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 ADMAonLne        |         Messaggio Mensile - Gennaio 2008                     Versione T  



Maria, luce di grazia che ci guida a Cristo Gesù

La nostra vita è un cammino verso la vita eterna che Gesù ci ha meritato con la sua Pasqua. Noi siamo fatti per Dio, siamo fatti per l'eternità. Il compito e la sfida educativa più necessaria e più urgente è risvegliare nel cuore dei bambini, dei ragazzi e dei giovani il senso e il desidero di Dio, educarli ad aprirsi alla luce e alla grazia di Cristo Signore. Siamo stati creati ad immagine di Dio, come un "tu" di Dio, in grado di essere in rapporto di comunione con Lui. Creati come un "tu" di Dio, possiamo vivere in costante rapporto con Lui, col cuore riempito di amore dallo Spirito Santo e con la confidenza che si ha verso il proprio Padre, orientando a lui l'anima e la vita.

Per giungere a Gesù, luce vera, sole che ha dissipato tutte le tenebre della storia, abbiamo bisogno di luci vicine a noi, persone umane che riflettono la luce di Cristo e illuminano così la strada da percorrere. E quale persona è più luminosa di Maria? Chi può essere per noi stella di speranza meglio di lei, aurora che ha annunciato il giorno della salvezza? (cfr Enc. Spe salvi, 49)…Il mistero della grazia di Dio che ha avvolto fin dal primo istante della sua esistenza la creatura destinata a diventare la Madre del Redentore, preservandola dal contagio del peccato originale. Guardando Lei, noi riconosciamo l'altezza e la bellezza del progetto di Dio per ogni uomo: diventare santi e immacolati nell'amore (cfr Ef 1,4), ad immagine del nostro Creatore.

Che grande dono avere per madre Maria Immacolata! Una madre splendente di bellezza, trasparente all'amore di Dio. Penso ai giovani di oggi, cresciuti in un ambiente saturo di messaggi che propongono falsi modelli di felicità. Questi ragazzi e ragazze rischiano di perdere la speranza perché sembrano spesso orfani del vero amore, che riempie di significato e di gioia la vita. È stato questo un tema caro al mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, che tante volte ha proposto alla gioventù del nostro tempo Maria quale "Madre del bell'amore".

Non poche esperienze ci dicono purtroppo che gli adolescenti, i giovani e persino i bambini sono facili vittime della corruzione dell'amore, ingannati da adulti senza scrupoli i quali, mentendo a se stessi e a loro, li attirano nei vicoli senza uscita del consumismo: anche le realtà più sacre, come il corpo umano, tempio del Dio dell'amore e della vita, diventano così oggetti di consumo; e questo sempre più presto, già nella preadolescenza. Che tristezza quando i ragazzi smarriscono lo stupore, l'incanto dei sentimenti più belli, il valore del rispetto del corpo, manifestazione della persona e del suo insondabile mistero! A tutto questo ci richiama Maria, l'Immacolata, che contempliamo in tutta la sua bellezza e santità. Dalla croce Gesù l'ha affidata a Giovanni e a tutti i discepoli (cfr Gv 19,27), e da allora è diventata per l'umanità intera Madre, Madre della speranza… Maria Immacolata, "stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!" (Enc. Spe salvi, 50)Benedetto XVI 8.12.07).

In questo mese dedicato alla memoria di don Bosco, preghiamo il santo dei giovani, perché custodisca la nostra infanzia e gioventù così minacciate e tradite e susciti genitori ed educatori animati dal suo stesso ardore apostolico e dalla sua passione educativa: "Da mihi animas coetera tolle".

                                                        Don Pier Luigi Cameroni - Animatore Spirituale


PREGHIAMO MARIA AUSILIATRICE



O MARIA, AIUTO DEI CRISTIANI

O Maria, Vergine potente, tu, grande e splendida difesa della Chiesa!
Tu, aiuto mirabile dei cristiani,
tu, "terribile come un esercito schierato a battaglia".
Tu, da sola, hai vinto tutte le eresie del mondo.
Nelle angosce, nelle lotte, nelle necessità difendici dal nemico
e nell' ora della morte accoglici in Paradiso. Amen.

