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        ARCHIVIO RMA 2013 : ESPERIENZE - INTERVISTE - AVVENIMENTI - FATTI -.... ecc.

     
ETICA E FEDE, BINOMIO INDISSOLUBILE

È da poco iniziato l'Anno della fede, un percorso con cui la Chiesa ci invita a meditare sull'essenza del nostro Credo, sulle nostre origini e sul fine ultimo del nostro vivere su questa terra. Svilupperemo dunque un percorso di catechesi orientato a scoprire la presenza e la ricerca di Gesù Cristo tramite un colloquio moderato e stimolato dal sottoscritto con l'aiuto di don Ermis Segatti, teologo e docente universitario di Storia del cristianesimo, e di un personaggio pubblico caratterizzato da una forte personalità, onestà intellettuale e capacità introspettiva. In questa puntata incontriamo Tiziana Allegra, imprenditrice torinese e mamma.


Giornalista: "Cominciamo con Tiziana...di che cosa ti occupi nella vita?"

Tiziana: "Sono un'imprenditrice e mi occupo di pubblica amministrazione, più specificamente della definizione dei sistemi informativi degli enti pubblici e della progettazione di software specifici, nell'ambito della sanità e dei trasporti".

Giornalista: "Mestiere delicato e non semplice. Con chi ti relazioni principalmente?"

Tiziana: "Ovviamente con i referenti degli enti pubblici per cui lavoro, anche se spesso mi capita di interloquire con i politici: non sono simpatizzante di nessun partito o amministratore pubblico, spesso sono critica e in maniera trasversale, manifesto insofferenza per certi tipi di comportamenti. Mi sento di fare il mio dovere di cittadina criticando chi ritengo stia sbagliando, sia di persona che sui social network".

Lavoro e politica, quale etica?

Giornalista: "Don Ermis, cosa pensi dei nostri politici e pubblici amministratori?"

Don Ermis: "Non mi pronuncio sul loro operato. Osservo però che i politici di oggi sono costretti maggiormente a comunicare rispetto al passato: la cosa potrà favorire in futuro una maggiore trasparenza sulle loro attività e sugli enti che sono chiamati a gestire".

Giornalista: "Ma i politici sono davvero tutti uguali?"

Tiziana: "No, non sono tutti uguali, personalmente conosco politici onesti ed etici, per fortuna! Quello che è certo però, è che la corruzione è legata al potere e quindi è trasversale: non ci sono formazioni politiche "immacolate" per definizione!".

Don Ermis: "Concordo con questa analisi. Spesso quando una realtà politica crea "cordate" non può prevedere chi si aggancerà a questo o quel gruppo, correndo così il rischio di alterarne gli obiettivi positivi prefissati. Mi spiego meglio con un esempio esterno alla politica. In passato, alcuni parroci avevano una certa rilevanza sociale, dato che erano un'autorità nei loro paesi e le chiese erano sempre piene: bene, in quel tempo non si riusciva a distinguere il cittadino che andava in chiesa per fede o solo per appartenenza sociale o mero interesse personale".

Tiziana: "Beh, questo parroco sarebbe diventato, utilizzando un termine in voga, un vero e proprio "grande elettore", magari spostando centinaia di voti! Una caratteristica non strettamente inerente al suo ministero...".

Don Ermis: "Beh, ora le cose sono profondamente cambiate. Andare a messa oggi è un atto di coraggio perchè non si segue la massa: una volta magari si andava in chiesa seguendo il gregge, la maggioranza. Ora è quasi una sfida al pensiero dominante, al consenso. Bisogna rompere un muro, gli schemi, soprattutto se si è giovani, per seguire percorsi di fede "visibili" e "riconoscibili". In parole povere, se si sceglie di essere cristiani lo si fa per una profonda convinzione personale, non certo per trarne vantaggio. In passato si viveva il mito, dentro l'orizzonte della società cristiana, dell'imposizione della fede col comando. Ora questo rischio non lo corriamo. Il profilo di credente attuale si avvicina così molto di più alla figura di Gesù Cristo, che non dialogava primariamente con gli uomini di potere e si teneva a debita distanza dalle logiche che ne stavano alla base".

Testimoniare "eticamente" Cristo

Giornalista: "Ma trovare valori cristiani testimoniati coerentemente in politica e fra i politici è davvero così difficile? Una chimera?"

Tiziana: "Io non mi sento così fortemente legata alla religione ma penso che una persona che lavora in politica debba essere legata ad aspetti etici: secondo me, se un politico agisce secondo etica non è necessario che debba appartenere a un credo religioso. Dovrà essere coerente con i propri princìpi e valori, stop. Parlando invece di politici cristiani, senza generalizzare, non noto grandi differenze tra cattolici e non...e questo costituisce un problema per chi crede e fa riferimento a certe appartenenze per sentirsi rappresentato".

Don Ermis: "Questo approccio non sempre coerente può accadere anche in ambito religioso: un sacerdote infatti non solo deve annunciare la Parola, ma deve tradurre la fede in "moneta di vita". Quando si dice che il comportamento etico non è tutto nella fede, posso essere d'accordo, ma certamente è una base di garanzia per far sì che anche il discorso di fede non sia fasullo. Guai se manca l'etica nei nostri comportamenti. Un uomo eticamente scorretto non può dirsi uomo di fede: la correttezza non è un orpello, la fede non può prescindere da questo aspetto".

Giornalista: "Tiziana, ma tu cerchi Dio...magari a tuo modo?"

Tiziana: "Non proprio: io non so se sto cercando qualcosa o qualcuno. Io sono "moralista" e "bacchettona" e spesso critico chi ritengo non si comporti bene. Sto cercando, personalmente, di seguire un percorso etico in tutte le fasi del mio lavoro: voglio fare in modo che ciò che faccio non sia solo orientato al profitto ma anche al benessere sociale e alla ricerca del bene comune".

I valori non sono una zavorra

Giornalista: "Alcuni pensano che vivere con dei valori e seguendo comportamenti etici possa essere una zavorra. Secondo te?".

Tiziana: "Non penso proprio. È facile pensare che essi possano rappresentare una zavorra, ma se si ha il coraggio di fare autocritica, ciò non rappresenta assolutamente un peso, bensì uno stimolo a fare meglio, seguendo coerentemente la nostra coscienza".

Giornalista: "Trasmetterai questi valori a tuo figlio?"

Tiziana: "Lo sto facendo e lo farò ancora, certamente. Sono una mamma affettuosa ma esigente, voglio che mio figlio impari a vivere onestamente e con sani princìpi di riferimento: non è certo facile ma ci sto provando con grande impegno!".

                                                            Alberto CASTELLARO - redazione.rivista@ausiliatrice.net


        RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 1  
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