento dello Spirito Santo, che fece sì che Maria desse alla luce il Salvatore, fa anche sì che l'acqua rigeneri il credente" (san Leone Magno).
Preghiamo per la Chiesa che "prolunga nel Sacramento del Battesimo la maternità verginale di Maria… poiché con la predicazione e il Battesimo genera a vita nuova e immortale i figli, concepiti per opera dello Spirito Santo e nati da Dio" (MC 19).

2° mistero della luce: Le nozze di Cana
"Sigillo della Nostra Esortazione e ulteriore argomento del valore pastorale della devozione alla Vergine nel condurre gli uomini a Cristo, siano le parole stesse che ella rivolse ai servitori delle nozze di Cana: Fate quello che egli vi dirà (Gv 2,5); parole, in apparenza, limitate al desiderio di porre rimedio a un disagio conviviale, ma, nella prospettiva del quarto Evangelo, sono come una voce in cui sembra riecheggiare la formula usata dal Popolo di Israele per sancire l'alleanza sinaitica, o per rinnovarne gli impegni" (MC 18).
Preghiamo perché "come a Cana la Vergine con il suo intervento ottenne che Gesù compisse il primo dei suoi miracoli, così nella nostra epoca ella potrà, con la sua intercessione, propiziare l'avvento dell'ora in cui i discepoli di Cristo ritroveranno la piena comunione nella fede" (MC 33).

3° mistero della luce: L'annuncio del Regno di Dio
"È stato, altresì, compreso più facilmente come l'ordinato e graduale svolgimento del Rosario rifletta il modo stesso con cui il Verbo di Dio, inserendosi per misericordiosa determinazione nella vicenda umana, ha operato la redenzione… ma soprattutto rifletta lo schema del primitivo annuncio della fede e riproponga il mistero di Cristo nel modo stesso in cui è visto da san Paolo nel celebre inno della Lettera ai Filippesi: umiliazione, morte, esaltazione" (MC 45).
Preghiamo perché ciascun credente riconosca "nella devozione alla Vergine un aiuto potente per l'uomo in cammino verso la conquista della sua pienezza. Ella, la Donna nuova, è accanto a Cristo, l'Uomo nuovo, nel cui mistero solamente trova vera luce il mistero dell'uomo, e vi è come pegno e garanzia che in una pura creatura, cioè in lei, si è già avverato il progetto di Dio, in Cristo, per la salvezza di tutto l'uomo" (MC 57).

4° mistero della luce: La trasfigurazione del Signore
"Fate quello che egli vi dirà (Gv 2,5)… sono anche una voce che mirabilmente si accorda con quella del Padre nella teofania del monte Tabor: Ascoltatelo! (Mt 17,5) (MC 57). Questo fa anche la Chiesa, la quale, soprattutto nella sacra Liturgia, con fede ascolta, accoglie, proclama, venera la parola di Dio, la dispensa ai fedeli come pane di vita e alla sua luce scruta i segni dei tempi, interpreta e vive gli eventi della storia" (MC 18).
Preghiamo affinché "il culto della Vergine sia permeato dei grandi temi del messaggio cristiano, affinché, mentre i fedeli venerano colei che è Sede della Sapienza, siano essi stessi illuminati dalla luce della divina Parola e indotti ad agire secondo i dettami della Sapienza incarnata" (MC 30).

5° mistero della luce: L'istituzione dell'Eucaristia
"Per perpetuare nei secoli il sacrificio della Croce il divin Salvatore istituì il sacrificio eucaristico, memoriale della sua morte e risurrezione, e lo affidò alla Chiesa, sua sposa, la quale, soprattutto alla domenica, convoca i fedeli per celebrare la Pasqua del Signore, finché egli ritorni: il che la Chiesa compie in comunione con i Santi del Cielo e, prima di tutto, con la Beata Vergine, della quale imita la carità ardente e la fede incrollabile" (MC 20).
Preghiamo perché lo Spirito Santo"faccia di noi un sacrificio perenne a te (Padre) gradito, perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la beata Maria Vergine e Madre di Dio" (MC 10).

