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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  |  ARCHIVIO 2015 :
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VDB / Volontarie Don Bosco | Ecco perchè lo amo


Una Volontaria di Don Bosco ricorda come e perché ha scelto il suo Uomo (2ª parte)
Sul numero scorso - sono sicura che ve ne ricordate - ho scritto che da parecchi anni sono innamorata di un Uomo strano: un Uomo che frequenta strane compagnie, dalla memoria corta, ma capace di esserti sempre vicino. Ora vi racconto come ho scelto di essere Volontaria di Don Bosco (VDB), cioè di consacrare la mia vita a Dio, continuando a vivere nel mondo con stile salesiano.
Nel mio cammino di preparazione alla professione dei voti ho avuto modo di riflettere su alcuni aspetti. In particolare, la VDB deve essere "sposabile", avere cioè tutte le caratteristiche che possono attrarre in una donna: la dolcezza, l'amabilità, che nello stile salesiano riassumiamo con il termine amorevolezza... Il nostro fondatore, don Filippo Rinaldi (terzo successore di Don Bosco), esortava le prime Volontarie a non diventare zitelle inacidite, le invitava a curare il proprio aspetto, ad essere all'altezza del mondo in cui vivevano. Nel secondo anno, abbiamo riflettuto sul fatto che la VDB deve essere capace di sposare: deve avere la maturità indispensabile per scegliere consapevolmente di voler vivere tutta la vita con un uomo. Era quello il periodo in cui mi stavo innamorando non di un uomo qualunque, ma di Dio, lo stavo scegliendo per tutta la mia vita, trovavo in lui sempre qualcosa in più che negli altri. Il terzo anno ci siamo soffermate sulla capacità di vivere da "sposata", con tutto ciò che questo comporta, non ultima la fedeltà nelle prove del quotidiano.

Un diamante non più grezzo

Ormai da più di dieci anni, vivo la mia consacrazione secolare salesiana, nel mondo, senza che nessuno sappia di me: il nostro riserbo ci invita a non rivelare la nostra consacrazione, ma non per questo ad essere un segno meno significativo. L'immagine dello lievito nella pasta è quella più utilizzata per descrivere una situazione come la nostra: il lievito che non si vede perché si mischia con gli ingredienti, la cui azione è però visibile a tutti.
Personalmente preferisco altre immagini. Per esempio, mi piace paragonare la nostra vocazione a un diamante, per la preziosità, ma soprattutto pensando alla sua origine: si forma dal carbonio (lo stesso elemento chimico che può presentarsi sotto forma di grafite), un materiale "povero", ma capace di liberare grande energia. E per formarsi, il diamante ha bisogno di essere sottoposto a grandi pressioni, senza quasi ossigeno. La nostra povertà, sottoposta alle prove, giorno per giorno si può trasformare in un diamante, che quando viene alla luce è ancora una diamante… grezzo.
Sta a noi lasciarci lavorare, essere docili alla Sua volontà, provare ad interpretare il quotidiano alla luce della sua Parola, cercare nel luogo di lavoro il modo di santificare ogni singola azione, negli incontri con le persone la sua presenza. E questo lasciarci lavorare giorno per giorno ci porta ad acquisire le sfaccettature, la forma del diamante non più grezzo.

Scegliere Gesù come "marito"

Soltanto così possiamo poi lasciarci attraversare dalla luce di Dio, per poterla scomporre in mille colori diversi adatti ad ogni persona che ci avvicina. Spesso la nostra testimonianza risulta più incisiva perché le persone non sanno che siamo consacrate, possiamo avvicinarle con facilità, condividere la loro vita i loro problemi e trovare il modo di portare loro un raggio di speranza, mettendo a frutto la forza che la consacrazione ci dona, la gioia interiore tipica della vita salesiana, la perseveranza che scaturisce da una scelta di fedeltà definitiva.
I "difetti" di quel Dio di cui mi sono innamorata, sono il segno più bello di un amore gratuito, senza condizioni, senza misura, fuori dalle condizioni umane. Gesù non ricorda offese o difetti, Lui sa solo dare. I difetti di Gesù meritano di essere amati. Per questo, a me, a ciascuna di noi Volontarie di Don Bosco, questo Gesù piace. Al punto da deciderci di sceglierlo come "Marito".


Una VDB innamorata del suo… Uomo / http://www.volontariedonbosco.org/it

Per iniziare il cammino tra le VDB occorre:

- essere nubile, tra i 21 e i 40 anni,
- non aver fatto professione in altri Istituti di vita consacrata,
- avere salute, tempo e libertà sufficienti per assicurarsi tempi di preghiera e per gli impegni dell'Istituto,
- avere maturità psicologica e affettiva adatta all'età ed alla situazione di vita,
- essere disponibile ad accrescere la propria cultura,
- essere orientata alla vita apostolica nella secolarità consacrata salesiana,
- avere sufficiente autonomia economica corrispondente al proprio stato.

Per info: Tel (+39) 06.4883946 - (+39) 06.45438633 info@istitutovdb.it

Una VDB innamorata del suo… Uomo
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