| HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2013 :
                          Attualità Religiosa - Attualità sociale - Esperienze - Interviste - Avvenimenti - Fatti ...

ESPERIENZE : MATRIMONIO: Io prendo te come mio sposo
Un papà e una mamma "sposano" la figlia e donano alcune "briciole di saggezza" vissute in prima persona. Ecco che cosa hanno detto ad Elisa e Gabriele.

"Abbiamo scritto queste parole partendo dalla premessa che il cristiano non è padrone di se stesso, ma è al servizio di Dio e che le sue opere buone sono il deposito per ricevere poi il compenso a cui ha diritto. Non basta essere chiamati cristiani: bisogna esserlo davvero, essere di esempio nella fede, nel comportamento e nella carità.
Elisa e Gabriele progredite insieme nel cammino di fede: nella vostra famiglia la preghiera venga prima di ogni altra cosa, perché senza di essa non è possibile trovare la via che conduce a Dio. Nelle difficoltà della vita, nelle eventuali incomprensioni, non chiudetevi, ma appoggiatevi l'uno all'altro, pregate perché il Signore vi è sempre vicino.
Nel vostro comportamento non allineatevi ai molti che aderiscono a decisioni e scelte che ledono la dignità umana e ricordatevi sempre, in tutti gli àmbiti della vostra vita, di non mettere in naftalina la coscienza. Siate di esempio nella carità, perché Dio cammina in particolare nei poveri e negli ammalati.
La vocazione fondamentale che il Signore ha dato a ciascuno di noi è amare Lui e il prossimo come noi stessi, cioè tutte le persone, nessuna esclusa, con le loro diversità, e in particolare chi è nel bisogno, nella fatica, nella prova, nella solitudine.
Il matrimonio sia il punto di partenza di una vita di crescita a due. Vi auguriamo di andare insieme verso chi ha bisogno, di trovare il tempo per farlo senza farvi frenare dagli alibi del troppo lavoro o della carriera. Noi preghiamo e pregheremo Dio perché doni a voi ed a tutti noi lo spirito di misericordia e di amore".

                            Rodrigo Sardi - redazione.rivista@ausiliatrice.net

Il matrimonio

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

                                                              Kahlil Gibran - poeta libanese (1883-1931)


           RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 6  
        | HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


                                                                                                                            Visita Nr.