ADMAonLne | Messaggio Mensile - Febbraio 2008
| Versione T
MARIA
CI GUIDA A VIVERE IL VANGELO
CON IL CUORE DI
DON BOSCO
Il tempo quaresimale è
un tempo di grazia, un "tempo favorevole" in cui risuona
con particolare intensità e forza nei nostri cuori la
parola di vita, di luce, di speranza che Dio ci dona perché
ne siamo illuminati e la nostra vita acquisti sapore e significato.
La nostra società ha bisogno, oggi come mai, di conoscere
in particolare le parole del Vangelo e lasciarsi trasformare
da esse. Gesù deve poter ancora ripetere: non adiratevi
con i vostri fratelli; perdonate e vi sarà perdonato;
dite la verità al punto da non aver bisogno del giuramento;
amate i vostri nemici; riconoscete che avete un solo Padre e
che siete tutti fratelli e sorelle;tutto quello che volete che
gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Gesù
invita noi ad annunciare il suo Vangelo. Ma prima di "insegnare"
le sue parole, ci domanda di "osservarle". Per essere
credibili dovremmo diventare "esperti" del Vangelo,
un "Vangelo vivo". Solo allora potremo esserne testimoni
con la vita e insegnarlo con la parola. Il nostro cuore è
come un terreno arato, pronto a ricevere il seme della Parola
che darà frutto. Seminiamo la gioia nei nostri cuori e
il frutto della gioia crescerà per il nostro bene e per
quello degli altri.
La gioia più vera nasce dal perdono e dalla riconciliazione.
Viviamo e facciamo celebrare la "S. Messa del perdono"
come rimedio a tante situazioni di sofferenza, di divisione e
di inimicizia. Se tutti i gruppi ADMA in giro per il mondo la
facessero celebrare almeno una volta al mese, tornerebbero le
vocazioni, crescerebbero le vocazioni, e la Famiglia Salesiana
diventerebbe di nuovo calamita di vocazioni come la voleva don
Bosco. Vedremo il mondo, quella piccola parte di mondo dove viviamo,
trasformarsi, convertirsi alla concordia, alla comprensione,
alla pace.
E vogliamo guardare a don Bosco
proprio in questo giorno in cui inizia a Torino il Capitolo Generale
26° dei Salesiani, un evento di grazia che vuole rilanciare
il "Da mihi animas coetera tolle". Don Bosco è
grande e imitarlo paga. E' chiaro che non basta conoscere don
Bosco, ma è necessario imitarlo per tutto quel che di
essenziale gli appartiene e in particolare le "due colonne"
dell'Eucaristia e di Maria, lo spirito di fede e di sacrificio,
come anche lo spirito di speranza che lo spinge a dar fiducia
alla grazia di Dio nel giovane. E' vero che don Bosco crede nel
giovane ma soprattutto crede nella capacità della grazia
di Dio di fare di un giovane buono un santo apostolo e a sua
volta capace di fare dei santi tra i suoi compagni. La soglia
a cui indirizzare i giovani è quella della santità
come faceva don Bosco, altrimenti i giovani non ci trovano gusto
e non partono nemmeno. Don Bosco non era efficentista, ma efficace
perché mediatore della grazia di Dio.
La Madonna Ausiliatrice ci
guidi a vivere il vangelo con il cuore di don Bosco, con il suo
spirito apostolico, con la sua passione per la salvezza della
gioventù formandola alla vita cristiana nella rinuncia
al peccato e nella scelta della vita eterna.
Don Pier Luigi Cameroni
- Animatore Spirituale
PREGHIAMO
MARIA AUSILIATRICE
Preghiamo
i Misteri della Luce alla scuola di Paolo VI
Contempliamo i misteri del
Rosario guardando alla Vergine Maria "eccellentissimo modello
della Chiesa nell'ordine della fede, della carità e della
perfetta unione con Cristo, cioè di quella disposizione
interiore con cui la Chiesa, sposa amatissima, strettamente associata
al suo Signore, lo invoca e, per mezzo di lui, rende il culto
all'eterno Padre (MC 16).
I riferimenti sono all'Esortazione Apostolica Marialis Cultus
di Paolo VI.
