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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  / ARCHIVIO 2015
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DON BOSCO OGGI | Dire don Bosco oggi, con la musica
Intervista a d. Maurizio Palazzo, autore del Musical su d. Bosco "Giovan(n)i d'oggi"
L'anno del Bicentenario si è aperto con una manifestazione musicale di una certa particolarità: il musical "Giovan(n)i d'oggi", composto e realizzato dal salesiano don Maurizio Palazzo. In questo angolo della Rivista dedicato alla musica e ai musicisti più vicini a noi, non potevamo rinunciare a interpellare don Maurizio, continuatore ideale di una linea di salesiani compositori e maestri, che ci auguriamo di riscoprire ed esplorare.

Don Maurizio, in una parola, che cosa è stato "Giovan(n)i d'oggi"?
Questo musical è stato organizzato per aprire le celebrazioni del bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco, avvenute a Valdocco il 23 e 24 gennaio 2015 a Valdocco. Alla prima esecuzione, avvenuta il 23 gennaio alle ore 20,45 era presente il Rettor Maggiore e la Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, con una buona parte dei rispettivi Consigli Generali. "Tutti, e siamo qui in tanti, diciamo grazie per l'arte, per la bellezza e per tutto il tempo che avete messo per realizzare questo spettacolo". Con queste parole il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime, ha chiuso la prima assoluta di "Giovan(n)i d'oggi" al Teatro Grande Valdocco di Torino.

Qual è per così dire il "taglio" di questa tua opera?
Invece che elencare una serie di dati biografici, come in molti musical precedenti, si è voluto qui rovesciare il punto di vista, partendo dalla scoperta di don Bosco fatta da ragazzi moderni, che tornano indietro nel tempo. Scopriranno che don Bosco è "la chiave del tempo", perché attraverso il suo messaggio ha saputo dare un significato vero al tempo presente, che deve essere utilizzato per costruire il Regno di Dio. Il presente va custodito, mentre il futuro è solo un sogno ingannevole quando non sia nutrito di una vera ricerca del bene.

Entriamo nel "vivo musicale" che di questa rubrica è sempre il centro d'interesse: puoi spiegarci l'idea generativa di un musical come il tuo?
Tutti i brani si avvalgono di un tema comune, che è quello dell'inno conclusivo (Un sogno che vola). Questa cellula, che ritroviamo al suo stato naturale nell'incipit del ritornello (re-mi sol; mi-sol-la) ricompare trasformata e variata in tutti i 22 brani del musical, che però si differenziano per le differenti atmosfere e stili: andiamo dall'ouverture sinfonica iniziale, che contiene tutti i tempi principali, ai brani più semplici, stile canzone, alle marce, ai brani lenti e strumentali, alle grandi arie stile finale d'atto, ai brani rock, agli ariosi con i dialoghi, in stile drammatico, ai raccordi strumentali; una diversità che deve anche rendere più evidente la differenza temporale imposta dalla storia: quattro ragazzi moderni (musica più moderna, rock) che fanno un viaggio a ritroso nell'ottocento (musica in stile più classico/sinfonico)
Si allega un prospetto di alcuni dei temi più importanti dove tale parentela appare evidente. L'esistenza di un nucleo melodico originario, da cui dipendono tutti gli altri temi, bilancia la diversità stilistica dei vari brani presenti in questa commedia, ed evita la semplice giustapposizione di interventi musicali. Potremmo considerarlo un leit-motiv come spesso accade nella musica classica, e questo assicura una buona coesione formale. Tra i brani migliori ricordiamo: l'Ave Maria, per l'ampiezza dell'arco melodico; il finale del primo atto, pieno di imitazioni, e con una fluenza melodica interessante, i brani popolari "Basta che siate giovani" e "Don Bosco è qua".

Che bello, aggiungiamo noi, constatare per una volta che la musica salesiana non è soltanto storia passata, ma evento presente. È come aver ricevuto un segno, anzi, diremmo noi del mestiere… un gesto di attacco di un nuovo concerto, in cui molti possiamo donare la nostra presenza e sensibilità.
Siamo alla ricerca di un pubblico che ascolti, ma noi, intanto, la nostra parte la faremo proprio bene.

Claudio GHIONE sdb
redazione.rivista@ausiliatrice.net


IL MUSICAL È UNA PRODUZIONE D’ALTO LIVELLO: SCENE MOBILI CHE AVVOLGONO IL PUBBLICO FINO A PORTARLO IN UN CIELO STELLATO, COREOGRAFIE, COSTUMI, SPETTACOLI DI LUCE A SORPRESA. CI SONO LA PASSIONE, LA MAGIA E IL GIOCO DI PRESTIGIO. COLPISCE PARTICOLARMENTE LA MUSICA DI DON MAURIZIO PALAZZO (CHE NELLO SPETTACOLO SUONA IL PIANOFORTE), ESEGUITA DA UNA ORCHESTRA DAL VIVO IMPONENTE ED UN CORO CHE POTREBBE COMPETERE CON LE PRODUZIONI PIÙ IMPORTANTI DEL MUSICAL TRA BROADWAY E TOTTENHAM COURT A LONDRA.
RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 5 

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