Commentiamo e attualizziamo la preghiera di don Bosco all'Ausiliatrice con la forte e stimolante omelia del Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, tenuta in occasione dell'apertura dell'anno Giubilare per il 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes (8.12.2007)

…La Madonna è scesa dal Cielo come una madre molto preoccupata per i suoi figli e ragazze che vivevano nel peccato, lontano dal suo Figlio Gesù. È apparsa alla Grotta di Massabielle che all'epoca era una palude dove pascolavano i maiali, ed è precisamente là che ha voluto fare alzare un santuario, per indicare che la grazia e la misericordia di Dio devono superare sulla miserabile palude i peccati umani. Nel luogo vicino alle apparizioni, la Vergine ha fatto sgorgare una sorgente di acqua abbondante e pura, che i pellegrini bevono e portano nel mondo intero con tanta devozione, significando il desiderio di nostra Madre affettuosa di fare spargere il suo amore e la salvezza di suo Figlio fino all'estremità della terra. Infine, da questa Grotta benedetta la Vergine Maria ha lanciato una chiamata pressante a tutti per pregare e fare penitenza per ottenere la conversione dei poveri peccatori.

Il messaggio della Vergine oggi
Ci si può chiedere: quale significato può avere il messaggio della Vergine di Lourdes per noi oggi? Io desidero localizzare queste apparizioni nel più largo contesto della lotta permanente e feroce esistente tra le forze del bene e del male fin dal principio della storia dell'umanità, nel Giardino del Paradiso, e che continuerà fino alla fine dei tempi. Le apparizioni di Lourdes sono, difatti, tra le prime della lunga catena di apparizioni della Madonna che hanno avuto inizio 28 anni prima, nel 1830, a Rue du Bac, a Parigi, annunciando l'entrata decisiva della Vergine Maria nel cuore delle ostilità tra lei ed il demonio, come è descritto nella Bibbia, nei libri della Genesi e dell'apocalisse. La Medaglia, detta miracolosa, che la Vergine fece incidere in questa circostanza la rappresentava con le braccia aperte da dove uscivano dei raggi luminosi, significando le grazie che distribuiva al mondo intero. I suoi piedi si posavano sul globo terrestre e schiacciavano la testa del serpente, il diavolo, indicando la vittoria che la Vergine portava sul mentitore e sulle forze del male. Intorno all'immagine si leggeva l'invocazione: "Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te". È da notare che questa grande verità della concezione immacolata di Maria sia stata affermata qui 24 anni prima che il Papa Pio IX l'abbia definita come dogma di fede (1854): quattro anni più tardi qui a Lourdes, Nostra Signora ha voluto lei stessa rivelare a Bernadette che era l'immacolata Concezione. Dopo le apparizioni di Lourdes, la Madonna non ha smesso di manifestare nel mondo intero le sue vive preoccupazioni materne per la sorte dell'umanità nelle sue diverse apparizioni. Dovunque, ha chiesto preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori, perché prevedeva la rovina spirituale di certi paesi, le sofferenze che il Santo Padre avrebbe subito, l'indebolimento generale della fede cristiana, le difficoltà della chiesa, la venuta dell'anticristo ed i suoi tentativi per sostituire Dio nella vita degli uomini: tentativi che, malgrado i loro successi splendenti, sarebbero destinate tuttavia all'insuccesso. Qui, a Lourdes, come dovunque nel mondo, la Vergine Maria sta tessendo un'immensa rete nei suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del Maligno nel mondo intero, per chiuderlo e preparare così la vittoria finale del suo divin Figlio, Gesù Cristo.
La Vergine Maria oggi ci invita ancora una volta a fare parte della sua legione di combattimento contro le forze del male. Come segno della nostra partecipazione alla sua offensiva, Ella chiede fra l'altro la conversione del cuore, una grande devozione alla Santa Eucaristia, la recita quotidiana della corona, la preghiera senza tregua e senza ipocrisia, l'accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo. Queste potrebbero sembrare delle piccole cose, ma sono potenti nelle mani di Dio al quale niente è impossibile. Come il giovane Davide che, con una piccola pietra ed una fronda, ha abbattuto il gigante Golia venuto al suo incontro armato di una spada, di una lancia e di un giavellotto, (cf. 1Sam 17, 4-51) anche noi, coi piccoli grani della nostra corona, potremo affrontare eroicamente gli assalti del nostro avversario temibile e vincerlo.