1° mistero della luce:
Gesù è battezzato al Giordano
"L'origine che (Cristo) ha preso nel grembo della Vergine,
l'ha posta nel fonte battesimale; ha dato all'acqua quel che
aveva dato alla Madre; difatti, la virtù dell'Altissimo
e l'adombramento dello Spirito Santo, che fece sì che
Maria desse alla luce il Salvatore, fa anche sì che l'acqua
rigeneri il credente" (san Leone Magno).
Preghiamo per la Chiesa che "prolunga nel Sacramento del
Battesimo la maternità verginale di Maria
poiché
con la predicazione e il Battesimo genera a vita nuova e immortale
i figli, concepiti per opera dello Spirito Santo e nati da Dio"
(MC 19).
2° mistero della luce:
Le nozze di Cana
"Sigillo della Nostra Esortazione e ulteriore argomento
del valore pastorale della devozione alla Vergine nel condurre
gli uomini a Cristo, siano le parole stesse che ella rivolse
ai servitori delle nozze di Cana: Fate quello che egli vi dirà
(Gv 2,5); parole, in apparenza, limitate al desiderio di porre
rimedio a un disagio conviviale, ma, nella prospettiva del quarto
Evangelo, sono come una voce in cui sembra riecheggiare la formula
usata dal Popolo di Israele per sancire l'alleanza sinaitica,
o per rinnovarne gli impegni" (MC 18).
Preghiamo perché "come a Cana la Vergine con il suo
intervento ottenne che Gesù compisse il primo dei suoi
miracoli, così nella nostra epoca ella potrà, con
la sua intercessione, propiziare l'avvento dell'ora in cui i
discepoli di Cristo ritroveranno la piena comunione nella fede"
(MC 33).
3° mistero della luce:
L'annuncio del Regno di Dio
"È stato, altresì, compreso più facilmente
come l'ordinato e graduale svolgimento del Rosario rifletta il
modo stesso con cui il Verbo di Dio, inserendosi per misericordiosa
determinazione nella vicenda umana, ha operato la redenzione
ma soprattutto rifletta lo schema del primitivo annuncio della
fede e riproponga il mistero di Cristo nel modo stesso in cui
è visto da san Paolo nel celebre inno della Lettera ai
Filippesi: umiliazione, morte, esaltazione" (MC 45).
Preghiamo perché ciascun credente riconosca "nella
devozione alla Vergine un aiuto potente per l'uomo in cammino
verso la conquista della sua pienezza. Ella, la Donna nuova,
è accanto a Cristo, l'Uomo nuovo, nel cui mistero solamente
trova vera luce il mistero dell'uomo, e vi è come pegno
e garanzia che in una pura creatura, cioè in lei, si è
già avverato il progetto di Dio, in Cristo, per la salvezza
di tutto l'uomo" (MC 57).
4° mistero della luce:
La trasfigurazione del Signore
"Fate quello che egli vi dirà (Gv 2,5)
sono
anche una voce che mirabilmente si accorda con quella del Padre
nella teofania del monte Tabor: Ascoltatelo! (Mt 17,5) (MC 57).
Questo fa anche la Chiesa, la quale, soprattutto nella sacra
Liturgia, con fede ascolta, accoglie, proclama, venera la parola
di Dio, la dispensa ai fedeli come pane di vita e alla sua luce
scruta i segni dei tempi, interpreta e vive gli eventi della
storia" (MC 18).
Preghiamo affinché "il culto della Vergine sia permeato
dei grandi temi del messaggio cristiano, affinché, mentre
i fedeli venerano colei che è Sede della Sapienza, siano
essi stessi illuminati dalla luce della divina Parola e indotti
ad agire secondo i dettami della Sapienza incarnata" (MC
30).
5° mistero della luce:
L'istituzione dell'Eucaristia
"Per perpetuare nei secoli il sacrificio della Croce il
divin Salvatore istituì il sacrificio eucaristico, memoriale
della sua morte e risurrezione, e lo affidò alla Chiesa,
sua sposa, la quale, soprattutto alla domenica, convoca i fedeli
per celebrare la Pasqua del Signore, finché egli ritorni:
il che la Chiesa compie in comunione con i Santi del Cielo e,
prima di tutto, con la Beata Vergine, della quale imita la carità
ardente e la fede incrollabile" (MC 20).
Preghiamo perché lo Spirito Santo"faccia di noi un
sacrificio perenne a te (Padre) gradito, perché possiamo
ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la
beata Maria Vergine e Madre di Dio" (MC 10).