INTENZIONI APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - marzo 2008


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Testimoni


DON BOSCO E LA MEDAGLIA DI MARIA AUSILIATRICE
"I fedeli amano anche portare su di sé, quasi sempre appese al collo, medaglie con l'immagine della beata Vergine Maria. Esse sono testimonianza di fede, segno di venerazione verso la santa Madre del Signore, espressione di fiducia nella sua materna protezione. La Chiesa benedice questi oggetti di pietà mariana, ricordando che essi "servono a richiamare l'amore di Dio e ad accrescere la fiducia nella beata Vergine", ma ammonisce i fedeli a non dimenticare che la devozione alla Madre di Gesù esige soprattutto "una coerente testimonianza di vita"" (Direttorio su pietà popolare e liturgia n. 206).
Tra queste medaglie vogliamo ricordare la diffusione della Medaglia di Maria Ausiliatrice ad opera di don Bosco come modo diretto e semplice di manifestare esternamente il sentire del cuore e l'impegno a vivere cristianamente. Don Bosco diffuse a piene mani in Italia e all'estero medaglie di ogni formato che da una parte raffiguravano Maria Ausiliatrice e dall'altra il Santissimo Sacramento o il Sacro Cuore di Gesù, a significare le "due colonne" a cui don Bosco costantemente faceva riferimento. Il santo consigliava di portar sempre con sé questa medaglia, di baciarla nelle tentazioni, di raccomandarsi all'Ausiliatrice nei pericoli di ogni sorta. Soleva dire: "Mettetevi al collo questa medaglia e ricordatevi che la Madonna vi vuole un gran bene e pregate perché di cuore vi aiuti" (MB III 46). La medaglia di Maria Ausiliatrice, per don Bosco, non era un amuleto o una consuetudine, ma mezzo potente per ricordare agli occhi e al cuore la potenza di Maria e per suggerire una costante e filiale confidenza in Lei. A don Cagliero consigliava: "Tu sai come fare a togliere ogni paura... Il solito antidoto: medaglia di Maria Ausiliatrice con la giaculatoria: "Maria aiuto dei cristiani, prega per noi": frequente Comunione; ecco tutto!".
Innanzitutto la medaglia di Maria Ausiliatrice è arma potente contro il peccato come raccontò don Bosco in una "Buona notte" del 4 settembre 1868: "Pochi giorni fa una donna era all'ospedale in fin di vita... Le proposero di chiamare Don Bosco... Rispose: - Venga chi vuole, ma non mi confesso... - Ma D. Bosco ti fa guarire… - Mi faccia guarire e dopo mi confesserò. Le portai una medaglia: se la mise al collo. Le diedi una benedizione: si segnò. Le chiesi da quando non si confessava… In breve, si confessò… La lasciai contenta… Mettiamo dunque tutta la nostra confidenza in Maria e chi non ha ancora la Sua medaglia addosso se la procuri: e di notte nelle tentazioni baciamola e ne proveremo grande vantaggio per l'anima nostra".
Interessante è rilevare come era particolarmente Maria Ausiliatrice era particolarmente invocata e la sua intercessione efficace nei grandi sconvolgimenti naturali: terremoti, eruzione di vulcani, malattie epidemiche, tempeste, quasi a significare che le vittorie sugli elementi della natura erano un segno della vittoria più potente e più efficace della grazia sul peccato. Per esempio nel giugno del 1886 ci fu una spaventosa eruzione dell'Etna. Il paese più minacciato fu Nicolosi. La lava procedeva da 50 a 70 metri l'ora. Pinete, castagneti, terreni coltivati arsi e distrutti. Le Figlie di Maria Ausiliatrice scrissero a D. Bosco che rispose: "Spargete medaglie di Maria Ausiliatrice sul posto: intanto io prego". Il parroco di Nicolosi avute le medaglie dalle suore eseguì... A quel punto il torrido elemento cessò di avanzare... L'anticlericalissima "Gazzetta di Catania" scriveva: "Ad Altarelli la lava si divise lasciandoli incolumi. Miracolo!". Oggi quella massa accumulata su se stessa e pietrificata è là a ricordare la memoria del prodigio.
Portiamo con fede, con amore la Medaglia di Maria Ausiliatrice: saremo seminatori della pace di Cristo!

