| HOME PAGE |  FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA  | INFO VALDOCCO  |


ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 :
                  SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI-Educazione-Ex Allievi/e...ecc

Salesiani DB| Una "chiamata al servizio" dei giovani universitari

A tu per tu con Don Gianni Ghiglione, da anni impegnato a incontrare gli studenti universitari con cuore "salesiano".



Si definisce "manovale della Pastorale universitaria" mentre ricorda, con un pizzico di nostalgia, quando venticinquenne percorreva in bicicletta le vie di Torino per leggere e commentare il Vangelo con gli studenti universitari. Erano gli anni della contestazione studentesca. Oggi don Gianni Ghiglione di anni ne ha sessantotto, da quaranta è sacerdote Salesiano e, dopo essersi occupato di Pastorale giovanile, Salesiani cooperatori ed essersi specializzato nello studio della vita e delle opere di San Francesco di Sales, è cappellano degli studenti dell'Istituto universitario Salesiano (Iusto) e responsabile del Collegio universitario di Rebaudengo.

Una generazione "incredula"

Come è nato l'interesse per la Pastorale universitaria?
"Da sempre porto nel cuore questo mondo, cui tento di donare accoglienza, amicizia, amore allo studio e orientamento al bello e al bene. Nei quarant'anni di sacerdozio ho sempre coltivato questa passione, domandandomi cosa farebbe oggi Don Bosco per loro. E la risposta è sempre la stessa: offrirebbe loro ricchezza di umanità e d'interessi unita alla capacità di fare proposte (la ragione), una relazione affettiva calda e coinvolgente, amichevole ed esigente (l'amorevolezza), una chiara proposta di cammino di formazione cristiana (la religione)".

Come sono cambiate le giovani generazioni nell'ultimo mezzo secolo?
"A differenza di quella che l'ha preceduta, la nuova generazione è stata definita "la prima generazione incredula", perché la famiglia, in molti casi, ha rinunciato a svolgere il ruolo di "cinghia di trasmissione" della dimensione spirituale e religiosa. La nostra presenza accanto ai giovani, in tale contesto, è forse più attuale oggi che ai tempi di Don Bosco: allora c'era fame di pane, oggi i soldi per acquistare il necessario (e a volte anche il superfluo) in genere non mancano, ma è palpabile un bisogno di senso e di orientamento di vita".

Che cosa proponete loro?
"Nelle intenzioni, quello che proporrebbe loro Don Bosco: interesse alle loro vite, soprattutto a quelle dei tanti universitari che vivono lontano da casa e restano lunghi mesi a Torino. La vicinanza è il primo passo, cui segue l'offerta di proposte culturali, ricreative e spirituali. Per don Bosco la gioia più grande era portare Gesù ai giovani: evangelizzare era il fine ultimo di ogni sua attività. Una cosa che non va dimenticata, pena la perdita della nostra identità salesiana".

"Nutrire" il cervello e, soprattutto, la vita

Come accogliete gli studenti?
"Quanto ricevo da qualche giovane la richiesta di una camera dove alloggiare durante l'anno accademico, gli spedisco via mail il nostro Progetto educativo con relativo Regolamento, e gli chiedo di leggerlo con calma e attenzione. Occorre stipulare un sereno e sincero "patto educativo", giocando a carte scoperte. Io presento quello che siamo noi Salesiani e cosa chiediamo: impegno nello studio, rispetto sempre e con tutti, buona volontà nel costruire belle relazioni con i compagni, accoglienza e impegno nel campo della fede… Faccio capire che non siamo affittacamere, ma educatori. Ai trentaquattro studenti del Collegio di cui sono responsabile propongo, tra l'altro, incontri formativi su diversi temi e la possibilità di condividere la gioia e la fatica di crescere insieme giorno dopo giorno, di confrontarsi e di essere famiglia".

Quali altre attività vengono promosse?
"Come Salesiani si collabora alle molteplici iniziative messe in atto dall'Archidiocesi di Torino. Nel mio piccolo, da diciotto anni propongo un cammino di formazione cristiana per giovani dai 19 anni in su: un biennio per approfondire l'abc della fede e della proposta cristiana per "nutrire" non solo il cervello, ma soprattutto la vita".

*****
Chi desidera avere informazioni sul Collegio di Rebaudengo o sui corsi di formazione cristiana può contattare don Gianni Ghiglione all'indirizzo mail uni.gianni@gmail.com o al numero 3385899300.
Per conoscere le iniziative della Diocesi di Torino per gli universitari può invece consultare il sito http://www.universitari.to.it

Carlo Tagliani - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 6 

| HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


                                                                                                  Visita Nr.