INTENZIONI
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - marzo 2008
...
Testimoni
DON BOSCO
E LA MEDAGLIA DI MARIA AUSILIATRICE
"I fedeli amano anche portare su di sé, quasi sempre
appese al collo, medaglie con l'immagine della beata Vergine
Maria. Esse sono testimonianza di fede, segno di venerazione
verso la santa Madre del Signore, espressione di fiducia nella
sua materna protezione. La Chiesa benedice questi oggetti di
pietà mariana, ricordando che essi "servono a richiamare
l'amore di Dio e ad accrescere la fiducia nella beata Vergine",
ma ammonisce i fedeli a non dimenticare che la devozione alla
Madre di Gesù esige soprattutto "una coerente testimonianza
di vita"" (Direttorio su pietà popolare e liturgia
n. 206).
Tra queste medaglie vogliamo ricordare la diffusione della Medaglia
di Maria Ausiliatrice ad opera di don Bosco come modo diretto
e semplice di manifestare esternamente il sentire del cuore e
l'impegno a vivere cristianamente. Don Bosco diffuse a piene
mani in Italia e all'estero medaglie di ogni formato che da una
parte raffiguravano Maria Ausiliatrice e dall'altra il Santissimo
Sacramento o il Sacro Cuore di Gesù, a significare le
"due colonne" a cui don Bosco costantemente faceva
riferimento. Il santo consigliava di portar sempre con sé
questa medaglia, di baciarla nelle tentazioni, di raccomandarsi
all'Ausiliatrice nei pericoli di ogni sorta. Soleva dire: "Mettetevi
al collo questa medaglia e ricordatevi che la Madonna vi vuole
un gran bene e pregate perché di cuore vi aiuti"
(MB III 46). La medaglia di Maria Ausiliatrice, per don Bosco,
non era un amuleto o una consuetudine, ma mezzo potente per ricordare
agli occhi e al cuore la potenza di Maria e per suggerire una
costante e filiale confidenza in Lei. A don Cagliero consigliava:
"Tu sai come fare a togliere ogni paura... Il solito antidoto:
medaglia di Maria Ausiliatrice con la giaculatoria: "Maria
aiuto dei cristiani, prega per noi": frequente Comunione;
ecco tutto!".
Innanzitutto la medaglia di Maria Ausiliatrice è arma
potente contro il peccato come raccontò don Bosco in una
"Buona notte" del 4 settembre 1868: "Pochi giorni
fa una donna era all'ospedale in fin di vita... Le proposero
di chiamare Don Bosco... Rispose: - Venga chi vuole, ma non mi
confesso... - Ma D. Bosco ti fa guarire
- Mi faccia guarire
e dopo mi confesserò. Le portai una medaglia: se la mise
al collo. Le diedi una benedizione: si segnò. Le chiesi
da quando non si confessava
In breve, si confessò
La lasciai contenta
Mettiamo dunque tutta la nostra confidenza
in Maria e chi non ha ancora la Sua medaglia addosso se la procuri:
e di notte nelle tentazioni baciamola e ne proveremo grande vantaggio
per l'anima nostra".
Interessante è rilevare come era particolarmente Maria
Ausiliatrice era particolarmente invocata e la sua intercessione
efficace nei grandi sconvolgimenti naturali: terremoti, eruzione
di vulcani, malattie epidemiche, tempeste, quasi a significare
che le vittorie sugli elementi della natura erano un segno della
vittoria più potente e più efficace della grazia
sul peccato. Per esempio nel giugno del 1886 ci fu una spaventosa
eruzione dell'Etna. Il paese più minacciato fu Nicolosi.
La lava procedeva da 50 a 70 metri l'ora. Pinete, castagneti,
terreni coltivati arsi e distrutti. Le Figlie di Maria Ausiliatrice
scrissero a D. Bosco che rispose: "Spargete medaglie di
Maria Ausiliatrice sul posto: intanto io prego". Il parroco
di Nicolosi avute le medaglie dalle suore eseguì... A
quel punto il torrido elemento cessò di avanzare... L'anticlericalissima
"Gazzetta di Catania" scriveva: "Ad Altarelli
la lava si divise lasciandoli incolumi. Miracolo!". Oggi
quella massa accumulata su se stessa e pietrificata è
là a ricordare la memoria del prodigio.