Esperienze di vita - Scintille di luce


"VERA GRITA E L'OPERA DEI TABERNACOLI VIVENTI

Vera Grita, insegnante e cooperatrice salesiana, nata a Roma il 28.1.1923 e morta a Pietra Ligure il 22 dicembre 1969 è la messaggera per l'Opera dei Tabernacoli Viventi. Sotto la guida del Divino Maestro, Vera divenne uno strumento docile nelle sue mani per ricevere e scrivere il messaggio d'Amore e di Misericordia per l'umanità intera. Gesù, Buon Pastore, va alla ricerca delle anime che si sono allontanate da Lui per donare loro perdono e salvezza attraverso i suoi nuovi Tabernacoli Viventi.
Secondogenita di quattro sorelle, Vera visse e studiò a Savona dove conseguì l'abilitazione magistrale. Nel 1944, durante una improvvisa incursione aerea sulla città, Vera venne travolta e calpestata dalla folla in fuga, riportando conseguenze gravi per il suo fisico che da allora rimase segnato per sempre dalla sofferenza. Cooperatrice salesiana dal 1967, nel settembre dello stesso anno, grazie al dono delle locuzioni interiori, iniziò a scrivere quanto la "Voce", Voce dello Spirito Santo le dettava sottoponendo tutti i messaggi al direttore spirituale, il salesiano padre Gabriello Zucconi. L'insieme dei messaggi, raccolti in un libro, vennero pubblicati in Italia nel 1989 dalle sorelle Pina e Liliana Grita.
Vera legò la sua vita all'Opera dei Tabernacoli viventi con il voto di piccola vittima per il trionfo del Regno Eucaristico nelle anime e con il voto di obbedienza al padre spirituale anch'egli anima vittima per l'Opera d'Amore e di Misericordia del Signore. Morì il 22 dicembre 1969 a Savona in una cameretta dell'ospedale dove aveva trascorso gli ultimi 6 mesi della sua vita in un crescendo di sofferenze accettate e vissute in unione a Gesù Crocifisso.
Attraverso Vera, Gesù cerca anime piccole, semplici disposte a mettere al centro della propria vita Gesù Eucaristia per lasciarsi da Lui trasformare in Tabernacoli viventi, anime cioè eucaristiche capaci di profonda vita di comunione e di donazione ai fratelli.
"Gesù Eucaristico a te, piccola sposa a Me promessa. Seguimi! Ed io ora cerco, cercherò "spose povere" come te. Dillo che cerco queste spose che da te, nel tempo, prendano fede e fiducia. Tu sarai il primo esempio che svelerò agli uomini. Sarà grazia maggiore allorchè per il mondo non sarai che una figura solamente rappresentativa sulla quale altre anime potranno specchiarsi e venire a Me fiduciose". Dall'11 Febbraio 2001 presso l'Ispettoria Salesiana di Milano ha iniziato la sua attività il Centro Studi "Opera dei Tabernacoli Viventi" dedicato a Vera Grita e a don Gabriello Zucconi. Il Centro Studi ha il compito di studiare e diffondere il messaggio dell'Opera che per volontà del Signore è stata affidata ai Salesiani perché se ne facciano promotori nella Congregazione e nella Chiesa.