Come Bernadette e con lei
La lotta tra Dio ed il suo nemico è sempre rabbiosa, ancora più oggi che al tempo di Bernadette, 150 anni fa. Perché il mondo si trova inghiottito terribilmente nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti ed immutabili del vangelo; e di un'indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte ai beni superiori e alle cose che riguardano Dio e la chiesa. Questa battaglia fa delle innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani. Alcuni mesi prima dell'elezione di Papa Giovanni Paolo II, 9 novembre 1976, il Cardinale Karol Wojtyla diceva: "Ci troviamo oggi di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia compreso totalmente. Siamo oggi davanti alla lotta finale tra la Chiesa e le Anti-Chiesa, tra il Vangelo e gli Anti-Vangelo". Una cosa è tuttavia certa: la vittoria finale appartiene a Dio e ciò si verificherà grazie a Maria, la Donna della Genesi e dell'Apocalisse che combatterà alla testa dell'esercito dei suoi figli e figlie contro le forze del nemico, di Satana, e schiaccerà la testa del serpente. Alla Grotta di Massabielle la Vergine Maria ci ha insegnato che la vera felicità si troverà unicamente al cielo. "Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro," ha detto a Bernadette. E la vita di Bernadette ce l'ha illustrato molto chiaramente: lei che aveva avuto il privilegio singolare di vedere la Madonna, è stata segnata profondamente dalla croce di Gesù, fu consumata interamente dalla tubercolosi, ed è morta giovane, all'età di 35 anni. In questo Anno Giubilare, ringraziamo il Signore per tutte le molte grazie corporali e spirituali che ha voluto concedere a tante centinaia di migliaia di pellegrini in questo luogo santo, e per l'intercessione di Santa Bernadette, preghiamo la Madonna perché ci fortificarci nel combattimento spirituale di ogni giorno affinché possiamo vivere in pienezza la nostra fede cristiana mettendo in pratica le virtù che distinguevano la Vergine Maria, il fiat, il magnificat e lo stabat: questo vuol dire una fede intrepida (fiat), una gioia senza misura, magnificat, ed una fedeltà senza compromessi (stabat). Oh Maria, Nostro Signora di Lourdes, sei benedetta tra tutte le donne, e Gesù il frutto delle tue viscere è benedetto. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi, poveri peccatori, adesso ed all'ora della nostra morte. Amen."