Portiamo con fede, con amore la Medaglia di Maria Ausiliatrice:
saremo seminatori della pace di Cristo!
Esperienze
di vita - Scintille di luce
"VERA
GRITA E L'OPERA DEI TABERNACOLI VIVENTI
Vera Grita, insegnante e cooperatrice
salesiana, nata a Roma il 28.1.1923 e morta a Pietra Ligure il
22 dicembre 1969 è la messaggera per l'Opera dei Tabernacoli
Viventi. Sotto la guida del Divino Maestro, Vera divenne uno
strumento docile nelle sue mani per ricevere e scrivere il messaggio
d'Amore e di Misericordia per l'umanità intera. Gesù,
Buon Pastore, va alla ricerca delle anime che si sono allontanate
da Lui per donare loro perdono e salvezza attraverso i suoi nuovi
Tabernacoli Viventi.
Secondogenita di quattro sorelle, Vera visse e studiò
a Savona dove conseguì l'abilitazione magistrale. Nel
1944, durante una improvvisa incursione aerea sulla città,
Vera venne travolta e calpestata dalla folla in fuga, riportando
conseguenze gravi per il suo fisico che da allora rimase segnato
per sempre dalla sofferenza. Cooperatrice salesiana dal 1967,
nel settembre dello stesso anno, grazie al dono delle locuzioni
interiori, iniziò a scrivere quanto la "Voce",
Voce dello Spirito Santo le dettava sottoponendo tutti i messaggi
al direttore spirituale, il salesiano padre Gabriello Zucconi.
L'insieme dei messaggi, raccolti in un libro, vennero pubblicati
in Italia nel 1989 dalle sorelle Pina e Liliana Grita.
Vera legò la sua vita all'Opera dei Tabernacoli viventi
con il voto di piccola vittima per il trionfo del Regno Eucaristico
nelle anime e con il voto di obbedienza al padre spirituale anch'egli
anima vittima per l'Opera d'Amore e di Misericordia del Signore.
Morì il 22 dicembre 1969 a Savona in una cameretta dell'ospedale
dove aveva trascorso gli ultimi 6 mesi della sua vita in un crescendo
di sofferenze accettate e vissute in unione a Gesù Crocifisso.
Attraverso Vera, Gesù cerca anime piccole, semplici disposte
a mettere al centro della propria vita Gesù Eucaristia
per lasciarsi da Lui trasformare in Tabernacoli viventi, anime
cioè eucaristiche capaci di profonda vita di comunione
e di donazione ai fratelli.
"Gesù Eucaristico a te, piccola sposa a Me promessa.
Seguimi! Ed io ora cerco, cercherò "spose povere"
come te. Dillo che cerco queste spose che da te, nel tempo, prendano
fede e fiducia. Tu sarai il primo esempio che svelerò
agli uomini. Sarà grazia maggiore allorchè per
il mondo non sarai che una figura solamente rappresentativa sulla
quale altre anime potranno specchiarsi e venire a Me fiduciose".
Dall'11 Febbraio 2001 presso l'Ispettoria Salesiana di Milano
ha iniziato la sua attività il Centro Studi "Opera
dei Tabernacoli Viventi" dedicato a Vera Grita e a don Gabriello
Zucconi. Il Centro Studi ha il compito di studiare e diffondere
il messaggio dell'Opera che per volontà del Signore è
stata affidata ai Salesiani perché se ne facciano promotori
nella Congregazione e nella Chiesa.
Cronaca
di Famiglia
ADMA PRIMARIA-TORINO
Dalle Giornate della
Famiglia Salesiana (Roma 17-20 gennaio 2008) riportiamo la toccante
testimonianza della nostra Presidente Sig.ra Giuseppina Chiosso:
"La strenna che quest'anno il Rettore Maggiore ci propone
è veramente molto impegnativa: i diritti umani soprattutto
verso i più deboli e indifesi. Vediamo filmati su ragazzi
sfruttati in tutti i sensi: violenza, droga, abbandono, sconvolgente,
e alla fine restiamo con l'amaro in bocca e con una domanda che
risuona continuamente: possibile che non si possa fare niente?
