| HOME | Archivio Rivista MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO |


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  | Archivio 2015 :
                  Ecclesialità - Chiesa - Papa e Vescovi - Parrocchie - Sacramenti - Avvenimenti ecclesiali
CHIESA | Papa Francesco: Dalla Terra del Fuoco al Vaticano

"Una punta arida rivolgendosi al sud, tra Pacifico e Atlantico, alla fine del
Continente americano. Questa è la Patagonia. "Recostata" a ovest sulla Cordigliera
Delle Ande e bagnata a est dall'Atlantico, aperta a nord a un'incerta trasmissione che la collega alla Pampa Argentina e percorsa senza pausa per il vento". Così un esploratore descrive la Patagonia, 800 mila chilometri quadrati - il doppio dell'Italia - dove nel 1879 arrivano i missionari e le missionarie salesiani inviati da don Bosco. "Meseta, altopiano arido", fiumi tempestosi, montagne imponenti, tremenda solitudine, gelido e implacabile vento.
Nel bicentenario della nascita di don Bosco - riconosciuto dal Comitato storico-scientifico come "un anniversario di interesse nazionale" - la Camera dei deputati ha reso onore al grande santo piemontese con una celebrazione nella sala Aldo Moro, il 18 novembre 2014, con il saluto della presidente della Camera Laura Boldrini e con il convegno "Italiani alla fine del mondo: missionari salesiani pionieri in Patagonia e Terra del Fuoco".

Prima di tutto la formazione umana

L'11 novembre 1875 nella basilica torinese di Maria Ausiliatrice don Bosco benedice la prima spedizione missionaria, capitanata da don Giovanni Cagliero e composta da altri 5 sacerdoti, tra cui Giuseppe Fagnano, animo di pioniere ed ex garibaldino, e quattro coadiutori. Don Bosco raccomanda loro "con insistenza la posizione dolorosa di molte famiglie italiane. Voi troverete un grandissimo numero di fanciulli e anche di adulti che vivono nella più deplorevole ignoranza del leggere, dello scrivere e di ogni principio religioso. Andate, cercate questi nostri fratelli, che la miseria e la sventura portò in terra straniera".
In un secondo tempo avrebbero iniziato l'evangelizzazione della Patagonia: "In questo modo diamo inizio a una grande opera, non perché si creda di convertire l'universo intero in pochi giorni, no! Ma chi sa che non sia questa partenza e questo poco come un seme da cui abbia a sorgere una grande pianta? Chi sa che non sia come un granellino di miglio o di senapa, che a poco a poco vada estendendosi e non abbia da produrre un gran bene?".
Con grande commozione i 10 missionari attraversano la basilica accolti da una grande folla, dalle carrozze e dalle lanterne che rischiarano la notte. Portano con sé un foglietto con i "ricordi speciali" scritti da don Bosco. "Cercate anime, non denari, né onori, né dignità; prendete speciale cura degli ammalati, dei fanciulli, dei vecchi e dei poveri, e guadagnerete la benedizione di Dio e la benevolenza degli uomini; fate che il mondo conosca che siete poveri negli abiti, nel vitto, nelle abitazioni, e voi sarete ricchi in faccia a Dio e diverrete padroni del cuore degli uomini; fra voi amatevi, consigliatevi, correggetevi, non portatevi né invidia né rancore, anzi il bene di uno sia il bene di tutti, le pene e le sofferenze di uno siano pene e sofferenze di tutti, e ciascuno studi di allontanarle o almeno mitigarle; nelle fatiche e nei patimenti, non si dimentichi che abbiamo un gran premio preparato in Cielo. Amen".
A don Cagliero scrive: "Fate quello che potete, Dio farà quello che non possiamo far noi. Confidate ogni cosa in Gesù Sacramentato e in Maria Ausiliatrice, e vedrete che cosa sono i miracoli"
Don Bosco li accompagna fino a Genova dove il 14 si imbarcano sul piroscafo francese "Savoie".

Le prime opere e… i nonni del Papa

A Buenos Aires e in Argentina gli emigrati italiani e piemontesi abbondano. Nel 1877 i Salesiani nel Barrio Almagro inaugurano la chiesa parrocchiale, le scuole di arti e mestieri, l'oratorio: nella cappella di Sant'Antonio nel 1908 nasce la squadra di calcio San Lorenzo de Almagro dal nome del fondatore, il salesiano don Lorenzo Massa, squadra che furoreggia e vince 14 scudetti del campionato argentino. I nonni paterni e il papà di Papa Bergoglio, emigrati da Torino e da Portacomaro, approdano il 15 febbraio 1929. A Buenos Aires frequentano la parrocchia del Barrio Flores ma hanno il cuore all'oratorio di Almagro e fanno il tifo per la squadra con i colori rosso e azzurro. Jorge Mario ne è perdutamente tifoso: quando può, va a vederla allo stadio e nel 2008, per il centenario, il cardinale arcivescovo di Buenos Aires riceve la tessera di socio onorario.

Pier Giuseppe Accornero
redazione@rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 2 

| HOME | Archivio Rivista MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO |


                                                                                                  Visita Nr.