INTENZIONI APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - ..... 2008


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Testimoni


"NENNOLINA"
Antonietta Meo, chiamata familiarmente "Nennolina", nasce a Roma il 15 dicembre 1930, in una famiglia di solidi principi morali e religiosi, dove si recita il Rosario ogni giorno. E' una bambina molto vispa, sempre allegra, che ama cantare. Un giorno cade sbattendo il ginocchio su un sasso. Ma il dolore sembra non voler passare. Visitata allora dai medici, che inizialmente non capiscono la natura del suo male, alla fine le viene diagnosticato un "osteosarcoma", un tumore alle ossa. Le viene quindi amputata la gamba. Nennolina, che ha poco più di cinque anni, mette allora una pesante protesi ortopedica, ma la vivacità è quella di sempre. Anzi, si moltiplicano le preghiere e ogni sera prende l'abitudine di riporre ai piedi del crocefisso una letterina, che dapprima detta alla madre e poi scrive di proprio pugno. In questo modo ha lasciato, insieme a un diario, più di cento letterine rivolte a Gesù, Maria, a Dio Padre e allo Spirito Santo, che svelano una vita intrisa di forte misticismo ma anche un "pensiero" teologico stupefacente, che si cela dietro le frasi molto semplici.
Nennolina, nonostante i pochi anni, capisce che sul Calvario Maria ha sofferto con Gesù e per Gesù e scrive: "Caro Gesù Tu che hai sofferto tanto sulla croce, io voglio fare tanti fioretti e voglio restare sempre sul Calvario vicino vicino a Te e alla Tua Mammina" (28 gennaio 1937). "Caro Gesù - scrive in un'altra occasione -, io ti amo tanto, io mi voglio abbandonare nelle tue mani […] io mi voglio abbandonare nelle tue braccia e fa' di me di quello che tu vuoi"; "tu aiutami con la tua grazia, aiutami tu, che senza la tua grazia nulla posso fare".
Le letterine alla Madonna sono piene di affetto: "Cara Madonnina, tu sei tanto buona, prendi il mio cuore e portalo a Gesù. Oh Madonnina Tu sei la stessa del nostro cuore" (18 settembre 1936). A Lei si rivolge con il proposito di essere sempre obbediente come Gesù: "Voglio ricevere Gesù dalla tue mani per essere più degna". Durante i frequenti ricoveri in ospedale si fa condurre in carrozzella tutti i giorni davanti all'edicola della Madonna per recitare delle preghiere e deporre ai suoi piedi dei fiori campestri raccolti dalla madre. Nel giorno dell'Immacolta del 1936, mentre si avvicina il suo ultimo Natale, Nennolina scrive: "Io sono contenta che oggi è la festa Tua, cara Madonnina! [...] Io quest'altra volta che verrà la Tua festa e quella di Gesù farò dei piccoli sacrifici, e di' a Gesù che mi faccia morire prima di commettere un peccato mortale!".
Consumata dal tumore, dopo lunghe sofferenze, Nennolina si spegne il 3 luglio 1937, a sette anni non ancora compiuti, di sabato, in una clinica romana a due passi dal Celio. Il corpo di Nennolina riposa ora in una piccola cappella adiacente a quella che conserva le reliquie della passione di Gesù, all'interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. La Basilica dove era stata battezzata e che si trova nel quartiere di Roma dove ha vissuto la sua breve vita. Il papa Benedetto XVI il 17 dicembre 2007 l'ha dichiarata venerabile

