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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2015 :
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Don Nicola FALETTI: "Papa Francesco mi ha detto di continuare a fare il buon pastore"



"Viva don Bosco!". Così papa Francesco ha calorosamente salutato don Nicola Faletti, ricevendolo il 24 ottobre scorso in Santa Marta. L'incontro con il Santo Padre è stato un regalo del vescovo di Pinerolo, mons. Pier Giorgio Debernardi per i 70 anni di messa del sacerdote salesiano. Allievo di don Faletti all'istituto professionale di San Benigno, mons. Debernardi ha reso possibile questo incontro per il suo ex assistente scolastico ed amico fraterno.
"Al termine della messa mattutina - racconta don Faletti - papa Francesco si è avvicinato a noi sacerdoti con molta affabilità e semplicità. Quando ha saputo che in quest'anno festeggio 70 anni di messa mi ha baciato le mani, ancora prima che io baciassi le sue. Mi ha abbracciato, mi ha detto di continuare a fare il buon pastore e ha salutato tutti con un "viva don Bosco". Un padre affettuoso, un uomo buono". "Avevo molte aspettative e molta gioia per questo incontro, - continua - ma non avrei mai pensato che si fosse svolto con questa intensità e vicinanza con papa Francesco".

Una vocazione che scaturisce dalla sensibilità missionaria

Don Nicola Faletti, classe 1917, originario di san Raffaele Cimena, nel chivassese, quando entrò a Valdocco per frequentare le scuole medie venne presentato al beato don Filippo Rinaldi, Rettor Maggiore e terzo successore di don Bosco, ricevendone la sua benedizione. Il 9 giugno 1929 poté assistere commosso alla traslazione della salma di don Bosco dal collegio di Valsalice alla basilica di Maria Ausiliatrice. In questi anni, ammirato dai racconti dei missionari salesiani, maturò in lui la vocazione che lo porterà ad essere ordinato sacerdote il 2 luglio 1944. Nel marzo 1930 con i compagni di scuola partecipò come cantore alla messa di trigesima ordinata a ricordo dell'eccidio in Cina di don Callisto Caravario. Il missionario salesiano era stato martirizzato insieme al vescovo Luigi Versiglia il 25 febbraio 1930 nel tentativo di salvare alcune ragazze della missione di Linchow (Cina) da un gruppo di pirati bolscevichi. Alla celebrazione nella basilica di Maria Ausiliatrice partecipava anche Rosa Morgando, madre del religioso trucidato.

Custode della memoria di san Callisto Caravario

Diversi anni dopo proprio don Nicola Faletti diverrà zelante ed infaticabile custode della memoria dei luoghi e della memoria del martire canavesano, nato a Cuorgnè (Torino) l'8 giugno 1903. In questa veste ogni anno, specialmente in estate, don Nicola accoglie gruppi di giovani e di fedeli provenienti dall'Estremo Oriente per visitare il paese d'origine di san Callisto Caravario. Non ultimi i gruppi di Hong Kong e di Macao che tra luglio ed agosto 2014 hanno fatto tappa a Cuorgnè sulle orme del "loro" santo.

Parroco di campagna dimostra una forza impressionante per i fratlli

Per oltre mezzo secolo don Faletti è stato punto di riferimento degli istituti salesiani di San Benigno e Cuorgnè: insegnante, catechista, animatore, organizzatore di varie attività artistiche e culturali. Gli oltre 20 anni di ministero parrocchiale a Villa Castelnuovo (dal 1971 al 1974 e dal 1986 ad oggi) e i 38 anni di servizio sacerdotale a Castelnuovo Nigra lo hanno sempre visto accanto ai fedeli. Non a caso i Comuni di Castelnuovo Nigra e di Cuorgnè hanno conferito all'umile don Nicola la cittadinanza onoraria. "Umile servo di Dio e figlio fedele di don Bosco - spiega Piero Cravero, che da poco ha realizzato una biografia su di lui - don Faletti non appare mai, ma agisce sempre. E' mite ma al tempo stesso determinato. Il suo sorriso, il suo esempio e la sua fede cristallina trascinano ciascuno di noi. Con il suo stile da umile parroco di campagna dimostra una forza impressionante in grado di sorreggere ciascuno di noi nella nostra fragilità". " Un personaggio straordinario, un prezioso uomo di Dio che ha saputo conquistarsi l'affetto anche dei non credenti" - come ha sottolineato Giuseppe Pezzetto, sindaco di Cuorgnè conferendogli la cittadinanza onoraria.

Giovanni Costantino
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 1 

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