Cronaca di Famiglia


ADMA PRIMARIA-TORINO
Dalle Giornate della Famiglia Salesiana (Roma 17-20 gennaio 2008) riportiamo la toccante testimonianza della nostra Presidente Sig.ra Giuseppina Chiosso: "La strenna che quest'anno il Rettore Maggiore ci propone è veramente molto impegnativa: i diritti umani soprattutto verso i più deboli e indifesi. Vediamo filmati su ragazzi sfruttati in tutti i sensi: violenza, droga, abbandono, sconvolgente, e alla fine restiamo con l'amaro in bocca e con una domanda che risuona continuamente: possibile che non si possa fare niente? I diritti sulla carta ci sono, anche se non tutti, ma non vengono applicati. I giovani soprattutto sono lasciati a se stessi, e non solo, come siamo abituati a vedere, in Africa, Asia, ecc.. ma anche nella nostra bella Italia! Restiamo colpiti dalle testimonianze di alcuni Salesiani Cooperatori ed FMA che lavorano per questi giovani e che nel loro ambiente fanno tanto. E' un motivo di speranza!
Io mi domando: ma noi dell'ADMA di fronte a queste necessità cosa facciamo? Non possiamo di certo metterci a confronto! Poi penso a… che aveva bisogno di aiuto per il fratello in condizioni terminali e un'associata si è prestata ad assisterlo. Penso a… che per motivi di salute è in una casa di riposo e alcuni associati vanno a trovarla per non farla sentire sola! Penso a… che sola senza nessuno è stata assistita fino all'ultimo da una di noi. E ancora a… che era senza lavoro e senza casa e ci siamo interessati presso tutti gli enti per avere un aiuto. E poi noi abbiamo la Madonna di Don Bosco l'AUSILIATRICE!
In queste giornate si sente molto il clima di famiglia, si incontrano persone provenienti da tutti i cinque continenti. Anche noi abbiamo incontrato associati e associate dell'ADMA provenienti dal Portogallo, Spagna, Brasile, e un folto gruppo dalla Sicilia accompagnate da Suor Carmelina che è fantastica. Ci si rende conto che le associazioni non sono astratte ma persone vive che danno tutto di sé per un mondo migliore dove il fanciullo, il ragazzo, il vecchio si sentano amati. Siamo ritornati a casa con il cuore pieno di speranza e di desiderio di trasmettere anche a voi quello che abbiamo ricevuto" (Giusy).

A nome di tutto il Consiglio e di tutti gli associati/e ADMA Primaria e i vari gruppi del Piemonte Valle d'Aosta rivolgiamo un caloroso abbraccio e un fraterno ringraziamento a Sr. Laura Rebaudengo che conclude il suo servizio di animazione dell'ADMA Primaria e di coordinamento delle ADMA del Piemonte e Valle d'Aosta legate alle case delle FMA. Ricordiamo il grande aiuto da lei donato per preparare il IV Congresso di Maria Ausiliatrice svoltosi a Valdocco, la disponibilità per la preparazione delle Giornate Mariane, delle giornate di ritiro spirituale per il S. Natale e la S. Pasqua, dei pellegrinaggi, delle castagnate… Per questo e altro noi le diciamo 'GRAZIE'. La Vergine Ausiliatrice saprà ricolmarla di benedizioni!
Insieme rivolgiamo un fraterno benvenuto a Sr. Concetta Strada, Direttrice di Mornese Mazzarelli chiamata all'incarico di Animatrice dei Gruppi ADMA. La sua disponibilità all'incarico affidatole e la sua presenza sui luoghi di Santa Maria Domenica Mazzarello sia motivo per diffondere sempre più la devozione a Maria Ausiliatrice.

Notizie dal mondo ADMA


Da Chiari (BS) un grazie per l'ADMA online: Seguiamo la rivista nei nostri incontri. L'aiuto di Maria è veramente indispensabile....

Don Tone Ciglar, Animatore spirituale SDB, ci presenta la vita e attività dell'ADMA Rakovnik - Ljubljana (Slovenia): è un gruppo legato al santuario di Maria Ausiliatrice, ma quasi tutti i membri provengono dalle parrocchie di Ljubljana e dei dintorni, fino a 50 Km. L'ADMA di Rakovink ha preso nuova vita nell'anno 2000, quando fece la promessa il primo gruppo. Seguirono celebrazioni con la promessa nel 2001, 2006 e 2007. Attualmente vi sono 24 iscritti e 15 aspiranti. Il Regolamento fu tradotto nel 2004. L'incontro mensile ha luogo regolarmente il 24 del mese con adorazione eucaristica, celebrazione della santa Messa e incontro formativo. I membri dell'Associazione sono coinvolti nel lavoro pastorale delle loro parrocchie e partecipano al pellegrinaggio mensile al santuario mariano di Rakovnik. La formazione si ispira alla strenna del Rettor Maggiore e a diverse pubblicazioni a carattere salesiano. Ogni anno vengono organizzati giorni di approfondimento spirituale.