Esperienze di vita - Scintille di luce


CARLO ACUTIS, QUINDICENNE MILANESE, UNA FONTANA D'ACQUA FRESCA

Il 12 ottobre del 2006 muore a 15 anni, in seguito a una leucemia fulminante, Carlo Acutis, un ragazzo milanese. Qualche giorno prima della sua morte aveva offerto la sua vita per il Papa e per la Chiesa e già si sta lavorando per introdurne la causa di beatificazione.
Ma chi era Carlo? Ce lo racconta la mamma, Antonia Acutis: La figura di Carlo è possibile riassumerla in questa sua frase: L'Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo. Mio figlio sin da piccolo, e soprattutto dopo la sua Prima Comunione, non ha mai mancato all'appuntamento pressoché quotidiano con la Santa Messa e il Rosario, e con un momento di adorazione eucaristica. Nonostante questa intensa vita spirituale, Carlo ha vissuto pienamente e gioiosamente i suoi quindici anni, lasciando in coloro che lo hanno conosciuto una profonda traccia. Era un ragazzo esperto con i computer tanto che si leggeva i testi di ingegneria informatica lasciando tutti stupefatti, ma questa sua dote la poneva al servizio del volontariato e la utilizzava anche per aiutare i suoi amici. La sua grande generosità lo portava ad interessarsi di tutti, dagli extracomunitari ai disabili, ai bambini, ai mendicanti. Stare vicino a Carlo era come stare vicino ad una fontana d'acqua fresca. Certamente l'eroicità con cui ha affrontato la sua malattia e la sua morte hanno convinto molti che veramente in lui c'era qualcosa di speciale. Quando il dottore che lo seguiva gli ha chiesto se soffriva molto Carlo gli ha risposto: "C'è gente che soffre molto più di me!".
La figura del giovane Carlo Acutis si presenta interessante per diversi aspetti. La sua solarità e serenità: era un ragazzo che viveva con gioia il suo essere "giovane", la sua età, senza drammi, senza tensioni, senza paure; era felice di essere giovane e, giorno per giorno, coglieva il bello, il buono, l'imprevisto della sua vita di giovane. La sua fede, singolare in una persona così giovane, era così limpida e sicura che lo portava ad essere sempre sincero con se stesso e con gli altri. Una straordinaria attenzione verso il prossimo: era sensibile ai problemi e alle situazioni degli amici, dei compagni, delle persone che gli vivevano vicino e anche verso quanti incontrava giorno per giorno. Aveva capito il vero valore della vita come dono di Dio, come impegno, come risposta da dare al Signore Gesù giorno per giorno in semplicità. Era un ragazzo normale, allegro, sereno, sincero, volitivo, che amava la compagnia, che gustava l'amicizia. Aveva capito il valore dell'incontro quotidiano con Gesù nell'Eucaristia, ma non aveva un atteggiamento "bigotto" o convenzionale, era anzi molto amato e cercato dai compagni e dagli amici per la sua simpatia e vivacità.
Leggendo la storia di Carlo, pare di incontrare un ragazzo che già si conosce e colpisce come nella sua breve esistenza traspaia la bellezza di una santità giovanile con i tratti tipici dello spirito salesiano: l'allegria, i doveri dello studio e della vita di preghiera, l'impegno per gli altri. In particolare Carlo aveva conosciuto le vicende prodigiose della Beata Alexandrina Maria da Costa, mistica dell'Eucaristia, Cooperatrice Salesiana che visse a Balasar in Portogallo. Per molto tempo paralizzata a letto si era cibata per oltre tredici anni soltanto con l'ostia consacrata. Carlo riflette a lungo e medita sui messaggi che Gesù aveva dato ad Alexandrina. Soprattutto lo aveva colpito molto quello in cui il Signore Gesù aveva detto ad Alexandrina: "Ti ho messa al mondo, ti faccio vivere solo di me per provare agli uomini ciò che vale l'Eucaristia e ciò che è la mia vita nelle anime: è luce e salvezza per l'umanità. Sono tanto dimenticato! Anzi, sono tanto offeso! Voglio essere amato nella Santissima Eucaristia: là è la fonte di tutte le grazie!". Anche don Bosco lascia una traccia profonda nella vita di Carlo: l'episodio della risurrezione di un ragazzo che si chiamava anche lui Carlo e che anche lui era morto a quindici anni per sottolineare il valore della confessione e del morire in grazia di Dio; l'insistenza di don Bosco affinché i giovani si accostassero alla Comunione sin da piccoli, conoscendo bene i rischi che si corrono conducendo una vita lontana dall'Eucaristia e dalla preghiera; la recita della liturgia delle ore che don Bosco spesso faceva davanti alle "case di appuntamento" ottenendo la conversione di molte giovani donne. Dopo la cresima, ricevuta il 24 maggio 2003, festa di Maria Ausiliatrice, la sua vita ha una forte accelerazione come ricorda una monaca di clausura che l'aveva conosciuto: "Carlo, dopo aver ricevuto il sacramento della S. Cresima appariva ancora più spiritualizzato; traspariva dai suoi occhi puri un'anima limpida: sembrava un altro 'Domenico Savio'!".
[Chiunque volesse ricevere notizie o riportare testimonianze circa la vita di Carlo Acutis può scrivere a info@carloacutis.com, www.carloacutis.com]

