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 ARCHIVIO RMA 2013 : - Attualità Religiosa - Esperienze - Interviste - Avvenimenti - Fatti ...

         ESPERIENZE:
Giacomo Celentano in "Via d'uscita Tour"

Ha 46 anni, è figlio di Adriano Celentano e Claudia Mori e dall'età di 23 lavora nel mondo dello spettacolo e della musica.


Giacomo Celentano sta portando nelle piazze d'Italia il "Via d'uscita tour" con la PDD Produzioni di Pio Del Duca. Non un semplice concerto, ma un'occasione per ascoltare il suo nuovo album e al tempo stesso riflettere sul senso della vita, sul valore della fede. Un'opportunità per cogliere quell'intreccio tra musica e spiritualità che caratterizza l'esperienza dell'artista: un cammino iniziato come cantautore con l'album "Dentro il bosco" in collaborazione con Mario Lavezzi, segnato negli anni '90 dalla malattia, e che nel 2012 ha visto anche l'uscita del libro, "La luce oltre il buio" scritto con Andrea Pagnini ed edito da Mondadori Piemme.

Giacomo, guardando alla sua storia, quali sono i momenti, le situazioni che hanno contribuito a fare di lei un artista che esprime con la musica la sua spiritualità?

"Io ho cominciato all'età di 23 anni a lavorare come cantautore in una maniera "normale", senza alcun riferimento alla mia fede, per altro in quel periodo molto fragile. Poi il Signore mi ha chiamato, tramite la sofferenza ad un cambiamento, ad una conversione. Così nel 1997, anche avvalendomi della collaborazione artistica di Roberto Bignoli (cantautore cristiano) e di Mario Ferrara (arrangiatore - chitarrista), ho cominciato a scrivere brani di ispirazione cristiana. Ed è un percorso questo che sto portando avanti su due binari paralleli: da una parte scrivo canzoni pop e dall'altra scrivo canzoni cristiane".

"Nessuno conosce l'ora e il giorno in cui Dio padre porrà fine al mondo", "sforziamoci di passare per la porta stretta", "ama e prega". Sono alcuni dei versi di "Fine del mondo", uno dei nove brani del nuovo album "Via d'uscita". Parole che trasmettono un esplicito messaggio cristiano, parole non consuete nel panorama musicale giovanile, da cosa nasce questa scelta?

"Questa è una scelta che è iniziata, come ho detto, nel 1997, spinto da un mio desiderio interiore di scrivere anche musica cristiana, ma che con il passare del tempo si sta sempre più radicando nel mio cuore, divenendo una vera e propria vocazione artistica. Voglio mettere i miei talenti artistici a servizio di Dio e del mio prossimo. Ecco perché anche la musica cristiana; credo che la musica sia un meraviglioso linguaggio universale attraverso cui veicolare dei contenuti forti. In particolare "Fine Del Mondo " nasce da una provocazione nei confronti della profezia Maya secondo la quale il 21 Dicembre 2012 sarebbe finito tutto. Io nel testo parto da qui per ampliare il discorso su di una visione più evangelica della nostra società e del momento storico in cui viviamo".

Quali città ospitano il suo tour e che tipo di spettacolo viene offerto al pubblico?

"Il "Via d'uscita Tour 2013" tocca Eboli, Salerno, Pietrelcina, Rossano, Pompei, Assisi, Potenza, Matera… e si tratta più che di un concerto, di uno spettacolo, dove ci sarà anche lo spazio per la riflessione. E via via potrete trovare notizie più dettagliate sulla pagina Facebook "Via d'uscita Tour 2013"". A Salerno il concerto di giugno apre la Notte Bianca Week End Salerno nel centro storico della città, a Rossano Scalo (Cs) a maggio lo spettacolo è stato all'insegna del messaggio "Progetta con Dio, abita il futuro". Un tour dunque tra la gente, giovani e adulti, per rivelare e testimoniare attraverso la freschezza, l'immediatezza e la gioia che la musica può trasmettere, quanto l'artista scrive sul suo sito: "Oggi posso "gridare sopra i tetti" che il senso della mia vita è Cristo. Per me questa è la bella notizia del Vangelo. Noi dobbiamo sforzarci di imitare il Signore Gesù in tutto ciò che facciamo. Dobbiamo testimoniarlo in ogni ambiente in cui ci troviamo. noi, come Maria e come Gesù, dobbiamo offrire ogni istante della nostra vita al Signore, dobbiamo piacere a Dio nelle nostre azioni. Come Gesù e come Maria che vivevano per piacere al Padre, noi dobbiamo preoccuparci di fare la volontà di Dio in tutto. La nostra giornata deve diventare una preghiera continua in parole e opere, gradita a Dio".

Siamo nell'Anno della fede, nel suo libro è la fede quella luce che permette di superare l'oscurità della malattia, della solitudine, e così anche nelle sue canzoni: pensa che oggi la musica possa essere una modalità di evangelizzazione?

"L'ho sempre creduto, oggi più che mai".

A quanti verranno ad ascoltarla nel tour o a chi la scoprirà attraverso Internet (www.giacomocelentano.it) o i social network come Facebook o Twitter, quale messaggio vorrebbe lasciare?

"Il messaggio che voglio rivolgere a quanti verranno ad ascoltarmi nei concerti, ma soprattutto ai giovani è questo: facciamo nostre le parole di San Paolo nella Sacra Scrittura, teniamo lo sguardo fisso su Gesù Cristo, consapevoli che rimane Lui, anche in questo scorcio di Terzo Millennio, l'unico Salvatore dell'umanità".
Per informazioni sul Tour di Giacomo Celentano: Pio Del Duca, tel. 0039 3392302330. www.pddproduzioni.it

                                    Federica Bello - redazione.rivista@ausiliatrice.net                           


           RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 04  
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