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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  / ARCHIVIO 2015
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FAMIGLIA SALESIANA: SDB | Don Alberto De Agostini: il salesiano esploratore
Per mezzo secolo, ha alternato l'impegno missionario all'attività di geografo, documentarista e alpinista in Patagonia e nella Terra del Fuoco. Una mostra a Torino.
De Agostini: un nome che in tutto il mondo è sinonimo di passione per la geografia e la cartografia. E il merito è anche di un prete salesiano, soprannominato "padre Patagonia". Alberto Maria De Agostini, infatti, nasce il 2 novembre 1883 a Pollone (Biella). Il fratello maggiore, Giovanni, è il fondatore del noto Istituto geografico De Agostini di Novara. Entrato ancor giovane tra i salesiani, Alberto Maria è ordinato sacerdote nel 1909 e subito parte come missionario per le regioni meridionali del Cile e dell'Argentina, dove i salesiani erano impegnati a migliorare la vita degli indios, sfruttati e decimati dagli estancieros con i loro primi, grandi allevamenti di ovini e bovini.
Da allora, per mezzo secolo, don - anzi, padre, come si usa dire in Sud America - De Agostini alterna l'impegno missionario a viaggi di esplorazione nella Patagonia e nella Terra del Fuoco. Ogni volta compie la mappatura del territorio, spesso inesplorato e ghiacciato; descrive la vita delle ultime tribù indigene, addolorato per non poterne fermare la scomparsa; classifica specie vegetali sconosciute; raccoglie campioni di rocce e fossili; scatta migliaia di fotografie, gira documentari (Terre Magellaniche, ad esempio, è proiettato nelle sale cinematografiche nel 1933). Al rientro dai viaggi, prepara relazioni per convegni, scrive articoli per riviste specializzate, pubblica avvincenti libri divulgativi, insegna ed altro ancora. Il tutto senza trascurare il ministero pastorale.

Non sono che un povero prete

Impossibile citare tutte le sue esplorazioni e le sue ricerche, compiute - per di più - con gli scarsi mezzi dell'epoca. Basti ricordare che nel 1914 esplora i canali Beagle e Cockburn, l'anno dopo è a Capo Horn; nel 1928-29 viaggia lungo lo stretto di Magellano; nel 1930-32 compie la prima traversata della Cordigliera Patagonica; negli anni 1936-38 esplora la zona del monte San Lorenzo, di cui conquista la vetta nel 1943; nel 1955 organizza e partecipa alla spedizione nella Terra del Fuoco nella zona del monte Sarmiento; nel 1957 collabora con un'altra spedizione italiana che compie la prima salita al Cerro Paine, sulle Ande patagoniche. Questa è l'ultima volta che don De Agostini si reca in Patagonia. Tornato in Italia, muore il giorno di Natale del 1960, proprio nella "sua" Valdocco.
In ricordo del suo eccezionale impegno missionario e geografico, il Cile gli ha dedicato il fiordo lungo 35 km che lui scoprì nel 1912 e l'Argentina ha dato il suo nome ad un tratto delle Ande lungo il confine cileno e ad un parco nazionale nella Terra del Fuoco. In Italia, già nel 1932 don De Agostini è premiato dall'Accademia delle Scienze di Torino. E quando lui rientrò dal successo sul monte Sarmiento e Torino volle onorarlo, lui, disse soltanto: "Questi festeggiamenti sono sproporzionati; io altro non sono che un povero prete".

Nelle terre dei sogni di don Bosco

Eppure, dopo una vita così affascinante e quasi incredibile, l'opera di "padre Patagonia" rischiava di essere dimenticata. Però, dopo un incontro nel 1984 con l'allora Rettor Maggiore don Egidio Viganò, il Museo Nazionale della Montagna di Torino ha avviato un programma sia per valorizzare le opere, le fotografie e i film realizzati da De Agostini, e appartenenti alle collezioni del Museo stesso, sia per farne meglio conoscere la figura, l'attività e il pensiero. Ora, a 55 anni dalla sua morte e in concomitanza con i 200 anni della nascita di don Bosco, il Museo ha pubblicato un libro e organizzato la mostra Nelle terre dei sogni di don Bosco. Alberto Maria De Agostini dal Piemonte all'America Australe (aperta sino al 1° novembre 2015 nella sede del Museo, piazzale Monte dei Cappuccini, a Torino; tel. 011.66.04.104; www.museomontagna.org).

LORENZO BORTOLIN
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 4 

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