Cronaca di Famiglia


Domenica 16 dicembre : ADMA Primaria - Ritiro di Natale



Un presepio molto originale: una natività in un comignolo ci ha accolto in occasione del ritiro in preparazione al santo Natale (è opera del vicepresidente Claudio Priante).. Una giornata vissuta in un clima di fede e di gioia proprio come la liturgia della terza domenica di Avvento invitava a celebrare. Bene oltre 120 persone (35 uomini, 68 donne, 15 bambini, 4 FMA) hanno preso parte a questo appuntamento così significativo: oltre la significativa presenza degli associati dei vari gruppi di Torino e dintorni è stato un dono di speranza la presenza di alcune famiglie giovani che con i bambini e i ragazzi hanno condiviso tutta la giornata in spirito di comunione di fraternità nel nome di Maria Ausiliatrice.
Dopo il saluto iniziale da parte della Presidente Sig.ra Giuseppina Chiosso e la celebrazione delle lodi, don Pier Luigi Cameroni ha animato la giornata presentando la storia e il messaggio della Madonna di Guadalupe, canale di luce, segno di speranza e di consolazione e motore di evangelizzazione per tutta l'America. Con l'aiuto di un power point e le parole stesse dell'apparizione giunte a noi attraverso documenti originali, abbiamo gustato e vissuto la storia di amore con cui Maria si prende cura dei suoi figli e nell'ora della prova li salva e li guida sulla via della salvezza e della pace. Questo messaggio è stato accolto come un vero dono natalizio che ha aperto i cuori alla speranza, ha attirato la curiosità e lo stupore dei piccoli presenti (bastava vedere Francesca, Filippo e Leonardo, in prima fila, con gli occhi sgranati e attentissimi) ha invitato celebrare le meraviglie dell'amore salvifico del Padre che attraverso Maria ci dona il suo figlio Gesù. La celebrazione dell'eucaristia nella Basilica di Maria Ausiliatrice è stato il centro della giornata. Il pranzo comunitario si è svolto in un clima di condivisione e di gioiosa fraternità nella reciproca gioia e nello scambio degli auguri. Alle ore 15.00 ci siamo ritrovati in Basilica per la recita del santo rosario guidato dai gruppi di giovani famiglie presenti: che bello vedere mamme e papà pregare con i loro figli! Abbiamo poi iniziato la novena del santo Natale ispirandoci proprio al messaggio di Guadalupe così come proposto nel numero natalizio dell'ADMA online. Al termine don Sergio Pellini, Rettore del santuario, ha portato il suo saluto e il suo augurio. Dopo la tradizionale foto di gruppo si è conclusa la giornata con un momento di festa insieme, di brindisi e di auguri. Davvero attraverso il cuore materno e amoroso di Maria Gesù, l'Emmanuele, era già con noi.

Notizie dal mondo ADMA


La Delegata nazionale ADMA di Panama , la Sig.ra Xiomara, ci scrive informandoci che "dal 1° dicembre iniziamo i nostri Cenacoli mariani, in stile salesiano, con l'esposizione del Santissimo, Rosario dell'Avvento e una conferenza mariana, di un'ora, proposta dal nostro Rettore e Animatore spirituale dell'ADMA, dell'Istituto Tecnico Don Bosco, Padre Carlos Vilanova. L'idea è di onorare Maria tutti i primi sabati del mese. Continueremo poi con le Lectio divine tutti i martedì".

Una simpatica e commovente richiesta circa il valore di consacrare le famiglie e i figli a Maria Ausiliatrice ci giunge da Zanica (BG): "Vorrei sapere come posso iscrivere la mia famiglia e specialmente mio figlio Alberto nato il 20 di questo mese alla PIA UNIONE DI MARIA AUSILIATRICE. Mia nonna era gia' una Vostra iscritta".

