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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE / ARCHIVIO 2015
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ESPERIENZE : Ostinatamente madre
Nella recente foto dell'anniversario di matrimonio Elisa appare sorridente e serena accanto a suo marito, seduti su un battello, come se la vita per lei fosse sempre stata facile e tranquilla, simile alle acque del lago che stanno attraversando.
Invece non è stato così. Ha fatto a braccio di ferro con la vita fin da piccola quando ha avuti grossi problemi alla schiena, portato busti negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza e subìto un'importante operazione alle vertebre.
Tutto ciò l'ha fatta sentire "diversa" rispetto ai suoi coetanei, le ha creato difficoltà nel partecipare ai divertimenti degli anni giovanili e ne ha patito molto.
Crescendo e diventando donna, nonostante la forza dimostrata nell'affrontare le avversità, ha mantenuto una certa fragilità di fondo, un senso di inferiorità rispetto agli altri e, pur essendone consapevole, non è riuscita a superarli mai del tutto.

Un marito, un figlio… nuovi problemi

L'incontro con Pietro, uomo di parecchi anni maggiore di lei, posato e maturo, ed il loro matrimonio, l'hanno fatta sentire "normale". La nascita di Giulio l'ha, poi, anche rassicurata, cancellando i timori di non poter diventare madre a causa dei suoi problemi di salute.
Elisa era molto orgogliosa del suo bambino, ma fin dal suo ingresso alla scuola materna iniziarono le difficoltà: Giulio era emarginato dai compagni, non si esprimeva bene, stentava a farsi capire, reagiva alle difficoltà, a volte picchiando e a volte piangendo disperatamente.
Come in un brutto sogno, ad Elisa parve di essere ripiombata negli anni della sua difficile e complessa infanzia, sotto l'etichetta della diversità!
Credeva di avere già pagato. Invece si sentiva nuovamente sotto gli occhi e le critiche degli altri. Abitando in un paese, era tutto più difficile. Si tende infatti a vedere in modo solamente positivo il clima di una piccola comunità, fatto di amicizia e aggregazione, ma in realtà, in un paese, le dinamiche relazionali sono ben più complesse di come si possa credere e difficili da gestire, specialmente quando si hanno problemi e ancor di più se sono di tuo figlio!

Elisa, come Maria, mamma determinata

Il passaggio alla scuola primaria fu anche peggiore: fin dai primi mesi le insegnanti espressero forti dubbi sulla "normalità" di Giulio, sottolinearono le sue difficoltà ed i suoi insuccessi, peccarono di insensibilità e di mancanza di volontà di farsi carico di un bambino più impegnativo degli altri. Erano incapaci di stabilire un dialogo costruttivo con Elisa.
Lei, che aveva già patito molto, non avrebbe permesso in nessun modo che suo figlio fosse etichettato ed emarginato, avrebbe fatto ricorso a tutta la sua energia per aiutarlo, come aveva fatto Maria, la madre di Gesù, che nel corso della sua vita aveva sempre ascoltato ed agito, seguendo il figlio in tutti i suoi momenti, vigilando su di lui, condividendone la gioia ed il clima di sospetto, le critiche, la condanna, la morte.
Anche Elisa avrebbe ascoltato ed agito, determinata e decisa come Maria, un modello di madre a cui lei guardava con fiducia e devozione.
Attuò l'ascolto attraverso la lettura di testi sulle difficoltà di apprendimento, parlando con psicologi, logopedisti ed esperti vari. Iniziò ad agire cambiando cercando per Giulio un'altra scuola, con un team di insegnanti più attento e competente. Non le importava di rinunciare alla comoda scuola del paese a due passi da casa: per il bene Giulio avrebbe percorso anche molti chilometri al giorno!

Giulio cresce e migliora sempre di più

L'ostinazione di Elisa è stata sicuramente premiata: nel corso degli anni, grazie al suo continuo interessamento, a Giulio è stata fatta una diagnosi di dislessia ed è stato seguito da un insegnante di appoggio.
Il prossimo anno inizierà le scuole medie, parecchi dei suoi problemi sono rimasti, è ancora molto emotivo e fragile, ma migliorerà nel suo percorso di crescita poiché accanto a lui ci sarà mamma Elisa con il suo amore ostinato.

Francesca Zanetti / redazione.rivista@ausiliatrice.net



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