I diritti sulla carta ci sono, anche se non tutti, ma non vengono
applicati. I giovani soprattutto sono lasciati a se stessi, e
non solo, come siamo abituati a vedere, in Africa, Asia, ecc..
ma anche nella nostra bella Italia! Restiamo colpiti dalle testimonianze
di alcuni Salesiani Cooperatori ed FMA che lavorano per questi
giovani e che nel loro ambiente fanno tanto. E' un motivo di
speranza!
Io mi domando: ma noi dell'ADMA di fronte a queste necessità
cosa facciamo? Non possiamo di certo metterci a confronto! Poi
penso a
che aveva bisogno di aiuto per il fratello in condizioni
terminali e un'associata si è prestata ad assisterlo.
Penso a
che per motivi di salute è in una casa di
riposo e alcuni associati vanno a trovarla per non farla sentire
sola! Penso a
che sola senza nessuno è stata assistita
fino all'ultimo da una di noi. E ancora a
che era senza
lavoro e senza casa e ci siamo interessati presso tutti gli enti
per avere un aiuto. E poi noi abbiamo la Madonna di Don Bosco
l'AUSILIATRICE!
In queste giornate si sente molto il clima di famiglia, si incontrano
persone provenienti da tutti i cinque continenti. Anche noi abbiamo
incontrato associati e associate dell'ADMA provenienti dal Portogallo,
Spagna, Brasile, e un folto gruppo dalla Sicilia accompagnate
da Suor Carmelina che è fantastica. Ci si rende conto
che le associazioni non sono astratte ma persone vive che danno
tutto di sé per un mondo migliore dove il fanciullo, il
ragazzo, il vecchio si sentano amati. Siamo ritornati a casa
con il cuore pieno di speranza e di desiderio di trasmettere
anche a voi quello che abbiamo ricevuto" (Giusy).
A nome di tutto il Consiglio
e di tutti gli associati/e ADMA Primaria e i vari gruppi del
Piemonte Valle d'Aosta rivolgiamo un caloroso abbraccio e un
fraterno ringraziamento a Sr. Laura Rebaudengo che conclude il
suo servizio di animazione dell'ADMA Primaria e di coordinamento
delle ADMA del Piemonte e Valle d'Aosta legate alle case delle
FMA. Ricordiamo il grande aiuto da lei donato per preparare il
IV Congresso di Maria Ausiliatrice svoltosi a Valdocco, la disponibilità
per la preparazione delle Giornate Mariane, delle giornate di
ritiro spirituale per il S. Natale e la S. Pasqua, dei pellegrinaggi,
delle castagnate
Per questo e altro noi le diciamo 'GRAZIE'.
La Vergine Ausiliatrice saprà ricolmarla di benedizioni!
Insieme rivolgiamo un fraterno benvenuto a Sr. Concetta Strada,
Direttrice di Mornese Mazzarelli chiamata all'incarico di Animatrice
dei Gruppi ADMA. La sua disponibilità all'incarico affidatole
e la sua presenza sui luoghi di Santa Maria Domenica Mazzarello
sia motivo per diffondere sempre più la devozione a Maria
Ausiliatrice.
Notizie
dal mondo ADMA
Da Chiari (BS) un grazie per
l'ADMA online: Seguiamo la rivista nei nostri incontri. L'aiuto
di Maria è veramente indispensabile....
Don Tone Ciglar, Animatore
spirituale SDB, ci presenta la vita e attività dell'ADMA
Rakovnik - Ljubljana (Slovenia): è un gruppo legato al
santuario di Maria Ausiliatrice, ma quasi tutti i membri provengono
dalle parrocchie di Ljubljana e dei dintorni, fino a 50 Km. L'ADMA
di Rakovink ha preso nuova vita nell'anno 2000, quando fece la
promessa il primo gruppo. Seguirono celebrazioni con la promessa
nel 2001, 2006 e 2007. Attualmente vi sono 24 iscritti e 15 aspiranti.
Il Regolamento fu tradotto nel 2004. L'incontro mensile ha luogo
regolarmente il 24 del mese con adorazione eucaristica, celebrazione
della santa Messa e incontro formativo. I membri dell'Associazione
sono coinvolti nel lavoro pastorale delle loro parrocchie e partecipano
al pellegrinaggio mensile al santuario mariano di Rakovnik. La
formazione si ispira alla strenna del Rettor Maggiore e a diverse
pubblicazioni a carattere salesiano. Ogni anno vengono organizzati
giorni di approfondimento spirituale.
