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Casa Madre Salesiani di Don Bosco Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | Italia
Santuario - Basilica di Maria Ausiliatrice       

Pasqua, fondamento della nostra fede


      Cari Amici,

le celebrazioni della Quaresima e della Pasqua ci accompagneranno in questi due mesi di marzo e aprile. Esse sono una realtà che ogni anno puntuale si ripresenta, mentre uno dei nostri rischi è quello dell'abitudine: non sono state le prime e non sono le ultime volte che ci troviamo di fronte a questi tempi privilegiati nel cammino cristiano ed essi non possono trovarci distratti, dormienti.
Insieme alla superficialità, che è una delle malattie del nostro tempo, ci si lascia spesso andare all'abitudine, al "già visto". Essa porta a dare per scontato ciò che sperimentiamo e che si succede nel tempo, così da passare non dico inosservato, ma certamente senza quella profondità e senso di novità che sempre porta con sé. La Pasqua è il fondamento della nostra fede: san Paolo ci ammonisce "Ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati" (1 Cor 15,17). È proprio l'esperienza della Pasqua che trasforma i discepoli da dubbiosi in credenti!
Abbiamo smesso di stupirci, tutto è dato per scontato: un raggio di sole, il sorriso di un bambino, l'amore di due sposi, la bellezza della natura, la nascita di una vita… Tutto ciò non desta più meraviglia, è normale o, al contrario, non ci interessa perché non fa notizia. Così rischiamo di non avere più la capacità di entrare nel mistero che tutto ciò racchiude: la presenza di un amore, la ricchezza di un progetto, l'amore di un Dio che "ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna" (Gv 3,16).
"È lo stupore che conosce" ci ricorda S. Giovanni Nazianzeno. In una lettera a Francesco, Chiara scrive: "Mi hanno detto che sei diventato matto perché canti come gli uccelli del cielo e stai per delle ore a guardare un fiore. Per me eri matto prima, non adesso!". Poteva nascere il "Cantico delle creature" se Francesco avesse dato tutto per scontato? Don Bosco si sarebbe gettato nella mischia, se non avesse riconosciuto i raggi di luce presenti nel cuore dei giovani, anche i più disgraziati, segni di una presenza di Dio in loro? Probabilmente anche noi abbiamo bisogno di diventare "un po' matti" alla S. Francesco e più coraggiosi come don Bosco e riscoprire una presenza, che è l' unica che dà senso al tutto e che dà forza a noi di camminare per le strade di questo mondo, guardare al domani con fiducia e speranza, e spendere la nostra vita al servizio dei nostri fratelli.
"Svégliati, o tu che dormi, dèstati dai morti e Cristo ti illuminerà" (Ef 5,14) è il grido della Pasqua; non restiamo indifferenti, meravigliamoci!
Con un ricordo per tutti alla nostra Vergine Ausiliatrice e a don Bosco in Basilica, un saluto e un augurio di tanta serenità.

                                                                D. Franco LOTTO, Rettore | E-mail: fralotto@tiscali.it 


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 2  
                                            
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