Don Lobato Eleuterio, Animatore Spirituale Nazionale dell'ADMA della Spagna ci ha aggiornati circa l'Incontro dei Delegati/e ispettoriali dell'ADMA della Spagna, svoltosi a Madrid lo scorso 10 novembre, dove hanno riflettuto e accolto le indicazioni del Rettor Maggiore dopo il V Congresso Internazionale di Città del Messico., soprattutto per quanto riguarda la grande sfida di ridare Maria ai giovani e i giovani a Maria. Inoltre ci comunicano che stanno già preparando il prossimo VII Congresso Nazionale dell'ADMA di Spagna che si terrà a Valenza nel 2009 dal 30 aprile al 3 maggio.
Dalla Bolivia il Padre Joaquín, già grande animatore nazionale, ci comunica l'improvvisa scomparsa del P. Franco Palazzo che molto ha fatto per l'ADMA, santo e fervoroso salesiano, Direttore dell'Opera salesiana di Cochabamba Las Villas e che lascia un esempio di vita generosa.

La Comunità salesiana e tutti i parrocchiani di Sunyani /Odumase in Ghana hanno celebrato un evento che rimarrà indelebile nella loro memoria. Infatti il giorno 8 dicembre, solennità della Vergine Immacolata, il Vescovo di Sunyani, Mons Matthew Kwasi Gyamfi, ha consacrato la magnifica chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice, al termine dei lavori durati più di quattro anni. Tutti hanno apprezzato la semplicità architettonica e la bellezza artistica dell'edificio sacro a pianta ottagonale, i vetri azzurri delle finestre ad arco a tutto sesto che creano un'atmosfera di sacro, la perfetta acustica dell'edifico e la funzionalità dell'impianto sonoro, a cui si aggiunge il riuscito sistema di ventilazione naturale ottenuto tramite i due livelli di finestre. Il Vescovo ci ha ricordato che noi siamo il tempio di pietre vive costruito dal Signore sulla pietra angolare di Cristo e la santità della vita è la migliore testimonianza del nostro essere cristiani. La presentazione dell'evento sui giornali locali e sulla televisione nazionale (notizia al telegiornale!) ha contribuito a presentare al pubblico la Chiesa cattolica anche sotto questo importante aspetto del culto reso a Dio con meravigliose opere artistiche. E a gioirne più di tutti è la gente semplice e buona, entusiasta ed orgogliosa di poter avere una chiesa così bella!..Per molti sarà il luogo di incontro con Dio nella preghiera, nei sacramenti e nella conversione della vita, come lo è stata (e lo è) la Basilica di Valdocco, a Torino. (Don Italo Spagnolo, sdb direttore e parroco)

Una bella notizia ci giunge dall'ispettoria salesiana del Nord Est del Brasile - Recife dove il responsabile dell'ADMA Mons. Edvaldo G. Amaral ha attivato un fogli online. Un bel segno di vitalità e di comunione.

Domenica 13 gennaio l'Animatore spirituale don Pier Luigi ha incontrato il gruppo ADMA di Mornese, paese natale di Santa Maria Domenica Mazzarello, donna innamorata dell'Ausiliatrice. Hanno partecipato oltre cinquanta persone sia dell'ADMA, che conta 35 associate, che del gruppo delle Exallieve, provenienti da Lerma, Casaleggio, Mornese e Mornese Mazzarelli. Un momento di comunione fraterna, di animazione e di preghiera nel segno dell'Ausiliatrice. Un vivo grazia a tutti in particolare alla Presidente la Sig.ra Corrado Maria Pia e all'Animatrice Spirituale la Direttrice sr. Concetta Strada

Le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana
(ROMA 17-20 gennaio 2008)

