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31 gennaio 2015 | LA FESTA DI DON BOSCO IN CASA MADRE


La festa di Don Bosco in Casa Madre

La lunga giornata della festa liturgica di don Bosco ha avuto il momento centrale nel tardo pomeriggio nella Basilica di Maria Ausiliatrice: la Messa per i giovani del movimento giovanile salesiano presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime. Una celebrazione festosa con i rappresentanti da tutto il mondo delle 30 realtà (laiche e religiose) che compongono la famiglia salesiana e con centinaia di giovani che hanno riempito la basilica all'inverosimile.

il Signore, Gesù è la via autentica per la vera felicità di ciascuno

Il Rettor Maggiore, continuando la tradizione del suo predecessore don Pascual Chávez Villanueva, anche lui a Torino per le celebrazioni del bicentenario, ha consegnato ai giovani del Movimento e idealmente a tutti i giovani dei 132 paesi del mondo in cui sono sparse le opere salesiane il messaggio della festa liturgica di don Bosco tratto dalla prima lettera di san Giovanni: "Scrivo a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio dimora in voi". "Ho scelto queste parole tratte dalla prima lettera di san Giovanni - ha detto il Rettor Maggiore - perché mi sembra una bellissima concretizzazione della chiamata che oggi il Signore Gesù fa a ciascuno di voi e che senza dubbio don Bosco, con la sua genialità educativa, saprebbe tradurre in sfida e traguardo della vita quotidiana per i suoi giovani. Miei cari giovani, non posso nascondervi questa mia profonda convinzione: il Signore, Gesù di Nazareth, Figlio del Padre, è la via autentica per la vera felicità di ciascuno di noi, di ciascuno e ciascuna di voi. Don Bosco credeva ciecamente, pienamente in voi giovani. Faceva sue proprie le inquietudini, speranze e gioie dei suoi giovani (e di voi), vivendo con i suoi giovani, in mezzo a loro e con loro, e in quello che era un dono speciale in lui, di essere uomo della relazione personale, del buon tratto, dell'amicizia e del dialogo, dava ai suoi giovani tutta la fiducia per essere veramente "forti" nel cammino della vita, forti nella fede, credendo realmente nelle proprie capacità e possibilità, credendo che voi potete essere, e dovete essere, perché così chiede il Signore, i veri protagonisti delle vostre vite".

30 gruppi, 132 paesi

In mattinata i superiori e i coordinatori delle 30 componenti della famiglia salesiana si sono riuniti a Maria Ausiliatrice per la prima volta in occasione del Bicentenario animando il cortile di Valdocco con i colori e le lingue dei 132 paesi dove sono presenti i salesiani: "Ci siamo ritrovati in occasione dei 200 anni dalla nascita di don Bosco - ha detto suor Yvonne Reungoat, madre generale della figlia di Maria Ausiliatrice - per creare più sinergia tra le varie componenti della famiglia salesiana, per potenziare la rete delle maglie dei figli e delle figlie di don Bosco e di madre Mazzarello - è il carisma del nostro santo che ci unifica: ma più riusciamo a conoscerci e a integrarci più serviamo meglio la Chiesa. Per essere segno di pace nel mondo dobbiamo innanzi tutto noi cristiani crescere nel dialogo, abbattere i campanilismi. Don Bosco non è solo della famiglia salesiana ma è di tutta la Chiesa e di tutti coloro anche non cristiani che amano i giovani".

Marina Lomunno
redazione.rivista@ausiliatrice.net


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