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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  / ARCHIVIO 2015
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AMICI DI DON BOSCO |Ferrero: il suo affetto per Maria e Don Bosco


Michele Ferrero e i Salesiani, l'imprenditore italiano più conosciuto al mondo che ha fatto del motto "lavorare, creare, donare" una ragione di vita e don Bosco.
Una splendida e rara storia, una storia dove cuore, testa e tenacia si fondono per cercare di modellare dei sorrisi, quelli dei ragazzi meno fortunati. Del papà della Nutella, morto lo scorso febbraio, si è detto molto. Meno noto è però il suo legame con l'Ausiliatrice e con il santo dei giovani, un legame che racchiude una forte e inesauribile impronta sociale. Voleva che ci fosse una statua di Maria in ogni stabilimento della sua impresa: "Senza di lei possiamo fare ben poco" diceva, quasi parafrasando il lascito spirituale di don Bosco, "Ha fatto tutto lei", rivolto all'Ausiliatrice. Totale la sua fiducia nei Salesiani: in giro per il mondo, dovendo ricercare manodopera per la lavorazione del cacao nei suoi stabilimenti, preferiva contattare loro e favorire l'impiego dei giovani del posto usciti dagli istituti della Congregazione.

Le imprese sociali

Oggi sono le Imprese sociali Ferrero, vere e proprie opere che agiscono con uno spirito comunitario, attente a creare lavoro nelle aree più svantaggiate e a realizzare progetti e iniziative rivolte soprattutto ai ragazzi, un modello per il mondo intero. Si trovano dal 2006 in Camerun (Yaoundé) e dal 2007 in India (Baramati/Pune, Maharashtra) e in Sudafrica (Walkerville/Midvaal, Gauteng). Tutti iniziò in alcuni locali che il Centro don Bosco di Yaoundè, capitale camerunense, mise a disposizione dell'azienda dolciaria, lì dove oggi, oltre all'asilo e alle classi elementari, c'è una scuola di formazione professionale: a molti dei diplomati dei corsi di pasticceria l'Impresa Sociale Ferrero ha offerto una concreta opportunità di impiego nel centro di ricerca sulle materie prime e per la trasformazione in semilavorati destinati all'esportazione. A Mumbai, invece, la Ferrero sostiene il Centro di accoglienza don Bosco che si occupa di bambini abbandonati, proponendo loro un'alternativa alla strada. Una volta accolti dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, i piccoli ricevono assistenza, protezione, istruzione e, una volta grandi, un aiuto nel trovare lavoro.

"Chiarezza di idee e di valori"

Ferrero è stato anche amico personale di don Pascual Chávez, nono successore di don Bosco: "Ciò che mi ha sempre colpito di lui - ha detto il IX Successore di don Bosco saputo della morte di questo protagonista del Novecento economico italiano - è proprio la sua semplicità, la chiarezza di idee e di valori, la sua visione e l'impegno". Le Imprese Ferrero e gli aiuti alle Opere Salesiane ci dicono molto degli insegnamenti di don Bosco, di quella felicità che viene dal dare un'opportunità, dalla speranza che scaturisce dalla sicurezza di offrire un'occupazione stabile, dalla fiducia in un futuro diverso e finalmente aperto a tante possibilità. Ferrero, un Benefattore anche in Italia: un "grazie" arriva anche dal progetto "Oasi don Bosco" di Ispica, nel ragusano, la realtà siciliana nata nel 2002 dall'impegno di un gruppo di giovani laici. Anche lì sono arrivati aiuti dalla fabbrica di cioccolata di Alba. In silenzio. Perché è nel silenzio che questo piemontese geniale ha lasciato una traccia forte e rara.

Andrea Caglieris
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 3 

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