Giunte alla XXVI edizione le Giornate della Famiglia Salesiana hanno visto la partecipazione di 300 persone che, da varie parti del mondo, sono giunte ancora a una volta a Roma, presso il Salesianum, per studiare e approfondire il tema della Strenna del Rettor Maggiore.
La nostra Associazione era ben rappresentata sia a livello di ADMA Primaria con la presidente Sig.ra Giuseppina Chiosso, don Pier Luigi e alcuni membri del Consiglio di Presidenza, sia a livello di Associazioni locali come quella della Sicilia con la travolgente sr. Carmelina Cappello FMA, sia dal Portogallo che dalla Spagna.
"Ciò che fa bello il nostro incontro non è solo la ricchezza dei contenuti proposti, ma altresì la condivisione che riusciamo ad attivare e, soprattutto lo spirito di comunione che riusciamo a vivere tra di noi. - ha detto don Adriano Bregolin, Vicario del rettor Maggiore e Consigliere per la Famiglia Salesiana, nel suo saluto - Rappresentiamo colori ed aspetti diversi di uno stesso carisma nato dal cuore di Don Bosco. Tutti insieme vogliamo essere un grande movimento dello Spirito, una grande forza di amore per il bene dei giovani del nostro tempo".
"Essere persone che rendono testimonianza di Gesù ai giovani, specialmente ai più poveri dal punto di vista sociale ed economico, bisognosi dal punto di vista affettivo ed emozionale, a rischio dal punto di vista di perdita di senso della vita, di speranza e di futuro… Altra non è infatti la missione salesiana se non quella di essere credenti che fanno sentire l'alito dello Spirito Santo lì dove ci sono semi di vita, di bene, di verità, di bellezza". Questa può essere in sintesi lo spirito e l'impegno di queste giornate, così come ci ha richiamato il Rettor Maggiore, don Pascual Chavez che è sempre stato con noi in questi giorni, animando e incoraggiando tutta la Famiglia Salesiana nel suo impegno apostolico ed educativo e rivelandosi vero padre e centro di comunione.
"L'educazione ai diritti non è un gesto di carità, ma di giustizia!", ha esordito Don Chávez nel suo discorso conclusivo e ha invitato i gruppi della Famiglia Salesiana a intervenire per rispondere alla "emergenza educativa" sorta nelle diverse società del mondo. Due gli elementi indicati per affrontare tale emergenza: il rapporto del Sistema Preventivo con i Diritti Umani e il bisogno di offrire una proposta educativa in grado di incidere nella cultura.
Per la nostra Associazione è stata una particolare opportunità per farci conoscere, per rinnovare l'impegno di comunione e di azione con tutti i gruppi della Famiglia Salesiana, accogliendo in particolare le sfide che la strenna di quest'anno ci propone
Rimandiamo per i testi integrali delle relazioni e ulteriori materiali inerenti le Giornate di Spiritualità, compreso l'intervento conclusivo del Rettor Maggiore, nella sezione del sito sdb.org.

31 gennaio festa di Don Bosco:
ore 18,30 promesse Salesiani Cooperatori S. Messa concelebrata
ore 21 S. Messa della Famiglia Salesiana

Il ritiro in preparazione alla Pasqua è anticipato a domenica 2 marzo (invece del 9)



ADMA Primaria di Torino-Valdocco:
ADMA | Santuario di Maria Ausiliatrice
Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 TORINO-VALDOCCO | ITALIA
Tel.: 0039-011-5224216 | Fax.: 0039-011-52224213
E-mail: adma.torino@tiscali.it 
                                     Presidente dell'ADMA:
                                     Signora CHIOSSO GIUSEPPINA (incarico fino a 2010)
                              
E-mail: giusy.chiosso@yahoo.it
Animatore Spirituale ADMA:
Don Pier Luigi CAMERONI |Istituto Salesiano - Via S. G. Bosco 1 - 25075 NAVE - BS
TEL. 030-2530262 - FAX 030 - 2533190 | CELL. 3401452349
E-mail: pcameroni@salesiani.it
                                      Sito Internet:  www.donbosco-torino.it/ita/adma

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