| HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 :
                   Attualità Religiosa - Attualità sociale - Esperienze - Interviste - Avvenimenti - Fatti ...

ESPERIENZE : Professione: artista di strada

Esibirsi in mezzo ad una via è una scelta di vita. L'artista risponde al proprio pubblico e gioisce allo stupore dei più piccoli.
Li vediamo spesso quando ci rechiamo in centro città. A Torino, per esempio, in via Garibaldi, via Po o via Roma. E anche ai semafori principali, come quelli di piazza Gran Madre o di corso Vittorio. Piazza Castello, poi, per loro è una vetrina importante. Sono musicisti, giocolieri, mimi, saltimbanchi, clown che si esibiscono all'aperto o, quando piove, al riparo dei portici. La maggior parte ha frequentato il conservatorio o un'accademia musicale, oppure una scuola circense, o di "giocoleria", o di danza. In ogni caso, chi vive di questa attività è un professionista (ci sono i principianti, ma se non hanno alle spalle uno studio serio rapidamente spariscono). Tutte queste attività hanno una parte comune: quella del… cappello, che gli artisti usano al termine dello spettacolo per raccogliere le offerte dai presenti.

Il sorriso dei bambini e l'applauso degli adulti

Che cosa spinge persone professionalmente preparate ad esibirsi per strada? Di primo acchito, se confrontati con i loro colleghi che lavorano in teatro, sembrerebbero degli sconfitti. Ma non è così, la loro è una scelta di vita, e non è neanche detto che i bravi di strada guadagnino meno dei bravi del teatro. Le motivazioni della loro scelta sono diverse da persona a persona, ma c'è una comunanza: quella di un lavoro libero. L'artista risponde a se stesso e al suo pubblico, le risa dei bambini, le strette di mano degli adulti e il giro con il cappello sono il suo mondo.
Poi, questa scelta ha le sue personali sfaccettature: spirito di avventura, rottura degli schemi, creare un proprio spettacolo, non timbrare tutti i giorni il cartellino e altro ancora. Il lavoro queste persone lo fanno per piacere, e di conseguenza variando gli spettacoli "lavorano" anche su se stessi: un aggiornamento umano e professionale.
Certo, la strada è un ottimo palcoscenico, ma può essere anche deludente se la gente non si ferma e scorre veloce. Questo è uno dei crucci degli artisti di strada. Certo, dà grande soddisfazione vedere la gente intorno a se. Specie nei giorni di festa, quando la gente è più incline al passeggio, all'ascolto o più semplicemente alla curiosità di vedere un suonatore di sax che con il movimento della gamba destra riesce a suonare anche un tamburo sulle spalle.

Il messaggio di gioia passa nelle generazioni

E i genitori come vedono i loro figli intraprendere questa professione? È questo uno dei crucci iniziali di molti artisti di strada. Ma la passione per il loro lavoro riesce a tranquillizzare i genitori spiazzati dalla scelta del figlio per il quale avevano ben altre prospettive.
Poi, quando gli anni passano, ecco i "lupi solitari" cercare il branco: si mettono insieme ad altri, creano piccole compagnie, in modo da cercare "scritture" più facilmente, dato il ventaglio di competenze acquisite. Così, quasi naturalmente, si passa ad insegnare ai più giovani quello che si e appreso anni prima e si è metabolizzato nel tempo. Anche gli artisti di strada si sono organizzati in associazioni e federazioni che hanno il non secondario compito di assicurare i propri soci, per gli infortuni e per la futura pensione.
Ed ecco che fatalmente l'artista maturo si trova incolonnato ad un semaforo dove si rivede lui da giovane a far volteggiare palline o clavette, e quando scatta il giallo il giocoliere passa con il cappello accanto alle auto a raccogliere il soldino del suo lavoro, ma lui è in sesta fila e quando il ragazzo arriva a lui vorrebbe fermarsi, ma i clacson dietro di lui lo costringono ad andare. Ma ha il tempo di vedere il sorriso di quell'artista, e questo gli da la certezza che il messaggio di gioia sta passando nelle generazioni.

Matteo Picciriello - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 4  

| HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


Visita Nr.