Sr. Baligová Veronika FMA, Animatrice dell'ADMA di Michalovce (Slovacchia) ci informa che dal 24 maggio 2007 l'Associazione conta 24 membri e che tutta la comunità FMA collabora e sostiene l'Associazione. Tante gente è vicina alla comunità delle suore e condivide con la preghiera, con l'affetto e con l'aiuto la vita dell'Associazione.

Da Potenza il Presidente Rocco Pecoraro, con l'Animatore spirituale don Vincenzo Adesso ci informa della vita dell'Associazione, in particolare della celebrazione del 24 maggio 2007, presieduta dal Direttore Parroco Don Italo Pasquale Sammarro SDB, nel corso della quale sono state accolte 15 nuove sorelle. Una celebrazione vissuta con solennità e con grande emozione, con spirito di fede e nel carisma salesiano. La giornata si è conclusa con la processione mariana e l'affidamento a Maria e con un bel falò nel quale ognuno metteva un biglietto con un pensiero, una preghiera, un ringraziamento a Maria. La speranza del gruppo è di poter partecipare il prossimo 24 maggio a Torino.

Abbiamo la gioia di comunicare che in data 14 dicembre 2007 l'Ispettore salesiano del Medio Oriente don Gianmaria Gianazza ha eretto la sezione locale dell'ADMA ad Istanbul (Turchia) presso il santuario della Madonna di Lourdes retto dai salesiani. Animatore spirituale del gruppo è il Direttore dell'opera salesiana don Puthota Benjamin.

MATERNITÀ SPIRITUALE PER I SACERDOTI


È un appello che parte proprio dalla Santa Sede, la quale ha lanciato una campagna di adorazione eucaristica e di "maternità" per la santità dei sacerdoti del mondo, proprio in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione 2007. Il testo che illustra l'iniziativa spiega che la campagna vuole "avviare un movimento spirituale che, facendo prendere sempre maggior consapevolezza del legame fra Eucaristia e Sacerdozio e della speciale maternità di Maria nei confronti di tutti i Sacerdoti, dia vita ad una cordata di adorazione perpetua, per la riparazione delle mancanze e per la santificazione dei chierici".
Sono invitate in particolare le "anime femminili consacrate" ad adottare "spiritualmente sacerdoti per aiutarli con l'offerta di sé, l'orazione e la penitenza" imitando l'esempio di Maria. E proprio a Lei "la Madre del Sommo ed Eterno Sacerdote, si desidera affidare ogni Sacerdote, suscitando, nella Chiesa, un movimento di preghiera che ponga al centro l'adorazione eucaristica continuata, nell'arco delle ventiquattro ore". In questo modo da ogni parte del mondo sempre si eleverà a Dio, incessantemente, "una preghiera di adorazione, ringraziamento, lode, domanda e riparazione, con lo scopo precipuo di suscitare un numero sufficiente di sante vocazioni allo stato sacerdotale". La lettera, una nota esplicativa e sussidi sul significato della maternità spirituale dei sacerdoti possono essere letti su www.clerus.org/pregate.
Invitiamo i nostri gruppi ADMA a conoscere e a promuovere in collaborazione con altri gruppi e parrocchie questa iniziativa così importante e così necessaria.

Parole per il mio Gesù

Ho consegnato il mio cuore a Gesù, la mia vita è cambiata.
Accontento di amore il mio sposo celeste,
da quando si è preso il mio sposo terreno.
Mi guida. E' cambiata la mia fede.
Vedo con gli occhi pieni di amore che mi dona lo Spirito Santo
e così tutto nel quotidiano vedo con amore.
Le chiavi le ho donate a Maria:
Lei apre e pulisce gli angoli bui
e mi metta la luce di suo Figlio Gesù.
Così io cammino rinnovata, in unità.
Le mie due vie sono da seguire:
Gesù pane vivo e Maria, con il suo "sì", speranza mia!
(Maria M.)



ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                     Presidente dell'ADMA:
                                     Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico fino a 2010)
                              
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano - Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                      Sito Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma

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