Sr. Baligová Veronika
FMA, Animatrice dell'ADMA di Michalovce (Slovacchia) ci informa
che dal 24 maggio 2007 l'Associazione conta 24 membri e che tutta
la comunità FMA collabora e sostiene l'Associazione. Tante
gente è vicina alla comunità delle suore e condivide
con la preghiera, con l'affetto e con l'aiuto la vita dell'Associazione.
Da Potenza il Presidente Rocco
Pecoraro, con l'Animatore spirituale don Vincenzo Adesso ci informa
della vita dell'Associazione, in particolare della celebrazione
del 24 maggio 2007, presieduta dal Direttore Parroco Don Italo
Pasquale Sammarro SDB, nel corso della quale sono state accolte
15 nuove sorelle. Una celebrazione vissuta con solennità
e con grande emozione, con spirito di fede e nel carisma salesiano.
La giornata si è conclusa con la processione mariana e
l'affidamento a Maria e con un bel falò nel quale ognuno
metteva un biglietto con un pensiero, una preghiera, un ringraziamento
a Maria. La speranza del gruppo è di poter partecipare
il prossimo 24 maggio a Torino.
Abbiamo la gioia di comunicare
che in data 14 dicembre 2007 l'Ispettore salesiano del Medio
Oriente don Gianmaria Gianazza ha eretto la sezione locale dell'ADMA
ad Istanbul (Turchia) presso il santuario della Madonna di Lourdes
retto dai salesiani. Animatore spirituale del gruppo è
il Direttore dell'opera salesiana don Puthota Benjamin.
MATERNITÀ
SPIRITUALE PER I SACERDOTI
È un appello che parte proprio dalla Santa Sede, la quale
ha lanciato una campagna di adorazione eucaristica e di "maternità"
per la santità dei sacerdoti del mondo, proprio in occasione
della solennità dell'Immacolata Concezione 2007. Il testo
che illustra l'iniziativa spiega che la campagna vuole "avviare
un movimento spirituale che, facendo prendere sempre maggior
consapevolezza del legame fra Eucaristia e Sacerdozio e della
speciale maternità di Maria nei confronti di tutti i Sacerdoti,
dia vita ad una cordata di adorazione perpetua, per la riparazione
delle mancanze e per la santificazione dei chierici".
Sono invitate in particolare le "anime femminili consacrate"
ad adottare "spiritualmente sacerdoti per aiutarli con l'offerta
di sé, l'orazione e la penitenza" imitando l'esempio
di Maria. E proprio a Lei "la Madre del Sommo ed Eterno
Sacerdote, si desidera affidare ogni Sacerdote, suscitando, nella
Chiesa, un movimento di preghiera che ponga al centro l'adorazione
eucaristica continuata, nell'arco delle ventiquattro ore".
In questo modo da ogni parte del mondo sempre si eleverà
a Dio, incessantemente, "una preghiera di adorazione, ringraziamento,
lode, domanda e riparazione, con lo scopo precipuo di suscitare
un numero sufficiente di sante vocazioni allo stato sacerdotale".
La lettera, una nota esplicativa e sussidi sul significato della
maternità spirituale dei sacerdoti possono essere letti
su www.clerus.org/pregate.
Invitiamo i nostri gruppi ADMA a conoscere e a promuovere in
collaborazione con altri gruppi e parrocchie questa iniziativa
così importante e così necessaria.
Parole per
il mio Gesù
Ho consegnato il mio cuore
a Gesù, la mia vita è cambiata.
Accontento di amore il mio sposo celeste,
da quando si è preso il mio sposo terreno.
Mi guida. E' cambiata la mia fede.
Vedo con gli occhi pieni di amore che mi dona lo Spirito Santo
e così tutto nel quotidiano vedo con amore.
Le chiavi le ho donate a Maria:
Lei apre e pulisce gli angoli bui
e mi metta la luce di suo Figlio Gesù.
Così io cammino rinnovata, in unità.
Le mie due vie sono da seguire:
Gesù pane vivo e Maria, con il suo "sì",
speranza mia!
(Maria M.)
ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA | Santuario di
Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32
| 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it
Presidente dell'ADMA:
Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico
fino a 2010)
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore
Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano
- Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
Sito Internet: www.donbosco-torino.it/ita/adma

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