|  HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO  |



Casa Madre Salesiani di Don Bosco Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | Italia
Santuario - Basilica di Maria Ausiliatrice       

HARAMBEE 2014: Info Consegna Crocifisso 145° Invio di Missionari


Il Rettor Maggior d. Angel F. Artime / Teatro di Valdocco

"Carissimi, veramente credo che sia un giorno bellissimo… Le prime parole sono per voi giovani: dobbiamo sapere che l'inizio della nostra famiglia salesiana, della Congregazione Salesiana e dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è un inizio missionario dal primo momento." (RM - discorso di apertura presso il Teatro Grande di Valdocco)

I Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e i volontari laici in partenza per la "missio ad gentes" si sono trovati domenica 28 settembre a Valdocco con il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e Madre Yvonne Reungoat, Madre Generale delle FMA, per l'appuntamento della 145ª Spedizione Missionaria.
Prima della celebrazione eucaristica c'è stato tempo per un mutuo incoraggiamento a vivere con intensità questo momento, che rappresenta fin dalle origini l'espressione del desiderio più intimo di Don Bosco. Il Rettor Maggiore, ha infatti aperto l'incontro ricordando la prima delle 145 spedizioni missionarie avvenute sotto la cupola di Maria Ausiliatrice: quel giorno, l'11 novembre 1875, il santo dei giovani diede mandato a 10 giovani salesiani di andare in Argentina a evangelizzare, avendo particolare cura dei giovani; e nelle spedizioni che seguirono fino a che Don Bosco fu in vita partirono in totale 153 missionari: un numero impressionante, non solo in termini assoluti, ma soprattutto perché rappresentavano il 20% dei Salesiani dell'epoca, a riprovadella grande disponibilità verso le esigenze della Chiesa universale sempre nutrita dal Fondatore.
"Credo veramente che il nostro futuro di famiglia Salesiana si gioca nell'interculturalità, un cammino di grande apertura verso chi è diverso da noi. Il cuore di un giovane e di un missionario deve essere un cuore aperto!" (RM - discorso di apertura presso il Teatro Grande di Valdocco)
Nell'omelia Don Á.F. Artime ha sottolineato tre nuclei, ispirati dalla liturgia domenicale: ha invitato i missionari ad essere "retti secondo Dio", senza presunzioni e senza atteggiamenti di superiorità per il grande dono che si reca; li ha esortati ad essere "servi senza privilegi" dei giovani e dei popoli cui si dedicheranno, per seguire l'esempio di Don Bosco che si è speso fino all'ultimo respiro per i giovani; e, infine, ha ricordato a tutti come il senso dell'essere battezzati, consacrati e missionari è "compiere la volontà di Dio", lavorando fraternamente e in comunione profonda con gli educatori e pastori che s'incontrano nei luoghi di missione.
Il gesto della consegna del crocifisso si poi è ripetuto per i sacerdoti, le suore, i laici consacrati e i giovani volontari.
"Voglio dirvi: è un'opportunità bellissima, avanti! Perché è un'opportunità che ci regala il Signore, succede sempre che uno riceve molto più di quanto è capace di dare…Noi andiamo per condividere la vita. La vita come dono! Altrimenti è solo un gioco." (RM - discorso di apertura presso il Teatro Grande di Valdocco)


|  HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO  |
Visita Nr.