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         ARCHIVIO RMA 2013 : - Attualità Religiosa - Esperienze - Interviste - Avvenimenti -                                                            Fatti vissuti ...

      
AIUTARE I BISOGNOSI NEL NOME DI SAN PAOLO

La Compagnia di San Paolo, fondata 450 anni fa e poi diventata banca e fondazione, svolge finalità di interesse pubblico e di utilità sociale. Anche quest'anno il suo "Gruppo Anziani" ha festeggiato la ricorrenza all'Ausiliatrice


Nel XVI secolo, c'erano grandi sperequazioni economiche. Ai bisogni dei meno abbienti suppliva la carità della Chiesa e dei ricchi. È quindi un sentimento di carità umana e cristiana che suggerì a sette torinesi, di diverso ceto sociale, di riunirsi non per fondare un'organizzazione mercantile o di affari, ma per portare aiuto ai bisognosi. Il 25 gennaio 1563, Giovanni Albosco, avvocato, Pietro Della Rossa, capitano, Battista Gambera, canonico, Nicolò Ursio, causidico, Benedetto Valle, mercante, Nicolin Bossio, sarto, e Ludovico Nasi, libraio, costituirono una confraternita chiamata "Compagnia di San Paolo". Le regole della Compagnia, subito approvate dall'Arcivescovo di Torino Girolamo della Rovere, furono sottoposte nel 1566 a papa Pio V, che approvò lo Statuto.
I Confratelli di San Paolo si dedicarono subito a soccorrere i poveri con contributi propri e con collette pubbliche. L'istituzione più importante fu il Monte di Pietà. E sono proprio il prestigio della Confraternità, l'impeccabile gestione degli affari, la sicurezza anche materiale del Monte di Pietà a dare impulso alle attività bancarie. La Compagnia, sopravvissuta ai rivolgimenti di tre secoli e sempre fedele allo spirito dei fondatori, segnò l'inizio di un importante istituto bancario. Negli anni Novanta del secolo scorso l'Istituto Bancario San Paolo di Torino si trasforma in società per azioni e la Compagnia di San Paolo - che in questo 2013 festeggia i 450 anni della fondazione - rinasce sotto forma di Fondazione, con finalità di interesse pubblico e di utilità sociale.
Nel 1963, proprio mezzo secolo fa, l'Istituto delibera la costituzione del "Gruppo Anziani" per "mantenere legami affettivi e collaborativi e favorire ed intensificare i vincoli di amicizia e solidarietà fra gli ex dipendenti della Banca ed i dipendenti anziani accomunati da un lungo periodo di lavoro, nonché adottare iniziative e provvidenze intese a procurare ai soci vantaggi di ordine morale, assistenziale, ricreativo e culturale". Da allora, ogni anno il Gruppo ricorda la Fondazione del "San Paolo" con una celebrazione religiosa e un grande incontro di soci.
Dal 2002, la ricorrenza si festeggia nel Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino, con una Messa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il card. Severino Poletto, Vescovi ausiliari, Rettori del Santuario. In questo 2013, la celebrazione è stata valorizzata dai canti della corale "Grilli canterini Senior" e da una preghiera, letta del presidente dell'Associazione, Ezio Cullino. Eccone ampi stralci.

"Signore, il Tuo tempo è l'eternità, ma a noi Tue creature hai concesso un tempo dai limiti molto precisi. un breve soffio, un rapidissimo passaggio tra le vicende terrene. Per questo vogliamo chiederTi di dare un senso, un significato, un valore nel Tuo tempo e nel nostro tempo ai 450 anni di vita del "San Paolo" che noi oggi con grande entusiasmo festeggiamo.
Signore, generazioni e generazioni nell'arco di questi 450 anni si sono succedute per mantenerlo vivo e farlo progredire. Noi Anziani Sanpaolo abbiamo il convincimento, la soddisfazione, l'orgoglio di avere vissuto intensamente una parte che, seppur minima nella storia e nelle vicende della nostra nobile Istituzione, ha lasciato un'importante traccia. (…)
Signore, vogliamo in questa circostanza, ancora una volta ricordare con commozione i nostri Magnifici Sette Fondatori, non a Te i cui nomi ed opere sono note nell'eternità per la risposta data ai Tuoi arcani disegni, ma a noi, che li abbiamo sempre considerati con ammirazione e come ideali guide per l'esempio dato, la generosità ,l'interesse e l'attenzione per i più deboli, la lungimiranza, le capacità realizzatrici (…).Signore, vorremmo anche che i loro nomi venissero conosciuti e ricordati dalle generazioni che ci seguiranno come grande emblematico esempio perché sappiano, anche con poche risorse di partenza ma con fede, coraggio, impegno, onestà integerrima, che si può dar vita ad iniziative di grande e duraturo valore.
Signore, al termine di questa solenne cerimonia noi Ti ringraziamo per avere salvaguardato nei secoli questa Istituzione ed averci consentito di portarla avanti sempre con grande impegno fino alle dimensioni ed all'importanza dei giorni nostri.
Ed imploriamo la Tua benedizione affinché questo 450° anniversario sia per noi "Sanpaolo Senior" un felice ambito traguardo raggiunto e per i più giovani una spinta a far sempre più grande, importante, utile questa Istituzione che si fregia del nome e della protezione del grande Apostolo delle Genti: San Paolo. Così sia.

Lorenzo Bortolin
bortolin.rivista@ausiliatrice.net


        RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 03  
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